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es: caso Gesù e Barabba visto come un principio democratico, perché il popolo ha la scelta definitiva, di attribuire il

potere al singolo (ai pochi o ai molti), non lasciata al monarca ma data alla massa. Però mancano i canoni democratici

e si considera una falsa democrazia.

La scelta popolare è definitiva, non può essere messa in discussione

 Scelta presa senza un procedimento preordinato che permetta di far conoscere la pluralità delle posizioni in

 gioco. E’ una scelta politica fatta sull’ onda del momento, perché risponda in quel modo. Non è una scelta

democratica, anche perché non vi è tempo per decidere.

Poi non si può nemmeno dire “ è giusto perché l’ ha detto il popolo”

Il presupposto della Democrazia è che la decisione della maggioranza sia tendenzialmente quella migliore.

 Quella giusta in un determinato momento storico : la voce della maggioranza è voce di Dio? Cioè definitiva e

legge ?

-No, non è la concezione della democrazia critica, è connotata ad essa, ma non lo è.

Può essere sempre messa in discussione da stampa, referendum abrogativi, e voto popolare per sostituire la

maggioranza

Il corpo elettorale non ha la sovranità assoluta ma di compiere scelte politiche in una cornice prestabilita,

 entro regole immutabili. La democrazia limita il potere della maggioranza

Es : Antigone e Creonte : sepoltura negata a Teocle, Antigone vuole rispettare le leggi della città, ma dall’ altro

rispettare le leggi naturali e i principi fondamentali della sua coscienza interiore le imponevano di dare una sepoltura

al fratello. Segue il diritto naturale e viene condannata dal fratello.

Dilemma : diritto naturale della persona VS diritto positivo

Le Costituzioni sono lo strumento per risolvere tale dilemma, il potere politico non può fare leggi in contrasto con i

diritti dell’individuo e i principi fondamentali.

I diritti riconosciuti all’ uomo in sé, non possono essere limitati e riconosciuti del tutto.

CAMBIAMENTO FORMA DI STATO. ESEMPIO DEL NAZISMO

Il popolo non vuole più la democrazia, il programma politico nazista era chiaro : abbandono totale democrazia, non l’

ha fatto di nascosto : tutto era scritto però la maggioranza del popolo tedesco era d’accordo.

la democrazia può accettare la sua fine per far spazio alla volontà popolare e cambiare forma di Stato? Il diritto cede

alla forza politica, non riesce a resistere. La forza può prevalere sul diritto.

La Costituzione impedisce il cambiamento di regime, anche in quelle democrazie aperte :

1. Ogni decisione deve essere rivedibile : vox popoli non è vox dei. Non deve essere una decisione definitiva

2. Alcune decisioni sono sottratte alla maggioranza : cioè, tutte le regole il fatto che vi sia una democrazia

funzionante (non possono limitare il diritto di voto ecc)

3. La Modalità di assunzione delle decisioni politiche deve essere rispettata. Riguardo ai tempi della decione

politica, e la pena di morte. I sondaggi possono essere favorevole ad essa, e la decisione politica in quel

momento è profondamente influenzata da quel sentimento, e perciò i tempi ragionati della democrazia, sono

essenziali perché la decisione politica non risponda solo nel placare un’ansia del corpo elettorale. Es:

femminicidio, omicidio stradale per far vedere che il legislatore risponde a delle esigenze sociali della

collettività con gli strumenti che possiede.

DIRITTI DEL CITTADINO

La nostra costituzione distingue una varia tipologia di diritti :

• individuali (diritti civili)

• collettivi -> associazioni, sindacati ecc

• economico-sociali -> diritti riguardo al lavoro, scuola, salute, deve corrispondere un comportamento

attivo dei pubblici poteri

• di partecipazione politica -> singolo che si associa e partecipa alla vita politica (diritto di voto ecc.)

La nostra Costituzione distingue due partecipazioni giuridiche attive dei singoli tra:

DIRITTO SOGGETTIVO INTERESSE LEGITTIMO 17

Situazione giuridica attiva di vantaggio attraverso la Si distingue, in quanto non vi è una pretesa dell’individuo

quale si attribuisce da un soggetto una facoltà tutelata a cui corrisponde un obbligo dei pubblici poteri, ma vi è

che corrisponde un obbligo ( es : obbligo di astenersi agli una situazione tutelata giuridicamente di un individuo,

altri di non impedirmi di manifestare il mio pensiero e la legata al realizzarsi di un interesse pubblico.

mia libertà personale). Es : concorso pubblico. Il sig. rossi partecipa ad un

Diritto di prestazione a cui corrisponde l’ obbligo dei concorso pubblico a Roma, non ha un diritto ad

pubblici potere di fornirmi i mezzi. (es : diritto all’ insegnare a Roma o a vincere quel concorso. La ragione

istruzione) dell’ obbligo al conocorso pubblico imparziale e regolato,

è che si persegue l’ interesse pubblico ad avere un

DIRITTO SOGGETTIVO a cui corrisponde un OBBLIGO insegnante più preparato.

Si garantisce l’ assunzione per meriti, dei più bravi e

preparati.

Si dice “legittimo” perché tutelato dalla legge

CONFLITTI TRA DIRITTI

Più diritti che sono in conflitto, necessitano un equilibrio e di essere bilanciati.

es : diritto alla vita del nascituro e la donna.

O prevale uno o prevale l’ altro, nei fatti vi è la possibilità di conciliarli : verificare nel caso concreto quale diritto prevali.

Es legge 194 sull’ interruzione di gravidanza: ha dato equilibrio tra chi non lo voleva e chi lo voleva sempre e in

assoluto.

Prima della legge questo conflitto si era manifestato nel 1975 con una sentenza e l’aborto veniva considerato un

reato: sia per la donna, sia per chi concorreva alla procedura.

Caso: la gravidanza era pericolosa per la salute psicofisica della donna se questa avesse continuato la gravidanza.

Prima non si poteva in queste ipotesi a meno che il rischio non era immediato e concreto.

• La corte costituzionale esamina la legge sulla sanzione dell’aborto e sentenzia un bilanciamento tra i due

diritti: far prevalere in assoluto la prevalenza del diritto della salute della donna. Perciò dichiara

incostituzionale la norma.

Il legislatore porrà solo in alcuni casi l’aborto, il feto è sacrificato ma si individua un bilanciamento che non sacrifica del

tutto i due diritti fondamentali.

• Caso della donazione del sangue dei Testimoni di Geova: è condannata dalla religione geoviana, essi hanno

inciso sulla targhetta appesa al collo ecc. che non vogliono trasfusioni. Il medico che è a conoscenza di tale

volontà, e attua una trasfusione, può commettere un illecito ?

Noi abbiamo un diritto, quello alla salute, scegliere se e come vogliono curarsi. La libertà religiosa è

considerata particolarmente rilevante e da proteggere. Il medico perciò che attua la trasfusione contro la

volontà esplicita del paziente commette un illecito.

• Figlio di Testimoni che ha bisogno di trasfusioni, i genitori alla crisi successiva, non lo portano all’ ospedale e

lui muore. I genitori vengono imputati per omicidio volontario. Essi non volevano la trasfusione perché è

contro la loro religione, ma è in contrasto con il diritto alla vita, che ha un valore maggiore. La convinzione

religiosa dei genitori non può prevalere sulla salute del minore.

• Conflitto tra la libertà d’ espressione e la riservatezza. Bisogna trovare un equilibrio: cioè l’ interesse pubblico

del dato da diffondere. Deve essere di interesse pubblico e perciò diffuso.

L’ attività più difficile dei giuristi è trovare questo bilanciamento.

GLI STRUMENTI DI TUTELA DEI DIRITTI

Il modello non si limita ad affermare il diritto, ma deve anche prevedere garanzie e limiti di tali libertà. Gli spazi di

intervento del legislatore. Gli strumenti sono:

1. Rigidità costituzionale: corte costituzionale deve anche garantire i diritti e lo attua attraverso il controllo delle

leggi

2. Riserva di legge: La costituzione riserva una fonte primaria (legge o atto avente forza di legge), la disciplina

di una certa materia relativa alla libertà e i diritti. Solo l’organo rappresentativo dei cittadini (parlamento)

attraverso una pubblica discussione può limitare un diritto ed intervenire in quella materia. Interviene solo con

interventi generali ed astratti.

Vi sono tanti tipi di riserva di legge. Primo gruppo:

• Assoluta: intera materia disciplinata da fonti di natura primaria (legge o atti fl)

• Relativa: indica che il legislatore deve disciplinare solo i principi di una materia, mentre vi è spazio per fonti

secondarie che possano integrare o dare esecuzione alla forza di legge.

La nostra costituzione è molto garantista, non dice espressamente quando una riserva è assoluta o relativa, dà degli

indici, che sin comprendono leggendo il testo cost.

• RISERVA LEGGE ASSOLUTA: ART. 13 :La libertà personale è inviolabile. Non è ammessa forma alcuna di

detenzione (galera), di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà

personale, se non per atto motivato dell’autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge

(ecco una riserva di legge assoluta : per l’ espressione “nei soli casi e modi”). 18

In casi eccezionali di necessità ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge, l’autorità di pubblica

sicurezza può adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore

all’autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e

restano privi di ogni effetto. È punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a

restrizioni di libertà. La legge stabilisce i limiti massimi della carcerazione preventiva

• RISERVA LEGGE RELATIVA ART. 97. Le pubbliche amministrazioni, in coerenza con l’ordinamento

dell’Unione europea, assicurano l’equilibrio dei bilanci e la sostenibilità del debito pubblico. 15 I pubblici uffici

sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e

l’imparzialità dell’amministrazione. Nell’ordinamento degli uffici sono determinate le sfere di competenza, le

attribuzioni e le responsabilità proprie dei funzionari. Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede

mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge.

Questa materia tocca meno la libertà degli individui, l’ art 13 no.

Distinzione tra :

SEMPLICE: Quando la costituzione rimanda al legislatore la disciplina di una materia, senza specificare

 quale siano le finalità, i limiti o le modalità, attraverso la quale la materia venga disciplinata

RAFFORZATA: quando indica le possibilità e modalità (art.97) esempio con concorsi, evitare

 discriminazioni dei soggetti. L’ art. 13 sembra semplice, ma è evidente che per limitare la libertà personale

ci deve essere in cambio (bilanciamento) la garanzia di un altro bene (la vita).

Es: il legislatore afferma che chi non passa lo scritto ha una detenzione da 1 a 3 anni.

In questo caso è anticostituzionale, perché manca il bilanciamento con il diritto alla libertà nell’ introduzione di una

pena detentiva. Deve tutelare quando vi è un bene giuridico di pari livello

RISERVA DI GIURISDIZIONE

Non vale per tutti i diritti di libertà ma solo per alcuni. E’ la garanzia che una limitazione alla libertà personale concreta,

possa essere fatta solo da un’autorità giudiziaria. (solo il giudice). Es : art. 13.

Legge generale astratta che individui i reati, ma essa deve essere erogata dal giudice. La garanzia è data dall’

organizzazione della giustizia e dalle modalità del processo.

Il cittadino ha la garanzia di essere giudicato da un giudice terzo, con determinati requisiti e competenze, e la

garanzia che il giudice mi possa limitare la mia libertà personale, solo dopo un procedimento in cui mi posso

difendere, far valere in maniera contradditoria le mie ragioni.

Insieme alla riserva di legge, garantiscono che non vi possano essere limitazioni della libertà della persona senza

adeguati procedimenti e verifiche.

La persona è titolare di diritti di vario genere, essi hanno perché possano essere effettivamente esercitati bisogno di

un altro diritto : il diritto ad agire per farli valere. Agire in giudizio per tutelarli. Art 24

ART. 24. Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi. La difesa è diritto

 inviolabile in ogni stato e grado del procedimento. Sono assicurati ai non abbienti, con appositi istituti, i mezzi

per agire e difendersi davanti ad ogni giurisdizione. La legge determina le condizioni e i modi per la

riparazione degli errori giudiziari.

Questo diritto garantisce la difesa.

Le radici di ogni diritto derivano dal diritto costituzionale, la costituzione è il sommario di qualsiasi altra materia.

TITOLARITA’ DI DIRITTI

La costituzione parla in maniera indiscriminata tra diritti di cittadini e di persone. Tutti i titolari del diritto esempio di

difendersi sono anche titolari del diritto di agire in giudizio. A volte sono collegati, a volte invece sono espressi. Spesso

vengono estesi (cittadini e non, per il principio di uguaglianza dinnanzi alla legge).

Il significato che assume nellì’ ordinamento giuridico il concetto di cittadinanza assume grande rilievo :

cittadinanza -> territorio -> stabilità: i pilastri dello Stato come organizzazione sociale.

La costituzione lo richiama ed è disciplinato dalla legge (l.91 del 1192). Essa è una legge che è figlia di un

determinato momento storico e che oggi è messa in discussione:

oggi si chiede di assumere lo ius soli, cioè nascita sul suolo italiano come criterio per acquisire la cittadinanza italiana,

perché il nostro paese era ad alta emigrazione. Si cercava di mantenere un legame di cittadinanza con i milioni di

italiani emigrati.

Sull’ immigrazione il tema era molto meno sentito; oggi è assai diverso e la laegge non sembra fotografare

esattamente la società.

I criteri oggi sono :

“E’ cittadino italiano chi è figlio di un genitore italiano” (ius sanguinius) -> regola generale

 ius soli. Paese come negli USA, che chi nasce in quel territorio, a prescindere dalla cittadinanza dei genitori, è

 automaticamente cittadino americano. -> eccezioni alla regola generale

In Italia se una persona sia apolide (i genitori senza cittadinanza) allora valga lo ius soli. Oppure, chi abbia

soggiornato in Italia regolarmente possa (non automaticamente) richiedere la cittadinanza italiana.

Nozze con un cittadino italiano

 19

TUTELA SOVRANAZIONALE DEI DIRITTI

Ulteriore aspetto dello Stato democratico, non è più ritenuta la tutela dei diritti solo nell’ ordinamento in cui il soggetto

si trova. Questo ha permesso al singolo di agire contro il proprio Stato per avere da un tribunale internazionale un

risarcimento per un diritto violato. Il tribunale europeo dei diritti dell’uomo.

RAPPORTO TRA SINGOLO E STATO -> CITTADINO E POTERE

CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’ UOMO

L’ Italia ha aderito alla convenzione europea dei diritti dell’uomo (non c’ entra con l’ UE), essa nasce da un’ altra org.

internazionale: Consiglio d’ Europa. fanno parte stati che non sono dell’ UE.

Essi hanno stipulato nel 1950 questa convenzione, e prevede un catalogo di diritti e un sistema con la presenza di un

GIUDICE. (corte europea). Ad esso si possono rivolgere direttamente i singoli, per chiedere un risarcimento o

ristabilire un loro diritto.

1. Le persone si rivolgono direttamente

2. Variazione del primo comma art 117, in sui si fissa la fissazione dei trattati internazionali in rispetto al diritto

interno. L’ Italia Ha L’ Obbligo Di Rispettarli. I diritti e le sentenze delle corte europea dei diritti dell’uomo,

vincolano il legislatore nazionale. La legge italiana non può essere in contrasto con i diritti affermati nelle

convenzioni della Corte europea dei diritti dell’uomo.

Il giudice che interpreta la legge italiana da applicare al caso concreto, deve interpretare secondo :

1. Una che contrasta con la convenzione

2. Aderente alla convenzione

Deve applicare la 2 accezione. Il livello sovranazionale incide poi a livello nazionale.

GARNAZIA DEI DIRITTI DA PARTE DELL’ UE

Nascita come Comunità Economica, il 22 marzo 1957, si trasforma poi in UE. I diritti della persona non si considerava,

si guardava solo l’aspetto economico (libertà commercio, iniziativa economica)

Man mano che aumentano le sue competenze, gli organi dell’ unione garantiscono i diritti e diventa uno strmenti cbe

mira a tutelare i cittadini dei residenti europei anche contro gli Stati stessi.

Inizio anni 2000  carta di Nizza, simile a quello della Coerte europea sui diritti dell’ uomo

 Trattato di Lisbona -> la carta dei diritti di solo valore politico, viene incorporata nei trattati e quindi un

 documento giuridico di natura costituzionale. Gli stati devono rispettare tali norme

LA LIBERTA’ PERSONALE ART. 13

ART. 13.

La libertà personale è inviolabile. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale,

né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell’autorità giudiziaria e nei soli casi e

modi previsti dalla legge. In casi eccezionali di necessità ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge, l’autorità di

pubblica sicurezza può adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore

all’autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano

privi di ogni effetto. È punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà.

La legge stabilisce i limiti massimi della carcerazione preventiva

La costituzione riserva alla legge la disciplina di quella materia : i limiti legittimamente posti alla libertà personale : ogni

impedimento deve essere adottato da un giudice. Dopo un procedimento in cui le parti hanno un diritto fondamentale

di difesa.

Il concetto di libertà personale: la libertà della persona. Tende a qualche modo essere un duplicato dell’ art. 02.

Questo non è un doppine di esso ma garantisce una libertà specifica, una libertà che si collega primariamente con la

coercizione fisica. La limitazione dei pubblici poteri di un soggetto, che circoscriva la sfera di movimento in primo

luogo.

L’ accezione pià antica è la libertà degli arresti: la forma di coercizione dei singoli soggetti da parte dei pubblici

soggetti.

Significa anche qualsiasi atto sul corpo delle persone, la coercizione fisica (deriva da Habeas Corpus). Il diritto di un

soggetto a non avere ingerenze sul proprio corpo dal potere.

Il fatto che deteminate intrusioni nella sfera personale siano effettuate dal’ autorità giudiziaria o dalla polizia, incide

molto sulla libertà delle persone.

Es : la prova del palloncino, test alcolumentrico, fatto a persone a cui si presume abbiano ingerito alcol a livello

superiore. Necessita del proveddimento dell’ autorità guidiziaria ? non è una forma della limitazione dell’ habeus

corpus, perché non vi è un atto di intrusione nella sfera della persona. La stessa cosa per le impronte digitali. Essa

può essere fatta anche da UTORITà perché non è coperta dall’ art. 13.

Diverso è il discorso dei prelievi ematici : il prelievo del sangue, però non si possono fare perché sono considerati

coperti dall’ art 13. Invasione più forte del corpo della persona. Non si può essere costretti a tale pratica, senza atto

motivato dall’ autorità giudiziaria. 20

Altri aspetti che rientrano nell’ art 13 rugardano la condizine giuridico sociale delle persone :

esempio il daspo : provvedimenti di divieto di accesso in alcuni luoghi come gli stadi, a seguito di condotte violente. Il

daspo è un provvedimento che può essere preso solo dall’ autorità giudiziaria, perché limita la sfera di libertà della

persona.

Oppure l’ obbligo di firma durante le partite, ha un controllo maggiore rispetto al daspo.

La giurisprudenza per affermare tale ha introdotto il concetto di degradazione giuridica, non riguardano solo l’ aspetto

fisico, ma ledono la dingnità e la reputazione del soggetto.

In questo caso la giurisprudenza è stata oscillante :

Il daspo impone solo un divieto nei luoghi aperti al pubblico. Non è una degradazione giuridica, non rientra

 nella sfera protetta dell’ art. 13. Non si necessita una misura giudiziaria.

Obbligo di firma : misura più intensa. Non è automatico : queste misure si attuano in seguito a pericolosità del

 condannato, misure che limitano la libertà personale, anche in assenza di una specifica condanna. (senza

presunzione di colpevolezza). La giurisprudenza le ha ammesse solo come misure eccezionali : per casi

particolarmente gravi e drammatici. Pongono forti dubbi di costituzionalità.

Altro dilemma è per custodia cautelare per soggetti che non sono ancora andati in carcere; esempio per reati

gravissimi e non sono ancora stati condannati in maniera definitiva. Il soggetto viene trattenuto prima e durante il

processo.

Ogni misura limitativa della libertà personale che precede la condanna, è un modo di scontare effettivamente una

pena, che poi magari non viene erogata.

Quel periodo di custodia cauteare viene ricompensato con risarvimento monetario, ma non ridà il tempo.

La costituzione stabilisce per la legge di prevedere in realazione alla gravità del reato i tempi massimi di custodia

cautelare.

Questa misura è collegata al principio di innocenza (non colpevolezza), nell’ art. 27. L’ imputato non è considerato

colpevole fino alla condanna definitiva.

La costituzione ci dice anche quali sono i casi in cui si può limitare la libertà personale. I grandi principi collegati a

questo articolo sono quelli dell’ art. 27 :

• ART. 27. La responsabilità penale è personale. L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna

definitiva. Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla

rieducazione del condannato. Non è ammessa la pena di morte. 3

Significa che, salvo casi eccezionali, è responsabile l’ autore del fatto, e oltre l’ azione ci deve essere l’ intenzione : la

volontà di commettere quel reato, ma almeno la colpa.

La costituzione non ammette forme di responsabilità oggettiva, ovvero da fatti esterni.

es : se uno mentre guida accusa un infarto e investe una persona, non ha colpa, non commette omicidio.

In quanto la libertà prsonali è in bene fondamentale della persona, il diritto inviolabile può essere ilmitato.

Si ricollega anche all’ art. 25 :

• ART. 25. Nessuno può essere distolto dal giudice naturale precostituito per legge. Nessuno può essere punito

se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso. Nessuno può essere

sottoposto a misure di sicurezza se non nei casi previsti dalla legge.

Ecco il principio della riserva di legge: tassatività della legge penale, i comportamenti devono essere indentificati dal

legislatore. Il comportamento vietato deve essere identificato dal legislatore.

Principio di irretroattività delle norme penali: non posso essere punito per una legge che non era in vigore. I cittadini

sanno preventivamente i comportamenti illeciti.

La norma si riempie di significati : un certo grado di colpevolezza, definizione delle pene, impedire la retroattività

Esempio : la responsabilità del direttore di un giornale per tutti i reati commessi a mezzo stampa. Si parla di

“stampati”.

Se vi è un cambiamento, il direttore è chiamato in giudizio per omesso controllo,per un giornale online. Pubblicato in

rete e non cartaceo. Posso punire il direttore del giornale online per omesso controllo ? No, perché la norma del

codice penale specificava solo gli stampati, e l’ online non è stampato.

Il legislatore deve limitare tassativamente con fine la fattispecie criminosa, e il giudice non può estenderla attraverso

ad una analogia. Principio di tassatività : non applicazione dell’ analogia.

Si noti, quanta parte del diritto penale deriva dal Costituzionale.

Art. 14 tutela il domicilio :

ART. 13.

La libertà personale è inviolabile. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale,

né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell’autorità giudiziaria e nei soli casi e 21

modi previsti dalla legge. In casi eccezionali di necessità ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge, l’autorità di

pubblica sicurezza può adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore

all’autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano

privi di ogni effetto. È punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà. La

legge stabilisce i limiti massimi della carcerazione preventiva

I motivi d’ urgenza sono di sanità e fiscali, in questi casi è possibile l’accertamento e la persiguizione. In questi casi

non è necessario un provvedimento dell’autorità giudiziaria. Per tali fattispecie non è necessario il mandato del giudice

ART. 14.

• Il domicilio è inviolabile. Non vi si possono eseguire ispezioni o perquisizioni o sequestri se non nei casi e

modi stabiliti dalla legge secondo le garanzie prescritte per la tutela della libertà personale. Gli accertamenti e

le ispezioni per motivi di sanità e di incolumità pubblica o a fini economici e fiscali sono regolati da leggi

speciali.

Il domicilio è la sede dove la persona svolge i principali affari, ma in questo caso è visto sotto una luce diversa; lo

spazio da proteggere è la riservatezza della persona. Il domicilio può essere ad esempio un’autovettura, una tenda,

un balcone. Si considera uno spazio chiuso, non solo fisico ma anche ideale, una sfera personale fatta di dati.

• ART. 16. Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale,

salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna

restrizione può essere determinata da ragioni politiche. Ogni cittadino è libero di uscire dal territorio della

Repubblica e di rientrarvi, salvo gli obblighi di legge.

Riserva di legge rinforzata : “salvo”. “in via generale” si distingue le misure adottate ai sensi dell’art 13 ai sensi dell’

art. 16. Esempio il divieto di risiederein un determinato luogo, su quale diritto incidono ? 13 o 16 ?

Se una persona non può soggiornare a Milano, è una limitazione della libertà della persona. È una limitazione alla

libertà di circolazione di soggiorno o alla libertà personale ?.

E’ un dubbio di Costituzionalisti, in quanto ha conseguenze giuridiche : l’ art 13 prevede che la lmriitazione sia

disposta da un provvedimento giudiziario per poi attuare la decisione. Se esso ricade sotto questo articolo; il prefetto o

la polizia non potranno prevedere a carico della persona quel tipo di misura.

Se invece ricade sotto l’ art. 16, parla solo di riserva di legge e non ci vuole la decisione del giudice, e perciò si

ammette provvedimenti di legittimità della pubblica amm. Che limitano la libertà di circolazione.

La parola “in via generale”, affermano che i provvedimenti alla libertà di circolazione, rientrano in questo articolo, l’ art

16.

La giurisprudenza ha affermato che alcune norme che influissero sulla libertà del singolo rientrassero nell’ art. 16 ed

essere perciò eragate dalla pubblica sicurezza e non dal giudice.

La logica dell’emergenza ha fatto deviare le regole costituzionali.

• ART. 15. La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono

inviolabili. La loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria con le garanzie

stabilite dalla legge.

RIEPILOGO

• ART. 13.

La libertà personale è inviolabile. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione

personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell’autorità

giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge. In casi eccezionali di necessità ed urgenza, indicati

tassativamente dalla legge, l’autorità di pubblica sicurezza può adottare provvedimenti provvisori, che devono

essere comunicati entro quarantotto ore all’autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive

quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto. È punita ogni violenza fisica e morale

sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà. La legge stabilisce i limiti massimi della

carcerazione preventiva

Vi sono casi eccezionali dove la libertà può essere limitata dalla Polizia, entro 48 h, deve comunicare il fermo e

convalidare o meno l’ arresto. Se non lo convalida viene scarcerato.

Es il caso della flagranza di reato, la polizia limita la lib. Personale senza una previa decisione del giudice, in quanto

non vi è nell’ art. 15 22

• ART. 15. La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono

inviolabili. La loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria con le garanzie

stabilite dalla legge.

• ART. 21. Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro

mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Si può procedere a

sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa

espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per

l’indicazione dei responsabili. In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo

intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia

giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità

giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e

privo d’ogni effetto. La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di

finanziamento della stampa periodica. Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre

manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a

reprimere le violazioni.

Cosa rientra in questo articolo 15 e nel 21 ?

• comunicazione del pensiero -> comunicazioni che sono dirette ad un soggetto determinato e che la persona

vuole tenere riservate. Prima veniano racchiuse : la lettera, la telefonata, la cartolina (il mittente rinunciava

alla segretezza). Oggi rientrano : email, facebook rientra sia nel 15 che nel 21

entra in gioco non solo l’ identificabilità dei destinatari, ma anche la volontà dei soggetti:

• manifestazione del pensiero -> L’ art. 21 protegge la libera manifestazione del pensiero -> comunicazioni

Non riservate dirette ad un’indeterminatezza di persone. Non prevede manifestazioni contrarie al buon

costume, è commesso reato.

Garanzia dei diritti dell’ individuo con distinzione nelle formazioni sociali e nell’ agire in collettivo : riunione,

associazione e libertà religiosa.

• ART. 17. I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz’armi. Per le riunioni, anche in luogo aperto al

pubblico, non è richiesto preavviso. Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle

autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica.

Esso disciplina le ipotesi di riunione: gruppi di persone da esercitare solo in forma collettiva in uno spazio comune,

delimitato per un fine comune. Necessaria la presenza fisica; con internet il reato di molestia può essere compiuto

anche all’ interno di un forum in rete: paragonabile alla riunione fisica. Alcuni affermano una violazione del principio

di tassatività.

E’ diverso dall’ associazione, che è un ente giuridico, che non necessariamente necessita della persona fisica.

Vi sono i limiti di carattere generale : riunirsi pacificamente e senz’armi.

La costituzione pone garanzie e regole riguardo al alcuni tipi di riunioni : quelle in pubblico (non provate)

Regola generale: non è richiesto preavviso

La norma distingue 3 tipi di riunione :

1. Private -> regolate dal proprietario dello spazio

2. Aperte al pubblico -> luoghi con o meno una selezione all’ ingresso. (esempio al cinema)

3. In luogo pubblico -> Non vi è limitazione agli accessi. Es : strada, corteo. E’ obbligatorio dare il preavviso:

che per attuarla non è necessaria alcuna autorizzazione, bisogna solo informare la pubblica sicurezza su

data e ora. Per il fatto che l’ autorità possa garantire l’ incolumità dei manifestanti, perché potrebbe in casi

specifici vietarla.

Ovvero : comprovati -> necessita l’ onere della prova e di dimostrare i motivi di sicurezza ed incolumità che

sconsigliano quella riunione.

Es Salvini a Napoli. E’ evidente che bisogna essere protetta ed impedire l’ altra riunione dei disordini in relazione a

quella manifestazione. Regola necessaria per tutte le riunioni politiche.

Se la manifestazione si svolge e vi sono armi e violenze : dipende dal numero di trasgressori, che vanno allontananti

e in taluni casi vi è la possibilità si può ordinare lo scioglimento della stessa. In questo caso c’è la legge che disciplina

la pubblica sicurezza in cui è specificato il rito di scioglimento della riunione, poi vi sono i 3 squilli di tromba e la polizia

può caricare.

Si garantisce al massimo la libertà di riunione.

La riunione è diversa da assembramento di persone (caso abercrombie) perché non hanno un fine comune. 23

• ART. 18. I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati

ai singoli dalla legge penale. Sono proibite le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche

indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare.

I cittadini Non per escludere chi non è cittadino ma per affermare i legami trai due diritti per la

partecipazione alla vita pubblica. Titolari dei diritti, può associarsi liberamente. Non è l’

associazione che ha diritto di esistere. Associarsi in partiti.

senza non ci può essere nessun potere preventivo dell’ autorità all’ impedire la formazione di

autorizzazione associazioni. Qualsiasi strumento di autorizzazione porta ad una limitazione eccessiva. In

quanto può essere liberticida.

per fini che non Possono essere vietate le associazioni solo quando la finalità che essa persegue (es

sono vietati ai importazione droga), il comportamento è vietato ANCHE al singolo. Parallelismo tra ciò che è

singoli dalla legge vietato al singolo e ciò che è vietato alle associazioni. Massima espansione possibile del

penale diritot di associazione. Il comportamento può essere anticostituzionale, ma non vietato dalle

leggi penali.

Es : “la forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale”. Un’

associazione che ha come fine il ritorno della monarchia è lecita. Al singolo non è vietato fare

propaganda monarchica.

Es 2 : “problema delle associazioni sovversive (sovvertire l’ ordinamento fascista), oggi l’

ordinamento democratico.” Significa un’ associazione che persegue valori e principi opposti

ai principi che vigono in un determinato ordinamento.

Negli anni ’70 molti gruppi di estrema sinistra perseguivano il marxismo. Propagandavano

questo ideale. Dunque, tale associazione ha piena liceità.

Non è lecito agire con la violenza, perché sono vietati ai singoli dalla legge penale. Vi sono i

reati associativi, l’ associazione a delinquere è punita. Anche, la cd. Partecipazione esterna

all’ associazione mafiosa. Sintesi di reati vietati ai singoli. Vietato SOLO dalla legge penale,

ciò che è reato.

Non le vieta perché è una democrazia APERTA, non protetta, non è necessario escludere a

priori alcune idee dal dibattito pubblico e di conseguenza che la democrazia sia abbastanza

forte da non avere la necessità di limitare l’ ingresso all’ arena pubblica.

Divieto di ricostituzione del partito fascista. Non ha termini (non è transitoria. Finchè non ….)

E’ l’ unico limite alla libertà di associazione. Però accetta quelle associazioni che si

richiamano. E’ vietato solo la ricostruzione di quel partito specifico. Partiti neofascisti

concessi, però vietate le modalità che possono perseguire per diffondere il loro pensiero.

Formare gruppi e associazioni politiche ha sempre creato alcuni problemi e scontri, perciò il diritto di associazione

riguarda qualsiasi tipo si associazione, in primo luogo quella politica.

1 comma : affermazione del diritto e limite

proibite le associazioni Idea del costituente che la vita pubblica in una democrazia si attua a viso scoperto,

segrete. alla luce del sole. Un’ associazione segreta, deve nascondere qualcosa; influenzare i

pubblici poteri attraverso non il dibattito pubblico ma attraverso corruzione, pressioni

ecc.

Non riguarda però le associazioni privati con scopi privati, che non interesse della

collettività saperne chi sono i partecipanti.

Deve essere una associazione che voglia influenzare la vita pubblica (qualsiasi forma

associativa). Vi è un interesse generale la conoscenza della società sia nota.+

Legge n. 17 del 1982. Legge molto nota, della Loggia P2. Aspetto drammatico degli anni ’70. Italia un

“P2” momento tragico con delle stragi dove non si sapeva la provenienza. Si organizza una

loggia massonica guidata da Licio Gelli; attorno ad essa che era segreta, si riunivano

(a differenza delle massoniche era totalmente segreta) tutti i capi di stato segreti, i

vertici dell’esercito, imprenditori, giornalisti importanti.

Fu scoperta la lista e si scoprì quanto era ramificata, es il Corriere era della Loggia, e

dominavano la vita pubblica. Parteciparono ad episodi gravi.

Vi fu una commissione giudiziale, che propose lo scioglimento della P2 e una legge

che regolasse le associazioni segrete e ne individuasse i criteri.

Questa legge è un’ interpretazione dell’ art. 18. Ha definito il concetto di segretezza:

“non solo quelle totalmente segrete, la cui esistenza non è nota, ,ma anche quelle che

pur conosciute hanno determinate caratteristiche che le rendono vietate (finalità

occulte). C’è qualcuno che tiene le file di tutti gli associati.

e quelle che Ha un antecedente storico: il modo in cui il fascismo è salito al potere. L’ ha fatto in 2

perseguono, anche modi : uno legale con la democrazia e le squadre fasciste che legate al partito erano

indirettamente, scopi molto violente. 24

politici mediante L’organizzazione fiancheggiatrice che persegue scopi politici con la forza, è bandito

organizzazioni di dalla nostra costituzione. Si deve utilizzare la dialettica e NON la forza. Queste

carattere militare associazioni devono essere vietate.

Devono essere SCOPI POLITICI con l’organizzazione paramilitare vietate.

Camicie verdi della Non si prevede la necessità dell’uso delle armi (paramilitari), il vietare l’utilizzo di divise

Lega con modello di tipo gerarchico . La Lega aveva creato le camicie verdi. Facevano

servizio d’ ordine, e nelle feste del partito evitavano scontri.

Avevano l’organizzazione e le divise; un magistrato di Verona, con una sentenza di

interpretazione restrittiva della legge, in questo caso è più folclore che organizzazione

paramilitare e non ne riconobbe gli estremi.

Non è necessario l’ utilizzo della violenza e un’ organizzazione paramilitare incorre nel

divieto.

E’ un diritto del singolo, su base volontaria : sono ammessi nel nostro ordinamento degli obblighi ad associarsi ? No,

vi è il diritto di non associarsi.

Nell’ ordinamento americano i sindacati sono diversi, i sindacati rappresentano solo i propri iscritti, e le aziende

possono in determinati casi assumere solo quegli iscritti.. Se il sindacato fa un contratto si applica a tutti i lavoratori

inerenti in Italia, e una situazione tale sarebbe in violazione.

Vi sono però alcune attività che prevedono l’ iscrizione in un’associazione : negli sport agonistici, non vi è una

violazione dell’ art. 18. Oppure, l’ avvocato si deve iscrivere all’ albo degli avvocati. La Corte Cost. ha affermato che se

vi è un fine pubblicistico, (corretto esercizio potere di difesa), vi possono essere obblighi di associarsi. ( es: ordini dei

medici). L’ obbligo di far parte a queste associazioni è legittimo.

Caso delle associazioni israelite : chi era figlio di etnia ebraica, veniva alla nascita iscritto alla comunità israelita dove

nasceva. Norma che la comunità difendeva per mantenere la sua individualità. Una persona si oppose a questa

iscrizione automatica, e la Corte Cost. decise che tale norma era palesemente incostituzionale ed imponeva un

soggetto l’ iscrizione ad una associazione.

La regola però è che il diritto di dare vita ad un’ associazione privata (a differenza dell’ ente pubblicistico), può imporre

una selezione alla partecipazione dei membri. E’ espressione della libertà della stessa.

ART. 19. Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o

associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al

buon costume.

DIRITTO DI ASSOCIAZIONE IN RELAZIONE AI PARTITI

• ART. 49. Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo

democratico a determinare la politica nazionale

I partiti hanno assunto una struttura poco disciplinata; sono associazioni non riconosciute, con un’ organizzazione

minima e regolamentazione minima.

Tutti i partiti tradizionali, sono strutturati tali, sono associazioni come tutte le altre associazioni non sono mai

considerati nel nostro ordinamento come istituzioni.

Non sono organi Costituzionali ma solo all’ interno della società civile.

Nell0 ordinamento tedesco invece essi hanno funzioni pubbliche, in Italia hanno solo la finità di fare da collegamento

tra la società civile e l’ organizzazione politica.

L’ organizzazione costituzionale nasce come padri costituenti i partiti politici, alla base del patto costituzionale ci sono i

partiti emersi dalla guerra che hanno in quel momento storico un forte consenso sociale.

L’ art 49 è uno sviluppo dell’ art. 18. Un ulteriore apsetto riguarda le modalità delle agire dei partiti politici. Danno vita a

partiti attraverso i quali influire nella vita pubblica con METODO DEMOCRATICO.

Metodo democratico. -> diverse interpretazioni

RIASSUNTO DEL DIVIETO NELL’ ART. 18 2 CO. INTERPRETAZIONE PIÙ PROFONDA

Deve ispirare l’attività esterna dei partiti. Divieto della Il partito politico deve anche nella sua vita interna

violenza nella vita politica e accettazione regole della ispirarsi al principio democratico, e quindi

democrazia. sostanzialmente : che le classi dirigenti siano scelti con

No, organizzazioni paramilitari a scopo politico ed essere una selezione dal basso in alto; che il dissenso interno

trasparente. sia garantito; che la selezione delle candidature sia fatta

25

E’ prevalsa per la mancanza di leggi. Libertà massima secondo determinate modaltà che garantiscono la

partecipazione degli iscritti.

Problema posto fino al ’92 con partiti strutturati e con una forza autonoma e rappresentazione piuttosto forte.

Problema di Organizzazione politica posta dal ‘93 in poi. Nuove formazioni politiche (es forza italia), avevano una

struttura interna completamente diversa rispetto a prima. In F. ITALIA le decisioni doveva prenderle il presidente del

partito.

Ecco che la legge sulla organizzazione dei partiti è manifestata in TANTI casi. Alcuni partiti hanno cambiato la loro

struttura per usufruire di finanziamenti pubblici e dopo di finanziamenti privati.

C’è stato un radicale cambiamento del finanziamento dei partiti, abolendo il finanziamento pubblico. Si è passati ad

una forma di finanziamento privato regolato. Ha un aspetto pubblico però deve avere degli obblighi di trasparenza, es;

l’ obbligo di pubblicare i bilanci.

In conclusione, non vi è una legge che imponga un determinato modello di partito.

• ART. 21. Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro

mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Si può procedere a

sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa

espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per

l’indicazione dei responsabili. In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo

intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di

polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità

giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e

privo d’ogni effetto. La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di

finanziamento della stampa periodica. Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre

manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a

reprimere le violazioni.

Libera manifestazione del pensiero è la pietra angolare della democrazia, il prerequisito di ogni ordinamento che si

ritenga ispirato a valori della democrazia.

Lo studio è il più complesso per varie ragioni :

1. Duplice natura del diritto: tipica libertà dell’ individuo, legato alla sfera intima della persona. Il diritto più

legato alla personalità.

2. E’ il diritto funzionale al corretto andamento dei sistemi democratici. Il diritto deve essere riconosciuto e

regolato perché una democrazia possa essere tale.

Sono due aspetti non per forza in contrasto.

3. Sacrità della libertà di parola, ma attraverso l’ esercizio di questo diritto si possono ledere altri interessi di

rilievo costituzionale. Sono armi attraverso la quale si possono causare diversi danni, alla reputazione, sfera

personale, segreti ecc.

Incidere sul buon andamento della giustizia e dei processi, mettere in pericolo la sicurezza dello stato

(wikiliks).

4. Vengono difficilmente tracciati dei limiti a causa dei numerosi interessi coinvolti.

5. La libera man del pernsiero può essere emanata attraverso la parola, la libertà di espressione presuppone

una regolizzazione dei mezzi attraverso il quale si esercitano tali diritti. Ogni mezzo ha le sue peculiarità e

necessita di una disciplina diversa. Internet diverso da giornali ecc. La regolamentazione porta ad instabilità

perché è molto soggetta allo sviluppo tecnologico. Bisogna sempre rivedere la disciplina della libertà

d’espressione.

6. Ci sono diverse definizioni di diritto discendene da questo articolo : “ il diritto di manifestare liberamente il

proprio pensiero” (chiamato anche libertà di parola, stampa, espressione, opinione. Tutti sinonimi). Si è

affermata la libertà di informazione : il diritto di informarsi per i cittadini, di avere la possibilità di accedere ai

mezzi di comunicazione per informarsi.

7. Si ricava il principio al pluralismo ai mezzi di comunicazione : esistono una pluralità di mezzi da cui trarne

informazioni.

Sono sorti ulteriori diritti : i diritti di partecipazione alla vita pubblica, diritto di accesso alla rete (avere

diritto ad una connessione efficiente per essere a tutti gli effetti cittadino). Poter accedere ai servizi dello stato

tramite la rete.

Questo catalogo di diritti può essere potenzialmente in contrasto : ibertà di informare vs diritto di informarsi.

Non vi è l’obbligo di pubblicare una notizia, il giornale decide quale e che modalità dare l’informazione.

Il lettore non può rivendicare il diritto di essere informato in modo completo ed imparziale.

Può rivendicare il diritto di avere una pluralità di fonti informative.

I Midia sono molto importanti come indicatore del livello di libertà d’ informazione. 26

L’informazione è potere e comporta responsabilità. Es : caso del blog di Grillo -> si pubblicavano commenti

anonimi diffamatori, per una serie di motivi, se anonimo si rietine responsabile il titolare del blog e non era

Grillo e chi lo circondava, tutti evitavano la responsabilità. Il problema di adattare le regole tradizionali basate

sulla stampa ad altri nuovi mezzi di comunicazione come la rete.

La nostra costituzione è un po’ miope : tratta questo tema in una prospettiva garantista ma rivolta più al passato

piuttosto che all’ intuizione dei problemi del futuro.

Tutti hanno diritto di PRINCIPIO DI AFFERMAZIONE DEL DIRITTO, di manifestare il proprio

manifestare liberamente il pensiero. Con internet tutti possono manifestare il loro pensiero. Prima la

proprio pensiero con la parola, stampa, radio, tv erano riservati solo a pochissimi.

lo scritto e ogni altro mezzo di

diffusione.

Sono vietate le pubblicazioni a Unico limite esplicito che la costituzione pone espressamente: il buon

stampa, gli spettacoli e tutte le costume. Esso si identifica nei contratti con la morale corrente e non si adatta

altre manifestazioni contrarie al al limite della manifestazione del pensiero. In quanto il pensiero può essere

buon costume. La legge anticonformista, contrario alla maggioranza. Nasce congiuntamente all’ idea di

stabilisce provvedimenti contrastare la maggioranza e i dogmi. Nasce con la critica alla religione “dio

adeguati a prevenire e a non esiste”. Anche, nel criticare i costumi correnti.

reprimere le violazioni In USA Corte Suprema: anche i film a luci rossi rientrano nella libertà di

pensiero.

Questo concetto è legato alla naturale riservatezza che deve circondare le

cose del sesso. Ritiene osceno, con una serie di norme penali, non tanto la

pubblicazione e il commercio, quanto è vietato che tale materiale sia posto all’

attenzione di altri soggetti contro la loro volontà.

Possono esserci persone che non gradiscono la cosa, e devono esserci

barriere che permettano di accedere solo a chi vuole.

Limite legato anche al concetto della dignità della persona : è un limite alla

libertà di espressione. Es : pubblicazioni di fotografie sul giornale di omicidi.

Fu ritenuto che non essendo lesivo della reputazione, l’ immagine era illecita

perché raccapricciante e lesiva della dignità umana che ogni soggetto ha

diritto.

La morale è il minimo comune denominatore di tutte le morali e la sintesi è la

dignità della persona.

Serie di garanzie solo per la stampa. Affermano il divieto di :

Si può procedere a sequestro

soltanto per atto motivato • Ogni forma di censura negli stampati, per garantire effettivamente la

dell’autorità giudiziaria nel caso di libertà di pensiero, si impedisce all’ autorità pubblica qualsiasi forma di

delitti, per i quali la legge sulla controllo preventivo sulla stampa. Di impedire la diffusione del

stampa espressamente lo pensiero.

autorizzi, o nel caso di violazione Alcune attività necessitano autorizzazione, per la stampa no

delle norme che la legge stessa • Censura in senso tecnico: controllo preventivo della autorità nella

prescriva per l’indicazione dei

responsabili. In tali casi, quando vi stampa. Deve passare dall’ autorità pubblica che con un timbro

sia assoluta urgenza e non sia permetta la stampa.

possibile il tempestivo intervento • Sequestro degli stampati: la regola nel momento in cui vi è un’

dell’autorità giudiziaria, il ipotesi di reato, l’ autorità giudiziaria può sequestrare quelle cose, che

sequestro della stampa periodica possono o far commettere un nuovo reato o far produrre gli effetti del

può essere eseguito da ufficiali di reato.

polizia giudiziaria, che devono Esempio : se fosse possibile il sequestro : un articolo diffamatorio sul

immediatamente, e non mai oltre

ventiquattro ore, fare denunzia giornale. Il giudice per evitare che il danno si estenda ordina il sequestro

all’autorità giudiziaria. Se questa di tutte le copie di quel libro nelle librerie. Meglio prevenire che reprimere.

non lo convalida nelle ventiquattro Si arginano gli effetti.

ore successive, il sequestro Per la stampa questa regola non vale.

s’intende revocato e privo d’ogni La cost. afferma che il sequestro è possibile solo:

effetto. La legge può stabilire, con 1. Nei casi e i modi previsti espressamente dalla legge (riserva

norme di carattere generale, che assoluta di legge). Casi relativamente marginali. Per i reati diffusi

siano resi noti i mezzi di a mezzo stampa, non è possibile il sequestro.

finanziamento della stampa 2. Lo stampato non indica il responsabile : per qualsiasi stampato

periodica è necessaria l’ indicazione di un responsabile, di un centro d’

imputazione.

Anonimato escluso di regola e con assunzione di responsabilità di

quello che si dice. 27

Vi sono altri limiti alla libertà d’ espressione che possono essere in conflitto con esso: si necessita un bilanciamento

che protegge i valori fondamentali. Il criterio è da definire a seconda del singolo caso concreto. Una certo dato

esempio relativo alla sfera intima di una persona possa o non possa essere pubblicato. (dati di maggior valore).

Il legislatore ha individuato l’ essenzialità dell’ informazione in relazione all’ interesse pubblico. Ovvero un dato

necessario per capire se effettivamente è un interesse pubblico. (es carica pubblica ottenuta con del sesso). È un fatto

di interesse pubblico, controllo delle modalità attraverso il quale che il potere agisce.

Es: discorsi che istigano all’ odio su base religiosa, etnica, linguistica ecc. Il confine tra la libera manifestazione di un

pensiero forte ed un discorso vietato perché istiga all’ odio. Si esclude dal dibattito pubblico idee che irritano ma che

esistono.il confine è delicatissimo.

Es : processi per istigazione all’ odio dei politici in confronti di minoranze

Es : negazionismo di alcuni paesi che ritengono reato la mera negazione di alcuni eventi storici : la Shoah. Si

protegge la memoria, e si esclude che non si possa dire a prescindere. Il nostro ordinamento lo prevede come

aggravante dell’ istigazione all’ odio.

Es il mezzo radiotelevisivo : la tv ha una capacità di penetrazione superiore del giornale. Essa è sempre disponibile.

Prima vi era una scarsità di risorse : la capacità trasmissiva era limitata, dunque, un oligopolio naturale. Con la

diffusione di altri mezzi, la scarsità di risorse è venuta meno.

La tv da un lato attrae una grande parte delle risorse pubblicitarie : >50 % su mezzo televisivo.

Oggi unico mezzo di informazione per la metà della popolazione italiana.

L’ ordinamento deve tutelar eil principio del pluralismo della popolazione garantendo a tutti i soggetti la possibilità ad

accedervi e limitare che un soggetto possa avere un ruolo dominante nella erogazione dell’ informazione. Non deve

prevalere nessuno, e lo Stato utilizza norme anti trust.

Due prospettive di pluralismo :

• Interno: per le reti di servizio pubblico. ( es: Rai). Deve in tutta la sua programmazione rappresentare la

pluralità dell’opinione e delle culture presenti nel nostro paese. Obblighi di orientamento alla pluralità delle

idee.

• Esterno: obbligo per i pubblici poteri di garantire un ambiente nel quale vi sia una garanzia della presenza di

una pluralità di soggetti in effettiva competizione. No soggetti dominati

Es : negli ultimi anni grande parte delle risorse sono stati destinati a Fb e Google. La pubblicità arricchisce solo questi

grandi colossi.

RAPPORTI TRA ORDINAMENTO E FENOMENO RELIGIOSO

• Rapporti tra ordinamento e confessioni religiose: stato e chiesa cattolica, riguarda le libertà dei singoli. Se vi è

un riconoscimento di quella religione, c’è una tutela anche di coloro che professano quella fede.

• Diritto del singolo di professare la propria fede. Hanno uno stretto collegamento tra loro ma disciplimano

rapporti diversi.

ART. 7. Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti

sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti, accettate dalle due parti, non richiedono

procedimento di revisione costituzionale.

La chiesa ha un grande legame con il popolo italiano, è riconosciuta anche da coloro che non professano la religione

cattolica. Il trattamento a livello costituzionale è giustificato con l’ evoluzione del tempo, nonostante non vi sia una

modifica del testo costituzionale, l’ interpretazione del principio di queste norme, in particolare il principio di laicità, è

mutato nel tempo.

Cambiamenti radicali della società (in materia economica, rapporti tra singolo e confessioni religiose), non cambia la

disposizone letterale, ma solo l’ interpretazione della norma, che oggi è diversa rispetto ai padri costituenti. Si parla di

flessibilità del testo, per la naturale capacità di adattamento all’ evoluzione della realtà.

Questa norma ha avuto maggior scontro e discussione in assemblea costituente : DC vs Partito Comunista.

Lo Stato e la Chiesa Vuol dire che lo Stato riconosce che la Chiesa Cattolica come istituzione che non ha

cattolica sono, ciascuno territorio è un soggetto sovrano e indipendente nel proprio ordine. Riconosce ad essa

nel proprio ordine, le caratteristiche tipiche degli altri soggetti giuridici : non è uno stato ma è un

indipendenti e sovrani soggetto giuridico con cui l’ ordinamento italiano disciplina i rapporti.

Lo stato rinuncia ad una quota della sua sovranità per alcuni aspetti in favore della

Chiesa. 28

I loro rapporti sono Punto molto discusso, per il fatto dei Patti Lateranensi, dice che la modifica dei patti

regolati dai Patti può essere fatta con legge solo se accettata da entrambe le parti; ovvero, regolate

Lateranensi. Le dal diritto ecclesiastico, la legge non può intervenire nei Patti Lateranensi. Non

modificazioni dei Patti, possono essere moficati costituzionalmente. La chiesa ha un potere riconosciuto da

accettate dalle due parti, questo articolo

non richiedono

procedimento di

revisione costituzionale.

ART. 8. Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose

diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con

l’ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le

relative rappresentanze.

Tutte le Non si limita ad affermare che sono libere e non afferma che tutte sono uguali. “egualmente

confessioni “non è uguale. La disciplina di favore rispetto alla confessione religiosa di maggioranza, non in

religiose sono sé incostituzionale, ma deve trovare precise ragioni che giustificano questo trattamento

egualmente diverso. Esempio :

libere davanti La scuola con l’ora di religione: fatta secondo programma episcopale italiana.

alla legge Negli ospedali o carceri, il regime che hanno sono solo per la chiesa cattolica. Le altre

 religioni hanno spazi ma diversi dalla stessa.

Vi è una preponderanza della Chiesa rispetto alle altre religioni. Le altre confessioni hanno

rapporti con lo Stato diversi dalla Chiesa. Possono stipulare intese che disciplinino i diritti

(locali pubblici, luoghi di culto ecc). Qualora non lo facciano, l’ utilizzo di quella confessione

religiosa è vietato. I culti della Chiesa cattolica sono ammessi. E’ garantita dall’ art. 19. (l’

esercizio dei culti concreti, principio di laicità).

ART. 19. Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o

associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti

contrari al buon costume.

Principio di laicità. La libertà religiosa si esercita in forma sociale, attraverso il culto. L’ unico limite che pone è dei riti

contrari al buon costume : ovvero non contenere violenze sulle persone, violenze sugli animali ecc.

Es : vi è una legge della regione Lombardia, dichiarata incostituzionale che prevedeva una serie di prescrizione e di

adempimento (leggi anti moschee), chiedendo il referendum tra la popolazione per l’ apertura del luogo di culto. Viola

l’ art. 19 della costituzione.

Discende una garanzia costituzionale dell’ ateismo, la libertà di non professare un culto. In presenza dell’ art. 21 si può

ricondurre ad esso o al 19.

Posizione della religione nella sfera pubblica : causo lauzzi

Una madre di un bambino aveva esercitato dinnanzi all’ autorità scolastica e poi in tribunale il fatto di togliere il

crocifisso dalle aule, permettendo che la scuola sia di tutti e non avere simboli che appartengono ad una sola parte.

La corte europea dei diritti dell’ uomo riconobbe il fatto di non avere simboli religiosi nei locali pubblici, la grande

Camera, l’ ultimo grado di giudizio, affermò che il comportamento dell’ Italia era legittimo, dando un ‘ interpretazione

del crocifisso, non come simbolo della religione ma come un messaggio universale di pace.

Questione sul velo islamico durante il lavoro:

Si basano su casi concreti, tra tipo di lavoro, velo ecc.

 Conflitto tra il singolo che vuole manifestare in pubblico la propria appartenenza religiosa e lo stato che vuole

 neutralità.

TUTELA PENALE DEL SENTIMENTO RELIGIOSO.

Il nostro codice ha mantenuto per lungo tempo delle norme che sanzionavano il vilipendio alla religione (bestemmia),

hanno protetto la religione che era di stato.

Nel 1984 c’ è stato un aggiornamento del Concordato, in cui è venuta meno l’affermazione che la Chiesa cattolica è

religione di stato, quindi tutte quelle norme che la tutelavano con diversità di trattamento, sono venute meno.

Si sono salvate le norme che non tutelano la chiesa, ma tutelano il sentimento religioso di qualsiasi religione, il diritto

dei credenti di non vedersi offesi nei loro sentimenti più intimi. Non è illimitato, è bilanciato con altri diritti.

Es : caso di protesta violente dell’ islam dopo la pubblicazione delle vignette su Moametto. Causa di strage di parigi.

Sia in Danimarca che in Francia, furono posti :

Diritto di satira vs Sentimento religioso 29

Prevalse il diritto di satira perché quelle vignette che rappresentavano Maometto con il turbante a forma di bomba,

interpretavano un islam violento.

Ci fu in interesse pubblico tra islam e terrorismo, e la tutela del sentimento religioso viene meno. Superato dalla libertà

di espressione.

I DIRITTI SOCIALI

Si aggiungono dei diritti rispetto a quelli tradizionali di libertà, una grande conquista del 900 è il cd stato sociale. Già

dai principi costituzionali si modifica il rapporto tra Stato e cittadino. L’ equilibrio tra i rapporti di potere. Si attribuisce

allo Stato dei compiti, degli obblighi di fare : assunzioni nelle costituzioni alla repubblica del compito di garantire l’

effettiva attuazione di alcuni diritti. Solo tramite un comportamento attivo: nascono i diritti sociali a cui corrisponde un

obbligo dello stato di garantire determinate prestazioni.

Es : libertà personale è un diritto di prestazione, lo Stato deve fare le forze di Polizia per evitare sorprusi; l’

amministrazione della giustizia che mi riconosca i diritti lesi ecc. La proprietà privata necessita organizzazioni per

difenderla, o per garantire l’ istruzione ecc.

Non basta solo l’ affermazione dello stesso, ma la presupposizione dello Stato che quel diritto sia garantito. Il diritto di

prestazione è l’ aspetto attivo della società :

ART. 32. La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e

garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario

se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della

persona umana.

La Repubblica tutela la Doppio aspetto del diritto alla salute. Diritto di libertà individuale, presuppone la scelta

salute come dell’ individuo se esercitarlo o meno.

fondamentale diritto Ci sono dei casi che l’interesse della collettività è tale da prevaricare l’interesse del

dell’individuo e singolo: i vaccini. Lo stato può imporre alcune vaccinazioni se essenziali

interesse della

collettività

garantisce cure gratuite Diritto di prestazione, obbligo dello Stato, per alcune categorie che hanno le cure

agli indigenti gratuiti. Indigenti si riferisce non solo al reddito, ma anche chi ha patologie tali che la

cura sia troppo onerosa. L’ esenzione del ticket sono sia per reddito che per patologia.

Si è realizzato attraverso la predisposizione di un sistema sanitario nazionale. Si

discute di sistema universalistico, a differenza di quello americano, dove gli individui

hanno diritto alle cure. Anche se non sono regolari o cittadini.

Nessuno può essere Impedisce un intervento coattivo della legge sulla propria salute. Ci vuole una legge

obbligato a un che preveda uno specifico trattamento sanitario. E’ un passaggio complicato : il

determinato trattamento rapporto tra medico e paziente. Questo articolo pone al centro l’ autodeterminazione

sanitario se non per della persona in un momento storico diverso dal nostro, dove il medico disponeva e il

disposizione di legge. paziente faceva quello che il medico affermava. Oggi vi è un cambiamento, il rapporto

La legge non può in medico pazinete deve fondarsi sul rapporto del consenso informato : posto a

nessun caso violare i condizione di conoscere gli effetti e le conseguenze possibili del trattamento e poi

limiti imposti dal decidere.

rispetto della persona Problema relativo alla morte (Dj Fabo). Conflitto di diversi articoli

umana.

Caso DJ FABO e Le persone che lo hanno aiutato.

1. C’era un trattamento sanitario

2. Lui non poteva interrompere il trattamento sanitario. Deve essere deciso dalla volontà del soggetto, il

consenso, ma esso può essere sempre revocato. L’ interruzione del trattamento non sarebbe stata illecita, ma

una morte di fame e sete, molto dolorosa. (fattispecie della preparazione al suicidio)

3. Il diritto ad una vita dignitosa per condizioni eccezionali : permettere ad altri di essere assistiti al suicidio.

4. Problema delle direttive anticipate : come decidere il mio destino in caso non sia n grado di manifestare la mia

volontà.

DIRITTO ALLO STUDIO

ART. 33. L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento

Profilo fondamentale di uno stato liberale, hanno una libertà d’ insegnamento, non assoluta ma funzionale all’

esercizio degli studenti di istruirsi. Hanno dei vincoli da seguire, connessi ad un obbligo. 30

Es : professori di storia simpatizzanti al nazismo, che impartivano una visione diversa riguardo alla 2 guerra mondiale.

Da un lato c’è un controllo dello Stato sul pensiero VS il rischio che un professore insegni in modo deviato agli

studenti. Impostazione ideologica contraria al pluralismo e alla libertà. Per quanto riguarda una falsificazione della

storia ci sono sanzioni.

La nostra costituzione non è indifferente a scuole pubbliche e private, ha un favore verso la scuola pubblica perché si

ricollega al pluralismo della crescita intellettuale delle nuove generazioni. Da questa posizione discende la norma che

ammette le costruzione di scuole private ma senza l’ onere dello stato.

L’ obbligo di istituire scuole pubbliche che grava sullo stato non può essere adempiuto finanziando scuole private.

Deve porre delle norme che regolino l’ istruzione.

ART. 34.

La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I

capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La

Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che

devono essere attribuite per concorso

La scuola è aperta a tutti L’ apertura alla scuola a tutti gli stranieri, la scuola come

diritto della persona e non del cittadino soltanto.

La scuola è fondamentale per la crescita della persona

L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto 1. Obbligo che grava sui minori e sulle famiglie

anni, è obbligatoria e gratuita. che oggi pare scontato ma che prima era un

passaggio storico importante.

2. Gratuita : diritto sociale (sanità indigenti), la

scuola rimane gratuita, abbatte le barriere di

partenza tra individui.

I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno Obbligo delle Repubblica di predisporre strumenti che

diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. consentano l’ istruzione universitaria. La costituzione

La Repubblica rende effettivo questo diritto con afferma le modalità per garantire ciò. Il sistema delle

borse di studio, assegni alle famiglie ed altre borse di studio legate sia al reddito che al merito.

provvidenze, che devono essere attribuite per Prima nell’ Italia Liberale, nei fatti potevano istruirsi solo

concorso chi aveva i mezzi. In America l’ istruzione è un grave

problema.

In Italia si è istituito un sistema statale che dovrebbe

garantire l’accesso a tutti a costi modesti.

Lo stato è garante di una formazione PLURALISTA :

confronto con idee diverse e culture diverse.

SECONDO PARZIALE: FORME DI GOVERNO

CONCETTO DI FORMA DI GOVERNO

Relazione dei diversi poteri dello stato all’ interno di una forma di stato. Possiamo avere diverse forme (diverse

relazioni, equilibri) tra quelli che sono i poteri dello Stato :

• Governo

• Parlamento

• Presidente della repubblica

• Magistratura e corte Costituzionale (potere a sé)

INDIRIZZO POLITICO

La funzione di indirizzo politico è una funzione che va al di là della bipartizione dei poteri, si riferisce all’ individuare le

soluzioni in un determinato ordinamento.

Funzione spettante ad un organo /più organi politici insieme in un determinato momento storico. (nel caso di più

organi devono avere tra loro un’ unità, un rapporto di fiducia).

Può essere distribuita da diversi organi che abbiano idee diverse e perseguire obiettivi diversi. Può nascere forte

conflitto, come esempio USA tra Presidente e Congresso.

In Italia l’indirizzo politico è unico, perché governo e parlamento hanno lo stesso indirizzo.

Bisogna vedere chi esercita tale potere con i limiti e garanzie. Alcuni organi hanno il compito di controllare il corretto

esercizio dell’indirizzo politico.

Le forme di governo sono prodotto della storia, nel senso che nascono in diverse esperienze storiche (paesi liberal

democratici), il nostro deriva dal modello Inglese, che sono sempre stati più avanti e perseguito tale orientamento. 31

La singola forma di governo si è evoluta nel tempo modificandosi, e perché quella forma di governo nasce in un certo

ordinamento e viene adattata alla realità.

Si esaminano 3 forme di governo:

Es : Dibattito refendario, Italia unico sistema con 2 camere che danno fiducia al governo e attuano lo stesso compito.

MODELLI DI FORME PARLAMENTARE: MODELLO INGLESE

Ha ispirato molto il costituzionalismo su molti aspetti. Non attraverso un atto politico ma un processo storico. L’

esperienza inglese non ha avuto fratture storiche, tutti gli istituti nascono attraverso una lente evoluzione storica.

Tradizionalmente nascono i primi parlamenti nel Medioevo ma non assumono subito il potere legislativo e di controllo

sul governo, li condividono con il Re per lungo tempo.

Vi era Raprresentante dei Comuni (popolo) e dei Lords (nobili) ottengono con fatica il potere legislativo. Il governo è l’

organo dei funzionari del Re e il Re rispinde.

Alla fine del ‘600 Re guglielmo non sapeva l’ inglese e non partecipa al consiglio dei ministri e viene dichiarato

irresponsabile, comporta il fatto che tale irresponsabilità verso il Parlamento viene data al Ministro. La direzione si

,muove verso una maggiore marginalizzazione dei poteri del sovrano che perde attraverso il “non uso” di tali poteri, in

favore del Governo. Il quale per il principio di responsabilità deve andare in parlamento a giustificare il suo operato.

Nasce l’ istituto della fiducia, per il quale i l governo per poter operare deve ottenere preventivamente la fiducia delle

camere. Ecco che nasce un’ altra figura : il primo Ministro, 1 dei ministri, che tende ad assumere valore da emergere

come la guida del governo.

Questa forma si evolve poi nei secoli : nel 900 senza cambiamenti effettivi della costituzione ma del sistema politico, si

evolve il sistema parlamentare in cui il baricentro del potere si sposta verso il governo e il primo ministro.

• Sistema uninominale maggioritario inglese : ogni parte del paese, per eleggere i deputati vengono suddivisi in

collegi, ognuna con lo stesso n. di abitanti. In ogni parte si presenta un tot di candidati, chi prende un voto in

più degli altri diventa deputato. Deputato del collegio rappresentante di quell’ area territoriale.

Accade un dominio di 2 partiti politici <. Conservatori e liberali e poi conservatori e laboristi.

• Sostanziale bipartitismo con un sistema parlamentare che premia i grandi partiti. L0 esito è che nasce una

maggiorana solitamente monocolore un partito ottiene di regola una maggioranza assoluta alla camera dei

comuni. Questo partiti inglesi sono ben organizzati, il leader del partito che ha portato alla vittoria elettorale,

quasi automaticamente diventa primo ministro : ha la maggioranza del partito e dei comuni.

• Si parla di governo del primo ministro: L’ indirizzo politico è nelle mani del primo ministro, i comuni tendono

ad attuare quel programma politico del candidato premier, che nei 5 anni di governo tenterà di realizzare.

• Forma di governo dove il baricentro è spostato fortemente. C’è un fortissimo canale diretto tra corpo elettorale

governo sull’ indirizzo politico. Gli elettori decidono chi eleggere.

ES BREXIT : la promessa era nel programm di Cameron, e deve rispettarla, mantengono le promesse e la

fedelità al partito.

Per una questione di evoluzione storica si è andati in tale condizione : rafforzamento del potere governante.

FORME DI GOVERNO:

Le forme di governo razionalizzate: che recepiscono o la forma di governo presidenziale o parlamentare, evitando iper

presidenzialismo o iper parlamentare.

La forma di governo parlamentare italiana= forma di governo razionalizzata, che è quella tedesca; mentre ibrida, nel

diritto francese.

Gli elementi di razionalizzazione della forma di governo parlamentare = evitano che degeneri che essa diventi un

parlamentarismo, tale da rendere ingovernabile lo stato.

Il parlamento= è il luogo di ponderanza tra le minoranze e le maggioranze. L’opposto di ciò non si riesce ad

individuare una maggioranza, sono forte in cui non si arriva mai a governare.

Il parlamento= acquista centralità di portare avanti governo che si incentra anche in altri organi.

Essendo forme di controllo, sono forme democratiche:

1) Che bilanciano esigenza parlamento, di garantire che nel paese vengano assunte le decisioni di governo

2) Sono forme che evitano accentramento potere in mano al parlamento, che è uno degli organi della nostra

forma di governo

Le leggi le fa il parlamento, in quanto è organo in cui si trova la possibilità di dialogo tra varie frazioni politiche che

rappresentano volontà parlamentare.

Ciò non toglie di fare delle leggi che impediscano la libertà di espressione, o il diritto allo studio. Uno dei primi

elementi di razionalizzazione delle forme governamentali= per cui la cost. è rigida.

La legge nella dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino è diverso: il quando dichiara che la legge è sovrana. 32

Il primo istituto di razionalizzazione del modello parlamentare:

• è la corte costituzionale, un organo estraneo al circuito rappresentativo che ha il compito di vigilare affinché

parlamento faccia leggi incostituzionali.

• Altro elemento è: arbitro per eccellenza, il presidente della repubblica. È elemento di razionalizzazione in

quanto ha il compito di garantire unilaterità del sistema e la tenuta del sistema, nei singoli ordinamenti si

snocciola in varie funzioni che ha, la + importante è la funzione di scioglimento delle camere (che si evige la

funzione di razionalizzazione del presidente della repubblica). Può essere potere proprio del presidente o

formalmente presidenziale ma governativo, oppure duale, che il presidente utilizza con accordo con governo.

Lo scioglimento delle camere, serve per evitare lo stallo per parlamento che ha al suo interno di prendere le

decisioni.

Sono due elementi esterni al circuito politico.

Elemento interno di razionalizzazione è: la fiducia, è proprio per questo che esiste il protagonismo del parlamento in

forme di governo parlamentare.

Come avviene assimilata la fiducia, può diventare meccanismo di razzionalizzazione della forma di governo

parlamentare. Può essere votata a minoranza o maggioranza assoluta, ed è + difficile così far cadere governo, con

quella di maggioranza. Può essere accordata in maniere espressa o presunta; nel caso che sia presunta, la capacità

di tenuta del governo è maggiore.

La forma di governo parlamentare= è incentrata sulla fiducia, tutte le forme di governo di basano sulla fiducia, solo

che nella forma di governo parlamentare, la esprime il popolo sia nei confornti del parlamento e del presidente della

repubblica.

La legittimazione democratica= ce l’ha soltanto il parlamento, noi eleggiamo soltanto i componenti del parlamento,

non il presidente della repubblica, è per questo che c’è bisogno di una forma democratica diretta, se non ce l’ha il

popolo, la deve avere il parlamento e la ha, essa si chiama la fiducia.

Governo deve avere la fiducia del parlamento per poter governare. Il governo deve essere nominato e deve ottenere

la fiducia del parlamento, altrimenti di deve dimettere.

In Italia= ad esempio: vi sono stati dei casi di mancata fiducia del governo inizia.

La fiducia= è quello che fa emergere elemento di centralità.

A seconda di come è amministrata fiducia, il potere del governo è + o meno forte:

1) Se è data a maggioranza= è + forte, la contropartita è che c’è meno stabilità politica, è + facile fa cadere

governo

2) Se viene accordata con voto segreto o voto palese= sarà difficile far cadere governo, non vi saranno chi pur

all’interno di un gruppo parlamentare vota in un modo opposto rispetto a come deve votare

3) Diverso se la fiducia è presunta, essa entra subito nell’esercizio delle sue funzioni, il governo è facilitato ad

entrare nelle sue attività.

4) È diverso se il parlamento può far cadere un governo, oppure per esso deve essere obbligato ad individuare

gli succederà, prevalenza della governabilità o della esecutività. È + difficile votare la sfiducia, e trovare un

governatore, un successore. Scegliere quanto peso dare l parlamento ed espressione alla maggioranza

politica di quel momento; o alla capacità di perseguire capacità politica del parlamento. A seconda di come ciò

di modella è + o meno razionalizzata.

La nostra forma di governo è poco razionalizzata, abbiamo forme esterne grossa razionalizzata:

presidente repubblica= che è molto flessibile, che ha costituito un forte protagonismo, arbitro del sistema (ad esempio:

ipotesi di cadute governo).

La costituzione ci dice che il governo deve avere la fiducia del parlamento e che il presidente scioglie le camere.

Rapporto debolmente razionalizzato:

la fiducia= è votata rispetto ad una maggioranza dei presenti che votano fiducia o sfiducia perché governo cada.

La fiducia o sfiducia= è votata con appello nominale, difficilmente essendo il voto palese voteranno in materia

contraria dell’indirizzo del partito di riferimento.

La fiducia è espressa= governo viene nominato ed entro 10 giorni dalla nomina, i presidente del consiglio si deve

presentare alle camere. La fiducia non va accordata alla fiducia del presidente del consiglio, ma rispetto ad un

programma che si vota la fiducia.

La sfiducia= può essere richiesta ad una minoranza dei parlamentari, la proposizione del voto di sfiducia è una

prerogativa della minoranza parlamentare, è facile ottenere voto di sfiducia, basta una minoranza di parlamentari: di

deputati o senatori.

Il parlamento può votare sfiducia: a luglio, senza essere obbligato ad indicare un suo successore, sarà poi il

presidente della repubblica ad individuarlo, ma il parlamento ha obbligo di distruggere un governo.

Meccanismo della sfiducia in Italia= è DEBOLE, diversamente dal sistema tedesco e inglese.

La costituzione tedesca = accoglie forma di governo parlamentare:

• C’è presidente della repubblica

• C’è un tribunale costituzionale, che ha potere di giudicare legittimità leggi

• C’è governo e un parlamento

La Merkel = Il primo ministro tedesco, che ha deciso di dare forte indirizzo verso la forza del governo. 33

Il presidente della repubblica tedesco= nella predominanza del cancelliere tedesco, il ruolo del presidente è confinato

a quello di mero arbitro.

Il peso del cancelliere rispetto al presidente della repubblica e del parlamento= è un peso rilevante, si basa sulla

sfiducia costruttiva, nel fatto che parlamento non può sfiduciare cancelliere a meno che non propone nome del suo

successore. Tale meccanismo detto sfiducia costitutiva:

• Garantisce tenuta governo

• Ridimensiona il potere del presidente della repubblica, che nomina il presidente del consiglio dei ministri, il

potere di nomina del potere del presidente della repubblica è un potere + ristretto rispetto all’Italia

Il presidente del consiglio= si avvale della sfiducia costruttiva o della revoca dei ministri, diverso dal sistema italiano in

cui i ministri non possono essere revocati.

La sfiducia non è passato la prima volta, ma è servito a mantenere stabile il sistema di governo.

Un altro elemento esterno di razionalizzazione in Germania= è uno stato fortemente federale, caratterizzato dal fatto

che potere politico è distribuito verticalmente.

La Francia: il potere è talmente forte, che si discute se sia un elemento di razionalizzazione o di forma diversa (semi

presidenzialismo).

Il primo ministro francese: è holland.

Il presidente della repubblica presiede consiglio dei ministri.

Semipresidenzialismo= accomuna la fiducia a quella dell’elezione diretta del presidente della repubblica, con poteri

presidenzialisti.

Il fatto di prendere due forme di governo = si parla di semipresidenzialismo.

È elezione diretta del capo dello stato, anche in Austria il presidente è eletto dal popolo, ma non ha poteri politici che

ha il presidente francese.

La Francia= conosce il voto di fiducia, lo esprime solo ass. nazionale (eletto dal popolo), la camera alta non lo esprime

(eletta con sistema indiretto).

Come in Germania: la fiducia o sfiducia è espressa a maggioranza assoluta (anche in Francia).

La forza del presidente della repubblica:

• Non è solo quello di essere eletto a suffragio universale

• Presiede ministri

• Ha poteri come in Francia: proporre referendum abrogativi

• Ha potere forte: di dichiarare lo stato di emergenza, assumere poteri straordinari di ordinanza (che ha assunto

dopo attentato in Francia)

La forma di governo semi presidenziale: riconosce il parlamento come forte di legittimazione come fonte di governo,

ma garantisce forte governabilità grazie ai poteri del presidente della repubblica, attraverso meccanismi di

rafforzamento esecutivo (voto a maggioranza assoluta), assemblea nazionale conferisce fiducia ad un governo

presuntivo (esiste in francia la fiducia presunta, non occorre voto di fiducia iniziale).

Fiducia costruttiva, presunta fiducia, mancanza di espressione voto = sono sistemi di razionalizzazione= sono

elementi interni.

Elementi esterni = poteri e modalità in cui viene individuato presidente repubblica e presenza di un giudice esterno

che sorveglia che parlamento voti leggi incost. (ancor prima o dopo che legge entri in vigore, in francia è stato sempre

preventivo in francia, a diversamente che l’italia, in cui una legge può essere dopo dichiarata incost.).

L’Italia= è una repubblica parlamentare, lo è sempre stata, anche in epoca monarchica il rapporto tra il re, ministri e

parlamento era un rapporto di tipo parlamentare, basato sulla fiducia.

Siamo passati ad una monarchia pura (tra re e ministri), ad una forma di governo parlamentare (tra re, ministri e

parlamento), senza cambiare statuto albertino, ma solo perché si è allargato il suffragio universale.

Nel ‘22= ci fu la marcia su roma, il passaggio alla monarchia cost. al regime fascista autoritario, fu un passaggio

all’interno dell’ordine cost. vigente, non ci fu una rottura, lo statuto albertino rimase in vigore, incarico di mussolini

venne istituito dal re, una volta divenuto presidente del consiglio e con consenso fascismo, ci fu trasformazioni da

trasformare regime democratico a quello autoritario. Ma furono trasformazioni legittime.

Lo statuto albertino= è una cost. flessibile, è stato sufficiente approvare leggi anche contrarie allo statuto albertino, ma

comunque legittime, per diventare sistema autoritario. Se fosse stata cost. rigida il fascismo avrebbe operato extra

ordinem, ecco perché controllo corte cost. e presidente della repubblica sono elementi di razionalizzazione.

Mussolini prende potere e lo esercita in maniera formalmente legittima e lo esercita e in questo sta la debolezza

storica del re, fu lui a incaricarlo, ma poi fu il re a destituirlo.

Storicamente nel 1943 venne approvato all’interno della camera del parlamento, un ordine del giorno che invitava il

presidente di farsi da parte, quindi il re lo depose.

Esperienza italiana= si inseriscono all’interno delle dinamiche legittime del quadro costituzionale.

Il re= non perse mai suoi poteri. 34

Per ass. costituente= decidere che italia in un ordine del giorno grassi, riconobbe forma di governo parlamentare

rispetto alla presidenziale:

1) Eravamo abituati a tale forma prima del fascismo

2) E timore che dopo fascismo esso potesse degenerare in forma autoritaria

La forma nostra è debolmente-razionalizzata: che portò a rifugiare potere in una forma assembleare.

Governabilità e democrazia e parlamentarismo dall’altro= la nostra cost. hanno spinto sul secondo polo, per

esperienza del fascismo.

Anche noi abbiamo presidente della repubblica= è un potere molto aperto, flessibile, tanto che il fatto di essere + un

notaio del sistema che un arbitro dei poteri, è diverso in base al carattere del presidente della repubblica; dipende

anche dalla conformazione politica del momento, ove incide il sistema elettorale che rende chiama distinzione tra

minoranze e maggioranze e anche chiarezza delle urne, fa si che il presidente della rep. sia tranquillo.

Invece un sistema instabile= è un sistema che chiede maggior protagonismo del presidente della repubblica, dipende

dal contesto politico e elettorale, e da cosa deve esercitare suo potere.

Dice che il presidente la costituzione: deve sciogliere le camere, è un potere diverso a che sia esercitata all’indomani

delle elezioni o senza che siano state le elezioni.

Le può sciogliere in qualsiasi altro momento: perché ritiene che parlamento non riesca + a funzionare (c’è stata crisi

extra parlamentare), rientra nella sua discrezionalità quella di sciogliere le camere, le decide insieme ai presidenti

delle camere e dal presidente del consiglio in carica, dal fatto che vi deve essere la contro firma= è la firma del

presidente e del governo, e ciò indica che la volontà non è solo del presidente della repubblica.

Se formazione del governo= viene dopo elezioni, il presidente deve tenere conto delle elezioni, e nominerò il leder

della coalizione che ha vinto un grande numero dei seggi.

Se presidente della rep. deve nominare senza che vi siano state elezioni= il suo ruolo è attivo, di individuazione della

persona che possa ricoprire tale carica. Non è libero in quanto 10 giorni dalla nomina il governo deve ottenere la

fiducia del parlamento.

Le consultazioni = è un qualche cosa che non è scritto, nella prassi o consuetudine, tale potere si sviluppa in quanto il

presidente avvia delle consultazioni, sono difficili quando:

• Non si è andati a elezione

• O elezioni non sono chiare

Il potere di nomina del consiglio dei ministri e nomina del presidente della repubblica = sono due importanti funzioni.

La fiducia in Italia = è espressa a voto palese che viene accordata su un programma, sono elementi di debole

rappresentazione.

Accordata la fiducia il governo entra in funzione= ma prima può svolgere soltanto atti di ordinaria o straordinaria

amministrazione, ma non può svolgere prima atti di indirizzi di governo.

Una volta approvata fiducia= il governo entra in carica, esso non è a tempo (invece il governo tedesco si è a tempo),

però vuole il governo italiano che duri quanto duri la legislatura e si vuole che si presenti le dimensioni al presidente

della repubblica.

Le camere = possono essere sciolte prima.

La perdita della sfiducia delle camere = non è mai quasi avvenuta, la maggior parte delle nostre crisi di governo sono

state crisi extra parlamentari, non c’è stato bisogno di un voto della sfiducia,

perché non riusciva ad avere la maggioranza politica. Il presidente del consiglio di dimette e il presidente della

repubblica o scioglie camere o le tiene e cerca di ricominciare nuovo governo e ripristinare fiducia.

Il governo perde fiducia:

• Perché non la riceve

• Perché venga sfiduciato

• O decida di dimettersi

• O per questione di fiducia: è il governo che dice al parlamento se ha ancora fiducia in lui. A seconda di come

viene realizzato può essere un elemento di razzionalizzazione o meno, da noi non è un elemento di

razionalizzazione. Poiché la fiducia nel nostro governo è accordata a maggioranza relativa, è una specie di

ricatto in italia, in quanto la questione di fiducia di lega emendabilità della questione che sussiste, governo

porta un disegno di legge in parlamento e vuole che sia approvato e scommette con parlamento la questione

di fiducia; il parlamento:

• O vota negativamente

• O prova in blocco la questione di governo

Il governo blinda il testo e ne pone la non modificabilità in parlamento.

ART. 1. L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo,

 che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

DEMOCRAZIA DIRETTA DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA 35

Tema di grande rilievo, il modo in cui si prendono le decisioni per una comunità e come delegare i soggetti scelti

quel compito. Lo sviluppo della rete ha fatto nascere una democrazia diretta con maggiore partecipazione da

parte dei consociati.

Democrazia diretta e rappresentativa sono racchiuse nell’ art. 01, in cui il popolo non è sommo decisore ma è limitato

dalla Costituzione. Definisce il ruolo del popolo prevedendo istituiti di democrazia diretta, all’ interno di una regola

generale che si ispira al principio rappresentativo.

La democrazia rappresentativa è la regola e la diretta l’ eccezione. In alcuni paese che hanno una peculiare

democrazia diretta (quella Svizzera), sceglie direttamente il corpo elettorale. Le altre democrazia simili alle nostre

(Francia, germania, spagna) hanno spazi più ridotti al referendum rispetto al nostro.

In Inghilterra non c’è tradizione referendaria, non vengono chiesti dall’ alto ma dal governo, che decide di porli all’

attenzione del popolo in determinati momenti. (es : Brexit).

In Italia il referendum è di legalità costituzionale, sono disciplinati vari tipi di esso e quindi da una parte costituiscono la

possiblità di chiedere un referendum, nei limiti imposti dalla Cost., ma non ha forza travolgente come in altre regioni.

Es : oggi referendum sull’ autonomia del Veneto. Molti sono stati dichiarati anticostituzionali perché contemplano

materie non tutelate dalla Costituzione.

Non si può uscire dalla Ue, il referendum può essere utilizzato solo nelle forme e nei limiti come lo prevede la

Costituzione.

In sisntesi, è un potere che rientra nella normale dinamica democratics

LE FORME DI DEMOCRAZIA DIRETTA

Sono istituti previsti dalla Cost. diversi tra loro

ART. 50. Tutti i cittadini possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre

 comuni necessità

La petizione è uno strumento antico e tradizionale, in origine era una supplica al Sovrano e nel nostro ordinamento è

una richiesta al parlamento. Tutti i cittadini possono attuarlo. Le petizioni hanno poco rilievo a livello parlamentare.

Oggi vi sono strumenti più forti ( appello in rete, manifestazioni). Ha un significato simbolico per il popolo.

ART. 71. L’iniziativa delle leggi appartiene al Governo, a ciascun membro delle Camere ed agli organi ed enti ai

 quali sia conferita da legge costituzionale. Il popolo esercita l’iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte

di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli.

Il cittadino può rivolgere un testo, una proposta di legge con 50.000 elettori. E’ uno strumento concepito per consentire

agli elettori di premere sulle istituzioni in maniera importante.

In verità, il successo è stato modesto, perché i regolamenti parlamentari non pongono un obbligo di discutere e votare

quella proposta. Nessuna è stata approvata, qualcuna è entrata insieme ad altre in un disegno di legge e ha

contribuito alla sua approvazione.

ART. 75. È indetto referendum popolare per deliberare l’abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto

 avente valore di legge, quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. Non è

ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare

trattati internazionali. Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera

dei deputati. La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza

degli aventi diritto, e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi. La legge determina le modalità

.

di attuazione del referendum

Modello di referendum abrogativo. Rispetto alla partecipazione del popolo al processo legislativo, vi sono vari tipi di

referendum:

Consultivo -> richiesta al corpo elettorale prima dell’approvazione della legge

 Deliberativo -> corpo elettorale che propone agli elettori

Il costituente ha escluso i referendum populisti, tenendo solo l’abrogativo. Ovvero il corpo elettorale non ha una

funzione propositiva di creare diritto ma solo di cancellare quelle norme che il parlamento ha prodotto e le camere ha

approvato.

Impronta garantista, la paura del potere forte emerge, nemmeno con la possibilità del corpo elettorale.

Definito l’oggetto del referendum e i titolari del diritto di iniziativa. L’ oggetto è una

È indetto referendum

popolare per deliberare legge o un atto avente forza di legge, una fonte primaria statale. Perciò escluse fonti

l’abrogazione, totale o superiori alla legge (costituzione e leggi cost.) e quelle inferiori (regolamenti ecc.). Gli

parziale, di una legge o di atti avente forza di legge sono i decreti legislativi e decreti legge. Iniziativa ai 500.000

un atto avente valore di elettori o i 5 consigli regionali.

legge, quando lo richiedono

cinquecentomila elettori o

cinque Consigli regionali

La legge 352 del 1970 ha previsto l’ iter referendario. Questo procedimento è molto complesso.

ITER REFERENDARIO:

1. Deposito quesito referendario

2. Raccolta firme con tempi relativamente brevi

3. Una volta raccolte le firme voto di 5 cons8gli regionali. Vengono depositati di nuovo in Cassazione. 36

4. Controllo formale di legittimità: tempi, numero di firme, correttezza, certificazione notario.

5. Può essere che intervenga il Parlamento (il parlamento abroga o la sostituisce con un’ altra norma di

contenuto simile.) Per evitare il referendum il parlamento ha modificato la norma per non rendere vano lo

sforzo degli elettori<, ma interviene la Cassazione che ha affermato che non era abrogato, ma sposta il

referendum su un’ altra legge che recupera il nucleo di quella precedente

6. La Cassazione verifica se la legge sia effettivamente in vigore e se essa non è stata abrogata da un’ altra che

ha lo stesso significato normativo. Il referendum si celebra ugualmente in questo caso.

7. Superato il controllo della Cassazione (deposito 30 settembre, dopo parte controllo Cass.) vi è il controllo di

AMISSIBILITA’ da parte della Corte Costituzionale. Cioè non deve rientrare nelle materie che la costituzione

esclude.

La giurisprudenza ha inciso molto sulla configurazione del referendum, perché è stata molto severa a

giudicare la sua ammissibilità e altri modi cambiando da uno abrogativo ad uno che manipola il testo.

8. Superato tale esame, il referendum viene sottoposto al corpo elettorale, dopo che è stato indetto dal

Presidente della Repubblica in primavera/ estate scelta in realtà dal Governo. Data importante per il quorum

partecipativo.

9. Si va al voto, la Cost. prevede un doppio quorum : la proposta soggetta al referendum è approvata se e solo

se :

- ha partecipato almeno la metà del corpo elettorale. Se non avviene non può produrre l’ effetto abrogativo.

- i voti favorevoli devono essere maggiori dei voti contrari’ esito dipende dal voto : metà + 1 degli elettori che

ha validamente votato il “si” all’ abrogazione la norma oggetto sarà abrogata e non potrà più produrre i suoi

effetti per i fatti successivi all’ abrogazione stessa.

Se prevale il “ No” la legge non viene abrogata, ed evita che nei prossimi 5 anni non sarà più possibile indurre

un referendum in tale materia.

10. In caso di abrogazione può il legislatore introdurre attraverso una nuova legge, una analoga a quella

abrogata? L’ abrogazione si pone sullo stesso piano della legge. Una legge nuova può abrogarne una meno

recente. Sono due norme di pari livello. Perciò, in teoria, nulla impedirebbe che una legge successiva nel

tempo possa ripristinare la legge che il referendum ha abrogato; tuttavia, però riguardo al rapporto tra corpo

elettorale e parlamento, la Cass ha affermato che : gli effetti del referendum in qualche modo non possono

essere rivalutati da una legge successiva nel tempo, a meno che non sia passato un determinato periodo tale,

che abbia permesso al corpo elettorale di cambiare idea. Bisogna evitare che la volontà popolare venga

messa nel nulla dal Parlamento.

Solo però quando c’è un voto espresso, e non nei casi in cui non si raggiunga il quorum. (piattaforme

petrolifere). Non vi sarà perciò alcun effetto preclusivo e può essere riproposto nuovamente.

Molti attuano la tecnica di incitare gli elettori a non andare a votare per non raggiungere il quorum

LIMITI AL REFERENDUM

La Corte Cost. deve verificare l’ammissibilità del referendum. Alcune leggi sono escluse alla possibilità di

referendum :

1. Leggi tributarie -> tutti vogliono abrogarle.

2. Leggi di bilancio -> Legge in senso solo formale, non modifica la legge ma impone al governo come

operare l’ anno successivo. E’ solo formale e non sostanziale, non ha forza normativa.

3. Leggi di Amnistia ed indulto -> provvedimenti previsti dalla Cost. che prevede una maggioranza

altissima, non viene praticata perché richiede i 2/3.

Amnistia : cancella i reati commessi. Solo quelli prima dell’ arrivo di quella legge (es fino al 2017, magari

per carceri troppo piene.). Vengono perdonati comportamenti criminosi per il passato.

Indulto : condona in parte una pena

Sono provvedimenti generali: a tutti coloro che sono stati condannati e stanno scontando quella pena. Non

sono personali.

Quelli per perdonare singolarmente sono la Grazia, con cui il Presidente della Rep. Può cn determinati

condizioni decidere che chi è stato condannato per un determinato reato, può essere graziato (persone

malate in carcere). Ha fine umanitario.

E’ sottratta al referendum, perché :

Maggioranza elevata i 2/3

 Sarebbe inaccettabile. Es : i carcerati escono, si risenriscono nella cominità sociale, dopo 5 anni viene istituito

 un nuovo referendum dove si abroga la legge di amnistia. Coloro che si stavano rinserendo vengono

nuovamente reclusi.

4. Autorizzazione alla ratifica dei trattati internazionali

Si autorizza il governo ad impegnarsi con altri stati in un programma internazionale. E’ necessaria l’ atuorizzazione

delle camere.

Si è sottratta perché magari un referendum popolare abroghi una legge di autorizzazione ad un trattato potrebbe

condurre ad una responsabilità dell’ Italia con altri Stati, e un possibile conflitto.

Un trattato prevede che non si può fare referendum per uscire dall’ UE. 37

La Corte Cost., dal 1978 quando iniziarono ad aumentare le richieste di referendum numerosissimi, la Corte Cost ha

posto un limite molto severo. Ha interpretato queste materie in modo estensivo ad anche altri aspetti che non si

ricollegano alla Cost.

Esempio:

Legge di bilancio -> preceduta da un’ altra legge di stabilità (in cui si possono modificare le leggi per

 garantire un certo livello si stabilità al paese. Esempio imposte, risorse da un settore ad un altro.). Essa è una

legge a tutti gli effetti solo collegata a quella di bilancio. -> il divieto si estende anche a quella di stabilità <-

esclusa dal referendum

Leggi trattati inter. -> con leggi ordinarie ma che solo derivano da obblighi internazionali dell’ Italia che

 danno attuazione alle direttive Ue. Se ha radice nella legislazione Europea è sottratta al referendum.

Il referendum ha oggetto leggi e atti aventi forza di legge : quelle costituzionali sono sottratte al referendum

 abrogativo. Quello dell’ art. 75 una norma della Cost o una introdotta dal parlamento per la revisione cost.

questo perché la Cost è ad un piano superiore.

Al referendum sono escluse le leggi ordinarie che sono costituzionalmente imposte, cioè, leggi dal contenuto

costituzionalmente vincolato. La scelta è già presa dalla Costituzione. Abrogando quella si abroga la Cost.

Leggi costituzionalmente necessarie : es. legge elettorale per eleggere la camera del Senato, ha ampia

 discrezionalità del legislatore, tuttavia è evidente che un sistema elettorale deve esserci, bisogna eleggerla

per forza, causa paralisi.

Non c’è un vincolo, ma sono NECESSARIE COSTITUZIONALMENTE, perciò la Corte Cost. ha ammesso il

referendum ma la normativa che resta dopo l’ abrogazione ( il ref. Può cancellare anche pezzi di legge) deve

essere tale da consentire l’ abrogazione delle camere. Il referendum non è solo meramente abrogativo ma

diventa manipolativo in cui il comitato referendario abrogherà pezzi di norma, non per creare un vuoto

normativo, ma un’ altra legge che vada a sostituire quella precedente.

La funzione del referendum diventa di modifica della legge stessa. Era l’ unico sistema ammissibile ed ha

portato a modifiche della logica del referendum, perché chi vince tale referendum, quella legge diventerà una

sorta di legge intoccabile. (funzione creativa in contrasto con la logica creativa).

ART. 123. Ciascuna Regione ha uno statuto che, in armonia con la Costituzione, ne determina la forma di governo

 e i principi fondamentali di organizzazione e funzionamento. Lo statuto regola l’esercizio del diritto di iniziativa e

del referendum su leggi e provvedimenti amministrativi della Regione e la pubblicazione delle leggi e dei

regolamenti regionali. Lo statuto è approvato e modificato dal Consiglio regionale con legge approvata a

maggioranza assoluta dei suoi componenti, con due deliberazioni successive adottate ad intervallo non minore

di due mesi. Per tale legge non è richiesta l’apposizione del visto da parte del Commissario del Governo. Il

Governo della Repubblica può promuovere la questione di legittimità costituzionale sugli statuti regionali dinanzi

alla Corte costituzionale entro trenta giorni dalla loro pubblicazione. Lo statuto è sottoposto a referendum

popolare qualora entro tre mesi dalla sua pubblicazione ne faccia richiesta un cinquantesimo degli elettori della

Regione o un quinto dei componenti il Consiglio regionale. Lo statuto sottoposto a referendum non è promulgato

se non è approvato dalla maggioranza dei voti validi. In ogni Regione, lo statuto disciplina il Consiglio delle

autonomie locali, quale organo di consultazione fra la Regione e gli enti locali

Gli statuti delle regioni (ordinari e speciali) possano disciplinare il referendum relativi alla disciplina regionale. Vi sono

ipotesi di referendum a livello comunale.

ART. 138. Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera

 con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta

dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione. Le leggi stesse sono sottoposte a referendum

popolare quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una

Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. La legge sottoposta a referendumnon è

promulgata se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi. Non si fa luogo a referendumse la legge è stata

approvata nella seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi dei suoi componenti.

Il processo di revisione costituzionale avviene con un iter molto complesso, che si può concludere con un

referendum costituzionale, che può essere richiesto da :

500.000 elettori

 5 regioni

 1/5 dei membri di ciascuna camera

Qualora che la legge cost. sia approvata con la maggioranza assoluta e NON con la maggioranza con 2/3.

Il referendum serve a confermare (valore confermativo) la volontà del parlamento, e poi, è stato chiamato il corpo

elettorale a pronunciarsi contro o favore di questa riforma. Per altri, ha un significato positivo, cioè vale a contrastare il

tentativo della maggioranza di modificare una norma costituzionale.

I referendum nasce come esigenza di frenare l’attività della maggioranza.

CARATTERI QUESITO REFERENDUM

• Omogeneità: un solo quesito e completo, che abroghi tutte le leggi inerenti a quella determinata attività.

• chiarezza: garantire che i votanti possano esprimersi con un quesito chiaro.

• univocità: a chi vota non possono essere poste una pluralità di domande eterogenee. Una e sola domanda.

38

Matrice unitaria: “abolizione caccia e pesca” -> vi è una pluralità di domande, essendo due discipline diverse. -> può

esserci una matrice unitaria riguardo il divieto di uccidere animali.

Domande eterogenee -> pesca e caccia sono due cose diverse. -> può portare al sacrificio di un interesse rispetto ad

un altro.

Se ad esempio con la caccia vi è una legislazione distribuita in varie leggi (anche contradditorie e con molta

confusione); se con il referendum decido di abrogarne alcune e ne rimangono in piedi altre che giustificano la stessa;

il referendum non è completo.

Giurisprudenza Costituzionale ha indotto una forte restrizione all’ uso del referendum e l’ uso del quorum che ha

favorito i contrari, ha portato un inaridimento dello strumento referendario. Dal ’95 in poi tutti i referendum abrogativi

non hanno superato il quorum (salvo acqua e nucleare).

La reintegrazione sul posto di lavoro per chi è stato ingiustificatamente licenziato, visto che era eterogeneo e

manipolativo si è impedito di andare a votare per una questione centralissima, “la tutela del posto del lavoro”.

Il primo ref. È del 1974 promosso dai cattolici contro la legge sul divorzio ma che non ebbe successo.

PARLAMENTO E ORGANI COSTITUZIONALI

Il parlamento è disciplinato dalla Cost. nella II parte, dall’ art 55 all’ art. 189; sia con la disciplina delle camere.

E’ il potere dello Stato con una disciplina più specifica. Esso ha un centralità nel ns sistema Cost. che forse nessun

altro organo ha :

Definizione : Il parlamento è un organo collegiale (composto da una pluralità di soggetti), bicamerale che esercita i

poteri attribuiti ad esso dalla Cost. La sovranità appartiene al popolo ma esercita i poteri che la Cost. attribuisce al

popolo, non è libero di esercitare i suoi poteri; Il parlamento è sovrano. Rilievo centrale del Parlamento nel sistema

Cost. con limitazione dei poteri secondo il dettato Cost.

CARATTERISTICHE

Unico organo che discende direttamente dalla sovranità popolare a livello nazionale, eletto direttamente dal corpo

elettorale a livello nazionale; il suo organo rappresentativo.

Esercita una pluralità di funzioni molto diversificate:

FUNZIONE LEGISLATIVA attribuita alle camere.

REVISIONE con l’ art. 138 cost.

COSTITUZIONALE

DARE E TOGLIERE LA Funzione relativa al governo. Ai sensi dell’ art. 94 a maggioranza semplice, votare

FIDUCIA AL GOVERNO con una mozione di fiducia o meno al governo.

FUNZIONE ELETTIVA Il parlamento ha dei poterei elettivi : elegge una serie, o parte di organi

particolarmente rilevanti come il Presidente della Rep.; oppure, 5 giudici

costituzionali e 1/3 dei componenti del consiglio superiore della magistratura.

RUOLO APPROVAZIONE

LEGGI SUL BILANCIO

DARSI LE PROPRIE Ogni camera approva il proprio regolamento. È una fonte del diritto PRIMARIA, a pari

REGOLE livello delle leggi, che disciplinano per quanto non previsto dalla Cost. direttamente :

l’ organizzazione delle camere, nonché il provvedimento legislativo. Attuano tale

decisione a maggioranza qualificata.

Maggioranza semplice : maggioranza dei presenti 50 % + 1

Maggioranza assoluta : Tutti i componenti.

Le camere hanno inoltre un loro organizzazione interna. Esistono:

• presidenti -> funzione di dirigenza dei lavori e di interpretare i regolamenti

della stessa. Hanno il potere per la predisposizione del calendario dei lavori

e dell’ ordine del giorno (singola seduta), che permette per una proposta di

legge di essere discussa e poi votata.

Vengono eletti a maggioranza qualificata, slegandolo dalla maggioranza

politica, per avere un soggetto che sia garante anche delle opposizioni.

Molto forte dal 70 al 94 (Napolitano ultimo della camera). In questo modo si

dava ad esso maggiore autorevolezza.

Dal ’94 si ha dato maggior rilievo al principio maggioritario al presidente delle

camere sino a oggi, tranne nel 2013 che hanno avuto consenso maggiore.

(Boldrini e Grasso).

• I disegni di legge su cui si è fondato il rapporto fiduciario, il governo deve

dare la possibilità di esprimersi riservando uno spazio per le opposizioni.

Essi decidono quale disegno di legge debba essere discusso in parlamento. 39

• La maggioranza dei gruppi parlamentari può decidere il calendario

• Né governo né parlamento prevalgono sull’ altro.

I rapporti tra Parlamento e Governo sono tramite una serie di atti , dove il primo impone e controlla il secondo,

indirizza e controlla l’ esecutivo. Si esplicitano con : risoluzioni, mozioni, ordini del giorno che caratterizzano l’ attività

parlamentare.

Es : art. 82 attraverso il potere di inchiesta il parlamento assume poterei analoghi all’ autorità inquirente (i pubblici

ministeri) per poter conoscere critiche situazioni (mafia, criminali) ed eventualmente proporre a camere e governo

determinate soluzioni.

In quanto organo rappresentativo del popolo può decidere di approvare o meno la decisione del Governo riguardo alla

guerra.

(78 Cost.).

Una volta che il presidente viene eletto non ha più un rapporto fiduciario con la camera che l’ ha votato, non può

muovere una mozione di sfiducia. Oppure, Quel giudice eletto non dovrà rispondere alla camera, non può essere

revocato.

Diverso invece il discorso con il Governo.

Attraverso una lenta evoluzione, basata sul modello inglese del ‘200 come riferimento assoluto per tutta l’ Europa, i

poteri dei parlamenti si sono sommati nel tempo : dal potere di vietare al Re di imporre nuove tasse senza il suo

consenso, oggi i Governi non possono variare le imposte senza l’ approvazione delle Camere. Oppure, il fatto di

dichiarare guerra. Successivamente acquistano il potere di fare le leggi e il potere di sfiduciare il Governo. Un

progressivo spostamento dall’ asse RE -> GOVERNO -> PARLAMENTO.

Inizialmente il primo parlamento inglese nasce Bicamerale: per ragioni storiche sociali, i rappresentati di borghesia e

Comuni. Con il tempo assumono funzioni diverse, sino al 900 che poi sancisce la netta prevalenza dei comuni, la

camera elettiva.

Il modello di bicameralismo imperfetto (diversa legittimazione), viene importato nelle altre democrazie : in alcuni casi

diventa struttura generale dello Stato . es la Germania, parlamento bicamerale, una rappr. Il corpo elettorale ; la

seconda rappresenta gli Stati Membri (regioni). Quest’ ultime devono avere una camera propria per evidenziare i

problemi delle regioni al governo. In sostanza, una rappresentanza al centro della periferia (regioni).

Questo modello è adottato anche in Spagna, Francia. In Francia Il senato è eletto dai consiglieri regionali e comunali,

indirettamente.

In Inghilterra ci sono ancora seggi che sono ereditari e da lords nominati a vita dalla Regina e dai partiti di governo.

Gli stati più piccoli sono monocamerali. In Italia per ragioni storiche si è scelto il bicameralismo PARITARIO; sia la

camera che il senato hanno da un lato una medesima legittimazione (eletti a suffragio universale diretto) e hanno i

medesimi poteri.

Da un lato vi era la DC che era favorevole ad un senato che rappresentasse i territori, composto da consiglieri

regionali e sindaci. Oppure un senato che rappresentasse i lavoratori (corporativo). Avesse una rappresentanza non

solo puramente politico e fu bocciata subito perché riprendeva il fascismo.

Quelli di sinistra erano favorevoli al monocameralismo per rappresentare il popolo. Il compromesso fu la soluzione di

oggi.

Mantenere il principio bicamerale ma svuotarlo da ogni tipo di rappresentanza diversa da una di tipo polare.

La diversità delle due camere, in origine, riguardava la durata: 5 anni Camera e 6 anni Senato.

Successivamente si prescrisse una medesima durata per entrambe in modo da evitare lo sfasamento delle elezioni.

CAMERA SENATO

• •

Elettorato attivo a 18 anni Elettorato attivo a 25 anni

• •

Elettorato passivo 25 Elettorato passivo 40 anni.

• •

Ampiezza di 330 membri Ampiezza di 315 + senatori a vita (nominati dal

presidente della Rep., nel numero di 5, tra

persone che hanno onorato il paese. + gli ex

presidenti della Repubblica per non farli

candidare alle elezioni)

Nella Cost. si collocano richiami al passato: nello Statuto Albertino i senatori erano tutti di nomina regia. Nel sistema

cost. la nomina regia ritorna in moda presidenziale con i Senatori a vita.

Sistema bicamerale perfetto :

VANTAGGI SVANTAGGI

• Processo assai rallentato

Consente un forte freno al potere. Ogni

decisione assunta da entrambe le camere. 40

• Permette una maggiore riflessione, ma in

particolare un certo raffreddamento perché

approvate in tempo breve dalla Camera, sulla

cresta di fatti allarmanti dai media.

ORGANI FONDAMENTALI NEL PARLAMENTO:

1. PRESIDENTE

2. COMMISSIONI: ove si svolge il lavoro delle camere con l’ attribuzione di determinate materie : esteri,

giustizia, affari costituzionali, a seconda di ogni commissione. Sono composti da rappresentanti di gruppi

parlamentari in proporzione alla loro dimensione ( es Pd 40 % del Parl. Ogni commissione avrà 40 % di

quel partito). Svolgono funzione di leggi, indirizzano il governo. Avvengono fuori dalla luce dei riflettori e si

basano sul dialogo tra maggioranza ed opposizione. I lavori d’ aula, alla luce del giorno, sono molto più

conflittuali. Può accadere che lo stesso provvedimento dove su commissione erano d’accordo, in aula

diventa oggetto di proteste.

3. GIUNTE : organi sempre composti in proporzione di gruppi parlamentari che non esercitano la funzione

legislativa ma si occupano di determinati aspetti e prorogativi della vita parlamentare.

-giunta elezioni : illegittimità ed incompatibilità parlamentari

-Giunta autorizzazioni -> per verificare l’ arresto di un parlamentare

-Giunta amministrazione

4. GRUPPI PARLAMENTARI: organi di ciascuna camera, proiezione parlamentare dei partiti politici. Sono

composti secondo le appartenenze politiche in cui ogni parlamentare all’inizio della legislatura aderisce.

Deve avere il consenso del gruppo stesso.

L’ appartenenza di un gruppo non è definitiva, es : da Pd ad altro gruppo. Trasformismo, cambiamento di

gruppo parlamentari e nuovi gruppi frutto di corporazioni parlamentari: es . scissione di Forza Italia con

Leader Alfano.

Un soggetto può non volere appartenere ad un gruppo o nessuno lo vuole, farà parte del gruppo misto.

Non hanno un numero minimo per creare un gruppo.

I gruppi servono per rendere i lavori parlamentari più ragionevoli, perché, il Capo Gruppo può parlare a

nome di tutti. Si risparmia tempo.

Il gruppo ha dei poteri particolari : per presentare mozioni, richieste di provvedimenti servono un certo

num di parlamentari, oppure è sufficiente che ci sia un gruppo. Anche i capogruppi possono decidere il

calendario legislativo.

5. ASSEMBLEA : necessaria per definire la volontà ultima della camera, l’ ultima parola, sia sul

procedimento legislativo, sia per quanto riguarda altre funzioni.

A volte può essere in contrasto con le Giunte. Es : caso Minzolini, in cui l’ assemblea ha votato contro la

decadenza di costui dalle Giunte.

La Corte Cost. ha dichiarato parzialmente incostituzionale l’elettorato del Senato.

SISTEMA ELETTORALE

formule matematiche che consentono la trasformazione da voti n seggi ed individuarne i rappresentanti per formare

una determinata assemblea. Hanno un impatto politico – costituzionale enorme.

Nella forma di governo parlamentare, l’ esito complessivo del era dato da 3 regole principali :

1. Sistema dei partiti

2. Sistema elettorale

3. Regole cost tra rapporti di governo e parlamento.

Le compilazione possono essere molte, la scelta di un sistema ed un altro ha un effetto enorme sul quadro

costituzionale complessivo.

Il sistema elettorale può essere visto in 2 aspetti :

1. In senso ampio: non si limita alla formula elettorale, ma comprende anche una risposta ad una serie di

domande: chi vota?, chi può essere eletto, quali sono le regole delle elezioni e edelle campagne elettorali,

regole sul loro finanziamento, chi controlla le elezioni svolte in modo regolare

E’ una normativa molto ampia e complessa, diversa per i vari tipi di elezione : per le elezioni politiche è diversa da

quelle amministrative.

E’ complessa e delicatissima, perché è il momento fondamentale cui è in gioco la democriticità del sistema : mezzi di

nformazione, pubblicità ecc.

• CHI VOTA -> dobbiamo esaminare il diritto di voto, storicamente più rilevante nella storia. All’ art. 48 è posto il

principio del suffragio universale. Oggi si parla di perdita del diritto di voto, per coloro che sono stati

condannati per alcuni reati gravi e privati dei diritti civili e politici. E’ una pena accessoria alla condanna.

Votano tutti i maggiorenni uomini e donne.

Vi sono alcuni problemi riguardo il diritto di voto : 41

1. Tema riguardo agli italiani residenti all’ estero. Hanno da sempre diritto di voto grazie al possedimento della

cittadinanza italiana. Era un problema pratico di non proprio conto. Si prevedeva che il cittadino dovesse

votare nel collegio elettorale corrispondente alla sua ultima residenza in Italia, perciò tornare indietro nel

pease dove aveva vissuto i suoi genitori ecc.

Perciò i cittadini all’ estero che votavano erano pochissimi. Molti paesi hanno introdotto il voto con

corrispondenza; in Italia dopo una serie di riforme costituzionali, un certo num di deputati e di senatori (12 e 6)

dovessero essere eletti dai residenti all’ estero in circoscrizioni estere. Essi eleggono i loro rappresentanti. Si

introduce una rappresentanza separata degli italiani all’ estero, creando una categoria di deputati e senatori

che rispondono a cittadini, ai quali quelle leggi tendenzialmente non si applicano.

E’ un eccezione del principio che chi contribuisce con il proprio lavoro alla società ha diritto ad essere

rappresentato.

2. Tema opposto è chi è tassato ma non ha una rappresentanza : ad esempio gli stranieri, non cittadini italiani.

Non possono incidere sulle scelte del sistema politico.

Con una serie di innovazioni Ue, coloro che sono cittadini di un altro stato Ue, il diritto di votare e candidarsi alle

amministrative o europee è riconosciuto. (Amministrative sono dal comune alla regione; politiche camera e senato). Si

parla però solo di cittadini comunitari. Gli extracomunitari non hanno diritto di voto.

Il voto deve essere libero, uguale, personale e segreto. Dovere civico.

• Libero -> senza costrizione e consapevole. Se vi sia una possiblità di informarsi adeguatamente sulle

proposte politiche. Per la normativa sulla parcondicio (la disciplina politica in TV) è finalizzata per informare

adeguatamente ed in modo plurale il cittadino, perciò dare spazio a tutti. Voto informato e consapevole.

• Uguale -> incide sull’ analisi dei sistemi elettorali. Ognuno di noi ha un voto. Il peso del voto è uguale al voto

di un altro. Se io ragiono interpretanto l’ accezione di voto uguale, anche in uscita i voti devono pesare allo

stesso modo, il sistema elettorale deve ispirarsi a quel criterio : quello proporzionale. L’ assemblea deve

essere l’ esatta fotografia del paese. (10% dei voi e perciò 10 % dei seggi).

Se L’ incidenza del voto varia sulla formazione dell’ assemblea per una serie di fattori, pesa in modo diverso.

La Corte Cost. è intervenuta per la prima volta in modo incisivo su tali sistemi, ha detto che non vi è in Italia,

un principio proporzionalistico in uscita; ma ogni distorsione di questo principio deve essere ragionevole :

ovvero finalizzato alla tutela di un altro valore, come ad esempio la governabilità.

CHI PUO’ ESSERE ELETTO

• Elettorato attivo

• Elettorato passivo

Chi ha diritto di voto può candidarsi alle elezioni ed essere eletto. Le differenze tra i due che derivano dalla Cost.

derivano dall’ età.

Per altre assemblee elettive, vale il criterio che chi ha quello passivo ha ache quello attivo (18 anni).

Vi sono, però, limiti a candidarsi di coloro che hanno limiti all’ elettorato attivo.

Il divieto di accedere alle cariche elettive, secondo le condizioni previste dalla legge. Essa fissa il principio del favore

all’ equilibrio della rappresentanza per i diversi sessi.

Si autorizzano politiche che riequilibrano uomini e donne (quote rosa).

LIMITI ALL’ ELETTORATO PASSIVO: tutti possono secondo le condizioni previste dalla legge. L’ art. 65 afferma che

la legge stabilisce cause di ineleggibilità ed incompatibilità parlamentare. Non essendoci un controllo preventivo

sulle candidature, la sue elezione sarà nulla; perché (non sono derivanti da reati) ricade su mestieri particolari come

magistrati, sindaci, ambasciatori ecc.

questo perché il legislatore, dall’ art. 7 a 10 nella l. ELETTORALE CAMERA, vietano a chi detiene determinate

posizioni, perchè possa indebitamente influire l’ elettorato ed indirizzarne il voto.

• Un magistrato non può candidarsi nell’ area del distretto nel quale ha svolto le sue funzioni. Può orientare la

sua attività per acquisire notorietà e orientare il voto.

• Sindaco non può solo se non si è dimesso 6 mesi prima dell’ elezione. Perché esso può utilizzare la sua

popolarità per fini elettorali.

Corrispondono all’ impedire l’ inquinamento delle posizioni e l’ influenza degli elettori.

CAUSE DI INCOMPATIBILITA’

• Due mandati, o un altro lavoro non siano tra loro compatibili. Poste espressamente dalla Cost. es : la funzione

di giudice costituzionale è incompatibile con qualsiasi carica. Carica deputato inocom. Con senatore.

• La legge specifica ulteriori cause di incompatibilità : il deputato non può avere affari con lo Stato, come

patrocinare sia e per conto dell’ amministrazione pubblica. Dipendende pubblico non può essere eletto

deputato. Posto rimane conservato e si mette in aspettativa.

In questo caso l’elezione NON è nulla, non c’è rischio inquinamento, ma l’ eletto dovrò optare per l’ una o l’ altra

carica. 42

Queste regole permettono di delineare il genere di rappresentanza che vige attualmente. Se limito quello passivo,

automaticamente limito anche gli elettori nel loro voto.

Recentemente si è introdotto un ulteriore limite all’ elettorato passivo, per la categoria dell’ incandidabilità

RIEPILOGO CAUSE ALLA POSSIBILITÀ DI CANDIDARSI

Ineleggibilità

 Incompatibilità

 Incandidabilità : per i soggetti condannati a reati più gravi. (legge Severino). Tra cui Berlusconi. Basta una

 condanna di primo grado. Deriva da un comportamento illecito.

Queste cause le controlla, insieme all’ esito elettorale, un istituto tradizionale della Verifica dei Poteri (art. 66 Cost.)

SI attribuisce alla camera stessa di appartenenza il controllo della sussistenze della cause previste in costituzione,

anche sopravvenute nel corso del mandato.

In contrasto con ilprincipio della divisione dei poteri, una funzione di natura giurisdizionale, viene attribuita alla Camera

stessa di appartenenza. Questo perché si aveva paura che la magistratura italiana di cultura autoritaria, potesse in

qualche modo incidere sulla formazione delle camere.

Ha attribuito ad un organo politico, e che ragiona con tali schemi, trasformandolo in un giudice.

Caso Minzolini : giornalista molto noto, condannato in via definitiva per peculato, quel reato prevede per legge l’

incandidibilità, e prevede che se è sopravvenuta, debba decadere e perdere il seggio. La giunta che controlla,

secondo alcuni criteri, la regolarità di Minzolini, ha votato contro la decadenza.

Spesso fa scelte di natura politica, giustificate dal fatto che è un parlamento e non un organo giudiziario.

SISTEMA ELETTORALE IN SENSO STRETTO

1. Elezioni di organi collegiali

2. Elezioni di organi monocratici ( presidente Repubblica)

In Italia i sindaci è una carica monocratica. Nel caso di elezione di cariche monocratiche le alternative sono poche. Le

due possibilità sono :

Viene eletto il soggetto con il maggior numero dei voti a prescindere degli stessi.

 Si richieda una maggioranza assoluta dei voti (il 50% di votanti). Un secondo turno per far accedere a chi

 supera una certa soglia che condurrà alla elezione del Presidente.

Si pongono problemi riguardo un organo collegiale:

Sistemi maggioritari

 Sistemi proporzionali

Ma in realtà la grande parte dei sistemi vigenti sono un mix tra modelli diversi : dal 93 ad oggi si inquadrano in una

categoria di sistemi misti.

Questo per evitare i difetti dell’uno e dell’altro sistema.

SISTEMI MAGGIORITARI

Questo sistema, è che il primo prende tutto. I seggi sono attribuiti a chi prevale, a chi arriva prima. Un sistema

maggioritario applicato ad un'unica circoscrizione nazionale è realistico e democratico.

Il partito che prende più degli altri prende tutti i seggi, non vi è rappresentanza delle minoranze. Si applica in via

esclusiva a collegi uninominali.

Essi sono :

COLLEGIO 1 - A COLLEGIO 2

COLLEGIO 3 COLLEGIO 4

ECC

Chi ha il maggior numero di voti prende il seggio. Gli altri voti spariscono e il Parlamento avarà perciò un legame

molto forte con il territorio.

DIVIDERE L’ ITALIA IN 618 parti e il candidato, oltre ad appartenere ad un partito forte, per il seggio in bilico deve

avere una buona reputazione e coltivarlo. E’ concepito in questo modo, perché chi vince prende il seggio.

DOPPIO TURNO

Se nessuno dei candidati ottiene la maggioranza dei voti, ci si presenta al 2 turno, e chi vince prende il collegio.

È molto semplice. Ogni parte del territorio ha il suo eletto e ha come vantaggio il fatto di favorire tendenzialmente le

formazioni maggiori e garantire una forte stabilità dei Governi.

Perché è facile che nel collegio se ho una forza politica poco diffusa in tutto il territorio difficilmente vincerà nel

collegio. In quelli classici, saranno sovra rappresentate le forze maggiori. In inghilterra si succedono governi dove la

forza politica più votata arriva alla forza maggiore nei seggi. 43

Il pregio è quello di garantire il rapporto – elettori eletti e stabilità; ma ha il difetto di non garantire la proiettività e la

fotografia finale del parlamento può essere ben diversa dalla distribuzione del voto generale.

SISTEMI MAGGIORITARI MISTI

Vi è un correttivo proporzionale, il sistema italiano, definito Mattarellum, perché fu il relatore alla camera il presidente

Repp Mattarella. In quelle condizioni l’ Italia funzionava bene.

Su una base uninomnale maggioritaria, attrbuiva il 25 % dei seggi con il metodo proporzionale; correggeva gli effetti

distorisivi del sistema maggioritario, dano ai partiti penalizzati, la possibilità di far sentire la loro voce in parlamento.

Penalizzato nella parte maggioritaria, avrà più seggi in quella proporzionale.

SISTEMI PROPORZIONALI

Creano un’assemblea che rispecchi la realtà del paese. Il grado di prop. dipende da vari fattori :

1. Grandezza dei collegi, non totalmente su scala nazionale, ma dividono il territorio in aree all’ onterno delle

quali distribuisocno un seggio. Se lo fanno anche con un sistema maggioritario, è ovvio che un certo tasso di

non prop. ce l’ ho

Es 10 pariti per 10 deputati

1 40 -> 4 seggi

2 20-> 2 seggi

3 15 -> 1

4 13 -> 1

4

3

Gli ultimi soggetti non sono rappresentati ( 4% e 3%), più è piccolo il collegio più è basso il tasso di prop.

Per evitare un eccessiva rappresentanza, quasi ogni sistema prevede delle soglie di sbarramento : possono

partecipare alla distribuzione dei seggi solo i partiti che hanno raggiunto il 5% dei seggi successivi.

Il tasso di prop. perciò viene meno.

Sono categorie astratte calate poi nella realtà, molto fluida e alternata da sistemi diversi che rispondo a volontà

diverse che difficilmente entrano in una o nell’ altra categoria.

SISTEMA ELETTORALE PER L’ ELEZIONE DI CAMERA E SENATO.

E’ frutto di una serie di leggi e sentenze della Corte Cost. ed è all’ordine del giorno la questione del sistema elettorale.

Sono formule matematiche che hanno incidenza sulla distribuzione del potere degli organi dello stato.

L’ assemblea costituente decise di non costituzionalizzare la formula elettorale, non prevedere ad esempio, il principio

elettorale e maggioritario. La scelta di tale sistema è attribuito alla legge, e il legislatore può fare scelte anche diverse.

Si è passati da sistemi tendenzialmente proporzionali a sistemi uninominali maggioritari a sistemi che ritornano

proporzionali con forti premi di maggioranza. Varie oscillazioni sino ad oggi.

La costituente non inserisce un sistema elettorale in Cost. e affida il compito al legislatore. C’è qualche vincolo :

• Senato eletto su base regionale -> tutti seggi distribuiti all’ interno della regione e non può esserci un premio

di maggioranza a livello nazionale.

• Presenza degli italiani all’ estero

Approvò le leggi elettorali per la camera e per il senato, approvando due leggi diverse tra loro ma tutte e due ispirate

la principio proporzionale.

Nel 1953 si provò ad inserire il premio di maggioranza (per il 50%), nella “legge truffa”, in cui gli oppositori dissero che

era una truffa per far vincere sempre la Dc. Essa non produsse tale premio di maggioranza e sino al 1992 ci fu

sempre un sistema proporzionale, in cui i seggi erano in proporzione ai voti di ciascun partito.

Tale sistema ha prodotto come risultati negativi, un’ estrema debolezza dei governi, spesso duravano pochi mesi e

attribuiva spesso a forze politiche più piccoli potere di ricatto. Bastava che un partito con solo il 2 / 3 % abbandonasse

la maggioranza a cadeva il governo.

Questo sistema fu imposto da una vicenda internazionale che vedeva il Partito comunista escluso dall’ area di

governo, anche dopo che i suoi legami con i paesi dell’ est si erano recisi.

Per 40 anni abbondanti, i governi erano basati sulla Dc, senza alternanza di governi. Sistema proporzionale

congeniale per grande spazio al parlamento, tutte le forze potevano partecipare alle scelte significative del paese.

La spinta forte avvenne dopo il 1989, quando venne meno il pregiudizio anticomunista, allora vi è un movimento

importante che coincide con una crisi della Dc, che spinge verso un nuovo sistema politico. L’ esigenza della riforma

costituzionale che non venne mai realizzata. Attraverso un referendum si trasforma il sistema elettorale proporzionale

tendenzialmente maggioritario.

Il 75 % dei seggi è eleltto in collegi uninominali, solo dove chi vince passa, attraverso la formula maggioritaria.

Il 25% con una sorte di recupero proporzionale.

Nel 1993 (legge Mattarella) avvenne un cambiamento storico, che segna un passaggio nella storia della Repubblica :

da bloccato a competitivo tra alternanza di Destra e Sinistra. 44

Vi sono situazioni politiche e storiche che cambiano, avvengono altre riforme elettorali importantissime: l’elezione

diretta dei sindaci (1993). Prima era eletto all’ interno dei partiti e non vi era stabilità e un rapporto fiduciario con gli

elettori.

Cambia molto il rapporto tra cittadini – istituzioni.

Nel 1995, la legge per le Regioni inserisce un’ elezione diretta per il presidente delle Regioni.

Passaggio da democrazia dei partiti ( sceglievano su tutto) -> a una diretta elettorale su scelte fondamentali.

Con il sistema maggioritario si da, inoltre, un’ indicazione sulla maggioranza.

Dal 1994 in avanti, le elezioni sono vissute tra due schieramenti e tra due leader che guidano i partiti e si compongono

come potenziali presidenti del consiglio.

Nel collegio elettorale di Monza eleggo Y e colui che eleggo appoggia centro- sinistra e perciò chi vincerà sarà Prodi e

un governo tendenzialmente ispirato. Si parla di dinamica BIPOLARE.

Doveva cristallarsi con un ‘ altra riforma, quella del 2005 (legge Calderoli):

• Non risponde a nessun cambiamento epocale a differenza di prima, fatta all’ ultimo momento per fini di parte,

cioè rendere più difficile la vittoria elettorale del centro sinistra per renderla congeniale ad una del centro

destra.

• L’ idea di fondo era di mantenere il principio maggioritario ma cancellare i collegi uninominali (togliere la

possibilità ai cittadini di scegliere all’ interno del collegio il candidato); in modo tale da porli in liste bloccate e

riprendevano controllo totale sulle candidature.

PER LA CAMERA SENATO

Sistema proporzionale, attribuiti in linea di massima in L’ interpretazione della norma Cost. di Ciampi, che

proporzione ai voti ottenuti dalle liste, con la soglia di cercò di opporsi, interpretò tale norma affermando che

sbarramento mobile. Prevedeva un premio di non poteva esserci un premio di maggioranza a livello

maggioranza alla camera a livello nazionale, alla nazionale. Per il senato non poteva avvenire, perché i

coalizione con il maggior numero di voti. seggi erano da distribuire regione per regione. Perciò vi

Per la camera si presentavano coalizioni di centro dx e erano tanti premi di maggioranza, ma non è detto che

sx, composte da tante liste; si sommavano i voti con vinceva sempre la stessa forza :

tutte le liste, quella con il voto maggiore, a prescindere es : Sx in Toscana, Emilia ec

dai voti presi, aveva automaticamente il 54 % dei seggi; Dx: Lombardia, Veneto

la maggioranza assoluta. Di conseguenza nel senato rischiava di non esserci la

Si prevedeva un capo della coalizione: il presidente del maggioranza, e chi prendeva meno voti riceveva più

consiglio è nominato dal presidente della Repubblica, seggi. Era irrazionale, perché a differenza della Camera,

perciò i cittadini non potevano eleggerlo direttamente. veniva perso al senato. Se non hai la maggioranza in

Il capo della coalizione con la maggioranza bicamerale, entrambe non fai nulla.

sarebbe stato il presidente del consiglio

Nel 2006 vinse il centro Sx e Prodi nominato presidente

del consiglio.

L’ elettore poteva scegliere: il partito ( ma non i

candidati) -> si innescava il premio di maggioranza.

Questo sistema limitava molto gli elettori, non potevano

scegliere il candidato, e si perdeva un legame con il

territorio.

Nel 2006 e 2008 il sistema inizia a funzionare, perché c’è alternarsi tra centro dx e centro sx. Prodi cadde dopo poco

e nel 2008 Berlusconi ebbe maggioranza forte in tutte le camere e cadde nel 2011.

Nel 2013 il bipolarismo che la legge elettorale presupponeva, viene meno. Il sistema implode e nasce una piccola

forza di centro con qualche successo con Monti e i 5 stelle ( ¼ del voto degli elettori).

Non vi è più un sistema bipolare ma tripolare. Il sistema elettorale crea un esito complessivo sballato: alla camera il

premio di maggioranza rappresenta chi ha vinto le elezioni. Nella distribuzioni dei seggi la coalizione csx pernde il 54

%. Doppio rispetto alla proporzione.

Nel senato, che è regionale, l’ esisto è l’ assenza di un ampia maggioranza. Va doppiamente in tilt, perché non

produce una maggioranza e blocca el possibilità del CSX di governare e ha effetti paradossali : un premio così grande

è eccessivo.

Non è un caso che dopo il 2014 interviene la Corte Costituzionale, per la prima volta nella storia della Rep, viene

dichiarata incostituzionale la legge del 2005 per alcuni aspetti fondamentali :

Premio di maggioranza -> perché era assicurato a prescindere dall’ esito dell’ elezione. Non esisteva, una

 soglia che dovesse essere superata per ottenere tale premio. Doveva essere RAGIONEVOLE. Distorce la

volontà degli elettori in maniera eccessiva 45

Il sistema non può essere irragionevolemente contrario al principio di proporzionalità. Esso non è un obbligo

 ma non posso staccarmi n modo eccessivo

Viene tolto il premio alla camera, e al senato :

Il premio al senato è doppiamente irragionevole : è senza soglia e senza garantire la stabilità dei governi, che

 è un valore costituzionale.

La Corte afferma che NON esiste un diritto alle preferenze ( per eleggere i singoli deputati/ senatori), il legislatore ha

ampia discrezionalità ma è incostituz. Il sistema del 2005, perché prevede liste lunghe e bloccate. La Corte afferma

che almeno una preferenza deve essere concessa agli elettori.

L’ esito della sentenze è l’introduzione di un sistema elettorale profondamente diverso : proporzionale SENZA premi di

maggioranza, con soglie di sbarramento varie ( senato 8 % su scala regionale, se arrivo almeno all’8% e alla camera

al 3% a livello nazionale) con la possibilità degli elettori di scegliere una preferenza. Il legislatore è invitato a ridefinire

la legge elettorale con i principi posti dalla Corte Cost.

Il processo di riforma costituzionale si inseriva proprio in questo periodo, dunque, il parlamento giunge all’

approvazione di una legge elettorale esclusivamente per la camera, dando per scontato che arrivasse in porto, senza

bisogno di una legge elettorale del Senato ( non si elegge più).

La nuova leggere elettorale per la camera è quella 52/2015 “Italicum”. Questa legge prevedeva che :

Senato cristallizzato con la L2005 modificata dalla Corte cost. : proporzionale su base regionale con una

 preferenza per un solo candidato.

Non vi siano più coalizioni : ogni lista si presenta da sola, non ci sono megacoalzioni come prima. Le liste

 devono conocorrere alle coalizione, basate su collegi piccoli : italia divisa in 100 parti, ogni circoscrizione

elegge mediamente 6 deputati. Capolista bloccato. maggioranza con il 40% dei voti come minimo, e

prevedeva successivamente un ballottaggio in caso di non raggiungimento. Questo sistema era in piedi se

passava la riforma. Non passando la riforma la Corte Cost che era stata chiamata interviene con una

sentenza che incide in maniera decisiva sull' italicum. Respinge le questioni che le erano state poste, ma

accoglie quella che poneva la legittimità costituzionale il ballottaggio al 2 turno.

La soglia di sbarramento del 40 % rende legittimo il premio di maggioranza a quel partito, lo porta al 54 % dei seggi

alla camera, se nessuno la raggiunge vi è un ballottaggio:

gli elettori scelgono: PARTITO A o PARTITO B e in quel caso avrebbe avuto la maggiornaza, a prescindere dai voti

precedenti.

Secondo la corte, non è una nuova legittimazione, non esprimono una nuova scelta, ma che si collega ad una

precedente; il fatto di vincere il ballottaggio non legittima quel partito ad avere una maggioranza così ampia.

Ripropone la medesima censura precedente. Quel premio è eccessivo irragionevolmente.

Toglie di mezzo il ballottaggio.

SENATO CAMERA

Sistema proporzionale, su scala regionale con soglia di L. 2015 modificata dalla Corte :

sbarramento con l’ 8 %. Possono partecipare solo quelle A premio di maggioranza EVENTUALE.

liste che abbiano raggiunto almeno l’ 8 %. Tipo proporzionale, con collegi piccoli, con riparto dei

Esito che nessuno avrà una maggioranza attualmente. seggi su base proporzionale (22% PD -> 22% dei seggi.

Con una soglia del 3% per partecipare al riparto).

Possibilità di avere il 50% dei seggi solo se ottiene al

primo il 40 % dei voti. Lo stato non produce una

maggioranza.

Prima i partiti rispecchiavano chiari ideali; oggi sono entità molto più fluide, si cambia anche molto spesso di partito e

ideologie.

Questo sistema elettorale che nasce da questo processo, può portare ad esiti complessi. Siccome la legislatura scade

nel 2018, i partiti difficilmente approveranno un sistema elettorale, ma solo per massimizzare i loro interessi nel breve

periodo.

PREROGATIVE DEI PARLAMENTARI

Vanno dalla libertà del parlamentare, immunità, indennità, sono in questo momento storico, visti come privilegi e cose

negative. In realità costituiscono delle garanzie che spesso nascono per difendere i parlamenti da altri poteri. E sono

passaggi storici dallo Stato aristocratico allo stato Democratico.

Permettono ai Parlamenti, di trasgredire dai partiti di appartenenza e dalle pressioni populiste degli elettori.

• ART. 67. Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza

vincolo di mandato.

2 aspetti: rappresentanza nazione + assenza vincolo di mandato. Significa che la rappresentanza politica, quel

rapporto che intercorre tra eletto ed elettori, è di tipo totalmente diverso, rispetto alla rappresentanza di diritto privato.

46

Il rappresentato può vincolare il rappresentante ad agire in un determinato modo e revocargli il mandato.

Nel diritto pubblico è completamente diversa, non c’è il vincolo di mandato. Prima per ogni decisione il rappresentante

doveva andare in collegio e farsi dare nuove istruzioni dal popolo, i rappresentanti. Dopodiché, il rapporto rimane solo

ideale, non viene vincolato dalle promesse fatte agli elettori, svolgere il suo programma, e attuare il suo programma

liberamente. Legame forte tra l’ eletto e il gruppo politico in cui viene eletto. Non perché hanno un rapporto con il

territorio, ma solo per la lista votata dai cittadini.

Il rapporto che vige tra questi è un vincolo di natura morale. Imporre un vincolo giuridico, fa venire meno la logica dei

parlamenti. Se gli vengono imposte queste indicazioni, la dialettica parlamentare viene meno, e si vota perciò a

pacchetto. (ES PD 100 seggi -> voto 100). ES : se partito maggioranza, impone leggi liberticide, può dire NO, senza

doversi dimettere.

• ART. 68. I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni

espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni. Senza autorizzazione della Camera alla

quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a perquisizione

personale o domiciliare, né può essere arrestato o altrimenti privato della libertà personale, o

mantenuto in detenzione, salvo che in esecuzione di una sentenza irrevocabile di condanna,

ovvero se sia colto nell’atto di commettere un delitto per il quale è previsto l’arresto obbligatorio in

flagranza. Analoga autorizzazione è richiesta per sottoporre i membri del Parlamento ad

intercettazioni, in qualsiasi forma, di conversazioni o comunicazioni e a sequestro di

corrispondenza.

PRIMO COMMA: insindacabilità delle opinioni espresse e di voti dati dai parlamentari nel corso delle loro funzioni.

Opinioni e voti che concernono all’ attività parlamentare. Responsabilità in senso giuridico, la resp politica è verso gli

elettori e il partito. Quella giuridica, è verso lo Stato, e può essere:

Penale

 Civile -> art. 2043 c.c

 Responsabilità contabile ed amministrativa. Se il bilancio dello stato perde soldi, perché ad esempio vota una

 legge che faccia perdere soldi, risponde.

In Parlamento il dibattito parlamentare è libero, non vi devono essere condizionamenti di alcuni tipo, sia quand il

parlamentare discute, sia riguardo a ciò che vota. Non deve essere condizionato. È una garanzia per la libertà

massima parlamentare, in modo che ci possa essere una libera circolazione di idee nel momento in cui si creano le

leggi.

“nell’ esercizio delle loro funzioni” -> significa, tutto ciò che avviene nell’ aula parlamentare, intra moenia. La corte

cost. ha tantissime decisioni su cui ha tracciato i confini, riguardo a cosa è coperto o meno dalla insindacabilità.

Es n, 10 : caso Sgarbi.

Esso utilizzava l’ insindacabilità per dichiarare coperte espressioni non pronunciate all’ interno del parlamento. In

particolare, in televisione; pretendendo che quelle opinioni fossero coperte. Spesso la camera d’ appartenenza,

affermava che fossero coperte dall’ insindacabilità.

La sentenza 10 ha stabilito un punto fermo : è pacifico tutto ciò che è manifestato nel corso dei lavori della camera;

soprattutto opinioni diffamatorie (accusare di essere ladro, fuori dall’ art. 68 è diffamazione e porta al risarcimento del

danno), per i parlamentari non comporta insindacabilità. Tutti gli atti del parlamento o del singolo parlamentare nell’

esercizio della sua funzione sono coperti dall’ insindacabilità.

Il problema è quando si è fuori dal parlamento. La corte afferma l’ altro principio, affermando che non sono coperte da

insindacabilità. Tutta l’ attività di tipo politico, fuori dall’ ambito parlamentare, non si riconosce all’ interno dello

svolgimento della funzione democratica.

Sono coperte dall’ art. 68 le espressioni pronunciate fuori dal parlamento, quando sono legate da nesso funzionale in

qualità di membro delle camere. Se una espressione, è collegata funzionalmente con l’ attività svolta come membro

delle camere, anche se tale espressione è pronunciata fuori è ugualmente coperta da insindacabilità.

Il nesso ricorre quando le dichiarazioni rappresentano la divulgazione di un opinione già espressa nell’ esercizio dell’

attività parl.

“ esempio : interrogazione parlamentare, se è vero che in una determinata fabbrica si utilizza lavoro minorile”. E’ un

atto tipico che può essere lesivo per la reputazione di quell’ azienda, ed è coperta da insindacabilità. Se il gg dopo

affermo di averla presentata antecedentemente in Parlamento, in quel caso vi è uno stretto collegamento tra attività

parl. E esternalizzazione di ciò che accade in Parlamento. La diffusione tramite mass-media è fondamentale, quando

vi è una divulgazione esterna, è coperta da insindacabilità.

DURATA INSINDACABILITA’: fa venire meno l’ antigiuridicità del fatto. Quel fatto che in sé è anti giuridico. Si lede un

diritto duna persona, con l’ art 68 viene meno per sempre. Il dibattito va difeso per sempre; non può essere perseguito

dopo il mandato per quanto affermato nello svolgimento delle sue funzioni. 47

CHI DECIDE L’ INSINDACABILITA’: Sgarbi pronuncia un’ affermazione ad un magistrato, quest’ ultimo afferma che è

diffamatoria e che leda la sua reputazione. Inizia un processo per diffamazione dinnanzi ad un giudice competente, e

sarà il giudice che verifica o meno gli estremi di quel reato e l’ insindacabilità. E’ un giudice penale che si pronuncerà.

Se il giudice ritenga che l’ atto sia estraneo all’ attività parlamentare; la camera di apparteneza ( Camera o Senato),

potrà dichiarare lei stessa l’ insindacabilità. E’ qui che avvengono spesso gli abusi.

Inizia un meccanismo particolare :

1. Il giudice che ha iniziato il processo deve arrestarsi, se la camera copra il parlamentare

2. Se l’art 68 non è rispettato dalla camera, il giudice, sarebbe stato privato sena ragione del potere

giurisdizionale. Quindi il giudice potrà sollevare un CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI. Andare alle

Corte Cost. e dire : “ Un mio potere, attribuito dalla cost. mi è stato sottrato dalla camera; essa lo poteva fare

SOLO se ricorreva il nesso funzionale. Siccome così non pare, io sono stato spogliato di una mia attrbuzione

illegittimamente.”

3. La Corte cost. dichiara che la Camera deliberante, abbia esercitato scorrettamente un suo potere e annullare

tale atto. A quel punto il giudice piò svolgere la sua funzione e giudicare.

Le camere cercavano sempre di dichiarare insindacabile quasi tutto, creando lavoro per la Corte Cost.

L’ art. 68 prevede, inoltre, l’impunità penale, dentro e fuori dalle sue funzioni. La Cost. prevedeva l’autorizzazione a

procedere per i parlamentari. Se qualora uno fosse indagato, all’inizio delle indagini, il PM esercita l’ azione penale e

dovesse chiedere alla Camera d’ appartenenza l’ autorizzazione a procedere. Era una regola assai protettiva del

parlamentare, volta ad evitare che le camere potessero essere influenzate da indagini della magistratura, che era

cresciuta durante il regime ed era molto complice dello stesso. C’ era forte timore per quella magistratura.

Successivamente, ci fu una forte democratizzazione della magistratura e accade che quella garanzia ultima, da

utilizzare quando le indagini erano chiaramente orientate alla persecuzione del Parlamentare. Tale prerogativa, era

abusata dalle camere, non dando l’autorizzazione a procedere. Il culmine era nel periodo di tangentopoli, sull’ onda di

un opinione pubblica fortemente contro i partiti, il parlamento votò una riforma costituzionale, che cancellò

l’autorizzazione a procedere nel 1993.

È rimasta una garanzia, finalizzata alla tutela del parlamento delle istituzioni, in particolare all’ integrità e completezza.

Il nuovo art. 68 prevede, che sia necessaria l’autorizzazione (non a procedere), ma solo per alcuni atti specifici : la

misura cautelare (limitazione della libertà personale dei parlamentari); intercettazioni (limitazioni libertà

comunicazione). Si vuole evitare che un giudice con arresti mirati per abbattere una maggioranza stabile; evitare,

inoltre, che la custodia cautelare possa essere abusata nel corso delle indagini.

Immunità agli arresti solo se non vi è flagranza di reato; nel caso di esecuzione di una sentenza passata in giudicato.

Es : condannato a 3 anni di reclusioni, non è necessario l’ autorizzazione della camera. È solo per le misure cautelari.

Si pronuncia :

Giunta delle autorizzazioni

 Assemblea per il voto decisivo. Comporta più problemi. Es : si arrestano più persone e si chiede alle camere l’

 arresto di un parlamentare. LA giunta afferma che non vi è un atteggiamento del giudice persecutorio verso

quel parlamentare. Non deve verificare i requisisti dell’ arresto. Spesso l’ aula per proteggere i suoi membri

vota contro l’ arresto.

Prima di questa non c’ era mai stato l’ accoglimento di arresto. Solo recentemente.

• ART. 69. I membri del Parlamento ricevono una indennità stabilita dalla legge

Chiude la parte relativa all’ organizzazione delle camere. La legge prevede un’ indennità al Parlamentare. E’ diverso

dallo stipendio, perché è legata oltre all’ attività, anche per altre cose. E’ collegato prima al principio della libertà dei

parlamenti : con un indenittà sono meno condizionabili dai poteri eonomici forti. Se devono trovare mezzi di

sostentamento ectra parlamento, una multinazionale può finanziare ma condizionare la sua attività parlamentare.

Perciò è utile per evitare tale pratica.

Con il suffragio universale, nascono i grandi partiti di massa, in quel momento si afferma il principio dell’ indennità, n

cui l’ attività parlamentare non è gratutita, ma è compatibile per unì attività professionale. Hanno classi dirigenti che

svolgono attività politica come professione. Permette anche ad alcuni che non possono lavorare gratuitamente a

candidarsi alla guida della nazione, perché non hanno un patrimonio alle spalle. È un principio della democrazia,

collegato all’ art. 49 sui partiti, in cui si afferma che è lo strumento per cui i cittadini possono partecipare alla vita

pubblica; dunque, all’ art. 3 che bisogna rimuovere le disuguaglianze e all’ art. 51: in cui tutti possono candidarsi all’

attività parlamentare (anche chi non ha i mezzi).

Sono tutte norme volte alla libertà parlamentare e del parlamento.

FUNZIONI DEL PARLAMENTO.

Svolgono una pluralità di funzioni: 48

Funzione legislativa: disciplinata da Cost. e i singoli regolamenti delle camere

 Funzione legislativa Cost. :A ART. 138, le camere, possono revisionare, modificare una o più norme della

 Cost. o introdurre nell’ ordinamento leggi, di livello costituzionale.

Funzioni di indirizzo: Vi sono poi, quelle colte al rapporto di fiducia tra le due camere e l’ esecutivo, il

 Governo. Questo rapporto si esplica, sia attraverso atti tipici in cui vi è sussistenza di questo rapporto:

mozione di fiducia e sfiducia. Non solo relativo all’ esistenza del governo e alla sopravvivenza delle Camere

(che se non sono in grado vengono sciolte anticipatamente). Il parlamento cerca di imporre al governo di

seguire determinate linee politiche riguardo a diverse situazioni : es. in previsione dei consigli europei per

diverse materie. Non sono atti vincolanti per il governo, e l’ unica sanzione delle camere è togliere la fiducia, e

non sempre la esercita. In un rapporto sano, se la maggioranza vota un atto d’ indirizzo, il governo lo segue.

Risoluzioni ed ordini del giorno.

funzioni di controllo e informative: interrogazioni ed interpellanze che ciascun parlamentare può chiedere

 al Governo, o se un fatto sia vero, oppure, come il Governo intende agire per ripristinare/ prevenire alcune

situazioni. E’ un dialogo tra Parlamento e Governo.

L’ inchiesta parlamentare è attribuita dalla Cost alle camere, per interesse generale, ed essa, consente alla

commissione che viene creata per tale fine, di agire con i poterei dell’ autorità giudiziaria. Quando le camere

possono usare quei poteri tipici nel fare le indagini: interrogare testimoni, disporre atti ispettivi ecc Se l’

inchiesta ha lavorato bene, può illustrare la condizione del paese su quel determinato tema (analizzando caso

per caso). Es : commissione inchiesta sulla mafia del presidente della Juve, per l’ introduzione dei criminali

negli stadi. Alla fine dell’ inchiesta, il parlamento potrà decidere se legiferare sulla base dei risultati acquisiti.

Funzioni elettorali in seduta comune: la Cost. prevede che si riuniscano solo in determinati casi previsti

 dalla Cost. in cui svolge funzioni elettorali, come il pres. Repubblica, i 5 giudici corte cost. e 1/3 dei

componenti del consiglio sup. magistratura. In seduta comune è inteso come un seggio elettorale. Unico caso

in cui discute, è per la messa in stato d’ accusa del Presidente della Rep. Per i reati di alto tradimento e reato

alla costituzione. Sonno reati che non trovano un’espressa definizione nel Codice Pen. Non hanno chiarezza

tali da essere descritti facilmente. L’ alto tradimento vi è quando il presidente della repubblica faccia patti con

una nazione nemica per favorire un cambio di regime. Lui è garante della libertà costituzionale, e se agisce in

modo contrario alle regole cost. per sovvertire all’ ordinamento democratico, esempio per favorire un regime

autoritario, o promulghi leggi liberticide.

FUNZIONE LEGISLATIVA

ART. 70. La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere

Complesso di fasi, dentro e fuori dal Parlamento. La fase centrale si svolge all’ interno delle camere.

Si identificano 4 fasi:

INIZIATIVA LEGISLATIVA

Potere che la Cost. attribuisce ad una pluralità di organi e di enti, di presentare una proposta di legge ad una

camera.

L’ iniziativa legislativa è attribuita ad una pluralità di soggetti, ovviamente il peso di queste proposte è ben diverso.

1. Il governo -> Del consiglio dei Ministri -> elabora un testo in discussione con gli altri ministeri coinvolti. Il

testo viene presentato e discusso nel consiglio dei ministri e il presidente del consiglio. Viene approvato e

deliberato. Passa al Presidente della Rep. (ruolo formale), E poi presentato alle camere. Sono quelle con

più probabilità di passare. Perché:

• Rappresentano l’attuazione del programma di governo che lo stesso esecutivo ha presentato alle camere

con la fiducia

• Realizza il programma con le camere, di cui ha la maggioranza.

• Il governo non è solo composto da ministri, ma ha dietro un apparato molto efficiente, e perciò lì iniziativa

legislativa deriva prima da analisi da gruppi di esperti e concertazione (discussione) con le parti

sociali : sindacati, imprenditori ecc. Dietro un disegno di legge governativo c’è studio e rende più semplice

la sua approvazione.

• La costituzione riserva e impone al solo governo per alcune materie l’iniziativa legislativa (legge di

bilancio). Il Parlamento la deve discutere e approvare.

• Disegni di legge di ratifica dei trattati internazionali, è il governo che li discute e stipula con altri stati

trattati internazionali. Il governo deve obbligatoriamente presentare la proposta di legge all’ autorizzazione

parlamentare.

• Obbligato a presentare alle Camere per i decreti leggi ( art. 77) = in casi straordinari di urgenza, il

governo può approvare un atto che ha la stessa forza della legge, e modificare una legge precedente. Ha

però un termine limitato di 60 gg, e dopodiché gli effetti vengono meno. Dovrà presentare in quel tempo, 49

una proposta alle camere di conversione in legge dei decreti leggi ed esse dovranno approvarlo entro il

breve termine. Sottrae del potere alle camere.

2. Ciascun membro delle camere = presentano molte proposte di legge, e solitamente destinate all’ oblio.

Ogni parlamentare è titolare e si permette l’ iniziativa parlamentare. Ovviamente, le leggi con più successo

sono quelle presentati da molti gruppi diversi e non un singolo membro.

3. Organi ed enti ai quali sia conferita da legge costituzionale: CNEL e consiglio regionale. Il cnel era

pensato per una certa logica, dialogo tra lavoratori ed imprenditori; poi sostituito da altri rapporti informali e

ha organo che ha potestà legislativa in materia del lavoro. Nessuna di essa è mai diventata una legge.

I consigli regionali, sono discussi e votate, oltre a questo, può proporre alle camere una legge statale, che

sia d’ interesse regionale. (poco successo).

4. Iniziativa popolare: necessarie 50000 firme, nessuna è stata mai trasformata in legge. Molto debole, non

c’è obbligo di discussione.

-P.s. trattati internazionali = discusso e stipulato dai governi internazionale, deve poi essere ratificato dagli stati. Si

intende un impegno della nazione a rispettarlo. Solo con questo scambio di ratifiche vincola gli stati.

-Le proposte del governo non sono tantissime, quelle proposte trasformate in legge, sono di iniziativa governativa.

Soprattutto nel sistema maggioritario, in cui ha maggioranza alle camere. In Francia, il governo era l’unico soggetto

con l’ iniziativa legislativa, che l’ attribuisce alle Camere.

In sintesi: quella che conta è l’iniziativa governativa e parlamentare.

Progetto di legge-> Camera

Disegno di legge -> senato e Governo

Proposta di legge

Sono tutti sinonimi

DISCUSSIONE DELLA PROPOSTA DI LEGGE

Si parte dalla Costituzione, nell’ art. 72 cost. Si afferma il principio che di regola, ogni disegno di legge deve essere

esaminato prima in commissione e poi in aula

1 fase: discussione in commissione competente per materia (commissione referente): permette una

 specializzazione efficiente, e il presidente della camera, lo assegna alla commissione competente. Ogni

commissione corrisponde ad un Ministero. Non tutti vengono effettivamente esaminati, ma solo quelli più

rilevanti per Governo e Maggioranza. Spesso ne accorpa molti. Si conclude con una relazione che passa

all’ aula

2 fase: discussione in aula : prima vi è una discussione generale tra i gruppi parlamentari, e poi si inizia

 la discussione sui singoli articoli, attraverso l’ analisi di :

-emendamenti presentati su quell’ articolo

-voto sull’ articolo nel suo complesso (art. 1 frutto di emendamenti approvati nel corso della seduta).

- viene fatto 1 a 1 per tutti gli articoli del testo.

Si dà spazio ai i gruppi per esprimersi e votare su ciascun emendamento, che può cambiare sostanzialmente tutta

la legge.

Dopodiché vi è la discussione finale: il testo può diventare molto diverso, e le posizioni politiche possono variare.

Discussione e voto finale sull’ intero testo.

Non c’è un limite all’ emendamento: es Calderoli, alla legge elettorale, ha presentato 11mln di emendamenti,

cambiando almeno un numero (12.000 – 12.001-12.002 ecc) non li stamparono più. (ostruzionismo).

Utilizzo tipico per impedire e ritardare l’ approvazione di una legge da parte della minoranza.

COMMISSIONE DELIBERANTE

E’ possibile che una legge, venga approvata in sede deliberante: ovvero, direttamente dalla Commissione, prima della

discussione in aula. Per quei ddl che hanno meno importanza e il parlamento può decidere che la commissione non si

limiti a riferire ma deliberi lei stessa. Serviva per trovare larghi consensi su proposte di leggi meno importanti. Oggi

non è più utilizzata.

Anni fa, delle proposte molto condivise, furono approvate direttamente in Commissione.

La Cost, pone però dei limiti :

1. Se Un 1/10 dei parlamentari lo richiede il procedimento da commissione in sede deliberante, diventa in sede

referente, ed ha molte meno probabilità di passare in aula. O si trova un accordo vastissimo o si chiede subito

il procedimento normale.

2. Materia citata nell’ art. 72 ultimo comma

Per le leggi più importanti è obbligatorio il procedimento ordinario. Vi è un terzo tipo previsto dai regolamenti

parlamentari, in cui la commissione agisce in sede REDIGENTE : commissione discute ed approva il testo, ma l’

approvazione finale è lasciata all’ aula che dà maggiore autorevolezza al Pdl.

Questa procedura è esclusa dall’ art. 72 ultimo comma o se vi è l’ 1/10 di opposizione contraria. 50

DIALOGO TRA LE CAMERE

Se il testo viene approvato, poi, viene inviato all’ altra camera. Essa può :

Ignorarlo

 Esaminarlo o votarlo

Nel secondo caso, la votazione è analoga all’ altra camera. Anche loro possono avvelersi da commissioni e poi

discutere.

Vi sono3 ipotesi:

1. Che il Senato approvi il medesimo testo della camera -> concluso processo legislativo e promulgazione

2. Navetta: Approvato in testo diverso, approvato dalla Camera. -> il ddl tornerà alla prima Camera e verrà

discusso e votato limitatamente a quelle modifiche già introdotte dal Senato. Non riparte da zero, ma solo

la parte modificata. Devono approvare il MEDESIMO testo.

3. Il Senato boccia il disegno di legge : il processo legislativo si arresta e il ddl non si trasforma ai sensi del

principio paritario.

ORGANIZZAZIONE LAVORI E POTERE DI AGENDA

Il potere di agenda p determinante per l’ attività parlamentare. Le proposte di legge di cui paese potrebbe avere

bisogno sono moltissime : alcune vengono discusse, altre ignorate o non arrivano mai in aula o non discusse al

Senato.

Ecco, che si decide il calendario dei lavori e l’ ordine del giorno

Calendario dei lavori: programmazione mensile e trimestrale dei lavori in assemblea

 Ordine del giorno : cosa si discute quel giorno nella Camera in quella seduta

 Chi decide quale legge ha la priorità e maggiore importanza ?

E’ fondamentale l’ equilibrio per la forma di Governo, nella Repubblica è cambiato molto, e sono camiate anche le

forze politiche. Dopo le riforme dei regolamenti parlamentari, in Italia, le due camere, il potere di determinare il potere

del calendario e l’ ordine dei lavori è stato spostato dall’ intero parlamento alla maggiornza.

Si garantisce a quest’ utlima e la governo una corsia preferenziale, per i ddl che il governo ritiene prioritari, ma devono

garantire degli spazi all’ opposizione (devono avere almeno ¼ de DDl e devono essere discussi).

Il Presidente della Camera el’ ufficio di presiddenza di decidere l’ ordine del giorno in caso di contrasti. Si tende a

seguire una via intermedia, tra un potere di agenda totalmente in mano al governo e uno condiviso tra maggioranza e

opposizione.

Il potere del governo non è forte come in altri ordinamenti, ma ha cercato di garantire una maggiore possibilità per il

governodi chiedere al par, di discutere e apprvre gli atti fondamentali del proprio indirizzo politco.

Alcuni procedimenti, interferenti nella normalità dei lavori parlamentari, come i Decreti Legge, entro 60 gg deve

passare sia a Camera che Senato, significa che i Ddl di conversione hanno la priorità e perciò il calendario viene

sballato spesso.

Attualmente si abusa del Decreto Legge, e si sposta la bilancia dell’equilibrio verso il governo, che blocca i lavori

parlamentari per far passare i suoi Decreti.

L’ OSTRUZIONISMO E IL CONTINGENTAMENTO DEI TEMPI E LA FIDUCIA.

Uno degli strumenti più classici dell’opposizione è l’ostruzionismo: applicato da discorsi lunghissimi esempio.

Oggi vi è il contingentamento dei tempi, impone gruppi parlamentari nei tempi a seconda della loro dimensioni.

Es : se sono 120 hai 1 ora e 20 ecc.

Un altro modo è la presentazione degli emendamenti e costringendo l’ aula a lunghissime sedute.

Il Governo, perciò utilizza un’ altra arma : la FIDUCIA.

Durante il dibattito, il Governo dichiara, che qualora il DDL non sia approvato nel testo presentato dal governo, esso si

dimette. Perciò si dice che PONE LA FIDUCIA su quell’ ordinamento. Nel momento in cui pone la fiducia, cadono tutti

gli emendamenti e si vota solo sul testo proposto dal governo.

Ci si sbarazza di tutti gli emendamenti dell’ opposizione, ma si strozza il dibattito, anche della maggioranza stessa,

perché in caso contrario cade il governo o si sciolgono le camere.

La attua quando sa di avere i numeri e la fiducia, e obbliga il parlamento a votare. “Se va a casa il governo, va a casa

anche il parlamentare”.

Sono tutti rimedi impropri per far approvare il proprio programma, in quanto il parlamento non è lineare come gli altri

ordinamenti, non c’è un equilibrio stabile previsto in costituzione.

FASE DELLA PROMULGAZIONE

Attuato dal Presidente della Rep. Entro 30 gg, salvo urgenze. E’ un atto dovuto dal presidente della repubblica, non

può ignorarlo. Ha un potere molto rilevante, ha il potere di rinvio alle camere, e potrebbe non entrare in vigore ed

essere rinviata nuovamente alle camere per un nuovo esame.

Non è una terza camera, non occorre il suo consenso politico, ma esso deve solo GARANTIRE che vengano

rispettati dei principi costituzionali. 51


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matty944

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher matty944 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto costituzionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano Bicocca - Unimib o del prof Vigevani Giulio Enea.

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