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Periodi e fonti del diritto romano

Il diritto romano è una materia che si dilunga in maniera molto ampia nel tempo. Generalmente, il periodo che più si tiene a studiare va dal 754 a.C. al 565 d.C., ovvero dalla nascita della città di Roma fino alla morte di Giustiniano. Per studiare meglio il diritto romano bisogna suddividere l'arco temporale precedentemente descritto utilizzando due diversi tipi di periodizzazione.

Periodizzazione basata sulle forme di governo

Il primo tipo di periodizzazione si basa sulle diverse forme di governo che caratterizzarono Roma:

Età regia (754 a.C. - 510 a.C.)

Quest'età inizia con la nascita della città di Roma e si conclude con la "cacciata", per mano della popolazione, del suo ultimo Re. Questo periodo è caratterizzato da una monarchia, nella quale il Re è affiancato da tre organi, ovvero il senato (che aveva una funzione consultiva), le assemblee popolari (si occupavano di materie specifiche) e i collegi sacerdotali (formati da sacerdoti che si occupavano del diritto privato). Altre branchie del diritto, come per esempio quello pubblico e quello finanziario, erano materia di altri collegi.

Età repubblicana (510 a.C. - 27 a.C.)

Quest'età inizia con la "cacciata" dell'ultimo Re di Roma e si conclude con la salita al trono del principe Ottaviano Augusto. Quest'età è caratterizzata da una Repubblica e dalla conseguente presenza di una Costituzione. In questi anni gli organi amministrativi sono tre: il senato (che ha funzioni consultive e legislative rispetto a materie finanziarie e di politica estera ed è formato da ex magistrati), le assemblee popolari (votano le leggi ed eleggono i magistrati hanno quindi una funzione deliberativa ed elettiva) ed i magistrati (tramite i loro editti e le loro sentenze producono la legge, esercitano quindi una funzione governativa).

Età del principato (27 a.C. - 285 d.C.)

Quest'età inizia con la salita al trono del principe Ottaviano Augusto e si conclude con la morte di Diocleziano. In questo periodo Roma era caratterizzata dalla presenza di un principato, nato su delega del senato, per via di diverse guerre civili che stavano distruggendo Roma (proprio per questo c'è stato bisogno di delegare ad un principe il potere politico). Nel suo esercizio del potere politico il principe è affiancato dagli stessi organi presenti nell'età repubblicana (senato, magistratura e assemblee popolari). Anche se negli ultimi anni di questa "età" il principe (che si definiva pari al magistrato ma dotato di un auctoritas superiore), tramite un ottimo lavoro di propaganda, concentrò l'intero politico su se stesso, andando a creare, come conseguenza, l'età del dominato.

Età del dominato (285 d.C. - 565 d.C.)

Quest'età inizia con la morte di Diocleziano e si conclude con la morte di Giustiniano. In questi anni Roma fu caratterizzata dalla presenza in un impero assoluto, con la presenza di un imperatore. I più importanti imperatori furono Costantino e Giustiniano. L'imperatore era chiamato "dominus" ovvero "padrone". A partire da Costantino il titolo di "dominus" si trasmetteva alla prole. L'unico evento politico importante in questi anni consiste nella scissione dell'impero romano (dal quale nascono l'Impero Romano d'Oriente e quello d'Occidente).

Periodizzazione basata su cambiamenti economici, sociali e culturali

La seconda periodizzazione si basa invece sui cambiamenti economici, sociali e culturali nell'ambito romano, che di conseguenza portarono grandi novità anche nel contesto del diritto:

Epoca arcaica (754 a.C. - 367 a.C.)

  • Quest'epoca va dalla nascita di Roma fino alla nascita del primo pretore. Di quest'epoca non sappiamo tanto. Possiamo affermare che il diritto era materia di sacerdoti. Per quanto riguarda il diritto privato, quest'ultimo era abbastanza chiuso ed immobile, nel senso che l'economia romana era basata sull'agricoltura e sulla pastorizia, di conseguenza il diritto privato era poco preso in considerazione.

Epoca preclassica (367 a.C. - 27 a.C.)

  • Quest'epoca va dalla "creazione" del pretore fino alla salita al trono di Ottaviano Augusto. Quest'epoca è fondamentale per il diritto e vede il pretore come figura centrale nella giurisprudenza. Il diritto non è più materia esclusiva dei sacerdoti ma passa sotto la competenza dei giuristi laici e razionali. L'economia si amplia, il commercio e la circolazione di persone è incrementata; per questo il diritto privato diventa di fondamentale importanza.

Epoca classica (27 a.C. - 285 d.C.)

Quest'epoca si caratterizza per...

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Scienze giuridiche IUS/18 Diritto romano e diritti dell'antichità

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