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Fondamenti di controlli

Introduzione al controllo

Controllo = insieme di azioni indirizzate a far assumere a un certo sistema un comportamento desiderato.

Sistema dinamico = entità che evolve nel tempo e che ci si aspetta abbia un comportamento desiderato.

u(t) Sist. Dinamico y(t) d(t) x(t)

  • x(t): variabili di stato (info per riconoscere istantanee attuale del sistema)
  • y(t): variabili di uscita
  • u(t): variabili di ingresso (variabili impostate dal controllo)
  • d(t): variabili di disturbo

Gli obiettivi del controllo sono:

  • La stabilità del sistema (variabili di stato limitate per ogni t)
  • L'inseguimento da parte di y(t) di un segnale desiderato con una determinata precisione a regime e un determinato comportamento transitorio

In questo corso si esamineranno solo sistemi lineari e stazionari.

In generale l'equazione funzione che caratterizza l'evoluzione dinamica di un sistema può essere scritta nel seguente modo:

  • \(\dot{x} = f(x(t), u(t))\)
  • \(y(t) = h(x(t), u(t))\)
  • \(x(a) = x_0\)
  • Dove \(x_0\) è il valore iniziale del vettore di stato \(x(t)\)
  • \(f\) e \(h\) sono funzioni lineari

Esempio: carrello

  • V0 = 0
  • S0 = 0
  • t0 = 0
  • - m¨ S- F 2T
  • - Se abbiamo m=1Kg, V0 = 0, F=1N, ... si arriverà in SR al tempo designato
  • Si può manovrare dal risultato voluto modificando i parametri (catena aperta non precisissima)

Controllo in catena chiusa

Legge di controllo che tiene conto dell'osservazione continua di posizione e velocità del carrello:

U(t) = ─K (SR(t) - SR) ─ bS¬

  • Proporzionale derivativa: risolve la funzione di richiamare ora una molla a dorso verso la posizione designata
  • Agisce sul moto del carrello come un attrito che attenua le oscillazioni

Condizioni nominali

  1. (K=b=0.5, b) 1
  2. (K=0.7 b, b) 2
  3. (K=1.5, b=2.5) 3...

Rappresentazione sistemi lineari e stazionari

1) Rappresentazione (ing. stato-uscita)

  • x' = Ax + Bu
  • y = Cx + Du
  • x(0) = x0
  • A, B, C, D sono matrici costanti nel tempo.
  • A ∈ Rnxm matrice dinamica → (es. 2x2)
  • B ∈ Rnx1 matrice di ingresso → (es. 2x1)
  • C ∈ Rmxm matrice di uscita → (es. 1x2)
  • D ∈ R legame diretto ingresso-uscita

2) Rappresentazione (ing-uscita)

any(n) + an-1y(n-1) + a2y(2) + ... + a1y(1) + y = b0u(m) + b1u(m-1) + ... + bmu(0)

  • y(0) = y0
  • y'(0) = y1

Linearità → solo combinazioni lineari di y e u

Stazionarietà → coefficienti costanti nel tempo

Per il principio di causalità m ≥ n.

Ordine derivata max di y → ordine derivata max di u*

Se così non fosse significherebbe che l'uscita a tempo 't' dipenderebbe da valori di ingresso futuri!

Linearità del sistema

Principio di sovrapposizione degli effetti

Sappiamo che se metto degli ingressi:

  • Ua → {xa(t) = Axa + BUa, ya(t) = Cxa + DUa}
  • Ub → {xb(t) = Axb + BUb, yb(t) = Cxb + DUb}

Cosa succede se applico αUa(t) e βUb(t)?

x(t) = αxa

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher MicheleCim di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di fondamenti di controlli automatici e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma Tor Vergata o del prof Martinelli Francesco.
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