Igiene applicata ai luoghi di lavoro
E. Vittoria - UniUrb
Igiene, salute e malattia
Definizione di igiene
L'igiene è la scienza che ha come obiettivo la promozione e la protezione della salute. Si avvale delle metodologie epidemiologiche per identificare i determinanti della salute e delle malattie e opera con procedure mediche applicate alla prevenzione e con interventi di sanità pubblica che vanno a vantaggio delle singole persone e della comunità.
Definizione di salute
La salute è una condizione di completo benessere fisico, mentale e sociale. Non consiste solamente in assenza di malattie o infermità. Questa definizione di salute è data dall'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) e, anche se semplice, distingue il benessere in 3 ambiti complementari e interdipendenti:
- Fisico: determinato da fattori genetici e ambientali.
- Mentale: determinato da fattori genetici, culturali e sociali.
- Sociale: determinato da fattori socio-economici, può condizionare il benessere fisico e mentale.
Definizione di malattia
La malattia insorge quando vi è un'alterazione dello stato di salute e quindi del benessere. La malattia non ha una definizione univoca in quanto esistono molteplici malattie, diversi agenti eziologici, diversi scenari epidemiologici e quadri clinici. Si usa distinguere le malattie in diversi modelli.
Medicina preventiva
La medicina preventiva svolge un ruolo chiave nell'ambito dell'igiene in quanto applica conoscenze e procedure mediche per prevenire le malattie.
La sanità pubblica – il SSN: Servizio Sanitario Nazionale
La tutela della salute "diritto fondamentale dell'individuo e interesse della collettività" di cui all'art. 32 Cost. è affidata alla sanità pubblica che ha al vertice il Ministero della Salute e si articola poi a livello regionale (Assessorati alla Sanità) e a livello locale con le Aziende sanitarie territoriali. Gli obiettivi che deve perseguire il SSN sono quelli propri dell'Igiene e della Medicina Preventiva, indicati nell'art. 2 della Legge n. 833/1978 (legge che ha istituito il SSN) e sono:
- La formazione di una moderna coscienza sanitaria, sulla base di un'adeguata educazione sanitaria del cittadino e delle comunità.
- La prevenzione delle malattie e degli infortuni, in ogni ambito di vita e di lavoro.
- La diagnosi e la cura degli eventi morbosi quali che ne siano le cause, la fenomenologia e la durata.
- La riabilitazione degli stati di invalidità e di inabilità somatica e psichica.
- La promozione e la salvaguardia della salubrità e dell'igiene dell'ambiente naturale, di vita e di lavoro.
- L'igiene degli alimenti, delle bevande, dei prodotti e degli avanzi di origine animale, nonché la prevenzione e la difesa sanitaria degli allevamenti animali e il controllo della loro alimentazione.
Modelli di malattie
Le varie malattie si possono ricondurre a diversi modelli:
- Causali
- Ecologici
La conoscenza dei modelli è importante ai fini della prevenzione perché consente di intervenire in modo mirato sugli agenti eziologici, sui fattori di rischio, sui fattori causali e sui fattori ambientali. Nei modelli causali la malattia si manifesta "a causa di". Ci si può trovare di fronte a modelli causali di due tipi:
- Unicausale: quando la malattia è determinata da agenti fisici, chimici, biologici che sono, da soli, causa necessaria e sufficiente dell'insorgenza.
- Multifattoriale: la malattia e le condizioni patologiche si generano e progrediscono sotto l'influenza di fattori di rischio con caratteristiche diverse dalle cause.
Il fattore causale, cioè il fattore che ha causato la malattia, viene identificato in base a diversi requisiti:
- Forza dell'associazione: rischio da esposizione rispetto ai non esposti.
- Coerenza dell'associazione: dimostrazione di studi epidemiologici vasti di medesima forza d'associazione.
- Relazione dose/risposta: frequenza dell'insorgenza di malattia rispetto all'esposizione al fattore.
- Plausibilità biologica: conoscenze sulla capacità del fattore di alterare processi biologici.
Altro caso è quello del modello ecologico, che prende in considerazione i rapporti interferenti tra l'organismo umano e l'ambiente.
Comunicazione per la protezione e la promozione della salute
Comunicazione di salute
Riguarda "lo studio e l'uso di strategie comunicative per informare, influenzare e motivare individui, istituzioni e comunità affinché assumano decisioni e comportamenti che portino a un cambiamento positivo in termini di salute". Si comunica salute per la prevenzione delle malattie, le politiche sanitarie, il management sanitario, il miglioramento della qualità della vita e del benessere di singoli individui e comunità. La comunicazione di salute è in stretto rapporto con l'educazione alla salute, utile per conoscere meglio il ruolo della salute per il singolo e per la comunità.
Comunicare correttamente in merito alla salute è rilevante per:
- La relazione tra professionisti della salute e cittadini/pazienti.
- L'adesione individuale alle raccomandazioni per la prevenzione e per la cura.
- Il controllo dell'esposizione ai determinanti di salute e malattia.
- La comunicazione del rischio.
- L'educazione degli utenti all'uso razionale dei servizi di assistenza sanitaria.
Modalità di comunicazione
La comunicazione può essere di tre tipi e le tre modalità non si escludono a vicenda:
- Persuasiva: unidirezionale, rivolta a persone senza competenze specifiche, e usata per stimolare a cambiare abitudini di vita (il fumo uccide, mangiare più frutta e verdura...) è quella maggiormente usata in sanità.
- Informativa: volta a fornire indicazioni specifiche a soggetti direttamente interessati (diete, ricette particolari).
- Educativa/formativa: verte a rendere i destinatari in grado di controllare e gestire consapevolmente la propria salute. Ha come obiettivo l'empowerment, cioè l'assunzione di maggior potere del singolo nel determinare la propria salute.
L'empowerment della salute
È un processo mediante il quale individui e comunità acquisiscono il controllo sui fattori e sulle decisioni che influenzano la propria vita, sviluppando la capacità di ottenere accesso alle informazioni, di stabilire collaborazioni e reti sociali, di individuare ed esprimere i propri bisogni e quelli della propria comunità, di acquisire le risorse necessarie per la tutela della propria salute". È cittadino empowered quel soggetto in grado di interagire razionalmente e responsabilmente con il proprio ambiente di riferimento.
Modelli di comunicazione
La comunicazione non assume un verso unidirezionale, nella maggior parte dei casi consiste in una circolazione continua di informazioni. In questo scambio i fattori rilevanti sono quattro di seguito identificati.
- Fonte/comunicatore: Le caratteristiche salienti del comunicatore o della fonte comunicatore devono curarsi delle caratteristiche dei destinatari del messaggio.
- Destinatario: È rilevante curarsi di: età, contesto socio-culturale, gruppo etnico, credenze, lingue parlate. Affinché i destinatari interpretino nel modo più coerente possibile il messaggio da comunicare.
- Messaggio: Il contenuto del messaggio deve curarsi del livello di condivisione delle opinioni del destinatario. Il messaggio deve dotarsi di una parte strategica per scoraggiare o incentivare un comportamento (sfruttando la paura o esaltando i benefici). Da ciò i contenuti del messaggio possono essere negativi (paura) o positivi (promozione). Deve fare leva su componenti emotive o razionali.
- Canale di comunicazione: Il canale può essere interpersonale (faccia a faccia), mediatico (pubblicità), telematico (internet e nuove tecnologie). La scelta del canale deve tener conto del verso della comunicazione (unidirezionalità, bidirezionalità) e della possibilità di interazione fra fonte e destinatario, nonché del livello socio-economico dei destinatari (qualcuno potrebbe non avere o non saper usare internet e le nuove tecnologie). Generalmente è più efficace la comunicazione positiva. Un ruolo fondamentale è giocato dalla fiducia.
Metodologie della prevenzione, promozione della salute – l'empowerment
Nel 1986 con la Carta di Ottawa si è enunciato il concetto di promozione della salute, attribuendo alla salute un significato funzionale alla qualità della vita e definendola come una risorsa. Gli obiettivi della Carta di Ottawa tendono a sviluppare politiche pubbliche di salute e sono:
- Creare contesti favorevoli per la promozione della salute.
- Riorientare i servizi sanitari.
- Sviluppare le capacità personali e rafforzare l'azione comunitaria.
- Promuovere attraverso l'empowerment.
Prevenzione e promozione
Si distingue tra prevenzione e promozione di salute perché: della prevenzione si occupano professionisti della salute mentre, della promozione si occupa la popolazione in una gestione che è curata dai cittadini e insieme ai cittadini.
Tipi di prevenzione
Nell'ambito della prevenzione si distingue sempre fra diversi livelli:
- Prevenzione primaria: agisce prima che la malattia insorga e mira a ridurre l'incidenza.
- Prevenzione secondaria: attraverso diagnosi precoci in fasi asintomatiche, mira a ridurre letalità e mortalità.
- Prevenzione terziaria: con l'adozione di misure per attenuare gli effetti della malattia e prevenire disabilità.
Concezione di salute e determinanti di salute e malattia
Nel promuovere la salute bisogna identificare tra i determinanti di salute e di malattia, anche quei comportamenti dello stile di vita noti per essere associati o meno al verificarsi di una malattia. Sono stati elaborati dei modelli che concepiscono la salute in modo multisettoriale: con determinanti modificabili dall'individuo su più livelli interni ed esterni. Partendo dall'individuo al centro, si possono individuare dei cerchi concentrici attinenti alle abitudini individuali direttamente modificabili, alle abitudini delle reti sociali e familiari, al ruolo politico e istituzionale. I determinanti si distinguono in prossimali e distali. I primi sono causalmente collegati alla malattia in modo più intenso, un esempio è la condizione di povertà.
Concetto di empowerment
L'empowerment è un processo dell'azione sociale attraverso il quale le persone acquisiscono il controllo sui fattori e sulle decisioni che influenzano la loro vita, sviluppando la capacità di ottenere accesso alle informazioni, di stabilire collaborazioni e reti sociali, di individuare ed esprimere i propri bisogni e quelli della propria comunità, di acquisire le risorse necessarie per la tutela della propria salute.
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