Estratto del documento

Economia aziendale

Scienza/metodo (i principi derivano dalla realtà in cui sono presenti costanze) che esamina le tipologie di aziende di produzione, cioè quelle che producono reddito in seguito a varie fasi attraverso produzione/vendita di servizi. Le aziende che consumano reddito sono per esempio le famiglie.

L'economia aziendale cerca di trovare delle uniformità comuni tra chi produce e chi consuma reddito guardando i fenomeni del passato. Essa quindi studia le operazioni economiche al fine di individuare leggi e principi validi per tutte le aziende.

L'uniformità relativa è la risposta a un problema che si pone durante una fase. Un tipo di problema si risolve in funzione del momento e della situazione particolare. Nelle aziende ci possono essere vari tipi di problemi come per esempio un calo delle vendite a cui segue una serie di risoluzioni.

Un'azienda è l'insieme di sistemi, di beni e di persone che però non possono essere ridotte a reazioni causa e effetto. Non sempre le reazioni delle persone sono esprimibili in modo causale. È il tempo, il modo e la circostanza che modifica la reazione. Lo stesso vale nelle aziende. Ci possono essere due problemi analoghi a cui si trovano due soluzioni diverse. Il concetto di sistema quindi non è esaustivo.

Storia dell'economia aziendale

La storia dell'economia aziendale è molto lunga partita dagli antichi egizi e ha avuto uno sviluppo notevole dal 1400 con il frate matematico Pacioli. I sistemi di calcolo sono molto antichi. Si possono citare per esempio gli scriba che tenevano conto di quando costasse costruire piramidi, tombe e sculture, il logista in Grecia e il rationale a Roma.

Durante gli anni si è presentata una forte coincidenza tra gli studi di matematica e gli studi per il calcolo della ricchezza. Il calcolo della ricchezza è un problema sistemico da un punto di vista metodologico, ma da un punto di vista filosofico è quali sono gli indicatori di un concetto indicativo che è la ricchezza (quantità di terre, monete, forziere). Fibonacci nel 1200 ha iniziato a fare calcoli computistici cioè determinare indicatori di ricchezza introducendo i numeri arabi.

Fra Pacioli (proveniente da Venezia in cui era presente la più grande industria di nave) nel 1494 (due anni dopo la scoperta dell’America e durante la fioritura del commercio marittimo) scrisse 5 libri di matematica e geometria. Il terzo di questi parla di calcolo della ricchezza con il metodo della partita doppia (sistema di contabilizzazione), mediante un inventario (quantità di beni con valore) e il bilancio (insieme di tutti i conti che mi danno la determinazione del guadagno o della perdita).

L'industria veneziana che comprendeva 4000 impiegati divisi per tipologia di attività con tempi di ingresso di massimo 10 minuti, necessità di contabilità nel commercio durante il periodo amministrativo. La partita doppia era un metodo che comprendeva due libri, uno di debiti e uno di incassi. Le navi erano progettate in serie con produzione continua e consegna in tempi brevissimi poiché andavano solo assemblati i pezzi in serie. Era compreso inoltre l’impiego di agricoltori per la coltivazione di alberi per il legno con cui costruire le navi (progettazione a lungo termine).

Nell'800 Villa con la sua visione unitaria aziendale afferma che non si può guardare solo alla contabilità ma anche all'attività economica nel complesso (ragioneria, gestione e organizzazione). Non devo guardare, quindi, solo il bilancio e l’inventario ma anche le scelte di gestione e di amministrazione (scienza dell’amministrazione aziendale).

Cerboni invece con la sua visione giuridica studia la contabilità dello Stato che raccoglie i tributi e sostiene spese e costi (giustizia e difesa). Egli si concentra poi sulla regolarizzazione della struttura giuridica (comuni) e sulle leggi che mi permettono di intascare i tributi e quindi di spendere (Logismografia).

Nel ‘900 Besta ritorna ad una visione aziendale ma con un occhio a chi decide e come vengono controllate queste attività. Per fare questo concentra la sua attenzione sulla struttura patrimoniale quindi identifica la contabilità come finalizzata a misurare il patrimonio alla fine e all’inizio del periodo. Il risultato dell’organizzazione amministrativa è il patrimonio.

Nel 1920 Zappa ritorna ad avere una visione aziendale più complessa. Pone attenzione sul come si sia incrementato il patrimonio. Studio come ho prodotto un reddito (patrimonio finale-iniziale) poiché ci sono dei principi che valgono per tutte le aziende (uniformità) che si esprimono nell'attività day by day nel periodo amministrativo e ci sono attività che hanno effetti più lunghi (acquisizione di un impianto e quindi investimento che mi consentirà negli anni successivi di continuare la vita economica). L'economia aziendale è dunque la scienza che studia le operazioni economiche al fine di individuare leggi o principi che consentono di raggiungere i fini uniformi aziendali. Si articola in tre dottrine che consentono di studiare gli aspetti della realtà dell’azienda: organizzazione, gestione, ragioneria. L’azienda è destinata a perdurare nel tempo e svolge operazioni economiche coordinate per il soddisfacimento dei bisogni umani rivolte ad acquisizione, produzione ed erogazione di beni e servizi. Il patrimonio si determina alla fine del periodo amministrativo, determino il valore dei beni che fan parte del patrimonio e l’incremento o il decremento del patrimonio si chiama reddito o perdita e mi spiega come ho fatto a crescere in termini di ricchezza. Il problema è che tendenzialmente non si sa per quanto tempo durerà l’azienda e quindi la ripartizione del costo dell’impianto diventa una congettura. Il concetto di reddito per lui è quindi la differenza tra il capitale a inizio periodo e il capitale a fine periodo, espresso dai valori dei beni aziendali in funzionamento, ovvero valutati sulla base della loro capacità a produrre reddito. Il sistema del reddito invece è il sistema che determina il reddito dell’esercizio prendendo in esame solo gli scambi monetari fra impresa e terzi utilizzando il metodo della partita doppia.

Terminologia

  • Congetture: dato non verificato ma ipotizzato.
  • Stima: dato ottenuto in via indiretta, può essere verificato ma non in tempo breve.

Azienda

La teoria istituzionale del concetto di azienda si basa sulla consapevolezza che le persone si aggregano con diverse forme e modalità per perseguire determinati fini. Quando si assumono regole di comportamento durature e si acquista una certa autonomia, si parla di istituti.

Sistema di operazioni economiche finalizzare a creare valore e accrescere valore per ogni Stakeholders, portatori di interessi nelle aziende e quindi esponenti di proprietà i quali operano a contatto con essa (banche, finanziatori, azionisti non di controllo, lavoratori, concorrenti, clienti, fornitori, sindacati, amministrazione finanziaria).

I portatori di interessi si dividono in: portatori di interesse primari (azionisti cioè coloro che decidono e detengono la maggioranza di patrimonio e senza i quali l’azienda non esisterebbe) e portatori di interessi secondari (fornitori, concorrenti).

Equivale alla struttura dello stato che come prevede l’articolo 13, tutti i cittadini e le strutture da esse composte sono chiamati a concorrere alle spese dello Stato in proporzione al reddito. Paga più tasse chi ha più reddito. È una legge di base delle leggi dello Stato. Lo stato quindi è molto interessato alle aziende.

L’interesse per le banche è il compenso che il finanziatore chiede per l’utilizzo di un prestito di moneta ed è parametrato al quanto ottengo di prestito sia al tempo che lo utilizzo e alle garanzia che l’azienda offre.

Gli Stakeholders sono presenti in misura differenziata nelle diverse tipologie di aziende.

Lo scambio

Concetto base dell'economia aziendale. L'attività sulla quale si basa l'attività economica delle aziende che genera un reddito.

  • Quanti pezzi da scambiare – Quantità
  • Quali pezzi devo scambiare – Qualità
  • Tempo di pagamento
  • Prezzo che riassume tutte le condizioni dello scambio

Le condizioni in più sono le garanzie. Queste quattro condizioni si ripetono sempre e richiamano all’uniformità relativa.

Classificazione delle aziende

Le aziende si classificano in relazione a :

  • Concetto di valore
  • Soggetto giuridico dell’azienda
  • Dimensione

Concetto di valore

Le aziende classificate in base alla caratteristica di finalità primaria dello svolgimento dell’attività per la creazione di valore o per il consumo:

  • Imprese: aziende istituzionalmente finalizzate a produrre valore
  • Famiglie: aziende finalizzate alla consumazione di valore per il raggiungimento di altri scopi ovvero il soddisfacimento dei propri bisogni sociali diversi da quelli economici
  • Una via di mezzo: aziende no profit, cooperative, imprese sociali
Aziende familiari

Fine: creazione, accrescimento e distribuzione di valore non economico (educazione dei figli, assistenza, equilibrio affettivo). I valori economici sono quelli che permettono alla famiglia di vivere:

  • Se redditi provenienti dal lavoro + redditi capitale (risparmio, affitti, depositi) > consumi + investimenti (scelte della famiglia) allora si ha un risparmio
  • Se redditi lavoro + redditi capitale < consumi + investimento allora si ha un finanziamento di terzi ovvero un disinvestimento (vendo un qualcosa per esempio)

Poiché nella famiglia sono prevalenti i consumi, l’azienda familiare è una tipica azienda di consumo. Non è da confondere con l’impresa familiare che svolge un’attività economica con i componenti della famiglia ed è una tipica azienda di produzione operante nell’artigianato e nel commercio.

Aziende pubbliche – Ordine economico di istituzioni
  • Stato, comuni, regioni, province, entità collegate (asl, aziende municipalizzate, università, scuole)

Fine: creazione, accrescimento e distribuzione valore per la collettività a cui fa riferimento. Finalità meta-economiche. Originariamente erano considerate tipiche aziende di erogazione ma successivamente hanno incominciato a svolgere sempre più attività di produzione. Oltre al principale fine di soddisfare bisogni pubblici, si propongono di creare, accrescere e distribuire valore per la collettività a cui fanno riferimento per il raggiungimento del benessere comune. La finalità dello Stato è di determinare regole di convivenza e quindi la produzione di leggi da rispettare sul quel territorio affinché si possa raggiungere il bene comune.

Prevalgono quindi nel concetto di valore elementi qualitativi come la democrazia, la libertà, la salute, i servizi pubblici, l’educazione, …

Aziende di produzione

Fine:

  • Produzione di beni e servizi
  • Cessione sul mercato
  • Distribuzione ricchezza prodotta
  • Soddisfare le aspettative dei soci e dei lavoratori

Il tutto per promuovere il capitale investito. Le aziende di produzione vengono a loro volta classificate in relazione al settore a cui appartengono:

  • Imprese settore primario: imprese legate all’attività dello sfruttamento della terra (aziende agricole, aziende minerarie,…)
  • Imprese settore secondario: imprese legate all’attività di trasformazione dei beni provenienti dalle aziende appartenenti al primo settore e di trasformazione di quest’ultime in beni (industriali, di costruzione)
  • Imprese settore terziario: imprese legate all’erogazione di servizi (commerciali, di credito, di turismo, assicurative)
  • Imprese settore terziario avanzato: imprese di informatica, di brokeraggio, imprese di comunicazione e consulenza

Un’azienda è studiata osservando come essa si rapporta con un’altra dello stesso settore e studiando il suo andamento rispetto alle altre. Tutto per cercare uniformità relative.

Aziende no profit

  • Sono tutti quegli enti non soggetti a tassazione non commerciali che attengono allo Stato o a una sua ripartizione.
  • Non hanno come fine l’attività economica ma svolgono un’attività economica anche se marginali e solo di supporto.
  • Sono associazioni, comitati, fondazioni, cooperative costituite con atto pubblico, aventi per oggetto un’attività prevista da legge o atto costitutivo o statuto e riconosciute dallo Stato, dalla regione e dalla provincia.
  • Sono un esempio le associazioni culturali, sportive, sindacali, che svolgono attività a favore degli associati.
  • Giuridicamente è un rapporto molto semplice. I membri che costituiscono tale entità pagano una tassa annuale per mandare avanti l’attività.
  • Una fondazione è un ente giuridicamente autonomo con finalità non economica, diversa dalle associazioni perché non dipende da membri poiché è stabilito da un capitale preordinato.

Una particolare categoria non commerciale è rappresentata dalle ONLUS (Organizzazioni non lucrative di utilità sociale). Strutture giuridicamente autonomo che si occupa di assistenza sociale e socio sanitaria, assistenza di beneficenza, di istruzione, di formazione, di sport o di tutela e promozione di beni storici e artistici con finalità non commerciali e attività economica finalizzata alla raccolta fondi purché i proventi siano il 66% inferiori rispetto al costo dell’intero Ente.

Imprese sociali

La legge numero 118 del 2005 ha definito l’impresa sociale come un’organizzazione privata senza scopo di lucro che esercita in via stabile e principale una attività economica di produzione o di scambio di beni e servizi diretta a realizzare finalità di interesse generale.

Essa non prevede agevolazioni fiscali e si differenzia:

  • Dalle imprese poiché non ha scopo di lucro
  • Dagli enti non commerciali (associazioni, aziende no profit,..) in quanto l’attività economica è commerciale purché finalizzata all’utilità sociale
  • Dalle aziende pubbliche in quanto la maggioranza non è detenuta da enti pubblici (Medici senza frontiere)

Classificazione in relazione al soggetto giuridico

Il soggetto giuridico è la persona fisica o la persona giuridica che assume gli obblighi e i diritti derivanti dall’esercizio dell’impresa. Mentre il soggetto economico è quella persona o quel gruppo di persone che concretamente è in grado di assumere le decisioni inerenti l’impresa.

Il codice civile distingue due tipi di soggetti giuridici:

  • Imprenditore o impresa individuale che contemporaneamente è soggetto economico e giuridico.
  • Società in cui più soggetti svolgono un’attività economica. Soggetto economico e giuridico possono essere differenziati.

Quest’ultima si può dividere in società di persone o di capitali oppure possono esserci altre forme di imprese.

Impresa individuale

L’impresa individuale non ha autonomia patrimoniale. Il soggetto giuridico personalmente risponde con i propri beni delle obbligazioni assunte dall’impresa. Se quest’ultimo non ci riuscisse, si potrebbe incombere a procedure concorsuali come il fallimento.

Dal punto di vista delle imposizioni fiscali il reddito dell’impresa individuale viene assoggettato a Irap (imposta regionale sulle attività produttive) ed Irpef (imposta sul reddito delle persone fisiche) pagate dall’imprenditore.

Società di persone

Le società di persone sono caratterizzate da una autonomia patrimoniale imperfetta ovvero il patrimonio nella società non è perfettamente distinto da quello dei suoi soci. E la società non riesce a ottemperare alle obbligazioni e successivamente neanche i soci, i creditori possono rivalersi sui beni del socio ma non viceversa dichiarando il fallimento.

Possiamo distinguere le società di persone in:

  • Società semplice: non può svolgere un’attività commerciale e per tanto viene utilizzata per gestire attività agricole o attività professionali.
  • Società in nome collettivo dove tutti i soci sono responsabili solidamente con tutto il loro patrimonio delle obbligazioni della società.
  • Società in accomandita semplice, in cui esistono due categorie di soci: soci accomandatari responsabili con il loro patrimonio e che occupano un ruolo di amministrazione, e soci accomandanti che rispondono limitatamente alla quota conferita.

Per quanto riguarda l’imposizione fiscale, le società di persone sono assoggettate ad Irap sull’attività economica (27,5% del reddito) ed Irpef sul reddito di persone fisiche (imposta progressiva, aumenta all’aumentare del reddito, da un minimo del 22 % fino al 43%) pagate dai soci in proporzione perché non hanno autonomia patrimoniale.

Società di capitali

Le società di capitali sono soggetti giuridicamente autonomi, rispetto ai soci, caratterizzate da autonomia patrimoniale perfetta pertanto il suo capitale è distinto nettamente da quello dei soci, con autonomia patrimoniale. In questo caso c’è l’obbligo di un capitale sociale minimo (contribuito alla società da parte di soci) e di approvazione del bilancio annuale da depositare nel Registro d’Impresa. Le società di capitali sono dotate di responsabilità giuridica in quanto la responsabilità delle obbligazioni sociali può essere addebitata esclusivamente alla società. Se non si ottemperano le obbligazioni assunte dalla società, i creditori possono rivalersi sui beni sociali, ma non sui beni personali dei soci.

Anteprima
Vedrai una selezione di 22 pagine su 103
Appunti Economia Aziendale 1° anno Economia Bicocca Pag. 1 Appunti Economia Aziendale 1° anno Economia Bicocca Pag. 2
Anteprima di 22 pagg. su 103.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Economia Aziendale 1° anno Economia Bicocca Pag. 6
Anteprima di 22 pagg. su 103.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Economia Aziendale 1° anno Economia Bicocca Pag. 11
Anteprima di 22 pagg. su 103.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Economia Aziendale 1° anno Economia Bicocca Pag. 16
Anteprima di 22 pagg. su 103.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Economia Aziendale 1° anno Economia Bicocca Pag. 21
Anteprima di 22 pagg. su 103.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Economia Aziendale 1° anno Economia Bicocca Pag. 26
Anteprima di 22 pagg. su 103.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Economia Aziendale 1° anno Economia Bicocca Pag. 31
Anteprima di 22 pagg. su 103.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Economia Aziendale 1° anno Economia Bicocca Pag. 36
Anteprima di 22 pagg. su 103.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Economia Aziendale 1° anno Economia Bicocca Pag. 41
Anteprima di 22 pagg. su 103.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Economia Aziendale 1° anno Economia Bicocca Pag. 46
Anteprima di 22 pagg. su 103.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Economia Aziendale 1° anno Economia Bicocca Pag. 51
Anteprima di 22 pagg. su 103.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Economia Aziendale 1° anno Economia Bicocca Pag. 56
Anteprima di 22 pagg. su 103.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Economia Aziendale 1° anno Economia Bicocca Pag. 61
Anteprima di 22 pagg. su 103.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Economia Aziendale 1° anno Economia Bicocca Pag. 66
Anteprima di 22 pagg. su 103.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Economia Aziendale 1° anno Economia Bicocca Pag. 71
Anteprima di 22 pagg. su 103.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Economia Aziendale 1° anno Economia Bicocca Pag. 76
Anteprima di 22 pagg. su 103.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Economia Aziendale 1° anno Economia Bicocca Pag. 81
Anteprima di 22 pagg. su 103.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Economia Aziendale 1° anno Economia Bicocca Pag. 86
Anteprima di 22 pagg. su 103.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Economia Aziendale 1° anno Economia Bicocca Pag. 91
Anteprima di 22 pagg. su 103.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Economia Aziendale 1° anno Economia Bicocca Pag. 96
Anteprima di 22 pagg. su 103.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Economia Aziendale 1° anno Economia Bicocca Pag. 101
1 su 103
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher cla133_burgio di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Nobolo Alberto.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community