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Appunti

03/02/21

Atteggiamento essenzialista (caratterizzazione superficiale, semplicistica e

riduttiva, semplice da veicolare e capire) nei confronti dell’islam veicolato e

nutrito da:

dall’orientalissimo : a partire dal XIX sec in poi tradizione di studi che ha

● avuto origine nel pieno dell’esperienza coloniale che ha nutrito una serie di

rappresentazioni riduttive e semplicistiche delle società musulmane e

orientali in generale. Orientalismo é un termine coniato

dall’intellettuale Edward Said con la pubblicazione del suo saggio “

Orientalism” del 1978 in cui critica gli scritti di alcuni orientalisti occidentali

che hanno prodotto un’immagine volutamente svilente del mondo orientale

e islamico rappresentando queste società come realtà caratterizzate da

una natura essenziale e immutabile, facilmente identificata , e

facilmente controllabile per legittimare il colonialismo

contribuendo a promulgare una visione essenzialista sull’islam.

Orientalismo è quindi questa produzione di sapere che trova fondamento

nel colonialismo e che Said crede abbia prodotto una divisione fra

Occidente e Oriente, e un binomio in cui l’Occidente ci viene

presentato come un’entità culturalmente superiore e ha quindi il

diritto di civilizzare l’”Oriente”, che Said dice è una realtà culturale

regionale costruita da orientalisti che hanno appunto prodotto una

conoscenza appositamente svilente e semplificante delle realtà che

studiavano proprio per legittimare l’impresa politica del colonialismo.

Colonialismo e orientalismo sono due realtà che vanno di pari passo.

Secondo lui questo tipo di sapere sull’Oriente ha contribuito alla di!usione

di un sapere volutamente essenzialista sull’Islam. Diverso da

orientalistica: “studi d’area” lo studio di società extra europee che ha

avuto origine nella filologia nel corso dell’800 e che viene ancora condotto

attraverso lo studio specialistico di lingue, studio con forte approccio

filologico appunto.

​ dal fondamentalismo : gruppi fondamentalisti con

● metodi spesso brutali e violenti che ottengono grande visibilità

mediatica . Utilizzano in maniera selettiva una narrativa e un

linguaggio religioso specifico per perseguire scopi politici . Si

identificano come i “veri islamici” per cui

producono per loro stessi e per chi li “vede” un’immagine

essenzialista e sbagliata dell’islam. L’Islam viene da questi gruppi stessi

e da chi ne recepisce le immagini, viene identificato quello che per loro

è l’Islam. Alimentano appositamente un’immagine statica ed essenzialista

dell’Islam. Questa immagine funziona perchè ci sono dei riceventi che sono

d’accordo con quel tipo di immagine.

​ O rientalismo e fondamentalismo

producono un tipo di conoscenza speculare e sono legati anche da un

rapporto causale

. Sono due correnti, fattori, che producono una conoscenza semplificata in cui

emerge un gioco fra sapere e potere.

Che cosa intendiamo per Islam ?

Religione di impianto monoteistico .

Cosa intendiamo per religione?

Esperienza umana che implica rapporto con divino e ha più dimensioni :

dimensione teologico dottrinale: fede e credo

● dimensione pratica: rituali

● dimensione sociale: da forma alla dottrina

​ l’islam porta con se pero anche una dimensione non solo religiosa ma anche

qualcosa di più di una religione perchè coinvolge e porta con sé

elementi non propriamente religiosi , come la dimensione politica (ad

esempio il cali!ato, istituzione politica fortemente simbolica attraverso la quali i

musulmani hanno governato i territori all’inizio del settimo secolo), coinvolge una

dimensione giuridica ,

economica, ha regole alimentari e definisce relazioni sociali . Questi elementi

che appartengono alla sfera del secolare devono essere considerati insieme a quelli

propriamente religiosi.

Islamismo : i movimenti fondamentalisti moderni di matrice islamica che

associano a una ideologia un progetto politico vengono definiti con la parola

islamismo o islam politico.

Movimenti di stampo islam politico o islamisti :

Daesh

● ​ Ezbollah

● ​ Al-Quaida

● ​ Fratelli musulmani: fondati in Egitto nel 1968. Movimento fondamentalista

● contro Israele.

Convinzione degli islamisti che ci sia un islam puro e che vada ripristinato e che

non debba esserci una separazione tra la sfera politica e la sfera sacra . É

molto importante l’origine dell’islam e deve essere ripetuta attraverso il ripristino di

istituzioni politiche religiose e simboliche come il cali!ato o la restaurazione della

sharìa .

L’islamismo presuppone un atteggiamento attivista che può prendere diverse

forme, dalla propaganda alla lotta politica o armata , l’uso della

violenza è spesso presente ma non sistematico (i Fratelli musulmani ad

esempio non si rende noto per la violenza), dipende dal contesto in cui i singoli

gruppi operano.

Quando si analizza una religione bisogna tenere in considerazione che spesso il

punto di vista etico non corrisponde con il punto di vista dello studioso o storico. Il

credente tende a vedere nella storia della religione e nella sua origine l’intervento

divino.

Il punto di vista interno prevede che la manifestazione del divino nella storia sia

un evento straordinario e le narrazioni sottolineano questa straordinarietà.

Narrazioni : fonti che ci raccontano la realtà pre islamica e poi l’avvento di

Muhammad e dell’islam.

Dio interviene nella storia eleggendo Muhammad come profeta, che é quindi il

prescelto per la predicazione della parola di Dio e tramandandogli la sua parola

tramite la mediazione dell’arcangelo Gabriele. La rivelazione di Muhammad sarà

poi raccolta nel Corano.

La tradizione islamica colloca le proprie origini all’inizio del VII sec nella penisola

arabica.

La penisola era divisa in 4 regioni :

Hijaz : considerata culla della tradizione islamica, si a!accia sul mar rosso.

Principalmente montagnosa.

Najd : zona centrale, interna e desertica.

regione meridionale , Yemen di oggi con civiltà sedentaria ed agricola dove si

sviluppano tecnologie e tecniche agricole. L’agricoltura era infatti altamente

sviluppata. Questa zona più fertile era nota come Arabia Felix. Quest’area era molto

popolata ed organizzata in città governate politicamente, con architetture e cultura

urbana molto sviluppata. Tra le tecnologie inventate in quest’area era noto il sistema

di irrigazione di Ma’rib. Prima dell’avvento dell’islam questa diga aveva subito danni

fino al suo crollo definitivo che porto ad una migrazione della popolazione del sud

verso il nord. La tradizione orale musulmana individua questo avvenimento come

simbolo del declino dell’Arabia meridionale. Qua si svolge la battaglia di Al-Yamama.

Area che corre lungo il golfo persico .

Gli abitanti delle zone più desertiche erano dediti alla pastorizia ,

all’addomesticamento di cammelli e al commercio . Erano popolazioni nomadi (

beduini ) organizzate in tribù e clan . Non avevano infatti un governo centralizzato.

La società beduina era una società egalitaria anche se ogni unita tribale aveva un

capo scelto grazie al suo carisma. Il capo doveva assicurare la difesa della tribù e dei

suoi simboli sacri, la risoluzione delle controversie e l’ospitalita o!erta agli ospiti. La

giustizia tra tribù si basava sul sistema di retribuzione equivalente ai danni ricevuti

(occhio per occhio).

Intorno alle oasi come quelle di Yathrib (Medina) e Khaybar c’erano delle

aree agricole dove si coltivavano datteri e grano.

Le città oasi erano stazioni di sosta per mercanti e cammellieri.

Quando la tradizione parla di arabia pre islamica intende le regioni centrali desertiche

e l’area dell’Hijaz .

L’islam prende forma quando cristianesimo e Ebraismo sono ancora in formazione e

si stanno consolidando. Dalla fine del IV sec queste due religioni erano penetrate in

arabia, ed erano presenti comunità cristiane in Aden e

comunità ebraiche nelle oasi dell’arabia centrale (Yathrib). Vi erano anche alcuni

convertiti allo zoroastrismo .

L’islam farà da collante per tutte le aeree conquistate dai musulmani che

formeranno i cali!ati. Quando si parla di tradizione islamica si parla di

testi che compaiono in forma scritta alla fine dell’VIII secolo e raccontano

la storia della prima comunità

. La tradizione islamica da molta importanza alle origini arabe della religione .

04/02/21

Tradizione pre islamica:

La tradizione pre-islamica ci presenta molti racconti sulla vita dell’Arabia pre islamica

e sulla sua religiosità. L’insistenza sull’arabicità delle origini è un elemento

forte e importante, un’insistenza che persiste nell’immaginario odierno, anche se

la maggioranza oggi vive nel sud-est asiatico. L’Arabia del pre ci viene descritta

come un territorio abitato da tribù nomadi che hanno spesso relazioni conflittuali fra

di loro, la

religione al tempo era una forma di un’idolatria che ha origine in un

monoteismo

.

Secondo la tradizione Abramo si sarebbe recato alla Mecca (Bakka/Makka)

più di una volta tra le quali una per lasciarvi la sua concubina Agar e il figlio avuto

con lei Ismaele. Agar e Ismaele sarebbero stati in pericolo di vita ma salvati

dall’angelo Gabriele che con la sua ala genera una sorgente d’acqua che prende il

nome di Zamzam . Altri testi riportano un altro viaggio di Abramo alla Mecca per

restaurare insieme a Ismaele la Ka’ba . Santuario donato all’inizio dei tempi da

Dio e poi rovinato dal diluvio. Durante la restaurazione Abramo e Ismaele

avrebbero stabilito i riti del pellegrinaggio , il principale girare intorno

(circumambulare) al santuario in senso anti orario.

Abramo instaura quindi un monoteismo .

La tradizione fa discendere gli arabi dai figli di Ismaele . Dio aveva infatti

consolato Abramo dopo che aveva abbandonato Agar e Ismaele dicendogli che i

discendenti di Ismaele avrebbero dato vita ad una grande nazione.

I discendenti di Ismaele divenuti numerosi avrebbero dovuto abbandonare la

Mecca e la ka’ba. I discendenti si portarono via pezzi di pietra della ka’ba

intorno a cui costruirono santuari per

continuare i rituali e l’adorazione del dio unico . Con il tempo si perse

l’adorazione del solo dio e quindi

l’idolatria é una corruzione del culto originario abramitico .

Con il tempo però gli arabi avrebbero cominciato ad

adorare le singole pietre nei singoli santuari . La religione pre-islamica sarebbe

risultata in corruzione del monoteismo che però non fu mai dimenticato. Nonostante

si venerassero 360 idoli (tra cui uno importante che si chiama Hubal ) si continuava

a venerare Allah specialmente durante il pellegrinaggio , quindi anche se il culto

originario è decaduto in una religiosità in cui venivano riconosciuti tanti dèi si

ricordava comunque il dio di Abramo e si continuava a venerare la figura di Allah

durante il pellegrinaggio annuale alla Mecca (controllata dalla tribù dei Quraysh)

e!ettuato al fine di acquisire il favore delle proprie divinità attraverso la

circumambulazione della Ka’ba, durante il quale si pronunciavano

formule di invocazione e adorazione del dio unico (Talbiya) in cui si dichiara di non

associargli nessun altro nell’adorazione. Il fatto che Allah continuo ad essere

riconosciuto come divinita é testimoniato dal fatto che 3 divinità meccane Al-Lat,

Al-Uzza e Manat vengono identificate come figlie di Allah. Allah veniva infatti

riconosciuto come dio creatore nella gran parte della penisola.

Al tempo di Muhammad si fa riferimento ad individui chiamati Hanif . Il termine Hanif

fa generalmente riferimento ad Abramo (primo monoteista) e in generale indica i

monoteisti che si separano dagli idolatri e vanno alla ricerca del dio unico , che

quindi non sono associati ne a cristiani ne ebrei (gente del libro) ma “

seguivano la pura religione di Abramo ”.

Tanzil= rivelazione

Il corano é un testo con un andamento omiletico : andamento predicativo ed

esortativo, non molto narrativo.

sura 29, versetto 65: si rivolge ad un gruppo di persone con cui è chiaramente in

polemica, caratterizzate da un atteggiamento sbagliato nei confronti di Allah. Il

viaggio per nave è una metafora di pericolo, quindi quando queste persone si

sentono insicure invocano Allah e riconoscono la sua presenza, mentre quando lui li

mette in salvo sulla terra ferma, rendendo bene l’idea che sia grazie a dio che questo

viaggio termina con un esito positivo, ma quando sono salvi gli attribuiscono dei

consoci, cioè ritornano al loro culto antecedente al viaggio, in cui riconosco Allah ma

gli associano dei compagni nell’adorazione. Quindi il testo evoca in modo polemico

una religiosità in cui si riconosce Allah ma non riconoscono solo lui, gli a"ancano

altre figure.

critica verso un gruppo di persone con atteggiamento sbagliato verso Allah.

Shirk : atto di porre accanto ad Allah altre divinità e venerarle . Atto di dare a Dio dei

compagni nella venerazione . Il Corano non parla infatti di idolatri o politeisti puri ma

di popolazioni che riconoscono Allah ma venerano altre divinità .

coloro che praticano shirk: mushrik/mushrikun , termine che viene usato anche

dalla tradizione per indicare gli idolatri che hanno una reminiscenza del culto

abramitico.

sura 3 versetti 95/97: si parla di Abramo come hanif, che non era politeista. Con il

termine casa si intende la Ka’ba e il termine bakka indica la città di Makka, ovvero di

Mecca, indicato come un luogo sicuro in cui visse Abramo. (la Ka’ba è circondata da

un’area protetta dove è proibito lo spargimento di sangue “haram”) e il versetto si

chiude con un’esortazione al pellegrinaggio e con un avvertimento verso colui che

non crede in cui si dice che Allah è onnipotente e non ha bisogno degli uomini. Il

versetto ci riflette un legame tra Abramo e il pellegrinaggio.

Altre fonti descrivono il periodo pre islamico il tempo dell’ignoranza, in arabo

jahiliyya (jahil=ignorante).

La rivelazione e la predicazione di Muhammad segano un cambiamento nei

comportamenti e nella morale. La jahiliyya é infatti descritto come un tempo dai

costumi barbari e violenti. Il tempo della conoscenza di Dio invece porta

all’abbandono di questi costumi , regole da rispettare , un

miglioramento elle condizioni delle donne , tranquillità interiore . La

tradizione islamica intende sottolineare la forte di!erenza con l’eta anteriore.

Sura 6, versetti 151-153: Questi versetti stabiliscono una sorta di codice morale e

comportamentale, questo è quanto di nuovo porta il messaggio di Dio rispetto alle

turpitudini che caratterizzavano il tempo dell’idolatria, come se fosse un tempo

caratterizzato anche da una sporcizia morale che il tempo di Dio cancella. E’ di"cile

sapere se queste pratiche considerate barbare dal Corano e dalla tradizione

rispecchiassero davvero la realtà. E’ una storia che costruisce delle identità: una

rappresentazione molto negativa del pre-Islam, al di là del fatto che sia veritiera, ha

la funzione di creare una rottura radicale fra il tempo pre-islam e un tempo dell’Islam

che porta la conoscenza di Dio. Questa storia negativa funge da contrappunto

per mettere in risalto il nuovo tempo e ciò che porta. C’è un interesse

apologetico e teologico cioè mostrare ciò che l’Islam ha portato di positivo.

Muhammad é l’uomo scelto da Dio per di!ondere la sua parola.

La biografia di Muhammad svolge sia una funzione di contesto per il corano che

non é un’opera narrativa e spesso evoca degli avvenimenti senza raccontarli. La

tradizione ha usato quindi la vita del profeta per contestualizzare il Corano.

Inoltre la vita del profeta é una

guida e ha una funzione normativa per il musulamano . Muhammad é infatti

considerato l’esempio perfetto del musulmano ideale.

Biografia profeta:

Le fonti fanno coincidere la nascita del profeta con l’anno dell’elefante (Q. Sura

105). Anno dell’elefante= ricorda un attacco nella regione dell’hijaz indotto da un

esercito proveniente dall’arabia del sud condotto dal re abissino Abraha che tento

l’attacco alla Mecca, elefante perché dell’esercito faceva parte anche un elefante.

Riceve la rivelazione a 40 anni , il n 40 nella letteratura vicino orientale di epoca

tardo antica indica simbolicamente l’eta in cui l’uomo é al meglio delle sue

capacita fisiche e spirituali (completezza e perfezione). Dio fece quindi di

Muhammad il suo profeta quando lui era al massimo delle sue capacita.

05/02/21

610= anno di inizio della missione profetica di Muhammad ma fonti epigrafiche sud

arabiche che fanno riferimento alla spedizione del re abissino Abraha che la

collocano prima del 570.

570 : Muhammad sarebbe nato alla Mecca nella tribù dei Quraysh e faceva parte

del clan minore di questa tribù Banu Hashim . I Quraysh erano mercanti e e

usavano come punto di sosta la città della Mecca dove c’era anche il santuario pre

islamico della ka’ba.

Muhammad viene rappresentato come orfano prima di padre e poi nell’infanzia di

madre e sarebbe stato a"dato prima al nonno e poi allo zio paterno Abu Talib

(Padre di Ali).

La Mecca viene rappresentato come una città fiorente e un centro importante anche

grazie al santuario. L’area intorno al santuario sarebbe stata inviolabile.

Muhammad da giovane entra a servizio di una ricca vedova Khadija che assiste

nella gestione delle attività commerciali . Se ne innamora e la sposa intorno al 595 .

Dall’unione nacquero 6 figli, di cui s

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-OR/10 Storia dei paesi islamici

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Lisss0921 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Islamistica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Bori Caterina.
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