Inglese per la moda Perazzini - Lezione I
Perché la modernità parla inglese?
Si può affermare che la modernità “parli” inglese perché è proprio in Inghilterra che avvengono i maggiori cambiamenti che porteranno al concetto di modernità. Gli anni tra il 1789 e il 1848 sono anni di importanti cambiamenti in Europa e per questo motivo sono detti anche gli anni della rivoluzione. È in questo periodo che scoppia in Inghilterra la Prima Rivoluzione Industriale. Scoppia prima in Inghilterra piuttosto che negli altri paesi perché in Inghilterra è presente un’industria capitalistica, una classe media emergente e portatrice di nuovi valori che è la borghesia e poi per via della posizione geografica della Gran Bretagna.
A precedere la rivoluzione industriale ci fu la rivoluzione agricola che aumentò la produzione e la produttività, stimolò un crescente surplus e la meccanizzazione del settore poiché si aveva bisogno di sempre più prodotti. Con la rivoluzione agricola in Inghilterra troviamo gli Yeomen che erano la classe dirigenziale nel settore agricolo e possedevano molte terre. L’aumento del surplus portò inevitabilmente ad un aumento demografico che accrebbe la domanda di beni soprattutto vestiti. Nella vita di un uomo erano tre gli elementi necessari alla sopravvivenza, e lo sono tutt’ora: cibo, vestiti e una casa.
Per via della domanda di beni come i vestiti, gli abiti si sfruttarono le importazioni provenienti dalle colonie. In Inghilterra abbiamo le cotonate provenienti dall’India. Inizialmente il cotone era usato per produrre oggetti per la casa (ad esempio asciugamani) solo successivamente si iniziò ad usarlo come fibra da abbigliamento. Mentre cibi come lo zucchero, il caffè, il tè e il cioccolato provenivano dalle piantagioni. Per fronteggiare la domanda di beni quali vestiti ovviamente si doveva ricorrere alla meccanizzazione del settore per sostenere una produttività maggiore come era successo per il settore agricolo. E fu così che nacquero macchine come la spinning jenny e il power loom.
I vestiti erano considerati luxury goods e divennero accessibili a molti strati della popolazione, anche gli operai tramite il crimine che alimentava la circolazione di abiti rubati che venivano poi ricettati (vd. Moll Flanders) e il commercio di seconda mano quindi magari sfruttando il banco dei pegni che a volte fungevano da ricettatori.
Inglese per la moda Perazzini - Lezione II
Scorsa lezione: La moda e la nascita della società moderna
Contesto storico: rivoluzione industriale e agricola; substrato sociale; fattori che influiscono sulla vita quotidiana; presenza di colonie e il loro commercio: la compagnia delle Indie; introduzione della circolazione della moneta; l’Inghilterra è simbolo di modernità tant’è che la “modernità parla inglese”; in economia l’abito diventa una sorta di metafora del capitale poiché aumenta il capitale circolante e alla mobilità sociale, l’abito è svincolato dalla funzione sociale, ovvero non ci sono più le leggi suntuarie che decadono alla fine del 1600; questo perché aumenta la mobilità sociale. Social mobility; progressive ideology.
Defoe uno dei primi fautori della progressive ideology, grande critico del suo tempo: “ciò che distingue le stazioni sociali muore, ciò che distingue è il garbo non l’abito” (fine 600/inizi 700). Si impegna per scardinare il concetto di nobility coperto da un’aura di intoccabilità. Prima la nobiltà era qualcosa di ereditato biologicamente ora si può evincere, si può ottenere tramite altri fattori. I nobili erano una sorta di miti dell’umanità, Defoe dice che invece non è nel sangue che si trova la nobiltà, non esiste una “razza” nobile. Dal concetto di aristocratico (nobel man) si passa alla progressive ideology. Ripropone alcuni temi del calvinismo. Il termine onore si sposta da titolo di rango a quello di bontà di carattere. Insieme di valori borghesi.
Il gentle man si presenta per ciò che veramente è. Virtù borghesi: valore, virtù, ragione (sense and sensibility in J. Austean), il senso pratico, integrity, onestà, religioso. Senza questo l’uomo non è nulla al di là del sangue. Su questa nozione di onore immaginario che questi gentleman anacronistici (gli aristocratici) si eleva il valore della nascita.
Nella progressive ideology ciò che è importante per un gentle man è l’honour: è ciò che contraddistingue come uomini. Ciò che scorre nelle vene (il sangue blu) non contraddistingue più l’uomo perché ormai si è passato al concetto di gentle man e si è abbandonato quello di noble man. L’onore aristocratico per sangue è una chimera. Si passa dal concetto di onore a quello di gentle man e gentilezza.
Come si fa a diventare gentil donne? Lo si poteva diventare tramite il matrimonio, il matrimonio dice di che status è la donna. La donna eredita il rango dell’uomo tramite il matrimonio. Early modern. Castity, varrà fino alla prima guerra mondiale. La castità come correlativo femmine di onore. Nel corso del 17esimo secolo la frequenza di questa parola nella descrizione di una donna è alta. La nozione di onore viene estesa anche ai commoners che grazie ai loro affari vedono crescere il loro onore, e ciò vale anche per le donne.
Testo: Moll Flanders
È un romanzo scritto a metà 1700, è un personaggio di Defoe è l’equivalente di Robinson Crusoe. È nata in prigione poiché la madre era stata incarcerata per furto di stoffe. M. Flanders attraverso la sua astuzia e l’uso forviante dell’abito riesce a deliberare la sua ascesa sociale diventando proprietaria terriera (social climbers). “Essere una gentle woman era un modo per guadagnarsi il pane, essere autosufficiente”. Moll Flanders: gentle woman = trade woman (commerci leciti e illeciti). She needs money per trovare un marito benestante. Compra vestiti e tessuti pregiati al banco dei pegni. Si sposa più volte e lascia i suoi mariti con i figli. Usa la sua fisicità e l’abito con astuzia forviante. Quando non ha soldi in tasca inizia a fare la prostituta ma non le piace e così diventa una ladra. Diventa una ladra di abiti e soprattutto merletti. Infatti Moll Flanders è un nomignolo che le danno in prigione (Flanders = Fiandre da dove venivano i merletti).
Se non ci fossero i ricettatori i ladri non esisterebbero. Infatti nel 700 si ha un aumento della criminalità.
Traduzione testo:
(to wonder) Girovagando così. Non sapendo dove, sono passato davanti la bottega dello speziale a L... Street (non “in” nella traduzione) quando ho visto (to lie = giacere) giacere su uno sgabello proprio prima del bancone un sacchetto avvolto (la “ed” si legge solo per le parole che finiscono per T o per D) in una stoffa bianca. Al di là di esso c'era una domestica rivolta di schiena, che guardava verso il soffitto della bottega, dove il garzone dello speziale, come credo, era in piedi sul al bancone, con le spalle rivolte alla porta, e una candela nella mano, guardando e allungandosi verso il ripiano più alto per qualcosa che voleva, cosicché entrambi erano molto impegnati e, non c’era nessun altro nel negozio. Questa era l’esca; e il diavolo, di cui ho già detto ha teso il tranello, e mi aveva indotto prontamente come se lui avesse parlato, mi ricordo e non lo dimenticherò mai, come se una voce parlasse da dietro le mie spalle “prendi il sacchetto; sii veloce; fallo in questo momento”. Non ha appena finito di dirlo che entrai nella bottega, e con le spalle alla servetta, come se stessi in piedi ad aspettare una carrozza che stava passando, ho messo la mano dietro la schiena) e ho preso il sacchetto, e uscii fuori con esso, la serva e il garzone non si accorsero di me, e nessun altro. Per quando era stato fatto il sacchetto, o il motivo per il quale si trovava lì dove l’ho trovato, non lo sapevo, ma quando sono andata ad aprirlo ho scoperto che c’era un corredino per bambini, in buone condizioni e quasi nuovo, il pizzo era molto fine; c’era una ciotola d’argento di una pinta, una piccola tazza d’argento e sei cucchiai, con altra biancheria, un buon grembiule e tre fazzoletti di seta, e nel la tazza avvolto nella carta, del denaro.
Inglese per la moda Perazzini - Lezione III
Victorian Age
Si è soliti denominare con Victorian Age il periodo compreso tra gli anni 1837 (l’anno in cui la regina Vittoria sale al trono) e il 1901 (l’anno in cui la regina Vittoria muore. La Victorian Age è l’età dello sviluppo delle arti Vittoriane non a caso c’è la prima Great Exhibition. È l’età del compromesso basato sui due valori cardini dell’età vittoriana: respectability (fondato sui principi del calvinismo: il lavoro e la realizzazione tramite il lavoro. Del resto è un discorso proprio dell’Inghilterra in cui è già ben sviluppata una classe borghese) e conformity (conformarsi alla società per entrare a farne parte). Entrambi i valori sono rivolti alla upper e middle class.
È l’età delle disuguaglianze perché malgrado tutto il 50% delle ricchezze era detenuto dalla upper class mentre solo il 10% dalla popolazione cosiddetta povera malgrado rappresentasse il 50% della popolazione. Tutto in questa età è rivolto alla costruzione della leadership della borghesia sulle altre classi e si cerca di farlo tramite il code of values. Un codice di valori che il buon borghese doveva rispettare per elevarsi al di sopra di tutti e rendersi un uomo rispettabile.
È il periodo della nascita della metropoli e sappiamo come la metropoli influisca sulla moda creando un concetto di potere d’acquisto ormai comune a tutti coloro che possedevano un salario (anche l’operaio). Accresce così il consumo di beni e nascono i primi shopping district. Inoltre si viene a creare una suddivisione tra tempo libero e tempo del lavoro che comporta una diversificazione degli abiti. Con la nascita della metropoli tutto si svolge nel completo anonimato e l’uomo per la prima volta ha il potere di rendersi invisibile tra la folla che è al tempo stesso un pregio e un difetto. L’abito non fonda più la sua base sul concetto di funzionalità ma su quello di espressione di un individuo. All’individuo della metropoli non restano che due alternative: conformarsi alla massa o distinguersi dalla massa (cloud). (Vd passaggio di Engels sulle dispense che parla della sua impressione sulle strade di Londra). Nella metropoli il senso che prevale è quello della vista e in maggior misura il gaze ovvero lo sguardo.
-
Appunti per esame di storia dell'industria della moda, Prof.essa Capalbo
-
Appunti sui vocaboli di inglese per esame inglese della moda, prof.ssa Lorusso
-
Appunti esame Tecnologie e qualità I, Prof.essa Biniecka
-
Appunti per esame di Inglese