Diritto processuale penale progredito
Connessione
Connessione eterogenea: art. 6 cp
Art. 6. (Competenza del tribunale) 1. Il tribunale è competente per i reati che non appartengono alla competenza della corte di assise.
Disciplina della connessione eterogenea. Tra il reato di competenza spettante al giudice inferiore e il reato di competenza spettante al giudice superiore occorre evitare che al giudice di pace venga portata via la competenza per connessione. Per questo motivo l'ipotesi della connessione è poco frequente. Non è sufficiente il concorso formale. Per la connessione è sufficiente la forza attraente del giudice superiore.
Art. 6 comma 3: riunibilità dei procedimenti. Norma costituzionale.
Art 17 la riunione è possibile solo quando i procedimenti pendono sullo stesso grado e nello stesso stato.
Art. 17. (Riunione di processi)
1. La riunione di processi pendenti nello stesso stato e grado davanti al medesimo giudice può essere disposta quando non determini un ritardo nella definizione degli stessi:
- a) Nei casi previsti dall’art. 12;
- c) Nei casi previsti dall'art. 371 comma 2 lettera b).
1 bis. Se alcuni dei processi pendono davanti al tribunale collegiale ed altri davanti al tribunale monocratico, la riunione è disposta davanti al tribunale in composizione collegiale. Tale composizione resta ferma anche nel caso di successiva separazione dei processi.
Occorre subordinare l'individuazione del giudice a criteri temporanei. Non tanto la naturalità della precostituzione per legge - il giudice non viene individuato per legge.
Art. 48 norma speciale
Art. 48. (Decisione) 1. La Corte di cassazione decide in camera di consiglio a norma dell'articolo 127, dopo aver assunto, se necessario, le opportune informazioni. Si tratta in uno di quei casi in cui il decreto legislativo è una norma di favore rispetto alla normativa speciale.
Connessione di tipo omogeneo
Ci sono due procedimenti entrambi di competenza del giudice di pace. I giudici di pace sono di tipi diversi, in luoghi diversi. Non c'è una competenza per materia, ma per territorio. Se ci sono giudici di due posti, a essere messo in discussione l'individuazione del giudice competente per territorio derivante da connessione.
Casi di connessione davanti al giudice di pace art. 7
Connessione di procedimenti
- Più persone in concorso o cooperazione.
- Concorso nei reati: concorso doloso e colposo.
Concorso – cooperazione. Persona imputata per più reati per commissione o omissione. Concorso formale.
Tra procedimenti di più giudici di pace:
- Identica alla connessione eterogenea.
- In caso di più persone; concorso di persone, di reato o cooperazione di persone nel reato.
Casi di commissione. Elencazione. Connessione teleologica.
Art 81 capoverso codice penale: reato continuato - medesimo disegno criminoso. Dal punto di vista fenomenico – reato continuato. Dal punto di vista criminologico-statistico casi più frequenti di connessione di reato continuato.
Art. 12 lett. B seconda parte: b) se una persona è imputata di più reati commessi con una sola azione od omissione ovvero con più azioni od omissioni esecutive di un medesimo disegno criminoso;
Il legislatore evita di citare ipotesi di connessione frequenti, evocando ipotesi meno frequenti. Caso di connessione omogenea. Giudici di pace di luoghi diversi connesse.
Conseguenze enunciate all'art. 8 cpp:
Art. 8. (Regole generali)
1. La competenza per territorio è determinata dal luogo in cui il reato è stato consumato.
2. Se si tratta di fatto dal quale è derivata la morte di una o più persone, è competente il giudice del luogo in cui è avvenuta l’azione o l’omissione.
3. Se si tratta di reato permanente, è competente il giudice del luogo in cui ha avuto inizio la consumazione, anche se dal fatto è derivata la morte di una o più persone.
4. Se si tratta di delitto tentato, è competente il giudice del luogo in cui è stato compiuto l’ultimo atto diretto a commettere il delitto.
Casi previsti all'art. 7 se ci sono reati commessi in luoghi diversi. Se sono competenti due giudici di pace diversi, la competenza per territorio spetta ad un unico giudice, quello del primo reato (primo reato da intendersi come tempus commissi delicti).
Art. 7 comma 1 Concorso di persone: Se non è possibile determinare in tal modo la competenza, appartiene al giudice di pace del luogo dove è iniziato uno dei reati commessi. Il procedimento iniziato per primo prevale per competenza rispetto all'altro. Competenza per connessione di tipo omogeneo.
Art. 9: riunione e separazione dei processi
Art. 9. (Regole suppletive) 1. Se la competenza non può essere determinata a norma dell’art. 8, è competente il giudice dell’ultimo luogo in cui è avvenuta una parte dell’azione o dell’omissione.
2. Se non è noto il luogo indicato nel comma 1, la competenza appartiene successivamente al giudice della residenza, della dimora o del domicilio dell’imputato.
3. Se nemmeno in tale modo è possibile determinare la competenza, questa appartiene al giudice del luogo in cui ha sede l’ufficio del pubblico ministero che ha provveduto per primo a iscrivere la notizia di reato nel registro previsto dall’art. 335.
Differenza tra riunione e connessione
- Connessione è il criterio generale attributivo di competenza accanto al territorio e alla materia.
- Separazione e riunione sono mere modalità di organizzazione all'interno dell'ufficio.
Il capo titolare dell'ufficio, il giudice di pace titolare deve distribuire gli affari, gli incarichi fra i vari giudici di pace addetti all'ufficio. Nei casi previsti dalla legge è opportuno che delle res iudicande si occupi uno solo. Questa è la ragione per cui è preferibile la riunione dei procedimenti.
Nei casi previsti all'art. 7 il giudice di pace può ordinare la riunione quando questa non pregiudica la rapida successione degli stessi. Perché si parla dei casi all'art. 7 e non dei casi dell'art. 6? Perché si cita solo l'art. 7 e non il 6? Perché si tratta di una connessione eterogenea (giudice di pace e un altro giudice). Ovviamente si può citare solo l'art. 7.
Durante l'udienza di comparizione, il giudice di pace ordina e può ordinare. Riunione e separazione non sono connotati da obbligatorietà. Si tratta di istituti connotati da facoltatività, discrezionalità per garantire un più efficiente svolgimento dei lavori d'ufficio. La riunione è possibile se ha senso riunire i procedimenti, se non si appesantisce, se riunire ha un senso per le medesime persone offese. Ci sono ulteriori casi di riunione oltre a quelli previsti dall'art. 7. Ulteriori casi in cui il giudice di pace può riunire, ma viene lasciato fuori. Il giudice di pace può riunire i casi in ipotesi di danni indipendenti da reato reciproco, con il medesimo disegno criminoso - casi di connessione ai sensi dell'art. 12.
Art. 12. (Casi di connessione)
1. Si ha connessione di procedimenti:
- a) Se il reato per cui si procede è stato commesso da più persone in concorso o cooperazione fra loro o se più persone con condotte indipendenti hanno determinato l’evento;
- b) Se una persona è imputata di più reati commessi con una sola azione od omissione ovvero con più azioni od omissioni esecutive di un medesimo disegno criminoso;
- c) Se dei reati per cui si procede gli uni sono stati commessi per eseguire o per occultare gli altri.
Ipotesi di connessione da cui sono esclusi i casi evocati che cooperano come ipotesi per riunire i procedimenti. Non si tratta di criteri attributivi di competenza, ma sono le cause ragione per cui i procedimenti che pendono davanti al medesimo ufficio canalizzati davanti alla medesima persona. La riunione, se giova alla celerità del procedimento, si applica perché non ci sono problemi di competenza. La riunione non fa questioni di competenza, che vengono risolti in sede di connessione; competenza sia per materia che per territorio.
Simmetria della riunione: separazione art. 18 cpp.
Art. 18. (Separazione di processi)
1. La separazione di processi è disposta, salvo che il giudice ritenga la riunione assolutamente necessaria per l’accertamento dei fatti:
- a) Se, nell’udienza preliminare, nei confronti di uno o più imputati o per una o più imputazioni è possibile pervenire prontamente alla decisione, mentre nei confronti di altri imputati o per altre imputazioni è necessario acquisire ulteriori informazioni a norma dell’art. 422;
- b) Se nei confronti di uno o più imputati o per una o più imputazioni è stata ordinata la sospensione del procedimento;
- c) Se uno o più imputati non sono comparsi al dibattimento per nullità dell’atto di citazione o della sua notificazione, per legittimo impedimento o per mancata conoscenza incolpevole dell’atto di citazione;
- d) Se uno o più difensori di imputati non sono comparsi al dibattimento per mancato avviso ovvero per legittimo impedimento;
- e) Se nei confronti di uno o più imputati o per una o più imputazioni l’istruzione dibattimentale risulta conclusa, mentre nei confronti di altri imputati o per altre imputazioni è necessario il compimento di ulteriori atti che non consentono di pervenire prontamente alla decisione;
- e bis) Se uno o più imputati dei reati previsti dall’articolo 407, comma 2, lettera a), è prossimo ad essere rimesso in libertà per scadenza dei termini per la mancanza di altri titoli di detenzione.
2. Fuori dei casi previsti dal comma 1, la separazione può essere altresì disposta, sull’accordo delle parti, qualora il giudice la ritenga utile ai fini della speditezza del processo.
Prima di procedere all'udienza di comparizione, il giudice di pace ordina la separazione quando ritiene che la riunione possa pregiudicare il tentativo di conciliazione e la rapida definizione dei processi. Quando far mettere i processi insieme si separano. Requisito scarno sibillino eterointegrato come l'art. 18 cpp. Rinvio in caso di separazione ai sensi dell'art. 18 cpp.
Procedimento di separazione: problema di notifica per un imputato e non per altri. Con la separazione c'è la difficoltà di notificare a tutti. Per la persona per cui sussiste un vizio di notifica, è prevista la rinnovazione della notifica.
Rapida definizione della locuzione generale che consente al giudice un prudente apprezzamento ogni volta che giovi alla celerità del procedimento. La riunione e la separazione sono clausole elastiche che consentono al giudice di pace in caso di persona fisica di riunire o separare. Dal punto di vista tecnico, la prassi prevede che quando è possibile si riuniscono due procedimenti.
Come si fa a riunire due procedimenti? Di solito due procedimenti si tendono a riunire, soprattutto se hanno due numeri cronologici diversi. Teoricamente a due giudici di pace sono assegnati diversi giudici, in capo ad uno solo. Il capo ufficio, per evitare la discrezionalità, assegna al titolare quello più recente; assegnazione del titolo rispetto a quello più recente rispetto a quello iniziato per primo. In questo modo il procedimento più vecchio attrae quello più giovane.
Il giudice di pace ha effettuato molti interventi giurisprudenziali in questo senso. La quinta sezione penale della cassazione si è pronunciata nella sentenza del 2014. 2 date di lettura della sentenza:
- Dispositivo
- Deposito
Secondo la corte, il reato con sentenza di condanna viene giudicato dal tribunale. Conferma della condanna da parte della corte d'appello che conferma la riqualifica, ricondotta alla fattispecie di reato del giudice di pace. Non si trattava di lesioni gravi, ma lesioni lievi- lesioni procedibili a querela. Il limite discrimine è 20 gg. Il 21esimo gg e oltre è prevista la procedibilità d'ufficio. Condanna in primo grado per lesioni gravi, in seguito per lesioni lievi. In questo caso la corte d'appello può decidere nel merito dell'impugnazione senza dover trasmettere gli atti al Pm.
Art. 48 comma 6 cpp: 6. Se la Corte rigetta o dichiara inammissibile la richiesta delle parti private queste con la stessa ordinanza possono essere condannate al pagamento a favore della cassa delle ammende di una somma da 1.000 euro a 5.000 euro
In ogni stato e grado quando il giudice si accorge che sta procedendo per il reato di competenza del giudice di pace, la corte d'appello può riqualificare il fatto da lesioni gravi a lesioni lievi, senza dover trasmettere gli atti. La Cassazione ha detto che può decidere senza dover trasmettere gli atti al Pm.
Disobbedienza giurisprudenziale alla legislazione es. processo di primo grado; processo d'appello; alla fine di questo processo, ci si rende conto che il fatto è stato riqualificato. Riqualificare ogni cosa in questo caso comporterebbe il rinvio. La corte d'appello dovrebbe rinviare tutto al giudice di pace. Nel frattempo potrebbe esserci la prescrizione, che opera anche in fase processuale.
Motivazione della sentenza. Art. 48: quando c'è una diversa riqualificazione giuridica, l'art. 48 non si applica secondo la giurisprudenza. Se si applica l'art. 48 si prescrive tutto (percepibile dalla giurisprudenza).
Occorre considerare:
- Da una parte il dato letterale legislativo dell'art. 48 in ogni stato e grado
- Dall'altra parte l'interpretazione giurisprudenziale dell'art. 48
Astensione e ricusazione
- Se il giudice di pace si astiene, decide sull'astensione il tribunale
- Se è prevista la ricusazione decide la corte d'appello
Art. 10: modalità, casi, presupposti, norma in materia di giudice di pace
Parte dinamica: come funziona dinamicamente il procedimento penale di pace. Modi di esercizio dell'azione penale. Procedura penale di cognizione. Modi di esercizio dell'azione penale. Come si arriva al processo.
3 modi
- Prima modalità di esercizio delle indagini preliminari da parte della polizia giudiziaria svincolata dal Pm del processo penale di pace.
- Dopo il periodo delle indagini da parte della polizia giudiziaria, la polizia giudiziaria per un certo periodo di tempo segue le indagini.
Art. 20 citazione a giudizio da parte del Pm: (Difetto di giurisdizione)
Art. 20 1. Il difetto di giurisdizione è rilevato, anche di ufficio, in ogni stato e grado del procedimento.
2. Se il difetto di giurisdizione è rilevato nel corso delle indagini preliminari, si applicano le disposizioni previste dall’art. 22 commi 1 e 2. Dopo la chiusura delle indagini preliminari e in ogni stato e grado del processo il giudice pronuncia sentenza e ordina, se del caso, la trasmissione degli atti all’autorità competente.
Citazione a giudizio dell'imputato: prima indagato, poi colui il cui nome è inserito nella citazione a giudizio è imputato. Seconda novità del processo penale di pace.
Art. 21 ricorso immediato al giudice peculiare
Non ha uguali in nessun'altra partizione dell'ordinamento. La persona offesa può presentare ricorso immediato al giudice di pace, e se ricorrono i requisiti può emettere quello che si chiama decreto di convocazione delle parti. Ai sensi dell'art. 21 la persona assume la veste dell'imputato. 3 modalità art. 20 bis e ter: non originariamente presenti nel decreto legislativo. Pacchetti di sicurezza del legislatore.
Art. 20 bis: Terza e ultima modalità di esercizio dell'azione. Si tratta di norme che delineano una sorta di procedimento direttissimo davanti al giudice di pace non necessario. Sorta di procedimento direttissimo al giudice di pace (gdp). Art. 20 bis per reati procedibili d'ufficio e non per quelli procedibili a querela. Una delle funzioni del giudice di pace è quella di favorire il contribuente con un procedimento per un reato procedibile d'ufficio. Non è possibile una conciliazione che sfoci in un accordo. Le conciliazioni sono poche e infrequenti.
In caso di flagranza o evidenza della prova, si applica la disciplina della flagranza come requisito del giudizio per direttissimo ai sensi dell'art 449 cpp.
Art. 449 (Casi e modi del giudizio direttissimo)
1. Quando una persona è stata arrestata in flagranza di un reato, il pubblico ministero, se ritiene di dover procedere, può presentare direttamente l’imputato in stato di arresto davanti al giudice del dibattimento, per la convalida e il contestuale giudizio, entro quarantotto ore dall’arresto. Si applicano al giudizio di convalida le disposizioni dell’art. 391, in quanto compatibili.
2. Se l’arresto non è convalidato, il giudice restituisce gli atti al pubblico ministero. Il giudice procede tuttavia a giudizio direttissimo quando l’imputato e il pubblico ministero vi consentono.
3. Se l’arresto è convalidato, si procede immediatamente al giudizio.
Arresto in flagranza: non ci sono poteri coercitivi in caso di evidenza della prova – requisito altro procedimento penale.
Art. 453 cpp giudizio immediato della prova evidente, + indagato viene interrogato
Art. 453 (Casi e modi di giudizio immediato)
1. Quando la prova appare evidente, il pubblico ministero può chiedere il giudizio immediato se la persona sottoposta alle indagini è stata interrogata sui fatti dai quali emerge l’evidenza della prova ovvero, a seguito di invito a presentarsi emesso con l’osservanza delle forme indicate.
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