Illuminismo pedagogico e Pedagogia
rivoluzionaria
Illuminismo pedagogico sapere pedagogico.
Secondo esso:
L’educazione è nelle mani dell’uomo ed è un processo razionale.
Offre un modello di perfetto cittadino
Il bambino viene considerato come tale e non come uomo (Rousseau)
Ogni uomo ha diritto ad educazione, fine ‘700 obbligo scolastico (frequenza scolastica)
La scuola si deve distaccare dalla chiesa
La disciplina esteriore deve essere il riflesso di quella interiore diventare persona con
valori etici utilizzabili nel nuovo stato, congrui alla formazione di stato con cittadini
protagonisti secondo lo status di appartenenza. L’educazione rispecchiava le esigenze di
ogni status.
Bisogna dare al popolo i lumi che servono.
I principi della ped. Settecentesca deriva dal pensiero illuminista e dal suo modello educativo:
Istruzione pubblica per tutti
Istruzione statale
Istruzione laica catechismo laico.
Il fine era creare un cittadino fedele alle leggi dello stato.
Durante l’illuminismo l’ordine dei gesuiti viene soppresso 1773 (11 anni dopo uscita contratto
sociale e Emilio), in realtà in varie parti di Europa furono soppressi prima negli anni.
Rimangono solo in Prussia e in Russia.
Vennero soppressi per:
Influenza economica e politica in sud America.
Eccessivi privilegi concessi dall’ordine venivano visti come il male.
Avevano il primato educativo sulle élite europee, pericolosi da un punto di vista educativo.
Nei collegi gesuiti era in secondo piano l’istruzione inferiore della quale si occupava lo stato.
La formazione del se serviva per diventare brava persona, formazione esteriore importante per
diventare cittadino attivo nello stato.
Maria Teresa d’Austria e i suoi risvolti pedagogici
Istruzione ed economia
Sale al trono nel 1740, imperatrice cattolica di stato per il 70% contadino. Credeva importante
l’alfabetizzazione contadina per un’efficienza in campo delle coltivazioni e dei commerci.
Bisogna formareLavoratori DELL’Impero PER l’impero.
1774 Regolamento prussiano per le scuole tedesche normali triviali di tutti gli stati ereditari
dell’imperatrice e Regina. nel libro viene considerata Magna Carta della scuola italiana, questo
perché poco dopo viene tradotto da padre soave in Lombardia (ordine dei somaschi).
In moltissimi altri libri viene invece considerata tale la legge Casati.
Nasce grazie a Giovanni Ignazio Felbiger. 1774-75 c’è una strutturazione della scuola nell’Austria
di Maria Teresa.
Riassunto: 1
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