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Diritto penale: parte generale

Previsione prova parziale

Previsione prova parziale con codice penale: riservata ai frequentanti -> (recidiva) -> 20 novembre. Consigliato il Codice Giuffrè (Codici Blu). Non tutto il diritto penale è contenuto nel codice penale, così come nel diritto civile.

Lo strumento penale

Il diritto penale è uno strumento a disposizione del legislatore a certe condizioni e certi limiti, a cui può fare ricorso il legislatore per rafforzare il rispetto di una determinata norma, disciplina, disposizione di legge.

Perché è efficace?

  • Non sufficientemente dissuasivo oggi, non riesce ad evitare completamente un reato.
  • Pena volta a limitare la libertà personale (minaccia più grave).
  • Norme penali si trovano in tutti i rami dell'ordinamento, in qualunque settore. Se vi è la necessità di assicurare il più possibile.

Ogni disciplina è il risultato dell'equilibrio di più interessi coinvolti. Per la tutela degli interessi è importante che questa disciplina venga rispettata. Il rispetto della norma penale permette il rispetto degli interessi altrui sottostanti alla disciplina attraverso la sanzione.

Es: impossessamento della mia bicicletta senza consenso e pagamento della vendita -> norma sanzionatrice. La minaccia del furto attraverso la sanzione, è volta a tutelare l'interesse dei proprietari. Interessi giuridici meritevoli di tutela.

La sanzione penale

La sanzione penale non si esaurisce con la pena detentiva, ci sono altre pene. Vengono posti dei limiti all'utilizzo di questo strumento penale. I limiti vi sono in Costituzione, e non è modificabile con leggi ordinarie. Qualora il legislatore non lo rispettasse, bisogna rivolgersi alla Corte costituzionale e sollevare una questione di costituzionalità.

È presente in ogni settore, anche nel codice civile, come i reati societari: 2621 cc. Non tutti i reati sono nel codice penale. Sono disseminati in tutti i settori, nella legislazione speciale. Es: codice della privacy, ove l'ultima parte è penalistica e si trovano disposizioni sanzionatorie.

Ecco perché la conoscenza del diritto penale è infinita, alcuni sono troppo specifici, (es. combustione oli minerali). Però, vi è una prima parte del codice penale, la PARTE GENERALE: insieme di regole da applicare a tutti i reati, ovunque essi si trovano.

Codice penale: struttura e principi

I libro: parte generale.

II: i delitti.

III: le contravvenzioni.

Imparare le regole fondamentali è importante, esse si trovano nei principi e nella parte generale del codice penale. È vietata l'analogia nel diritto penale, è da valutare l'interpretazione solo l'interpretazione letterale; il senso palese della disposizione.

La norma penale che descrive il comportamento deve essere chiaro e conciso. Delitto è diverso da reato, il reato è composto da delitti e contravvenzioni.

Diritto penale speciale

Diritto penale speciale: sistema sanzionatorio, singole figure di reato, reati contro la persona. Emergono i problemi che nell'applicazione concreta sorgono: es. accertamento del nesso causale, dolo o colpa.

Esempio su clinica legale

Ergastolo ostativo, necessita una collaborazione per ottenere progressivamente la libertà. La Corte Cost, ha sancito che l'ergastolo è conforme alla Cost, ma il condannato può acquistare progressivamente la libertà.

Principi del diritto penale

Un principio fondamentale è l'individualizzazione della pena e l'individualizzazione del trattamento sanzionatorio. “Si prevede” consente al giudice, l’art. 133 c.p, orienta il giudice come comportarsi nel caso concreto, rispettando il minimo e il massimo previsti dalla legge. È la cornice edittale della pena.

Il giudice valuta gli aspetti oggettivi (luogo, tempo, modalità azione ecc.), a prescindere dalle aggravanti, anche solo nella fattispecie base di furto, in assenza di circostanze, deve valutare come il soggetto ha agito, l’entità del danno ecc., il valore della cosa rubata. Poi valuterà l’elemento soggettivo, il dolo o la colpa. Poi considererà la capacità a delinquere del soggetto, per arrivare alla pena adeguata nel caso concreto.

È importante la motivazione nella sentenza del giudice, per appellarsi al grado superiore di giustizia. È un modo per mettere in discussione la quantificazione finale di quanto enunciato dal giudice. Nella prassi, i giudici motivano molto poco la commisurazione della pena, perché la Cassazione rigetta i ricorsi contro la mancanza di motivazione tutte le volte in cui la pena è stata inflitta nel minimo. Dunque, non ha bisogno di motivare, non farà appello la parte condannata. Lo farà solo per determinati fini, come l’innocenza.

Non si capisce il ragionamento giuridico, rispetta solo gli articoli. (Formulette pigre). Perché il giudice penale spiega perché non può dare il minimo?

Codice penale del 1930

Il nostro codice del 1930, dal periodo del fascio, non hanno adottato un codice sostitutivo, modificato dalla Costituzione del 1948. È stato adeguato ai principi della Costituzione di democrazia ed uguaglianza. Il nostro codice penale se lo confrontiamo con i codici europei prevede sanzioni particolarmente elevate, già nel minimo.

La pena principale è la pena detentiva, poi la pecuniaria, si utilizzano strumenti diversi come sostitutivi in sede di esecuzione della pena detentiva.

Le pene comminate per i singoli comportamenti sono la pena della reclusione. Se la fattispecie di reato è realizzata, la applica nel minimo, questo perché è già elevato.

Il reato

Il diritto penale è uno strumento di tutela per la tutela di beni giuridici aggrediti in diversi settori dell'ordinamento. Le norme della parte generale sono nel libro I.

Definizioni di reato

Sostanziale: comportamento umano volontario o colposo lesivo, offensivo, di un bene giuridico tutelato dall’ordinamento. Solo il legislatore è autorizzato ad introdurre norme penali all’interno dell’ordinamento. Non costituisce reato se colpisce qualcosa non penalmente rilevante per la legge.

Ogni paese e ogni epoca ha il suo diritto penale. È il riflesso di quello che la collettività ritiene inaccettabile ed incompatibile per la convivenza.

Formale: comportamento umano al quale la legge riconduce una sanzione penale. È volto alla prevenzione, il consociato deve sapere in anticipo di cosa va in contro. I c.d. reati di pura creazione legislativa, a differenza di quelli naturali (omicidio ecc, conosciuti da tutti i consociati), esempio il pagamento di una certa tassa per una determinata attività.

Vengono messi a conoscenza con la Gazzetta ufficiale e la vacatio legis.

Classificazione di reato

  • Delitti: ergastolo, reclusione, multa.
  • Contravvenzioni: arresto, ammenda.

Noi abbiamo una bipartizione. Il legislatore commina (no il giudice che applica). Come facciamo a sapere di essere a conoscenza di un reato? Si legge la norma nuova, si legge la sanzione alla fine e bisogna vedere in cosa viene specificato. Si riconosce dalla pena se è delitto o contravvenzione.

Reclusione = pena detentiva.

Arresto e ammenda = pena pecuniaria.

Ergastolo = condanna a vita.

Multa o ammenda = pena pecuniaria va allo Stato e il risarcimento del danno va alla vittima.

Perché il nostro ordinamento ha creato delitti e contravvenzioni? In base alla gravità. Il delitto è più grave della contravvenzione. Bisogna rimettersi alla scelta del legislatore.

Riforma reati societari

Il Governo Berlusconi ha riformato il delitto penale societario che puniva chi trasmetteva informazioni non veritiere, era un delitto, ed è stato declassato. Art. 2621 cc. Il criterio per riconoscerli è formale, se la norma che lo proibisce lo sta incriminando o utilizza una sanzione amministrativa o penale.

L’illecito penale, non è l’unico che esiste nel nostro ordinamento; ma si riconosce dal criterio formale, ovvero se la legge lo prevede come reato. Non si dice reato penale. È una duplicazione, perché non esiste un reato civile. È per forza un illecito penale.

La legge deve utilizzare parole, comminate, minacciare e prevedere la sanzione come conseguenza di quel comportamento. Ecco che siamo nell’ambito del diritto penale. Il tipo di conseguenza si identifica in: pena detentiva, pena pecuniaria (multa, ammenda) o ergastolo.

“Condannato al pagamento di una multa di 1000” è illecito penale.

“Condannato al pagamento di una sanzione pecuniaria di 1000 euro” non è illecito penale.

Sanzione detentiva e pecuniaria

Le sanzioni detentive pecuniarie previste hanno nomi diversi. Sono specie del genere complessivo del reato. Perché è differenziato?

  • La disciplina che ricollega non è la stessa, perché se fossero uguali non avrebbe senso distinguere delitti e contravvenzioni.
  • Solo per i delitti c’è l’ergastolo, dunque, comprende gli illeciti considerati dal legislatore più gravi, ma non è detto che quel comportamento antisociale incriminato sia più grave di un altro. Bisogna basarsi sempre sul criterio formale e NON sostanziale.

Codice penale del 1930

Per capire il diritto penale di un paese bisogna contestualizzarlo. Ogni ordinamento è un po' geloso del suo diritto penale, perché è la parte che fa più fatica ad armonizzarsi con quello degli altri paesi, perché è il riflesso delle concezioni prevalenti culturali e sociali di una determinata collettività. È nazionale.

Si tratta di “scelte di valore”, è molto soggettiva ad una determinata collettività.

Il codice penale

Ha 3 libri:

  • Parte generale: regole per tutti i reati.
  • Dei delitti particolari.
  • Delle contravvenzioni.

Non è l'unica fonte. È fondamentale riconoscerli, perché NON è tutto racchiuso all'interno del C.p., ma norme incriminatrici si trovano anche nella legislazione speciale. È un delitto o una contravvenzione?

Del delitto si risponde anche della forma “tentata”, nella contravvenzione NO. La rilevanza penale è importante, può andare incontro ad una responsabilità anche se lo ha realizzato solo in parte.

Leggi successive integratici

  • L. 24.11-1981 n.689 modifiche sul sistema penale. È riportata nel c.p. è uno strumento di studio importante, perché contiene la disciplina generale dell’illecito amministrativo. È un tipo di illecito che sta al confine dell’illecito penale. Comunque prevede una sanzione che non è solo il risarcimento del danno. È al confine e prevede una sanzione economica come risposta all’offesa di beni meritevoli di tutela, ma non grave da meritare una sanzione penale.

Nel corso degli anni abbiamo avuto tante leggi che hanno depenalizzato certe figure di reato. Significa trasformazione di una figura di reato in illecito amministrativo. Non è una tolleranza ma continua ad essere disapprovato ma, per diverse ragioni, anche di opportunità politica, ritenga che non sia necessario prevedere una sanzione penale.

La multa/ammenda (di solito reati con pena pecuniaria), c’è uno sfoltimento. Oggi ci sono figure di reato mai compiute. Basta sostituire la previsione della multa e dell’ammenda con la sanzione amministrativa. Si cambia il nome = esci dal diritto penale. O utilizzi un’altra sanzione (da multa ad ammenda) -> da delitto a contravvenzione. Altrimenti, esci dal diritto penale.

Depenalizzazione

Questa legge ha realizzato una consistente depenalizzazione di contravvenzioni con pena pecuniaria. Il legislatore, spesso commina congiuntamente pena pecuniaria o pena detentiva. Non è detto che solo nelle contravvenzioni c’è l’ammenda.

Es: “Chi attua questo reato è punito con ammenda e arresto” comminatoria congiunta. Applicano entrambi. Altrimenti è alternativa quando il giudice può scegliere se applicare solo la pecuniaria o la detentiva (comminatoria alternativa). Dipende dalla gravità dei fatti compiuti. Scegli il giudice cosa irrogare.

La comminatoria congiunta crea problemi, perché l’effetto dissuasivo è dato dalla pena detentiva, quella preoccupa di più e si svuota di significato la funzione preventiva della pena pecuniaria.

In Germania nel 1975 si è deciso di escludere un certo numero di delitti, di lasciare al giudice la scelta al caso concreto se applicare pena pecuniaria o detentiva. Se opta la detentiva deve espressamente motivare. È una valutazione della pena pecuniaria come strumento di dissuasione.

La pena pecuniaria ha afflittività rispetto alle condizioni economiche del condannato. Ha un modello di commisurazione proporzionato.

La depenalizzazione è sistematica con questa legge. Ha introdotto delle regole generali per gli illeciti amministrativi che prima non vi erano.

Sostituzioni della pena detentiva breve

È una legge che caratterizza il sistema sanzionatorio. Ha introdotto:

  • Sostituzioni della Pena detentiva breve (derivante dal movimento di sfavore verso pene detentive di breve durata). La breve durata non adempie alla funzione rieducativa della pena. Porta con sé il contagio criminale, effetti desocializzanti. Processo di infantilizzazione, rinchiusa e tutto deciso da altri. Logica delle istituzioni chiuse “la domandina” per ogni cosa. Perdi un senso di autonomia. Torni all’età infantile. Inoltre, ti ritrovi all’interno di una cella con criminali agguerriti che ti condizionano negativamente.
  • Articoli 133 bis e ter riguardo la commisurazione della pena pecuniaria.

Intervento legislativo

Perché è dovuta intervenire? Perché prima chi non aveva i soldi andava in carcere, ed è stata dichiarata incostituzionale perché era contro l’art. 14 Cost e un ex art. 136 c.p che permetteva la conversione. È contro anche il principio di uguaglianza. A parità di reato commesso da due persone si crea un trattamento differenziato.

L’introduzione di un nuovo regime di conversione utilizza una sanzione sostitutiva come la libertà controllata. Prima bastava la richiesta del condannato e non deve superare 1.000.000 lire, può essere sostituita con lavori di pubblica utilità. Ha previsto anche la possibilità di un pagamento rateale. Il lavoro di pubblica utilità bisogna individuarlo dalla pubblica autorità.

Responsabilità di reato degli enti

8.6.2001 n.231 responsabilità di reato degli enti. È stata introdotta la responsabilità di reato degli enti, non solo le persone giuridiche, in particolare le società ma con o senza personalità giuridica. Prima, per aggiudicarsi un appalto se una società corrompe un funzionario pubblico chi risponde? L’amministratore e non la società. Oggi è amministrativa, per decidere se è penale o meno bisogna guardare le sanzioni. È nell’illecito amministrativo del libro.

È il giudice penale competente all’accertamento della sanzione e il fatto compiuto dall’amministratore. Era importante affermarlo perché altrimenti, l’amministratore, la persona fisica che agiva in nome dell’interesse dell’ente finiva per essere un capro espiatorio. Era valutato su valutazione complessive di disvalore, e l’amministratore agisce all’esterno, ma il messaggio che deve arrivare arriva alla società nel suo complesso. Devono rispondere in concorso con la persona fisica. Società ha responsabilità amministrativa. Amministratore responsabilità penale.

Diritto penale e commerciale

Nel diritto penale c’è una parte, in commerciale anche, e in procedura penale.

L. 26.7.1975 n.354: ordinamento penitenziario. Contiene le regole quando un soggetto entra in carcere. È una legge illuminata, molto aperta che disciplina l’istituto penitenziario, i diritti del detenuto ecc. Es: Bollate ha applicato alla lettera questa legge.

D. LGS. 28.8.2000 n. 274 disciplina la materia penale del giudice di pace. Il giudice di pace non infligge sanzioni detentive, c’è la pena pecuniaria, il lavoro di pubblica utilità (sanzione pena di contenuti). In Francia è la pena principale. In Italia sono quelle del 1930.

Norme incriminatrici penali in leggi speciali

Illecito amministrativo. Illecito civile 2043. Illecito civile 2016.

  • Sanzione amministrativa
  • Risarcimento alla vittima
  • Sanzione pecuniarie civili (ingiuria)

Articolo n.185 Restituzioni e risarcimento del danno.

  • 1. Ogni reato obbliga alle restituzioni, a norma delle leggi civili.
  • 2. Ogni reato, che abbia cagionato un danno patrimoniale o non patrimoniale, obbliga al risarcimento il colpevole e le persone che, a norma delle leggi civili, debbono rispondere per il fatto di lui.

Le funzioni della pena

Perché il diritto penale utilizza la pena? Perché la commina?

  • Funzione deterrente nei confronti della collettività. Prevenire che la gente commetta i reati.
  • Funzione retributiva: risarcimento alla collettività per quanto commesso. Pena dell’antico testamento. (Deterotestamentaria). Presuppone una logica, devi subire un danno per quello che hai commesso. Giustizia divina, pensiero di Kant. Chunque deve scontare quella pena, anche se la collettività si scioglie. Manca il senso dello scopo della pena. Deve essere diretta ad ottenere qualcosa. Non è ammissibile nell’ordinamento perché è laico. È il pensiero comune della gente. È percepita come tale. (oggi idea della giustizia riparativa come alternativa).

La retributiva prevede la proporzione tra la pena che infliggi e il fatto commesso. Non è per una pena sproporzionata.

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Scienze giuridiche IUS/17 Diritto penale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher matty944 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Penale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Pecorella Claudia.
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