Alessia Di Leo – Prof. Spatti – A.A. 2017-2018
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DIRITTO INTERNAZIONALE 4/10
I SOGGETTI DEL DIRITTO INTERNAZIONALE
I soggetti del diritto internazionale sono innanzitutto gli stati. Per il diritto
internazionale uno stato è un ente di governo effettivo e indipendente su una
comunità territoriale. Il termine stato si divide in due accezioni: stato-comunità
(popolazione che vive su un territorio) e lo stato-organizzazione (insieme degli organi
che governano su una comunità). Ci concentreremo sulla seconda accezione del
termine.
Si prende in considerazione lo stato-organizzazione perché è questo che contribuisce a
creare il diritto internazionale. In secondo luogo, se una persona viola il diritto
internazionale, ne risponde la persona, se lo viola una figura governativa, a
risponderne è lo stato di appartenenza.
Uno stato è soggetto del diritto internazionale quando ha:
Una popolazione permanente
Un territorio definito
Un governo
La capacità di entrare in relazione con altri stati
Questi punti sono esplicati della Convenzione di Montevideo del 1933, che però vincola
solamente 16 Stati ed è quindi molto limitata.
Nella prassi, gli elementi identificativi di uno Stato sono:
Territorio: Per territorio s’intende una porzione di terra ferma delimitata da
confini. Se questi confini sono incerti, la cosa è irrilevante per il diritto
internazionale. Assolutamente indifferente è anche l’estensione di questo
territorio. Il territorio deve avere origine naturale, è quindi impossibile istituire
uno stato su una nave o una piattaforma artificiale.
Popolo: Deve esistere un popolo, che può anche non essere composto da
cittadini di tale stato. Per quanto riguarda la cittadinanza, il diritto
internazionale non interviene e quindi molta libertà è lasciata ai singoli stati.
Possiamo dire che, nell’ambito della cittadinanza, gli stati singoli sono quasi
completamente liberi, eccezion fatta per due limiti imposti dal diritto
internazionale. Il primo limite riguarda il fatto che uno stato non può
arbitrariamente privare un proprio cittadino della cittadinanza. Il secondo limite
è il principio di non ingerenza degli affari interni: lo stato è impossibilitato
a naturalizzare cittadini di altri paesi senza che vi sia stata una richiesta
esplicita da parte di tali soggetti.
La pluri-cittadinanza si ha quando un soggetto possiede la cittadinanza di più
Paesi. Al contrario l’apolidia si ha quando un soggetto non possiede la
cittadinanza di nessuno stato.
Governo effettivo ed indipendente: per esclusività di potere di governo
s’intende che su un territorio e su un popolo c’è un unico governo ad esercitare
il potere coercitivo.
Sierra Leone telecommunications: nel 1998, in Sierra Leone, vi fu un colpo
di Stato e il gruppo di insorti pretese di avere il potere sul territorio della Sierra
Leone. Il giudice inglese che si occupò del caso, però, notò come effettivamente
non erano garantiti i servizi fondamentali e dunque tale governo non esercitava
un controllo effettivo e dunque non poteva essere considerato come Stato.
Stati falliti: in Somalia, negli anni Novanta, varie fazioni hanno preso il
controllo del territorio e quello che era stato il governo, rimasto in carica, aveva
effettivamente perso il potere.
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2 Governi in esilio: durante la Seconda Guerra Mondiale, nei molti paesi invasi
dalla Germania nazista, i governi fuggirono e si rifugiarono a Londra, dove
mantennero comunque aggiungere
Caso Arafat, presidente dell’OLP (Organizzazione per la Liberazione della
Palestina): un giudice veneziano tentò di dimostrare che Arafat avesse
consegnato un’ingente quantità di armi alle Brigate Rosse. Tale indagine venne
però interrotta perché, essendo Arafat un capo Stato (presidente dell’OLP), non
poteva essere processato. Al ricorso del giudice veneziano, il caso finisce in
Cassazione, la quale deve decidere se si trattasse effettivamente di un capo di
Stato.
La Cassazione stabilisce che non si tratta di uno Stato, poiché il controllo
effettivo veniva esercitato solo sui campi profughi.
Un governo, oltre che effettivo, deve essere anche indipendente.
Stati federali e stati decentrati: gli stati di uno stato federale, non sono
soggetti del diritto internazionale ma solo del diritto interno, in quanto manca il
criterio dell’indipendenza. Il diritto internazionale è ambito dello stato federale.
Confederazioni tra stati: si tratta di unioni di Stati che per motivi
tendenzialmente esterni decidono di unirsi per concedersi mutuo soccorso, ma
ciascuno Stato è considerato soggetto di diritto internazionale perché il suo
governo gode di effettività e indipendenza. 10/10
Governo fantoccio: sono governi dietro i quali c’è qualcun altro che governa.
Ad esempio, la Repubblica di Salò, ufficialmente Repubblica ma in realtà
subordinata alla Germania nazista. Caso più attuale è quello di Cipro, divisa in
due parti. In questo caso, una signora cipriota possedeva dei terreni nella zona
nord e non era più in grado di disporre dei suoi beni per colpa dei militari turchi.
Si è allora rivolta alla Corte Suprema di Strasburgo e ha citato come convenuto
la Turchia e non lo stato fantoccio del nord di Cipro.
Caso Djukanovic, Montenegro (2004): Sentenza della Cassazione Penale.
Djukanovic era il presidente del consiglio dei ministri del Montenegro. Ad un
certo punto il Pubblico Ministero di Napoli indaga su una faccenda di
contrabbando di tabacco e ritiene che Djukanovic sia implicato. Il PM di Napoli lo
vuole sottoporre a processo e vuole una custodia cautelare in carcere. Il giudice
per le indagini preliminari di Napoli rigetta la richiesta perché Djukanovic è
Primo Ministro e quindi gode dell’immunità dei capi di governo. La tesi del GIP
viene confermata dal giudice, ma il PM non si arrende e sottopone la questione
alla Cassazione. Essa deve verificare se il Montenegro è effettivamente un
soggetto del diritto internazionale: al tempo il Montenegro era unito alla Serbia
e non vi era dunque la certezza che esso fosse uno stato indipendente. La
Cassazione analizza la Costituzione del Montenegro, che però era la stessa della
Serbia (stato unione Sebia-Montenegro). La Costituzione afferma che soggetto
del diritto internazionale era solo lo stato-unione, presi singolarmente non erano
soggetti indipendenti. Dunque non essendo il Montenegro uno stato
indipendente, Djukanovic non poteva godere dell’immunità dei capi di Stato.
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GLI STATI
Ciascuno stato è libero di riconoscere altri stati e, se li riconosce, questo atto non ha
nessun carattere di tipo giuridico ma solo di tipo politico. Il riconoscimento di uno stato
non ha conseguenze sul piano giuridico, ha solo un valore politico (uno stato afferma
di voler intraprendere relazioni con un altro stato).
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ES: L’isola di Taiwan è stata riconosciuta da pochissimi Stati perché è un nemico della
Cina e riconoscerla significherebbe mettersi contro la Cina.
Dicembre 1991: dichiarazione dei ministri degli esteri degli stati membri delle
comunità europee. Questa dichiarazione era relativa al riconoscimento di nuovi stati in
Europa orientale e nell’ex unione Sovietica. Si affermava che sarebbero stati
riconosciuti i nuovi stati nati dalla distruzione dell’ex unione Sovietica solo a patto che
questi stati rispettassero determinati requisiti, ovvero:
1. Fini e i principi delle Nazioni Unite
2. Rispetto delle minoranze (riconoscimento dei diritti alle minoranze nel
territorio)
3. Impegno nell’opera di disarmo e di non proliferazione nucleare
4. Impegno a rispettare il principio dell’inviolabilità dei confini
5. Impegno a risolvere mediante accordi e trattati eventuali dispute tra loro
LE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI
Sono ovviamente soggetti del diritto internazionale.
Le Organizzazioni Internazionali sono nati dopo i conflitti mondiali. Le primissime
furono le “Commissioni Fluviali”: organizzazioni che avevano il compito di dettare
regole in materia di navigabilità e tutela dei fiumi che passavano nei territori di più
stati (es: Danubio)
Altre OI erano le “Unioni Amministrative Internazionali” che si occupavano di
coordinare l’attività di diversi stati riguardo la loro amministrazione
(telecomunicazioni, poste).
“ILO” Organizzazione Internazionale del Lavoro.
Col tempo queste organizzazioni si sono evolute ma sono sopravvissute.
Vengono create moltissime organizzazioni tra la prima e la seconda guerra mondiale,
come per esempio la “Società delle Nazioni” che si occupava di mantenere i rapporti
tra i vari stati dopo la prima guerra mondiale (Non ha funzionato: seconda guerra
mondiale). Sulle ceneri di questa organizzazione, dopo la seconda guerra mondiale,
nacque l’ONU.
Sono stati creati vari istituti specializzati delle Nazioni Unite: UNESCO (Cultura), FAO
(Agricoltura, cibo), OMS (Sanità), Fondo monetario Nazionale. Sono definite istituti
specializzati perché hanno un accordo speciale con le Nazioni Unite ma sono delle vere
e proprie organizzazioni internazionali indipendenti.
Vi sono altre Organizzazioni Internazionali, come per esempio: NATO (regionale),
Organizzazione Internazionale del Commercio, Unione Europea, Unione
Africana, OSCE (Sicurezza)
Le OI non devono essere confuse con le unioni di organi, in cui si riuniscono degli
organi statali per discutere determinati temi (ES: G7, G8, G10…)
Un fenomeno diverso è la Rappresentanza che ha luogo quando un organo di uno
stato rappresenta anche un altro stato, in maniera alternata: vi sono momenti in cui
rappresenta uno stato e altri in cui ne rappresenta un altro. ES: Uno stato decide di
non voler avere la propria rappresentanza diplomatica in un altro paese, decide così di
farsi rappresentare da un organo di un altro stato.
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Un altro fenomeno è l’Organo Comune: un organo che viene istituito da due o più
stati e svolge funzioni comuni ai vari stati che l’hanno istituito.
ES: imperatore d’Austria e Ungheria. I due stati hanno istituito un unico imperatore.
Altro esempio di organo comune è la confederazione: unione di stati sovrani che
scelgono la commissione per svolgere funzioni come rappresentanza, difesa, sicurezza
ecc
Definizione di Organizzazione Internazionale (Sereni): associazione volontaria di
soggetti di diritto internazionale, costituita mediante atti internazionali e disciplinata
nei rapporti tra le parti da norme di diritto internazionale, che si concreta in un ente a
carattere stabile, munito di ordinamento giuridico interno proprio e dotato di organi e
istituti propri, attraverso i quali attua finalità comuni dei consociati mediante
l’esplicazione di particolari funzioni e l’esercizio dei poteri.
Molte OI hanno una procedura di ammissione, stabilendo requisiti necessari per
entrarvi. Altre sono Organizzazioni chiuse, non accettano nuovi membri. Altre ancora
sono aperte, permettono di entrare a tutti.
Ogni organizzazione avrà una propria sede e un ordinamento giuridico.
Gli organi possono essere organi di stati o di individui.
Tutte le organizzazioni hanno:
1. Un organo assembleare, in cui vengono rappresentati tutti gli stati membri
ed è l’organo che ha il maggior numero di poteri.
2. Un organo individuale (es: segretario) che ha il compito di rappresentare
l’organizzazione.
3. Un organo a composizione ristretta, che è costituito solo da alcuni stati
dell’organizzazione.
Le organizzazioni più complesse hanno anche altri organi che si occupano di temi
specifici (es: tribunali)
Solo due organizzazioni hanno anche un organo parlamentare: Unione Europea
17/10/17
ORGANI DELL’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite)
L’ONU viene istituita nel giugno del 1945 dalla stesura dello Statuto da parte di 51
Stati.
I fini sanciti dall’art. 1 sono estremamente ambiziosi:
Mantenimento della pace e della sicurezza tramite prevenzione delle
minacce alla pace (eventualmente eliminandole) e risoluzione pacifica delle
controversie
Sviluppare relazioni amichevoli tra gli Stati nel rispetto del principio di
autodeterminazione
Cooperazione internazionale nella risoluzione di tensioni e problematiche
Incoraggiamento al rispetto dei diritti dell’uomo
Per poter raggiungere questi fini si serve di organi specifici:
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5 Assemblea generale: organo di Stati a carattere rappresentativo, ciascuno
può nominare fino a un massimo di 5 delegati, ma il voto è sempre uno per
Stato. Essa si occupa di tutte le materie di competenza dell’ONU, può cioè
adottare atti per perseguire i fini sanciti nello Statuto. Tuttavia, questi atti hanno
solo carattere raccomandatorio, non hanno cioè un valore vincolante per gli
Stati (ad eccezione del bilancio). Le votazioni possono avvenire o a maggioranza
semplice (50+1) per le questioni più semplici, o a maggioranza qualificata (2/3
dei presenti e votanti) per le questioni più importanti. Sempre più diffusa è la
prassi del consensus, ovvero non si verifica una votazione formale, ma
semplicemente nessuno si oppone, diversamente dall’unanimità per cui è
necessaria un’esplicita espressione di voto dei delegati.
Consiglio di Sicurezza: delibera a maggioranza dei 9 membri su 15. Vi è una
differenza tra le questioni procedurali e non procedurali. Per quelle procedurali
basta una maggioranza di 9 membri su 15 (qualsiasi essi siano), sulle questioni
non procedurali, invece, nella maggioranza di 9 su 15 devono essere inclusi i
membri permanenti, che hanno diritto di veto. Deve esserci l’assenso ma vale
anche l’astensione, per cui se un membro permanente si astiene non impedisce
l’adozione della decisione. Il Consiglio di Sicurezza può adottare atti vincolanti
per i membri delle Nazioni Unite.
Segretariato: è composto dal Segretario generale e dai suoi funzionari. Il
Segretario generale rappresenta l’organizzazione verso l’esterno e viene scelto
dall’Assemblea Generale su proposta del Consiglio di Sicurezza.
Corte Internazionale di Giustizia: è composta da 15 giudici eletti per 9 anni
(mandato rinnovabile). I giudici sono scelti dall’Assemblea Generale e dal
Consiglio di Sicurezza e non sono rappresentanti degli stati ma sono scelti sulla
base delle loro competenze. La Corte Internazionale di Giustizia è un organo di
individui, non di Stati. Svolge due funzioni importanti:
1. Funzione giurisdizionale: risolve le controversie tra stati riguardo a questioni
giuridiche.
2. Funzione consultiva: può fornire pareri su questioni giuridiche. Possono
richiedere un parere: l’Assemblea Generale, il Consiglio di Sicurezza e gli altri
organi delle Nazioni Unite. I pareri non sono, ovviamente, vincolanti.
Consiglio Economico e Sociale (ECOSOC). È un organo di stati. È composto
da 54 stati che ruotano, non sono sempre gli stessi. Questo Consiglio ha creato
molti organi sussidiari.
Consiglio di Amministrazione Fiduciaria: aveva il compito di amministrare i
paesi che si avviavano all’indipendenza (es: colonie).
MEMBERSHIP
Ammissione: Per diventare membri delle Nazioni Unite bisogna essere degli
Stati che amano la pace e che accettino e siano disposti ad adempiere agli
obblighi. L’Assemblea Generale valuta il possesso di questi requisiti, su proposta
del Consiglio di Sicurezza.
Sospensione: Comporta la sospensione di alcuni diritti previsti dalla
membership. Esistono due tipi di sospensione:
1. Totale: comporta la sospensione di tutti i diritti. Si dispone nei confronti
degli stati che sono stati oggetto di un’azione preventiva o coercitiva da
parte del Consiglio di Sicurezza. Decide l’Assemblea Generale su proposta
del Consiglio di Sicurezza.
2. Parziale: comporta la sospensione del diritto di voto e viene applicata agli
Stati che non hanno pagato i contributi relativi agli ultimi due anni.
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6 Espulsione: possibilità di espellere uno stato membro nel caso in cui si ritenga
che lo Stato abbia violato la carta. Non si è mai avuta un’espulsione.
Recesso: la carta non prevede la possibilità di recedere
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La modifica della carta delle Nazioni Unite avviene tramite delibera dei due terzi dei
paesi membri, quindi anche senza il consenso collettivo si attua la modifica. Essa,
tuttavia, non è mai stata modificata. Sono state avanzate, però, varie proposte di
modifica, le principali sono:
Proposta dei G4: (Brasile, Germania, India, Giappone). La loro proposta si basa sulla
richiesta di ampliare il numero di membri permanenti del Consiglio di Sicurezza.
Proposta del Coffee Club: Capitanata dall’Italia e sostenuta da altri paesi ampliare
il numero dei membri non permanenti del Consiglio di Sicurezza
Proposta Africana: Aumentare numero di membri sia permanenti sia non permanenti
all’interno del Consiglio di Sicurezza e dare un tot di seggi all’unione africana.
Esistono altri enti che possono essere considerati soggetti di diritto internazionale?
Movimenti insurrezionali: gruppi che fanno una rivoluzione per cambiare il governo
o staccarsi da quel Paese creandone uno nuovo. I movimenti insurrezionali possono
essere considerati soggetti del diritto internazionale. È una soggettività temporanea e
parziale perché ad essi non si applicano tutte le norme del diritto internazionale
consuetudinario. Le norme che si applicano sono quelle che rig
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