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Diritto costituzionale

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Argomenti trattati

  • Diritto positivo giuridico, di un ordinamento giuridico, in particolare quello Italiano. Dialoga e recepisce norme provenienti da altri ordinamenti giuridici, dunque, è aperto.
  • Fondamento dell’ordinamento è la Costituzione (la base su cui si fonda quell’ordinamento giuridico che poi si dirama in tante diverse parti dell’ordinamento).
  • Tronco da cui partono i rami del diritto privato, commerciale ecc.
  • Aspetti del diritto disciplinati dalla Costituzione

Disciplina della Costituzione

Prima parte - Principi fondamentali

I diritti e libertà fondamentali, i rapporti tra consociati e i principi fondamentali.

  • Art. 1: l’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro.
  • Art. 2: garantisce i diritti inviolabili dell’uomo.

Principi fondamentali: uguaglianza, tutela minoranze, fedi religiose, libertà, pace, possibilità di legarsi ad associazioni. Sono principi supremi, di particolare rilievo (il legislatore non può violare nessun articolo della Costituzione). Alcuni principi riassumono il patto fondativo alla base dello Stato. “La sovranità appartiene al popolo”. Il patto tra autorità e governati, si riassume il patto tra cittadini e Stato.

Non tutte le Costituzioni sono uguali, ma sono tutti un riassunto di questo patto. La nostra è scritta dai rappresentanti del popolo e fissa i principi per le generazioni future. Parte dall’enunciazione dei diritti e delle libertà dei cittadini. Quello che è la finalità dell’ordinamento è tutelare i cittadini. (Tutto l’ordinamento funzionale ai diritti dei cittadini).

Seconda parte - Diritti e doveri dei cittadini

È la parte più significativa della Costituzione, le conquiste del costituzionalismo, perché sostanzialmente il diritto costituzionale, non è il diritto del potere, che regola il potere, ma il diritto che limita il potere e il sovrano. La vera funzione della Costituzione è quella di impedire a chi legittimamente ha possibilità di fare leggi e di giudicare le persone; la Costituzione permette di limitarlo entro i suoi limiti. Si può definire un “frenare il potere”.

Riorganizzare la repubblica per garantire i diritti dei cittadini, distribuendo il potere tra i diversi organi, in modo che nessuno di questi abbia la possibilità di andare oltre, e mettere in pericolo la libertà dei cittadini e costituire dei contropoteri.

Esempio: La Corte costituzionale non decide scelte politiche e leggi, ma spetta al parlamento. Il suo compito è evitare che gli organi politici nelle legittime scelte possano uscire nei confini stessi che la Costituzione pone.

Distribuzione del potere tra Stato e regioni

Sempre nella seconda parte, vi è una distribuzione di potere tra Centro e periferia, cioè Stato e Regioni, comuni ecc. C’è un collegamento tra prima e seconda parte. Un’organizzazione verticale (dall’alto in basso). Sia per motivi di efficienza ma soprattutto per dare la maggiore tutela possibile ai diritti consacrati nella prima parte.

Disciplina la produzione del diritto

  • Chi può approvare una legge
  • Come si approva una legge
  • Come il diritto europeo entri nel diritto interno
  • Le fonti del diritto italiano e come interagiscano tra esse

Modalità di riforme e i limiti alla sua modifica

Come revisionarla, modalità e i referendum.

Concetto di Costituzione

Ogni ordinamento ha una costituzione

Ogni forma di organizzazione, ha delle regole fondamentali (dalla famiglia: principio uguaglianza in senso sostanziale). Esistono dei procedimenti di produzione del diritto? Sì, sono predefiniti. (Es. consultazione della famiglia. Regole non scritte ma applicate).

Ogni comunità, formazione sociale, ha una costituzione che fissa i principi fondamentali ed i diritti e doveri, e le modalità di formazione del diritto, e chi e come fare rispettare tali norme. Perciò, ogni stato, ogni ordinamento giuridico che si è formato nella storia e domina l’organizzazione nazionale, ha una costituzione. È l’insieme delle regole fondamentali di un ordinamento.

Secondo concetto di Costituzione

In alcuni Stati ed in alcuni momenti storici, si è ritenuto che per limitare il potere dello Stato (il sovrano) e garantire i diritti dei cittadini, fosse necessaria una Costituzione. Non un qualsiasi documento che regola i rapporti in uno stato, ma che deve avere dei caratteri particolari. Essi sono riassunti in una norma famosissima.

Art. 16 nella dichiarazione diritti uomo e cittadino 1789 (dopo la presa della Bastiglia): “Ogni società, in cui la garanzia dei diritti non è assicurata e né la separazione dei poteri stabilita. Non ha una Costituzione”.

Usato solo per indicare quelle Costituzione che hanno le due determinate caratteristiche. La prima e la seconda parte della nostra Costituzione. Es: la Cina, ha una costituzione ma non è una vera e propria Costituzione modellata sulla garanzia dei diritti dell’uomo e la divisione dei poteri. Si può definire, una costituzione in senso generico.

Caratteri e distinzioni della Costituzione

Costituzione - norma giuridica superiore

La sua caratteristica fondamentale è la rigidità e la non flessibilità:

  • Rigida: si modificano attraverso un iter aggravato di revisione costituzionale. L’art 138 specifica come modificarla. Data da 2 fattori: iter aggravato + giudice che impedisca l’applicazioni di leggi contrarie alla costituzione. (In Usa lo fanno tutti i giudici, in Europa invece è un modello accentrato, ci si affida alla Corte Costituzionale).
  • Flessibile: è sufficiente un procedimento ordinario. Es: Statuto Albertino (dal 1861 alla Costituzione repubblicana). Non vi è nessuna possibilità di modificare lo Statuto. Mai stato modificato da 100 anni. Si definisce comunque flessibile, per il fatto che manca un organo e un soggetto che controlli che le fonti inferiori rispettino la Costituzione (contiene diritti umani che durante il fascio sono stati aboliti).

Distinzione sul piano storico, tutti gli stati che appartengono ai liberaldemocratici, hanno adottato Costituzioni rigide, prevedendo organi di giustizia costituzionale.

Altra distinzione tra Costituzioni scritte e non scritte: attualmente tutte sono scritte, un unico testo che collochi a livello gerarchico superiore ad altre leggi e disciplinano i diritti fondamentali e l’organizzazione del potere. Es in Francia: solo l’organizzazione del potere, i diritti sono disciplinati dai diritti dell’uomo 1789 (interpretata in modo diverso).

In Inghilterra: non esiste un unico testo costituzionale, è ancora affermato il principio della sovranità del parlamento. In teoria il parlamento con legge non ha vincoli. La Costituzione inglese sostanziale (che vive alla tradizione inglese), risale al 1200, perciò non hanno avuto bisogno di scrivere una Costituzione perché quelle regole sono già assorbite dal popolo inglese.

Solitamente le costituzioni si scrivono dopo: guerra persa, rivoluzioni, esperimenti autoritari, guerre d’indipendenza. È il modello del Costituzionalismo.

Origine della Costituzione

Vi sono Costituzioni:

  • Concesse: Statuto Albertino, concesso ai sudditi. Un compromesso tra il Re e la classe borghese del regno di Sardegna che trovano un compromesso per limitare la libertà del sovrano. Patto fondativo tra due soggetti (sovrano e popolo).
  • Frutto di un’assemblea popolare: dopo eventi storici traumatici, attraverso assemblee che hanno tale compito, di scrivere la Costituzione (il corpo elettorale). Votano rappresentanti che hanno in quell’occasione un potere del tutto particolare, di riscrivere il patto fondante di quello Stato. Perché il precedente era venuto meno.

Assemblee costituenti che hanno poi una successiva approvazione referendaria popolare.

Distinzione tra Costituzioni lunghe o brevi

Non in misura dei singoli articoli, ma in base alle materie da disciplinare.

  • Diritti: vi sono Costituzioni dell’800 che disciplinano pochi diritti, con il passare del tempo, nuovi diritti traggono tutela dalla Costituzione. Come si disciplina un diritto? Nello Statuto, era perentorio: la libertà di stampa è tutelata. Nella Costituzione è disciplinata in 7 commi, perché i costituenti del ‘900 probabilmente ustionati dal fascismo, hanno concentrato la tutela su quei diritti in modo specifico.
  • Poteri: può essere diviso anche in forma verticale, l’esigenza di distribuirlo tra Stato e Regioni. Si deve occupare di decidere cosa fa Stato e Regioni. La costituzione portoghese esempio è infinita.

Attualmente è un periodo di costituzioni lunghe, perché tutelano molti diritti e organizzano uno stato particolarmente complesso. Tutte le organizzazioni politiche sono complesse.

Distinzione all'interno della Costituzione: norme prescrittive e norme programmatiche

Le costituzioni sono un insieme di norme giuridiche e documenti politici. La repubblica garantisce l’uguaglianza sociale e sostanziale. Perciò le norme della Cost. hanno un carattere diverso rispetto a quelle del c.c. es: proprietà (la Cost. esprime la finalità di essa).

Norme che pongono al legislatore degli obiettivi (devi garantire i diritti dei cittadini), siano norme prescrittive che i giudici devono applicare, oppure norme meramente programmatiche.

La valutazione di queste norme come puramente programmatiche dirette al legislatore, come un catalogo di buona intenzioni è molto pericolosa, ed è stata un modo di inattuazione della Cost. in un certo periodo. Per lungo tempo i giudici della Cassazione, avevano svalutato le norme a carattere programmatico perché non potevano essere attuate in tribunale e dichiarare incostituzionali le norme precedentemente alla cost. Era perciò svalutata.

Con l’inizio dell’attività la Corte costituzionale afferma che ogni norma ha un carattere precettivo, e che dunque, le norme anche anteriori ad essa che sono contrastanti con le norme della Cost.

Nascita della Costituzione

Prima vi è una distinzione teorica: è possibile da un giorno all’altro fare una Costituzione? La cost americana afferma che le successioni successive sono vincolate al patto fondamentale, salvo che riespanda quel potere particolare che si manifesta nella storia umana. (Il potere costituente). Non è solo un potere di modificare la Costituzione, ma fa parte di quello che si definisce il potere costituito. (Potere che trae forza da sé stesso, non dai testi Costituzionali, che erano così forte per far rivedere alcune regole della società, e si manifesta quando viene meno il patto fondativo precedente, crollano le regole di prima.

Attualmente è ancora stabile, ma in futuro potrebbe non esserlo, nessun ordinamento è eterno, e i valori democratici possono crollare. (Un colpo di stato, un’invasione di un paese straniero ecc. possono far venire meno quel patto e porre nuovi principi diversi. Come la disuguaglianza, monopartitismo.)

Se magari formalmente avvengono rispettando cost. e leggi fanno venire meno il precedente sistema creando un sistema nuovo che si manifesta con forza e consenso. Es: in presenza dello Statuto albertino, è tipicamente l’esercizio di un potere costituente, cambia i rapporti tra individuo e Stato. Tra il passaggio della libertà al fascismo vi è un rispetto delle forme, i fascisti ottennero dal re l’incarico di formare il governo e ottengono la fiducia. Va al potere in modo corretto e le leggi che cancellano le libertà fondamentali sono leggi votate dal parlamento. Si impianta un nuovo rapporto tra governanti e governati, si esercita un potere costituente, es, il passaggio da una forma liberale ad una autoritaria. La Cost inizialmente è formalmente in continuità con lo statuto, successivamente si basa sulla forza e sul consenso che il regime democratico ha ottenuto. Si forma sulla legittimazione a posteriori del rapporto costituente.

Processo nascita Costituzione

  1. 25 aprile 1943: a luglio cade il governo Mussolini e Vittorio Emanuele dà l’incarico a Badoglio di formare un nuovo governo.
  2. 8 settembre 1943: armistizio con gli alleati, invasione tedesca dell’Italia. Nascono più organizzazioni giuridiche di natura statuale. Repubblica di Salò al nord e il regno d’Italia centro sud. Nel regno d’Italia ci sono alcuni atti fondamentali: nel 1944 prima di cedere il trono Vittorio Emanuele ad Umberto, avviene un primo atto giuridico d’importanza fondamentale per guidare la transizione ad una nuova forma di stato: decreto legge decretale n.51 del 1944, promosso dai partiti CNN, che raggruppava vecchi e nuovi partiti che si stavano riorganizzando. Questo atto disciplina il processo che dovrà condurre ad una nuova Costituzione.
  3. Art 1: dopo la liberazione le forme istituzionali, saranno scelte dal popolo italiano che a tal fine eleggerà a suffragio universale diretto e segreto un’assemblea costituente per determinare la nuova transizione dello Stato. Sul piano giuridico c’è una continuità tra Statuto e Costituzione. Sul punto di vista storico e politico invece vi è una frattura. L’assemblea costituente non dovesse occuparsi della legge ordinaria ma solo della costituzione, ed attribuire tale compito al governo (il consiglio dei ministri). Deve essere l’unico organo dello stato italiano. Viene ridefinito il percorso e come deve essere distribuito tra essa e il governo. Dopo la guerra: decreto legislativo luogotenenziale n. 98 del 1946. Novità di grandissimo peso. Per motivi politici rimaneva un punto di grandissima tensione: la scelta di Monarchia e Repubblica. Tra i partiti vi era una maggioranza repubblicana, anche la classe dirigente della democrazia cristiana. I liberali rimangono monarchici. Nel paese vi era invece una maggioranza monarchica. Per evitare una tensione successiva si decise di sottrarre alla assemblea costituente e di attribuire al corpo elettorale la scelta tra monarchia e repubblica. La nuova forma istituzionale era domandata direttamente all'elettorato, dando una legittimazione ulteriore. La repubblica era fondata sia dall’assemblea e poi dal corpo elettorale.

2 giugno 1946: voto a suffragio universale dove votano le donne e votano sia per l’elezione dei membri dell’assemblea costituente e la scelta tra repubblica e monarchia. L’esito è stato netto, vince con il 54%. Va a votare il 90% di una popolazione che era in una condizione non facile per votare. Molti erano ancora dispersi. Il voto delle donne era temuto, che non votassero e secondo a cosa le diceva il prete. Con l’assemblea costituente si afferma il sistema politico su cui si afferma la repubblica.

Esito elezioni assemblea costituente

  • DC maggioranza 35%
  • Partito socialista e comunista: 20 e 19% -> ispirazione marxista superiore alla DC
  • Liste liberali: Benedetto Croce, Vittorio Emanuele Orlando (i padri dello stato liberale). Vengono sconfitti.
  • Partito d’azioni: il partito comunista ha avuto la resistenza dei partigiani. Il partito d’azione era composto da intellettuali antifascisti esiliati o incarcerati durante il fascismo ed avevano personalità di altissimo livello. Fu un partito con molte teste ma non aveva seguito.
  • Partito dell’uomo qualunque: nato nel dopoguerra in contrapposizione alle nuove forze politiche che si stavano affermando. Si richiama all’uomo della strada e ottenne una buona percentuale. Deriva il vocabolo qualunquista (quello che sono tutti uguali). Verrà assorbito dalla DC nel 1948, in cui si voterà la DC anziché i Comunisti.

Nell’assemblea costituente ci sono progetti politici molto differenziati. In questo senso la Costituzione è frutto di un compromesso di idee politiche diverse tra loro. Avevano idee di società fortemente diverse. Le idee di compromesso erano valutate come la vera forza della costituzione. Non è la rappresentazione di una ideologia, ma è stata miracolosa sintesi di posizioni diverse, che si trovano tutte in qualche modo rappresentate nella Costituzione stessa.

In alcuni articoli si notano influenze politiche diverse. Però nessuna di queste imposizioni ideali vede la costituzione come qualcosa di diverso, in cui non ci si trova. Es:

  • Art 41 Cost: L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. Iniziativa liberale.
  • Art 3 Cost 2 co.: È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese. Impronta socialista: si collega però con gli altri articoli.

Art. 7: Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti, accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.

Art. 8: Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose di ...

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Scienze giuridiche IUS/08 Diritto costituzionale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher matty944 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto costituzionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Vigevani Giulio Enea.
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