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Introduzioni di economia

Capitolo 1 - Introduzione: politica economica

Economia: scienza che studia il modo in cui le società umane si sono organizzate per produrre e distribuire, attraverso l’uso di risorse scarse e soggette ad usi alternativi, i beni necessari al soddisfacimento dei bisogni individuali e collettivi.

Macroeconomia

  • → Ramo dell’economia politica che studia il sistema economico nel suo insieme.

Microeconomia

  • → Studio del comportamento dei singoli mercati e dei singoli soggetti economici.

Prodotto aggregato

Prodotto (somma dei valori dei beni finali prodotti in un sistema economico):

Z = Q * P + Q * P … + Q * P

(Z → prodotto aggregato / Q → quantità dei beni / P → prezzo dei beni)

Nel calcolo del prodotto aggregato bisogna escludere i beni intermedi, perché utilizzati per produrre i beni finali e quindi già incorporati nel valore di questi ultimi. I beni finali hanno il compito di contribuire in modo immediato o differito al benessere materiale della collettività. La classificazione dei beni in finali o intermedi non dipende dalla natura del bene stesso ma dal tipo di soggetto economico che lo utilizza.

La variazione del prodotto aggregato è uno degli aspetti più importanti della macroeconomia (verificare se la variabile Z sia aumentata e se la sua eventuale variazione sia causata dalle quantità o dai prezzi).

Tipologie di prodotto

Per studiare il movimento delle quantità e dei prezzi dei beni consideriamo due tipologie di prodotto:

  • Prodotto a prezzi correnti (somma dei valori con prezzi dell’anno 1 e quantità dell’anno 1):

    Z = Q * P + Q * P … + Q * P

    → quantità del periodo corrente moltiplicate per i prezzi dell’anno corrente

  • Prodotto a prezzi costanti (somma dei valori con prezzi dell’anno base e quantità dell’anno 1):

    Y = Q * P + Q * P … + Q * P

    → quantità del periodo corrente moltiplicate per i prezzi dell’anno base

Confrontando queste due tipologie è possibile osservare la variazione delle sole quantità.

Il sistema economico

Il prodotto aggregato è di norma riferito al sistema economico di un paese, esistono rispettivamente:

  • Prodotto interno → indica la produzione di beni finali effettuata entro i confini di un dato Paese.
  • Prodotto nazionale → indica la produzione effettuata in qualsiasi parte del mondo dalle imprese che hanno residenza in un determinato Paese.

Il problema del coordinamento

Qualsiasi società umana è caratterizzata dalla divisione del lavoro tra i soggetti che la compongono. È quindi necessario definire chi decide l’attività che ciascun membro della società deve svolgere e in che modo deve effettuare questa decisione in modo da evitare qualsiasi tipo di disparità.

Nella storia umana si distinguono tre tipi di organizzazioni, basate rispettivamente su:

  • Tradizione: Forma ampiamente diffusa nelle comunità primitive/medievali. La scelta delle attività produttive e la specializzazione sono tramandate di padre in figlio. Questa tipologia è particolarmente ostile alle innovazioni.
  • Comando: La divisione del lavoro e la distribuzione degli oneri e benefici fra i membri della collettività sono stabiliti dall’alto. (Ha raggiunto il suo apice con l’affermazione del comunismo)
  • Economia di mercato: È il sistema più recente. La domanda e l’offerta dei beni sono lasciate all’iniziativa dei singoli operatori economici (famiglie ed imprese). La flessibilità di prezzi e profitti permette di richiamare le risorse produttive dove le variazioni di domanda segnalano le preferenze della collettività. Le decisioni sono quindi decentrate ed il coordinamento è affidato alle forze impersonali della domanda e dell’offerta. (In realtà il corretto funzionamento del mercato è assicurato dallo Stato)

Politica economica (vincoli ed obiettivi)

All’interno dell’economia di mercato lo Stato deve sopperire alle lacune del mercato tramite la politica economica.

  • Obiettivi della politica economica:
    • Piena occupazione dei fattori produttivi, in particolare della forza lavoro.
    • Sviluppo economico (incremento della capacità produttiva e delle condizioni di vita).
  • Vincoli della politica economica:
    • Stabilità dei prezzi.
    • Equilibrio di bilancio della Pubblica Amministrazione.
    • Pareggio tendenziale della bilancia dei pagamenti.

(Sono considerabili anche altri obiettivi come: l’equa distribuzione del reddito, la tutela del patrimonio artistico, l’equilibrio ambientale, ecc.)

Trend e ciclo economico

La crescita non ha un andamento regolare e costante ma è caratterizzata da frequenti fluttuazioni del PIL.

Ciclo economico

Ciclo → alternarsi di fasi di espansione (ripresa) e di contrazione (recessione) del prodotto reale rispetto alla sua tendenza di crescita (trend) di lungo periodo. Nel ciclo economico, in prossimità di un massimo (picco) la domanda è particolarmente elevata rispetto all’offerta e questo genera inflazione, mentre in prossimità di un punto minimo (sella) la domanda è bassa e questo genera disoccupazione. (Inflazione → domanda > offerta / Disoccupazione → domanda < offerta)

La produzione tuttavia non sempre si trova al livello di trend (ovvero il pieno impiego dei fattori produttivi) ma vi oscilla intorno. (Periodo di espansione → aumento produzione / periodo di recessione → diminuzione produzione)

Questi allontanamenti ciclici del prodotto interno dal suo trend vengono definiti Gap di produzione. (L’inflazione è inversamente proporzionale ai gap di produzione)

Modelli macroeconomici, i tre orizzonti temporali

  • Breve periodo → La produzione effettiva dipende dalla domanda aggregata (curva inclinata negativa). La capacità produttiva e i prezzi sono dati.
  • Medio periodo → La capacità produttiva è data mentre salari e prezzi sono parzialmente flessibili. Tende a gravitare intorno al livello del prodotto potenziale (inflazione e disoccupazione possono coesistere).
  • Lungo periodo → La capacità produttiva e il prodotto potenziale variano in seguito all’investimento e il processo tecnologico.

Capitolo 2 - Contabilità nazionale

Misura fondamentale della produzione di un sistema economico → PIL (Prodotto Interno Lordo): valore di tutti i beni e servizi finali prodotti nel Paese in un certo periodo di tempo. (Nel suo calcolo rientrano sia il valore dei beni materiali sia il valore dei servizi nel loro prezzo di mercato)

PIL pro capite: PIL a persona. Le risorse (input) utilizzate dall’impresa per la produzione di beni e servizi (output) sono: capitale, lavoro e risorse naturali. Vengono trasformati in prodotti, cioè componenti del PIL, i cosiddetti fattori produttivi.

Tra gli operatori del sistema economico (famiglie, aziende, Stato ed estero) si realizza un flusso circolare del reddito. I flussi sono principalmente reali (servizi/beni) o monetari (redditi/spese). Con la presenza dello Stato o dei rapporti con le economie estere il flusso circolare si complica.

Conti economici del Paese

I flussi economici vengono rilevati dagli uffici nazionali di statistica (in Italia l’ISTAT) → registrazione uscite/entrate. Ogni conto contrassegna un particolare circuito economico. Per assicurare la coerenza contabile, la registrazione dei flussi segue le regole della partita doppia (il flusso è registrato in uscita in un conto ed in entrata in un altro).

  • Conto delle risorse e degli impieghi
    • Rappresenta il mercato dei beni e servizi finali. Mette in evidenza:
    • Offerta aggregata (risorse) → PILpdm(prezzo di mercato) + Importazioni = Uscite
    • Domanda aggregata (impieghi) → Consumi + Investimenti Lordi + Esportazioni = Entrate
  • Conto della distribuzione del PIL
    • Mette in evidenza come il PIL si trasformi in redditi dei fattori produttivi che contribuiscono a realizzarlo.
    • In alcuni casi lo Stato decide di sussidiare alcune produzioni, tramite dei contributi alla produzione. Questo conto parte quindi dal PILpdm ed aggiunge ad esso i contributi versati dalle amministrazioni nazionali e dell’UE e sottrae le imposte pagate a queste ultime. Il nuovo PIL ottenuto è detto PILcdf (al costo dei fattori) e coincide con i redditi guadagnati dai fattori produttivi.
  • Conto del reddito
    • Si propone di determinare il reddito nazionale (nazionale indica le attività dei soggetti che hanno il contro dei propri interessi nel Paese, ovvero la residenza. (Gli immigrati regolari sono quindi compresi).
    • Mette quindi in evidenza i redditi guadagnati dalle famiglie residenti nel Paese e le entrate delle PA.
  • Conto dell'utilizzazione del reddito
    • Mette in evidenza come il Paese utilizza il reddito nazionale lordo disponibile. La prima fondamentale decisione per le famiglie e lo Stato è decidere quanta parte del reddito destinare al consumo e quanta parte al risparmio.
  • Conto della formazione di capitale
    • Mette in evidenza come vengono finanziati gli investimenti. Le uscite sono rappresentate principalmente dagli investimenti, mentre le entrate dalle fonti di finanziamento (ovvero il risparmio nazionale lordo).
    • Se gli investimenti sono stati superiori ai risparmi ciò è stato possibile grazie a debiti contratti con l’estero, nel caso contrario in cui un Paese abbia risparmiato più di quanto ha investito si tratta di un accreditamento netto verso l’estero.
  • Conto delle transazioni internazionali
    • Riepiloga le transazioni tra l’economia nazionale ed il resto del mondo. Il conto è costituito dal punto di vista del resto del mondo (esportazioni = rdm → paese / importazioni = rdm ← paese).

Misurazione del PIL

Il PIL comprende il valore di tutti i beni e servizi finali (per evitare qualsiasi errore di doppia contabilizzazione). Nella pratica gli errori di doppia contabilizzazione vengono evitati facendo riferimento solo al valore aggiunto, ovvero viene considerato solo il valore aggiunto al bene durante ogni fase di produzione.

Problemi relativi al calcolo del PIL

  • Il PIL indica il valore della produzione corrente (non sono tenuti in considerazione scambi preesistenti).
  • Sono comprese nel PIL solo le attività economiche presenti sul mercato (sono quindi escluse le produzioni effettuate all’interno della famiglia).
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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher SumioZ di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istituzioni di economia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia o del prof Pancotto Francesca.
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