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Appunti Il ruolo Internazionale dell'Unione Europea Appunti scolastici Premium

Appunti di Il ruolo internazionale dell'UE basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Finizio dell’università degli Studi di Torino - Unito, facoltà di Scienze politiche, Corso di laurea magistrale in scienze internazionali. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Il ruolo internazionale dell'UE docente Prof. G. Finizio

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ESTRATTO DOCUMENTO

La CPE nella politica mondiale: la CSCE

L'Europa (membri CPE e CEE) è in un contesto di distensione

1. La proposta CSCE (Conferenza sulla Sicurezza e la Cooperazione in Europa durò tre

anni 73-75 e riunì tutti i paesi europei più USA, Canada e si concluse con l'Atto finale di

Helsinki → sul quale si sarebbe dovuto fondare l'ordine europeo da lì in avanti) è sovietica,

ma gli USA non vi dedicano attenzione (non confondere con OCSE discendente dell'OECE).

Dopo II GM non ci fu nessuna Conferenza di Pace → l'Unione Sovietica aveva sempre

chiesto la convocazione di una conferenza sulla sicurezza in Europa ex-post perché aveva

tutta la volontà che le venisse riconosciuta zona di influenza su Europa Orientale → gli USA

non erano totalmente contrari, finchè anni '70 iniziativa presa perché funzionale a obiettivi

CPE

2. La CPE preparò i lavori e ne definì la agenda

3. L'iniziativa europea era coerente con il desiderio di distensione e con il tipo di personalità

che gli stati volevano dare alla CEE

4. il motore era la Germania (Ostpolitik) ma anche l'ambivalenza USA e il passaggio delle

competenze politica commerciale

5. I paesi europei ottennero che la CSCE si occupasse di sostanza, nonché i tre pilastri

6. Così il rappresentante della presidenza potè dire di parlare a nome della CEE

OSCE e Atto finale di Helsinki → tre cesti di Helsinki cioè tre ambiti di cooperazione che servono a

considerare la sicurezza come concetto olistico e indivisibile → la sicurezza in termini politico-

militari non può essere disgiunta da sicurezza economica e da tutela diritti umani

1. primo cesto: cooperazione in ambito politico e di sicurezza in senso tradizionale posti tra i

principi che regolano la vita europea → riconoscimento della zona di influenza sovietica

2. secondo cesto: cooperazione economica e finanziaria → serviva a creare le basi per

cooperazione economica e finanziaria

3. terzo cesto: tutela diritti umani → caro a USA

Gli europei fecero da mediatori e mettere sullo stesso tavolo tutti e tre questi aspetti legandoli a un

comune concetto di sicurezza.

Ciò fu fondamentale per le relazioni internazionali dell'epoca → promosse il dialogo anche dal

basso fra le due sponde della cortina di ferro.

Il Medio Oriente: i limiti CPE

aree di interesse per europei perché erano aree limitrofe quindi assolutamente prioritarie

la questione è posta da De Gaulle che diventa sostenitore dei paesi arabi → attitudine pro-

– palestinese per via delle relazioni con USA (pro-israele) → De Gaulle collocava la questione

MO anche in questo contesto; in più questione della vendita di armi

la CPE fu in grado di produrre posizioni comuni degli europei rispetto a ciò che avveniva in

– Medio Oriente

altri paesi la pensano diversamente (Olanda, Germania) e le debolezze CPE impedirono una

– posizione europea chiara per lungo tempo

quando la guerra dei sei giorni scoppia, tutti i paesi si comportano in modo diverso, senza

– coordinare le proprie posizioni

poi 1971 Documento Schumann sponsorizzato da FR (riconosciamo diritti dei rifugiati e

– chiediamo ritorno a assetti territoriali pre 1967) riservato ma che trapela sulla stampa →

crisi. Ma il principio è posto: necessità di una posizione comune

1973 crisi Yom Kippur e shock petrolifero → grazie a CPE i paesi europei x prima volta

– parlano di legittimi diritti del popolo palestinese → era ciò che l'Eu non era mai riuscita a

riconoscere → implica diritto popolo = stato → tutto ciò fu ben accolto dal mondo arabo e

permise a pasi europei di sottrarsi a gran parte delle conseguenze negative della dimonizione

delle forniture petrolifere.

Olanda filo-israeliana, tutti gli altri della CPE furono esentati da questi razionamenti grazie

– alle posizioni di CPE → USA cominciarono a contestare sistematicamente l'UE

Gestione delle cirsi: evoluzione

Invasione Afghanistan da parte di Unione Sovietica.

26 dicembre 1979 CPE produce comunicato → condanna intervento URSS e sostiene il ripristino

dello status quo → l'Eu deve decidere come reagire a questa violazione dell'URSS ma siccome era

il 26 dicembre l'Irlanda non lavorava, gli Italiani non erano ancora in carica (1 gennaio, festivo) →

l'Italia di fronte a una grave crisi non ha pensato di convocare nessun incontro a livello di CPE ed è

stato su pressione di altri paesi che l'Italia ha promosso questo incontro il 15 gennaio → ciò ha

provocato che l'EU non è stata in grado di produrre decisioni tempestive → disastro → segnala

come le istituzioni sono importanti.

Rapporto di Londra 1981 (Carrington) proporrà

1. dare continuità alla cooperazione attraverso la creazione della Trojka (carro trainato da 3

cavalli)

24/10

La CPE e il Dilemma Transatlantico

Anni '60-'70 prime vere frizioni con USA che poi riemergeranno nel tempo → momento con

caratteristiche precise:

1. guerra del Vietnam

2. caduta del sistema del Bretton Woods decisione unilaterale di USA, EU ne ha subito conseguenze

3. USA iniziano a recriminare vs EU → vedono europei che si sistemano dal pto di vista economico

4. EU aveva già dato vita a Politica Agricola Comune → ha determinato un crescente protezionismo

dell'Europa nei confronti del mondo esterno → ha colpito USA alimentando una stagione

protezionistica

1.Kissinger ri-orientò le relazioni fra EU e USA proclamando nel 1973 l'anno dell'Europa → anno

in cui ci fu discorso molto celebre che diceva che le relazioni devono essere ri-bilanciate.

Gli USA potenza globale, EU sta diventando attore internazionale ma è un attore di tipo regionale

→ logica di Kissinger

2. Kissinger chiede che gli USA fossero consultati prima di ogni decisione europea e che i criteri di

tale consultazione fossero firmati dai paesi europei. Non esiste che USA non vengano consultati

quando EU prendono decisioni → Europei si coordinavano fra loro, senza prima coordinarsi con

USA.

Kissinger lanciava proposta di creazione di Nuova Carta Atlantica con questi principi dentro. Gli

Europei hanno reagito dando vita ad una Dichiarazione sull'Identità Europea → dice noi diamo vita

ad una partnership, cooperiamo, siamo alleati, ma la partnership implica parità.

3.Si raggiunse accordo secondo cui gli Eu avrebbero tenuto informati USA senza consultazione in

fase decisionale.

Cipro 1974

Crisi che è scoppiata nel 1974 → abitata da maggioranza greca e minoranza turca. Governo

arcivescovo Makarios che governava attraverso sistema istituzionale delicato, era esponente

comunità greca, ma c'era un vice-presidente esponente comunità turca con diritto di veto. C'erano 7

ministri comunità greca e 3 turchi. Proporzionalità etnica.

Makarios voleva portare avanti riforme costituzionali che aprissero la porta alla minoranza turca. La

Grecia dei colonnelli che sopportava e sosteneva la parte greca dell'isola, decise di sponsorizzare un

colpo di stato che rovesciò Makarios.

CPE presidenza di turno francese: la FR riuscì in poco tempo a creare un consenso e produrre

risoluzione in cui si diceva diffidiamo qualsiasi delle due parti dall'intervenire nell'isola.

La Turchia rispose con un'invasione nell'isola.

L'EU con UK cercò di mediare. Si raggiunse accordo di compromesso → ma la tensione c'è ancora

oggi → non è stata risolta del tutto la situazione.

L'invasione turca spaccò l'isola in due, parte turca e parte greca. L'EU riconosce la Cipro greca, ma

non quella turca.

Ciò ha anche ostacolato relazioni fra UE e NATO.

UK si rese disponibile, ma la CPE avrebbe potuto esercitare impatto maggiore se consideriamo che

Turchia e Grecia erano paesi associati con UE → ricevevano aiuti economici da parte di UE.

1981 Grecia entra nella Comunità Europea → forza schierata a favore dei greci, non più imparziale.

La gestione delle crisi

1. 1975 Spagna di Franco → contesto particolare, la SP era in EU, fuori da CEE. C'era

dittatura e gli EU erano divisi rispetto a ciò che stava accadendo in SP con riferimento alle

risposte che la SP stava dando alla minaccia dei terroristi baschi.

L'Irlanda era brutale vs i separatisti baschi. La SP in quel momento trattata colpevolmente con

guanti di velluto → IT e altri avevano in mente di farla entrare in CEE per bilanciare potere

crescente di GE, UK e DN. L'Irlanda non se la sentiva di criticare troppo gli SP.

I separatisti vennero arrestati e condannati a morte → problema per EU → immediatamente

reagirono con condanna dell'accaduto → non riuscirono a decidere però, alcuni ritirarono, altri

condannarono in modo + forte. Colpa dell'Italia. Rispetto a FR è che questa ha da subito trovato

accordo riunendo ambasciatori degli altri paesi di CPE. L'IT ha iniziato con un sistema di telex con

le capitali nazionali, non ci ha saputo fare.

2. 1976 decolonizzazione di uno degli ultimi paesi africani a raggiungere l'indipendenza →

Angola rispetto al Portogallo → si trattava di capire come relazionarsi vs questo nuovo

paese che dopo indipendenza fu governato da 3 fazioni → una sponsorizzata da USA, una

da URSS e Cuba e una da Occidente → problema: governo tripartito che non durò e si

spaccò, inoltre stava diventando sempre più forte il gruppo che era sponsorizzato da URSS e

Cuba → EU si chiesero cosa bisognava fare. Lasciano che la cosa venisse gestita

dall'Organizzazione per l'Unità Africana [→ è nata nel 1963 (sostituita nel 2002 da UA), era

un'organizzazione continentale di cui facevano parte tutti i paesi indipendenti dell'Africa (a

eccezione del Sud Africa che era indipendente) e aveva obiettivo di aiutare indipendenza e

decolonizzazione → panafricanismo → portare all'unità del continente e creare condizioni x

liberazioni del continente dalle potenze coloniali → liberare Africa meridionale] era

contesto in cui i paesi africani prendevano decisioni → EU dice riconosciamo ciò che

riconoscono loro OUA. Ma OUA era divisa, non sapeva cosa fare. Quindi alla fine si andò

in ordine sparso. Alcuni paesi se ne fregarono delle logiche della G.Fredda e decisero di

riconoscere il governo gestito dalla fazione dell'URSS anche x non far precipitare qst nuovo

paese sotto influenza sovietica.

Gestione delle crisi: evoluzione

Con il tempo si sviluppò una crescente consapevolezza che la membership CPE comporta

responsabilità.

1979 rapimento iraniano staff ambasciata USA C’è una rivoluzione islamica in Iran che ha

portato al potere Khomeini e tutti cominciarono a preoccuparsi. Nel 1979 c’è stato un attacco agli

USA: rapite tra le 60 e le 70 persone dall’ambasciata statunitense. Anche in questo caso abbiamo

divisioni forti tra chi appoggia le sanzioni e chi non le appoggia: le sanzioni sono infatti uno

strumento problematico perché vanno a colpire la popolazione e non obbligatoriamente vanno ad

indebolire il dittatore (per il “railing around the flag”, quando il dittatore si stringe attorno alla

bandiera sotto attacco chiamando il popolo in ottica nazionalista), possono anche rafforzarlo.

Il ministro degli esteri Inglese (Lord Carrington), afferma dunque la necessità di dare vita a

meccanismi nuovi per creare stabilità nasce così la TROIKA, composta dal presidente di turno,

dal presidente precedente e da chi lo seguirà. Questo affinché le problematiche potessero essere

seguite in maniera continuativa nel tempo da un gruppo di persone, e affinché le crisi potessero

essere risolte e seguite in maniera rapida, precisamente 48 ore per la convocazione dei ministri degli

esteri (Rapporto di Londra 1981).

Gli USA applicano sanzioni e chiedono lo stesso a EU. EU indecisa sul da farsi, le sanzioni

possono essere sfruttate da chi è al governo x garantirsi il sostegno della popolazione. Talvolta sono

controproducenti. Poi sostituite con smart sanction → congelamento beni élite al potere → per

danneggiare il regime e non la popolazione civile.

26 dicembre 1979 invasione URSS dell'Afghanistan → Nel ’79 c’è stata l’invasione dell’URSS in

Afghanistan, condannata dagli USA. Gli europei ancora una volta si domandano cosa fare

(presidenza italiana – è il 26 dicembre Natale). Si riunirono quindi l’11 gennaio, l’Europa alla fine

non rispose. E’ chiaro dunque che ciò di cui si vedeva chiaramente la mancanza era di istituzioni

PERMANENTI, che creava mancanza di efficacia. La CPE propose un piano che prevedeva la

garanzia della dipendenza dell’Afghanistan, ma anche la neutralità e l’internazionalizzazione dello

stesso. Dunque fare indietreggiare l’URSS, ma facendo intendere che non si sarebbe lasciato lo

spazio agli USA di prendere il suo posto. Questo piano fu particolarmente apprezzato dal terzo

mondo e dai paesi arabi, e l’Europa si presentò all’esterno come ATTORE, sebbene tutto questo

fosse reso complicato dalla mancanza di istituzioni.

Rapporto di Londra.

CEE e CPE

Solidarnosc movimento di massa sviluppato da anni '70 e poi inizio anni '80 ed era movimento che

si batteva x apertura solidaristica e democratica vs regime in Polonia sostenuto da URSS.

Il regime al potere di Yaruzelski reagì contro Solidarnosc che aveva sostegno degli Europei. Reagì

con la legge marziale → arresti di massa, condanna a morte. Tutto sponsorizzato da URSS.

Gli EU si trovarono presi di sorpresa. Sanzioni vs URSS potevano essere prese ma ciò si collocava

vs visione CPE che voleva distensione. Dall'altra parte c'era forte potenza USA, c'era Reagan →

politica di confronto con URSS. L'EU temporeggia. Gli USA provocano imbarazzo, divisioni.

I dieci non sanno che decisione prendere e preferiscono non riunirsi nonostante i meccanismi di

emergenza.

Alla fine la situazione si è aggravata, è il caso di prendere sanzioni vs URSS ma bisogna bai-passare

veti di paesi CPE che non volevano sanzioni. Si sono prese decisioni in ambito della CEE → c'è un

budget x dare aiuti a paesi terzi, ecc. La CEE in ambito economico poteva prendere decisioni a

maggioranza → x la prima volta vennero approvate sanzioni a livello comunitario con regolamento

del Consiglio dei Ministri vs URSS → legame stretto fra CPE (gestisce pol estera tradizionale) e la

CEE che può fungere da strumento economico forte x raggiungere ob di politica estera.

L'Europa e l'America Latina

Inizi anni '80 → cominciano a svilupparsi relazioni fra EU e America centrale grazie a pres FR

Mitterand e ministro esteri tedesco.

America Centrale molti paesi governati da regimi socialisti → USA voleva rovesciarli e farli

diventare democratici e filo-occidentali.

L'EU pensa di sviluppare relazioni con America Centrale perché non era soddisfatta della piega che

stava prendendo, poiché EU attore della distensione. Ciò che stava accadendo in Am Centrale è

caso di logica di guerra fredda.

USA dice che regimi socialisti devono essere combattuti dovunque essi siano perché sono il male

assoluto (Logica di Bush figlio). Logica Est/Ovest degli USA.

EU ragionava secondo logica Nord/Sud → diceva non è che il fatto che questi paesi siano sotto

influenza URSS socialista, ha a che fare con lo stato di deprivazione economica e sociale di questi

paesi. Coerenza anche con ciò che avverrà in Iraq nel 2003 → logica EU comincia ad interrogarsi

sulle cause profonde delle crisi.

EU in questo caso dissero, cerchiamo di intrattenere relazioni con America Centrale ma in un modo

che permetta loro di emanciparsi rispetto a pressioni opposte di USA e URSS → ciò possibile con

aiuti economici EU, condizionandoli allo sviluppo dell'integrazione regionale → vista come

strumento che avrebbe potuto portare pace fra i paesi che la componevano, sviluppo, gestione aiuti

da parte di EU.

Questa logica contrastata da USA nacque alla Conferenza di St Josè nel 1984 → gli USA

boicottano.

La solidarietà comunitaria

Falklands → Malvinas → sono piccole isole nel profondo sud del pianeta → territorio UK, quindi

UK ha diritto di usare risorse lì attorno con possibili proiezioni vs Polo Sud → questione di

sovranità territoriale → gli Argentini non avranno mai le Falklands.

25/10

la solidarietà comunitaria

Rilevanza delle Falklands per UK che ha piantato bandiera.

1982 Argentina (all'epoca guidata da uno dei tanti dittatori Leopoldo Gualtieri) aveva grave crisi

economica e politica, manifestazioni di massa vs governo e Gualtieri. Lui ha deciso di giocare carta

del nazionalismo e ha mosso guerra a UK invadendo le Falklands → carta nazionalista x aumentare

il proprio consenso.

Questo tipo di avvenimento introduceva novità nella storia della cooperazione politica EU →

attacco a un paese dell'UE → gli altri paesi erano chiamati in causa, se non giuridicamente,

politicamente e in termini di solidarietà → c'era clausola di solidarietà formalizzata nel trattato di

Lisbona → quando un paese aveva bisogno di assistenza gli altri DOVEVANO prestare assistenza,

quantomeno politica → principio generale che diceva che l'assistenza doveva venire prestata.

Problema: all'epoca chi governava UK? Margareth Thatcher (primo ministro) → relazioni con UK

non idiliache, lei boicottava processo di integrazione EU impedendo derive sovranazionali dal suo

pto di vista → anzi ragionava in termini nazionalistici e non solidaristici → “I want my money

back” → io do tanti soldi a UE, ne ricevo meno e voglio i miei soldi indietro → tutto ciò non

stimolava naturale senso di solidarietà vs UK → politicamente però un paese EU attaccato.

UK non ha cercato subito supporto degli altri paesi EU e non su è rivolto a CPE → si rivolgono a

ONU che impone a Argentina di cessare le ostilità e abbandonare il territorio delle Falklands →

inoltre viene chiesto da UK a ONU di applicare sanzioni nei confronti di Argentina.

La Commissione propone sanzioni per evitare confusione commerciale e favorire la solidarietà

comunitaria → bisognava che le sanzioni fossero comunitarie → la Commissione propone sanzioni

CE per evitare confusione commerciale e per rispettare la solidarietà comune

EU furono in grado di mantenere un approccio veramente comune → qst ebbe grande impatto vs

esterno → tanto è vero che l'impatto psicologico fu grande → quando EU prendevano decisioni

unitarie, molto altri paesi all'esterno seguivano l'atteggiamento EU → un paese che ha seguito in

molte circostanze EU fu il Giappone → soprattutto da anni '80 si accodava a posizioni dell'EU →

EU dimostrava di essere attore internazionale e di prendere decisioni originali ed efficaci.

Problema: questo consenso non durò a lungo → in Argentina ci sono italiani e persone con origini

italiane → in quegli anni si discuteva di una cosa (assurda) cioè dare diritto di voto a italiani

residenti all'estero o comunque quelli con doppio passaporto, ecc → si avvicinavano elezioni

politiche in IT e il governo non aveva intenzione di adottare misure ostili vs Argentina dove c'erano

italiani, ecc che avrebbero potuto avere diritto di votare in IT → l'IT allora si tira indietro.

Arrivò la Danimarca perché contraria alla commistione fra cooperazione politica ed economica →

si era accodata al resto del gruppo, ma quando IT si è tirata indietro ha fatto lo stesso insieme a

Irlanda che nn era in buoni rapporti con la Thatcher x questioni di Irlanda del Nord.

Deterioramento del consenso → inefficacia di queste sanzioni e di questa posizione unitaria e

dell'azione della CPE → importante xk segna che quando gli EU lavorano all'unisono, le decisioni e

le politiche sono attraenti x altri paesi, inoltre mette in luce cooperazione CPE e CEE che sempre di

più diventerà la norma e un fatto costante.

Un caso di coscienza

Caso del Sud-Africa in cui c'era l'apartheid e a partire da anni '60-'80 si stava sviluppando un

consenso avverso vs Sud-Africa e apartheid che doveva cessare → La pubblica opinione era contro

l'apartheid e dunque così la CPE.

Il problema fu passare all'azione, quando FR, Portogallo, UK si opposero ad un embargo militare ed

economico → per gli interessi economici che avevano in Sud Africa

1977 Conferenza sponsorizzata da ONU a Lagos (Nigeria) sull'Apartheid e tutti si aspettavano che

EU arrivasse con una posizione unitaria di qualche tipo.

Frattura in EU fra paesi nordici idealisti più favorevoli alla centralità di tutela di diritti umani in

politica estera e promuovevano politiche che sostenessero tutela d.u. Poi altri paesi pragmatici più

importanti economicamente (FR IT GR e UK SP), che mettevano e mettono oggi sul piano della

bilancia i benefici o i malefici da una parte dal pto di vista pol e economico e l'idealità della tutela

dei diritti umani dall'altra.

La CPE fece ciò che si poteva, cioè decise di giocare la carta dell'innovazione → ci fu David Owen

(min esteri UK) e Genscher che elaborarono un Codice d Condotta per le imprese europee →

prevedeva che le imprese europee non operassero in contesti dove ad esempio ci fossero

discriminazioni, in posti il cui regime pratica apartheid (non solo Sud-Africa, ma Rodesia, ecc), non

è vincolante.

Ci furono altri paesi che seguirono questo modello e manifestarono → che la CPE prendeva

decisioni magari non ottimali, ma erano le migliori decisioni possibili permesse da mancante

istituzionalizzazione e da frammentazione EU → principio di sovrana eguaglianza e diritto di veto.

1985 fu dichiarato in Sud-Africa lo stato di emergenza → in Sud-Africa stavano crescendo le

sollevazioni popolari e il governo diede stretta repressiva a questo tipo di manifestazioni e di

boicottaggio all'interno del paese → dall'altro lato il Sud-Africa aumentò opera di destabilizzazione

vs paesi circostanti → ob aumentare influenza su Africa meridionale con velata voglia di annessione

vs paesi circostanti → di qst politica faceva parte un processo di destabilizzazione attraverso

boicottaggi (danno economico, saltavano in aria ferrovie, ecc) e in qst modo attrarre

economicamente e politicamente qst paesi nell'orbita del Sud-Africa.

La CE fu in grado di adottare misure negative (sanzioni) economiche vs sud-Africa e misure

positive come un fondo a favore delle vittime dell'apartheid cospicuo. Ob danneggiare regime e

aiutare popolazione danneggiata. Anche qua Giappone si accodò → fece circolare i suoi aiuti

attraverso la CE.

La CE condizionò in qualche modo i propri aiuti alla tutela dei diritti umani.

(Poi nel1995 contesto radicalmente diverso cioè contesto di fine della Guerra Fredda → discorso

diritti umani si è liberato).

IMP. Quando si prendono misure che hanno connotazione di tipo economico (aiuti o sanzioni)

interviene la Comunità Europea CE, può farlo solo lei.

La CPE potrebbe prendere qst misure e chiedere aiuto a CE.

Innovazione laddove ci sono contrasti si preferisce il contesto dove non vige la regola

dell'unanimità e si superano i contrasti.

Fine della Guerra Fredda mazzata finale → processo positivo ma rispetto al quale la CPE era

inadeguata. L'instabilità nei Balcani e in EU centrale e orientale non sarà gestita in nessun modo

dalla CEE o dalla CPE. Ciò portò anche a sostituzione CPE con Trattato di Maastricht.

Nasce quindi UNIONE EUROPEA e istituzionalizzazione ulteriore CPE (Atto Unico Europeo 1986

primo trattato che modificava Trattati di Roma,modificando processi decisionali, competenze CPE,

le istituzioni e le loro competenze e modus operandi).

La PESC: motivazioni e contesto

Nasce in contesto radicalmente mutato:

caduta regimi comunisti 1988-1991 → disgregazione URSS

– riunificazione della Germania 1990 → cade Muro di Berlino, la GR diventa paese più

– popoloso dell'UE, si stava fortificando, accresceva in prospettiva la sua potenza. Si aprivano

molte strade vs Est → inizia a far valere proprie priorità e europeizzarle nel senso

dell'inclusione dei paesi dell'EU centrale e orientale → creazione di qst nuovo strumento

doveva servire a tenere sotto controllo GR

invasione Kuwait 1990 → da parte di Iraq → USA interviene e EU rispondono in ordine

– sparso (figuraccia)

scoppio della crisi di Jugoslavia 1991 → problemi alle porte dell'UE e UE doveva essere in

– grado di rispondere a queste minacce e problemi di tipo nuovo

Già all’epoca si sentiva la necessità di sviluppare degli strumenti militari. Già nel trattato di

Maastricht si accenna alla necessità futura di una difesa comune (si introduce la possibilità che in

futuro possa succedere ambiguo per far contenti tutti). Si fa inoltre riferimento alla già creata

UEO (unione europea occidentale), che inizialmente avrebbe dovuto essere la gamba europea della

NATO, come mezzo utile a creare questa difesa comune. La politica di difesa europea sarebbe stata

comunque appoggiata e dipendente dalla NATO tutto è comunque molto ambiguo. La

Danimarca non accetta il trattato di Maastricht.

Di fatto la PESC serve a garantire la cooperazione attraverso istituzioni permanenti e la

consultazione, e se possibile le decisioni in modo unitario da parte degli stati membri (solo ed

esclusivamente). Nonostante questo non si può dire che il Parlamento Europeo non giochi nessun

ruolo, esso gioca un ruolo di pressione anche non formalizzata rispetto altre istituzioni tipo il

Consiglio.

31/10

Perché l’UE diventa un attore della sicurezza

Come detto, l’obiettivo di Blair era di salvare la NATO. Nelle guerre degli anni ’90 ci si aspettava

che l’UE prendesse una posizione, cosa che non ha fatto è stato un disastro, con l’UE che

supplica gli USA di intervenire in Bosnia (92-95).

- Con la fine della guerra fredda l’Europa perde importanza per gli USA e l’armonia tra i due

attori non può più essere data per scontata gli USA stimolano e Blair risponde

- Nuovi principi di intervento Bosnia (92), Somalia (93), Sierra Leone (97), Kosovo (99),

Timor Est (99) è geneticamente impreparata per queste evenienze e si deve

l’Europa

dotare degli strumenti per una nuova dottrina dell’indipendenza. Gli USA data la poca

efficienza NATO era pronto a non spendere più soldi nel progetto e a farlo decadere:

stimolano Europa a dotarsi di una propria autonomia e di metterla al servizio della NATO)

- Ritorno dei conflitti sul continente europeo

- L’Europa cessa di essere un attore di mercato e aspira ad emergere quale attore politico sulla

scena mondiale Si parla di essere una potenza onnicomprensiva: non solo militare ma

anche e soprattutto civile (diritti umani ecc.), cosa nella quale gli USA non hanno grandi

abilità. Ora ci sono le volontà ma mancano ancora le capacità.

- Industria militare europea: prima industrie nazionali sostenute dalla domanda interna, poi

dopo la Guerra Fredda abbiamo una ristrutturazione delle industrie a Saint Malo si parla

di una industria della difesa europea forte e competitiva. Bisognava adoperare delle fusioni

aziendali per costituire dei veri e propri poli industriali nello stile americano.

Politica estera UE dopo 11 settembre

Dopo gli attacchi terroristici a New York, seguono azioni in Afghanistan e Iraq e successivamente,

nel 2004 abbiamo l’attacco di Madrid. Si affacciano nuove minacce, che non si possono trascurare e

per le quali vanno sviluppati strumenti e approcci.

L’intervento in Iraq del 2003 ha prodotto due effetti in Europa:

1 Divisione: gli USA si aspettavano una reazione dall’Europa, che però è divisa: Spagna, Italia

e Gran Bretagna volevano entrare in azione ed erano favorevoli all’intervento. Paesi come

Francia, Germania, Belgio e Lussemburgo erano al contrario diffidenti. Gli Atlantisti quindi

danno una mano agli USA, mentre gli altri davano un appoggio più autonomo. E’ stato in

quel contesto che i paesi contrari all’intervento si sono visti ad un vertice in Belgio,

ridicolizzato dagli USA come “il vertice delle Praline”, in cui questi paesi cominciavano a

paventare l’idea di capacità autonome per quel nucleo di paesi tutte che che hanno

cominciato a infastidire gli USA.

Altro fattore di divisione è stato quello tra piccoli paesi dell’Europa e grandi paesi

dell’Europa gli USA hanno fatto capire di volere avere a che fare con i paesi che

contavano: “THE BIG THREE” Francia, Germania e Regno Unito.

Questo si è visto quando all’indomani dell’11 settembre i tre si sono incontrati

precedentemente rispetto al vertice formale, organizzando un incontro formale tra loro 3.

2 Rivitalizzazione: queste vicende non hanno fermato la PESD perché hanno mostrato ancora

come in realtà l’Europa ne avesse bisogno. Si è cominciato a ragionare di diversi temi di cui

prima non ci si occupava, ampliando di fatti la politica estera dell’UE dal punto di vista dei

temi trattati. La crisi in Iraq non ha nemmeno fermato l’allargamento, che è un qualcosa che

ha naturalmente impattato sulla politica estera dell’UE sono stati portati verso la

democrazia, con tutti i limiti del caso, verso la stabilità e il libero mercato.

L’allargamento ha ovviamente complessificato la macchina (più funzionari, decisione con

possibilità di veto passa dai precedenti 15 ai 27 membri)

Dall’11 settembre a Lisbona

Questo allargamento ha portato ad avere più vicini alla frontiera, generalmente instabili. Essi

costituiscono potenzialmente un problema alla sicurezza dell’UE. Si riapre il problema dei “confini

dell’UE” (Quanto dobbiamo allargarci?)

Tuttavia in quel momento in cui c’era appena stato un allargamento di 10 membri, nessuno voleva

che se ne parlasse più almeno per un po’ cosiddetta “STANCHEZZA DA ALLARGAMENTO”.

Proprio in questo contesto, nel 2003, nasce la politica estera del vicinato. Ci si rese infatti conto che

per contribuire alla stabilità esterna, bisognasse creare uno strumento nuovo alternativo

all’allargamento teso a trasformare e a rendere il vicinato più sicuro la plausibile possibilità

futura per questi vicini ad entrare nell’UE avrebbe reso il processo di loro trasformazione più

favorevole. Si cercava di integrare il vicinato, nei termini economici ad esempio e nella libera

circolazione delle persone. Si voleva condividere TUTTO, MENO CHE LE ISTITUZIONI (non

sarebbero mai stati fatti entrare).

Criteri di Copenhaghen Principi di adesione all’Unione Europea

1- Principio economico : condividere con l’UE i principi di ibero mercato e avere la capacità di

condividere con l’UE i principi di libero mercato.

2- Criterio Politico : condividere i principi della democrazia, diritti umani, stato di diritto, good

governance.

3- Acquis Communitaire : insieme di norme, principi e valori che stanno alla base

dell’integrazione Europea. Chi vuole entrare nell’Unione deve aver fatto propri tutti questi

punti e deve essere in grado di farlo.

Questi criteri lasciano l’onere ai paesi esterni, che nel caso facciano proprio tutto questo potranno

essere accolti all’interno dell’UE “capacità di assorbimento dell’UE”. Questo non è gradito dai

paesi esterni (Noi vi facciamo entrare quando siamo pronti!), è troppo discrezionale.

Naturalmente l’allargamento h avuto anch’esso un impatto divisivo, poiché ha alimentato le

tensioni tra i paesi grandi e quelli piccoli. Molti di questi paesi non avevano un ruoolo

internazionale che consentisse loro di partecipare attivamente. Questo ha alimentato la divisionetra

quelli che contano e quelli che non contano se si vuole contare si devono prendere le decisioni in

consessi più ristretti.

L’allargamento ha tuttavia dato vita alla cosiddetta riforma istituzionale, che avrebbe dovuto dare

una vera e propria costituzione all’Europa, che permettesse tramite trattati chiari e validi, di essere

efficiente in un contesto di membership allargata.

Dalla costituzione europea al trattato di Lisbona

Si è arrivati ad una bozza di trattato che costituiva una costituzione per l‘Europa. Questa fallì ma fu

inserita al 90% nel successivo trattato di Lisbona.

Che innovazioni portava?

- Convergenza tra le cosiddette relazioni esterne e la PESD e la PESC: è tutta politica estera e

“azione esterna” non ha senso dividere gli organi. Se noi creiamo un'unica politica estera

onnicomprensiva è una buona occasione per dare maggiore visibilità all’UE. Bisognava

dunque istituire un nuovo alto rappresentante (Già c’era ma si occupava solo della PESC) 

ora di tutto. L’alto rappresentante si colloca al vertice del segretariato e del consiglio, e

diventa inoltre vicepresidente della commissione europea, svolgendo una sorta di unione tra

i 3 pilastri. L’alto rappresentante sottintende i lavori del consiglio affari esteri e ne diventa

presidente. Viene inoltre messo a capo di tutte le delegazioni europee in tutto il mondo e

viene creato un organo che lo possa aiutare in questo: Servizio Europeo per l’Azione Esterna

(SEAE), composto da tre anime: membri funzionali della commissione europea, membri del

segretariato del consiglio, funzionari che sono forniti dagli Stati membri. Questo Alto

Rappresentante venne chiamato all’interno del testo “Ministro degli Esteri Europeo”.

Il trattato viene respinto dai referendum Francesi e Olandesi, per motivi prettamente nazionali e

per paura di eccessiva sovranazionalità (Vedi costituzione). Il 90% viene poi reintrodotto con

Lisbona (2009) successivamente.

Il Trattato di Lisbona cerca di dare coerenza e più capacità istituzionali alla politica estera

dell’UE, cercando di renderla più efficace.

Maastricht: dibattiti e risultati

Maastricht nasce da una mancata preparazione a proposito e la PESC stessa nasce dal panico (per

crisi internazionali del periodo come Iraq).

In questi dibattiti si crearono una serie di posizioni circa la collocazione della PESC all’interno dei

trattati (dove la mettiamo?) prevalse l’idea di tenere 3 pilastri distinti. Altro tema trattato era la

dimensione militare: creiamo qualcosa di nuovo o no? Questo compromesso diede poi vita a quelle

ambiguità prima citate.

L’Olanda inoltre propone di unificare la politica estera (inglobare la sicurezza comune nella politica

estera) mentre altri la volevano mantenere intergovernativa. problemi e controversie nel

decision-making intergovernativo

L’ambito in cui ci furono più conflitti fu sulla questione militare: Francia e Gran Bretagna in

conflitto con atlantisti e neutrali. Durante la ratifica del trattato di Maastricht scoppiano tutte le

guerre ad est: proprio il fatto che l’Europa non riuscisse ad intervenire fece sì che questo strumento

nascente (La PESC) subisse automaticamente una delegittimazione (Perché ci occupiamo di

questioni militari se in verità siamo strutturalmente INCAPACI ad agire?).

Due formule per superare le paralisi:

a. Un testo sufficientemente ambiguo: “la PESC includerà tutte le questioni legate alla

sicurezza dell’Unione, incluso l’eventuale creazione di una politica di difesa comune” (art.

J.4 (1) TUE).

b. E poiché essa servirebbe quale braccio militare della UE e braccio europeo NATO, l’UEO

ne divenne il ponte: “il Consiglio può chiedere all’UEO di elaborare e implementare

decisioni e azioni dell’Unione con implicazioni nella difesa” (art. J.4 (2) TUE)

Tutto questo era ambiguo: tutto di tipo intergovernativo, ce ne per tutti, tranne per la Danimarca,

ancora oggi non partecipa a nessuna operazione della sicurezza comune.

Tuttavia la politica estera dell’UE va avanti: dopo Maastricht l’Unione acquisisce un ruolo sempre

più GLOBALE dagli anni ‘90.

Oltre la PESC

1. Necessità di superare il focus verso i paesi PECO

2. L’aspirazione di applicare l’approccio comprensivo verso i PECO in altre regioni

Dal 1994, UE e stati membri spostano l’attenzione dalla PESC a strategie specifiche per diverse

regioni del mondo (documenti e politiche nei confronti delle le più diverse aree del pianeta).

Il Consiglio di Madrid 1995 Strategy paper for EU foreign policy for the coming 20 years:

poca PESC; PECO, Dichiarazione di Barcellona, Nuova Agenda Transatlantica, ASEM, EU’s

Strategy for Future EU/Russia Relations, Council Guidelines for Cooperation between the

Community and Latin America, Regional Framework Agreement with Mercosur.

L’unione europea si da una proiezione per I prossimi vent’anni nelle diverse regioni del pianeta. In

questi anni avviene un ampliamento del focus della politica estera europea, ma non con la PESC,

ma con una serie di altri strumenti. Il nuovo orientamento della politica estera europea è evidente

anche dai budget, mostrando quali siano le priorità: dal 1995 al 2000, 6,6 miliardi per PECO; 4,4 al

Mediterraneo, 13.3 ACP (Africa Caraibi e Pacifico), mentre la PESC è senza risorse.

Da Maastricht ad Amsterdam

Il trattato di Amsterdam rende realtà tutte le esigenze che erano nate nella CPE: si cercò di

migliorare le istituzioni proprio per non ripetere i fallimenti del passato. Fu creata la figura

dell’ALTO RAPPRESENTANTE PER LA POLITICA ESTERA DI SICUREZZA COMUNE,

che deve aiutare il Consiglio ad elaborare una politica estera e di sicurezza comune e ad attuarla

(questo non avrebbe più creato il problema di Kissinger cit. Se devo parlare con l’Europa chi

chiamo? Ora c’è una figura).

Venne nominato all’epoca Solana (prima segretario generale della NATO), affinchè esercitasse un

ruolo politico in un mondo che cambiava, inoltre perché dal fallimento nei Balcani, dove invece la

NATO aveva avuto piuttosto successo). Venne poi creata una cellula chiamata “policy planning

and early warning unit” che era ciò che mancava alla CPE, cioè un organismo che tenesse

sott’occhio le crisi e desse un preallarme e delle soluzioni, per non agire in ritardo o impreparati.

Altra novità fu la nascita di una serie di strategie comuni che fossero utili a mettere in chiaro la

posizione europea in merito a determinate situazioni (per esempio: 1999-2000 Russia, Ucraina e

Mediterraneo). All’interno di queste strategie si possano giustificare tutte le azioni che l’UE

intraprenderà in ambito di sicurezza comune.

Ci fu poi un rilassamento delle procedure di voto in Consiglio e un rafforzamento del rapporto UE-

UEO (portare avanti alcune missioni di natura militare specifiche) Missioni di Petersberg

(Missioni umanitarie di evacuazione; mantenimento della pace; gestione delle crisi; compreso il

ripristino nella pace). Queste missioni guideranno l’UEO a cui l’UE si appoggerà.

PESD

Nasce in seguito alle guerre balcaniche in merito alle quali l’UE ha giocato un ruolo modesto e

anche dannoso, con l’intervento della NATO. Era arrivato il momento di agire in prima persona,

essendo oltretutto crisi di vicinato.

Contesto: guerra in Bosnia finita, ma non è finita l’instabilità dei Balcani, ma esordi della guerra in

Cossovo la PESD nasce perché l’Europa si rende conto che così non può andare avanti.

Nasce con la dichiarazione di San Malo del 1998, tra Chirac e Blair (intesa franco-britannica),

che affermano l’importanza di sviluppare le capacità di un’azione autonoma, questo implica anche

uno sviluppo delle capacità militari e un miglioramento del decision-making e della preparazione

preventiva.

Nel 1999 si arriva al Consiglio Europeo di Colonia, in cui si danno obiettivi per sviluppare le

capacità comuni per l’unione europea obiettivo PESD.

Da qui si susseguono missioni militari e civili della PESD, la prima delle quali è in Macedonia nel

2003. 

Questo segna un passo importante: da politica declamatoria ad una politica orientata all’azione

focalizzata sulla gestione delle crisi, quindi non più solo parole ma ATTUAZIONE Europa

finalmente con i piedi per terra.

Quando nacque la PESD tutti si chiesero perché Blair fosse intervenuto, tramite una rottura della

tradizionale politica estera britannica cinquantennale. L’opposizione britannica cominciò ad

accusare Blair di inesperienza, mentre qualcun altro pensò che Blair lo avesse fatto in termini di

compensazione dopo aver rifiutato la moneta unica (opting out). Aveva infatti timore che la Gran

Bretagna perdesse importanza nel contesto Europeo, timore di marginalizzazione. Questa fu la carta

che fece guadagnare a Blair il ruolo di leadership in campo militare.

Molti erano scettici sull’efficacia della PESD accusandola di essere solo fatta di parole, ma in verità

dal 2003 agisce per la prima volta attivamente.

Le altre preoccupazioni riguardavano:

a. La PESD non è un esercito europeo: non serve alla difesa territoriale, il nome è fuorviante .

Era chiaro a tutti che la difesa territoriale RIMANE PREROGATIVA DELLA NATO, La

PESD sarebbe servita alla GESTIONE DELLE CRISI. Nessun tipo di politica di potenza,

ma risolvere le crisi che possono minacciare la sicurezza europea. A nessuno sarebbe mai

chiesto di morire per l’Europa

b. Alcuni avevano il timore che la PESD potesse indebolire la NATO e danneggerà gli interessi

statunitensi. La PESD era infatti nata in seguito a un altro strumento interno alla NATO: la

European Security Defence Identity (ESDI), ma venne rimpiazzata perché non funzionava

perché non dava autonomia all’UE. Poi si sottolineava il fatto che la PESD non

discriminasse chi faceva parte della NATO ma non dell’UE (Vedi Turchia o Norvegia) 

Madaleine Albright: timore delle “tre D” (Decapling, Discriminazione = questa nuovo

strumento non deve discriminare tra quelli che ne fanno aprte e quelli che fanno parte della

NATO, Duplicazione= le risorse sono scarse, soprattuto quelle militari, di conseguenze non

cis può permettere di produrre assetti militari doppi in competizione tra di loro, piuttosto lo

stesso assetto deve poter essere utilizzato sia dall’Europa, sia dalla NATO).

-timore di bilanciare gli USA dibattito, soft balancing.

Il motore di questa logica di competizione secondo alcuni era portata avanti dalla Francia.

Storicamente la Francia non ha mai voluto danneggiare la nato, neanche nel caso di

Degaulle, l’idea era quella di ritagliare uno spazio per la Francia, ma non di danneggiare.

Maggiore contributore degli eserciti, anche generali francese a capo di spedizioni nato, fu

Shirak che implorò Clinton di intervenere in Bosna. La Francia si rese conto che la nato era

fondamentale in un contesto post- guerra fredda ed essendo fuori dal comando integrato,

guardava dall’esterno

Cosa la PESD non è

La PESD non è uno strumento per bilanciare la potenza degli USA, cosa che alcuni pensano. Ciò

che si può dire è che l’UE tramite lo sviluppo di questo strumento politico-militare abbia più

possibilità in termini decisionali e per portare avanti delle priorità proprie con più agilità.

Le relazioni tra USA e EU storicamente sono state valide a fasi alterne, non c’è mai stata una rottura

totale, ma non può essere data per scontata GB tramite l’uscita sottovaluta questo aspetto.

Le dichiarazioni hanno sempre posto la PESD al servizio del rafforzamento della nato 

partnership. Molto raramente gli europei hanno posto la difesa europea come conflittuale rispetto

alla NATO.

Nella dichiarazione di Saint Malo (1998), il vero progetto del Regno Unito era lo sviluppo di

un’organizzazione di capacità militari tese all’aiuto nei confronti della NATO ed era contrario come

gli USA a una duplicazione delle risorse, mentre la Francia e altri Stati volevano l’autonomia. Nella

dichiarazione di Saint Malo si giunge a un compromesso tra Francia e Regno Unito

Gli obiettivi della PESD non sono di muovere guerra ma sono quelli di consentire la stabilità. La

PESD è a servizio delle Nazioni Unite e degli organi multinazionali, tesi al raggiungimento della

pace e all’enforcement della pace non si basa sul muovere guerra.

06/11

Il quadro strategico della politica estera UE (1): la strategia di sicurezza europea (2003)

Confronto fra strategia di sicurezza EU e USA all'epoca della Guerra in Iraq.

Diversità → una è molto più lunga (USA) perché è più articolata sui punti chiave, quella Eu è meno

articolata perché frutto di un compromesso, non fatto direttamente dagli stati, ma da Solana (alto

rappresentante dell'UE) ma affinché la strategia passasse non poteva non prendere in considerazione

interessi Stati Membri.

La strategia USA ha linguaggio più aggressivo, perentorio, perché frutto in parte delle

caratteristiche USA che in diversi momenti storici hanno ritenuto che i lavori da essi propugnati

fossero dell'umanità, ma anche perché la strategia USA doveva chiudere un dibattito originato dopo

Guerra Fredda cioè qual è il ruolo che USA devono giocare? Stabilendo cosa facevano USA nel

mondo e quali erano prospettive.

Per UE l'idea era di aprire un dibattito → noi una strategia non ce l'abbiamo mai avuta → mancava

documento che collegasse tutti i documenti settoriali e che dicesse UE ha questi principi, questi

valori, utilizza questi strumenti per raggiungere questi obiettivi e si relaziona con gli altri in questo

modo. Dibattito che non c'era mai stato prima.

Confronto:

Cosa USA e UE fanno nel mondo, i loro obiettivi [Saggio Finizio]:

USA: ideologia liberale (condiviso con UE) ma ritengono che siano universali questi valori,

– libertà e diritti umani, libero mercato, democrazia → valori emersi dopo fine IIGM → The

End of History → ideologia vittoriosa dopo IIGM → liberalismo. Sono usciti vincitori da

Guerra Fredda e con loro valori i quali sono universali e di conseguenza, hanno obbligo e

diritto morale di espanderli in tutto il mondo. Mission degli USA secondo la strategia di

sicurezza statunitense → ideologia missionaria → queste idee sono incarnate nella

Dichiarazione di Indipendenza statunitense. Combattere per diffondere la libertà significa

combattere contro il male → il male è composto da tutti quegli stati e individui che non

permettono la diffusione della libertà, si oppongono a questa missione civilizzatrice. La

storia punirà tutti coloro che non permettono a questi valori di affermarsi → cioè gli USA

puniranno e di fatto gli USA dicono nella strategia chi ci impone di intervenire sono

condizionamenti che vengono da fuori, ma saremo noi a decidere quando la guerra finirà.

UE: punti di forza non sono idee vittoriose, ma sono ad esempio il suo PIL (la sua grandezza

– economica) e la sua popolazione, grandezza geografica. È una postura di più basso profilo,

più umile, ma ciò non vuol dire che le priorità non siano chiare. I valori di base e la missione

non vengono dalla fine della Guerra Fredda, non è da lì che trae la propria forza, ma dalla

fine della IIGM, cioè dalla propria struttura interna → hanno portato la pace in Europa → è

attraverso l'integrazione che vogliono portare pace nel mondo. L'integrazione europea è un

successo, in modo pacifico, ed è un modello da replicare all'esterno, a cominciare dagli stati

più vicini. Stabilità come obiettivo → l'UE dice che il mondo è interdipendente, complesso

e questa complessità va gestita. Per gestirla c'è bisogno di garantire la stabilità, attraverso il

multilateralismo (il mondo va gestito insieme) → questa è una tutela dello status quo → il

mondo però cambia e ha bisogno del mutamento.

Teoria della pace democratica: le democrazie non si dichiarano guerra l'un l'altra e quando fanno

la guerra è colpa degli altri. → caso che confuta la teoria che le democrazie non si fanno la guerra:

intervento USA in America Centrale.

Lega delle democrazie: proposta da John McCain (sfidante di Barack Obama alle prime elezioni

presidenziali) e la logica era: le Nazioni Unite non funzionano non per debolezza istituzioni, ma


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itscay

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in scienze internazionali
SSD:
Università: Torino - Unito
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher itscay di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Il ruolo internazionale dell'UE e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Torino - Unito o del prof Finizio Giovanni.

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