Appunti di diritto costituzionale 2014/2015
Lezione 1 - 23/09/2014
Diritto costituzionale
Il diritto costituzionale è la scienza giuridica autonoma che studia l'ordinamento giuridico.
Costituente
L'Assemblea si riunì per la prima volta il 25 giugno del 1946 e restò in carica fino al 27 dicembre 1947. Fu costituita da giuristi e politici di grande rilievo. Tra i membri dell'Assemblea fu istituita una Commissione speciale composta da 75 membri, detta Commissione dei 75, incaricata di elaborare e proporre la futura Costituzione repubblicana.
- Diritti e doveri dei cittadini
- Organizzazione costituzionale (istituzionale) dello Stato
- Rapporti economici e sociali
La Costituzione italiana fu approvata definitivamente il 22 dicembre 1947 e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 27 dicembre 1947. Entrò in vigore il 1 gennaio 1948.
L'attuazione
Dopo l'approvazione della Costituzione vi fu una battaglia per l'attuazione. La Costituzione non è una norma puntuale, rappresenta il frutto di un compromesso da parte dei principali partiti repubblicani attorno ad alcuni principi e valori.
Sostanzialmente i principi costituzionali all'origine del patto tra i partiti sono quattro:
- Personalista
- Pluralista
- Lavorista
- Democratico
Personalista
L'Art. 2 riconosce e garantisce nell'Art. 2 della Costituzione i diritti inviolabili all'uomo considerati come dato pre-giuridico (non potranno mai essere messi in discussione). La persona è al centro dell'accordo tra i Democratici-Cattolici e i Progressisti-Riformisti.
Pluralista
Nell'Art. 2 la tutela dei diritti personali avviene su due piani: da un lato quello inteso come pluralista avanzato - tutela e autonomia dell'individuo e della sua razionalità, dall'altro quello democratico inteso come tutela del valore sociale della persona all'interno di gruppi, associazioni e qualsiasi altra comunità intermedia tra Stato e individuo.
Nell'Art. 2 vi è un perfetto equilibrio tra tutela personale e tutela associativa (PLURALISMO).
Pluralismo territoriale
Nell'Art. 5 è presente una forma diversa di pluralismo detta pluralismo territoriale. Difatti si regola il decentramento del potere riconoscendo l'autogoverno delle comunità locali. Il Pluralismo territoriale è inteso come fattore di partecipazione attiva del cittadino alla vita sociale della comunità.
Pertanto è presente un rapporto binario tra Stato e Individuo, bensì un rapporto plurale in cui vi sono stadi intermedi tra stato e individuo quali il Comune, la Provincia, la Regione, ecc.
Per esprimere il concetto di rapporto plurale tra Stato e Individuo l'On. Aldo Moro durante i lavori della Costituente parlò di piramide rovesciata avente il cittadino al vertice della stessa, ma allo stesso tempo il vertice come punto di partenza essendo la struttura rovesciata. Facendo intendere un asservimento degli apparati e delle istituzioni alle esigenze del cittadino, e non viceversa.
Lavorista
L'Art. 4 riconosce al Comma 1 il diritto naturale al lavoro come elemento centrale della vita sociale. Allo stesso modo al Comma 2 il lavoro diventa un dovere del cittadino il quale deve impegnarsi a svolgerlo a seconda delle proprie possibilità e scelte. L'articolo rappresenta una sintesi perfetta tra l'idea di lavoro cara al Marxismo-Socialismo (Lavoro manuale) e quella vicina al Cattolicesimo e alla DC (lavoro spirituale e intellettuale). Esprime dunque un'idea ampia di lavoro strettamente legato al progresso materiale e spirituale della società e fatto centrale della partecipazione attiva alla stessa società.
Democratico
L'Art. 1 della Costituzione riassume gli altri principi fondamentali declinando la Democrazia secondo il modello rappresentativa della Democrazia in cui il cittadino elegge liberamente i propri rappresentanti all'interno degli organi istituzionali e legislativi. Il Popolo non è sovrano assoluto, bensì sovrano nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Strettamente legato al principio democratico è il principio di maggioranza secondo cui le decisioni non vengono prese ad unanimità, ma a maggioranza, in modo da avere rispetto delle minoranze che hanno la possibilità di esprimersi all'opposizione, dare la possibilità alla maggioranza di prendere decisioni e provvedimenti ed evitare il trionfo delle micro-minoranze.
L'essere non coincide mai con il dover essere nel diritto - Fallace naturalistica di Hume: IL DIRITTO DEVE ESSERE AVALUTATIVO
Lezione 2 - 24/09/2014
Linguaggio prescrittivo
Il diritto è caratterizzato dal linguaggio prescrittivo: nel linguaggio giuridico vi è sempre l'idea della prescrizione (impone delle regole). Le regole impongono o consentono qualcosa presentandone precedentemente i presupposti. Le regole, tuttavia, non appartengono soltanto al diritto, ma anche ad altri sistemi come quello religioso e quello morale.
Regola giuridica
Per regole giuridiche si intendono le regole destinate a disciplinare i rapporti tra i soggetti di una determinata organizzazione sociale definendo i confini dei rispettivi interessi, individuando e tutelando beni e valori ad essi comuni. Attraverso le regole si impongono doveri e si riconoscono diritti.
Il rapporto giuridico
Si ha un rapporto giuridico quando delle regole giuridiche disciplinano un rapporto tra due o più persone.
Lezione 3 - 25/09/2014
Il diritto costituzionale
Il diritto costituzionale ha principalmente a che fare con le regole prodotte dallo Stato e si occupa del suo ordinamento. Lo Stato è caratterizzato dalla politicità delle sue decisioni ed è l'esponente rappresentativo dell'intera comunità politica organizzata. Il diritto dello Stato contiene i confini esterni dell'ordinamento entro cui si muovono le norme locali. La Costituzione è la norma giuridica prevalente in materia di diritto costituzionale.
Lo Stato non ha il monopolio sulla produzione di regole, vi è pluralità di ordinamenti giuridici (ogni ordinamento si compone di ordinamenti microsettoriali e/o territoriali). È possibile che vi siano contrasti tra norme di ordinamenti differenti, in questo caso è necessario conoscerne le fonti e rifarsi a particolari norme che regolano i conflitti tra norme differenti.
Politica e politicità
La politica è di interesse generale dell'intera comunità nazionale.
Disposizione
È l'enunciato linguistico che compone un determinato testo di legge.
Norma
È il risultato dell'interpretazione dell'enunciato linguistico (disposizione) finalizzato a trarre la regola.
Art. 59 Comma 2
Possibilità per il Presidente della Repubblica di nominare fino a 5 senatori a vita tra i personaggi più illustri che hanno onorato la patria. Su questo enunciato si sono sviluppate due interpretazioni differenti. La prima secondo cui ciascun Capo di Stato avrebbe potuto eleggere fino a 5 senatori a vita, la seconda per cui il Presidente della Repubblica come istituzione può eleggere fino a 5 senatori a vita, quindi non potranno mai essercene di più (più accreditata).
Ciò dimostra come da una disposizione si possono trarre norme differenti, ma anche nessuna norma. Esistono, infatti, norme senza disposizione dette norme consuetudinarie: regole giuridiche che non derivano dall'approvazione di un testo di legge da parte degli organi competenti, bensì si consolidano secondo due requisiti:
- Oggettivo: dato dalla costante ripetizione nel tempo di un determinato comportamento da parte dei consociati (longa repetitio).
- Soggettivo: dato dalla convinzione che quel comportamento sia conforme ad un obbligo di legge o ad una norma giuridica (opinio iuris ac necessitatis).
Il nostro ordinamento è principalmente basato sul diritto scritto piuttosto che su quello consuetudinario (paesi di Civil Law). In altri ordinamenti (paesi di Common Law) il diritto consuetudinario ha prevalenza su quello scritto.
Teoria normativista
Secondo la teoria normativista tra Diritto e Organizzazione sociale non intercorre alcun tipo di rapporto giuridico. Il principale esponente della scuola normativista è Hans Kelsen. L'ordinamento giuridico da questi presentato è organizzato come una piramide. Ad ogni livello sono collocate determinate regole. La compattezza dell'ordinamento prevede che il livello immediatamente superiore sia il fondamento del livello immediatamente inferiore. Al vertice vi è la norma giuridica fondamentale che non coincide con la nostra costituzione, ma rappresenta una norma astratta. Il criterio valutativo è di natura procedurale, ossia ogni livello deve contenere necessariamente le procedure attuative del livello ad esso subordinato.
Teoria istituzionalista
Secondo la teoria istituzionalista il Diritto scaturisce dall'organizzazione sociale evidenziando un rapporto giuridico strettissimo. Il principale esponente è Santi Romano. Per gli istituzionalisti tralasciare la comunità di riferimento significa tradire il fine ultimo del Diritto (regolare e governare i rapporti di un'organizzazione sociale). Metodologicamente si corre il rischio di sovrastimare la valenza del fatto privando la norma del valore politico.
Lezione 4 - 29/09/2014
Ordinamento giuridico
L'ordinamento giuridico è l'insieme di più elementi (prescrizioni, consuetudini, fatti normativi) accomunati dal fatto di essere tutti espressione di una determinata organizzazione sociale e di essere coordinati tra loro secondo criteri sistematici. Tra queste regole legate secondo criteri sistematici esiste una caratteristica fondamentale che è la coerenza. I criteri giuridici sono i soli che possono caratterizzare una norma e possono essere a loro volta frutto di regole giuridiche.
Criteri di interpretazione
Per comprendere i criteri è necessario interpretare gli enunciati linguistici (disposizioni giuridiche) per comprendere le regole che si possono trarre. Nel 1942 furono anteposte al Codice Civile alcune pre-leggi (disposizioni preliminari) che fungono da linee guida, principi fondamentali dell'ordinamento. L'Art. 12 Comma 1 Pre-leggi disciplina le norme sull'interpretazione delle leggi. Vi sono 3 criteri interpretativi o tipologie di interpretazione:
- Letterale: relativa al significato palese di ogni parola.
- Logico-sistematica: la disposizione presa in esame è collocata in un preciso contesto giuridico e collegata ad altre norme (si inserisce l'enunciato linguistico nel tessuto giuridico relativo, rinvio esplicito o implicito a normative).
- Teologica: dopo i due passaggi precedenti, se non sono sufficienti, si interpreta individuando la volontà, le intenzioni, i fini, gli obiettivi del legislatore.
Precipita sul piano soggettivo ("storico") - ragionare su una disposizione emanata precedentemente (volontà soggettiva). Dedotta sul piano oggettivo - indagare sul piano oggettivo su quale sia lo scopo di quella determinata disposizione (volontà oggettiva).
In dottrina da sempre vi è un acceso dibattito e grande diversità di valutazione su quale dei metodi interpretativi sia da utilizzare. Hans Kelsen sostiene che un ordinamento deve essere:
- Completo
- Univoco
- Coerente
Analogia
I comportamenti umani non sono stabilmente rilevanti sul piano giuridico, ma quelli che lo sono devono entrare in un sistema di regole che devono interamente disciplinarli. Qualora alcune norme/disposizioni presentino delle lacune si ricorre al criterio dell'analogia. Quando non esiste una regola precisa per un determinato caso si giudica in base a casi simili relativi a materie analoghe (sentenze).
- Analogia iuris/legis: trarre per analogia principio generale dell'ordinamento giuridico.
Diritto
Il diritto è il complesso di regole finalizzate a disciplinare i rapporti tra i consociati e alla:
- Depressione di comportamenti socialmente pericolosi
- Allocazione di beni e servizi
- Istituzione e organizzazione dei beni pubblici
Principi fondamentali
La Costituzione italiana possiede sia norme puntuali che valori o principi fondamentali che possono benissimo essere criteri di valutazione. A cosa dobbiamo la coerenza interna al nostro ordinamento giuridico? Alla nostra Costituzione e ai suoi principi fondamentali. La Costituzione è il DNA dell'ordinamento che rappresenta la persona.
Le Costituzioni sono generalmente composte da:
- Principi fondamentali
- Catalogo più o meno esteso di diritti
- Norme che disciplinano l'organizzazione del potere pubblico
- Disposizioni che regolano l'approvazione di altre disposizioni
Dopo la seconda guerra mondiale abbiamo un revival del giusnaturalismo che mette al centro la dignità della persona e l'inviolabilità di alcuni diritti (neanche da parte del potere pubblico). Ogni costituzione è diversa, ma tutte le culture hanno una costituzione.
Studio comparato delle costituzioni
- Italia: la costituzione è un documento unico e organico.
- Inghilterra: Common Law, la Costituzione deriva dal diritto consuetudinario.
Costituzioni rigide vs Costituzioni flessibili. Queste definizioni sono legate al procedimento che si applica per emanare le leggi. Per le costituzioni rigide è modificabile attraverso un processo di revisione costituzionale. Per le costituzioni flessibili è modificabile con un procedimento legislativo ordinario. Le costituzioni liberali possedevano una costituzione flessibile (vedi Statuto Albertino e Fascismo). Oggi in Occidente è stata adottata la costituzione rigida anche se concettualmente questo sarebbe in contrasto con il concetto di democrazia e con la sovranità del popolo.
In realtà la nostra Costituzione è figlia della storia, di un importante periodo storico. La Costituzione ha individuato dei principi fondamentali che fungono da garanzia di tutta la società, con lo scopo di evitare una tirannia della maggioranza per quanto riguarda decisioni che avrebbero potuto essere contro questo o quel gruppo sociale.
La Costituzione è una componente essenziale della democrazia.
La struttura del testo costituzionale
- Principi fondamentali & catalogo di diritti
- Norme che disciplinano l'organizzazione del potere pubblico (decentramento territoriale)
- Regole atte a produrre le altre norme dell'ordinamento giuridico generale (supremazia procedurale) + regole per modificare la Costituzione (Articolo 138)
Procedimento di revisione costituzionale. La Costituzione ha interessato ed è stata affrontata nel dibattito tra normativisti e istituzionalisti. Norme formalmente costituzionali - ricavate dal testo costituzionale.
Lezione 5 - 30/09/2014
La Costituzione
La Costituzione rappresenta il codice genetico/DNA dell'ordinamento giuridico. L'ordinamento giuridico è l'insieme delle norme giuridiche, diverso dall'ordinamento costituzionale. L'ordinamento costituzionale è l'insieme delle norme fondamentali (scritte e non scritte) che danno forma all'ordinamento giuridico e rappresentano il codice genetico che ne determina l'identità. Gran parte delle norme fondamentali è contenuta nel documento costituzionale, ma non tutto ciò che è nella Costituzione è espressione dei principi fondamentali (Es. Art. 99), vi possono essere norme sovraordinate alla legge ordinaria, ma non contenenti i principi fondamentali. Da qui la differenza tra le norme formalmente costituzionali e le norme materialmente costituzionali (alcune norme delle pre-leggi del codice civile, legge elettorale).
Art. 39 Libera organizzazione sindacale
Non è mai stato attuato. La Costituzione è un documento rigido, ma non immodificabile. Le modifiche sono possibili attraverso un iter aggravato (Art. 138) di approvazione, ma vi sono parti dell'ordinamento costituzionale immutabili. Vi sono limiti alla modificabilità:
- Limiti espressi (Art. 139)
- Limiti impliciti
Significato di Costituzione
Esistono due letture diverse sul significato di Costituzione:
- Hans Kelsen: La Costituzione va intesa come atto formale, mero documento costituzionale. Per Kelsen, dunque, la Costituzione non è al vertice della piramide, ma immediatamente sotto il principio di validità-invalidità formale/procedurale.
- Carl Schmitt: La Costituzione è la decisione politica fondamentale intorno a quei valori a quei fini che danno identità a un popolo. Per Schmitt vi è differenza tra Costituzione e documento costituzionale. Il fine della Costituzione è esprimere l'unità di un popolo intorno a dei valori fondamentali. La regola per leggere la Costituzione e l'ordinamento giuridico è il principio di effettività inteso come corrispondenza tra regole e volontà del popolo.
Custode della costituzione
Il dibattito inoltre si è animato attorno a chi fosse il custode della costituzione:
- Per Kelsen deve essere la Corte Costituzionale (organo tecnico).
- Per Schmitt deve essere il Presidente del Reich (organo politico).
Negli anni '30-'40, Costantino Mortati ha parlato di Costituzione in senso materiale basata sui fini e sui valori su cui poggiano e convergono le forze politiche prevalenti (al momento dell'instaurazione dell'ordinamento giuridico).
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Appunti Diritto costituzionale
-
Appunti Diritto costituzionale
-
Appunti di Diritto costituzionale - Giustizia costituzionale
-
Diritto costituzionale - Appunti