INDICE
1) Che cos’è la demografia? Definizione e ambiti di applicazione
2) Le fonti demografiche
- Le rilevazioni demografiche di stato
- Le rilevazioni demografiche di movimento
3) La consistenza numerica della popolazione
- L’equazione della popolazione
4) La struttura della popolazione
- Analisi della struttura per età
- Analisi della struttura per sesso
- La piramide dell’età
5) Gli strumenti elementari dell’analisi demografica: TASSI e PROBABILITA’
- Tassi generici e tassi specifici
- Relazione tra tassi generici e specifici
- Standardizzazione
- Metodo della popolazione tipo (STANDARDIZZAZIONE DIRETTA)
- Metodo del coefficiente tipo (STANDARDIZZAZIONE INDIRETTA)
6) Il diagramma di Lexis
7) Teoria di sviluppo delle popolazioni
- Modello della transizione demografica
8) ANALISI DEI FENOMENI DEMOGRAFICI
- MORTALITA’
- Tavola della mortalità
- Funzioni biometriche
- La mortalità infantile
- NUZIONALITA’
- FECONDITA’
- Tassi di fecondità netti e lordi
- LE MIGRAZIONI
9) Le previsioni demografiche
- Previsioni e Proiezioni
- Metodo sintetico e analitico
10) Definizioni varie
1) CHE COS’È LA DEMOGRAFIA? DEFINIZIONE E AMBITI DI
APPLICAZIONE
DEFINIZIONE: la demografia è la scienza che ha per oggetto lo studio delle
POPOLAZIONI UMANE, in particolare studia la sua EVOLUZIONE, la sua struttura, lo
sviluppo dei vari fenomeni di natura demografica e come questi influenzano
l’ammontare della popolazione; tutto questo viene studiato da un punto di vista
QUANTITATIVO.
Nello specifico la popolazione che viene studiata è quella UMANA perché ad esempio ci
sono altre popolazioni come quella degli insetti o degli animali ecc ecc.
La popolazione non deve essere un INSIEME OCCASIONALE quindi necessità di
continuità nel tempo garantita dal ricambio generazionale, ovvero la popolazione deve
rinnovarsi attraverso 3 fenomeni:
NATALITA’
MORTALITA’
MOBILITA’
Le variabili fondamentali studiate dalla demografia sono: L’ETA’ e IL SESSO.
Una popolazione può essere
APERTA: per cui viene utilizzata l’ipotesi di una popolazione in cui vi è la possibilità di
flussi sia in entrata che in uscita quindi è presente IL FENOMENO DELLA MIGRAZIONE
CHIUSA: quando viene utilizzata l’ipotesi che in una popolazione non sono presenti ne
flussi di entrata e di uscita.
oggigiorno tutte le popolazioni sono aperte grazie allo sviluppo del settore dei trasporti
per questo è diventato più facile viaggiare, l’unica popolazione chiusa può essere
considerata quella mondiale se la rapportiamo a quella extraterrestre.
2) LE FONTI DEMOGRAFICHE
i dati su cui andremo a fare l’analisi demografica provengono da diverse fonti, su cui
faremo le rilevazioni dei dati.
le rilevazioni demografiche
le rilevazioni demografiche possono essere, rilevazioni:
1) DI STATO forniscono l’immagine della popolazione in un determinato momento;
tra le rilevazioni di demografiche di stato abbiamo i dati:
L CENSIMENTO:
• I ha l’obiettivo di individuare in un certo momento la consistenza e
le caratteristiche strutturali di una popolazione; il censimento è una rilevazione
DIRETTA, INDIVIDUALE, UNIVERSALE, SIMULTANEA e PERIODICA.
- La rilevazione avviene in forma diretta perché si prende il dato così com’è senza
utilizzare ulteriori dati di stima o di calcolo su di essi.
- Individuali perché la rilevazione viene effettuata sul singolo individuo e su tutte le
unità che fanno parte della popolazione per questo si dice universale)
- periodica e simultanea perché si riferisce ad un determinato istante e viene
effettuata periodicamente ovvero ogni 10 anni.
LA TECNICA DI RILEVAZIONE : le unità di rilevazione sono: LA FAMIGLIA, LE SINGOLE
PERSONE e i CONVIVENTI, infatti si parla rispettivamente di FOGLIO DI FAMIGLIA E
FOGLIO DI CONVIVENZA; per famiglia si intende un insieme di persone legate dal
vincolo del matrimonio, parentela, affinità, adozione ecc mentre per convivenza si
intendono tutte quelle persone che non sono legate da nessun vincolo di matrimonio o
parentela e simili, ma conducono una vita comune per motivi religiosi, militari ecc.
CAMPO DI RILEVAZIONE : la rilevazione rileva:
la popolazione residente ovvero la popolazione legale che ha la propria dimora su
quel territorio censito
la popolazione presente è la popolazione presente sul territorio all’istante del
censimento
2) DI MOVIMENTO forniscono informazioni sui cambiamenti (mutamenti) della
popolazione; tra le rilevazioni demografiche di movimento abbiamo i dati:
•DELLO STATO CIVILE: lo stato civile registra i principali eventi umani come la
nascita, matrimoni, morte ecc nel luogo in cui avvengono a prescindere dalla
residenza del soggetto
3) CONSISTENZA NUMERICA DELLA POPOLAZIONE
P(t,n) = P(t) + N(t,n) – M(t,n) – E(t,n) + I(t,n)
SALDO NATURALE:
eccedenza le nascite sono superiori ai decessi N > M
deficit i decessi sono superiori alle nascite N < M
SALDO SOCIALE:
eccedenza le immigrazioni sono maggiori delle emigrazioni I > E
deficit le emigrazioni sono maggiori delle immigrazioni I < E
La consistenza numerica della popolazione tra due censimenti consecutivi viene
calcolata attraverso l’equazione della popolazione.
I - E SALDO SOCIALE è rappresentato dal deficit o dall’eccedenza delle immigrazioni
sulle emigrazioni
N – M SALDO NATURALE è rappresentato dal deficit o dall’eccedenza delle nascite
sui decessi
INCREMENTO (decremento) ASSOLUTO: P(t,n) – P(t)
INCREMENTO (decremento) MEDIO: Is/n n= numero di anni considerato
4) LA STRUTTURA DELLA POPOLAZIONE
oltre alla variazione e alla determinazione della consistenza numerica di una
popolazione (tramite EQUAZIONE DELLA POPOLAZIONE) è importate anche individuare
le CARATTERISTICHE STRUTTURALI di una determinata popolazione, al fine di
metterla a confronto con altre e di capire le caratteristiche che influenza i fenomeni
(es nascita, morti ecce cc).
in particolare abbiamo:
- LA STRUTTURA PER ETA’ DI UNA POPOLAZIONE
- LA STRUTTURA PER SESSO DI UNA POPOLAZIONE
Queste analisi vengono svolte attraverso sia degli indicatori sintetici che sia attraverso
dei grafici.
ANALISI DELLA STRUTTURA PER ETA’
attraverso l’analisi della struttura per età di una popolazione è possibile determinare
come una delle VARIABILI PIU’ IMPORTANTI come l’età possa influenzare alcuni
fenomeni di importante interesse alla demografia.
Infatti la struttura per età di una popolazione è molto importante per molti fenomeni
demografici, ad esempio con una popolazione anziana il numero dei decessi aumenta
e viceversa con una popolazione diminuisce.
Quest’analisi viene fatta attraverso degli indicatori e dei grafici
Attraverso degli INDICI SINTENTICI è possibile determinare alcuni fenomeni
democratici che sono connessi alla struttura per età di una popolazione possano
dipendere da essa.
INDICE DI FECONDITA’: rapporto tra la popolazione dai 0 a 4 anni fratto la
popolazione femminile in età feconda (15-49 anni)
INDICE DI VECCHIAIA: rapporto tra la popolazione oltre i 65 e la popolazione
considerata giovane (0-14 anni) oppure con la popolazione totale.
INDICE DI CARICO SOCIALE (o di dipendenza): rapporto tra popolazione non attiva (
0-14 e 65+) e popolazione attiva (15-65)
INDICIE DI RICAMBIO DELLA POPOLAZIONE LAVORATIVA: Rapporto tra
popolazione in età non lavorativa (60-64 anni) e popolazione non lavorativa giovanile
(15-19 anni) cioè quella popolazione che in quell’età dovrebbe entrare nel mondo del
lavoro.
ANALISI STRUTTURA PER SESSO
l’analisi della struttura per sesso assume un importante valore quando andiamo ad
analizzare i fenomeni di NATALITA’ E NUNZIALITA’ (perché sono quei fenomeni in cui la
struttura per sesso di una popolazione può influenzare la variabilità /l’intensità di
questi fenomeni).
La struttura per sesso dei nati è praticamente fissa perché nascono più maschi che
femmine (per un rapporto di 106 nati maschi su 100 nate femmine) con
l’avanzamento dell’età però si ha un riequilibrio tra i sessi in quanto la mortalità
maschile è più alta di quella femminile. (legge della super mortalità maschile)
Anche nell’analisi della struttura per sesso ci sono degli indici sintetici:
RAPPORTO TERZIARIO DEI SESSI (rapporto di mascolinità): che si calcola facendo
il rapporto tra il numero della popolazione maschile in un determinato momento al
numero della popolazione femminile. Si può calcolare il rapporto femminilità
invertendo i valori da dividere.
RAPPORTO DI COMPOSIZIONE RISPETTO AL SESSO
PS.
GLI INDICI VANNO MOLTIPLICATI PER 100
I TASSI VANNO MOLTIPLICATI PER 1000
LA PIRAMIDE DELL’ETA’
È un istogramma e serve a rappresentare graficamente la struttura di una
popolazione sia per ETA’ che per SESSO in un determinato istante. L’istogramma
presenta sulle assi delle ascisse due parti, nella prima è rappresentata la
popolazione maschile e nella seconda la popolazione femminile che insieme
formano la popolazione totale mentre nell’asse delle ordinate viene rappresentata la
numerosità della popolazione divisa per classi d’età.
La piramide può assumere diversi andamenti a seconda della struttura della
popolazione:
A FORMA PIRAMIDALE forma tipica a piramide da cui prende il nome, è
caratterizzata da un’alta natalità e mortalità ad ogni età. Tipica dei PAESI IN VIA DI
SVILUPPO, è presente un elevata percentuale di giovani LA POPOLAZIONE E’ IN
CRESCITA
A FORMA DI FUSO quando la PIRAMIDE E’ TENDENTE AD UN RETTANGOLO: tipica
dei PAESI INDUSTRIALIZZATI caratterizzati da un’alta prevalenza di adulti e di anziani.
In questa struttura della popolazione LA CRESCITA E’ NULLA.
A FORMA DI DAMIGIANA (quando la PIRAMIDE E’ TENDENDE AD UN TRAPEZIO?)
in questa struttura della popolazione vi è un DECREMENTO DELLA POPOLAZIONE,
perché è più stretta agli estremi e larga al centro.
forma prettamente piramidale: popolazione in crescita;
piramide tendente a un rettangolo: crescita nulla;
piramide tendente a un trapezio: decremento.
Caratteristiche strutturali della popolazione:
piramide LARGA ALLA BASE E STRETTA ALLA PUNTA popolazione in crescita, con un
elevato potenziale di forza lavoro per il futuro
piramide STRETTA ALLA BASE E PIU’ CORPOSA NELLA PARTE SUPERIORE
popolazione in declino ciò può essere causato da un calo delle nascite o da un
maggiore tasso di mortalità, PIU’ LA PARTE SUPERIORE SI ALLARGA più il paese
sopporta elevate spese previdenziali a causa della maggiore anzianità del paese.
COSTRUZIONE DELLA PIRAMIDE D’ETA’ ESEMPIO
differenziale di proporzione della popolazione si ottiene calcolando la frequenza
relativa congiunta dei due sessi e quindi sul totale della popolazione
dap = Px/Pax POPOLAZIONE MASCHILE o FEMMINILE IN UNA DETERMINATA FASCIA
D’ETA’/ L’INTERA POPOLAZIONE
ps. Costruire una piramide dell’età considerando la frequenza relativa distinta dei due
sessi è sbagliato
FREQUENZA ASSOLUTA: numero di volte che si verifica un evento
FREQUENZA RELATIVA: rapporto tra la frequenza assoluta e numero totale (della
popolazione m+f)
5) GLI STRUMENTI ELEMENTARI DELL’ANALISI DEMOGRAFICA : tassi
e probabilità
per analizzare i fenomeni che concorrono ad influenzare la dinamica demografica di
una popolazione.
TASSI E PROBABILITA’
tra gli strumenti elementari dell’analisi demografica quindi troviamo i tassi e la
probabilità, che ci permettono di misurare l’intensità di un fenomeno demografico nel
tempo. PER MISURARE L’INTENSITA’ DI UN FENOMENO ABBIAMO BISOGNO DI DATI DI
FLUSSO (es numero degli eventi) E DATI DI STOCK (es numero della popolazione a cui
gli eventi si riferiscono in quel determinato momento)
LA PROBABILITA’
è usata per studiare i fenomeni non rinnovabili, secondo la definizione CLASSICA la
probabilità è il rapporto tra il numero di eventi favorevoli al verificarsi di un
determinato evento e il numero degli eventi possibili riguardanti sempre quell’evento.
I TASSI
rappresenta il rapporto tra il numero di eventi osservato in un determinato periodo
fratto la popolazione media nel corso di quel periodo
I tassi possono essere: GENERICI o SPECIFICI
RELAZIONE TRA TASSI GENERICI E TASSI SPECIFICI
I tassi generici: misurano l’intensità di un fenomeno considerando la popolazione
nel suo complesso, e si calcolano rapportando la frequenza assoluta di un fenomeno
in un determinato periodo di tempo fratto la popolazione media in quel determinato
periodo di tempo in cu stiamo analizzando il fenomeno. MOLTIPLICATO PER 1000
tasso di natalità (generico)
tasso di mortalità (generico)
tasso di immigratorietà (generico)
tasso di emigratorietà (generico)
I tassi specifici: misurano l’intensità di un fenomeno considerando una determinata
classe di età, e si calcolano rapportando la frequenza assoluta di un fenomeno in una
determinata classe di età fratto la popolazione media per quella classe di età.
Dunque, per tutti i calcoli dei tassi, sia specifici che generici, è importante fissare
l’intervallo temporale a cui si riferisce l’evento e il numero medio della popolazione,
calcolata considerando l’ammontare della popolazione all’inizio e alla fine del periodo.
RELAZIONE TRA TASSO SPECIFICO E TASSO GENERICO IL TASSO GENERICO
COINCIDE CON LA MEDIA ARITMETICA PONEDERATA DEI TASSI SPECIFICI Per quanto
riguarda la relazione tra questi due tassi essi c’è un legame, in quanto il valore della
media aritmetica ponderata coincide con il tasso generico che è dato dalla somma tra
i tassi specifici, ciascuno dei quali è moltiplicato per il rispettivo peso che corrisponde
all’ammontare della popolazione MEDIA di ciascuna classe d’età fratto la somma dei
pesi (popolazione per ciascuna classe d’età o d’età).
PERTANTO, IL TASSO GENERICO DIPENDE SIA DALLA FREQUENZA DI QUEL FENOMENO
IN QUELLA DETERMINATA FASCIA D’ETA’ E SIA DAL PESO DELLA POPOLAZIONE NELLA
FASCIA D’ETA’
ES. IL TASSO GENERICO DI MORTALITA’ DIPENDE SIA DALLA MORTALITA’ IN QUELLA
FASCIA D’ETA’ E SIA DAL PESO DELLA POPOLAZIONE IN QUELLA FASCIA D’ETA’.
DUNQUE, DATO CHE E’ IRREALISTICO PENSARE CHE I TASSI SPEICIFICI SIANO
COSTANTI IN TUTTE LE CLASSI D’ETA’, E’ DA RITENERSI INPOSSIBILE IL CONFRONTO
TRA DUE TASSI GENERICI APPARTENENTI A POPOLAZIONI DIFFERENTI.
Si creano così due effetti:
L’EFFETTO INTENSITA’ per cui vediamo il tasso generico come misura
dell’intensità del fenomeno
L’EFFETTO STRUTTURALE per cui il tasso generico non è una misura corretta per
confrontare più popolazioni visto che esso nel suo calcolo comprende la popolazione
nel suo complesso e quindi ne risente molto delle caratteristiche strutturali di una
popolazione. (età e sesso)
CONFRONTI TRA TASSI: METODO DELLA POPOLAZIONE TIPO E METODO DEI
COEFFICIENTI TIPO
Dunque, il tasso generico non è una misura corretta per il confronto con altri tassi
generici di altre popolazioni e di una popolazione che si vuole confrontare in tempi
diversi, questo proprio per il motivo dell’EFFETTO STRUTTURALE per il quale esso ne
risente molto delle caratteristiche strutturali di una popolazione
ES. il tasso di mortalità può diminuire a causa delle migliori condizio
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