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Disposizioni generali sul contratto di

assicurazione

1. DISCIPLINA DEL CONTRATTO

La documentazione del contratto

2. DISCIPLINA DEL RISCHIO

Rischi assicurabili

 Delimitazioni del rischio

 Dichiarazioni inesatte e reticenti

 Cessazione del rischio

 Aggravamento e diminuzione del rischio

3. DISCIPLINA DEL PREMIO

Struttura, indivisibilità, tipologia e pagamento

 Mancato pagamento del premio

1. DISCIPLINA DEL CONTRATTO

Per la sottoscrizione la Forma scritta non è

obbligatoria (es. esistono assicurazioni stipulate

per via telefonica), ma vi è l’obbligo di rilascio

della polizza.

La durata del contratto è dalle ore 24 del giorno di

sottoscrizione del contratto alle ore 24 del giorno

di scadenza: per il ramo danni la scadenza è

annuale mentre per il ramo vita è pluriennale.

E’ stato abolito il rinnovo tacito di polizza, che era

una clausola che legava gli assicurati alla

compagnia (il soggetto assicurato doveva dire lui

che voleva smettere la polizza, altrimenti si

rinnovava automaticamente).

2. DISCIPLINA DEL RISCHIO

Il principio fondamentale è che non sono mai

assicurati gli eventi dolosi.

Rischi assicurabili

 Per essere rischi assicurabili devono essere

legati ad evento dannoso la cui

manifestazione deve essere casuale. Devono

essere rischi che consistono nella possibilità

del verificarsi di un evento dannoso o di un

evento attinente alla vita umana.

L’assicuratore non è obbligato per i sinistri

cagionati da dolo del contraente,

dell’assicurato o del beneficiario.

E’ la compagnia che deve dimostrare dolo

(onere della prova a carico della compagnia).

Delimitazioni del rischio assicurato

 Il rischio è sempre descritto e delimitato

(tramite clausole).

Per esempio vengono definiti:

- I rischi inclusi ed esclusi

- Le condizioni di assicurabilità (es no sogg.

+ vecchi di x anni)

- Delimitazioni spaziali e temporali (es

assicurati infortuni sul lavoro)

Vi sono due categorie di assicurazioni :

a. Polizze a rischi nominativi vengono

elencati tutti i rischi coperti (+ tutelante

per assicurazione)

b. Polizze all risk si coprono tutti i rischi

tranne quelli espressamente esclusi

Dichiarazioni inesatte e reticenti

 Se questionario predisposto dall’assicuratore

contiene dichiarazioni inesatte e reticenti

(circostanze, fatti, condizioni determinanti per

la conclusione del contratto) l’onere della

prova è a carico dell’assicuratore e vi sono 2

casi possibili:

a. Con dolo o colpa grave

E’ stato provato che l’assicurato voleva

truffare la compagnia (es. informazioni

omesse determinanti per la

determinazione del prezzo), allora il

contratto è annullabileentro 3 mesi dal

giorno in cui l’impresa di assicurazione ne

è venuta a conoscenza.

Se il sinistro si verifica prima della

scadenza del termine non vi è nessuno

indennizzo (e assicurazione deve

dimostrare il dolo)

b. Senza dolo o colpa grave

Non c’è stato dolo (es solo dimenticanza)

quindi il contratto è valido ma

l’assicuratore può recedere dal contratto

entro 3 mesi dal giorno in cui l’impresa di

assicurazione ne è venuta a conoscenza.

Se il sinistro si verifica prima della

scadenza del termine di decadenza

l’indennizzo è dovuto, ma ridotto in

proporzione alla differenza fra i premio

convenuto e quello che sarebbe stato

applicato se si fosse conosciuto il vero

stato delle cose.

Nelle assicurazioni sulla vita il cliente può non

volere sottoporsi al rischio annullamento e

può firmare clausola di incontestabilità, dove

l’assicuratore rinuncia al diritto della

correttezza delle info. In questo caso vi è una

maggiorazione del premio.

Inesistenza del rischio

 Se il rischio non esiste il contratto è nullo

Cessazione del rischio

 In questo caso il contratto di scioglie (es.

assicurazione RCA e non ho più la patente il

contratto di assicurazione si scioglie)

Si distinguono due casi:

a. Contratto è stipulato, ma efficacia

differita allora l’assicuratore ha diritto

al rimborso delle spese (es. stipulo oggi

assicurazione sulla casa che affitto in

vacanza e parto tra 10 giorni e poi non

parto più. Quindi la compagnia non è

stata mai esposta al rischio e

l’assicurato può ottenere rimborso dei

premi tranne che una quota per le

spese che rimane all’assicurazione)

b. Contratto con efficacia in corso

L’assicuratore ha diritto ai premi finchè

la cessazione del rischio non gli sia

comunicata

Diminuzione del rischio

 Il rischio può variare (cambiano condizioni

rispetto all’inizio). In questo caso

l’assicuratore deve diminuire il premio oppure

può recedere dal contratto entro i termire di 2

mesi e il recesso ha effetto dopo 1 mese.

Aggravamento del rischio

 Il contraente è obbligato a comunicare

l’aggravamento e l’assicuratore ha il diritto di

recedere entro 1 mese o adeguare il premio.

Vi sono due possibilità: recesso con efficacia

immediata o differita(15gg)

Se si verifica il sinistro prima della scadenza

dei termini, l’assicurato non deve nulla e

l’indennizzo viene ridotto proporzionalmente

3. DISCIPLINA DEL PREMIO

Il premio è indivisibile (diverso da infrazionabile) e

deve essere pagato anticipatamente. (anche se pago a

rate devo pagare tutto).

Premio equo + caricamento di sicurezza = PREMIO

PURO + caricamento per spese = PREMIO NETTO O DI

TARIFFA + oneri accessori + tasse (solo ramo danni)=

PREMIO LORDO O DI PERFEZIONAMENTO.

Annui può essere fisso/costante o rivalutabile.

Rivalutabile cioè il prodotto assicurazione vita è

chiamato a gestione separata. Si chiama così perché i

premi che confluiscono nella riserva matematica

vengono investiti in un fondo comune di investimento

(per questo gestione separata). Se il fondo da

rendimento positivo esso viene riconosciuto

all’assicurato

Modalità di pagamento del premio:

 - Premio UNICO: pagato tutto ex ante

- Premio PERIODICO: pagato in +

scadenze pattuite.

Queste scadenze annue possono

essere fisso/costante o rivalutabile.

Rivalutabile cioè il prodotto

assicurazione vita è chiamato a

gestione separata. Si chiama così

perché i premi che confluiscono nella

riserva matematica vengono investiti in

un fondo comune di investimento (per

questo gestione separata). Se il fondo

da rendimento positivo esso viene

riconosciuto all’assicurato.

Il fondo può essere affidato

esternalmente (SGR) o internamento.

Rivalutazione= [(rendimento gestione

separata x aliquota retrocessione) –

tasso tecnico] / 1+tasso tecnico.

Se non pago uno dei premi annui la

conseguenza sul contratto è: o si

scioglie o assicurazione paga meno.

C’è un numero minimo di premi iniziali

altrimenti perdo il capitale assicurato e

tutto si scioglie. Se invece rispetto

almeno quelli minimi e sospendo

pagamento, ciò ha unicamente impatto

su quello che mi deve l’assicurazione e

mi da di meno.

Il pagamento del premio può essere

anche ricorrente, cioè premio periodico

però indipendenti e staccati uno e

dall’altro.

Entrambi possono essere rateizzati.

Mancato pagamento del premio

 - Ramo danni

Se si tratta del premio unico, 1° premio o

1° rata sospensione dell’assicurazione

fino alle h24 del giorno del pagamento

Se si tratta di premi periodici successivi

al 1°: tolleranza di 15 gg con efficacia

della copertura assicurativa, poi

sospensione

Decorsi 6 mesi dal mancato pagamento:

RISOLUZIONE DEL CONTRATTO

- Ramo vita

Se si tratta di premio unico, 1°premio o

1° rata l’assicurazione resta sospesa e

l’assicuratore può adire un’azione legale,

entro 6 mesi, per il recupero del premio

il primo premio è sempre dovuto

Se si tratta di premi periodici successivi

al 1°: trascorsi 30 gg di tolleranza (20gg

secondo c.c) vi è la RISOLUZIONE

AUTOMATICA DEL CONTRATTO

Anche in caso di mancato pagamento di una

rata, il contraente può riattivare

l’assicurazione entro 6 mesi dal mancato

pagamento, ciò pagando premio + interessi

Se sono scaduti i 6 mesi allora vi deve essere

esplicita richiesta del contraente e

accettazione scritta dell’assicurazione.

In casi di risoluzione del contratto:

- Se le annualità di premio pagate

<3perdita totale di premi pagati

- Se le annualità di premio pagate >3

contratto rimane in vigore per il

il

valore di riduzione (automaticamente)

o il contratto viene riscattato (su

richiesta esplicita del contraente)

Il beneficiario può sostituire il contraente nel

 pagamento dei premi: rischio di essere

revocato

[La disciplina del rischio e del premio qui delineata

privilegia l’interesse dell’assicuratore? Prevale l’interesse

della massa degli assicurati al corretto finanziamento del

meccanismo assicurativo e di riflesso alla stabilità

dell’impresa d’assicurazione.]

L’ASSICURAZIONE SULLA VITA

Principale riferimento normativo:

Art. 2 codice delle assicurazioni private

D.Lgs. del 17 marzo 1995, n. 174 Attuazione della direttiva

92/96/CEE in materia di assicurazione diretta sulla vita

(nello stesso giorno, emanazione del D.Lgs. del 17 marzo

1995, n. 175 Attuazione della direttiva 92/49/CEE in

materia di assicurazione diretta diversa dall’assicurazione

sulla vita) .

6 rami di attività

- I ramo: le assicurazioni sulla durata della vita umana

- II ramo: le assicurazioni di nuzialità e quelle di natalità

- III ramo: le assicurazioni di cui ai punti I e II le cui

prestazioni sono collegate al valore di quote di OICVR o

fondi o indici o altro valori di riferimento (index/unit

linked)

- IV ramo: le assicurazioni malattia e l’assicurazione

contro il rischio di non autosufficienza, mediante

contratti di lunga durata, non rescindibili

- V ramo: le operazioni di capitalizzazione (polizze

finanziarie)

- VI ramo: le operazione di gestione di fondi collettivi

costituiti per l’erogazione di prestazioni in caso di

morte, in caso di vita o in caso di cessazione o

riduzione dell’attività lavorativa (fondi pensione).

Le funzioni economico-sociali dell’assicurazione vita:

 Funzione previdenziale:

Protezione della propria o altrui capacità

reddituale che può venire a mancare (morte) o

diminuire (pensionamento) nel tempo

 Funzione di risparmio: Impiego delle proprie

disponibilità sotto forma di premi assicurativi per

un determinato periodo di tempo al fine di

accumulare un certo capitale. Spesso “risparmio

forzoso” (più sicuro di un BTP) (difficoltà

nell’entrare e uscire perché non c’è mercato

secondario, polizze non liquide. Non vi è possibilità

di vendere polizza ne modificarla)

 Funzione di investimento finanziario Strettamente

interconnessa alle precedenti. La funzione di

investimento è stata negli anni esasperata fino a

“cannibalizzare” la natura assicurativa dello

strumento (polizza).

PRINCIPALI TIPOLOGIE DI CONTRATTI

RAMO I - Le polizze vita tradizionali:

ASSICURAZIONI CASO MORTE o rischio puro

 - Temporanea caso morte o puro rischio

- A vita intera

ASSICURAZIONI CASO VITA

 - Capitale differito

- Rendita vitalizia (immediata o differita)

ASSICURAZIONI MISTE

 - Semplice o ordinaria

- Termine fisso

ASSICURAZIONE TEMPORANEA CASO MORTE

Prestazione pagata se si verifica la morte nel periodo di

polizza.

Se il soggetto sopravvive l’assicurazione non paga

Finalità: garantire al beneficiario un capitale in caso di

decesso dell’assicurato

Temporanea: se questo avviene entro un dato periodo di

tempo (detto “durata contrattuale”)

ES. a 30 anni si stipula assicurazione tempranea caso

morte fino a 50 anni. Se decesso a 45 anni il banaficiario ha

diritto al capitale assicurato; mentre se l’assicurato a 50

anni è in vita, l’impresa di assicurazione non corrisponde

nulla. Il contratto si estingue.

* DIRITTI/DOVERI del contraente-assicurato, beneficiario e

compagnia di assicurazione

* Possibile periodo di carenza iniziale

* Garanzie principali e complementari

* Nessuna possibilità di riscatto o riduzione

Il suicidio è coperto solamente nei primi 2 anni

Premio dell’assicurazione temporanea caso morte

Unico, annuo costante, annuo rivalutabile, annui limitati.

Prestazione erogata a scadenza:

- capitale costante (soluzione più comune)

- capitale decrescente: l’assicurazione di annualità

collegata ad un mutuo ipotecario (non obbligatorie, detta

CPI [Creditor Protection Insurance])

- capitale crescente o indicizzato all’inflazione (raro)

- capitale rivalutabile

ASSICURAZIONE CASO MORTE A VITA INTERA

Finalità: garantire al beneficiario un capitale in caso di

decesso dell’assicurato

A vita intera in qualunque momento avvenga

* Normalmente a capitale rivalutabile

* Possibilità di riscatto o riduzione

* Premio costante o rivalutabile o unico

ASSICURAZIONI CASO VITA

Finalità: garantire un capitale o una rendita al

raggiungimento di una certa età

E’ una integrazione della previdenza obbligatoria.

La condizione fondamentale è la sopravvivenza

dell’assicurato alla scadenza pattuita.

1) Assicurazioni caso vita a capitale differito

Assicurazione sottoscritta a 30 anni fino a 50. Se è

prevista la controassicurazione, in caso di decesso

dell’assicurato durante questo periodo di tempo, il

beneficiario ha diritto alla restituzione dei premi pagati

netti.

Se l’assicurazione al 50° anno di età è in vita, il

beneficiario ha diritto alla riscossione del capitale

2) Assicurazioni caso vita a rendita vitalizia

Prevede il pagamento di rendita se il soggetto è vivo

In base alla durata, si distingue rendita vitalizia:

- temporanea: limitata a n anni

- vitalizia (semplice): per tutta la vita dell’assicurato

In base al momento di inizio dell’erogazione, si distingue

rendita vitalizia:

- immediata: erogata immediatamente a fronte di un

premio unico

- differita: erogata a partire da una certa data

In base alla designazione del beneficiario, si ha:

- rendita semplice: è la rendita che viene pagata al

pensionato finché in vita. Non è prevista alcuna

reversibilità a favore di soggetti diversi dal pensionato

- rendita reversibile: è la rendita che viene pagata al

pensionato finché è in vita e, dopo il suo decesso, al

beneficiario da lui designato se ancora in vita

Le opzioni

Possibilità di modificare la tipologia di erogazione della

prestazione da capitale in rendita e viceversa. Le opzioni

più comuni sono:

- opzione rendita vitalizia

- opzione rendita vitalizia certa per “x” anni

- opzione rendita reversibile

- riscatto totale della rendita

Come avviene il calcolo della rendita?

La ‘trasformazione’ del capitale in una rendita avviene

applicando i cosiddetti ‘coefficienti di trasformazione o

conversione’.

Il coefficiente di trasformazione è stabilito in relazione

all’età dell'assicurato alla data di decorrenza della pensione

in quanto tiene conto della speranza di vita media della

popolazione.

La sentenza della Corte di giustizia Europea nella causa C-236/09 del 1° marzo del

2011 ha interpretato definitivamente l’applicazione della Direttiva 2004/113/CE nel

settore delle polizze.

“Considerare il sesso dell’assicurato come fattore di rischio

non è compatibile con i diritti fondamentali riconosciuti

dell’Unione Europea”.

A partire dal 21 dicembre 2012, le compagnie di

assicurazione dovranno trattare in modo paritario uomini e

donne, sia per il prezzo sia per le prestazioni assicurative.

3) Assicurazione mista semplice

Caso vita + temporanea caso morte Due prestazioni

alternative!

Temporanea caso morte + vita capitale differito (caso vita)

a) Il capitale se l’assicurato è in vita alla scadenza del

termine di differimento (caso vita)

Oppure

b)Il capitale assicurato nel caso di premorienza

dell’assicurato (caso morte)

[In qualunque momento avvenga la morte la compagnia

paga]

Casi particolari:

- mista doppia: il capitale in caso di vita è doppio di

quello in caso di morte

- mista a capitale raddoppiato: formata da caso vita a

capitale differito + caso morte a vita intera

*se l’assicurato è in vita alla scadenza l’impresa di

assicurazione paga due volte

*se l’assicurato muore prima della scadenza l’impresa

di assicurazione paga una volta sola

4) Assicurazione mista a termine fisso

(Il soggetto stipula assicurazione a t0 e scade a tn. Se

assicurato muore tra t0 e tn il beneficiario deve aspettare

tn per incassare il premio)

Pagamento di un capitale alla scadenza del contratto

- sia in caso di sopravvivenza

- sia in caso di decesso dell’assicurato

E’ un’alternativa all’assicurazione mista che è una

assicurazione con controassicurazione, la quale può essere:

* nella temporanea caso morte recupero premi netti in

caso di sopravvivenza dell’assicurato

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/11 Economia degli intermediari finanziari

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Marcotullo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia e gestione delle aziende di assicurazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Isaia Eleonora.
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