ECONOMIA
Gli uomini hanno bisogni e aspirazioni che sono tendenzialmente illimitati, ma la
scarsità, e comunque la limitatezza, delle risorse disponibili li costringono a dover
scegliere quanti e quali bisogni ed aspirazioni soddisfare con priorità e quanti e quali
soddisfare con minor priorità ovvero non soddisfare affatto.
ECONOMIA: studia le cause e gli effetti del processo di selezione dei bisogni da
soddisfare, di ricerca delle vie migliori per soddisfare i bisogni umani, di come
ampliare e modificare i bisogni e le aspirazioni, di come reperire nuove risorse.
SCIENZA ECONOMICA: studia il modo di conciliare il dilemma per cui i bisogni umani
tendono ad essere illimitati mentre le risorse disponibili sono spesso limitate.
Indica:
- COSA PRODURRE -> PRODOTTO
- COME PRODURRE -> TECNOLOGIA BUSINESS
- PER CHI PRODURRE -> MERCATO
ECONOMIA POLITICA: studia il funzionamento globale del sistema economico e
l’economia per macro-aggregati
ECONOMIA AZIENDALE: studia il funzionamento delle singole aziende di produzione
e dei singoli componenti del sistema economico. Si occupa di spiegare le leggi ed i
meccanismi per i quali le aziende nascono, funzionano e muoiono, quali siano i
requisiti per la loro sopravvivenza e per il loro mantenimento in equilibrio.
PROCESSO DI SODDISFACIMENTO DEI BISOGNI
1. ATTIVITA’ DI PRODUZIONE: produzione dei beni e servizi destinati al
soddisfacimento dei bisogni;
soggetto: AZIENDE
produzione di beni e servizi, che possono essere destinati al consumo
o delle famiglie ovvero utilizzate
2. ATTIVITA’ DI CONSUMO: consumo dei beni e servizi per il soddisfacimento dei
bisogni
Soggetto: FAMIGLIE
OPERATORI ECONOMICI: si può ricondurre l’attività economica all’interazione tra i
diversi operatori economici
- FAMIGLIE
selezionano i bisogni da soddisfare, quelli da non soddisfare e quelli da
o soddisfare con priorità;
influenzano con le loro scelte l’intero funzionamento del sistema
o economico.
indice di “fiducia delle famiglie” che indicano il grado di ottimismo (o
o pessimismo) sul futuro dei consumatori. Se l’indice di fiducia delle
famiglie volge al ribasso, i consumatori tenderanno a rinviare alcune
spese e dunque l’intero sistema economico viene condizionato
negativamente. Se invece prevale l’ottimismo, le famiglie anticipano
consumi che avrebbero altrimenti rinviato o rinunciato, fornendo dunque
una spinta alla crescita del sistema economico.
svolgono la funzione di consumo di beni e servizi.
o
- AZIENDE
produzione di beni e servizi, che possono essere destinati al consumo
o delle famiglie ovvero utilizzate da altre aziende e/o dalla pubblica
amministrazione.
possono essere di varia forma e natura, e passare dal piccolo artigiano
o individuale alle grandi multinazionali con centinaia di migliaia di
dipendenti sparsi in diversi continenti.
- PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: insieme degli enti pubblici che concorrono
all'esercizio ed alle funzioni dell'amministrazione di una nazione (Stato, Comuni,
Province e Regioni).
stabilisce le regole di funzionamento del sistema economico,
o mediante le leggi ed i regolamenti (stabilire quali sono le regole che i
diversi attori del sistema economico devono rispettare affinché gli scambi
di mercato avvengano in modo legittimo, leale, e dunque evitando che
una delle parti in causa venga ingiustamente danneggiata).
interviene per regolare il ciclo economico, mediante interventi di
o spesa pubblica, aumento o riduzione della tassazione, interventi
di politica monetaria (interventi di politica economica, fiscale e
monetaria, e cioè le azioni che la pubblica amministrazione intraprende
per correggere determinati squilibri che si vengono a creare,
periodicamente, nel sistema economico. Attraverso una riduzione delle
tasse, ovvero un aumento della quantità di moneta in circolazione, si
possono per esempio dare stimoli all’economia ed attenuare o invertire
gli effetti di una fase economica depressiva. Riducendo invece la quantità
di moneta si può frenare l’aumento dei prezzi dei beni e servizi).
crea aziende pubbliche al fine di produrre beni e servizi, sia nel
o caso in cui tali beni non siano prodotti da aziende private che nel
caso in cui, pur esistendo aziende private che producono
determinati beni e servizi, si ritiene comunque opportuno che
detti beni e servizi siano prodotti anche da aziende pubbliche.
ATTIVITA’ ECONOMICA: attività umana organizzata con l’obiettivo di trovare la
soluzione più adatta al soddisfacimento dei bisogni umani. Nella storia dell’umanità, le
attività economiche sono state fin quasi da subito un fatto di cooperazione tra uomini
in gruppi (c.d. “gruppi economici”), e non un fatto individuale. Le aziende nascono
proprio per effetto di un progressivo processo di specializzazione e coordinamento
delle attività di produzione, da parte degli uomini organizzati in “gruppi economici”
BISOGNI: condizione che causa insoddisfazione fisica e psichica e che necessita
soddisfacimento. Lo studio dei bisogni umani, delle loro caratteristiche e della loro
mutevolezza è dunque una fase fondamentale dello studio della scienza economica. A
parte i bisogni primari (il cui soddisfacimento è cruciale per la stessa sopravvivenza
dell’uomo -> respirare, mangiare e dormire), la restante gamma dei bisogni umani è
fortemente dipendente dalla cultura dei popoli, dalla loro situazione sociale, da fattori
ambientali e politici.
Sono variabili:
- NEL TEMPO: perché evolvono continuamente (bastano pochi anni per mutare
in modo consistente le abitudini e le preferenze delle persone). La variabilità nel
tempo dipende da numerosi fattori, quali l’innovazione tecnologica, la moda,
l’evoluzione degli stili di vita, la globalizzazione economica, e via dicendo.
- NELLO SPAZIO: sono profondamente differenti da Paese a Paese
TIPOLOGIE DI BISOGNI
- RIGIDI O ELASTICI: in base alla maggiore o minore propensione a rinunciare al
soddisfacimento del bisogno in questione.
RIGIDI: bisogni al cui soddisfacimento non si intende rinunciare ->
o PRIMARI ed altri non primari ma ormai indispensabili. Se considerati tali
dalla maggioranza della popolazione, vengono comunque soddisfatti più
o meno sempre, sia nei tempi di crisi economica che in quelli di economia
in espansione;
ELASTICI: bisogni ai quali si è disposti a rinunciare. Nei periodi di crisi
o tendono a contrarsi molto più marcatamente
- INDIFFERIBILI O DIFFERIBILI: in base alla disponibilità o meno, di rinviare ad
un momento successivo il soddisfacimento di un bisogno.
INDIFFERIBILI: non possono essere rinviati
o DIFFERIBILI: possono essere rinviati, spesso per tempi anche molto
o lunghi, con notevoli conseguenze sul funzionamento del sistema
economico.
- INDIVIDUALI O COLLETTIVI: in base alla differenza che esiste tra i bisogni che
vengono dall’uomo come singolo individuo o dall’uomo come componente di
una più ampia collettività
INDIVIDUALI: generalmente soddisfatti da un gruppo economico privato
o COLLETTIVI: generalmente soddisfatti da un gruppo economico pubblico
o (Pubblica Amministrazione)
GERARCHIE DEI BISOGNI DI MASLOW (PIRAMIDE DI MASLOW)
AUTOREALIZZAZI
ONE
STIMA
APPARTENENZA
SICUREZZA
FISIOLOGIA
- BISOGNI FISIOLOGICI: fame, sete, sonno, termoregolazione, ecc. Sono i
bisogni connessi alla sopravvivenza fisica dell'individuo. Sono i primi a dover
essere soddisfatti a causa dell'istinto di autoconservazione;
- BISOGNI DI SICUREZZA: protezione, tranquillità, prevedibilità, soppressione
preoccupazioni e ansie, ecc. Devono garantire all'individuo protezione e
tranquillità;
- BISOGNI DI APPARTENENZA: essere amato e amare, far parte di un
gruppo, cooperare, partecipare, ecc.; Questa categoria rappresenta
l'aspirazione di ognuno di noi a essere un elemento della comunità;
- BISOGNI DI STIMA: essere rispettato, approvato, riconosciuto, ecc.
L'individuo vuole sentirsi competente e produttivo;
IMPRESE A PARTECIPAZIONE
PRIVATA
(L’iniziativa privata può essere
attuata a scopo di lucro, tramite
le imprese private)
IMPRESE A PARTECIPAZIONE
- BISOGNI DI AUTOREALIZZAZIONE: realizzare la propria identità in base ad
PUBBLICA
aspettative e potenzialità, occupare un ruolo sociale, ecc. Si tratta
(L’iniziativa dello Stato può
dell'aspirazione individuale a essere ciò che si vuole essere sfruttando le
essere assunta attraverso il
nostre facoltà mentali e fisiche. controllo di imprese orientate al
profitto, in cui sono
generalmente presenti anche
soci privati (es. Enel, ENI), o
direttamente attraverso soggetti
di diritto pubblico (es. Ministeri,
Enti Locali, aziende sanitarie
pubbliche).
AZIENDE NO PROFIT PRIVATE
(L’iniziativa privata può essere
attuata senza scopo di lucro,
tramite le ASSOCIAZIONI
(finanziate tramite le quote
L’AZIENDA pagate dagli associati) e le
AZIENDA: sistema organizzato (o organizzazione) di persone e risorse economiche,
FONDAZIONI (finanziate tramite
destinata a durare autonomamente nel tempo nell’ambito della quale, in modo
la rendita di un patrimonio).
coordinato e nel rispetto del principio di economicità, si attua la produzione di nuove
AZIENDE NO PROFIT
risorse economiche (beni e servizi) da destinare al soddisfacimento dei bisogni umani.
PUBBLICHE
- CARATTERE SISTEMICO: le deriva dal fine del soddisfacimento, indiretto o
diretto, dei bisogni umani cui convergono le persone e le risorse che la
compongono;
- INSIEME DI PERSONE/LAVORO: che nell’ambito dell’organizzazione, prestano
il proprio lavoro e svolgono funzioni e compiti tra loro coordinati a diversi livelli
di responsabilità (risorse umane);
- INSIEME DI RISORSE ECONOMICHE/CAPITALE: che ne costituiscono la
ricchezza, detta capitale;
- STRUTTURA ORGANIZZATIVA STABILE: destinata a durare nel tempo senza
sostegni esterni (autonomia);
- OPERAZIONI DI GESTIONE: tra loro concatenate e ordinate a sistema, che le
persone svolgono sulle risorse per raggiungere il fine per cui l’azienda si
costituisce e viene amministrata, ossia l’attività di produzione secondo
economicità
CRITERI DI CLASSIFICAZIONE DELLE AZIENDE
Il soddisfacimento, diretto o indiretto, dei bisogni umani è considerato il fine generale
delle aziende; esso viene realizzato attraverso l’attività economica di produzione. Lo
Stato generalmente interviene nella produzione delle risorse economiche destinate a
soddisfare bisogni collettivi, sentiti dagli individui come membri di una collettività
(sanità, giustizia, erogazione di energia elettrica, …), mentre per i bisogni individuali si
preferisce lasciare libertà all’iniziativa privata.
IN BASE AL FINE PERSEGUITO
- IMPRESE: con finalità di profitto (a scopo di lucro)
- NO PROFIT: aziende non a scopo di lucro
IN BASE ALLA NATURA DEI SOGGETTI PROMOTORI
- AZIENDE PUBBLICHE
- AZIENDE PRIVATE
IN BASE ALLA DIMENSIONE: pur non essendoci un parametro universale. La
distinzione viene effettuata secondo tre parametri: il volume di affari, il volume di
investimenti e il numero degli addetti.
DIMENSI VOLUME VOLUME NUMERO IN BASE AL SETTORE DI
ONE AFFARI INVESTIMEN ADDETTI OPERATIVITA’
TI - PRIMARIO: se utilizza
GRANDE Maggiore di Maggiore di Più di 250 per la produzione
40 milioni di 27 milioni di dipendent risorse tratte dalla
€ € i natura
MEDIA Tra 7 e 40 Tra 5 e 27 Tra 51 e - SECONDARIO: se
milioni di € milioni di € 250 attua una
dipendent trasformazione fisica
i di risorse economiche
PICCOLA Inferiore a 7 Inferiore a 5 Inferiore a - TERZIARIO: se attua
milioni di € milioni di € 50 la produzione di
dipendent servizi
i
RELAZIONI TRA I SOGGETTI ECONOMICI
Le relazioni tra unità del sistema economico sono generalmente transazioni di scambio
di beni e servizi verso la corresponsione di un prezzo, o più in generale di una
remunerazione.
Lo scambio di risorse non monetarie (beni e servizi, in senso lato) rappresenta il flusso
reale della transazione; la corresponsione di un prezzo ne rappresenta invece il flusso
monetario.
RELAZIONE IMPRESE-FAMIGLIE
- SUL MERCATO DEI PRODOTTI: Le imprese producono beni e servizi e li
vendono alle famiglie, che li acquisiscono per soddisfare i propri bisogni
(immobili, autovetture, beni di largo consumo, generi alimentari, etc.), e sono
disposte a pagarne il prezzo.
In equilibrio, il prezzo deve essere remunerativo di tutti i fattori produttivi,
incluso il costo opportunità del capitale investito dai titolari dei diritti di
proprietà sull’impresa.
- SUL MERCATO DEL LAVORO: le persone che compongono le famiglie prestano
la propria attività lavorativa nelle imprese e ne traggono una remunerazione
periodica, denominata salario o stipendio
- SUL MERCATO DEI CAPITALI: le famiglie finanziano le imprese, investendo in
esse i loro risparmi.
Le famiglie possono finanziare le imprese direttamente, sottoscrivendo (in sede
di emissione, sul mercato primario) o acquistando (da altri soggetti, sul mercato
secondario) titoli che ne rappresentano quote di finanziamenti.
I titoli che rappresentano quote del capitale di rischio sono le azioni o le quote
(nel caso di imprese in forma di società);
i titoli che rappresentano quote del capitale di credito sono le obbligazioni.
Poiché è difficile per le famiglie informarsi e prendere decisioni di investimento
dirette nelle imprese, gran parte del finanziamento affluisce dalle famiglie alle
imprese indirettamente, tramite intermediari finanziari (es. banche, fondi
comuni di investimento, …), che sono imprese che hanno come business la
raccolta di risparmio dalle famiglie per finanziare le imprese.
RELAZIONE IMPRESE-PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
- SUL MERCATO DEI PRODOTTI: Le imprese producono beni e servizi e li
vendono alla pubblica amministrazione, che li acquisisce per lo svolgimento
delle proprie attività produttive (es. sistemi informativi per la P.A., servizi di
consulenza, materiali sanitari nelle aziende ospedaliere pubbliche, etc.), ed è
pertanto disposta a pagarne il prezzo.
Il prezzo deve essere remunerativo di tutti i fattori produttivi, incluso il costo
opportunità del capitale investito dai titolari dei diritti di proprietà sull’impresa.
- SUL MERCATO DEL LAVORO: le imprese hanno bisogno di servizi da parte
della pubblica amministrazione (es. infrastrutture stradali, ordine pubblico,
giustizia, sistemi di pubblicità legale, relazioni con l’estero, etc.).
I servizi che la pubblica amministrazione rende disponibili sono remunerati dalle
imposte e dalle tasse che le imprese sono obbligate per legge a pagare (le
prime non sono legate a specifici servizi, le seconde sì, pur non
rappresentandone un corrispettivo di mercato).
- SUL MERCATO DEI CAPITALI: le relazioni di finanziamento possono essere
reciproche.
Le imprese possono finanziare la pubblica amministrazione, sottoscrivendo o
acquistando i titoli del debito pubblico (che sono una forma di capitale di
credito), ottenendone una remunerazione rappresentata dagli interessi. E’
anche possibile che la pubblica amministrazione finanzi le imprese,
sottoscrivendone o acquistandone titoli di proprietà (come nel caso delle
imprese a partecipazione statale), remunerati dagli utili, o più raramente
obbligazioni, remunerate con interessi.
In alcune situazioni specifiche, ritenute meritevoli di sostegno pubblico, la
pubblica amministrazione può anche erogare contributi, che sono forme
particolari di finanziamento alle imprese che non prevedono una
remunerazione.
RELAZIONE FAMIGLIE-PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
- SUL MERCATO DEL PRODOTTO: I servizi che la pubblica amministrazione
rende disponibili sono remunerati dalle imposte e dalle tasse che le famiglie
sono obbligate per legge a pagare.
- SUL MERCATO DEL LAVORO: le persone che compongono le famiglie
prestano la propria attività lavorativa nella pubblica amministrazione, e ne
ritraggono la remunerazione periodica data dallo stipendio.
- SUL MERCATO DEI CAPITALI: le famiglie finanziano la pubblica
amministrazione, investendo i loro risparmi nei titoli del debito pubblico (che
sono una forma di capitale di credito), ottenendone una remunerazione
rappresentata dagli interessi.
Le famiglie possono finanziare la pubblica amministrazione direttamente, o
anche indirettamente, tramite intermediari finanziari
ECONOMIA AZIENDALE SECONDO ZAPPA (1927): disciplina che studia le
condizioni di esistenza e le manifestazioni di vita delle aziende.
TEORIE DELL’IMPRESA: servono a rispondere a 3 quesiti di base
- ESISTENZA - PERCHE’ LE AZIENDE ESISTONO E QUALE NE E’ LA
NATURA?: l’esistenza delle aziende è spiegata non soltanto dalla
specializzazione della produzione, ma soprattutto dalla maggiore efficacia ed
efficienza con la quale un’organizzazione complessa, dedicata espressamente
alla produzione, può realizzare le attività produttive dei beni e servizi da
destinare al soddisfacimento dei bisogni umani. All’interno dell’azienda vi sono
relazioni tra soggetti e gruppi di soggetti distinti (unità organizzative), che
interagiscono tra loro in base a criteri di comportamento predeterminati
(procedure) mirati ad ottenere un risultato unitario (la produzione di beni e
servizi). Perché ciò avvenga è necessario che vi siano uno o più soggetti (il
soggetto economico dell’azienda) che individuino uno spazio in cui le attività
economiche possono convenientemente essere svolte da un’azienda, ne
promuovano la nascita e ne coordino l’organizzazione, dettando i criteri di
comportamento per chi opera all’interno dell&rsqu
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