Diritto dell'Unione Europea
Norma giuridica
Una norma giuridica è un documento scritto all'interno del quale vengono indicati obiettivi, diritti e doveri dei destinatari. Regola i rapporti tra i cittadini (diritto privato), tra cittadini e stato (diritto pubblico) e tra stati (diritto pubblico internazionale).
Ordinamento giuridico
L'ordinamento giuridico è l'insieme delle norme giuridiche. Esistono ordinamenti giuridici a livello statale (che riguardano i singoli stati) e a livello internazionale (regolano i rapporti tra gli stati e le organizzazioni internazionali).
Stato
Uno stato è un soggetto di diritto internazionale che deve possedere determinate caratteristiche:
- Lo stato deve avere una sua struttura e organizzazione, deve essere un ente che al suo interno possiede degli organi.
- È necessario che lo stato sia effettivo, ovvero deve possedere una comunità di persone che si organizzano attraverso questi organi. La quantità di persone non è rilevante, basta che vi sia una comunità.
- Altrettanto importante è l'indipendenza: lo stato deve essere libero di adottare le proprie decisioni.
- È necessario avere un territorio che permetta di identificare quello stato.
Organizzazione internazionale
Un'organizzazione internazionale è un soggetto di diritto internazionale.
- Essa è costituita da più stati (attualmente fanno parte dell'UE 28 stati).
- Questi stati si uniscono per raggiungere determinati obiettivi comuni.
- L'organizzazione ha bisogno di una serie di organi che lavorano per lei. L'organizzazione ha le proprie regole, le proprie norme e dei propri obiettivi, avrà perciò un proprio ordine giuridico.
- È necessario un trattato istitutivo dell'organizzazione stessa che serve per regolare l'unione degli stati.
All'interno di un'organizzazione internazionale si troverà sempre:
- Un organo che cura gli interessi dell'organizzazione.
- Un organo che cura gli interessi di ogni singolo stato che compone l'organizzazione.
- Un organo che cura gli interessi dei singoli individui.
All'interno dell'organizzazione internazionale non vale il principio di separazione dei poteri, gli organi lavorano tutti insieme. Le persone che lavorano all'interno dell'organo che cura gli interessi dell'organizzazione stessa devono essere indipendenti dagli stati di appartenenza; devono perseguire solo gli obiettivi, la crescita e lo sviluppo dell'organizzazione.
Tipologie di organi
Esistono varie tipologie di organi:
- Organo parlamentare: tutela gli interessi dei cittadini dei singoli stati.
- Corte di giustizia: tutela gli interessi giudiziari. Nel momento in cui si hanno delle norme da rispettare e queste non vengono rispettate, la corte di giustizia sanziona le irregolarità.
- Altri organi sono: Commissione Europea (tutela gli interessi dell'organizzazione), Consiglio Europeo (tutela gli interessi dei singoli stati), Parlamento Europeo (tutela gli interessi degli individui).
Modalità di voto
Le modalità di voto adottate sono due:
- Unanimità: tutti i componenti devono essere a favore dell'approvazione.
- Maggioranza: la decisione viene adottata solo se la metà più uno dei voti sono positivi.
Quando nacquero le organizzazioni internazionali nel secondo dopoguerra, la modalità di voto utilizzata dalla maggior parte era quella dell'unanimità. Questa modalità assicurava ad ogni singolo stato il diritto di veto, cioè di impedire che la decisione venga approvata. Nell'Unione Europea si è deciso di passare dall'unanimità alla maggioranza, tutelando così gli interessi dell'organizzazione a discapito del singolo (interesse dell'insieme a discapito dell'interesse del singolo).
Trattato
Un trattato è una fonte di diritto internazionale. È un documento scritto il cui contenuto viene negoziato dagli stati che sono rappresentati. Ogni stato è rappresentato da un plenipotenziario. Il testo dell'accordo viene delimitato, ma per poter entrare in vigore deve essere ratificato, cioè lo stato deve approvare l'accordo. La ratifica può anche avvenire in momenti diversi dall'entrata in vigore (es. trattati firmati in un anno ed entrati in vigore dopo due anni). La ratifica avviene per ciascuno stato in maniera diversa; in Italia è il presidente della repubblica che decide, in Irlanda invece la decisione viene presa attraverso un referendum popolare.
Piano Marshall
Al termine della Seconda Guerra Mondiale troviamo stati economicamente disastrati che non riescono a superare le crisi causate da quest'ultima. Avevano però una consapevolezza: sapevano che era necessaria un'aggregazione tra stati per poter affrontare i diversi problemi. La spinta verso l'organizzazione e l'aggregazione è venuta dagli Stati Uniti che avevano la necessità di ampliare i propri mercati. Furono due le ragioni che spinsero gli Stati Uniti a investire del denaro a favore degli Stati europei:
- Ragione economica: gli USA volevano dare i soldi agli Stati europei per ampliare il mercato, in modo da avere nuovi spazi per vendere e commerciare i loro prodotti.
- Ragione politica: la Seconda Guerra Mondiale vede il consolidarsi dell'URSS, entità politica in netta contrapposizione agli USA. Con i loro investimenti gli USA avrebbero creato nuovi soggetti amici/alleati, da contrapporre da un punto di vista territoriale all'URSS.
L'ampliamento dei mercati e la vicinanza degli stati europei all'Unione Sovietica portano gli Stati Uniti a donare questo denaro. In cambio però chiedono che questi soldi non vengano dati ai singoli stati, bensì ad un'organizzazione internazionale. Questo progetto prende il nome di Piano Marshall (1947). Gli stati europei decidono così di unirsi in un'organizzazione e nel 1948 nasce l'Organizzazione Europea per la Cooperazione Economica siglata OECE. Essa è considerata la prima organizzazione internazionale, fu da subito efficiente e ottenne da subito ottimi risultati. Ha avuto un importante effetto sugli stati europei perché ha fatto capire loro l'importanza dell'unione e dell'organizzazione tra stati. Nascono anche i primi codici per la liberalizzazione del commercio.
Limiti della OECE
Quali erano i limiti di questa organizzazione internazionale? I limiti sono legati alla diffidenza degli stati, infatti le decisioni venivano prese all'unanimità. Gli stati europei da una parte apprezzavano l'idea, dall'altra però legano le decisioni all'unanimità per paura. Il secondo limite è che questa organizzazione internazionale non aveva una corte di giustizia, significa che mancava un organo pronto a sanzionare le irregolarità. L'organizzazione internazionale si è evoluta nel tempo ed è attualmente esistente sotto il nome di Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, siglata OCSE.
Consiglio d'Europa
Nel corso della Seconda Guerra Mondiale i diritti dell'uomo erano stati molto violati. Ci si rende conto che non è necessario solo un dialogo economico, ma anche uno che riguardasse l'aspetto sociale dell'organizzazione. Nasce così nel 1949 un'organizzazione internazionale che prende il nome di Consiglio d'Europa che si occupa della tutela dei diritti dell'uomo (oggi fanno parte di questa organizzazione più di 44 stati). A quest'organizzazione internazionale si deve la pubblicazione, nel 1950, della comunicazione europea dei diritti dell'uomo. Uno dei diritti fondamentali contenuti in questa comunicazione è l'equo processo; secondo questo diritto il processo deve avvenire in un tempo ragionevole e non, ad esempio, 10 anni dopo, perché nel frattempo l'uomo può essersi fatto un'altra vita. Questa organizzazione ha come unico obiettivo la tutela dei diritti umani.
Piano Schumann
Il 9 maggio 1950 viene presentato il Piano Schumann. Questo piano, presentato dal ministro degli Esteri francesi Robert Schumann, conteneva un'idea geniale. Schumann focalizzò l'attenzione su due stati europei che non erano mai stati in buoni rapporti: Francia e Germania. I giacimenti di carbone e acciaio, situati a nord della Francia sul confine con la Germania, sono sempre stati motivo di discussione per i due stati confinanti (le regioni interessate sono la regione della Ruhr e il territorio del bacino della Saar). Chi era in possesso di questi territori aveva sicuramente un guadagno rilevante. Schumann ritenne necessario togliere la gestione di questi giacimenti a Francia e Germania in modo da evitare contrasti tra i due stati. La seconda idea geniale che ebbe Schumann fu quella di affidare i giacimenti ad un soggetto terzo, ovvero un'organizzazione internazionale che non avesse interesse proprio nel ricavare profitto dalle miniere. Il soggetto terzo ha il compito di gestire e distribuire il carbone e l'acciaio tra gli stati membri e deve poter adottare delle decisioni vincolanti che gli stati devono accettare per forza. Schumann ipotizzò che i rapporti che dovevano essere creati tra gli stati avrebbero richiesto molto tempo, poiché avevano bisogno del superamento delle tradizioni e delle convinzioni radicate negli stati. Questa metodologia di sviluppo dei rapporti tra gli stati viene definita Funzionalismo Europeo e consiste nello sviluppo progressivo costituito da diverse tappe. Il 9 maggio 1950 è considerata una data importante perché è la festa dell'Unione Europea. L'idea di Schumann si è trasformata in un trattato che prende il nome di Trattato di Parigi ed è stato firmato nel 1951. Questo trattato diede origine alla CECA, Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio.
CECA
La CECA si deve occupare della gestione e del commercio di queste materie prime. Il trattato della CECA è a termine, prevede cioè una durata massima di 50 anni; nasce nel 1952 e muore nel 2002. I compiti della CECA sono poi stati assorbiti, dopo il 2002, dal trattato della CEE, Comunità Economica Europea e dal trattato dell'EURATOM, Comunità Europea dell'Energia Atomica. L'aspetto interessante del trattato della CECA è che prevede di dedicare l'attenzione ad un singolo argomento. Gli stati che fanno parte dell'organizzazione internazionale della CECA sono sei: Francia, Germania, Italia, Belgio, Lussemburgo e Paesi Bassi. La caratteristica di questi trattati è che sono considerati trattati aperti, cioè nel corso del tempo possono entrare a far parte dell'organizzazione altri paesi.
Organi CECA
Gli organi che componevano la CECA erano:
- Alta Autorità: organo che preserva e tutela gli interessi dell'organizzazione e composta da individui scelti dagli stati membri. Quando una persona diventa membro dell'Alta Autorità deve garantire assoluta indipendenza dallo stato di appartenenza o da interessi particolari. È un'istituzione a cui sono conferiti i poteri decisionali autonomi e che è capace di decidere in modo indipendente dal consenso unanime degli stati membri (organo collegiale di individui).
- Consiglio Speciale dei Ministri: organo che tutela gli interessi dei singoli stati componenti. Ogni stato elegge un rappresentante che tuteli gli interessi dello stato di appartenenza. Il Consiglio ha poteri essenzialmente di controllo (organo collegiale di stati).
- Assemblea Parlamentare Comune: organo di natura parlamentare, portatore degli interessi dei singoli individui degli stati membri.
- Corte di Giustizia: organo che sanziona gli eventuali trasgressori delle norme dell'organizzazione internazionale.
L'obiettivo di Schumann era proprio lo sviluppo economico, una maggiore solidarietà tra stati, benessere generale e unione dei popoli. La CECA è un'entità che utilizza a regola della maggioranza. Come organizzazione funziona molto bene perché le materie prime vengono distribuite allo stesso prezzo a tutti gli stati membri. Visti gli ottimi risultati ottenuti con la CECA, gli stati decidono nel 1952 di fare un passo successivo creando una Comunità Europea di Difesa. Nel momento della ratifica però gli stati si tirano indietro. Quest'idea non fu coronata con successo quindi la creazione di un'armata europea integrata, sottoposta a un comando unificato, non divenne mai concreta. Ad oggi non è ancora stato creato un esercito comune, ma vengono creati interventi comuni, dove ciascun partecipante porta la bandiera dello stato di appartenenza.
Conferenze intergovernative
Le conferenze intergovernative sono delle assemblee durante le quali gli stati discutono della possibilità di poter creare delle nuove organizzazioni internazionali. La CECA funzionava bene, ma aveva funzionalità ridotta ad un solo campo (carbone e acciaio). Si voleva creare un'organizzazione internazionale che si occupasse di altri aspetti dell'economia di uno stato, della gestione della libera circolazione di lavoratori, merci e capitali. Volevano immaginare un'organizzazione che gestisse anche l'energia nucleare e la sua distribuzione (perché deve essere condivisa per evitare che uno stato sia più potente degli altri). Nel corso della Conferenza di Messina dei ministri degli esteri della CECA, del 1955, vennero discusse le creazioni delle due organizzazioni: una della gestione delle libertà di circolazione di merci, lavoratori e capitali, e l'altra del commercio dell'energia nucleare.
Trattati di Roma
Entrambi i progetti furono approvati e sono stati firmati a Roma il 27 marzo del 1957 dai sei stati firmatari della CECA. Essi sono:
- Trattato istitutivo della Comunità Economica Europea (CEE)
- Trattato istitutivo della Comunità per l'Energia Atomica (CEEA o EURATOM)
Nel 1956 nasce la possibilità di creare un'organizzazione internazionale che gestisca l'energia nucleare, l'EURATOM. L'idea nasce perché il costo del petrolio era aumentato a causa della chiusura del Canale di Suez e si cercavano energie alternative. Sempre nel 1956 nasce l'idea di creare un'organizzazione internazionale che permetta la circolazione delle merci con il desiderio di creare un mercato, sia per le merci che per le persone, il tutto coordinato da un soggetto terzo. I due trattati sono stati ratificati dagli stessi stati della CECA (Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Belgio e Paesi Bassi) ed entrarono in vigore il 1º gennaio 1958. Sia la CEE che l'EURATOM presentano gli stessi organi. Nel 1965 si parla di fusione delle istituzioni, ovvero anziché avere diversi organi per ogni organizzazione internazionale, si pensa di avere solo quattro organi usati in comune da tutti gli stati. Questo accade perché gli stati sono esattamente gli stessi in tutte le organizzazioni internazionali. Dal 1965 in avanti avremo quattro organi comuni per le organizzazioni internazionali costituite dai medesimi stati.
Trattato di Roma del 1957
Il fatto importante è che il trattato istitutivo di Roma del 1957 della CEE è il nostro trattato di riferimento, esso è stato però modificato nel corso del tempo. Il trattato viene modificato perché la realtà di cui si occupa è in continua crescita e sviluppo, ma il trattato di base rimane quello di Roma del 1957. Il Trattato di Roma del 1957 ha istituito la Comunità Economica Europea, questa realtà si è poi modificata nel corso del tempo. Le modifiche ai trattati sono apportate attraverso altri trattati. Il trattato importante che ci interessa è quello sul funzionamento della comunità economica europea, con tutte le modifiche che vi sono state apportate. All'interno dei trattati era stato già espresso che in futuro avrebbero potuto subire delle modifiche proprio per aggiungere, di volta in volta, qualche novità. Ciò che studiamo oggi sono le ultime modifiche apportate alla procedura di revisione dei trattati che sono riconducibili al Trattato di Lisbona, ultimo entrato in vigore.
Articolo 48 del TUE - Procedura di revisione dei trattati
La procedura di revisione è disciplinata dall'Articolo 48 del Trattato sull'Unione Europea. L'Articolo 48, così modificato dal Trattato di Lisbona, prevede due differenti tipologie di revisione:
- Procedura ordinaria: le competenze dell'Unione Europea possono essere ampliate o ridotte.
- Procedura semplificata: le competenze dell'Unione Europea possono essere solamente ridotte.
Noi analizzeremo la procedura ordinaria di modifica di un trattato. Il primo comma dell'Articolo 48 dice che i trattati possono essere modificati conformemente ad una procedura di modifica ordinaria oppure possono essere modificati conformemente ad una procedura di modifica semplificata. La procedura ordinaria può essere richiesta dal governo di qualsiasi stato membro; il Parlamento Europeo o la Commissione Europea possono sottoporre al Consiglio progetti intesi a modificare i trattati. La richiesta di modifica di un trattato può avvenire da diversi soggetti portatori di interessi differenti, in particolare dai governi degli stati membri, dal Parlamento Europeo (soggetto che tutela l'interesse dei cittadini), Commissione Europea (soggetto che tutela l'interesse dell'organizzazione internazionale). Dalla prima riga comprendiamo già che tutti gli organi della nostra organizzazione internazionale possono modificare il Trattato sul Funzionamento della Comunità Europea. I soggetti abilitati alla richiesta di una modifica non sono stati scelti a caso, ma sono soggetti che tutelano quelle tre entità che sono il cuore pulsante della nostra organizzazione internazionale. La richiesta di modifica viene presentata al Consiglio, è quell'organo che tutela gli interessi degli stati e quindi è composto da un rappresentante di ogni stato membro.
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