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Diritto internazionale

Il mare e il diritto internazionale

Il mare è uno di quegli ambiti che il diritto internazionale regola. Il mare non è tutto uguale nel diritto internazionale, ci sono aree di mare che sono sottoposte a regole diverse e ci sono pure aree che non sono sottoposte a legislazione, perché è alto mare. Il polo nord e sud sono ambiti di cui si occupa il diritto internazionale.

I componenti della comunità internazionale

I maggiori componenti della comunità internazionale sono gli Stati, le organizzazioni internazionali e una serie di entità: gli insorti (laddove esiste un'insurrezione armata e un gruppo riesce a conquistare potere su un territorio, ma anche i movimenti di insurrezione nazionale) e la Santa Sede (che è l'autorità di governo della Chiesa Cattolica e il Vaticano è il luogo).

L'ordinamento giuridico internazionale

La Guerra fredda fu una stagione particolare nella comunità internazionale e per il diritto internazionale. È una contrapposizione ideologica tra due Stati: il gruppo degli stati socialisti capeggiati dall'Unione Sovietica (che non c'è più) e il gruppo che fa riferimento agli USA e all'alleanza Atlantica dall'altra parte. Si chiama Guerra fredda perché non ci fu mai una guerra armata. La guerra fredda è finita nel 1989 con il crollo del muro di Berlino. Si poteva dire che era ricominciata nella presidenza Obama, perché si era proprio visto un momento di tensione tra USA e Russia su questioni di politica internazionale. La sede privilegiata di questo tipo di tensioni è il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite: organo ristretto (fanno parte solo 15 Stati, tra cui anche USA e Russia) e decide se fare ricorso alla forza a livello internazionale.

Parlare di diritto internazionale non è come di diritto interno. Quando si parla in termini di diritto interno (sia italiano che di qualsiasi altro stato) siamo abituati a pensare alla presenza dello stato e dei cittadini; c'è una sorta di posizione subordinata tra cittadini e stato. Lo Stato ha un suo ordinamento giuridico e ci sono degli obblighi per i cittadini, poi c'è una struttura che si occupa della conduzione dello Stato, per esempio ci sono le forze di polizia. Proprio perché esiste questa struttura non abbiamo il sistema della giustizia privata. Ufficialmente ci sarebbe la giustizia dello stato, perché c'è una struttura che si occupa:

  • Proporre ed applicare le leggi (Governo)
  • Struttura che garantisce l'accertamento della violazione (Magistratura)

Nel diritto internazionale non esiste tutto ciò.

La comunità internazionale

La comunità che vive e si relaziona all'interno di uno stato è una comunità che è regolata dall'apparato di quello stato ed è una comunità che funziona in base alle regole che emana lo Stato. Nel diritto internazionale l'ambito di riferimento è una sorta di comunità composta da un certo numero di soggetti, i quali vivono in condizioni di estrema parità tra loro. Il termine "comunità internazionale" può essere definita anche "società internazionale" (anche se nel libro fa una distinzione).

Coloro che popolano questo ambito di riferimento, e quindi sono soggetti di diritto internazionale e si muovono su un piano di parità sono:

  • Stati
  • Insorti (non abbiamo un numero fisso, si affermano per ragioni storico-politiche)
  • Organizzazioni internazionali (UE, ONU, NATO, Consiglio d'Europa, Unioni africane, Organizzazione mondiale sanità, lavoro, commercio, agricoltura ecc)
  • Altre entità (Santa Sede, movimenti di liberalizzazione nazionale)

Oggigiorno si può affermare che anche gli individui sono soggetti di diritto internazionale, ma con una precisazione importante: non sono soggetti di diritto internazionale come gli Stati (gli Stati hanno certi poteri), però sono riconosciuti come tali "sui generis" ovvero con le nostre peculiarità in ragione del fatto che esistono norme indirizzate a noi.

Norme internazionali applicabili alle persone

Se tradizionalmente i destinatari delle norme internazionali erano Stati (e tutta la lista fatta sopra), oggi ci sono due tipi di norme che si applicano sulle persone:

  • Norme di diritto penale internazionale. Dalla seconda guerra mondiale in poi, con il tribunale di Norimberga si andavano a condannare non gli stati ma le singole persone per i crimini commessi durante la guerra. Dopo i tribunali che hanno deciso sulle questioni riguardanti la seconda guerra mondiale, oggi si ha una Corte penale internazionale che è permanente e si occupa di ciò.
  • Trattati sui diritti umani. Si vanno ad esaltare i diritti che l'uomo ha. Si parla di CEDU: Convenzione Europea Diritti dell'Uomo. Esiste anche in Latino America ("Convenzione internazionale dei paesi latinoamericani") e in Africa. Esistono anche dei sistemi internazionali che tutelano i diritti delle persone.

Caratteristiche della società internazionale

  • Naturale, è composta dai soggetti di diritto internazionale. Non è costruita con dei trattati, c'è perché c'è.
  • Priva di struttura politico–istituzionale, c'è parità tra i soggetti di diritto internazionale, non c'è un superiore gerarchico. (l'ONU non è un superiore).
  • Ha proprie regole prodotte dai soggetti di diritto internazionale. Come si fa a vivere pacificamente? Ci si da' un sistema di regole, se non ci fosse questo pacchetto di regole che serve a questa comunità per funzionare, ognuno sarebbe privo di obblighi. I membri della comunità internazionale si fanno le proprie regole e queste si chiamano "diritto internazionale". Questa cosa non è possibile per il cittadino perché c'è l'apparato statale.

In assenza di regole può accadere tutto perché si cade nell'anarchia.

Le attività nella società internazionale

Nella società internazionale le attività di:

  • Produzione del diritto (fare le norme)
  • Accertamento del diritto (giudicare che sia stata violata una norma). In una comunità in cui tutti i componenti sono pari, si deve essere d'accordo su chi giudica, ci può essere un giudice.
  • Attuazione coercisiva del diritto (far sì che il diritto venga rispettato)

sono svolte dai soggetti di diritto internazionale.

L'uso della forza e le missioni di pace

Una norma fondamentale del diritto internazionale è il divieto dell'uso della forza o della minaccia dell'uso della forza nelle relazioni internazionali. Il divieto di usare la forza è talmente importante che è una sorta di eccezione alla regola generale della mancanza di una struttura politico–istituzionale, perché c'è un organo delle Nazioni Unite (il Consiglio di Sicurezza), il quale, per quanto scritto sul Trattato di San Francisco, ha il potere di decidere l'utilizzo della forza nelle relazioni internazionali, ma non a fini bellici; ovviamente non stabilisce che la Spagna invada il Portogallo, ma decide che laddove ricorrono i presupposti viene data la forza armata per sedare i conflitti. Il Consiglio di Sicurezza può decidere di autorizzare uno stato o un gruppo di stati di usare la forza in uno scenario pubblico, ad esempio gli USA in Afghanistan.

Le missioni di pace comprendono l'uso della forza. La prima missione di pace "peace keeping" risale alla fine della seconda guerra mondiale, ma ad oggi esistono sostanzialmente tre tipologie di missione di pace. Le missioni di pace non sono soltanto una prerogativa delle Nazioni Unite (lo erano) oggi vengono lanciate anche dall'UE.

Tipologie di missioni di pace

  • Missione di pace di tipo 1: sono le cosiddette "forze di interposizione" in cui ci sono due parti in conflitto e la missione si mette nel mezzo.
  • Missione di pace di tipo 2: è sempre una interposizione, ma non è sempre militare ma c'è una componente civile accanto. I civili hanno il compito di preparare la situazione, secondo la quale, una volta che il conflitto è terminato maturi la pace e porti a una organizzazione territoriale; si chiamano "operazioni multifunzionali", perché si ha componente militare e civile. Questa tipologia funziona se non si ha un aspro conflitto tra le parti.
  • Missione di pace di tipo 3: questo tipo di missione è di "Peace and forcement" che hanno la missione di costruire la pace, si può usare la forza non solo per legittima difesa ma anche per sferrare un attacco. È successo in Somalia.

La comunità internazionale si fonda sul principio di effettività. Proprio perché manca una struttura politico–istituzionale, l'esistenza di uno stato, delle organizzazioni internazionali e il fatto che gli insorti si formino in un territorio, corrisponde all'effettività, non c'è un momento di inizio con un atto.

La natura dinamica del diritto internazionale

Il diritto internazionale non è statico, ma è dinamico. Nessuna tipologia di ordinamento giuridico è statico, anche perché cambia e si approvano leggi nuovi. Nel diritto internazionale a seconda del periodo giuridico si accentuano

Materie del diritto internazionale

Le materie del diritto internazionale classico si occupavano di:

  • Sovranità (come acquisizioni di territori come la Luisiana)
  • Diritto del mare
  • Relazioni diplomatiche e consolari

Mentre il diritto internazionale più recente si occupa di:

  • Dalla 1a guerra mondiale -> ci si occupa della decolonizzazione
  • Dalla 2a Guerra mondiale -> diritti umani, uso della forza che ha la sua disciplina nel diritto internazionale a partire dagli anni '70, codificazione perché il diritto internazionale è in parte scritto e in parte no e la parte scritta va elevata perché se non si legge non si conosce e questo si ha a partire dagli anni '60 in poi.
  • Oggi -> diritto internazionale dell'ambiente perché ci siamo resi conto che le risorse scarseggiano.

Lo stato

È il primo tipo di soggetto internazionale. Il soggetto che tradizionalmente compone questa tipologia di comunità è lo Stato. È il soggetto storicamente più antico nel diritto internazionale, perché gli Stati sono sempre esistiti nella comunità internazionale, magari un tempo si chiamavano Regni o Imperi ma c'erano, erano sempre delle entità sovrane sul loro territorio. La comunità internazionale non è fatta solo di Stati, ci sono anche le entità invisibili perché sono territorialmente invisibili, che sono le organizzazioni internazionali che sono in numero maggiore rispetto agli Stati, ma non si vedono all'interno della comunità internazionale. Quando si dice che gli Stati sono i soggetti che tradizionalmente hanno composto la società internazionale, che ci sono sempre stati e sono considerati fondamentali nella stessa comunità, ci riferiamo al fatto che gli Stati sono i soggetti primari nella comunità internazionale e la loro presenza è fondamentale. La presenza si riferisce all'esclusività del potere che hanno sul territorio. Gli stati sono relativamente pochi, sono 196, anche se in passato erano molto meno; dal movimento di decolonizzazione o dalla distruzione della Jugoslavia si sono formati vari Stati. Dalla Jugoslavia si sono formati 5 stati, che sono diventati 7 perché la Serbia ha perso sia il Kosovo che il Montenegro. Di questi 196 Stati 193 sono membri delle Nazioni Unite (ONU). Questo vuol dire che c'è un'organizzazione internazionale che bene o male rispecchia la composizione della comunità internazionale. Se su 196 Stati 193 sono parte delle Nazioni Unite vuol dire che quasi tutti gli stati della comunità internazionale fanno parte dell'ONU, ma se aggiungiamo anche il fatto che tutti gli altri soggetti di diritto internazionale non sono membri dell'ONU ma partecipano ai lavori dell'ONU, allora ci rendiamo conto che all'Organizzazione delle Nazioni Unite c'è lo specchio dell'intera comunità internazionale. Le organizzazioni internazionali che non possono diventare membri dell'ONU, perché l'ONU è aperta solo agli Stati, sono osservatori presso l'Assemblea Generale, così per l'Unione Europea, l'Organizzazione degli Stati Americani ed altre organizzazioni internazionali, quindi anche se non sono membri delle Nazioni Unite partecipano ai lavori dell'Organizzazione e fanno presente il loro punto di vista, partecipano ai dibattiti e a tutte le conclusioni a cui si giunge nell'ambito dell'Assemblea Generale. Lo stesso si deve dire per i soggetti di diritto internazionale di natura controversa, come ad esempio la Palestina o la Santa Sede (che non è controversa ma è comunque un'entità particolare di diritto internazionale). Questo è utile perché quando si leggono i documenti delle Nazioni Unite, specialmente alcuni, si ha modo di rilevare qual è il diritto internazionale riguardante una certa materia, proprio perché si sono espressi praticamente tutti i membri della comunità internazionale.

Caratteristiche essenziali per l'esistenza dello stato

Uno Stato per il diritto internazionale esiste se ha dei requisiti fondamentali. Uno Stato non è che esiste perché ad un certo punto questo viene dichiarato. Ci sono alcune persone che non stanno bene di testa che hanno proclamato l'indipendenza di principati (o altre cose strane), per esempio c'è un tizio che si è comprato una piattaforma petrolifera in alto mare, ma che non funziona più, e ha dichiarato che quella è il suo Stato perché lì ci vive lui e la governa; non basta questo perché esista uno Stato, devono sussistere dei requisiti ben precisi.

Lo Stato si riferisce a questa nozione: governo autonomo su una comunità stanziata su un territorio. Nel diritto internazionale uno Stato esiste se c'è una potestà di governo (cioè un'attività di governo) su una comunità di individui che è stanziata su un territorio; quest'attività di governo deve avvenire in modo indipendente. Tutti questi elementi devono ricorrere, perché al solo mancare di uno di questi, per il diritto internazionale, non si può parlare di Stato. Il fatto che nel diritto internazionale uno Stato si identifichi con un'autorità di governo su una comunità stanziata su un territorio in un regime di indipendenza, risponde a quello che si chiama "principio di effettività", che altro non è che un principio internazionale il quale afferma che uno Stato esiste perché esiste concretamente; perché sussistono questi elementi perché sono concreti. Non si fa riferimento al fatto che sia intervenuta una decisione, una dichiarazione o comunque un atto formale, sono tutti elementi molto concreti. Il territorio si vede, la gente che vi abita sopra si vede, l'autorità di governo si può vedere (basta vedere se vengono applicate le leggi, se c'è esercizio della giustizia), sebbene il regime di indipendenza è un po' più difficile da verificare si può comunque verificare. Si dice che uno Stato risponde al principio di effettività se l'indipendenza è dimostrata dalla presenza di una Costituzione, tendenzialmente uno Stato dovrebbe avere una Costituzione.

Territorio

Il territorio è l'elemento essenziale, perché senza di questo non si potrebbe nemmeno immaginare uno Stato. Il diritto internazionale non fissa un requisito minimo di tipo quantitativo relativo all'esistenza di uno Stato, infatti esistono i micro stati. Esistono stati enormi, medi, piccoli, micro stati. Micro stati in ambito Europeo: Andorra 468kmq, Malta 316kmq, Liechtestein 160kmq, San Marino 60,57 kmq, Monaco 1,95 kmq e la Città del Vaticano (che non è proprio uno Stato ma si riferisce al luogo in cui si trova la Santa Sede e che è un soggetto di diritto internazionale del tutto particolare).

Abitanti

Il numero degli abitanti, ovviamente, si riflette come diretta conseguenza dell'estensione del territorio dello Stato. Se escludiamo gli Stati con condizioni climatiche particolari come l'Islanda, tendenzialmente si ha un rapporto di diretta proporzionalità, ma anche di questo elemento il diritto internazionale non si cura, perché non si va a vedere quanti abitanti ha uno Stato. Se ci sono i requisiti della nozione, non si va a guardare l'aspetto quantitativo, così come non si va a guardare in materia di territorio se questo è distribuito in un certo modo: esistono Stati coesi e Stati frammentati, per esempio appartengono gli USA anche l'Alaska e le Hawaii, oppure l'Italia ha un pezzettino di terra (detto "enclave") in Svizzera: Campione d'Italia, la Spagna ha delle enclave in Marocco: Ceuta e Melilla.

Esempio estensione territoriale / popolazione: Roma ha 1285 kmq e Tuvalu ne fa 27 kmq, Tuvalu è uno Stato ed è soggetto della comunità internazionale e Roma no perché è la capitale di uno Stato. Lo stesso potremmo dire se guardiamo all'estensione territoriale dell'Italia (che non è nemmeno uno Stato estremamente grande nella comunità internazionale, perché ci sono Stati federati degli USA, tipo il Texas, che sono molto più grandi dell'Italia) se confrontato con il Belgio sulla cui soggettività non si discute ma che ha solo 30.000 kmq (territorialmente coincide con l'estensione territoriale della Lombardia).

L'elemento del territorio è fondamentale e ciò è testimoniato dal fatto che con riguardo ai governi in esilio c'è da fare un ragionamento: i governi in esilio non hanno un territorio, se ne sono andati (o per meglio dire se ne sono dovuti andare) per rifugiarsi altrove. Generalmente il fenomeno dei governi in esilio è la conseguenza di una occupazione territoriale. Basta pensare alla prima guerra nel Golfo quando l'Iraq ha invaso il Kuwait, il governo di quest'ultimo è scappato a Lo

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Scienze giuridiche IUS/13 Diritto internazionale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher vale_13 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto internazionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università per stranieri di Siena o del prof Paladini Luca.
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