Estratto del documento

Gli spettacoli a Roma

Oggi vediamo l'organizzazione delle compagnie, dopodiché la recitazione dell'attore romano e apriremo questa finestra su Plauto. Prima un po' sui modelli greci che danno l'avvio all'opera di Plauto e poi più in dettaglio passeremo in rassegna alcune delle sue opere che attestate sono circa 21 commedie, e andremo un po' a vederle nel dettaglio e a capire quali sono gli elementi principali.

L'organizzazione delle compagnie

L'organizzazione delle compagnie è il primo elemento fondamentale che, come ben sappiamo, non esisteva, non era mai esistito prima in ambito teatrale. La compagnia degli attori non esiste, una caratteristica quella delle compagnie che poi andrà perdendosi fino alla seconda metà del '500. Quindi dobbiamo aspettare l'avvento del fenomeno che non è un genere, è un fenomeno quello della commedia dell'arte per ritornare all'esistenza delle compagnie, perché vedremo che lungo il medioevo comunque di compagnie attoriali non ci sarà più notizia.

Il grex e il dux regis

Vediamo il cosiddetto grex. Abbiamo detto c'è il dux regis e questo grex, cioè la compagnia, è guidata da un capo comico che è anche drammaturgo, impresario, primo attore. Tutto quello che sarà quel capo comico della commedia dell'arte. Qui già lo troviamo naturalmente, il concetto di compagnia è abbastanza ampio. Ovviamente in accordo ai generi, abbiamo visto che i generi latini teatrali sono piuttosto variegati. L'abbiamo già detto la caratteristica dei ludi, è quella di essere comunque una spettacolarità agonistica e incorniciata in ambito festivo e religioso.

Le attività delle compagnie sono impiegate per tutto l'anno per feste pubbliche e ricorrenze private. Le rappresentazioni teatrali vengono allestite con sempre maggior frequenza e non solo in occasioni religiose. Questo è un altro dato caratteristico rispetto al teatro greco. Il teatro è oramai un'attività costante seppur al di fuori delle attività pubbliche, attività comunque lavorative di negozium, un'attività costante e praticata da professionisti e anche questo è un aspetto inedito da sottolineare.

Il teatro greco e medievale

Non solo si contrappone al teatro greco dove in realtà c'erano i professionisti, ma questo si contrappone al teatro medievale, perché vedremo che i cosiddetti attori medievali non sono professionisti e neanche quelli del rinascimento. Anche qui dobbiamo attendere la commedia dell'arte e attendere la commedia dell'arte, significa come minimo attendere il 1545. Questa data, è la data convenzionale con la quale si fa principiare la nascita del fenomeno della commedia dell'arte, perché la data del primo contratto che ci è pervenuto, stipulato tra attori di fronte ad un notaio probabilmente sono esistiti anche in ambiti precedenti ma di poco, ma di questi non c'è traccia.

Attori e associazioni

Seconda metà del '500, prima non c'è professionalità attorica. Ci sono semmai in ambito soprattutto in ambito del rinascimento dilettanti, e dilettante non significa qualcuno che conduce un'attività malamente o così agli esordi, ma è qualcuno che pratica un'attività per passione, cioè senza essere ricompensato quello che fa non è considerato un mestiere fondamentale anche in questo senso la commedia arte. Gli attori chi sono, dove si esibiscono, che fanno, come lo fanno?

Gli attori si riuniscono già in associazioni, questa associazione di artisti dionisiaci di cui facevano parte poeti, coristi, musicisti, bollati di infamia perché comunque a loro non sono riconosciuti i diritti civili, sono per lo più schiavi, persone senza dignità civile. Ciò non toglie attenzione che questi godano di una grande popolarità, è il periodo dove per la prima volta nasce il fenomeno del divismo teatrale, anche qui dobbiamo aspettare la commedia dell'arte, quando pensiamo a personaggi come Isabella Andreini, Flavio Scala e molti altri, saranno veri e propri divi. Lungo il medioevo non abbiamo nomi di singoli attori, non li conosciamo. I più bravi potevano guadagnare somme ingenti, essere idolatrati dal pubblico, ma comunque erano considerati al pari di prostitute, criminali, comunque ai margini della società.

Il teatro romano

II secolo d.C., questo è un attore tragico alla greca, vediamo che il costume scenico resta per lo più invariato, l'oncos è la parrucca o comunque un'acconciatura molto alta, che da altezza, imponenza all'attore e coturni sono da cui deriva la fabula coturnata. I coturni sono i calzari degli attori tragici greci che si tramandano pure in ambito romano, i tacchi non erano neanche tacchi ma erano quelle che noi chiamiamo oggi zeppe che alzavano, queste sono esagerate ma abbiamo visto ancora un attore che cammina sui trampoli, questi possono raggiungere altezze non paragonabili ma l'attore acquisisce su questi calzari, una caratterizzazione particolarmente marcata.

Tecniche di recitazione

Le tecniche di recitazione non abbiamo parlato di tecniche di recitazione in ambito greco perché quel teatro non era un teatro degli attori e per gli attori, non era tanto un teatro recitato ma parlato ancora prima scritto. La recitazione dell'attore si sviluppa a Roma, con una rigorosa codificazione quindi è regolata, codificata per la prima volta, gestuale e vocale che dipende da tutta questa proliferazione di generi esistente, e anche alle esigenze degli attori lo si vedrà molto bene in Plauto.

Chi scrive commedie o anche tragedie o qualunque cosa, in ambito romano lo fa pensando all'attore e al pubblico in modo inedito, fonte di tutto quello che si dice in aula detta in maniera banale è il libro XI dell'istituzione oratoria di Quintiliano, quindi lo citiamo perché c'è un intellettuale, un autore come Quintiliano che si preoccupa di registrare queste questioni, di codificarle, quindi importanza ci sono diverse discipline che regolano la gestualità dell'attore romano, chironomia, recitazione delle mani chiro chiros le mani, e sono state riconosciute e individuate 14 almeno 14 posizioni delle dita, e a loro associati diversi significati cioè in quest'opera di Quintiliano, anche come in altre quelle in particolare si segnalano almeno 14 posizioni delle dita, cioè ad ogni posizione delle dita, l'attore ti dice qualcosa e qualcuno si preoccupa di registrarlo, orchestica codificazione di tutti i movimenti del corpo anche in relazione agli abiti indossati, una postura varia a seconda dell'abito indossato, mimica riguarda i movimenti del volto, disciplina dei movimenti del volto e tutto questo nasce solo ora.

Mosaico pompeiano

Un mosaico pompeiano che riprende una pittura più antica e abbiamo così un'immagine degli attori romani, poi le maschere tragiche, sotto le tipologie di maschere tragiche con una mimica del volto ben precisa.

Plauto

Autore di commedie, di fabule pagliate ad ambientazione greca, questo ci obbliga a ragionare sui modelli di Plauto, già abbiamo accennato al fatto che Plauto come anche Terenzio facciano riferimento alla commedia, comunque al teatro greco come in generale un po' tutto il teatro latino e la cultura latina, in che termini? Entrambi Ennio e Plauto producono delle fabule pagliate e quindi risulta ancora più urgente questo discorso sui modelli, che verranno quasi certamente da Menandro e altri, ossia dalla commedia nuova greca, e da quel teatro cosiddetto ellenistico più tardo.

Il problema è che noi conosciamo pochissimo o praticamente nulla di Menandro e allora come facciamo? Abbiamo Menandro, qualche suo frammento, alcuni nomi di altri autori e nessun altra opera, capiamo che la sfiga è molto alta e vediamo anche in che senso vale la pena fare questo discorso? Che senso abbia vedremo che il senso non è tanto di andare a scoprire chi Plauto abbia contaminato, a chi abbia guardato, poi ci interesserà definire la contaminatio che non è una pratica di copiatura, questo vertere termine usato dagli uomini di teatro latini, da tutti i drammaturghi e vertere ovvero dal latino tradurre, portare da una parte all'altra le famose versioni del verbo vertere, la versione latina tanto amata è un'azione di spostamento da una lingua all'altra, e sono gli stessi drammaturghi che nel loro lavoro...

Anteprima
Vedrai una selezione di 3 pagine su 7
Appunti: gli spettacoli a Roma e il personaggio di Plauto Pag. 1 Appunti: gli spettacoli a Roma e il personaggio di Plauto Pag. 2
Anteprima di 3 pagg. su 7.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti: gli spettacoli a Roma e il personaggio di Plauto Pag. 6
1 su 7
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/05 Discipline dello spettacolo

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher SorliniGia97 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia e tecnica della messinscena e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bergamo o del prof Mazzoleni Elena.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community