Diritto del lavoro
Norme trattate
Per il 18- usare il saggio messo a disposizione:
- Art. 39 comma 1 + 40 Cost
- Legge 300/1970
- Art. 14 e 15 – 16 -17 Statuto Lavoratori
- Legge 741/1959
- Art 2113 c.c. risolve l’efficacia oggettiva del contratto
- La legge 104/1990 dice che gli interessi devono essere bilanciati
- Art. 41-46 Cost
- Art 2094 Codice Civile
- Art.2094 prestatore subordinato
- Art. 2095 contratto d’opera
- Art. 409 codice di procedura civile
- Decreto legislativo 81/2015 in particolare art. 2
- Art. 2096 Codice Civile
- Legge 15 luglio 1966 n. 604
- Art. 2126 c.c.
- Direttiva UE 52/2009 poi legge italiana 109/2012
(Mail, numero di telefono ufficio e orari dei ricevimenti sono stati omessi a tutela dei dati della docente. Gli stessi dati sono liberamente consultabili sul sito web d’ateneo)
Si analizzerà il diritto sia dal punto di vista pratico che teorico.
Esame di verifica anche con apparato bibliografico
Svolgimento dell’esame:
- Si distingue tra frequentanti e non frequentanti
Non frequentanti
Prova orale dopo una preparazione su un libro. I volumi consigliati sono:
- Diritto sindacale (2015?)
- Vol. 2 Lavoro subordinato (2016)
Di: Carnici, Ramaio, Tosi, Treu. Ed. Utet
In più si considerano i materiali di parte esercitatori, disponibili dall’inizio del corso esercitatori (1 marzo) da E-Learning.
Frequentanti
La prova a fine corso non è orale ma scritta (volontaristica) che si colloca FUORI dalle date degli appelli.
Data del 18 maggio, giorno di conclusione del corso.
In caso di esito positivo consente di registrare solo il voto durante il primo appello utile (non oltre febbraio 2018).
In caso di esito negativo non preclude sedute di appello predefinite.
Esercitazione scritta che sostituisce l’orale:
- Prevede 4 domande aperte
- Ha come oggetto SOLO il programma svolto in aula
- La settimana prima dell’esame scritto si fa un ripasso
- Avranno rilievo gli argomenti di attualità o più importanti
- 3 esercitazioni per verificare la parte casistica
Date delle esercitazioni:
- 1 marzo
- 8 marzo
- 15 marzo
- 22 marzo
Ci si prepara per le esercitazioni dei successivi incontri.
A ciascuna esercitazione corrisponde 1 voto. La media aritmetica dei voti finali si SOMMA alla parte conseguita dall’esercitazione teorica.
Quindi verifiche il 18 maggio + esiti parziali delle esercitazioni.
Si utilizza il manuale di Diritto del lavoro di Massimo Roccella, Gottarci, Guarnello. Ed. Giappichelli 2015 + volume di Mazzotta 2014 + Codice del Lavoro Editio Minor Simone.
Seminari monografici
- 1 fu: il diritto del lavoro sportivo
- Ci si riferisce ai rapporti speciali del lavoro. Il modello del diritto del lavoro è sviluppato nell’ambito privato.
- Accanto ad esso vi è un altro tipo di rapporto socio economico. Ex. Giornalista, sportivo ecc.
Le regole di questo modello sono diverse dal modello aziendale privato. È un rapporto di lavoro "speciale".
Chi è frequentante?
Registro di firme. Nome cognome, matricola, firma.
Divisione del corso:
1 ciclo
- Origine storica del diritto del lavoro, rivoluzione industriale
- Fonti del diritto del lavoro
2 ciclo
- Ordinamento del diritto del lavoro. A chi si riferiscono? Chi sono i destinatari?
- Il lavoro dipendente come centro dell’ordinamento
- Il superamento del lavoro dipendente e i contratti atipici del lavoro
- La nuova riforma del mercato del lavoro
- Oggetto del diritto del lavoro come lavoro dipendente
- Quale è la disciplina connessa al lavoro dipendente? Tutela del lavoro dipendente
Una volta chiarito il concetto di dipendenza e subordinazione è da affrontare gli elementi del contratto di lavoro soffermandosi sugli elementi costitutivi del contratto di lavoro. In cosa consiste contratto, formula, prova, invalidità, annullamento, nullità si deroga alle norme di diritto civile (ex invalidità), elementi accessori del contratto, il patto di prova, la capacità di agire… è una parte aggiuntiva, collaterale del contratto nel quale si sceglie un patto di prova per la valutazione reciproca. Regola generale della libera re cedibilità. (da parte di entrambi?)
3 ciclo del corso
- Le tipologie contrattuali, frammentazione del tipo contrattuale del lavoro subordinato
- Modelli standard ed altri tipi contrattuali varianti da Fordismo a Post-Fordismo
- Esigenza di rimodulazione delle sfere professionali e formali
- Lavori atipici che si discostano dalla regolazione standard
Lavoro tipico:
- Subordinazione
- Tempo pieno
- Tempo indeterminato
Sono lavori atipici SUBORDINATI il lavoro ad esempio il part-time, riforme del Jobs Act.
4 ciclo lezione
- Disciplina contrattuale atipica
- Contratto di lavoro e obbligo retributivo
- Tutela del lavoro
- Recesso contrattuale
- Profili lavorativi collettivi
- Autonomia negoziale, privata, collettiva, legge (CGLI, CISL, Confindustriale)
- Diritto di libertà sindacale
- Contrattazione collettiva
- Diritto di sciopero, limiti allo sciopero (beni fondamentali)
Origine del diritto del lavoro
Rivoluzione industriale! nasce il diritto del lavoro 1760 - 1830 Inghilterra. Il passaggio che si è realizzato da economia agricola ad una produzione industriale si è compiuto anche in altri paesi.
Vi sono delle conseguenze:
- Spostamento verso le città, inurbamento, si costituiscono nuovi centri abitativi
- Da famiglia patriarcale con ampie famiglie a famiglie sempre più piccole
- Venir meno di vincoli solidaristici
- La produzione industriale si svolgeva secondo condizioni diverse dalle attuali
Condizioni NON salutari, tante morti sul lavoro. Condizioni di bisogno generata dalle nuove modalità che ledevano l’integrità fisica e psichica dei lavoratori. Danni anche permanenti venir meno del reddito sostegno necessario nel caso di sospensione del rapporto di lavoro. Nascono le società di mutuo soccorso per sostenersi vicendevolmente. Come funzionavano? Struttura assicurativa elementare. I lavoratori contribuivano ad una cassa comune da cui venivano prelevate le risorse da erogare per i bisogni dei contribuenti. I soldi erano pochi e garantivano solo le spese funerarie o simili. Niente rendita sicura ai familiari.
È l’inizio del diritto sociale. Nasce il diritto del lavoro in accezione ampia è quello che chiameremmo welfare. In questa mossa iniziale in funzione di una coalizione è nato l’associazionismo sindacale. Gli sviluppi portano ad una successiva sparizione. Perché?
CAUSE IMPORTANTI:
- Impoverimento della classe operaia
- Incrementarsi delle situazioni di bisogno (erano una risposta non efficace)
- Azione statuale e pubblica a contrasto di queste associazioni. Lo stato vuole la chiusura di queste associazioni viste come società antagonista
- Lo stare insieme creava coscienza di classe
- Disparità contrattuale
- Identità sociale
- Ingiustizie varie
Questi problemi investono i pubblici poteri quindi politica e legislatore. Non assumere la tutela crea astio. E l’astice. L’astice è buono. La coscienza di classe è buona. Siamo in una fase storica che non blocca in alcun modo le età di impiego (minori). Riduce anche lo sviluppo demografico e compromette lo sviluppo. E nessuno paga affitto.
Il legislatore si occupa di questi temi fine 1800.
Prima legge: legge a tutela degli infortuni sul lavoro segna il costituirsi di una legislazione sociale. Individua il rimedio in caso di lesioni con obblighi e sistemi assicurativi più ampi. Nasce la legislazione che segna le basi all’INAIL moderna. Il cambiamento tra agricoltore e operaio è storico. La legislazione sociale si cura prima della tutela antiinfortunistica poi via via sempre di nuovi territori. Si rivolge e si arricchisce a nuove tutele rivolte alla sicurezza sociale.
- Infortunio
- Maternità
1865 codice italiano che prende le basi dalla esperienza napoleonica. Mancava totalmente la dimensione lavoristica poiché la filosofia ispiratrice era la stessa delle codificazioni francese che consacrava l’uguaglianza formale senza distinzioni. È interessante il contratto di locazione (usare l’audio). Il contratto di locazione era usato come riferimento al contratto di lavoro. Il lavoro non aveva caratteristiche proprie ma il tema non poteva essere eluso ed una disciplina era irrimandabile nasce legislazione sociale extra codicistica.
Perché oggi assistiamo possiamo affermare che esiste una regolamentazione anche codicistica cionondimeno la risonanza del Lavoro coerentemente l'origine mantiene una dimensione extra codicistica cioè si sviluppa fuori dal Codice Civile e legislazione ex propria. Questo strumento didattico quindi via via che andava intensificando e crea e sviluppando sempre le problematiche attorno all'attività di lavoro con trasformazione della produzione ecco che va via via arricchendosi via via di fattispecie riservate a questa espressione della vita pubblica Lavoro avranno questa caratteristica di svilupparsi al di fuori del codice civile ripeto una disciplina rapporto di lavoro diretta Oggetto di una specifica previsione codicistica all'epoca sente una specifica del contratto.
Le società di mutuo soccorso sono espressione associativa di nuova classe di lavoratori e lavoratrici diversa dal modo di produrre precedente. Diminuisce lo sviluppo demografico. Prende avvio la legislazione sociale che si esprime nella tutela e la protezione dai rischi causati dalla società industriale. Si assume il carattere intrinsecamente rischioso della società. Su questa base si sviluppa l’attuale sistema di prevenzione (INAIL). Il fenomeno del lavoro non era in altro modo considerato dal codice (solo locatio operis). La legislazione prosegue…
Primi anni del 900. Prosegue lo sviluppo del diritto del lavoro. Aumenta la tutela della maternità e poi si intensifica in coincidenza con una esperienza storico – politica del fascismo. Aumenta la legislazione sociale. Si sviluppa la sicurezza sociale rispetto, ad esempio, alla tutela pensionistica riguardante la cessazione dell’attività lavorativa.
Alcune legislazioni recenti ed in particolare la legge 214/2011 (governo Monti) legge salva Italia. Legge 92/2012 legge Fornero.
Periodo fascista
Si prospetta una ampiezza di regimi con trattamenti differenziati. Questa frammentazione condiziona il sistema pensionistico contemporaneo con regimi e privilegi differenziati sulle spalle degli altri.
Legge 214/2011 La omogenizza, razionalizza e sistema un funzionamento pensionistico insostenibile che prevede dei trattamenti assurdi che causano diseguaglianze. La legge salva Italia non solo sistema il funzionamento pensionistico ma cancella anche dei regimi pensionistici speciali (eliminazione INDA – pensione per i sistemi pubblici-, EPA – ente pensionistico per spettacolo-…).
Non esiste più la pensione di anzianità che viene sostituita dalla anticipata ma perdura la pensione di vecchiaia.
Prima della riforma:
- Accesso alla pensione: Vecchiaia, Anzianità
Dopo la riforma:
- Accesso alla pensione: Vecchiaia, Pensione anticipata
Pensione di vecchiaia: si è troppo vecchi e si va in pensione la legge salva Italia innalza il limite pensionabile (da 60 anni). Si elimina anche la pensione anticipata delle donne rispetto agli uomini (c’era il doppio lavoro familiare) parte dal 2018.
Pensione di anzianità pensione anticipata: in mancanza del raggiungimento dei requisiti anagrafici si poteva accedere a questa forma di pensionamento. Si andava in pensione prima in età anticipata. Perché? Perché si voleva riconoscere il lavoro di quelle persone che avevano iniziato a lavorare molto presto. La storia contributiva era lunga (50 anni fisici con 30 anni di contributi).
Come cambia?
È stata innalzata la soglia contributiva 40 anni + di età contributiva e in più deve avere una età anagrafica (minore della anzianità normale). Si può accedere anche se il requisito anagrafico non c’è ma in questo caso c’è una penalizzazione della pensione la pensione è decurtata.
Con questa riforma c’è un radicale cambio di passo. Prima si incentivavano le persone a LASCIARE il lavoro mentre ora si creano esodati ovvero persone che avevano acconsentito di uscire dal mercato del lavoro senza avere poi i soldi che coprissero questa uscita. Generalmente la legge rinvia a successive disposizioni.
1920 – prima legge sull’impiego privato. Nascita delle leggi raziali nelle quali è conglobata la legge anti-ebraica italiana. Queste leggi nascono prima in Germania poi in Italia.
Disposizioni antiebraiche: 50'000 ebrei + 8'000 ebrei stranieri = ebrei in Italia 0.0n % della popolazione italiana 500'000 ebrei in Germania. Obiettivo = cancellazione di ogni traccia di ebrei dal paese.
“Razza ebraica” desunta dalla catena genealogica. Era l’appartenenza religiosa che determinava la razza secondo un significato scientifico di appartenenza. Si rifletteva in una serie di divieti:
- Vietato il lavoro pubblico e privato
- Vietata la tutela assistenziale
- Esproprio dei beni immobili rispetto ai quali veniva riconosciuta una rendita
- Privazione dei beni mobili
- Divieto all’istruzione e della docenza
- Divieto dei testi ebraici
- Divieto della cultura ebraica
- Divieto di soggiorno in alcune località
- Divieto del matrimonio misto
Alcuni venditori facevano la vendita di spilli a braccio. Viene espressamente vietata dal codice. Nascono normative discriminatorie. Queste norme sono talmente crudeli che vengono copiate anche dalla Germania si avvia la persecuzione delle vite. Questa esperienza si chiude con il codice civile del 1942. Questo codice mostra un interesse specifico, per la prima volta, al rapporto di lavoro. Nello stesso codice lo sciopero è inteso come reato.
Commento dell’art 39 comma 1
Articolo 39
L'organizzazione sindacale è libera [cfr. art. 18]. Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso uffici locali o centrali, secondo le norme di legge. E` condizione per la registrazione che gli statuti dei sindacati sanciscano un ordinamento interno a base democratica. I sindacati registrati hanno personalità giuridica. Possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce.
- Organizzazione: termine che comprende ogni associazione nata dopo la costituzione che comprende tutte le espressioni del sistema associativo. Comprende tutte le forme di associazionismo.
- Sindacale: come da secondo comma possono esserci dei sindacati di lavori che coordinano la vita associativa che muove l’elemento associativo e i rapporti di lavoro.
- Libera: ognuno è libero di partecipare ed associarsi. La libertà sindacale è diritto sia di aderire che di non aderire.
L’interpretazione trae fondamento dall’art 18 (art.15 statuto dei lavoratori -1970). Il diritto alla libertà sindacale spetta al lavoratore subordinato. La coalizione sindacale può valere anche per i datori di lavoro? La dottrina maggioritaria ritiene che questa prassi si applichi solo ai lavoratori subordinati. L’art 39 esclude che questa norma si applichi anche ai lavoratori. È più probabile che si guardi ai lavoratori piuttosto che ai datori di lavoro perché sono sotto-protetti. Va letto in luce in luce con l’articolo 40 che esprime il diritto allo sciopero del lavoratore dipendente. Al datore di lavoro si applicherà l’art 18 che fonda la possibilità di associarsi. L’associazionismo è disciplinato dall’associazionismo stesso della costituzione e rovescia l’immagine totalitaristica del periodo fascista - centralità del lavoro.
Associazione
L’associazione è un diritto costituzionale che non ha bisogno di una legge attuativa (come il diritto alla retribuzione). Non serve una legge attuativa ma lo statuto dei lavoratori vi sono comunque delle norme. Nel titolo secondo della costituzione abbiamo analizzato l’art 15.
Art. 14 Statuto Lavoratori
Riconosce nei luoghi di lavoro l’affermazione della libertà sindacale che viene tutelata nei luoghi in cui potrebbe essere maggiormente contrastato. Il legislatore esplicita questo limite. Negli anni in cui questa legge viene emanata i guidatori di lavoro trovano il modo di aggirare la situazione tramite sindacati di comodo che sono sindacati fittizi. È un fenomeno di derivazione datoriale che veniva avvantaggiata dal datore di lavoro (sindacalismo giallo). Nel titolo secondo dopo aver punito le affermazioni fittizie dell’associazionismo sindacale, Avvantaggia lo sviluppo autentico.
Art 15-16-17 L. 20 maggio 1970, n. 300 (Statuto dei Lavoratori)
Art. 14. Diritto di associazione e di attività sindacale. Il diritto di costituire associazioni sindacali, di aderirvi e di svolgere attività sindacale, è garantito a tutti i lavoratori all'interno dei luoghi di lavoro.
Art. 15. Atti discriminatori.
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