ECONOMIA INDUSTRIALE – CHRISTIAN GARAVAGLIA
TESTI
Libro “Economia industriale” Cabral 2018
Esercizi di economia industriale di Garavaglia 2006
OBIETTIVI
• Studiare come sono fatte le industrie (caratteristiche, funzionamento)
• Come le imprese competono tra loro (scelte strategiche)
Industria = settore = mercato = (sistema di imprese che competono tra loro)
Impresa = azienda/ditta = una entità
CASO ZANTAC →
Caso Zantac (farmaco di molto successo per curare l’ulcera a livello mondiale) Mercato rilevante
Mercato rilevante = oggetto di analisi con specificazione merciologica (tipologia del prodotto) ed
estensione geografica
Zantac prodotto dall’impresa Glaxo, che ha investito milioni di dollari in ricerca e sviluppo
La competizione di prezzo è stata praticamente assente tra imprese che hanno prodotto un farmaco per la
cura dell’ulcera. →
Investimenti portano a innovazioni brevetto
Costo di produzione di questo farmaco relativamente basso.
→ competizione nulla + costo di produzione basso = “potere di mercato”
Potere di mercato = è la capacità dell’impresa o delle imprese di fissare un prezzo superiore al costo
marginale (vedi dopo definizione)
Altre spese/investimenti che le imprese farmaceutiche fanno : investimento in pubblicità
Glaxo dopo un po ha cambiato nome : Glaxo-Welcome perché c’è stata una fusione (&) tra le due
Ma i brevetti scadono (solitamente dopo 20 anni), alla scadenza del brevetto tutte le imprese potevano
generare lo stesso farmaco (farmaci generici). Entrano nuove imprese nel settore.
→ Glaxo-Welcome ha smesso di fare pubblicità e ha fatto aumentare il prezzo (ci si aspettava il contrario),
ha evitato così una guerra di prezzi.
RICHIAMI DI MICROECONOMIA
Funzione di domanda D inclinata negativamente.
Se P sale Q scende e se P scende Q sale.
Determina la quantità domandata ottima.
=
Elasticità della domanda al prezzo () variazione percentuale della quantità domandata rispetto alla
variazione percentuale del prezzo (quanto sensibile è la domanda, rispetto al prezzo)
⁄
∆
= < 0 negativo perché P e Q si muovono in modo opposto (per ora uso questa)
⁄
∆
⁄ ⁄
∆ ∆
= − > 0 → = | |
so gia che se P scende Q sale, voglio sapere di quanto
⁄ ⁄
∆ ∆
⁄
∆ ∆ ||
= = = < − > 1
se elastico ( )
⁄
∆ ∆ ||
− < < 0 < < 1
inelastico / anelastico / rigido ( )
|| = | |
Prendiamo
||
= 0 → = ∞
Se Q ||
= 0 → = 0
Se P
Q
Più elastica Meno elastica ⁄
∆
= =
Elasticità incrociata della domanda di X rispetto al prezzo di Y ⁄
∆
↑ ⟹ ↓ ⟹ ↑ >
Se beni sostituti
⟹ ↓ <
beni complementari (beni che vengono consumati congiuntamente)
=
Se i beni non sono correlati
SURPLUS dei consumatori = beneficio che i consumatori hanno a partecipare agli scambi in questo mercato
I consumatori sono disposti a pagare per una quantità del bene (che sta sulla
1 ̅
funzione d domanda) ma il prezzo di mercato è , che è di meno, quindi la
̅
differenza tra e fa parte del surplus (beneficio).
1 ̅
Così per tutte le quantità fino a . Tutta la parte sopra è il surplus (beneficio
dei consumatori)
Surplus dei consumatori + surplus dei produttori (profitto) = surplus totale
= = −
SURPLUS dei produttori = PROFITTO
= ∙
Ricavi totali :
= + =
Costi totali : costi variabili + costi fissi
Costi irrecuperabili: non sono compresi in TC
Costo opportunità: valore della migliore alternativa che ho, a cui rinuncio con quella scelta
→ ≠
Profitti economici nulli non vuol dire che l’impresa sta male (profitti economici profitti contabili)
AC =
Ricavo marginale :
MC AC
MC
=
Costo medio = costo medio per unità prodotta
=
Costo marginale = variazione del costo totale al variare di
una quantità prodotta
Q
Se marginale è sotto il medio, il medio scende
Se il marginale è sopra il medio, il medio sale
OBIETTIVO : MASSIMIZZARE IL PROFITTO (è l’obiettivo che hanno tutte le imprese)
max
: trovare la distanza massima tra e
max → ∶ = 0 → = − = − = 0
condizione del primo ordine
→ = per massimizzare il profitto ′
> ′ ↑
Se sto producendo , tale che : aumentando ho un maggior
↑
ricavo che è più grande del maggior costo, quindi i profitti aumentano.
′
Quindi mi conviene produrre di più, non è la scelta ottima
′′
>
Se sto producendo , tale che : non sto facendo scelta ottima
′′ ↓ ↑
Perché se fosse così, diminuendo aumenterebbero i profitti. Quindi
′′
mi conviene produrre di meno, non è la scelta ottima.
TEORIA DEI GIOCHI
Equilibrio di Nash = coppia di strategie tali che giocatore 1 fa la sua scelta strategica ottima data la scelta del
giocatore 2, e giocatore 2 fa la sua scelta strategica ottima data la scelta del giocatore 1. Iterazione strategica.
Giochi simultanei : vedi dilemma del prigioniero
Rappresentazione in forma normale.
Fisso una giocata per un giocatore, sottolineo la cosa migliore da fare per
l’altro, e faccio così per tutti e 4 i casi. Vedo se c’è una combinazione in cui
(−5; −5)
entrambi sono sottolineati. Quello è l’equilibrio di Nash
(−1; −1)
Non è pareto efficiente in questo caso, perché c’è che è meglio
per entrambi, ma non lo sceglierò.
Giochi sequenziali : solitamente in forma estesa (ad albero) : es due imprese
Se X entra, qual è la scelta migliore che può fare il giocatore Y ? P
Se X non entra, qual è la scelta migliore che può fare il giocatore Y? T
Delle due scelte qual è la migliore per X ? Entrare
E’ l’equilibrio perfetto : [E , (P,T)] si rappresenta così.
Un equilibrio perfetto è anche equilibrio di nash.
→ credibilità ?
MONOPOLIO
IPOTESI
• Industria con una sola impresa (impresa monopolista)
• Mancanza di sostituibilità dal lato della domanda (non ci sono beni sostituti rispetto a quello che produce
l’impresa monopolista, i consumatori possono acquistare solo quel prodotto non hanno altra scelta)
• Mancanza di sostituibilità dal lato dell’offerta (non ci sono altre imprese che producono lo stesso
→
prodotto) barriere all’entrata (un’impresa non può entrare)
-
Vincoli all’entrata brevetti (diritto di proprietà esclusiva a un impresa che fa un’innovazione),
• licenze
• proprietà (quasi) esclusiva di input fondamentali (materia prima)
• vantaggio nei costi (economie di scala, situazioni in cui è più vantaggioso in termini
di costo che la produzione sia fatta da una sola impresa)
• economie di network / di rete (se si usa di più un prodotto, gli altri spariscono)
Quota di mercato (share ) quantità venduta da impresa i-esima rispetto alle vendite tot del mercato
= /
→ =
Quantità di mercato = quantità del monopolista = 90% = 80%)
Imprese dominanti , quelle che hanno quota di mercato molto alta (Shimano ; Google
max → = − = () = = −
MASSIMIZZARE IL PROFITTO dove , e
()
= − = () − → = + 1 ∙ () − = − = 0
per massimizzare FOC :
⟹ = scelta ottima ()
= () +
Il secondo fattore è negativo, P e Q hanno relazione negativa
∗ 1)
Se vendo uno in più ( p però deve scendere se voglio vendere
più quantità, devo abbassare il prezzo su tutte le Q (ecco perché è
negativo il secondo)
→ MR può essere positivo, negativo o nullo , non si sa
RELAZIONE TRA MR e
() () 1
= () + = () + = () + = ⟹ = () +
[1 ] [1 ] [ ]
dato
()
1
< −1 → < 1
| |
Se (elasticità) quindi moltiplicato per quantità positiva
•
MR è “sempre” inferiore al prezzo , tranne un punto in cui sono uguali
•
MR è legato ad epsilon
• D è lineare
INDICE DI LERNER misura il potere di mercato
− 1
= = = () + =
[1 ]
dato che e MR so calcolarlo dato che
1 1 −
⟹ = + → − = − → =−
Ci indica la politica di prezzo ottimale del monopolista (cioè: il monopolista fissa un prezzo tanto più alto (ha
più potere di mercato) quanto più bassa è l’elasticità della domanda in modulo), e misura la distorsione del
prezzo del monopolista oltre il livello del costo marginale.
Il monopolista non sceglie mai di produrre nel tratto inelastico della curva di domanda.
↓,
Se fossi nel tratto inelastico, se riduco quantità duplice effetto :
• ↓ ⟹ ↑,
Se perché nel tratto inelastico la variazione % delle
quantità è minore della variazione % del prezzo. In percentuale
aumenta di più P di quanto si riduce Q.
↓ ⟹ ↑↑ ⟹ ∗ ↑ ⟹ ↑
• ↓ ⟹ ↓
Se (perché produco di meno)
⟹ ↑ ↓ → ↑ quindi riduco Q fino a tratto elastico
=
MARK-UP −−
1 +1
= → + = → = → =
[1 ] [ ] [ ] prezzo = costo marginale più qualcosa
+1
1 +1−1
= 1 + = = 1 + = 1 + = =
dove infatti
+1 −− −−1 +1 +1
⟹
Maggiore potere di mercato markup maggiore (più posso aumentare il prezzo).
⟹
Minore elasticità della domanda markup maggiore (senza andare nel tratto inelastico però)
1
< −1 = −5 = = −2 = 1
Se domanda elastica, se , se
4
1
< < 0) ⟹ <0
Inelasticità della domanda (−1 markup negativo −−1
vorrebbe dire fissare prezzo minore del costo, ma non ha
senso, infatti non produco mai nel tratto inelastico della curva
di domanda.
CALCOLO forma lineare, la più semplice = −
Data la funzione di domanda lineare del tipo :
=
= → = =
2
(
= − = − = − ) − = − −
−
∗
= − 2 − = 0 → − 2 = → =
Max :
− +
∗ ∗
→ = − = − =
2
il prezzo lo dice sempre la funzione di domanda
(−)
+ −
∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗
(
→ = − = − = − ) = ( − ) = >0
2 2
CONCLUSIONI
• ∗
>
• Ha potere di mercato (quantificabile con Indice di Lerner)
• →
C’è inefficienza allocativa = surplus totale non è massimo ho perdita netta/secca di monopolio
• X-inefficiency , essendo una sola impresa monopolistica, non è interessata ad adottare la migliore
tecnologia esistente (funzione di costo più bassa, meno efficiente, ma tanto non ho concorrenza)
• Rent seeking = spese che tentano di preservare la rendita di monopolio (spese legali per difendere la
propria posizione di monopolio, ad es. spese per brevetto, spendere in avvocati che denunciano altra
impresa che sta producendo)
Ci sono 3 inefficienze (principalmente quella allocativa), ma può essere che il monopolista sia più
efficiente in altre cose (ad es. introdurre innovazioni), quindi non sappiamo dire se sia meglio o no il
monopolista rispetto ad altri, bisogna vedere caso per caso.
CONCORRENZA PERFETTA
IPOTESI
• Imprese producono prodotti omogenei
Ogni impresa produce un bene che è bene sostituto rispetto a quelli delle altre imprese
• Imprese sono price-taker (atomicità delle imprese)
Ho tante piccole imprese tale che ciascuna di esse da sole (con la sua singola scelta) non sarebbe in grado
di incidere sul livello del prezzo di mercato.
• Simmetria tecnologica
Tutte le imprese hanno accesso alla stessa tecnologia, funzione di costo uguale per tutte le imprese.
• Libertà di entrata
Nulla impedisce alle imprese di entrare nel mercato.
• Informazione perfetta
Tutte le imprese sono a conoscenza delle caratteristiche delle altre imprese.
MASSIMIZZARE IL PROFITTO
= =
Costi totali : (costo medio e costo marginale coincidono) ; Costo marginale :
= =
Ricavi totali : ; Ricavi marginali :
= − = − → max → = − = 0 → = ⇔ = = =
Nel monopolio, quando sceglievo la mia quantità, questa influenzava il prezzo
Ora il ricavo marginale coincide con il prezzo, perché la scelta di q non fa variare il prezzo.
∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗ ∗
( (
= − = − = − ) = − ) = 0 ⟹ =
Profitti nulli non vuol dire che l’impresa va male, perché remunera capitale e lavoro investito, nei costi totali
sono compresi stipendi ecc (quindi prendo comunque stipendio ecc, semplicemente non ho degli extra).
Surplus dei consumatori = Surplus totale (perché surplus produttori = 0)
CONCLUSIONI
• Imprese in concorrenza perfetta non ha potere di mercato (un’impresa non ha la capacità di fissare un
= 0 = ∞
prezzo maggiore al costo marginale) infatti l’indice di Lerner , e la domanda di ogni impresa ha
• I profitti nel contesto di scelta ottima sono nulli
• In questo mercato ho efficienza allocativa (il surplus totale è massimo)
Conclusioni opposte a quelle del monopolio.
CALCOLO = −
D lineare :
= −
∗ ∗ ∗
= → − = → = → = 0
Equilibrio :
MONOPOLIO VS CONCORRENZA PERFETTA
I consumatori sono disposti a pagare di più di quanto costerebbe
produrre quelle quantità ma il monopolista non lo produce.
Perché se vado avanti non ho MR=MC, non massimizzo i profitti.
Perché se il monopolista producesse di più dovrebbe abbassare il
prezzo su tutte le unità, e quindi non conviene più.
SINGOLA IMPRESA (in un caso più generale)
′
= )
Se il prezzo di mercato fosse , come faccio a trovare la quantità ottima da produrre? (
= → =
Dato ′
Cerco sulla curva MC , , i profitti sarebbero positivi (rettangolo sopra) quindi un’impresa da fuori vede
profitti positivi, vuole entrare nel mercato. Ma se entrano nuove imprese, la quantità totale aumenta, ma se
′
Q sale P scende, quindi scende e quindi i profitti diminuiscono. Continuano ad entrare imprese finchè i
profitti sono nulli, p scende fino al minimo dei costi medi.
∗
→ = = min
INTERO MERCATO
Se prezzo inferiore al costo medio, più produco più perdo.
La funzione di offerta per la singola impresa è , quella di domanda è che è orizzontale perché se l’impresa
∗ ∗
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