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Appunti diritto del turismo

Riassunto delle lezioni del corso di diritto del turismo. Usato per svolgere l’esame con un ottimo risultato basato su appunti personali del publisher presi alle lezioni della prof. D'Urso dell’università degli Studi di Milano Bicocca - Unimib. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Diritto del turismo docente Prof. S. D'Urso

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ESTRATTO DOCUMENTO

DEPOSITO IN ALBERGO

DEPOSITO = art. 1766: è il contratto con il quale una parte riceve dall'altra una cosa mobile con

l'obbligo di custodirla e restituirla in natura.

• Noi consegniamo nelle mani degli albergatori i beni --> questo aspetto della consegna

non è così materialmente verificato

• è un contratto che nasce se, e solo se, si stipula un contratto di albergo

• in albergo si tratta di un deposito oneroso --> custodia verso corrispettivo: è la causa del

contratto, ovvero la funzione economica. Il corrispettivo non è automaticamente

individuabile, perchè concorre a formare il prezzo dell'alloggio.

Se il contratto di albergo è atipico, il contratto di deposito in albergo è tipico perché il legislatore

si è preoccupato di disciplinare all'interno del codice civile le cose che il cliente porta in albergo.

Il contratto di deposito è

• reale: oltre al consenso è necessario anche consegnare il bene

• oneroso: la sua onerosità è presumibile

Con il contratto di deposito in albergo, l’albergatore (depositario) ha responsabilità per il

deterioramento, la distruzione o la sottrazione delle cose portate in albergo dal cliente

(depositante). Non è contratto autonomo; il presupposto necessario per l’insorgere del deposito

in albergo è l’esistenza del contratto d’albergo.

Dall'Art 1783: cose portate in albergo = cose che una persona porta con sè --> due tipologie

1783 --> dice quando l'albergatore ha responsabilità nei confronti dei beni del cliente di tipo

limitato (tre casi --> l'albergatore risponderà dei danni o della sottrazione dei beni del cliente

fino ad un certo prezzo), ci sono altri tre casi in cui ha una responsabilità illimitata (albergatore

risponde dei danni del totale valore del bene).

RESPONSABILITÀ DELL’ALBERGATORE

• Responsabilità limitata (meno responsabilità, colpa meno grave) cose portate in

albergo: albergatore risarcirà in questi tre casi il valore del bene fino a 100 volte il

prezzo di una notte nella camera

1) per tutti i beni che il cliente lascia o in camera o in giro per l'albergo

2) quando noi consegniamo all'albergatore i beni e lui ce li custodisce per un periodo

limitatamente precedente o successivo alla permanenza

3) quando porto dei beni che l'albergatore non può tenere dentro l'albergo ma in una zona fuori

dove il controllo è inferiore (5000 euro ad esempio se la camera costa 50euro). Le automobili

invece se c'è un parcheggio dell'albergo stanno sotto ad un altro regolamento, così come gli

animali non sono contemplati.

• Responsabilità illimitata cose consegnate all'albergatore:

1) quando il cliente gli consegna i beni

2) quando le cose sono state distrutte o deteriorate dall'albergatore (se scoppia un incendio e

l'anti-incendio bagna tutte le cose del cliente)

3) quando si rifiuti di custodire un bene (la legittimità di rifiutarsi dipende dalla tipologia di

albergo: se vado in una pensioncina il rifiuto di un anello diamante è legittimo, se vado al Four

Season è un rifiuto illegittimo)

Il cliente deve:

• provare l’esistenza del rapporto alberghiero

• provare la consegna della cosa

• provare l’entità del danno subito

• in generale la prova è listata dalla piazzi di consegnare all’auto del deposito una ricevuta

che dia una descrizione dei beni.

In questo caso l’albergatore risponde nel pieno delle responsabilità (risarcimento totale) e il

risarcimento di compone del danno emergente e lucro cessante.

Danno emergente (es: mi rompono la macchina, il danno emergente è andare dal carrozziere e

chiedere il preventivo) + lucro cessante (se uso la macchina per lavoro e mi rompo le gambe, il

lucro cessante è che non posso più andare a lavoro perchè non posso guidare)

ESENZIONI DALLA RESPONSABILITÀ DELL’ALBERGATORE

Art 1785: cause di esonero della responsabilità (quali sono gli esimenti e i danni del tour

operator--> domanda d'esame)

A) danno dovuto al fatto del cliente (l'autore del danno è lo stesso cliente: deperimento del

bene lasciato al sole --> responsabilità del cliente --> l'albergatore deve dimostrare la

responsabilità esclusiva del cliente)

B) danno dovuto a forza maggiore (= evento che non è contrastabile da nessuno; o caso fortuito

= un evento completamente imprevedibile)

C) danno dovuto alla natura della cosa (vizi ignoti all'albergatore e ricollegabili a situazioni del

tutto estranee all'attività alberghiera).

LA DISCIPLINA: LIMITI

art. 1785: l'onere del cliente di denunciare senza ritardo il danno. La responsabilità

dell'albergatore non si estende agli autoveicoli e agli animali.

SANZIONE: è prevista la nullità per qualunque patto di limitazione o esclusione della

responsabilità dell'albergatore diverso da quelli previsti dalla legge.

OBBLIGHI A CARICO DELLE PARTI:

Depositario (albergatore):

• custodia della cosa

• restituzione della cosa su richiesta del cliente

• rispetto del segreto e della riservatezza alle cose depositate Obblighi

• avviso in caso di modifica della modalità di custodia accessori

• ogni adempimento che rientri negli obblighi di protezione

Depositante (cliente):

• non gravano obblighi particolari, ma è fondamentale che noi ci assicuriamo che il bene

ce lo abbiamo e che l'albergatore deve riconoscere l'esistenza e il valore del bene.

• Pagare il prezzo dell’albergo nel quale è incluso il presso del deposito.

LA PRENOTAZIONE

È un rapporto giuridico di natura preparatoria alla stipulazione di un successivo contratto:

prepara i contraenti a un successivo contratto (frequentemente albergo-trasporto-alloggio).

Svolge la funzione di fermare un affare per rimandando ad un momento successivo l’assetto

definitivo; è di regola diretta a fermare beni o servizi di scarsi valore intrinseco.

Nella terminologia corrente essa indica una serie di impegni preliminari. Il ruolo assume nel

traffico giuridico grande rilevanza in termini di volumi di numeri di prenotazioni giornaliere

effettuare.

Un contratto di prenotazione vero è un contratto in cui è solo l'albergatore che si occupa di

lasciar libera una stanza per poter stipulare un contratto definitivo. Il contratto di prenotazione

è gratuito. Dare l'acconto non è prenotazione: quando si ha una promessa di alloggio vs niente,

si può dire che si ha una prenotazione. Spesso nel diritto viene usata la parola "prenotazione" in

modo improprio (non si può prenotare un volo aereo).

La prenotazione ha come oggetto quasi sempre negozi di valore limitato.

• Caparra: somma di denaro che fa parte del prezzo totale. Funzione reversibile,

rappresenta il risarcimento. Esiste di due tipi: confirmatoria (corrispettivo dell'eventuale

inadempimento, se chi dà la caparra non adempie alla sua obbligazione, l'altra parte la

trattiene e l'inadempiente deve dare il doppio della caparra indietro e poi posso

chiedere gli ulteriori danni se ne ho) e penitenziale (da penitere=cambiare idea -->

corrispettivo del diritto di recesso, sciogliere il contratto unilateralmente; = denaro dato

dal soggetto che acquista la possibilità di recedere nel momento in cui stipula il

contratto)

• Acconto: somma di denaro che dò al momento della stipulazione del contratto, ma non

ha la funzione della caparra ma è solo un conto-prezzo, ci si tutela per eventuale

adempimento.

PRENOTAZIONE ALBERGHIERA:

• contratto atipico

• è consensuale (si forma col consenso)

• unilaterale (obbligazione a carico di una sola parte cioè l’albergatore)

• essenzialmente gratuito (in presenza di un prezzo non è più prenotazione, cioè quando

una delle parti trasforma un altro tipo di contratto)

• forma libera

• preparatorio

• contiene di regola un TERMINE ESSENZIALE

Un esercizio alberghiero di obbliga a tenere a disposizione di un viaggiatore prenotato un

alloggi, alla condizione di cui alle modalità dell’esecutivo stesso. Con il contratto di prenotazione

il cliente acquista il diritto alla prestazione dell’albergatore, cioè il diritto di stipulare il contratto

definitivo di alloggio: questo contratto di inquadra nell’ambito dei rapporti giuridici preparatori.

Perchè l'albergo accetta delle prenotazioni? La risposta è nel mercato; perchè è una variabile

dipendente dal valore del mercato --> il rischio dell'invenduto ha un incidenza superiore rispetto

al rischio di avere prenotazioni non vendute

OBBLIGAZIONI DELL'ALBERGATORE: deve stipulare il contratto di alloggio, deve preparare la

camera per la data stabilita, si sostanziale in un comportamento passivo (astenersi per altre

prenotazioni di quella camera) è attivo.

OBBLIGAZIONI DEL VIAGGIATORE: il viaggiatore con la prenotazione alberghiera non assume

alcuna obbligazione se non si di dare notizia all’albergatore dell’impossibilità di usufruire del

servizio prenotato. Il viaggiatore non risponde mai dell’adempimento della prenotazione, se non

per dolo o colpa grave:

• colpa grave stipulazione di più contratti di prenotazione alberghiera per lo stesso

periodo (chi prenota in due alberghi diversi e poi decide in quale andare).

• Dolo stipulazione di un contratto di prenotazione alberghiera senza alcun intento ad

obbligarsi (intenzionale volontà di causare un danno all’altra parte).

INADEMPIMENTO DELL'ALBERGATORE: l’esercizio alberghiero risponde ai danni; la sanzione è:

• sia in forma specifica (l’albergatore che non è in grado di onorare la prestazione deve

attivarsi per trovare struttura alternativa equivalente)

• sia in natura patrimoniale (in ogni caso risponde del danno ulteriore che è soggetto agli

ordinari mezzi di prova —> denaro)

EVENTUALI ALTERNATIVE ALLA PRENOTAZIONE:

- diretta stipulazione del definitivo (con caparra, con acconto e con pagamento INTEGRALE del

prezzo)

- contratto preliminare: TERMINE NECESSARIO; è un contratto attraverso il quale due parti si

obbligano a stipulare un contratto definitivo a una data successiva --> ha una forma per

relazione, garantisce alla parte adempiente che il contratto definitivo nascerà, anche contro la

volontà dell'altra parte. Il preliminare deve contenere tutte le informazioni per il contratto

definitivo (se uno dice che l’altro è inadempiente va dal giudice e dice che non vuole fare il

contratto definitivo -->

Le condizioni per le quali non si stipula subito il definitivo: non ho disponibilità immediata di

denaro o disponibilità del bene immediata.

- proposta (atto unilaterale recettizio) irrevocabile: non si può cambiare. C'è la possibilità che

una delle parti faccia una proposta e lasci la libera adesione dell'altro. La controparte è incerta e

può decidere --> uno da solo fa la proposta

- patto d'opzione: non è un atto unilaterale , ma un contratto attraverso il quale un soggetto

rimane vincolato alla propria proposta per un certo periodo di tempo nei confronti di un altro

soggetto mentre l’altro si riserva la facoltà di accettarla o meno --> due si mettono d’accordo

--> proposta o patto d'opzione: il risultato non cambia, ottengo sempre la rappresentanza

(cambiano solo gli strumenti)

TRASPORTO

il contratto di trasporto disciplina uno dei principali servizi offerti nel contratto di viaggio. Trova

la sua disciplina generale nel codice civile (dall'art. 1678 al 1702).

Il contratto di trasporto modifica la sua disciplina in funzione del mezzo utilizzato.

Il trasporto si divide in due tipologie: di persone e di cose. Noi ci occupiamo del trasporto delle

persone e delle cose che portano con sè (beni e bagagli).

Contratto di trasporto = con il contratto di trasporto il vettore si obbliga verso corrispettivo a

trasferire persone o cose da un luogo a un altro. Questa definizione non esclude ne caso in cui ci

sia il trasporto circolare (quando si ritorna al posto della partenza). È un contratto che si

presume oneroso, ma può essere anche gratuito (il trasporto gratuito e quello amichevole

hanno la differenza che il primo è interessato).

La causa è il trasferimento persone o cose da un luogo a un altro.

Il contenuto della prestazione: è il trasferimento con le attività necessarie per attuarlo. La

prestazione si trasferire può essere da un luogo ad un altro determinando il luogo di partenza,

arrivo e l’itinerario (per un certo periodo di tempo). Il trasferimento da un luogo ad un altro

implica il concetto di uno spostamento fisico e materiale nello spazio.

Obbligazione di risultato: il vettore assume il rischio della difficoltà del trasferimento —>

prestazione invisibile.

Modalità del trasporto: il vettore può effettuare il trasporto con mezzi propri o con mezzi altrui.

Il trasporto può avvenire nell'ambito dell'esercizio di un'impresa ma questo non è essenziale. il

vettore può eseguire direttamente e personalmente l'attività materiale del trasferimento, ma

anche affidare a terzi il trasporto.

Il vettore può essere:

• privato: a livello individuale e con organizzazione propria

• pubblico (di enti pubblici, non c'è concorrenza) con imprenditore (art 2195 cc) e con

organizzazione altrui

Il creditore della prestazione è il passeggero che dovrà sempre a titolo oneroso pagare il

corrispettivo.

Il codice civile non disciplina la modalità di esecuzione del trasporto, ma dice le responsabilità/i

doveri delle due parti.

Caratteristiche del contratto di trasporto:

- è consensuale (nasce quando c'è accordo tra le parti)

- commutativo

- a titolo oneroso

- bilaterale

- ad effetti obbligatori (dal consenso nasce una obbligazione cioè trasferire e pagare)

- è di durata (non è ad esecuzione istantanea)

Quando nasce il contratto di trasporto? quando il proponente ha la conoscenza

dell'accettazione da parte dell'accettante e si esaurisce al momento dell’abbandono del mezzo o

meglio quando viene meno ogni relazione materiale fra viaggiatore e mezzo.

Però, il contratto di trasporto è un po' problematico perchè ha forma libera (non deve essere

scritta) e di solito è accompagnato da un titolo, un biglietto. In assenza di un titolo il rapporto tra

viaggiatore e vettore ha nascita quando un soggetto prende posto sul veicolo e si esaurisce

quando egli perde ogni contatto del veicolo.

Se io chiamo un taxi e poi non salgo --> si tratta di prenotazione

Funzione del biglietto: è un titolo, è quella di identificare nel possessore il creditore della

prestazione art.2002. può essere nominativo (posso usarlo solo io) o al portatore (se ce lo

rubano non possiamo fare nulla). È quindi un documento di legittimazione che serve ad

individuare l'avente diritto alla prestazione oltre a valore come mezzo di prova del contratto.

Non è un elemento essenziale del contratto ma è un documento nel quale vengono annotati gli

estremi del trasporto.

Obblighi del vettore: trasferire persona da un luogo all'altro o trasferire per un certo tempo. Un

altro obbligo è quello di vigilanza e protezione, devo portare il viaggiatore sano e incolume e lui

deve sottostare alle indicazioni di sicurezza che gli dò. Un obbligo di adempiere quelle

obbligazioni secondarie assunte accessoriamente alla conclusione del contratto: manutenzioni e

controlli periodici.

Cos'è il bagaglio? trasporto del bagaglio è una prestazione accessoria al trasporto. Art 1681.

Oggetti di natura personale che il passeggero porta con sé. Può essere:

• Bagaglio a mano: il viaggiatore conserva la custodia e la detenzione

• Consegnato: autonomo contratto di trasporto di cose, collegato al trasporto di persona

Se il contratto è oneroso il passeggero deve pagare il corrispettivo e deve proteggersi da solo da

quelle cause esterne che gli possono procurare un danno (se c'è scritto di non aprire il finestrino

non lo devo aprire) --> cooperare per mantenersi nelle condizioni previste dal contratto, dalle

leggi e dai regolamenti che disciplinano il servizio, per evitare di subire un danno.

Responsabilità del vettore:

- ritardo ed inadempimento

- sinistri durante il trasporto

- perdita o avaria delle cose che il cliente porta con sè

Il vettore risponde dei sinistri che colpiscono il cliente durante il viaggio se non prova di aver

adottato tutte le misure contro il danno.

Il viaggiatore che ha subito un danno: deve provare di aver concluso un valido contratto di

trasporto, di essere stato colpito da un sinistro durante il trasporto. E quindi il nesso di causalità

è interrotto. (Sinistro= è ogni evento dannoso che colpisce la persona o i beni del viaggiatore

causa sono un danno)

Il vettore per liberarsi dalla responsabilità deve provare che il sinistro è stato determinato dallo

stesso danneggiato, dal fatto terzo o dal caso fortuito e forza maggiore.

Il viaggiatore durante il viaggio DEVE cooperare. Il vettore risponde della perdita e delle cose che

il viaggiatore porta con se: bagaglio a mano.

Sono NULLE le clausole di limitazione della responsabilità del vettore per i sinistri che colpiscono

iil passeggero sono nulle.

Le norme che regolano vettori e passeggeri sono per la maggior parte internazionali. Ci sono

però anche delle norme europee.

Tutte le norme dell’art 1681 comma 3, si osservano anche nei contratti di

• trasporto gratuito: contratto sottostante un interesse da parte del trasportatore e si

applica la disciplina del 1681 cc

• trasporto amichevole: non previsto nel cc, non è un contratto ed è puro spirito di

libertà.

Art 2954 cc: il conducente di un veicolo è obbligato a risarcire il danno prodotto a persone della

circolazione del veicolo, se non priva di aver fatto tutto il possibile per evitarlo.

CONTRATTO DI VIAGGIO

La prima norma in Italia che ha disciplinato il contratto di viaggio: la ccv (oggi abrogata dal

codice del turismo del 2011). La ccv firmata a Bruxelles nel 1970 e ratificata in Italia solo nel

1977 ed entrata in vigore nel 1979. Obiettivi: tutela turista e uniformazione della regolazione

giuridica di alcuni aspetti delle attività delle adv e dei to.

Nasce come norma validissima, ma il problema: insuccesso perchè non è stata sottoscritta

all'inizio da un numero di paesi tale per avere un successo legislativo (Cina Popolare, Argentina,

Italia, Belgio e poche altre nazioni --> nazioni non particolarmente impo all'epoca).

Direttiva 90/314/CEE --> entra in vigore in Italia nel 1995 con il d.lgs 111

Da qui in poi: ci devono essere due dei tre elementi

--> la ccv non è una norma europea ma una convenzione internazionale!

Nel 2011 la ccv fu abrogata perché entrò in vigore il codice del turismo. Nel 1990 l’Europa fa la

direttiva verso il turismo e la tutela del turista.

CONTRATTO DI ORGANIZZAZIONE (TO)

Causa: finalità turistica vs prezzo

Art 1 ccv: un soggetto definito organizzatore si obbliga nei confronti del viaggiatore a fornire un

insieme di prestazioni comprensive di trasporto, soggiorno ed altri servizi che egli stesso

organizza e combina fra di loro, verso il corrispettivo in un prezzo FORFETTARIO (prezzo unico,

tutto compreso).

CONTRATTO DI INTERPRETAZIONE (ADV)

Art 1 ccv: un soggetto definito intermediario si impegna a procurare al cliente un viaggio tutto

compreso organizzato da altri.

Da ciò dipende la responsabilità dei soggetti per tutelare il consumatore.

Oggi il decreto 111/95 dice che i servizi eventuali non possono essere accessori. Definisce i

pacchetti turistici tutto compreso quelli che hanno i viaggi, le vacanze ed i circuiti "tutto

compreso" e che siano il risultato della combinazione di almeno due degli elementi indicati e

cioè il trasporto, l'alloggio e servizi turistici non meramente accessori all'alloggio ed al trasporto,

qualora vengano venduti e offerti in vendita ad un prezzo forfettario e per la durata di almeno

24 ore. (Definizione attuale Codice del turismo, art 34)

L'UE si è posta la questione se il noleggio auto sia o meno un servizio accessorio rispetto al

contratto di servizio di trasporto? Non è accessorio.

Le norme del decreto 111 sono state inserite nel codice del consumo e poi modificate e inserite

nel codice del turismo. Il codice del turismo (art 34) ci dice che i pacchetti turistici hanno ad

oggetto i viaggi, le vacanze, i circuiti tutto compreso, le crociere turistiche, risultanti dalla

combinazione, da chiunque ed in qualunque modo realizzata, due degli elementi di seguito

indicati, venduti od offerti in vendita ad un prezzo forfettario (trasporto, alloggio, servizi turistici

non accessori al trasporto e all'alloggio, art 38)

Qual è il contratto che regola rapporto tra cliente e adv? contratto di mandato.

Qual è il contratto che regola rapporto tra to e adv? contratto di mandato.

LA DIFFERENZA DEFINITORIA D.LGS 111/95 RISPETTO ALLA CCV E DEL CODICE DEL TURISMO

RISPETTO AL DECRETO: con la definizione del decreto, essendo sufficienti almeno due degli

elementi, è chiaro che il TRASPORTO non è piú un servizio necessario alla configurazione del

pacchetto.

Vendite a distanza: quando acquistiamo fuori abbassiamo le nostra difese

NATURA GIURIDICA DEI DUE CONTRATTI

- contratto di intermediazione: natura di contratto di mandato. Si tratta di un mandato conferito

dal cliente al singolo agente di viaggio e dal to all'agente. Regola il rapporto tra cliente e ADV;

applica le norme del mandato.

- contratto di viaggio: rientra nella categoria della locatio operis e presenta molte analogie con

l'appalto (contratto di appalto: prestazione di risultato)

Dal 95 in poi la tutela del consumatore è maggiore, perché maggiore è l’ambito di applicazione,

maggiori sono i casi a cui applico questa norma (rispetto alla CCV).

Un pacchetto turistico è tale anche quando è venduto da un non professionista, anche i

pacchetti online

I soggetti del contratto di viaggio normalmente sono tre:

1. TO, cioè l'organizzatore, colui che realizza la combinazione degli elementi del package e si

obbliga a proprio nome a procurare al turista i pacchetti turistici, verso corrispettivo di un

prezzo. Art 33a codice del turismo

2. Intermediario, colui che anche se non professionalmente e senza scopo di lucro vende o si

obbliga a vendere pacchetti realizzati da un organizzatore o singoli servizi turistici disgregati. Art

33b codice del turismo

3. Turista: chiunque acquisti un pacchetto o sia cessionario di esso o qualunque persona anche

da nominare purché soddisfi tutte le condizioni richieste per la fruizione del servizio. Art 33

codice del turismo

Cessionario: chi gode del pacchetto ceduto per la fruizione del servizio

IL CONTRATTO E GLI OBBLIGHI DI INFORMAZIONE

Si è arrivati a dire che la forma del contratto è scritta e non è né per la sostanza ne per la prova

ma è PER L'INFORMAZIONE, ovvero rendere consapevoli i clienti di tutte le informazioni

riguardanti il viaggio. --> forma ai fini della tutela del consumatore

Il contratto di viaggio ha come scopo la tutela del consumatore: forma a scopo informativo.

L’art 36 del codice del turismo contiene tutte le informazioni inserite nel contratto di viaggio.

Il decreto 111 non ha abrogato la CCV perché le norme non erano le stesse; prima del codice del

turismo erano valide la CCV è il codice del consumo.

C'è un ampliamento di un numero di informazioni richieste all'interno del contratto, perchè il

turista è più indifeso di altri tipi di consumatori. Ecco perchè tutta questa attenzione alla sua

tutela: scelta prima di partire dove sta andando e cosa ha acquistato.

Nella nuova direttiva la questione della caparra, insieme ad altre, è un po' modificata.

Tra le norme a favore del consumatore ci sono quelle che riguardano le clausole vessatorie. le

clausole che un tempo erano disciplinate solo nel codice civile e che poi sono state trasferite nel

cod del consumo: sono le CLAUSOLE VESSATORIE --> si crea uno squilibrio contrattuale tra le

due parti. Cercano di sopraffare il consumatore Queste clausole sono nate con i contratti di

adesione, quelli delle udienze dove c'è un grande numero di contraenti imprese che si

relazionano con i consumatori --> margine di trattativa: zero.

Alcune clausole non sono valide, altre solo se sono state sottoscritte ad una ad una.

L’ obbligo di formazione comprende anche la promozione del pacchetto. Qualsiasi difformità e

causa di responsabilità contrattuale tra quanto pubblicizzato e quanto prestato (scritto nel

contratto).

Per la protezione dell’interesse legittimo o collettivo bisogna rivolgersi all’autorità garante della

concorrenza del mercato, ne è un esempio il messaggio ingannevole pubblicitario.

PROMOZIONE PUBBLICITARIA DEL PACCHETTO

Pubblicità = messaggio che può essere veicolati in diversi canali, con lo scopo di promuovere la

vendita di prodotti e servizi. Il veicolo pubblicitario principale è il catalogo. Oggi si è affiancato

anche internet. Tutte le informazioni devono essere veritiere principio della contrattualizzazione

delle info pubblicitarie.

Pubblicità ingannevole (esempio: contratti dei telefoni che ti danno un costo ma in realtà paghi

1 euro in più) VS dolus bonus (esempio: pubblicità che dice che il detersivo rende i vestiti più

bianchi di tutti gli altri).

Se il catalogo pubblicitario (o il web) del pacchetto contiene delle info false o ingannevoli, ciò ci

permette di chiedere dei danni al giudice ordinario per inadempimento contrattuale -->

CONTRATTUALIZZAZIONE DELLE INFORMAZIONI PUBBLICITARIE

Comma 2: info contenute nell'opuscolo vincolano l'organizzatore e l'intermediario in relazione

alle rispettive responsabilità, a meno che le modifiche delle condizioni ivi indicate non siano

comunicate per iscritto al turista prima della stipulazione del contratto o dai contraenti... -->

deve contenere tutte le info riguardanti al viaggio perchè esse sono la prima forma di tutela del

consumatore

- Autorità garante: se la pubblicità è ingannevole vado da questa per interromperla oppure vado

dal giudice a chiedere danno per inadempimento contrattuale (guardo sopra).

L’articolo 38 del codice del turismo prevede una serie di indicare di indicazioni obbligatorie che

devono essere contenute nell’opuscolo le formativo comma 2 e 3.

LA CESSIONE DEL CONTRATTO

In base all'articolo 39 del codice: se abbiamo acquistato un pacchetto con caparra, ma non

riusciamo più partire (per casi quali attentati, riunione di lavoro ecc) posso cedere il contratto,

cioè cedere il mio pacchetto ad un altro ma a due condizioni:

1. il terzo (la persona cessionaria) deve soddisfare le condizioni per la fruizione del servizio

2. questa comunicazione scritta venga fatta non oltre 4 giorni dalla partenza (perchè il to deve

svolgere molte attività burocratiche per cambiare la persona che lo utilizza)

Risarcimento può essere contrattuale o extra-contrattuale.

Il recesso è lo scioglimento unilaterale del contratto (per volontà di un solo soggetto), lo si può

fare solo in tre casi: nei rapporti di durata, esempio contratti con fornitori di utenze come Enel,

Telecom ecc., o per volontà delle parti.

CONTRATTO DI VIAGGIO

Modifiche del contratto: prezzo.

Il to è un imprenditore e sopporta molti rischi, mentre il consumatore è soggetto contraente

debole e quindi è tutelato, ma esistono anche regole a tutela del to: può modificare il prezzo del

suo opuscolo quando devono essere fatte modifiche di fronte a fattori a lui estranei(costo

trasporti, tasse, diritti, carburante). Se l'aumento del prezzo rimane sotto dell'8% è subito dal

viaggiatore, se è superiore il viaggiatore potrà recedere dal contratto (sciogliere unilateralmente

il contratto). Il prezzo non può essere aumentato nei 20 giorni che precedono la partenza.

Condizioni prima della partenza:

Può succedere che l'organizzatore sia obbligato a dover modificare alcuni elementi del contratto

(ad es chiude l'albergo..). Allora deve dare immediato avviso in forma scritta al viaggiatore

(perchè tutte le info per il viaggiatore devono essere scritte perchè il contratto di viaggio è una

forma scritta per l'informazione). Il viaggiatore ha due giorni per decidere: o accetta o recede

dal contratto senza obbligo di versamento penale. Se il viaggiatore dimostra che a causa della

non partenza subisce un danno può richiedere un risarcimento danno.

Modifiche dopo la partenza: è più difficile. L'insoddisfazione del viaggiatore è l'ipotesi

prevalente. Il to immediatamente si attiva per trovare una soluzione. Se si tratta di un servizio

unico ed irripetibile e non si può trovare altra soluzione il to rimborsa il cliente. Il turista può

chiedere risarcimento del danno (rimborso, farmi ritornare a casa e risarcire il danno --> il

risarcimento non bisogna andare in giudizio, ma chiederlo al to, il quale glielo dovrebbe dare

subito).

Recesso dal contratto del consumatore e l'impossibilità sopravvenuta:

In caso di rinuncia volontaria del viaggio da parte del consumatore: se è determinata da FORZA

MAGGIORE, impedimenti di carattere oggettivo, di una tale violenza che nessuno lo può

contrastare (consiglio Farnesina), non deve essere corrisposta un'indennità per il recesso. Se è

determinata da MOTIVI PERSONALI non si può recedere unilateralmente dal contratto.

Annullamento del viaggio da parte del TO: il to si attiva subito e annulla il viaggio di fronte a

eventi estranei al suo operato e prova a organizzare un altro pacchetto di qualità equivalente o

superiore. Il risarcimento non c'è perchè non è colpa del to. Se nel contratto scrtto c'è scritto

che se non viene raggiunto il numero minimo di partecipanti il viaggio è annullato, il to può

annullarlo in questo caso entro i 20 giorni prima del viaggio. Se invece non è scritto non può

annullarlo. Anche in questo caso propone una alternativa per il viaggio.

Responsabilità: noi siamo responsabili di ciò che facciamo. Il to cosa fa? Organizza e vende un

pacchetto, lavoro assimilato a quello dell'appaltatore.

Tutto è di responsabilità del TO. Egli di conseguenza chiederà il danno al servitore del servizio.

L'agenzia di viaggi: vende pacchetti di viaggi. Quindi le responsabilità saranno: informazioni, fare

bene il contratto di vendita e di fare una analisi dei suoi venditori.

Esimenti= quando il to non è responsabile: caso fortuito (non può essere previsto), forza

maggiore o fatto del terzo.

DANNO DA VACANZA ROVINATA

Art 47 codice del turismo, 3 punti fondamentali: scarsa importanza, tempo di vacanza e

occasione perduta: il turista può richiedere un risarcimento del danno correlato al tempo di

vacanza inutilmente trascorso ed all’ irripetibilità dell’occasione perduta. È tra i danni di natura

morale, non patrimoniale. Corrisponde al danno subito dal turista per non aver potuto godere

della vacanza come momento di svago e di riposo. Ad esempio i danni di viaggi di nozze.

Nell’ art 2059 del codice civile dice che il danno morale si può risarcire se e solo se c'è una legge

che parla di questo danno oppure se c'è un illecito di natura penale. (tutt’ora valido)

Il codice del turismo è del 2011 quindi per molti anni ci sono stati problemi.

Prima del 2002 il danno del vacanza rovinata è stato riconosciuto in base a:

- art 13 della CCV (riconosceva il danno morale oltre che patrimoniale)

- nella nostra costituzione ci sono principi tra cui il diritto alle ferie (diritto costituzionalmente

protetto)

CONTRATTO DI VIAGGIO ONLINE

Il contratto di viaggio online è concesso perché non si vede prodotto. Vi sono problemi di due

ordini di grandezza, uno si ritrova parlando di pubblicità: animo di comprare (si viene

manipolati). Il contratto di viaggio online è disciplinato dal decreto legislativo 79/2011 dal codice

del turismo e dal decreto legislativo 6 settembre 2015 del codice del consumo.

Vi sono quattro principi fondamentali:

• Libertà: tutti beni e/o servizi possono essere oggetto di e-commerce

• Non discriminazione: che apre un negozio on-line non deve essere sottoposto a una

disciplina più restrittiva di chi apre un negozio fisico

• Principio del paese di origine: nell’e-commerce la vendita regolata dallo Stato

• Tutela del consumatore

DIRITTO DI RECESSO DEI CONTRATTI IN RETE

Art 32 codice del turismo:

• Negoziati fuori dei locali commerciali: a domicilio, in occasione di ferie, mostre,

esibizioni ecc.

• A distanza: telefono, fax, e-mail, Internet

Questo articolo richiama il codice del consumo: al consumo è concesso di esercitare il recesso di

pentimento entro 14 giorni lavorativi dal giorno della conclusione del contratto. Il cliente invia

una comunicazione, una raccomandata.

L’articolo 59 del codice del consumo tratta delle esclusioni:

• Contratti di servizi dopo la completa prestazione del servizio

• La fornitura di alloggi per fini non residenziali, i servizi riguardanti il tempo libero

OVERBOOKING

Regolamento (CE) n°261/2004: norma comunitaria che istituisce regole comuni in materia di

compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo e

di ritardo prolungato.

Nel 1991, infatti, la CE emana un regolamento sull’overbooking (regolamento 295/91), a tutela

del consumatore; viene modificato e abrogato nel 2004 con l’emissione del regolamento 261

(tuttora in vigore), che tutela appunto il consumatore nei tre casi sopracitati:

Negato imbarco, come conseguenza dell’overbooking– Art. 4

Cancellazione del volo – Art. 5

Ritardo prolungato – Art. 6

Tutte cause che obbligano il passeggero a permanere in aeroporto più del previsto.

Definizione overbooking aereo: è l’ intenzionale accettazione da parte del vettore aereo di un

numero di prenotazioni consapevolmente superiore al numero di posti realmente disponibili su

un aereo. L’overbooking è una prassi lecita ed accettata.

Il problema sorge in America, negli anni ’50, quando vi era un crescente numero di passeggeri

con prenotazione confermata, che non si presentavano, cancellavano o cambiavano la loro

prenotazione, che effettuavano molteplici prenotazioni su voli diversi, senza cancellare il volo

che non intendevano prendere. Ciò ovviamente comportava seri danni economici alla

compagnia aerea. Il posto vuoto costituisce infatti per la compagnia aerea il sostenimento di

costi inutili (se il passeggero non si presenta il vettore parte comunque, paga comunque la

benzina e il personale, etc…) e se questo diventa un fenomeno diffuso la compagnia aerea può

passare seri problemi.

Quindi, per garantire ai passeggeri la massima elasticità nell’uso di trasporto aereo, i vettori

aerei hanno adottato l’utilizzo di curve statistiche, delle eventuali prenotazioni “in più”, in grado

di prevedere le percentuali di abbattimento (le persone che non si presentano).

Ciò che è previsto in questi tre casi è:

Art.7: Diritto a compensazione pecuniaria (risarcimento)

Art.8: Diritto a rimborso o all'imbarco su un volo alternativo

Art.9: Diritto ad assistenza

ATTENZIONE! Nel risarcimento quindi NON è compresa l’assistenza (errore molto comune), è

una voce a parte. (COMPENSAZIONE = risarcimento del danno!)

SOGGETTI BENEFICIARI

Passeggeri dei voli di linea

Passeggeri dei voli non di linea ma facenti parte di pacchetti “tutto compreso”

Passeggeri di voli in partenza da un aeroporto sito in uno Stato membro

Passeggeri di voli in partenza da uno Stato terzo che ha come destinazione un aeroporto di uno

Stato membro

Passeggeri “frequent flyer” o fruenti di altri programmi commerciali

CHI È ESENTATO DALL’AVERE QUESTI DIRITTI?

Passeggeri che viaggiano gratuitamente o a tariffa ridotta non accessibile al pubblico (hostess)

Passeggeri in partenza da uno Stato terzo con destinazione un aeroporto di uno Stato membro

che hanno già ricevuto benefici o una compensazione pecuniaria nel Paese terzo

CONDIZIONI GENERALI DI APPLICAZIONE

Per avere diritto a beneficiare di quanto scritto negli art. 7-9:

1. si deve essere in possesso di una prenotazione confermata sul volo in questione

2. si deve arrivare al check-in:

• secondo le modalità e l’orario indicati per iscritto dal vettore aereo, operatore turistico

o agente di viaggi;

• entro 45 minuti dall’orario di partenza, in assenza di comunicazione dell’orario di

accettazione.

NEGATO IMBARCO (OVERBOOKING) – ART.4

1. Qualora possa ragionevolmente prevedere di dover negare l'imbarco su un volo, il vettore

aereo operativo fa in primo luogo appello ai volontari disposti a rinunciare alla prenotazione in

cambio di benefici da concordare tra il passeggero interessato e il vettore aereo operativo.

2. Qualora il numero dei volontari non sia sufficiente per consentire l'imbarco dei restanti

passeggeri titolari di prenotazioni, il vettore aereo operativo può negare l'imbarco a passeggeri

non consenzienti. (passeggeri a cui non è consentito salire sull’aereo, in quanto “chi prima arriva

meglio alloggia”, se arrivi e l’aereo è già pieno, e non ci sono volontari, sei costretto a rimanere

in aeroporto!)

Cosa spetta ai viaggiatori consenzienti in caso di overbooking?

Secondo l’art. 4, i volontari beneficiano di un'assistenza a norma dell'articolo 8.

L’art. 8 afferma che al passeggero consenziente, in caso di overbooking, spetta la scelta tra:

1. Rimborso entro 7 giorni del prezzo pieno del biglietto, allo stesso prezzo al quale è stato

acquistato

2. Volo di ritorno verso il punto di partenza iniziale, non appena possibile;

3. L'imbarco su un volo alternativo verso la destinazione finale, in una data successiva a

gradimento del passeggero.

Cosa spetta ai viaggiatori non consenzienti in caso di overbooking?

Secondo l’art. 4, in caso di negato imbarco a passeggeri non consenzienti, essi hanno diritto a

quanto scritto negli articoli

art. 7

art. 8

art. 9

Art. 7: compensazione pecuniaria (risarcimento)

A chi rimane a terra non volontariamente spettano:

a) 250€ per tutte le tratte aeree ≤ a 1500 km;

b) 400€ per tutte le tratte aeree intracomunitarie > a 1500 km e per tutte le altre tratte

comprese tra 1500 e 3500 km;

c) 600€ per le tratte aeree che non rientrano nei punti a) o b).

Art. 8: rimborso o imbarco su volo alternativo

Se ai passeggeri è offerto di raggiungere la loro destinazione finale imbarcandosi su un volo

alternativo il cui orario di arrivo non supera:

1) di due ore, per tutte le tratte aeree ≤ a 1500 km;

2) di tre ore, per tutte le tratte aeree intracomunitarie > a 1500 km e per tutte le altre tratte

aeree comprese fra 1500 e 3500 km;

3) di quattro ore, per tutte le tratte aeree che non rientrano nei casi di cui alle lettere a) o b)

l'orario di arrivo previsto del volo originariamente prenotato, la compensazione pecuniaria è

ridotta al 50%.

Art. 9: assistenza

il passeggero ha diritto a titolo gratuito:

a pasti e bevande in congrua relazione alla durata dell'attesa;

alla sistemazione in albergo:

al trasporto tra l'aeroporto e il luogo di sistemazione

ad effettuare a titolo gratuito due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o posta

elettronica.

CANCELLAZIONE DEL VOLO – ART.5

Per cancellazione del volo si intende la mancata effettuazione di un volo originariamente

previsto e sul quale sia stato prenotato almeno un posto.

In caso di cancellazione si applicano gli art. 8 e 9, ossia il passeggero ha diritto al rimborso o

all’imbarco su volo alternativo e all’assistenza da parte del vettore;

Si applica anche l’art. 7 (compensazione pecuniaria), TRANNE QUANDO:

1. la cancellazione del volo avviene almeno due settimane prima dell'orario di partenza previsto;

2. la comunicazione della cancellazione del volo avviene nel periodo compreso tra due

settimane e sette giorni prima dell'orario di partenza previsto e il vettore offre ai passeggeri la

possibilità di imbarco su un volo alternativo che parte con max 2h di anticipo rispetto all'orario

di partenza previsto e arriva a destinazione non più di 4h dopo l'orario d'arrivo previsto;

3. la comunicazione della cancellazione del volo avviene meno di sette giorni prima dell'orario di

partenza previsto e il vettore offre ai passeggeri la possibilità di imbarco su un volo alternativo

che parte con max 1h di anticipo rispetto all'orario di partenza previsto e arriva a destinazione

non più di 2h dopo l'orario d'arrivo previsto;

4. il vettore dimostra che la cancellazione è dovuta a circostanze eccezionali e non evitabili.

RITARDO – ART.6

Il volo è ritardato quando passano, rispetto all’orario di partenza previsto:

a) due o più ore per tutte le tratte aeree ≤ a 1500 km;

b) tre o più ore per tutte le tratte aeree intracomunitarie > a 1500 km e per tutte le altre tratte

comprese tra 1500 e 3500 km;

c) quattro o più ore per le tratte aeree che non rientrano nei punti a) o b).

In questi casi, il vettore aereo operativo applica

• Art.9, diritto ad assistenza

pasti e bevande in congrua relazione alla durata dell'attesa (par.1)

effettuazione a titolo gratuito di due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o posta

elettronica (par.2).

• Art.7, compensazione pecuniaria (risarcimento)

Se il volo arriva a destinazione con un ritardo di 3 o più ore, salvo che la compagnia aerea non

dimostri che il ritardo prolungato è dovuto a circostanze eccezionali che non si sarebbero potute

evitare anche se fossero state adottate tutte le misure del caso.

• Art 8, rimborso o volo alternativo

Se il volo arriva a destinazione con un ritardo di 5 o più ore.

In sostanza quindi:

1h di ritardo: niente

2h di ritardo: assistenza

3h di ritardo: compensazione pecuniaria + assistenza

5h di ritardo: compensazione pecuniaria + rimborso/volo alternativo + assistenza

Ulteriori articoli

Articolo 10: “sistemazione in classe superiore o inferiore“

Articolo 11: “persone con mobilità ridotta o con esigenze particolari“

Articolo 16: “violazione“

Articolo 14: “obbligo di informare passeggeri in merito ai loro diritti”

SPORT INVERNALI: Sviluppo e problematiche

Legge 24 dicembre 2003 numero 363 detta delle norme in materia di sport invernali. Suo

obiettivo è quello di regolamentare la gestione delle aree sciabili attrezzate e statuizione delle

norme di comportamento degli utenti delle aree sciabili --> secondo i criteri della sicurezza e

dello sviluppo sostenibile (tutela ambiente)

Quando compro lo ski pass concludo un contratto.

Le complicazioni nascono dal fatto che c'è altissimo livello di collaborazione con gli utenti.

Le aree sciabili attrezzate:

• sono le superfici innevate, anche artificialmente, aperte al pubblico e comprendenti

piste, impianti di risalita e di innevamento, riservate alla pratica degli sport

Soggetti: gestori piste, utenti e operatori

Obblighi dei gestori: devono assicurare l'incolumità e la sicurezza degli sciatori; mantengono le

aree sciabili, curando che abbiano i requisiti di sicurezza e che siano munite della segnaletica

prescritta, chiudere le piste in caso di pericolo o non agibilità.

Responsabilità civile dei gestori (art 2043):

i gestori devono stipulare un contratto di danni (causabili agli utenti e ai terzi) per fatti derivati

da responsabilità dei gestori; in mancanza di tale assicurazione le aree sciabili non possono

essere aperte al pubblico

Condotta dello sciatore:

con la nuova normativa vengono sancite vere e proprie norme di legge, che riguardano: casco

protettivo per minori 14 anni, velocità, precedenze, sorpassi e incroci, stazionamento, omissione

di soccorso.

Scontro tra due sciatori: Bassano 2002 --> lo sci è qualificato come veicolo particolare con

conseguente applicabilità per analogia delle norme che regolano la circolazione stradale.

art 363/03: si presume che ciascuno di essi abbia concorso ugualmente a produrre gli eventuali

danni.

Responsabilità del TO per danni al "consumatore-turista": settimana bianca con minorenni e

uno si fa male, la responsabilità è stata attribuita al TO.

TRASPORTO IN SEGGIOVIA:

è il contratto con il quale il vettore si obbliga a trasferire l'interessato da un punto all'altro dello

spazio, dietro pagamento di un corrispettivo prima della partenza, e con completo affidamento

del fruitore al vettore.

Conclusione del contratto:

offerta al pubblico del vettore ed accettazione dell'interessato o con la diretta salita sul mezzo.

Non sempre conclusione ed esecuzione coincidono. Come nell'ipotesi di anticipato acquisto del

biglietto.

Il contratto si perfeziona/nasce quando compro il biglietto e il perfezionamento può essere

differito (lo compro prima e lo inizio a usare dopo) oppure no.

Momento in cui inizia e termina la responsabilità del vettore. quando il passeggero scende da

solo e svolge azioni secondo la propria energia.

Obblighi passeggeri: rispettare regole di condotta previste nei regolamenti e cooperare

all'adempimento.

AGRITURISMO

Legge 20 febbraio 2006 numero 96: disciplina dell'agriturismo (livello nazionale).

Dopo la seconda guerra mondiale c'è stato un periodo di abbandono delle campagne. Nessuno

più voleva fare l'agricoltore così si è pensato di affiancare anche un'attività di impresa.

Perchè l'agriturismo: ratio del legislatore

• sostegno agricoltura multifunzionale (promuovere l'ambiente rurale, attivare economia

rurale, rallentare lo spopolamento dei centri rurali..)

La legge 5 dicembre 1985 numero 730: per la prima volta l'agricoltore può vendere prodotti

della terra e servizi del territorio (ospitalità, ristorazione e attività ricreative)

Art.2 legge 730: non tutti gli alberghi in campagna erano agriturismi --> attività di agriturismo

sono attività di ricezione ed ospitalità esercitate dagli imprenditori agricoli con l'utilizzazione

della propria azienda in rapporto di connessione rispetto alle attività di coltivazione del fondo

(prevalenza agricola)

Nuova legge ha ampliato attività agrituristiche con nuovo articolo:

Art.1

Art.2 definizione di attività agrituristiche

Rientrano tra attività agrituristiche: dare ospitalità, somministrare pasti e bevande, organizzare

degustazioni, organizzazione di eventi...

--> Nuova versione dell'art.2135 (leggo)

Come definiamo questo rapporto di principalità? Come si misura la prevalenza? Le regioni

decidono in maniera soggettiva, il criterio più usato è quello della forza lavoro, poi quello del

reddito. Il fine è collegato alla natura fiscale.

PUBBLICITà E PROMOZIONE

La pubblicità è un messaggio, qualsiasi forma di messaggio diffuso in qualsiasi modo,

Nell’esercizio di un’attività commerciale, industriale, artigianale o professionale, alla scopo di

promuovere la vendita di beni mobili o immobili, la costituzione o il trasferimento di diritti ed

obblighi su di essi oppure la prestazione di opere o servizi. --> definizione del 1992 dleg 75

Prima di questa data comunque si è avuto un grande sviluppo della pubblicità, ma non vi erano

leggi a riguardo. Le uniche norme presenti era riguardo al rapporto film-pubblicità (affollamento

pubblicitario).

Negli anni 60: è data alla luce un Codice di autodisciplina pubblicitaria = regolamento che ha

natura negoziale (dei soggetti privati potevano fissare delle regole insieme e sottostà a queste

regole solo chi firma, non è una legge, però data l'apparenza di legge è diventato importante e

sottoscritto da quasi la totalità dei pubblicitari --> certifico che quello che produrrò sarà un

messaggio pubblicitario corretto.

Il codice di autodisciplina è tuttora presente e funziona.

Il codice ha previsto un soggetto (il giurì) ai quali si sottoponevano i casi di pubblicità

ingannevole e scorretta. Chi può agire? un impresa concorrente, il consumatore, un altro organo

di autodisciplina e un comitato di accertamento.

Il codice di autodisciplina è un contratto tra più parti che si accordano di rispettare il contenuto

di quanto deciso dalla loro: è di natura negoziale; disciplina le norme che hanno lo scopo di

garantire la libertà di scelta dei consumatori; chi fosse stato inadempiente al suo contenuto, gli

altri potevano agire contro di lui tramite il giurì di autodisciplina e che emana una decisione

contrattuale vincolante.

La prima disciplina legislativa pubblicitaria risale al '92.

Nel 2000 c'è un altro provvedimento che disciplina la pubblicità comparativa.

tutto nel codice del consumo, ma non proprio tutto perchè la pubblicità ingannevole è a danno

non solo dei consumatori ma anche dei concorrenti. Ma i concorrenti trovano la loro tutela non

nel codice dei consumatori (essi non sono consumatori!) ma nel decreto legislativo 145 del

2007.

QUATTRO POLI DELLA PUBBLICITÀ

• la disciplina della pubblicità commerciale nel contratto di viaggio

• La disciplina della pubblicità commerciale nel codice del consumo – rapporti tra imprese

e consumatori (messaggio/pubblicità ingannevole)

• La disciplina della pubblicità commerciale tra professionisti

• Il codice di autodisciplina

RAPPORTI TRA IMPRESE E CONSUMATORI

Pratica commerciale = qualsiasi azione, omissione, condotta o dichiarazione, comunicazione

commerciale, compresa la pubblicità...

Quando una pratica commerciale è scorretta? quando è contraria alla diligenza professionale ed

è falsa o idonea a falsare in misura apprezzabile il comportamento economico, in relazione al

prodotto, del consumatore medio che essa raggiunge o al quale è diretta o del membro di un

gruppo, qualora sia diretta ad un gruppo di consumatori (quando diffondo il messaggio sono in

grado di convincere i consumatori di comprare un bene piuttosto che un altro --> lo convinco

sulla base di un comportamento scorretto

--> la pubblicità ingannevole viola veridicità, correttezza e completezza.

Azioni ingannevoli art. 21 codice del consumo: omissioni ingannevoli --> anche le omissioni sono

comprese.

Quando il messaggio è ingannevole? Quando nella sua potenzialità oggettiva,

indipendentemente dagli stati soggettivi (buonafede e malafede) e dalle intenzionalità del suo

autore, induce o può indurre in errore, è idoneo a pregiudicare il comportamento economico

del consumatore o a ledere un concorrente.

Art.27: organo che controlla e reprime la pubblicità ingannevole:

Autorità garante della concorrenza e del mercato

Chi può chiedere l'intervento dell'autorità garante?

Concorrenti, consumatori, associazioni e organizzazioni dei consumatori, ministero dell'industria

Pronuncia definitiva diretta a vietare quella pubblicità --> pubblicazione sulla stampa --> sanzioni

penali

Natura della pronuncia dell'autorità garante:

Pubblicità comparativa: confronto tra due prodotti evidenziando la caratteristica che

avvantaggia l'impresa (solo se esce il nome della marca con cui fa il confronto) --> si può fare se

e solo se il prodotto e i servizi confrontati sono completamente confrontabili (un vettore aereo

deve confrontare un volo con la stessa tratta, gli stessi servizi ecc; una tariffa del telefono deve

confrontarsi con un'altra che ha gli stessi minuti, ecc)

La pubblicità occulta (con messaggio subliminale)/ con messaggio mascherato/ camuffata, sono

quelle più pericolose

Nell’articolo 28 viene detto che la pubblicità deve fornire informazioni complete ed accurate;

l’informazione completa da curata è vita e previene l’ingannevolezza. QUESTO ARTICOLO È

ANCORA IN VIGORE!

LA PUBBLICITà ASSENTITA

= è a livello regionale il controllo preventivo della pubblicità. Così essa non può essere

ingannevole, dal momento che è stata verificata, se tuttavia si pensa che una pubblicità lo sia

devo rivolgermi a quale tribunale? Giuri oppure l'autorità garante (nel caso del contratto di

viaggio posso anche andare dal giudice per rimborso). Posso anche andare dal giudice

amministrativo quando c'è stata una preventiva verifica del messaggio pubblicitario (in caso di

pubblicità assentita) e gli chiediamo un interesse legittimo (74 del 1992).

MULTIPROPRIETà

nasce intorno a fine anni 70, si diffonde in Italia fine anni 80. principio di godere di un immobile

per un certo periodo dell'anno. Gli acquirenti hanno godimento in comune (comunione), ma

nella multiproprietà c'è un proprietario (impresa) che vende l'immobile solo per un certo

numero di anni ad acquirenti (ma non hanno la proprietà) e insieme decidono come usufruire

della propria quota (di solito sono quote uguali).

= è quel fenomeno che consiste nella coesistenza sulla medesima unità immobiliare di diritti di

godimento facenti capo a soggetti diversi, ognuno destinato a ripetersi negli anni ma limitato

nell'esercizio ad uno o più periodi nell'arco dell'anno.

La multiproprietà NON configura un diritto di proprietà ex Art. 832 poichè non conferisce al

titolare il diritto di godere del bene in modo pieno ed esclusivo.

Mentre attribuisce un diritto di godimento non esclusivo e limitato al periodo scelto (turniario).

La multiproprietà è stata ricondotta prevalentemente alla COMUNIONE PRO INDIVISO in

considerazione che all'atto dell'acquisto l'acquirente sottoscrive un regolamento della

comunione predisposto dall'alienante. Si è ricondotta al principio della comunione (applicazione

delle sue norme per quanto è possibile) ma non sono sovrapponibili. Infatti ci sono alcune

incompatibilità: godimento turniario dell'immobile è un carattere essenziale della m.;

incompatibilità tra il diritto dei comunisti a chiedere lo scioglimento della comunione e la m. che

non sembra attribuire un simile diritto, in considerazione della destinazione d'uso ex Art. 1112

c.c.

(Perchè non può essere un nuovo diritto reale di godimento? Perchè questi sono a numero

finito, sono tipici, sono quelli, non possiamo aggiungerne altri.)

Ci sono tre tipi:

• multiproprietà reale (Vera e propria su un bene immobile)

• multiproprietà alberghiera (Ci si riserva all’utilizzo di una camera: prestazioni

alberghiere)

• multiproprietà azionaria (su titoli di credito: diritto di poter godere dell’immobile)

Nella multiproprietà azionaria il titolare della multiproprietà è socio di una società

(immobiliare) che è proprietaria dell'immobile. L'oggetto sociale è il godimento dell'immobile. Il

diritto di credito è di poter godere dell'immobile.

Nella multiproprietà alberghiera c'è anche la possibilità, per il soggetto titolare del diritto di m.

alberghiera di attribuire all'acquirente, pagando tutto subito, un "diritto di prenotazione" che

assicura l'utilizzo della camera nel periodo riservato con una tariffa ridotta rispetto a quella

praticata al pubblico.

I multiproprietari tra loro possono fare scambi di periodo.

Non c'è ancora certezza sulla definizione giuridica di multiproprietà. La m. è disciplinata nel

codice del consumo ma è stato modificato da d.lgs 79/2011 con attuazione art.2 alla direttiva

CE/2008/122 sulla multiproprietà. La maggior parte dei giuristi pensano che l'ipotesi giusta sia

quella della comunione, ma non c'è completo accordo, quindi può essere che nel tempo ci siano

cose nuove.

Intervento dell'UE a intervento del consumatore.

Codice del consumo, art.70 - tutela del consumatore: ogni volta in cui uno dei contratti venga

offerto al consumatore in persona nell''ambito di una promozione o di un'iniziativa di vendita è

fatto obbligo di indicare nell'invito lo scopo commerciale e la natura dell'evento.

Art. 71: al consumatore devono essere date tutte le informazioni necessarie per iscritto in lingua

italiana.

Art. 73: il consumatore deve essere informato delle clausole. Il consumatore ha diritto di recesso

(scioglimento unilaterale del contratto) di 14 giorni, questo recesso deve essere libero, quindi

non deve essere costretto a pagare caparre o acconti (divieto al multiproprietario di riceverli).

Da 14 giorni a un anno e mezzo: aumentato tempo per il consumatore se non gli vengono date

tutte le informazioni per poter scegliere.

Il recesso dai contratti accessori: il recesso prima non funzionava sul finanziamento richiesto per

multiproprietà alla fine non acquistata --> grande passo avanti aver introdotto estensione del

recesso a tutti i contratti collegati al contratto d'acquisto alla multiproprietà.

Art 77: Recesso nei contratti collegati o accessori: qualora un consumatore eserciti un diritto di

recesso dal contratto di multiproprietà cui si sono collegati altri contratti accessori.

LOCAZIONI TURISTICHE

Contratto di locazione (art. 1571 CC.) = con il quale una parte si obbliga a far godere all'altra una

cosa mobile o immobile per un dato tempo, verso il corrispettivo di un prezzo.

Locazione di beni mobili o immobili (urbani/non urbani) o produttivi (per cui si parla di affitto).

Beni immobili urbani --> ad uso abitativo o diverso.

Ad uso diverso: l'immobile dato in locazione adibito ad attività industriali/ commerciali/

artigianali/ di interesse turistico/ alberghiere (1392/78)/ assimilate all'albergo.

Locazioni alberghiere o assimilate

Durata minima: 9 anni (art. 52 II comma d.lgs. 79/11) rinnovabile.

Disdetta locatore: da dare almeno 12 mesi prima con raccomandata con ricevuta di ritorno;

richiedibile solo in caso di gravi motivi.

Disdetta conduttore: può cedere il contratto anche prima della fine del contratto con 6 mesi di

anticipo. Il locatore si può opporre entro 30 giorni solo se sussistono gravi motivi.

Ha anche il diritto di prelazione = ovvero essere preferiti ad altri attraverso la stipulazione di un

negozio a parità di condizioni di mercato entro 60 giorni dalla notificazione dell'offerta al

preferito.

Locazione di interesse turistico

uguale a quella sopra, ma cambia la durata minima di 6 anni rinnovabili.

Locazione ad uso abitativo per finalità turistiche


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze del turismo e comunità locale
SSD:
Docente: D'Urso Sara
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher cinzietto14 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto del turismo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano Bicocca - Unimib o del prof D'Urso Sara.

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