DIRITTO UE
Cosa è l’unione europea?
27 stati membri
500 milioni di abitanti
Valori condivisi: diritti umani pace e democrazia
Politiche comuni: mercato interno, moneta unica
Apparato istituzionale condiviso
Non è uno stato ma un’organizzazione internazionale:
Soggetti di diritto internazionale
o Creati dagli stati tramite trattato
o Per raggiungimento di scopi diversi
o
Organizzazione internazionale sui generis
Cessione di porzioni di sovranità, attribuendo le relative competenze all’unione
Avvio del processo di integrazione
Contesto storico
Diverse divisioni dell’integrazione europea:
Confederale (intergovernativa) organizzazione di stati, priva di istituzioni
o centrali forti (Churchill, De Gaulle)
Federalista superamento degli stati nazionali per raggiungere la creazione
o degli stati uniti d’Europa (Spinelli)
Funzionalista cooperazione ristretta tra stati europei graduale, integrazione
o economica guidata da istituzioni
Obiettivo comune: mantenere la pace
Manifesto di Ventotene di Spinelli
La dichiarazione Schuman 1950
Ministro esteri francese fa discorso in una conferenza che è considerata il momento
fondativo del processo di integrazione europea, valenza politica ma con significato
storico
La pace non potrà essere salvaguardata se non con sforzi creativi proporzionali ai
pericoli
Unione a piccoli passi > essa sorgerà da realizzazioni concrete
Funzionalismo integrazione come processo graduale da settori economici e politici
Federazione europea indispensabile per il mantenimento della pace
‘’nulla è possibile senza gli uomini, ma nulla è duraturo senza delle istituzioni’’
La comunità europea del carbone e dell’acciaio (CECA)
Trattato di Parigi 1951
Obiettivo di una pace duratura dopo la 2GM previsto per 50 anni
6 stati fondatori: FR, GER, IT, BEL, OL, LUS
Gestione comune del mercato del carbone e dell’acciaio
Assetto istituzionale
Fallimento della comunità europea di difesa (CED)
Progetto di sostituire una difesa comune (CED)
Iniziativa francese, l’accelerazione dell’integrazione è dovuta al timore del riarmo
tedesco
Forte dimensione di integrazione politica
UK si sfila dal progetto e il trattato non viene ratificato dalla Francia 1954
Battuta d’arresto del progetto di integrazione
1
I trattati di Roma 1957
Approfondimento dell’integrazione in nuovi settori
Due nuova comunità:
Comunità economica europea (CEE):
o Istituzione di un mercato comune (mercato interno)
Politiche per la creazione di un mercato comune: politica agricola, politica
doganale comune
Quadro istituzionale complesso, caratterizzato da istituzioni sovranazionali
con poteri incisivi
Il potere normativo rimane tuttavia in capo al consiglio
Comunità europea per l’energia atomica (EURATOM)
o
L’ordinamento UE evolve mediante revisioni successive dei trattati istituitivi
I trattati prevedono apposite procedure per la loro revisione
Sono trattati internazionali quindi occorre la forma da parte di tutti gli stati e la
successiva ratifica secondo le rispettive procedure istituzionali
Atto unico europeo 1986
Rafforzamento del ruolo Parlamento europeo: procedure di parere conforme e di
cooperazione
Ripristino regola maggioranza in consiglio
Nuove politiche (ambiente)
Trattato di Maastricht 1992
Salto di qualità nel processo di integrazione metodo intergovernativo: prevalenza
organi di stati, prevalenza dell’unanimità, limitato o assente potere di adottare atti
vincolanti, assenza di un sistema di controllo giurisdizionale / metodo comunitario:
prevalenza organi di individui, prevalenza del principio maggioritario, ampio potere di
adottare atti vincolanti, controllo giurisdizionale
Dimensione politica dell’integrazione europea
Nasce Unione Europea
Tre pilastri CEE,CECA, EURATOM / PESC / GAI
Cittadinanza europea
Unione economica e monetaria
Istituzionalizzazione del consiglio europeo
Trattato di Amsterdam 1997 e Nizza 2001
Allargamento
Riforme istituzionali
Rafforzamento del potere del parlamento europeo, revisione delle procedure
o decisionali, estensione delle ipotesi di decisione a maggioranza qualificata
Cooperazione rafforzata
o
Parziale revisione della struttura a pilastri
Trasferimento di alcune materie (immigrazione e asilo, cooperazione giudiziaria
o in amteria civile) dal terzo al primo pilastro
Tratto di Nizza 2001
o 2
Fallimento del ‘’trattato costituzionale’’ 2004
’trattato che istituisce una costituzione per l’Europa’’
‘ Rafforzamento della dimensione politica e simbolica del processo di integrazione
Abolizione della struttura a pilastri
Diritti fondamentali
Il testo è predisposto da una convenzione
Esito negativo dei referendum in Francia e nei Paesi Bassi dunque non entra in vigore
Tratto di Lisbona 2007
Cessa di esistere la CE ora TFUE
eliminazione pilastri
Cancellate simbologie costituzionali
Riforma istituzionale e politica
ALLARGAMENTO, ADESIONE E RECESSO
Nel 1951 i membri fondatori erano 6: FR, ITA, GER, BEL, LEX, OLA > CECA
1973 DAN, IRL, UK
1981 GRECIA
1986 SPA, PORT
1995 AUS, FIN, SVE
2004 allargamento ad est con 10 stati che avevano adeguato il loro assetto
istituzionale interno per avere dei requisiti per entrare a far parte dell’UE
2013 CRO
La Turchia candidata da circa 10 anni, lo status di paese candidato è status formale che
consente di avviare negozio nati con UE per entrarci e per instaurare una serie i
rapporti privilegiati che possano consentire le condizioni che rendano idonee
all’integrazione. L’Islanda, la Repubblica di Macedonia, il Montenegro e la Serbia sono
ancora in domanda di adesione.
I criteri di Copenaghen
Articolo 49 definisce i principi di adesione
3 criteri:
Politico libertà, diritti fondamentali, non discriminazione
democrazia,
Economico economia di mercato attiva, capacità di concorrenza
Giuridico capacità di rispettare l’acquis = rispettare gli obblighi ma anche sostenere
gli obiettivi
La procedura di adesione art. 49 TUE:
1. Domanda al consiglio a parte dello stato
2. Parere della commissione e approvazione del parlamento europeo per potere
riconoscere allo stato lo status di candidato
3. Deliberazione del consiglio all’unanimità > tutti gli stati che risiedono al consiglio
devono essere d’accordo dell’ingresso potenziale del nuovo stato membro
4. Avvio dei negoziati con lo stato candidato
5. Accordo di adesione e ratifica di tutti gli stati membri 3
La procedura di recesso art. 50 TUE
Prima del trattato di Lisbona non c’era nei trattati un riferimento alla possibilità di recedere ed
era opinione diffusa che il processo di integrazione fosse irreversibile e dunque non potesse
venir meno l’adesione. Con il trattato di Lisbona viene introdotto l’art. 50 del TUE sul recesso.
1. Notifica al Consiglio Europeo
2. Avvio dei negoziati e conclusione di un accordo
3. Consiglio a maggioranza, previa approvazione del Parlamento Europeo
Entro due anni dalla notifica al consiglio da parte dello stato che tende recedere questo
diventa effettivo anche se non viene eseguito l’accordo tranne nel caso in cui viene allungato.
Caso Brexit alla scadenza dei due anni è sotto richiesto e accordata una proroga per potere
concludere un accordo e proseguire i negoziati.
IL SISTEMA DELLE COMPETENZE DELL’UNIONE EUROPEA
Sistema competenze = meccanismo per cui l’UE può adottare atti normativi e svolgere la sua
azione sono delimitate da alcune previsione dei trattati che ne delimitano il campo d’azione e
determinano l’esercizio.
Principio di attribuzione (art. 5 TUE)
Regola la delimitazione delle competenze dell’Unione > attribuzione come limite, l’UE
può agire solo nei limiti del potere trasferito dagli stati membri
L’unione non ha competenze proprie, ma solo quelle attribuite dalla cessazione di
sovranità dagli stati
Specialità delle competenze >
Stati membri > competenza generale limitata territorialmente
o UE > competenza speciale o di attribuzione
o
Tre categorie di competenze
Esclusive
1. (art 3 TFUE)
Tassativamente previste dai trattati:
No estensione in via di prassi
Necessaria modifica dei trattati per aggiungere competenze
Es. politica monetari, concorrenza nel mercato interno, unione doganale,
conservazione risorse biologiche
Può intervenire solo l’Unione a meno che gli stati membri autorizzati a legiferare
dalla Commissione oppure quando è necessario a recepire atti dell’UE
Concorrenti
2. (art. 4 TFUE)
Categoria residuale > le materie sono determinate per esclusione, ovvero
laddove non ricadono nelle competenze esclusive o nelle competenze del terzo
tipo
Es. mercato interno, politica sociale, trasporto, agricoltura e pesca
Sia UE che gli stati membri possono legiferare
Opera il principio della pre-emption > gli stati possono intervenire in
questi settori solo nella misura in cui UE non abbia già legiferato
Salvo competenze parallele: nonescludono azione coordinata
Azioni di sostegno, coordinamento e completamento
3. (art. 5-6 TFUE)
Settori di competenza solo degli stati membri
Possibile intervento dell’UE a completamento dell’azione degli stati membri per
garantire raggiungimento degli obiettivi UE
Coordinando e supportando l’azione normativa degli SM come progetti e
finanziamenti (erasmus) 4
Meccanismi di flessibilità
Sistema di competenze rigido di garanzia per gli SM
Ma ci sono anche elementi di flessibilità:
Teoria dei poteri impliciti
o Temperamento al principio di attribuzione
Competenza dell’unione se potere indispensabile per esercizio
competenza espressamente attribuita
Es. parallelismo delle competenze interne ed esterne (concluse accordi
internazionali)
Clausola della flessibilità ex art. 352 TFUE
o Estensione poteri nell’ambito delle competenze previste (es. parere
sull’assenza di competenza adesione CEDU non estendibile con flessibilità
Condizioni necessarie:
Assenza totale di base giuridica nei trattati idonea a giustificare
potere
Potere d’azione necessario a perseguire obiettivi dell’Unione
Esclusione ambito PESC
Procedura interistituzionale:
Proposta della commissione
Voto unanime del consiglio
Approvazione del parlamento
Preemption
o Interpretazione dei trattati
o
Criteri di esercizio delle competenze > perché sono previsti? = per evitare constasti tra SM e
UE su incisività degli interventi a scapito degli stati
Principio di proporzionalità
L’azione UE limitata allo stretto necessario per perseguire gli obiettivi dell’unione
o avendo una minor influenza possibile sugli stati membri
È un principio generale dell’ordinamento UE
o È un principio ‘’giustiziabile’’ > tutelabile in giudizio
o Riguarda tutte le competenze dell’UE
o
Principio di sussidiarietà
Regola solo competenze non esclusive
o Infatti l’UE può intervenire solo se e nella misura in cui può legiferare meglio
o degli SM
Due requisiti:
o UE può disciplinare meglio una certa materia
L’azione degli stati è insufficiente
Gli stati possono sindacare l’azione UE se non motivata
o Controllo ex post > ricorso per annullamento
o Controllo ex ante > procedura ex protocollo n2
o Consultazioni della commissione e relazione di accompagnamento
Motivazione della proposta e impa
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