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Economia delle aziende e dei mercati internazionali - Miglietta

Introduzione - Cos'è l'economia?

Per l'economia è rilevante la produzione e il consumo, per esserci vi devono essere degli scambi. L'economia si riferisce proprio allo scambio, attorno a questo si sviluppa tutta la teoria economica. Per questo il denaro è molto importante; infatti sin da quando è stato inventato, ha rappresentato un boost sullo sviluppo degli scambi. Oltre al denaro, è importante anche il denaro differito ovvero il risparmio, la possibilità di usare il denaro per gli scambi di adesso ma anche per gli scambi intertemporali.

Il denaro differito, il quale consente a qualcuno che non ha soldi di fare cose che altrimenti non potrebbero essere fatte, in realtà è il meccanismo del credito, un'altra grande rivoluzione del denaro. È stata possibile solo a partire dalla rivoluzione commerciale dell'antichità classica mediterranea, poi fu bloccata dalle superstizioni religiose etico-orientali, infine con i Francescani (attorno al 1300/1400) si resero conto dell'importanza del risparmio e di dare prestiti, inventarono i Monti di pietà (le prime Casse di Risparmio). Fu San Bonaventura il primo che teorizzò che il denaro era importante in questo ambito, altrimenti vi erano solo gli usurai. Quindi non bisogna dimenticare la centralità del denaro per la società occidentale.

L'economia che vediamo noi nasce attorno allo scambio e su come fornirlo nella prospettiva della produzione e del consumo. Come vedremo, l'economia studierà come fare per collocare (in linguaggio economico allocare) risorse scarse in modo da renderle capaci di soddisfare il maggiore bisogno, potenzialmente infinito, presente —> come risolvere in modo intelligente il tema della scarsità. L'economia studia proprio le regole che consentono di far si che quelle risorse scarse, insufficienti, siano in grado di dare il massimo livello di soddisfazione possibile. È impossibile soddisfare tutti i bisogni.

L'economia è importante anche per le implicazioni di carattere sociale e politico. Il principio dello scambio porta dentro il principio fondante della società occidentale e del mondo: qual è il valore fondante dell'Occidente? La libertà è un valore centrale, fondante proprio perfetto dell'economia di mercato. Questo valore è emerso con l'Illuminismo, nel periodo in cui vi erano i borghi dove vi era il mercato e dove si scambiava liberamente, si scambiava perché si voleva fare uno scambio.

L'economia si è sviluppata in modi diversi, infatti vi sono due macro-filoni dell'economia:

  • Economia politica (economics): Culla dove è nata l'economia, si occupano dei comportamenti di alcuni aggregati di persone nei confronti degli scambi. Studia due grandezze ovvero il prezzo e la quantità.
  • Economia aziendale o manageriale (business administration): Si occupa di comprendere come svolgere correttamente i processi produttivi, studia i modi di consentire alle organizzazioni di produrre nel modo migliore possibile, dando il più ampio valore alle risorse scarse per produrre beni e servizi.

Mentre nella pre-rivoluzione industriale era prevalente la produzione di beni agricoli e marginale quelli prodotti industrialmente, dopo la rivoluzione industriale è diventato molto più importante quello in più che l'economia di mercato consentiva di fare. A partire dal Novecento non era tanto la disponibilità di un bene ad essere importante ma sulla possibilità di usufruirne —> URSS è crollata per questo: c'era un'abbondante produzione agricola ma non c'era la filiera dei servizi che portava il prodotto agricolo integro sui mercati moscoviti: mentre si può pianificare la produzione, pianificare i servizi è impossibile. NOI CI OCCUPIAMO DI QUESTA.

Divisione degli economisti

Gli economisti si dividono in due parti:

  • Microeconomia: branca dell'economia politica che si occupa degli aggregati specifici ovvero i mercati di beni e servizi. Studia gli aggregati interessati agli scambi di beni specifici. Gli attori che producono, vendono e consumano i beni sono separati dagli attori che producono vengono e consumano altri beni. La combinazione di questi attori viene chiamata Mercato. Quindi studia il comportamento degli aggregati con riferimento a diversi attori ma anche nei confronti di uno specifico bene o servizio.
  • Macroeconomia: studia le leggi generali dei mercati nel loro complesso. Keynes negli anni ’30 serve un libro in cui pone le basi di un modo diverso di guardare gli aggregati non specifici ma il comportamento di macro categorie, tutti i consumatori, tutti i produttori, tutti i risparmiatori, tutti i lavoratori. Studiando questi gruppi si arriva a definire cosa succede nelle relazioni tra le macro componenti.

Il concetto di impresa

L'organizzazione è un insieme di persone e di beni accolti, sono riconoscibili non dal fatto di essere insieme ma dal fatto di saper fare assieme.

L'istituto è un insieme di persone, beni e risorse organizzati per il conseguimento di un obiettivo. Definisce il fatto che è formato da persone o cose che si danno un'organizzazione per arrivare a un determinato scopo. L'obiettivo può essere qualsiasi, non per forza comune a tutti.

L'impresa è un istituto con finalità economiche, cioè dirette alla produzione di beni e di servizi per lo scambio. Le imprese sono le entità destinate a svolgere un'attività economica di produzione o di scambio di beni e servizi. È quando un istituto ha un obito specifico, rappresentato dal fatto di produrre beni e servizi.

Si distinguono imprese for profit e non profit, a seconda della ricerca di lucro. Fondato sulle regole del mercato —> sfruttare beni e servizi al meglio dando il massimo valore (tu hai possibilità di 100, qualcuno li compra a 120, li si crea il valore). Maggiore è il profitto, maggiore è la catena del valore.

La IULM è un istituto, ma non è un'impresa perché non ha finalità economiche. Lo IED o la Marangoni producono formazione per venderla, la loro finalità è l'impresa.

Differenza tra teorico e teoretico

Teorico —> rappresenta una concettualizzazione logico-ideale, quindi rappresenta lo studio delle teorie;

Teoretico —> partendo da una concettualizzazione logico-ideale ne sviluppa altre che diventano completamente distaccate dal modello di riferimento reale di provenienza, è una derivata seconda perché rappresenta lo studio dello studio delle teorie.

Epistemologia —> branca della filosofia che si occupa del metodo con cui la ricerca scientifica prosegue la sua ricerca (significa scienza della scienza). L'epistemologo è colui che si occupa di capire qual è il metodo corretto per far progredire la disciplina. Il più importante è stato Karl Popper, ha scritto “La società aperta e i suoi nemici”, oltre ad un altro libro in cui introduce il principio della falsificazione, ovvero il principio per il quale un approccio di ricerca è rilevante e definibile come scientifico solo se può essere dichiarato falso.

Il concetto di azienda

  • È azienda (deriva dal latino agenda, da ago, fare, e letteralmente vuol dire “le cose da fare”) il complesso di beni materiali e immateriali organizzati da un soggetto per la produzione di beni o l'erogazione di servizi destinati al soddisfacimento dei bisogni umani.
  • L'analisi dei bisogni rappresenta la base di ogni teoria economica rivolta allo studio delle attitudini e delle propensioni alla produzione e al consumo dei soggetti economici.
  • I bisogni umani sono organizzati in una gerarchia, dai più impellenti ai meno impellenti.
  • Ogni istituto vede nella sua organizzazione una componente che preordinata alla gestione di rapporti di tipo economico con il sistema, con l'ambiente in cui l'istituto si trova ad operare. L'azienda è dunque l'ordinamento economico di un istituto.
  • L'ordinamento economico è l'insieme di persone e di cose che si devono occupare degli scambi di beni e servizi che servono all'istituto per arrivare ai suoi obbiettivi. Per questo c'è un amministratore che si occupa degli aspetti economici che l'istituto ha.

L'impresa è un tipo particolare di istituto con finalità economiche. Si può dire che è un tipo particolare di sottoinsieme dell'istituto. Se l'azienda è un ordinamento economico di un'istituto, e se l'impresa è un istituto, allora l'azienda è anche l'ordinamento economico dell'impresa. Differenza tra azienda e impresa? Non è detto che un'impresa abbia tutta la sua attività dedicata agli scambi. Un'azienda all'interno dell'impresa tende quasi a sovrapporsi ma può capitare che non sia così. Se un'impresa ha dentro dei servizi di tipo sociale per i dipendenti, questa attività non hanno natura di scambio economico. Nelle imprese le aziende sono prevalenti ma non è tutto che si sovrappongono o che coincidono per forza.

Lo scambio è il concetto basilare dell'economia, perché se avviene in condizioni di libertà, è un modo attraverso il quale le due parti si trovano su un livello di soddisfazione superiore. È un meccanismo attraverso la quale l'umanità fa del bene a se stessa, è un modo per stare meglio senza che qualcuno stia peggio. Dietro all'egoismo personale c'è un miglioramento del benessere di chi fa parte del gioco di mercato. Con lo scambio si crea il principio fondante della libertà (libertà politica, di pensiero ed economica). Oggi la sfida antiestetica del capitalismo è tutto ciò che limita la libertà personale per qualsiasi motivo; oggi il più grande sfidante è l'Islam, una concezione orientata a limitare la libertà personale.

L'economia è nata dallo scambio. Lo scambio serve per poter stare meglio, per migliorare la propria situazione. Lo scambio è fondato sul bisogno dei soggetti che intervengono nello scambio, l'egoismo causa bisogno. Perché abbiamo questi bisogni? Perché non siamo soddisfatti. Il motivo del nostro “non soddisfacimento” è perché le risorse disponibili non sono sufficienti. Questo è un po' il caposaldo dell'economia: essa studia gli scambi, gli scambi ci sono perché ci sono dei bisogni, i bisogni ci sono perché le risorse non sono sufficienti.

La grande tesi dell'economia liberale dice che attraverso lo scambio, inteso come libero scambio, automaticamente si realizza l'allocazione delle risorse scarse in modo che esse possano soddisfare il più elevato livello di bisogni. Quindi l'economia è la disciplina che studia le regole attraverso le quali si realizza l'allocazione efficiente delle risorse scarse. Un'allocazione è efficiente quando il livello di beneficio perseguito da chi ha scarsità di risorse è reso al massimo.

Non esiste una società senza bisogni, mai nella storia dell'umanità abbiamo avuto la capacità di soddisfare così tanti bisogni come nella nostra epoca. Questa è la prima volta che abbiamo addirittura le crisi di sovrapproduzione (latte in Sardegna).

La segmentazione del mercato

Ogni tipologia di soggetto ha l'esigenza di soddisfare un insieme più o meno articolato di bisogni e agisce nel sistema economico per massimizzare il proprio benessere. Il concetto di benessere deve essere inteso in senso ampio per comprendere non solo il benessere materiale, conseguibile tramite la ricchezza, ma anche la qualità della vita.

Che cosa s'intende per bisogno? Bisogno raccoglie cose diverse ma nella teoria manageriale, mutando concetti della psicologia, si è visto che il bisogno può avere modalità distinte e il soddisfacimento dei bisogni richiede l'erogazione di beni e servizi con caratteristiche diverse. I bisogni sono per loro natura diversi perciò per soddisfarli occorrono azioni diverse. Questo ha grande influenza sul management, in particolare sul marketing.

Il management deve prendere decisioni diverse a seconda del tipo di bisogno e questo compete al marketing. Cos’è il Marketing? È la parte delle attività manageriali ed è quella branca che si occupa dei rapporti coi clienti attraverso la considerazione di 4 aspetti [4 P del Marketing]:

  • Prodotto: analisi e le valutazioni delle sue caratteristiche
  • Prezzo: analisi e la definizione dello stesso
  • Pubblicità: il modo in cui deve essere comunicato e veicolato il suddetto prodotto
  • Placement: la scelta del canale di distribuzione

Secondo Maslow il bisogno non è un tutt’unicum ma un qualcosa che viene classificato in 5 categorie fondate sulle esigenze dell’essere umano:

  1. Vivere/sopravvivere. Fanno parte di questa categoria tutti i bisogni primari quindi dormire, mangiare, bere e protezione.
  2. Sicurezza: l’uomo in quanto animale, come le altre specie tende ad aggregarsi ad un gruppo per sentirsi più al sicuro. Questo tipo di esigenza è più rappresentata dalla nascita di regole sociali che definiscono per l’appunto la questione della sicurezza e in campo economico una sua manifestazione nella struttura della casa che è il principale simbolo della capacita di difesa della persona.
  3. Relazione e appartenenza con il proprio gruppo: l’espulsione dal gruppo è una pena terribile (veniva inflitta durante l’epoca classica con l’esilio, l’ostracismo). Dal punto di vista economico tocca i servizi che devono essere studiati per fornire l’interconnessione fra le persone.
  4. Il bisogno di essere stimati: Status: più si è influenti più si conta all’interno del mondo. Alcune persone sono in grado di influenzare le scelte di consumo e di acquisto di altri.
  5. Bisogno di sentirsi realizzati: alla ricerca non del soddisfacimento di una brama ma della serenità e dell’equilibrio. Quello a cui tende l’uomo veramente non è la ricerca della felicità ma la ricerca dell’armonia e la serenità (Seneca).

Gli ultimi due bisogni elencati fanno parte del Vero Lusso: fare quello che ci si sente di fare e non quello che gli altri ci dicono, fare ciò che ci rende felice senza dover accontentare gli altri.

Questi punti sono fondamentali per l’economia manageriale perché il management deve prendere decisioni diverse a seconda del tipo di bisogno che pensa la sua azienda debba andare a soddisfare. Queste decisioni solitamente vengono prese dal marketing.

Poiché i bisogni sono diversi nelle diverse fasce della vita e in ragione del proprio background culturale, una delle attività fondamentali del marketing è la cosiddetta segmentazione del mercato. Cosa vuol dire segmentare il mercato? Partendo da una collettività, estrarre all’interno di quella collettività persone che presentano caratteristiche più specifiche è un qualche modo più omogenee fra di loro.

Es. i ragazzi della nostra età costituiscono una comunità. Tuttavia, se si guarda all’interno di questa collettività, i ragazzi che studiano allo Iulm, in una facoltà particolare e che magari hanno un background culturale simile, si individuano dei ragazzi che esprimono delle sensibilità particolari e che probabilmente saranno un target perfetto per certe attività.

La segmentazione avviene attraverso la percezione della specificità di taluni bisogni e dell’omogeneità di questi bisogni ed anzi, grazie agli strumenti della digitalizzazione, si tende ad individuare dei meccanismi che creano comunità, cioè che spingano le persone già orientate da bisogni specifici rispetto alla totalità, a relazionarsi fra di loro perché la relazione fra loro costituisce una presa di consapevolezza del bisogno maggiore, un innalzamento al livello superiore di questo bisogno, e quindi diventa una collettività di consumo più importante.

Il bisogno proprio, che si fa bisogno condiviso e dunque determina appartenenza e unità, rende il bisogno stesso una cosa più importante.

Lavorare per dare benessere, è ad oggi il tema centrale dell’attività di marketing delle imprese. Un benessere che non è mirato a soddisfare solo i bisogni primari ma che mira invece al soddisfacimento dei bisogni complessi. Un benessere che passa per appartenenze e analisi psicologiche. Per questo motivo le imprese hanno bisogno di psicologi nel proprio team di marketing per potersi occupare di tutta quella parte che noi definiamo sociologia dei consumi. La rappresentazione dei bisogni è di derivazione psicologica (interdisciplinarità tra le attività manageriali. Non solo studi economici ma anche analisi, sociologiche, psicologiche, antropologiche ecc. che aiutano a spiegare i bisogni delle persone ma anche il comportamento delle stesse nella società. Conoscenze e competenze fondamentali per garantire il successo di un’azienda).

La ricchezza non si declina più soltanto in termini materiali ma anzi si declina in tanti altri aspetti più sottili e complessi. Mai come in questo momento nella storia l’uomo ha avuto così tante ricchezze: la globalizzazione, il libero mercato insieme con il progresso della scienza e della produzione che abbiamo avuto.

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giorgiaaka1997 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia delle aziende e dei mercati internazionali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università di Lingue e Comunicazione (IULM) o del prof Miglietta Angelo.
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