Estratto del documento

Introduzione

Vittorio Foa, questo 900. Prova scritta 9/11 giugno se no 16/17 giugno. Lo scopo è capire e comprendere problemi, finalità, regolamenti tecnici e l'equilibrio che attraversa la scelta normativa.

Strumenti contrattuali e finalità del legislatore

Gli strumenti contrattuali a disposizione delle imprese per avviare un contratto di lavoro: qual è lo strumento che regola la subordinazione di un'attività lavorativa, quando si discute di un contratto unico differente dal contratto di lavoro standard con un periodo di tre anni durante il quale è libero il recesso. Quale finalità persegue il legislatore? Troviamo diversi interessi da tutelare, sia quelli del contratto, gli interessi dell'impresa, e dall'altro lato quelli del lavoratore, interesse di carattere generale come quello dell'incremento dell'occupazione.

Il contratto d'apprendistato ha due finalità: una di carattere formativo e quella di subordinare il lavoratore a un'attività lavorativa. La finalità generale è quella di innalzare la qualità lavorativa nazionale. Ma queste finalità sono soddisfatte?

Tematiche principali del corso

Quali sono le tematiche principali del corso? Non esiste il diritto del lavoro, esistono delle regole che hanno oggetto la partizione del lavoro. Parliamo di quei rapporti giuridici che hanno natura contrattuale, nei quali è dedotto lo svolgimento di attività lavorativa. Il contratto di lavoro non è un contratto come gli altri, soprattutto per la sua diffusione, e soddisfa un elemento essenziale per la vita delle famiglie.

Il lavoro si distanzia dalla logica del contratto di scambio perché non è una merce. Gli economisti utilizzano i termini di domanda e offerta perché sono abituati a parlare di beni e merci scambiabili. Dal punto di vista giuridico, il lavoro non è una merce ma qualcosa di diverso, che ha un'evidente rilevanza di carattere sociale, perché attraverso la soddisfazione del lavoro soddisfa dal lato dell'offerta non solo esigenze di carattere economico ma anche di carattere sociale. Il lavoro è un bene, rapporto, attività essenziale che assicura al lavoratore e alla sua famiglia un'esistenza libera e dignitosa. Art 36 della costituzione. Art 41, senza entrare nell'impatto sociale e senza ledere la dignità umana.

Il fenomeno del mobbing e la giurisprudenza

Quando si realizzano situazioni di "mobbing", la giurisprudenza è arrivata a porsi il problema non solo per risarcire gli aspetti patrimoniali del danno, ma anche quelli non patrimoniali, perché il lavoro ha anche rilevanza esistenziale e non solo come scambio di merce.

Contratto di lavoro e differenze con contratti classici

Il contratto di lavoro, rispetto a quei contratti "classici", per esempio del quotidiano in edicola, sul piano giuridico la condizione soggettiva delle parti resta indifferente, mentre con il contratto di lavoro va a interconnettersi con l'esecuzione del contratto. Per esempio, nel diritto del lavoro ci si distacca da alcuni istituti che vi sono per le regole del contratto del diritto privato, per esempio nel periodo di malattia, sarebbe un'impossibilità di prestazione per il diritto privato, ma diversamente nel diritto del lavoro vi si dà peso alle condizioni soggettive.

Regolamentazione del mercato del lavoro

Il mercato del lavoro, fin dalla fine degli anni '40, il legislatore si preoccupa di regolare il funzionamento del mercato, ma inizialmente lo condiziona talmente forte, oggi assolutamente superate, quasi da reprimere il mercato. Anche la regolamentazione del mercato ci dice che è qualcosa di diverso dai contratti tradizionali. Il legislatore regola sempre più aspetti, per esempio sulla vigilanza, con servizi ispettivi. L'esigenza della vigilanza è per evitare che della relazione contrattuale intervengano abusi, ma anche sulla violazione di imposte, il cosiddetto lavoro nero. Quanto è tutelabile la riservatezza del lavoratore?

Controlli a distanza e riservatezza

I cosiddetti controlli a distanza sono in violazione con lo statuto del lavoratore, la telecamera che inquadra il lavoratore è illegittima e in quegli ambienti dove sono necessarie, esempio nelle banche, ci sono dei limiti procedurali, e tali registrazioni non possono essere usati per un eventuale licenziamento dovuto allo scarso impiego.

Il piano sindacale e strumenti collettivi

La fungibilità di sostituire un lavoratore, che un lavoratore sostituisce un lavoro è molto diversa. Il piano sindacale dell'attivazione degli strumenti collettivi è il principale strumento con il quale i lavoratori subordinati possono realizzare un riequilibrio delle relazioni di potere. Sarà oggetto del corso anche tutti quegli strumenti come l'ASPI, ovvero quelle indennità per la disoccupazione.

Le fonti internazionali e l'influenza europea

La fonte che incide maggiormente sono le normative europee, altra fonte rilevante è la sentenza della corte europea. Lo scopo dell'unione è quello del libero scambio, fondamentalmente di tipo economico. I diritti sociali sono strettamente collegati ai diritti economici.

Gli interessi economici e sociali spesso vanno a "braccetto", spesso si contrappongono. L'OIL, organizzazione internazionale del lavoro, nasce nel 1919 e nasce con l'obbiettivo di regolare quegli standard minimi di lavoro per i paesi aderenti, quelle tutele e quei diritti uguali a tutti.

Al contrario di norme internazionali, quelle europee subentrano nel nostro ordinamento in modo diretto, hanno efficacia diretta. Nella materia del lavoro, la direttiva dell'UE se non recepita dall'ordinamento interno non incide sui lavoratori (per lo meno non i lavoratori pubblici).

Ci sono direttive incidenti in tema di tutela del lavoro, ma soprattutto molto incisive sul contratto di lavoro a tempo determinato, per evitarne l'uso abusivo. Il legislatore nazionale poi ha trasformato nella legge 368/2001.

L'art 2212 è stato modificato in maniera molto profonda grazie a una norma comunitaria: "Poteri dei commessi relativi agli affari conclusi. Per gli affari da essi conclusi, i commessi dell'imprenditore sono autorizzati a ricevere per conto di questo le dichiarazioni che riguardano l'esecuzione del contratto e i reclami relativi alle inadempienze contrattuali. Sono altresì legittimati a chiedere i provvedimenti cautelari nell'interesse dell'imprenditore."

Strumenti normativi europei

L'unione europea non agisce solo mediante norme cosiddette hard, ma anche quelle raccomandazioni dette soft law. Le decisioni della corte di giustizia, in alcuni casi recenti, hanno sollevato il dubbio se i diritti sociali possano essere subordinati alle quattro libertà fondamentali dell'unione europea (libertà del libero scambio di merci, libertà di movimento, [...]).

La corte di giustizia interviene quando si sono attuate delle forme di tutela su un'imbarcazione che svolgeva attività dalla Finlandia all'Estonia, e cambiava bandiera durante la navigazione per usare quelle norme del diritto del lavoro estone, norme più labili alla tutela del lavoratore, in questo caso i lavoratori hanno scioperato. Lo sciopero è concesso se rimane in una serie di parametri (guardare i parametri) se no sproporzionato e potrà essere condannato il sindacato perché potrebbe aver violato un diritto fondamentale.

Direttive comunitarie e discriminazione

Nello statuto dei lavoratori, legge 300/1970, esisteva una disciplina anti discriminatoria. Ma solo grazie a delle direttive comunitarie del 2000 sono state introdotte nel nostro ordinamento. Il nostro ordinamento in tema di discriminazione si è dovuto adeguare, anche nella definizione di discriminazione si è dovuto adeguare, con discriminazione diretta e indiretta, la prima che incide direttamente sui soggetti, la seconda (per esempio in un bando in Sardegna, per diventare vigile del fuoco, era indispensabile il requisito di possedere la patente A --> discriminazione indiretta) può essere accertata mediante strumenti, anche statistici, per persuadere il giudice anche senza una prova piena.

1997 rivoluzione del settore del collocamento, rivendicando la possibilità dei privati di "smonopolizzare".

Fonti europee e mercato unico

Il quadro di disciplina europea, dato che detta regole di immediata applicabilità, è opportuno conoscerlo. Il giurista deve tenere conto del complesso generale delle fonti. Nell'ambito delle fonti europee, del diritto europeo che hanno a che vedere con il lavoro. Si gioca una delicata partita tra tutela della libertà dei mercati vs tutele sociali. La libertà del mercato unico crea opportunità per tutte le persone europee, per lavorare all'estero e per le imprese cogliere opportunità lavorative in un altro paese, dislocando la loro attività in un altro paese. Si apre a un livello concorrenziale europeo.

L'abbattimento del cuneo fiscale è l'abbattimento dei "costi di lavoro", nello specifico abbassare i contributi previdenziali. IVS: invalidità, vecchiaia, superstiti.

Problema europeo: se un'impresa polacca concorre un appalto con un'impresa italiana, e il costo di lavoro è evidentemente differente, l'impresa italiana sarà svantaggiata. Se nel momento in cui regoliamo i mercati, attraverso regole giuridiche che aprono i mercati, (i mercati sono creati dal diritto, i mercati senza un ordine giuridico non esistono) aprire i mercati significa abbattere le situazioni di monopolio, le barriere doganali ecc.. Quindi i mercati vengono aperti e regolati dalle regole giuridiche. Possono porre dei limiti, delle regole sociali che tutti devono rispettare? Possiamo immaginare un salario minimo europeo comune?

In Italia non c'è un salario minimo comune. Una normativa di questo genere sarebbe scorretta perché non terrebbe conto della condizione sociale economica dei paesi emergenti, vorrebbe dire imporre salari minimi a paesi che hanno costo della vita differente. Si potrebbe dire, e dice una direttiva di diritto europeo, quali limiti devono essere rispettati e quali vincoli possono imporre i paesi agli stati che vengono "da fuori".

Per esempio, tu impresa polacca hai il diritto di partecipare a un bando pubblico italiano però dal momento che vendi questo servizio devi sottostare ad alcune condizioni essenziali del lavoro che noi consideriamo minime per la concorrenza. Il c.d. dumping sociale, il regolatore deve stabilire quei requisiti a tutela della sicurezza e altri standard minimi in cui non si può realizzare la concorrenza. Può imporre un paese regolare ed imporre un salario minimo, di quei contratti collettivi, alle imprese nazionali.

Limiti al mercato per finalità sociale

Limiti al mercato per finalità sociale. Il limite è posto ad obiettivi di carattere economico, generale, globale, al fine di uno sviluppo progressivo. Perché se i salari scendono a un certo livello, si creano blocchi di mercato, si innestano i circoli viziosi che porterebbero a crisi economiche. Tutte le volte che la regola giuridica si occupa della regolazione dell'operatore economico, per imporre dei vincoli anatomisti al fine di uno sviluppo economico che per la singola impresa sono visti come costi. È vero che imporre degli standard di sicurezza elevata vuol dire aumentare i costi del lavoro, ma se l'abbattimento di quei livelli, abbassare l'asticella degli standard di sicurezza, mi determina dei costi più bassi per l'impresa (con la possibilità di approcciarsi meglio al mercato, pagare meglio i dipendenti, ecc.) ma dall'altro lato mi alza gli infortuni, o quelle malattie lavorative le c.d. tecnopatie (costo-beneficio). Queste tecnopatie hanno dei costi, perché andranno a dipendere sui costi sociali per farsi curare.

Quindi bisogna sempre aprire lo sguardo difronte a una regola sui costi che hanno per il singolo lavoratore, per l'impresa e quanto ricade sulla collettività sociale.

Storia e evoluzione dell'Unione Europea

Nella storia di evoluzione dell'unione europea c'è stato un processo non conflittuale sia per la prospettiva delle grandi libertà economiche sia per lo sviluppo delle politiche sociali. L'Europa è un'Europa dei mercati che allo stesso tempo ci sia anche sviluppo sociale. Europa che sviluppa benessere, con finalità dell'armonizzazione e uniformità delle regole sia regole di tutela sociale. Dagli anni '90 si apre una fase più complessa, esplodono i problemi della globalizzazione, i mercati europei aprono a mercati extraeuropei. Vengono fissati limiti molto forti dai paesi per quelle condizioni minime (v.di sopra) che poi non sono minime. Tali condizioni saranno a vantaggio delle imprese nazionali rispetto a quelle estere, perché già è a conoscenza di tali regole.

Oggi si sta lavorando su questo. Con il rifiuto di pagare i salari minimi della nazione in cui si vendono i servizi appaltati, a vantaggio di pagare costi inferiori rispetto a imprese nazionali. Diverso il discorso se scendiamo a livello nazionale. A livello nazionale abbiamo un'impronta regolata molto chiara a livello costituzionale, nel fissare principi che condizionano il legislatore nella fissazione delle regole.

Costituzione e regolamentazione del lavoro

Abbiamo una costituzione di democrazia sociale (rispetto a una costituzione a democrazia liberale, che garantisce i principi democratici e le libertà fondamentali), che disciplina le questioni a livello democratico istituzionale, le libertà e introduce alcuni principi sociali fondamentali. La nostra costituzione disegna un modello per cui è riconosciuta l'economia di mercato, che allo stesso tempo è socialmente regolata con delle ricadute in quelle materie. Al centro dell'impianto repubblicano c'è il concetto del lavoro. Torna più volte un riferimento nei primi 4 articoli della costituzione, nell'art 2 che sancisce l'esistenza di diritti inviolabili fondamentali, nella tutela di formazioni sociali, intendendosi aggregazioni di lavoro, l'art 3 sull'uguaglianza non solo dal punto di vista astratto, di valori, ma anche sotto il punto di vista concreto. Spesso utilizzata per un criterio di ragionevolezza.

Al primo comma sancisce l'uguaglianza formale, che funge da fondamento per le disposizioni discriminatorie. Nel secondo comma è espresso un principio di uguaglianza sostanziale, rivolto alla repubblica, di rimuovere l'ostacolo che di fatto limitano la libertà e l'uguaglianza dei cittadini, limiti che impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori nella dimensione politica economica e sociale del Paese. La relazione del lavoro, la possibilità di avere un lavoro, di beneficiare del fatto di avere un lavoro, fa sì di non considerare il lavoro come una merce o un concetto asettico. E il fatto che la costituzione attribuisca alla Repubblica di rimuovere gli ostacoli, è il fondamento di quegli interventi regolativi diseguali all'apparenza che hanno la finalità di riequilibrare e tutelare, a differenza di quei precedenti assetti giuridici liberali che trattano le parti allo stesso modo in senso di uguaglianza formale, le parti di condizione economica sociale soggetti a una diseguaglianza sostanziale.

Per esempio, nel codice civile l'art 2118 che disciplina il recesso libero, sono stati apportati interventi legislativi che impediscono al datore di lavoratore dei limiti di recesso nelle relazioni di lavoro. Perché sono stati apportati interventi solo da una parte? È un'attuazione del principio di uguaglianza sostanziale. È una questione di razionalizzazione dei rapporti di lavoro sociali.

L'art 4 è la norma ricordata che garantisce il diritto al lavoro, "la repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro" nel secondo comma c'è il dovere di dover svolgere una funzione lavorativa secondo le proprie possibilità e le proprie scelte. Questa norma dà un fondamento all'intervento del legislatore nelle situazioni di mercato. Il diritto al lavoro si parla nell'art 4 in senso diverso, la Repubblica ha il dovere di promuovere le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Per chi ce l'ha già il lavoro, il diritto al lavoro potrebbe avere un significato, infatti il legislatore interviene per disciplinare la materia del licenziamento. Se al lavoro sono collegati determinati tipi di valori, il mancato utilizzo del lavoratore a lavorare anche se il datore di lavoro continua a pagarmi il corrispettivo, che da un punto di vista civilistico, secondo a more creditorie deve adempiere ugualmente al corrispettivo, dal punto di vista di tutela al lavoratore è una diminuzione di determinati valori collegati dall'art. 4.

Diritti e principi tutelati dalla costituzione

Nel Titolo III gli art 35 e seguenti sono sanciti altri diritti. L'art 36 sul diritto alla retribuzione, che deve essere proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa. L'art 37 diritto della donna lavoratrice, Art 38 tutela dell'inabili al lavoro. Art 39 e 40 sanciscono i rapporti sindacali, l'art 41 sancisce e tutela, premia la libertà di mercato, imprenditoriale, ci dice che il nostro sistema è un sistema di mercato, e nell'ultimo comma limita e programma, controlla affinché sia indirizzata ai fini sociali. Art 46 riconosce il diritto dei lavoratori a collaborare alla gestione delle aziende.

Art 97 norma che si occupa delle pubbliche amministrazioni, che tutela l'interesse istituzionale, che è un interesse pubblico che incide anche nella regolamentazione del contratto. Con la presenza di eccezioni concorsuali. Nel privato, il datore di lavoro che abusa dei contratti flessibili, il lavoratore può andare davanti al giudice e richiedere la conversione del contratto in contratto a tempo indeterminato.

Alcuni di questi principi, di questi diritti, possono essere usati come norme precettive, per esempio il datore di lavoro può per legge non applicare contratti collettivi, ma il lavoratore può eventualmente in un futuro far ricorso al giudice appellandosi all'art 36 anche se non è in possesso di un contratto collettivo.

Ci sono dei casi in cui le norme cost sono applicate direttamente, ci sono dei casi in cui le norme costituzionali sono usate come interpretazione rilevante. Se per quanto uno si sforzi una norma non è conforme e quella norma deve essere rinviata alla corte competente.

Anteprima
Vedrai una selezione di 16 pagine su 72
Appunti diritto del Lavoro Pag. 1 Appunti diritto del Lavoro Pag. 2
Anteprima di 16 pagg. su 72.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti diritto del Lavoro Pag. 6
Anteprima di 16 pagg. su 72.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti diritto del Lavoro Pag. 11
Anteprima di 16 pagg. su 72.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti diritto del Lavoro Pag. 16
Anteprima di 16 pagg. su 72.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti diritto del Lavoro Pag. 21
Anteprima di 16 pagg. su 72.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti diritto del Lavoro Pag. 26
Anteprima di 16 pagg. su 72.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti diritto del Lavoro Pag. 31
Anteprima di 16 pagg. su 72.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti diritto del Lavoro Pag. 36
Anteprima di 16 pagg. su 72.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti diritto del Lavoro Pag. 41
Anteprima di 16 pagg. su 72.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti diritto del Lavoro Pag. 46
Anteprima di 16 pagg. su 72.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti diritto del Lavoro Pag. 51
Anteprima di 16 pagg. su 72.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti diritto del Lavoro Pag. 56
Anteprima di 16 pagg. su 72.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti diritto del Lavoro Pag. 61
Anteprima di 16 pagg. su 72.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti diritto del Lavoro Pag. 66
Anteprima di 16 pagg. su 72.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti diritto del Lavoro Pag. 71
1 su 72
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze giuridiche IUS/07 Diritto del lavoro

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Marcoali14 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto del lavoro e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Scarpelli Franco.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community