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Appunti di zoologia sistematica

Riassunti dettagliati pronti per l'esame di zoologia sistematica elaborati a partire dallo studio dei libri di Arizza, edizione italiana del famoso libro di Hickman consigliato dal docente. Alla fine del documento sono presenti degli schemi riassuntivi fatti da me.

Esame di Zoologia sistematica docente Prof. M. Pansini

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ESTRATTO DOCUMENTO

CORDATI

GLI ESSERI UMANI SONO MEMBRI DI QUESTO GRUPPO E CONDIVIDONO LA

CARATTERISTICA DI QUESTO PHYLUM: LA NOTOCORDA

TUTTI I RAPPRESENTANTI DI QUESTO GRUPPO PRESENTANO LA NOTOCORDA O SOLO

NELLE FASI EMBRIONALI, O NELLE FASI ADULTE O ALTRE SPECIE LA MANTENGONO PER

TUTTA LA VITA. LA NOTOCORDA HA LO SCOPO PRINCIPALE DI SOSTENERE E RENDERE

RIGIDO IL CORPO. FUNGE DA ASSE SCHELETRICO.

I CORDATI SONO FRA GLI ORGANISMI MEGLIO ADATTABILI A TUTTI GLI AMBIENTI

TERRESTRI.

I CORDTI HANNO 5 CARATTERISTICHE FONDAMENTALI CHE LI CONTRADDISTINGUONO

DA TUTTI GLI ALTRI GRUPPI:

1. NOTOCORDA: SI TRATTA DI UNA STRUTTURA LINEARE E FLESSIBILE CHE SI

ESTENDE LUNGO TUTTO IL CORPO. È FORMATA DA CELLULE RACCHIUSE IN UNA

GUAINA FIBROSA ED È LA PRIMA PARTE DELL’ENDOSCHELETRO CHE COMPARE

NELL’EMBRIONE. LA NOTOCORDA È UN ORGANO IDROSTATICO E IL FLUIDO È

CONTENUTO IN CELLULE . SI TRATTA ANCHE DI UN ASSE PER L’ATTACCO DEI

MUSCOLI

2. CORDONE NERVOSO TUBULARE DORSALE: SI TROVA DORSALMENTE AL CANALE

ALIMENTARE ED È A FORMA DI TUBO. NEI VERTEBRATI LA PORZIONE ANTERIORE SI

ALLARGA PER FORMARE IL CERVELLO E SI ORIGINA NELL’EMBRIONE.

3. FESSURE FARINGEE: SONO APERTURE CHE METTONO IN COMUNICAZIONE LA

CAVITÀ DEL FARINGE CON L’ESTERNO.SI FORMANO A PARTIRE DA INVAGINAZIONI

DELL’ECTODERMA E PER EVAGINAZIONE DELL’ENDODERMA. IL FARINGE

PERFORATO SI È EVOLUTO ANCHE COME ORGANO FILTRATORE

4. ENDOSTILO: SI TRATTA DELLA TIROIDE CHE HANNO SOLAMENTE I CORDATI. SI TROVA

SULLA PARETE INTERNA DEL FARINGE E SECERNE UN VELO DI MUCO CHE

INTRAPPOLA LE PARTICELLE ALIMENTARI

5. CODA POSTANALE FORNISCE LA MOBILITÀ DI CUI HANNO BISOGNO LE LARVE E SI È

EVOLUTA SPECIFICAMENTE PER LA PROPULSIONE DELL’ACQUA.

I CORDATI VENGONO DIVISI IN:

UROCHORDATA

SONO COMUNEMENTE CHIAMATI TUNICATI. SONO PRESENTI IN TUTTI I MARI E DA

ADULTI SONO SESSILI. IL NOME DEI TUNICATI DERIVA DALLA TUNICA, UN RIVESTIMENTO

COMPOSTO DA MATERIALE NON VIVENTE CONTENENTE CELLULOSA CHE AVVOLGE

TUTTO L’ANIMALE. DA ADULTI I TUNICATI SONO ALTAMENTE SPECIALIZZATI MA

PRESENTANO SOLO ALCUNE DELLE CARATTERISTICHE DEL PHYLUM DEI CORDATI.

DURANTE LA METAMORFOSI LA NOTOCORDA SPARISCE E IL CORDONE DORSALE SI

RIDUCE AD UN GANGLIO.

I TUNICATI VENGONO DIVISI IN:

1. ASCIDIACEA: SONO MOLTO COMUNI E CONOSCIUTI. VENGONO SPESSO CHIAMATE

SIRINGHE DI MARE PERCHÈ SE INFASTIDITE EMETTONO UN GETTO D’ACQUA DAL

SIFONE ESALANTE. SONO ANIMALI SESSILI. POSSONO ESSERE SOLITARI,

COLONIALI O COMPOSTI. CIASCUN INDIVIDUO POSSIEDE LA PROPRIA TUNICA

TRANNE NEL CASO DEI COMPOSTI CHE LA CONDIVIDONO. POSSIEDONO DUE SIFONI:

UNO INALANTE E UNO ESALANTE. L’ACQUA ENTRA NEL SIFONE INALANTE, PASSA

DAL FARINGE CILIATO, PASSA NELLA CAVITÀ ATRIALE E POI ESCE DAL SIFONE

ESALANTE. POSSIEDONO L’ENDOSTILO CHE SECERNE MUCO E CATTURA LE

PARTICELLE DI CIBO. HANNO UN SISTEMA CIRCOLATORIO FORMATO DA UN CUORE

VENTRALE. UNA CARATTERISTICA SINGOLARE DI QUESTI ANIMALI È IL FATTO CHE IL

CUORE SPINGE IL SANGUE IN UNA DIREZIONE PER UN CERTO NUMERO DI BATTITI,

POI FA UNA PAUSA E INVERTE LA PROPRIA DIREZIONE DI PROPAGAZIONE. HANNO

UN SISTEMA ESCRETORE COMPOSTO DA NEFRIDI. HANNO UN SISTEMA NERVOSO

COMPOSTO DA UN GANGLIO NERVOSO E NERVI. SOTTO AL GANGLIO NERVOSO È

POSTA UNA GHIANDOLA SUBNEURALE CHE È COLLEGATA AL FARINGE. GLI ADULTI

NON HANNO LA NOTOCORDA. LE CELLULE GERMINALI VENGONO ESPULSE ! 30

ALL’ESTERNO TRAMITE IL SIFONE ESALANTE E SI HA FECONDAZIONE ESTERNA

INCROCIATA.

2. APPENDICULARIA: HANNO UNA FORMA SIMILE AD UN GIRINO. SI NUTRONO CON UN

SISTEMA UNICO NEL REGNO ANIMALE OVVERO COSTRUISCONO UNA CASA DI MUCO

INTRECCIATO CON FILTRI ATTRAVERSO CUI ENTRA L’ACQUA. LE PARTICELLE DI CIBO

SI INTRAPPOLANO IN QUESTI FILTRI E POI VENGONO TRASCINATE ALLA BOCCA

ATTRAVERSO UN TUBO A FORMA DI CANNUCCIA. NEL MOMENTO IN CUI LA CASA È

PIENA DI SOSTANZE DI RIFIUTO LA ABBATTONO E NE COSTRUISCONO UNA NUOVA IN

POCHI MINUTI. IL LORO CICLO VITALE DIPENDE ANCHE DALLE RISORSE DI CIBO CHE

OFFRE L’AMBIENTE ESTERNO.

3. THALIACEA: SONO ANIMALI PELAGICI E HANNO LA FORMA DI UN BARILE. HANNO

CORPI TRASPARENTI E GELATINOSI. SI TROVANO SIA COME INDIVIDUI ISOLATI O IN

COLONIE A FOMRA DI CATENA. IL COPRO È FORMATO DA MUSCOLI CIRCOLARI E DUE

SIFONI, UNO INALANTE E UNO ESALANTE, CHE SI TROVANO ALLE DUE ESTREMITÀ

DEL CORPO. L’ACQUA CHE VIENE POMPATA ALL’INTERNO DEL CORPO HA FUNZIONE

MUSCOLARE E VIENE USATA ANCHE PER LA LOCOMOZIONE COME PROPULSIONE A

JET O ANCHE PER LA RESPIRAZIONE. LA MAGGIOR PARTE DEL CORPO È CAVA E I

VISCERI SONO CONCENTRATI SUL LATO VENTRALE. I CICLI BIOLOGICI SONO MOLTO

COMPLESSI E VARIANO ANCHE IN BASE ALLE ESIGENZE DEL CIBO.

CEPHALOCHORDATA

• SONO ANIMALI SEMPLICI, COMPRESSI LATERALMENTE E TRASLUCIDI.

• ABITANO I FONDALI MARINI PROFONDI DI TUTTI I MARI.

• PRESENTA TUTTI E 5 I CARATTERI TIPICI DEI CORDATI ANCHE SE IN FORMA SEMPLICE.

• L’ACQUA ENTRA NELLA BOCCA RICHIAMATA DAL MOVIMENTO DELLE CIGLIA, PASSA

ATTRAVERSO NUMEROSE FESSURE DEL FARINGE E LE PARTICELLE DI CIBO

RIMANGONO INTRAPPOLATE NEL MUCO CHE A SUA VOLTA VIENE SOSPINTO DALLE

CIGLIA NELL’INTESTINO. QUI LE PARTICELLE DI CIBO PIÙ PICCOLE VENGONO

SEPARATE E SPINTE NEL CIECO EPATICO DOVE VENGONO FAGOCITATE E DIGERITE.

• HANNO UN SISTEMA CIRCOLATORIO COMPLESSO DOVE IL SANGUE VIENE POMPATO

IN AVANTI DA UN’AORTA VENTRALE MEDIANTE DELLE CONTRAZIONI DI TIPO

PERISTALTICO. IL SANGUE PASSA IN ALTO VERSO LE ARTERIE BRANCHIALI PER

ARRIVARE NELLE AORTE DORSALI. DA QUI IL SANGUE VIENE DISTRIBUITO NEI

TESSUTI CORPOREI E POI RACCOLTO IN VENE CHE LO RIPORTANO ALL’AORTA

VENTRALE.

• IL SISTEMA NERVOSO È CONCENTRATO ATTORNO AL CORDONE NERVOSO CAVO

POSTO SOPRA LA NOTOCORDA. EMERGONO DELLE COPPIE DI RADICI DEL NERVO

SPINALE DA OGNI SEGMENTO DEL TRONCO

• HANNO DEGLI ORGANI SENSORIALI SEMPLICI

• IL CERVELLO È UNA VESCICOLA IN PROSSIMITÀ DEL CORDONE NERVOSO

• SONO A SESSI SEPARATI

• OLTRE ALLE 5 CARATTERISTICHE DEI CORDATI HANNO ANCHE UN CIECO PILORICO

CHE SECERNE ENZIMI DIGESTIVI E UNA MUSCOLATURA DEL TRONCO METAMERICA

VERTEBRATA

• DI QUESTO GRUPPO FACCIAMO PARTE ANCHE NOI

• POSSIEDONO LE CARATTERISTICHE BASE DEI CORDATI MA IN PIÙ HANNO SVILUPPATO

DELLE CARATTERISTICHE PARTICOLARI COME UN AUMENTO DELLA MOTILITÀ E

DELLA VELOCITÀ E DI CONSEGUENZA HANNO SVILUPPATO UN SOSTEGNO

SPECIALIZZATO E HANNO SVILUPPATO ANCHE DEGLI ORGANI SPECIALIZZATI NELLA

CATTURA DELLE PREDE.

• HANNO SVILUPPATO UN ENDOSCHELETRO CHE PERMETTE A QUESTI ANIMALI DI

RAGGIUNGERE DELLE DIMENSIONI ENORMI.

• LA NOTOCORDA È COSTITUITA DA DISCHI E SONO ANCHE PRESENTI DEI PROCESSI

NEURALI CHIAMATI SPINE NEURALI.

• L’ENDOSCHELETRO FORMA ANCHE UNA BUONA IMPALCATURA PER I MUSCOLI

SEGMENTATI

• HANNO UNA PINNA RAGGIATA DERMICA UTILE PER IL NUOTO

• INIZIALMENTE L’ENDOSCHELETRO ERA COSTITUITO SOLO DA CARTILAGINE. LA

SOSTITUZIONE DELLA CARTILAGINE IN TESSUTO OSSEO È STATO UN ADATTAMENTO ! 31

EVOLUTIVO PER GARANTIRE UNA MAGGIORE PROTEZIONE E STABILITÀ AGLI ANIMALI

STESSI. INOLTRE LA PRESENZA DI PLACCHE OSSE FAVORISCE UNA MAGGIOR

POTENZA STRUTTURALE PER L’INSERZIONE DEI MUSCOLI

• HANNO MODIFICATO TUTTI I SISTEMI PRINCIPALI PER FAR FORNTE AD UN

METABOLISMO ACCELERATO. LA FUNZIONE DEL FARINGE SI È DIRETTA SOLAMENTE A

FAVORIRE GLI SCAMBI GASSOSI. IL TUBO DIGERENTE, PER IL FATTO CHE IL CIBO NON

VIENE MOSSO DAL SISTEMA DI CIGLIA MA DALLE CONTRAZIONI MUSCOLARI, HA

AUMENTATO LA PROPRIA COMPLESSITÀ.

• HANNO UN CUORE VENTRALE TRICAMERATO CHE HA UN SENO, UN ATRIO E UN

VENTRICOLO. QUESTO PERMETTE UN EFFICIENTE TRASPORTO DI NUTRIENTI,

OSSIGENO E ALTRE SOSTANZE.

• QUANDO I VERTEBRATI PASSARONO DA FILTRATORI A PREDATORI DOVETTERO

SVILUPPARE DELLE NUOVE CAPACITÀ MOTORIE E SENSORIALI. L’ESTREMITÀ

SUPERIORE DEL CORDONE SI ALLARGÒ A FORMARE UN CERVELLO TRIPARTITO

PROTETTO DA UNA CAPSULA OSSEA E CARTILAGINEA. ALLO STESSO TEMPO SI

SVILUPPARONO DEGLI SPECIALI ORGANI DI SENSO. QUESTA EVOLUZIONE DEL CAPO

È STATO POSSIBILE GRAZIE ALLA FORMAZIONE DELLA CRESTA NEURALE FORMATA DA

UNA POPOLAZIONE DI CLLULE ECTODERMICHE E DEI PLACODI ECTODERMICI ! 32

AGNATI E GNATOSTOMI

TUTTI I VERTEBRATI DOTATI DI MASCELLE VENGONO CHIAMATI GNATOSTOMI

TUTTI I VERTEBRATI SENZA LE MASCELLE VENGONO CHIAMATI AGNATI. GLI AGNATI

VENIVANO CHIAMATI CICLOSTOMI PERCHÈ AVEVANO UN BOCCA CIRCOLARE. GLI ANGATI

TUTTAVIA VENGONO DEFINITI SOPRATTUTTO SULLA BASE DELL’ASSENZA DELLE

MASCELLE.

L’ORIGINE DELLE MASCELLE FU UNO DEI PRINCIPALI EVENTI DELL’EVOLUZIONE.

L’UTILITÀ DELLE MASCELLE CONSISTE NEL FATTO CHE SI POSSO PREDARE DELLE

FORME DI VITA PIÙ GRANDI E ATTIVE.

NUMEROSE PROVE DIMOSTRANO CHE LE MASCELLE SI SONO ORIGINATE DALLA

MODIFICAZIONE DEI PRIMI DUE ELEMENTI DELLA SERIE DI ARCHI BRANCHIALI

CARTILAGINEI.

CARATTERISTICA AGGIUNTIVA DI TUTTI GLI GNATOSTOMI È LA PRESENZA DI APPENDICI

PARI PETTORALI E PELVICHE COSTITUITE DA PINNE O ZAMPE. INIZIALMENTE QUESTE

ORIGINARONO STABILITÀ NEL NUOTO. POI IL SUPPORTO MUSCOLARE A QUESTE

APPENDICI SI SVILUPPÒ PERMETTENDO A QUESTI ANIMALI DI ADATTARSI ALLA VITA E

ALLA LOCOMOZIONE SULLA TERRA. ! 33

PESCI

COSTITUISCONO UN VASTO E DIVERSIFICATO GRUPPO DI ANIMALI ACQUATICI CON LE

PINNE.

SONO UN GRUPPO DI ANTICA ORIGINE. I PRIMI VERTEBRATI ERANO UN INSIEME DI

PESCI AGNATI CIOÈ SENZA MASCELLE.

GLI AGNATI COMPRENDONO LE MISSINE E LE LAMPRDE CHE SONO DELLE FORME

SAPROFAGHE E PARASSITE.

LE MISSINE SONO UN GRUPPO ESCLUSIVAMENTE MARINO E SI NUTRONO DI ANIMALI

MORTI O MORENTI. SEBBENE SIANO COMPLETAMENTE CIECHE LE MISSINE RIESCONO

AD INDIVIDUARE IL CORPO DELLE PREDE GRAZIE ALL’OLFATTO SVILUPPATO. USANO

DUE PIASTRE CHERATINIZZATE COME ANCORAGGIO ALL’ANIMALE MORTO E PER

ESERCITARE UN ULTERIORE FORZA FANNO UN NODO DEL COPRO E LO SPINGONO

VERSO LA BOCCA IN MODO TALE DA AUMENTARE LA PRESA E L’ANCORAGGIO.

LE MISSINE HANNO INOLTRE UN EQUILIBRIO OSMOTICO CON L’ACQUA DI MARE.

LE LAMPREDE O PTEROMYZONTIDA HANNO L’ABITUDINE DI ATTACCARSI CON LA BOCCA

ALLE PREDE PER RIMANERE IN POSIZIONE NELLA CORRENTE.

TUTTE LE LAMPREDE RISALGONO I FIUMI PER RIPRODURSI. LE FORME MARINE SONO

ANADROME OVVERO LASCIANO IL MARE DOVE TRASCORRONO LA VITA PER RISALIRE I

FUMI E DEPORRE LE UOVA. I MASCHI COMINCIANO LA COSTRUZIONE DEL NIDO E POI LE

FEMMINE LI RAGGIUNGONO DOPO.

GLI ADULTI MUOIONO SUBITO DOPO LA DEPOSIZIONE DELLE UOVA. LE UOVA SI

SCHIUDONO CIRCA DOPO DUE SETTIMANE RILASCIANDO PICCOLE LARVE CHIAMATE

AMMOCETE. LE LARVE SI NUTRONO DI PARTICELLE IN SOSPENSIONE CRESCENDO

LENTAMENTE E POI METAMORFOSANO IN ADULTI.

LE LAMPREDE SI ATTACCANO AI PESCI CON LA BOCCA A VENTOSA RASCHIANDO LA

CARNE CON DENTI CORNEI. QUANDO SONO SAZIE RILASCIANO LA PREDA MA AL PESCE

RIMANE UN GRANDE FORO CHE RISULTA FATALE

LE LAMPREDE NON PARASSITE CESSANO DI MANGIARE DOPO CHE METAMORFOSANO IN

ADULTO E DOPO POCHI MESI MUOIONO.

POI SI ORIGINARONO GLI GNATOSTOMI, PESCI CON LE MASCELLE.

SI SONO EVOLUTI I PESCI CARTILAGINEI. SONO UN GRUPPO MOLTO ANTICO.

UNA DELLE LORO CARATTERISTICHE DISTINTIVE È LO SCHELETRO CARTILAGINEO.

VENGONO DIVISI IN:

1. ELASMOBRANCHII: INCLUDONO LO SQUALO. GLI SQUALI SONO MENO DELLA METÀ

DEGLI ANIMALI DI QUESTA CLASSE. SONO PREDATORI CHE POSSIEDONO DA 5 A 7

FESSURE BRANCHIALI, BRANCHIE SU CIASCUN LATO DEL CORPO E UNO

SPIRACOLO SOTTO CIASCUN OCCHIO. GLI SQUALI SONO IN GRADO DI

RINTRACCIARE LE PREDE GRAZIE ALLA PRESENZA DELLA LINEA LATERALE

COSTITUTA DA UNA SERIE DI CANALI CHE SI ESTENDONO LUNGO IL CORPO E SUL

CAPO E AL LORO INTERNO CI SONO DEI RICETTORI CHIAMATI NEUROMASTI CHE

PERCEPISCONO LE VIBRAZIONI. GLI SQUALI PERCEPISCONO ANCHE I CAMPI

BIOELETTRICI DELLE PREDE GRAZIE ALLA PRESENZA DELLE AMPOLLE DI

LORENZINI. DAVANTI ALLA BOCCA HANNO UN ROSTRO. HANNO UNA CODA

ETEROCERCA. LE PINNE SONO PARI E PETTORALI E PELVICHE. CI SONO ANCHE LE

PINNE DORSALI, UNA PINNA CAUDALE MEDIANA E UNA PINNA ANALE. NEL MASCHIO

LA PARTE FINALE DELLA PINNA PELVICA È MODIFICATA PER FORMARE UN

PTERIGOPODIO. LA PELLE È RICOPERTA DI SCAGLIE PLACOIDI. LO SCHELETRO

CARTILAGINEO È COSTITUITO DA UN CONDROCRANIO CHE CONTIENE IL CERVELLO E

GLI ORGANI UDITIVI. HANNO ANCHE UNA COLONNA VERTEBRALE, UNO SCHELETRO

VISCERALE E UNO SCHELETRO APPENDICOLARE. LE MASCELLE SONO SOSPESE

MEDIANTE LEGAMENTI AL CONDROCRANIO. LA CAVITÀ BOCCALE SI APRE IN UN

FARINGE. FANNO PARTE DI QUESTA CLASSE ANCHE LE RAZZE CHE SONO PIÙ DELLA

METÀ DEGLI ESEMPLARI. SONO SPECIALIZZATI PER UNA VITA DA ABITATORI DEL

FONDO. HANNO DELLE PINNE PETTORALI AMPIE FUSE CON IL CAPO E USATE PER ! 34

NUOTARE. LE APERTURE BRANCHIALI SONO SUL LATO VENTRALE DEL CAPO.

HANNO I DENTI ADATTI A SUCCHIARE LE PREDE.

2. HOLOCEPHALI: DI QUESTO GRUPPO FANNO PARTE LE CHIMERE. HANNO DELLE

MASCELLE FORMATE DA LARCHE PIASTRE PIATTE. LA MASCELLA SUPERIORE È

COMPLETAMENTE FUSA AL CRANIO. SI NUTRONO DI ALGHE, MOLLUSCHI,

ECHINODERMI E PESCI.

SUCCESSIVAMENTE AI PESCI CARTILAGINEI SI SONO SVILUPPATI I PESCI OSSEI. SONO

DEI PESCI CHE HANNO EVOLUTO ENDOSCHELETRO OSSEO. HANNO SVILUPPATO DEGLI

ADATTAMENTI CHE LI HANNO RESI ADATTI A VIVERE IN TUTTI GLI AMBIENTI ACQUATICI.

PRESENTANO UN OPERCOLO CHE RICOPRE LE BRANCHIE. QUESTA CARATTERISTICA HA

RESO PIÙ EFFICIENTE LA RESPIRAZIONE IN QUANTO LA ROTAZIONE ALL’ESTERNO

DELL’OPERCOLO CREA UNA CORRENTE PASSIVA CHE TRASCINA L’ACQUA VERSO LE

BRNACHIE.

I PRIMI PESCI OSSEI POSSEDEVANO UNA SACCA FORMATA DA UN DIVERTICOLO DEL

FARINGE CHE VENIVA USATO PER GLI SCAMBI GASSOSI. NEI PESCI CHE USANO QUESTA

SACCA PER GLI SCAMBI GASSOSI ESSE VENGONO DENOMINATE POLMONI, MENTRE NEI

PESCI CGE LA USANO PER IL GALLEGGIAMENTO VENGONO CHIAMATE VESCICHE

NATATORIE.

I PESCI OSSEI VENGONO DIVISI IN:

1. ACTINOPTERYGII: SONO DEI PESCI A PINNE RAGGIATE. INIZIALMENTE ERANO DEI

PESCI CON GRANDI OCCHI, CODA ETEROCERCA E INTERAMENTE TAPPEZZATI DA

SCAGLIE GANOIDI. SUCCESSIVAMENTE SI SVILUPPARONO I NEOPTERIGI CHE

RAPPRESENTANO DEI PESCI MODERNI. I NEOPTERIGI SONO RAPPRESENTATI DAI

TELEOSTEI DOVE LA PESANTE ARMATURA DERMICA È STATA RIMPIAZZATA DA

SCAGLIE LEGGERE E FLESSIBILI. QUESTO PERMISE UN AUMENTO DELLA MOBILITÀ E

DELLA VELOCITÀ CONSENTENDO LORO ANCHE UNA MAGGIOR EFFICIENZA NEL

SCAPPARE DALLE PREDE MA ANCHE NEL PREDARE. HANNO TUTTI UNA CODA

OMOCERCA. PRESENTANO DELL POTENTI MASCELLE FARINGE PER LA

MASTICAZIONE.

2. SARCOPTERYGII: FANNO PARTE DI QUESTA CLASSE I RIPIDISTI CHE IL PROGENIE DEI

TETRAPODI. I RIPIDISTI ERANO CILINDRICI CON LE PINNE CARNOSE E DEI POLMONI.

QUESTI PESCI AVEVANO POTENTI MASCELLE. RESPIRANO CON LE BRANCHIE E

SONO IN GRADO DI SOPRAVVIVERE ANCHE IN ACQUE POVERE DI OSSIGENO.

POSSONO VIVERE A LUNGO FUORI DALL’ACQUA. IN QUESTE CONDIZIONI I PESCI SI

SEPPELLISCONO SOTTO LA SABBIA SECERNENDO UN ABBONDANTE MUCO

MISCHIATO CON IL FANGO. FORMANO QUIDNI UN BOZZOLO ALL’INTERNO DEL QUALE

IL PESCE RIMANE DORMIENTE FINO AL RITORNO DELLE MAREE. ! 35

TETRAPODI

LA TRANSAZIONE DEI VERTEBRATI DALLA VITA ACQUATICA A QUELLA TERRESTRE

AVVENE IN UN LUNGO LASSO DI TEMPO CON ANCHE UNA SERIE DI CAMBIAMENTI CHE

PORTANO AD UNO SVILUPPO CORPOREO TOTALMENTE DIVERSO ADATTO ALLA VITA

SULLE TERRE EMERSE.

L’ORIGINE DEI VERTEBRATI FU UN EVENTO ECCEZIONALE.

LA VITA SAPPIAMO BENE CHE SI È ORIGINATA IN ACQUA E GLI ANIMALI SONO COMPOSTI

PER LA MAGGIOR PARTE DI ACQUA E TUTTE LE ATTIVITÀ CELLULARI AVVENGONO IN

QUESTO ELEMENTO. NONOSTANTE QUESTO ALLA FINE GLI ORGANISMI HANNO INVASO

LA TERRA FERMA MANTENENDO ANCHE LA COMPOSIZIONE ACQUOSA INTERNA DEI

PROPRI TESSUTI.

GLI ORGANISMI PER PASSARE DA ACQUATICI A TERRESTRI HANNO DOVUTO SUBIRE

DELLE MODIFICHE IMPORTANTI:

• L’OSSIGENO SULLA TERRA È MOLTO PIÙ CONCENTRATO CHE IN ACQUA E SI

DIFFONDE MOLTO PIÙ RAPIDAMENTE DI CONSEGUENZA HANNO DOVUTO SVILUPPARE

DEI SISTEMI CHE FOSSERO IN GRADO DI SFRUTTARE QUESTE QUANTITÀ DI

OSSIGENO E HANNO SVILUPPATO I POLMONI.

• L’ARIA HA UNA DENSITÀ MINORE RISPETTO ALL’ACQUA ED È MOLTO MENO VISCOSA

DI CONSEGUENZA NON DA UN GRANDE SOSTEGNO CONTRO LA FORZA DI GRAVITÀ.

ALLORA QUESTI ANIMALI HANNO DOVUTO SVILUPPARE DELLE ZAMPE E UNO

SCHELETRO CHE FOSSE IN GRADO DI SOSTENERE IL CORPO E CONTRASTARE LA

FORZA DI GRAVITÀ.

• LA TEMPERATURA DELL’ARIA CAMBIA MOLTO PIÙ RADICALMENTE E VELOCEMENTE

DELLA TEMPERATURA DELL’ACQUA. DI CONSEGUENZA QUESTI ANIMALI HANNO

DOVUTO SVILUPPARE DELLE STRATEGIE COMPORTAMENTALI PER FAR FORNTE A

QUESTE SITUAZIONI. HANNO SVILUPPATO L’OMOTERMIA OVVERO LA CAPACITÀ DI

CONTROLLARE LA TEMPERATURA CORPOREA.

• HANNO ANCHE SVILUPPATO UNA CIRCOLAZIONE DOPPIA, UNA CHE IRRORA TUTTO IL

CORPO E UNA CHE IRRORA I POLOMI IN MODO TALE CHE CI SIA UN EFFICIENTE

SISTEMA DI SCAMBIO CHE IN POCO TEMPO RAGGIUNGE TUTTE LE PARTI DEL CORPO.

• HANNO ELIMINATO LA LINEA LATERALE COME PRINCIPALE ORGANO DI SENSO E

HANNO SVILUPPATO DEGLI ORGANI DI SENSO, COME OLFATTO E UDITO, MOLTO PIÙ

NECESSARI SULLA TERRA FERMA

FANNO PARTE DEI TETRAPODI GLI ANFIBI MODERNI. QUESTI ANFIBI RIUSCIRONO A

RISOLVERE SOLAMENTE IN PARTE LA CONDIZIONE DI VITA LEGATA ALL’AMBIENTE

ACQUATICO, INFATTI UNA PARTE DEL CICLO VITALE DEGLI ANFIBI, QUELLA LARVALE, SI

SVOLGE IN ACQUA. LE FORME LARVALI SI SCHIUDONO IN ACQUA E HANNO DELLE

BRANCHIE CHE USANO PER RESPIRARE. SUCCESSIVAMENTE QUESTE LARVE

METAMORFOSANO NELLO STADIO ADULTO DOVE SVILUPPANO POLMONI E ALTRE

CARATTERISTICHE ADATTE ALLA VITA SULLA TERRA FERMA.

GLI ANFIBI INOLTRE SONO DIPENDENTI DA AMBIENTI UMIDI O ACQUATICI PERCHÈ HANNO

UNA PELLE MOLTO SOTTILE CHE DEVE ESSERE SEMPRE IDRATATA.

GLI ANFIBI MODERNI VENGON DIVIS IN:

1. APODA: SONO DEGLI ANIMALI SENZA ZAMPE E SONO FOSSORI. SONO

COMUNEMENTE CHIAMATI CECILIE E SI TROVANO NELLE FORESTE TROPICALI.

POSSIEDONO UN CORPO LUNGO E SOTTILE , MOLTE VERTEBRE E UN ANO. GLI

OCCHI SONO PICCOLI E LA MAGGIOR PARTE DI ESSI È CIECA. SI ORIENTANO GRAZIE

A DEGLI ORGANI DI SENSO PRESENTI SUL MUSO. SI NUTRONO DI VERMI. LA

FECONDAZIONE È INTERNA E IL MASCHIO È DOTATO DI UN ORGANO RIPRODUTTORE

PROTRUNIBILE. LE LARVE SONO ACQUATICHE E IN ALCUNI CASI LE UOVA VENGONO

PROTETTE DALLA MADRE CHE VI SI AVVOLGE ATTORNO

2. URODELA: SONO ANIMALI DISTRIBUITI IN TUTTE LE REGIONI TEMPERATE. HANNO

GENERALMENTE DELE PICCOLE DIMENSIONI. HANNO DELLE ZAMPE POSTE AD

ANGOLO RETTO CON IL CORPO. LE ZAMPE ANTERIORI E POSTERIORI HANNO PIÙ O

MENO LE STESSE DIMENSIONI. SONO CARNIVORI SIA ALLO STADIO ADULTO CHE

ALLO STADIO LARVALE. SONO TERRESTRI O ACQUATICI PER TUTTA LA VITA MA

ALCUNI MANTENGONO LO STADIO LARVALE ACQUATICO E POI LA METAMORFOSI DI

ADULTI NELL’AMBIENTE TERRESTRE. LE UOVA VENGONO FECONDATE ! 36

INTERNAMENTE DOPO CHE LA FEMMINA RACCOGLIE CON LA PROPRIA CLOACA IL

PACCHETTO DI SPERAMTOFORE. POI LE UOVA VENGONO DEPOSTE IN ACQUA

TRAMITE GRAPPOLI FILAMENTOSI O IN BUCHE UMIDE SULLA TERRA FERMA. HANNO

UNA VASTA GAMA DI ORGANISMI RESPIRATORI COME BRANCHI ESTERNE, POLMONI

O ADDIRITTURA TUTTE E DUE. PRESENTANO LA CARATTERISTICA DELLA

PEDOMORFOSI OVVERO GLI ANIMALI ADULTI MANTENGONO DELLE

CARATTERISTICHE PRESENTI SOLAMENTE NEGLI STADI GIOVANILI.

3. ANURA: SONO UN GRUPPO MOLTO ANTICO DI ANIMALI CHE COMPRENDONO RANE E

ROSPI. SONO IN UNA GRANDE VARIETÀ DI AMBIENTI ANCHE SE LIMITATI A CAUSA

DELLA LORO RIPRODUZIONE IN AMBIENTE ACQUATICO E A CAUSA DELLA LORO

PELLE PERMEABILE. IL TERMINE ANURA FA RIFERIMENTO ALLA MANCANZA DELLA

CODA NEGLI ADULTI. QUESTI ANIMALI HANNO SVILUPPATO DEGLI ARTI

SPECIALIZZATI NEL SALTO. DALLE UOVA DI QUESTI ANIMALI NASCONO I GIRINI CHE

SONO DOTATI DI BRANCHIE E DI UNA LUNGA CODA MA SONO PRIVI DI ZAMPE. I GIRINI

HANNO UN’ALIMENTAZIONE ERBIVORA. SUCCESSIVAMENTE SVILUPPANO LO

SPIRACOLO E LE ZAMPE CHE SONO I PRE-ADATTAMENTI ALLA VITA SULLA TERRA

FERMA E DOPO QUESTO METAMORFOSANO NELLO STADIO ADULTO. IL COLORE

DELLA PELLE DELLE RANE È DOVUTO ALLA PRESENZA DI CROMATOFORI E INOLTRE

POSSIEDONO SULL’EPIDERMIDE MUCOSE CHE SECERNONO IL MUCO PER RENDERE

IMPERMEABILE LA SUPERFICIE DELLA PELLE. HANNO UN ENDOSCHELETRO

SVILUPPATO PER PERMETTERE I MOVIMENTI E PER SOSTENERE IL CORPO E I

MUSCOLI. HANNO UN CERVELLO DIVISO IN CERVELLO ANTERIORE CHE COORDINA

L’OLFATTO, CERVELLO MEDIO CHE COORDINA LA VISIONE E CERVELLO

POSTERIORE CHE È LEGATO ALL’UDITO E ALL’EQUILIBRIO. A CAUSA DELLA LORO

PELLE MOLTO DELICATA LE RANE E I ROSPI SI RIPRODUCONO IN ESTATE. I MASCHI

INIZIANO A GRACIDARE PER ATTIRARE L’ATTENZIONE DELLE FEMMINE. POI SI HA

L’AMPLESSO DOVE IL MASCHIO AVVOLGE LA FEMMINA IN ACQU. LA FEMMINA

RILASCIA UN SACCO DI UOVA CHE DURANTE L’AMPLESSO SONO FECONDATE. LE

UOVA SI ATTACCANO ALLA VEGETAZIONE E POI SI HA LO SVILUPPO DELLO ZIGOTE

QUASI SUBITO E POI TUTTO IL PROCESSO CHE PORTA FINO ALL’ADULTO. ! 37

AMNIOTI

GLI ANFIBI GRAZIE ALLE MODIFICAZIONI CHE HANNO SUBITO PER ADATTARSI ALLA VITA

TERRESTRE HANNO COMPIUTO UN NOTEVOLE PASSO AVANTI NELL’EVOLUZIONE E

NELLA CONQUISTA DELLE TERRE EMRSE. TUTTAVIA RIMANEVA UN PROBLEMA

FONDAMENTALE: UN APARTE DEL CICLO VITALE DEGLI ANFIBI ERA LEGATO

ALL’AMBIENTE ACQUATICO E ANCHE LA LORO PELLE DOVEVA ESSERE CONTINUAMENTE

IDRATA. DI CONSEGUENZA LO SVILUPPO RIMANE PERICOLOSAMENTE LEGATO

ALL’ACQUA.

TUTTAVIA, NELL’EVOLUZIONE, SI SONO SVILUPPATI DEGLI ANIMALI CHE ERANO IN

GRADO DI DEPORRE LE UOVA SULLA TERRAFERMA. IL RIVESTIMENTO E LE STRUTTURE

DI CUI QUESTO UOVO È DOTATO HA SVINCOLATO DEFINITIVAMENTE GLI ANIMALI

DALL’AMBIENTE ACQUATICO. COME SI POTREBBE PENSARE, GLI STATI LEGATI ALLA VITA

ACQUATICA NON SONO STATI ABBANDONATI MA SONO STATI SVILUPPATI ALL’INTERNO DI

QUESTO UOVO.

QUESTA NUOVA CARATTERISTICA PORTÒ ALLO SVILUPPO DELLA CLASSE DEGLI

AMNIOTI. DALL’INZIO DELLA LORO COMPARSA GLI AMNIOTI SI SONO DIVIDI IN 3 GRUPPI

FONDAMENTALI IN BASE ALLE DIVERSE CARATTERISTICHE DEL CRANIO CHE HANNO

SVILUPPATO NEL CORSO DEL TEMPO:

1. ANAPSIDI: ERANO CARATTERIZZATI DA UN CRANIO PRIVO DI FINESTRE TEMPORALI

DIETRO LE ORBITE.

2. DIAPSIDI: IL CRANIO ERA CARATTERIZZATO DALLA PRESENZA DI DUE FINESTRE

TEMPORALI UN PAIO IN BASSO SULLE GUANCE IL SECONDO POSTO

SUPERIORMENTE AL PRIMO

3. SINAPSIDI: ERANO CARATTERIZZATI DA UN CRANIO CON UN UNICO PAIO DI

APERTURE POSTE SULLE GUANCE

SI PENSA CHE LO SVILUPPO DELLE FINESTRE TEMPORALI SIA STATA UNA CONDIZIONE

LEGATA A MIGLIORARE LA MUSCOLATURA DELLE MASCELLE CHE IN QUESTO MODO

AVREBBERO AVUTO UN TIPO DI PREDAZIONE MOTLO PIÙ EFFICIENTE E ADATTA ALLA

VITA TERRESTRE E NON PIÙ A QUELLA ACQUATICA.

GLI AMNIOTI PRESENTANO DELLE CARATTERISTICHE EVOLUTIVE PARTICOLARI:

• UOVO AMNIOTICO: TUTTI GLI AMNIOTI HANNO UN UOVO CON 4 MEMBRANE

FONDAMENTALI:

- AMNIOS: RACCHIUDE L’EMBRIONE ALL’INTERNO DI UN LIQUIDO PROTEGGENDOLO

E GENENERANDO UN AMBIENTE LIQUIDO PER LA CRESCITA.

- ALLANTOIDE: SI TRATTA DI UN SACCO DOVE VENGONO IMMAGAZZINATI I RIFIUTI

METABOLICI

- CORION: CIRCONDA L’INTERO CONTENUTO DELL’UOVO ED È MOLTO

VASCOLARIZZATO

IL CORIONE L’ALLANTOIDE FORMANO UN EFFICIENTE ORGANO RESPIRATORIO OER LA

RIMOZIONE DELL’ANIDIRDE CARBONICA E PER L’ASSUNZIONE DEL CIBO

- SACCO DEL TUORLO: FUNGE DA MAGAZZINO DEL NUTRIMENTO PER L’EMBRIONE.

IL TUORLO HA ANCHE IL COMPITO DI TRASFERIRE I NUTRIMENTI, IL GAS E I

PRODOTTI DI RIFIUTO TRA L’EMBRIONE E LA MADRE.

L’UOVO POI PRESENTA UN RIVESTIMENTO MINERALIZZATO CHE FUNGE DA GUSCIO

• PELLE SPESSA E IMPERMEABILE: LA PELLE PERMEABILE DEGLI ANFIBI LI RENDEVA

VULNERABILI E ESTREMAMENTE ATTACCATI ALL’AMBIENTE ACQUATICO. ALLORA GLI

AMNIOTI HANNO EVOLUTO UNA PELLE CHERATINIZZATA E MOLTO PIÙ SPESSA CHE LI

PROTEGGE DAGLI ATTACCHI ESTERNI ED ESSENDO FATTA ANCHE DI CERE LIMITA LE

PERDITE DI ACQUA

• VENTILAZIONE TORACICA DEI POLMONI

• MASCELLE PIÙ FORTI

• SISTEMA CARDIOVASCOLARE AD ALTA PRESSIONE

• ESCREZIONE DEI NITRATI PER IL RISPARMIO DELL’ACQUA: LA MAGGOR PARTE DEI

MAMMIFERI ELIMINA TUTTE LE SOSTANZE DI SCARTO SOTTO FOMRA DI UREA

• CERVELLO ED ORGANI DI SENSO BEN SVILUPPATI ! 38

INSETTI

• IL CORPO DEGLI INSETTI VIENE SUDDIVISO IN 3 TAGMATA: CAPO, TORACE E ADDOME

• HANNO DELLE APPENDICI UNIRAMOSE

• HANNO UN CAPO DOTATE DI ANTENNE

• HANNO LE MANDIBOLE

• HANNO DEGLI ORGANI DI SENSO COME LE ANTENNE, GLI OCELLI E GLI OCCHI

COMPOSTI

• HANNO UN APPARATO BOCCALE ADATTO PER SUCCHIARE I LIQUIDI

• IL TORACE VIENE DIVISO IN PRO, MESO E META TORACE

• IL TRONCO POSSIEDE LE PLEURE E LE ALI SI ARTICOLANO SI QUESTI PROCESSI. LE

ALI SON COSTITUITE DA DUE STRATI DI CUTICOLA, UNO DORSALE E UNO VENTRALE.

TRA ESSE CI SONO DELLE STRUTTURE DI SOSTEGNO CHIAMATE VENE CHE

IRROBUSTISCONO TUTTA LA STRUTTURA. NEI PALEOTTERI I MUSCOLI TORACICI SI

INSERISCONO DIRITTAMENTE ALL’INSERZIONE DELL’AE CONTRAENDOSI NE

PERMETTONO IL MOVIMENTO. I PALEOTTERI HANNO DELLE ALI POCO ARTICOLARE E

VENGONO TENUTE DISTESE ORIZZONTALMENTE O CHIUSE VERTICALMENTE. NEI

NEOTTERI INVECE I MUSCOLI SI INSERISCONO NEL TERGITE. LA CONTRAZIONE DI

QUESTI MUSCOLI FA ABBASSARE IL TERGITE E DI CONSEGUENZA SI HA UN

MOVIMENTO INDIRETTO DELL’ALA. I NEOTTERI INVECE SONO IN GRADO DI RIPIEGARE

LE ALI SUL CORPO

• L’ULTIMO SEGMENTO DELL’ADDOME È DOTATO DI CERCI CHE HANNO FUNZIONE

SENSORIALE

• HANNO DEGLI ARTI FOSSORI E DEGLI ARTI RAPTATORI

• HANNO UN SISTEMA NERVOSO VENTRALE

• HANNO UN SISTEMA RESPIRATORIO FORMATO DA TRACHEE, SPIRACOLI E

TRACHEOLE

• HANO UN SISTEMA CIRCOLATORIO APERTO

• HANNO DIVERSI TIPI DI RIPRODUZIONE:

- RIPRODUZIONE PER PARTENOGENESI

- POLIEMBRIONIA DOVE DA UN SINGOLO UOVO SI SVILUPPANO PIÙ INDIVIDUI

- PEDOGENESI DOVE LA LARVA PRODUCE ESSA STESSA LA PROGENIE

- AMETABOLI DOVE GLI ADULTI HANNO UNA NETTA DIFFERENZA RISPETTO AGLI STADI

GIOVANILI

- ETEROMETABOLI DOVE LE CARATTERISTICHE GIOVANILI SONO SIMILI ANCHE NEGLI

ADULTI ! 39

CLASSIFICAZIONE E FILOGENESI DEGLI ANIMALI

• CHE COSA HA PORTATO L’EVOLUZIONE

• DEFINIZIONE DI TASSONOMIA E CLADISTICA —> TAXON

• SISTEMI DI NOMENCLATURA DEGLI ANIMALI

• CONCETTO TIPOLOGICO DI SPECIE

• CONCETTO BIOLOGICO DI SPECIE

• OMOLOGIE E ANALOGIE

• CARATTERI ANCESTRALI E PLESIOMORFIE

• SINAMPOMORFIE

• DIFFERENZA TRA CLADIOGRAMMI E ALBERI FILOGENETICI

• LE 3 TEORIE TASSONOMICHE:

1. MONOFILETICA

2. PARAFILETICA

3. POLIFILETICA ! 1

EUCARIOTI UNICELLULARI

• EVOLUZIONE DEGLI EUCARIOTI

• ORGANISMI UNICELLULARI

• ELEVATA COMPLESSITÀ CELLULARE

• ADATTAMENTO A TUTTI GLI HABITAT

• DIVERSE FORME DI VITA:

1. MUTUALISMO

2. COMMENSALISMO

3. PARASSITISMO

• PRESENZA NEL CICLO DI UDULIPODI

• PSUDOPODI USATI PER LA LOCOMOZIONE

• SONO ETEROTROFI O AUTOTROFI

• ESCREZIONE MEDIANTE VACUOLI CONTRATTILI

• RIPRODUZIONE ASESSUATA:

1. SCISSIONE BINARIA

2. GEMMAZIONE

3. SCISSIONE MULTIPLA O SCHIZOGONIA

4. SPORONGIA

ALVEOLATA

GLI ALVEOLATA HANNO LA CARATTERISTICA DI POSSEDERE GLI ALVEOLI OVVERO DELLE

STRUTTURE SACCIFORMI, DELIMITATE OGNUNO DA UNA MEMBRANA UNITARIA, CHE SI

TROVANO IMMEDIATAMENTE AL DI SOTTO DELLA MEMBRANA CELLULARE.

CILIOPHORA

• MARINI E DI ACQUE DOLCI

• STRUTTURALMENTE MOLTO COMPLESSI

• LIBERI MA POSSONO VIVERE ANCHE SECONDO COMMENSALISMO E PARASSITISMO

• LIBERI MA ANCHE COLONIALI E SESSILI

• PRESENTANO LE CIGLIA IN UNO STADIO DELLA LORO VITA —> CIGLIATURA ORALE E

SOMATICA

• HANNO UN MICRONUCLEO E UN MACRONUCLEO

• NEL CICLO VITALE HANNO SIA RIPRODUZIONE ASESSUATA TRAMITE SCISSIONE

BINARIA, SIA RIPRODUZIONE SESSUATA TRAMITE CONIUGAZIONE OVVERO L’UNIONE

TEMPORANEA DI DUE INDIVIDUI E LO SCAMBIO DEL MATERIALE GENETICO

DINOFLAGELLATA

• AUTOTROFI ED ETEROTROFI

• SONO IMPORTANTI PRODUTTORI PRIMARI DELL’AMBIENTE MARINO

• SEGNALANO LE OSCILLAZIONI CLIMATICHE

• PRESENZA DI DUE FLAGELLI: UNO IN POSIZIONE EQUATORIALE E UNO IN POSIZIONE

LONGITUDINALE

• ALCUNE SPECIE VIVONO IN MUTUALISMO —> ZOOXANTELLE

• PROVOCANO IL FENOMENO DELLE MAREE ROSSE

APICOMPLEXA

• ENDOPARASSITI

• IL LORO CICLO VITALE COMPRENDE UN INVERTEBRATO COME VETTORE

• HANNO ALTERNANZA DI RIPRODUZIONE ASESSUATA O RIPRODUZIONE SESSUATA

• AD UN CERTO PUNTO DEL CICLO VITALE PRODUCONO DELLE SPORE INFETTANTI —>

OOCISTI

• NON HANNO ORGANULI PER LA LOCOMOZIONE ! 2

FORAMINIFERA

• GRUPPO MOLTO ANTICO DI AMEBE CON IL GUSCIO

• PRESENZA DI RETICULOPODI PER LA PREDAZIONE

• VIVONO SUL FONDO MARINO

• DURANTE GLI ANNI I LORO GUSCI SI SONO STRATIFICATI FORMANDO I FANGHI A

FORMINIFERI IMPORTANTI PER LE RICERCHE DEL PETROLIO E PER L’IDENTIFICAZIONE

DEGLI STRATI DI ROCCIA.

AMOEBOZOA

• AMEBE NUDE E TECATE

• FANNI PARETE DI QUESTO GRUPPO I FUNGHI MUCILLAGINOSI —> MYCETOZOA

• AMEBE CON PSEUDOPODI LOBOSI

• AMEBE LOBOSE NUDE

• ESISTONO AMEBE ENTOZOICHE CHE VIVONO ALL’INTERNO DEL CORPO ! 3

METAZOA

I METAZOI SONO PRATICAMENTE L’EVOLUZIONE DEGLI EUCARIOTI UNICELLULARI

METAZOO SIGNIFICA PRATICAMENTE ANIMALE

COANOFLAGELLATI

• SONO ACQUATICI

• SONO COLONIALI O SOLITARI

• MOLTI SONO SESSILI

• OGNI CELLULA PORTA UN FLAGELLO CIRCONDATO DA UN COLLARETTO DI

MICROVILLI

• I MICROVILLI, GRAZIE AL MOVIMENTO DEL FLAGELLO, FILTRANO L’ACQUA

• LE CELLULE DEI COANOFLAGELLATI ASSOMIGLIANO MOLTO AI COANOCITI DELLE

SPUGNE, CELLULE DEPUTATE ALLA NUTRIZIONE

• LE PROTEINE CHE I COANOFLAGELLATI USANO PER LA COMUNICAZIONE E

L’ADESIONE SONO LE STESSE CHE LE SPUGNE USANO PER I SEGNALI

INTRACELLULARI

• SONO IL SISTER GROUP DEGLI ANIMALIA

PORIFERA

• SONO ANIMALI SESSILI E LA LORO NUTRIZIONE DIPENDE SOLAMENTE DALLE

CORRENTI D’ACQUA

• HANNO UNA MIRIADE DI PORI. I PORI DA CUI ENTRA L’ACQUA VENGONO CHIAMATI

OSTII E I PORI DA CUI ESCE L’ACQUA VENGONO CHIAMATI OSCULI.

• I CANALI CHE COLLEGANO QUESTE DUE APERTURE SONO TAPPEZZATI DA CELLULE

CHIAMATE COANOCITI.

• I COANOCITI SONO DELLE CELLULE OVOIDALI AVENTI UN’ESTREMITÀ LIBERA E UNA

CHE AFFONDA NEL MESOLINO. LA PARTE LIBERA È CIRCONDATA DA UN COLLARETTO

COMPOSTO DA DEI MICROVILLI ADIACENTI CHE FORMANO UNA SOTTILE RETE CHE

PERMETTE DI TRATTENERE LE PARTICELLE ALIMENTARI CHE ARRIVANO CON LE

CORRENTI DI ACQUA.

• IL MOVIMENTO DEI FLAGELLI DEI COANOCITI FORMANO UNA CORRENTE ATTIVA CHE

FA USCIRE L’ACQUA DAGLI OSCULI. QUESTA CORRENTE IN USCITA POTREBBE

PORTARE AD UN COLLASSO DELLA STRUTTURA MA NON AVVIENE GRAZIE ALLA

PRESENZA DELLO SCHELETRO. LA CORRENTE ATTIVA IN USCITA INNESCA UNA

CORRENTE PASSIVA IN ENTRATA ATTRAVERSO GLI OSTII E QUESTA NUOVA ACQUA

RICCA DI CIBO E OSSIGENO PRENDE IL POSTO DI QUELLA ESPULSA.

• I COANOCITI NON SOLO MANTENGONO IL MOVIMENTO DELL’ACQUA MA

INTRAPPOLANO NEL PROPRIO COLLARE LE PARTICELLE ALIMENTARI.

• PER LA MAGGIOR PARTE MARINE MA ALCUNE DI ACQUE DOLCI

• PRODUCONO CORRENTI ATTIVE CHE CONVOGLIANO L’ACQUA ALL’INTERNO DEL

CORPO E ALLONTANANO I PRODOTTI DI SCARTI DEL METABOLISMO

• CORPO FORMATO DA UN AMMASSO DI CELLULE IMMERSE IN UNA MATRICE

GELATINOSA

• INDURIMENTO DOVUTO AD UNO SCHELETRO DI SPICOLE CALCAREE E SILICICHE

• NON HANNO ORGANI E TESSUTI VERI E PROPRI

• NON HANNO UN SISTEMA NERVOSO E ORGANI DI SENSO

• LE LARVE OFFRONO UNA CARATTERISTICA IN COMUNE CON GLI CNIDARI

• SONO PRIVE DI SIMMETRIA MA ALCUNE FORME MOLTO SEMPLICI PRESENTANO

SIMMETRIA RADIALE

• HANNO DELLE LARVE NATANTI

• LE SPUGNE TENDONO AD AVERE DEI RAPPORTI DI COMMENSALISMO O PARASSITISMO

CON ALTRI ORGANISMI

• LE SPUGNE HANNO 3 SISTEMI DI CANALI DIFFERENTI:

1. ASCONOIDE: È UN ORGANIZZAZIONE MOLTO SEMPLICE. SONO PICCOLE E A

FORMA DI TUBO. L’ACQUA ENTRA ATTRAVERSO DEI PORI CHE IMMETTONO NELLO

SPONGOCELE TAPPEZZATO DAI COANOCITI. I FLAGELLI DEI COANOCITI

ESPELLONO L’ACQUA TRAMITE UN SINGOLO OSCULO PROVOCANDO COSÌ

L’ENTRATA DI NUOVA ACQUA ATTRAVERSO GLI OSTII ! 4

2. SINCONOIDE: HANNO UNA FORMA ALLARGATA. RICEVE ACQUA DA CANALI

INALANTI CHE LA RILASCIANO NEI CANALI RADIALI TAPPEZZATI DA COANOCITI

CHE A LORO VOLTA SVUOTANO L’ACQUA NELLO SPONGOCELE TAPPEZZATO DA

CELLULE EPITELIALI. L’ACQUA ENTRA NEL CORPO DI UNA SPUGNA TRAMITE

DEGLI OSTI ATTRAVERSO DELLE APERTURE DEI CANALI RADIALI CHIAMATE

PROSOPILI. IL BATTITO DEI COANOCITI FORZA L’ACQUA ATTRAVERSI GLI APOPLI.

DOPO AVER RECUPERATO IL CIBO L’ACQUA ESCE TRAMITE L'OSCULO

3. LEUCONOIDE: È UN ORGANIZZAZIONE COMPLESSA CHE PERMETTE L’AUMENTO IN

DIMENSIONE DELLE SPUGNE TANTO DA FORMARE DELLE GRANDI MASSE CON

NUMEROSI OSCULI. DEI GRUPPI DI CAMERE FLAGELLATE VENGONO RIEMPITE DI

ACQUA CHE PENETRA PASSIVAMENTE NEI CANALI INALANTI. QUESTA VIENE POI

ESPULSA ATTIVAMENTE DAI CANALI ESALANTI. QUESTO PERMETTE DELLE GRANDI

POSSIBILITÀ NELLA CATTURA DEL CIBO.

• SULLA SUPERFICIE ESTERNA LE SPUGNE POSSIEDONO DELLE CELLULE CHIAMATE

PINACOCITI CHE HANNO UNA GRANDE CONTRATTILITÀ E SERVONO A REGOLARE LA

SUPERFICIE DELLE SPUGNE

• HANNO UNO SCHELETRO FORMATO DAL COLLAGENE CHE PERMETTE ALLA SPUGNA

DI NON COLLASSARE DURANTE GLI SCAMBI DI ACQUA

• ALCUNE SPUGNE SONO MONOICHE CIOÈ HANNO SIA CELLULE MASCHILI CHE

FEMMINILI

• HANNO RIPRODUZIONE SESSUATA E ANCHE ASESSUATA

• GLI SPERMATOZOI DERIVANO PER TRASFORMAZIONE DEI COANOCITI. QUESTI

VENGONO RILASCIATI NELL’ACQUA E POI CATTURATI DAI CANALI DI UN ALTRO

INDIVIDUO. QUI VENGONO CATTURATI DAI COANOCITI CHE POI LI TRASPORTANO

NEGLI OVULI PRESENTI NEL MESOLINO. QUI SI FORMA UNA LARVA CHE VERRA

TRASPORTATA FUORI POI DALLA CORRENTE IN USCITA DGLI OSCULI

• IN ALTRI CASI GLI OVULI E GLI SPERMATOZOI VENGONO EMESSI DIRETTAMENTE

ALL’ESTERNO

• NEL MOMENTO IN CUI LA LARVA SI FISSA AL SUBSTATO LE CELLULE FLAGELLATE

ESTERNE MIGRANO ALL’INTRNO FORMANDO LE CAMERE FLAGELLATE

• LE SPUGNE VENGONO DIVISE IN:

1. CALCAREA: SPICOLE FORMATE DA CARBONATO DI CALCIO

2. HEXACTINELLIDA: SONO TUTTE SPUGNE DI PROFONDITÀ CON SIMMETRIA

RADIALE. HANNO DELLE SPICOLE SILICICHE A 6 RAGGI

3. DESMOSPONGIAE: HANNO UNO SCHELETRO COMPOSTO DA SPICOLE SILICEE O

DI SPONGINA E HANNO TUTTE UN’ORGANIZZAZIONE LEUCONOIDE

4. HOMOSCLEROMORPHA: SONO DELLE SPUGNE DAI COLORI PARTICOLARI CHE

VIVONO IN AMBIENTI CRIPTICI. SONO DOTATE DA UNO STRATO DI PINACODERMA

DOTATO DI UNA VERA MEMBRANA BASALE ! 5

ANIMALI RADIATI

CNIDARIA

• IL LORO NOME DERIVA DAI CNIDOCITI DELLE CELLULE SPECIALIZZATE CHE

CONTENGONO DEGLI ORGANULI URTICANTI CHIAMATI NEMATOCISTI. QUESTE CISTI

VENGONO USATE PRINCIPALMENTE PER LA DIFESA E LA PREDAZIONE. GLI CNIDOCITI

SI TROVANO SU TUTTA L’EPIDERMIDE E LA NEMATOCISTI CHE CONTENGONO È UNA

CAPSULA CHE CONTIENE UN FILAMENTO AVVOLTO A SPIRALE. LA NEMATOCISTI È

CHIUSA DA UN PICCOLO COPERCHIO CHIAMATO OPERCOLO. IL FILAMENTO PUÒ

POTARE UNCINI O SPINE

• FANNO PARTE DEI METAZOA

• SONO ANIMALI MOLTO ANTICHI

• HANNO UNA STRUTTURA MOLTO SEMPLICE

• SONO ANIMALI SPECIALMENTE MARINI MA ESISTONO DELLE SPECIE DI ACQUE DOLCI

• PER LA MAGGIOR PARTE SONO ANIMALI SESSILI

• ALCUNI SONO MOBILI MA SI MUOVONO MOLTO LENTAMENTE

• DELLE ALGHE SVILUPPANO UNA VITA SIMBIOTICA CON ALCUNI DI QUESTI CNIDARI.

QUESTA PRESENZA DELLE ALGHE LIMITA QUESTI ANIMALI A VIVERE IN ACQUE POCO

PROFONDE PER FAR SI CHE ARRIVI LA LUCE E CHE ESSE POSSANO SVOLGERE LA

FOTOSINTESI CLOROFILLIANA

• LE COLONIE DI IDROIDI SI TROVANO SPESSO ATTACCATE ALLE CONCHIGLIE DEI

MOLLUSCHI

• LE MEDUSE PLANCTONICHE SI TROVANO IN MARE APERTO

• LE COLONIE GALLEGGIANTI, COME LA CARAVELLA, POSSIEDONO UN VELUM CHE È

UN APPARATO ADATTO AL GALLEGGIAMENTO E AL TRASPORTO

• UN ASPETTO FONDAMENTALE È IL DIMORFISMO OVVERO LA PRESENZA DI DUE

INDIVIDUI DI FORME DIVERSE: IL POLPO CHE VIVE UNA VITA SESSILE E SEDENTARIA E

LA MEDUSA LIBERAMENTE NATANTE.

• LA MAGGIOR PARTE DEI POLPI HA UN CORPO TUBULARE E UNA BOCCA CIRCONDATA

DA TENTACOLI CHE CONDUCE IN UNA CAVITÀ GASTROVASCOLARE CHIAMATA

CELENTERON. I POLIPI SI RIPRODUCONO ASESSUALMENTE PER GEMMAZIONE. IL

PROCESSO DI GEMMAZIONE PORTA ALLA FORMAZIONE DI CLONI, OVVERO DEGLI

INDIVIDUI GENETICAMENTE TUTTI IDENTICI. QUESTI POLIPI CHE PRODUCONO DEI

CLONI VANNO POI A FORMARE DELLE COLONIE. IN ALCUNI CASI I CLONI CHE

VENGONO PRODOTTI RIMANGONO ATTACCATI AL POLIPO MADRE GENERANDO COSÌ

UNA COLIA IN CUI LA CAVITÀ GASTROVASCOLARE RIMANE CONDIVISA E IL CIBO CHE

VIENE INGERITO DAL POLIPO MADRE NUTRE TUTTA LA COLONIA. SI FORMANO COSÌ

POLIPI CON COMPITI DIVERSI COME I GASTROZOIDI, I DATTILOZOIDI PER LA DIFESA E

I GONOZOIDI PER LA RIPRODUZIONE.

• LE COLONIE DI POLIPI SONO FISSE AL SUBSTRATO

• LE MEDUSE SONO GENERALMENTE NATANTI E HANNO UN CORPO A FORMA DI

CAMPANA O DI OMBRELLO. LA BOCCA SI TROVA AL DI SOTTO DELL’ESTREMITÀ DEL

MANUBRIO, UNA STRUTTURA CILINDRICA. I TENTACOLI DELLE MEDUSE SI

ESTENDONO DAL BORDO DELL’OMBRELLO

• LE MEDUSE NUOTANO CONTRAENDO LA CAMPANA ES ESPELLENDO L’ACQUA DAL

LATO ORALE

• LE IDRE POSSONO MUOVERSI SCIVOLANDO SUL SUBSTRATO GRAZIE ALLA

SECREZIONE DEL MUCO O POSSONO UTILIZZARE LA LOCOMOZIONE A COMPASSO,

CIOÈ SI PIEGANO AD ARCO ATTACCANDOSI CON I TENTACOLI AL SUBSTRATO. ESSE

POSSONO ANCHE STACCARSI DAL SUBSTRATO E CAPOVOLGERSI E FORMARE UNA

BOLLA GI GAS CHE LE PERMETTE DI GALLEGGIARE

• LE MEDUSE VENGONO DIVISE IN ALCUNE CLASSI FONDAMENTALI:

1. HYDROZOA: SONO PER LA MAGGIOR PARTE MARINI E COLONIALI. HANNO UN

CICLO VITALE CHE COMPRENDE TUTTE DUE LE FOMRE: IL POLPO PER LA FASE

ASESSUALE E LA MEDUSA PER LA FASE SESSUALE. MOLTO RAPPRESENTATIVI DI

QUESTA CALSSE CONO GLI IDROIDI. UN IDROIDE HA UNA BASE, UNO STELO E DEI

PILIPI TERMINALI. HANNO UNA PARETE CELLULARE CHE VIENE CHIAMATA

CENOSARCO E CIRCONDA IL CELENTERON. IL CENOSARCO POI SECERNE ! 6

NUOVAMENTE UNA PARETE PROTETTIVA CHIAMATA PERISARCO. GLI ZOIDI NELLE

COLONIE SI DIFFERENZIANO IN GASTROZOIDI CIOÈ GLI ZOIDI CHE RECUPERANO

IL CIBO PER LA COLONIA, I DATTILOZOIDI CHE SERVONO PER LA DIFESA DELLA

COLONIA E I GONANGI CHE SONO I POLIPI DEPUTATI ALLA RIPRODUZIONE. LE

MEDUSE VENGONO PRODOTTE PER GEMMAZIONE DAI GONANGI E SI STACCANO

POI DALLA COLONIA DIVENTANDO LIBERE E NATANTI. IN ALCUNE SPECIE LE

MEDUSE RIMANGONO ATTACCATE ALLA COLONIA E DA LI RILASCIANO I GAMETI.

TUTTI GLI IDROIDI SUL MARGINE DELL’OMBRELLO HANNO UN VELUM, TRANNE

L’OBELIA, CHE SERVE PER IL NUOTO. LA RETE NERVOSA È CONCENTRATA IN DUE

ANELLI ALLA BASE DEL VELUM E PRESENTA ANCHE ORGANI DI SESNO

CARATTERISTICI COME GLI STATOCISTI E GLI OCELLI. LE STATOCISTI SERVONO

PER MANTENERE L’EQUILIBRIO E UN ORIENTAMENTO GEOGRAFICO E GLI OCELLI

SONO DEGLI OCCHI COMPLESSI.

2. SCYPHOZOA: COMPRENDONO LA MAGGIOR PARTE DELLE MEDUSE DA MEDIE E

GRANDI DIMENSIONI. VIVONO PER LA MAGGIOR PARTE IN MARE APERTO

FLUTTUANDO. NON HANNO IL VELUM. HANNO UN ORGANO DI SENSO

CARATTERISTICO CHIAMATO ROPALIO. LA BOCCA OCCUPA UNA POSIZIONE

CENTRALE SULLA FACCIA INFERIORE DELL’OMBRELLO. IL MANUBRIO È

ESTERNO A FORMARE 4 BRACCIA ORALI CHE VENGONO USATI PER LA CATTURA

DEL CIBO. SONO A SESSI SEPARATI E LE GONADI SONO LOCALIZZATE NELLE

TASCHE GASTRICHE. GLI ZIGOTI O SI SVILUPPANO ALL’ESTERNO O VENGONO

PROTETTI ALL’INTERNO DELLE PIEGHE DELLE BRACCIA ORALI. LA LARVA DOPO

ESSERSI FISSATA AL SUBSTRATO METAMORFOSA IN UN POLPO CHE SI CHIAMA

SCIFOSTOMA CHE GRAZIE AL PROCESSO DI STROBILIAZIONE GENERA UNA SERIE

DI GEMME APPIATTITE CHIAMATE EFIRE CHE SI TRASFORMANO IN UNA

STROBILIA. SUCCESSIVAMENTE LE EFIRE DANNO ORIGINE ALLE MEDUSE ADULTE

3. STAUROZOA: IL CICLO VITALE DI QUESTI ANIMALI NON COMPRENDE LA FASE

DELLA MEDUSA. SI HA UN POLIPO SOLITARIO PEDUNCOLATO E LA PARTE

SUPERIORE PRESENTA 8 ESTENSIONI ALLE CUI TERMINAZIONI SONO PRESENTI

DEI TENTACOLI CHE CIRCONDANO LA BOCCA. SI RIPRODUCONO SESSUALMENTE

4. CUBOZOA: LA MEDUSA IN QUESTO CASO È LO STADIO PREDOMINANTE. LA

CAMPANA DELLE MEDUSE ASSUME LA FORMA DI UN CUBO AI CUI LATI SI TROVANO

DEI TENTACOLI. HANNO UNA STRUTTURA SIMILE AL VELUM CHIAMATA VELARIUM

5. ANTHOZOA: SONO DEI POLIPI CHE ASSOMIGLIANO A FIORI. IN QUESTI CNIDARI

MANCA TOTALMENTE LO STADIO DI MEDUSA. SONO TUTTI MARINI E VIVONO IN

ACQUE SIA PROFONDE CHE SUPERFICIALI. A LORO VOLTA VENGONO DIVISI IN:

- HEXACORALLIA: SONO SOSTANZIALMENTE GLI ANEMONI DI MARE. HANNO UN

CORPO CILINDRICO CON DEI TENTACOLI DISPOSTI A CORONA. ATTORNO ALLA

BOCCA C’È UNA DOCCIA CIGLIATA CHIAMATA SIFONOGLIFO. A QUESTA CLASSE

APPARETENGONO ANCHE I CORALLI. I CORALLI HANNO GRUPPI DI 6 TENTACOLI

ATTORNOALLA CAVITÀ ORALE MA MANCANO DI SIFONOGLIFO.

- CERIANTIPHARIA

- OCTOCORALLIA: GLI OTTOCORALLI COMPRENDONO I CORALLI MOLLI. HANNO

UNA SIMMETRIA STRETTAMENTE OTTAMERA. SONO TUTTI COLONIALI

• LA BOCCA DEGLI CNIDARI SI APRE NEL CELENTERON CHE COMUNICA CON I

TENTACOLI SE SONO CAVI. NELLE MEDUSE LA BOCCA SI PUÒ TROVARE ANCHE ALLA

SOMMITÀ DEL MANUBRIO

• GLI CNIDARI POSSONO ANCHE AVERE UNO SCHELETRO IDRAULICO DOVUTO ALLA

PRESSIONE DI TURGORE DOVUTA ALL’ACQUA CHE ACCUMULANO NEL CELENTERON

• GLI CNIDARI HANNO UN SISTEMA NERVOSO A SCALETTA. IL PLESSO DELLE CELLULE

NEURALI SI TROVA ALLA BASE DELL’EPIDERMIDE E FORMA DUE RETI NERVOSE

INTERCONNESSE DA DEI GANGLI TRASVERSALI CHE PERMETTONO LA

TRASMISSIONE DEGLI IMPULSI IN MODO SIMULTANEO E COORDINATO

• IL SISTEMA NERVOSO MANCA COMPLETAMENTE DEL RIVESTIMENTO DI MIELINA DEI

NEURONI

• I NERVI SONO RAGGRUPPATI IN ANELLI NERVOSI

• HANNO DEGLI ORGANI DI SENSO CHIAMATI ROPALI ! 7

CTENOPHORA

• SONO PER LA MAGGIOR PARTE MARINI E VIVONO A GRANDI PROFONDITÀ

• HANNO DEI CORPI TRASPARENTI CHE DI NOTTE DIVENTANO LUMINESCENTI

• NON HANNO LA NEMATOCISTI

• SONO PER LA MAGGIOR PARTE DEBOLI NUOTATORI, ECCETTO ALCUNE SPECIE

SESSILI O STRISCIANTI

• VENGONO CHIAMATI IN QUESTO MODO GRAZIE ALLE 8 FILE LONGITUDINALI FORMATE

DA LUNGHE CIGLIA FUSE TRA DI LORO CHE PRENDONO IL NOME DI PETTINI. IL BATTITO

DI QUESTI PETTINI SPINGE IN AVANTI L’ANIMALE E L’INVERSIONE DEL BATTITO FA

INVERTIRE IL SENSO DI MARCIA DELL’ANIMALE.

• HANNO DEI TENTACOLI CHE ALLOGGIANDO IN APPOSITE SACCHE

• SULLA SUPERFICIE DI QUESTI TENTACOLI CI SONO DELLE SOSTANZE AGGLUTINANTI

CHE SERVONO PER LA CATTURA DELLE PREDE CHIAMATE COLLOBLASTI

• HANNO UN SISTEMA NERVOSO SIMILE A QUELLO DEGLI CNIDARI

• SONO DOTATI DI STATOCISTI ! 8

PLATELMINTI

• CHIAMATI COMUNEMENTE VERMI PIATTI

• SONO PER LA MAGGIOR PARTE MARINI E SOLO ALCUNE SPECIE DI ACQUE DOLCI O

TERRESTRI

• COMPRENDONO SIA FORME LIBERE CHE PARASSITE

• LE FROME PARASSITE HANNO UN RIVESTIMENTO ESTERNO DEL CORPO CHIAMATO

NEODERMA E NEL LORO CICLO VITALE COMPRENDONO PIÙ DI UN OSPITE: UNO

INTERMEDIO E UNO O PIÙ OSPITI DEFINITIVI

• LE FORME PARASSITE SI NUTRNO DEI RESIDUI CELLULARI E DEI FLUIDI CORPOREI

DELL’OSPITE

• LE FORME LIBERE SI DIVIDONO IN:

1. MONOGENEA: SONO ECTOPARASSITI CHE AI ATTACCANO ALL’OSPITE GRAZIE A

DELLE VENTOSE CHIAMATE OPISTHAPTOR. HANNO UN SINGOLO OSPITE NEL

LORO CICLO VITALE E LA LARVA CIGLIATA VIENE CHIAMATA ONCOMIRACIDIO

2. DIGENEA: HANNO SIA UN OSPITE INTERMEDIO CHE UN OSPITE DEFINITIVO.

ALCUNE VOLTE SI POSSONO AVERE PIÙ OSPITI INTERMEDI. IL CICLO VITALE DI

QUESTI DIGENEA È MOLTO COMPLESSO E COMPRENDE:

- UN OSPITE DEFINITIVO DAL QUALE FUORIESCONO LE UOVA

- LE UOVA DEVONO RAGGIUNGERE L’ACQUA PER SVILUPPARSI

- SI FORMA UNA LARAVA CILIATA LIBERA E NATANTE CHIAMATA MIRACIDIO

- IL MIRACIDIO PENETRA NEI TESSUTI DEL GASTEROPODE TRASFORMANDOSI IN

SPOROCISTI

- LE SPOROCISTI SI RIPRODUCONO ASESSUALMENTE DANDO ORIGINE ALLE

CERCARIE

- LE CERCARIE ESCONO POI DALL’OSPITE INTERMEDIO PER PENETRARE IN

QUELLO DEFINITIVO DIVENTANDO METACERCARIE CHE RAPPRESENTANO LE

FOMRE GIOVANILI DI QUESTI DIGENEA

- LE METACERCARIE POI SI TRASFORMANDO IN ADULTI QUANDO QUESTE

VENGONO INGERITI DALL’OSPITE DEFINITIVO

3. CESTODA: HANNO DEI COPRI ALLUNGATI E APPIATTITI COMPOSTI DA UN SOLICE

CHE È UN ORGANO DI ATTACO DOTATO DI VENTOSE CHE SERVO AD ANCORARSI

ALL’OSPITE. MANCANO TOTALMENTE DI SISTEMA DIGERENTE E NON HANNO

NEMMENO DEGLI ORGNAI DI SENSO MA SOLO DELLE TERMINAZIONI SENSORIALI.

LA PORZIONE DOMINANTE DEL CORPO È FORMATA DA UNA CATENA DI

PROGLOTTIDI CHIAMATA STROBILIA CHE SI ORIGINANO DA UNA ZONA

PROLIFERATIVA AL DI SOTTO DEL SOLICE. MANO A MANO CHE SI FORMANO LE

NUOVE PROGLOTTIDI LE ALTRE SCORRONO DI UNITÀ E LE GONADI IN ESSE

CONTENUTE GIUNGONO A MATURAZIONE. GLI EMBRIONI VENGONO RILASCIATI

MEDIANTE L’INTERO DISTACCO DELLA PROGLOTTIDE QUANDO GIUNGE A

MATURAZIONE.

• LE FORME LIBERE HANNO UN’EPIDERMIDE CILIATA E PRESENTANO I RABDITI CHE

SONO DELLE STRUTTURE A BASTONCELLO CHE A CONTATTO CON L’ACQUA SI

GONFIANO FINO A FORMARE UN ASTUCCIO MUCOSO PROTETTIVO ATTORNO AL

CORPO DELL’ANIMALE

• LE FORME LIBERE HANNO UNA BOCCA, UN FARNGE E L’INTESTINO.

• IL FARINGE È CHIUSO IN UNA GUAINA E SI APRE POSTERIORMENTE

• L’INTESTINO È COSTITUITO DA TRE CANALI RAMIFICATI CHE FORMANO UNA CAVITÀ

GASTROVASCOLARE. ALCUNE SPECIE PRESENTANO INTESTINO SEMPLICE, ALTRE

PRESENTANO INTESTINO MOLTO RAMIFICATO E VENGONO CHIAMATE POLICLADI, O

ANCHE UN INTESTINO A TRE RAMI E ALLORA PRENDONO IL NOME DI TRICLADI.

• SI HA DIGESTIONE EXTRACELLULARE GRAZIE A DEGLI ENZIMI PROTEICI E UNA

DIGESTIONE INTRACELLULARE NEL MOMENTO IN CUI IL CIBO VIENE RISUCCHIATO

NELL’INTESTINO. IL CIBO NON DIGERITO VIENE ESPULSO COME SOSTANZA DI SCARTO

TRAMITE IL FARINGE

• LE FORME LIBERE SI MUOVNO GRAZIE AI MOVIMENTI DELLE CIGLIA O ANCHE

SCIVOLANDO SU UN TAPPETO DI MUCO SECRETO DALLE GHIANDOLE ! 9

• HANNO UN SISTEMA OSMOREGOLATORE CHE COMPRENDE DELLE CELLULE A

FIAMMA CHIAMATE PROTONEFRIDI

• IL SISTEMA NERVOSO È SIMILE A QUELLO DEGLI CNIDARI MA ALCUNE SPECIE

POSSEGGONO ANCHE DEI CORDONI NERVOSI LONGITUDINALI

• HANNO DEGLI ORGANI DI SENSO COME STATOCISTI, OCELLI E REORECETTORI

• HANNO RIPRODIZIONE SIA ASESSUATA CHE SESSUATA ! 10

NEMERTEA

• SONO CHIAMATI VERMI A NASTRO

• PER LA MAGGIOR PARTE MARINI

• HANNO UNA PROBOSCIDE FORMATA DA UN LUNGO TUBO MUSCOLARE CHE VIENE

RAPIDAMENTE ESTROFLESSA PER CATTURARE LE PREDE. QUESTA PROBOSCIDE È

CONTENUTA IN UNA CAVITÀ CHIAMATA RINCOCELE. A VOLTE LA PROBOSCIDE HA

UNO SITLETTO CHE INIETTA NELLE PREDE UNA SOSTANZA TOSSICA.

• HANNO UN’EPIDERMIDE CILIATA

• HANNO UN SISTEMA ESCRETORE FORMATO DA CELLULE A FIAMMA O PROTONEFRIDI

• HANNO UN ANO. QUESTO ANO È PRESENTE SOLAMENTE NEGLI ADULTI E COMPLETA IL

SISTEMA DIGERENTE. QUESTO SISTEMA DIGERENTE È MOLTO PIÙ EFFICIENTE

PERCHÈ LE SOSTANZE DI SCARTO NON PASSANO PIÙ DAL FARINGE E QUINDI

INGESTIONE E DEFECAZIONE POSSONO ESSERE ESEGUITE CONTEMPORANEAMENTE

• HANNO UN SISTEMA CIRCOLATORIO CHIUSO

• LA LOCOMOZIONE AVVIENE PER LO PIÙ TRAMITE SCIVOLAMENTO SU UNO STRATO DI

MUCO

• SONO CARNIVORI

• HANNO UN SISTEMA NERVOSO FORMATO DA GANGLI NERVOSI E CORDONI NERVOSI

LONGITUDINALI

• SI RIPRODUCONO ASESSUALMENTE PER FRAMMENTAZIONE O RIGENERAZIONE ! 11

ROTIFERA

• PRENDONO IL NOME DA UNA CARATTERISTICA CORONA DI CIGLIA CHE QUANDO È IL

MOVIMENTO DA L’IMPRESSIONE DI UNA RUOTA CHE GIRA

• SONO ABITANTI COMUNI DI POZZE O DI ACQUE DOLCI

• SI SONO ADATTATI A MOLTI HABIAT

• POSSONO SOPPORTARE LUNGHI PERIODI DI ESSICCAMENTO DIVENTANDO DI

ASPETTO SIMILI A DEI GRANI DI SABBIA. UNA VOLTA ESSICCATI SONO IN GRADO DI

TOLLERARE CONDIZIONI AMBIENTALI ESTREME

• HANNO UN CAPO, UN TRONCO E UNA CODA CHIAMATA PIEDE

• LA BOCCA SI TROVA ALL’INTERNO DELLA CORONA DEI TENTACOLI

• LE CIGLIA DELLA CORNOA FUNZIONANO SIA PER IL MOVIMENTO CHE PER LA

PREDAZIONE

• HANNO UN SISTEMA DIGERENTE COMPLETO

• HANNO IL FARINGE DOTATO DI UN ORGANO CHIAMATO MASTAX CHE SERVE PER

MASTICARE LE PREDE

• HANNO UN SISTEMA ESCRETORE FORMATO DA DELLE CELLULE A FIAMMA O

PROTONEFRIDI

• HANNO UN SISTEMA NERVOSO COMPOSTO DA UN CEREBRO BILOBATO

• HANNO GLI OCELLI COME ORGANI DI SENSO ! 12

ANELLIDI

I PRIMI ANELLIDI SI DIFFERENZIARONO GRAZIE AD UNA SERIE DI DIVISIONI CHE

SEPARARONO IL CELOMA IN TANTI COMPARTIMENTI E OGUNO DI QUESTI

COMPARTIMENTI CONTENEVA LE STRUTTURE FONDAMENTALI CHE PRIMA ERANO

CONDIVISE DA TUTTO IL CORPO COME IL SISTEMA NERVOSO, QUELLO CIRCOLATORIO E

QUELLO ESCRETORE. QUESTA DIVISIONE VIENE COMUNEMENTE CHIAMATA METAMERIA

E I SEGMENTI IN CUI VIENE DIVISO IL CORPO VENGONO CHIAMATI METAMERI. LA

COMPARSA DELLA METAMERIA EBBE DELLE IMPORTANTI CONSEGUENZE EVOLUTIVE:

NON SOLO MIGLIORÒ LE CAPACITÀ DI SCAVO E DI MOVIMENTO MA DETERMINÒ UN

FATTORE DI SICUREZZA AGGIUNTIVO PERCHÈ NEL MOMENTO IN CUI UNO DEI SEGMENTI

VENIVA DANNEGGIATO TUTTI GLI ALTRI POTEVANO CONTINUARE A FUNZIONARE SENZA

ESSERE INTACCATI.

• SONO COMUNEMENTE CHIAMATI VERMI SEGMENTATI. SONO FORMATI DA SEGMENTI

O METAMERI DISPOSTI IN UNA SERIE LINEARE E DISTINTI ESTERNAMENTE DA ANELLI

CIRCOLARI CHIAMATI ANNULI. INTERNAMENTE I SEGMENTI SONO DELIMITATI DA

SETTI.

• IL CORPO DI UN ANELLIDE PRESENTA IL CAPO FORMATO DA UN PROSTOMIO E UN

PERISTOMIO, POI PRESENTA UNA SERIE DI SEGMENTI FINO AD ARRIVARE IN FONDO A

FORMARE IL PIGIDIO CHE PORTA L’ANO. NE IL CAPO NE IL PIGIDIO SONO CONSIDERATI

DEI VERI METAMERI, INFATTI I NUVI SEGMENTI SI FORMANO POCO PIÙ AVANTI DEL

PIGIDIO

• IL CELOMA SI FORMA PER SUDDIVISIONE PER SCHIZOCELIA DEL MESODERMA. IL

CELOMA È PIENO DI FLUIDO E AGISCE COME SCHELETRO IDROSTATICO.

• SONO UN GRUPPO MOLTO AMPIO DOVE QUASI I 2/3 SONO ANIMALI MARINI. FANNO

PARTE DI QUESTO GRUPPO I LOMBRICHI E LE SANGUISUGHE.

• SONO DOTATI DI CHAETAE O STEOLE CHITINOSE CHE GLI AIUTANO NEL MOVIMENTO

• HANNO UNA MUSCOLATURA LONGITUDINALE CHE CAUSA ACCORCIAMENTO E

ALLARGAMENTO DEL CORPO

• HANNO UNA MUSCOLATURA CIRCOLARE CHE INVECE CHE DETERMINA

L’ALLUNGAMENTO E L’ASSOTTIGLIAMENTO DEL CORPO

• LE DUE MUSCOLATURE INSIEME GENERANO DELLE ONDE DI MOVIMENTO CHE SI

PROPAGANO LUNGO IL CORPO E ALLORA GLI ANELLIDI SI MUOVNO CON UNA

CONTRAZIONE PERISTALTICA

• IL SISTEMA DIGERENTE NON È SEGMENTATO: IL TUBO DIGERENTE PERCORRE OGNI

SETTO PERFORANDOLO

• ANCHE I VASI SANGUINI E IL CORDONE NERVOSO SEGUONO LO STESSO ANDAMENTO

DEL SISTEMA DIGERENTE

• GLI ANELLIDI VENGONO DIVISI IN:

1. POLYCHAETA: COMPRENDONO I POLICHETI MOBILI CHE SONO PER LA MAGGIOR

PARTE MARINI. ALCUNI VIVONO NELLE ROCCE, NELLE FESSURE, NEL FANGO O

NELLE ROCCE. SVOLGONO UN RUOLO IMPORTANTE NELLA CATENA ALIMENTARE

MARINA IN QUANDO SONO CIBO DI MOLTI PREDATORI. DIFFERISCONO DA TUTTI

GLI ALTRI ANELLIDI POICHÉ HANNO UN CAPO BEN DIFFERENZIATO CON ORGANI

DI SENSO SPECIALIZZATI CHIAMATI PARAPODI. I PARAPODI SONO COMPOSTI DA

UN NOTOPODIO DORSALE E UN NEUROPODIO VENTRALE. HANNO SEMPRE UN

PROSTOMIO E UN PERISTOMIO, E QUEST ULTIMO CIRCONDA LA BOCCA. SONO

GENERALMENTE PREDATORI E SPAZZINI. HANNO UN SISTEMA DIGERENTE CHE

COMPRENDE UN INTESTINO ANTERIORE CHE INCLUDE IL FARINGE, UN

INTESTINO MEDIO CHE SECERNE ENZIMI DIGESTIVI, E UN INTESTINO

POSTERIORE DOVE AVVIENE L’ASSORBIMENTO DEL CIBO. HANNO DEI PARAPODI

CHE A VOLTE SVOLGONO LA RESPIRAZIONE, MA LA MAGGIOR PARTE DEI

POLICHETI FA RESPIRAZIONE CUTANEA. GLI ORGANI PER L’ESCREZIONE SONO

PROTONEFRIDI O METANEFRIDI. HANNO UN SISTEMA NERVOSO CHE

COMPRENDE GANGLI CEREBRALI DORSALI E DEI CORDONI NERVOSI. HANNO

SVILUPPATO ORGANI DI SENSO MOLTO EVOLUTI COME OCELLI E STATOCISTI.

NON HANNO DEGLI ORGANI RIPRODUTTIVI PERMANENTI MA LE GONADI SI

DIFFERENZIANO COME DELLE INVAGINAZIONI TEMPORANEE. ! 13

2. CLITELLATA: COMPRENDONO I LOMBRICHI E GLI ANIMALI AFFINI. HANNO UN

ORGANO RIPRODUTTORE CHIAMATO CLITELLO. IL CLITELLO È UNA STRUTTURA DI

CELLULE SECRETRICI CHE FORMA UN ANELLO NELL’EPIDERMIDE E APPARE

ALL’ESTERNO COME UN INGROSSAMENTO. I CLITELLATA SONO TUTTI

ERMAFRODITI CON SVILUPPO DIRETTO SENZA LARVA TROCOFORA. GLI

INDIVIDUI SI SVILUPPANO ALL’INTERNO DEL BOZZOLO DEL CLITELLO E

VENGONO EMESSI COME VERMI.

3. OLIGOCHETI: SONO SIMILI AI CLITELLATA. SCAVANO NEL SUOLO UMIDO E RICCO

EMERGENDO DI NOTTE PER NUTRIRSI O RIPRODURSI. IN CONDIZIONI DI TEMPO

UMIDO E PIOVOSO, QUANDO IL SUOLO È PIENO DI ACQUA, RIMANGONO PRESSO

LA SUPERFICIE PER ON SOFFOCARE. QUANDO INVECE IL TEMPO È SECCO

SCAVANO MOLTO IN PROFONDITÀ PRODUCENDO UNA CAMERA UMIDA E QUI

ENTRANO IN UNA FASE DI DORMIENZA. HANNO LA BOCCA ALL’ESTREMITÀ

ANTERIORE E L’ANO ALL’ESTREMITÀ POSTERIORE. SI MUOVONO GRAZIE A DEI

MOVIMENTI PERISTALTICI. IL CANALE ALIMENTARE NON È SEGMENTATO E SI

ESTENDE PER TUTTA LA LUNGHEZZA DEL CORPO. IL CIBO DI QUESTI ANIMALI

CONSISTE PRINCIPALMENTE DI SOSTANZE ORGANICHE. HANNO COME ORGANI

PER L’ESCREZIONE DEI METANEFRIDI. HANNO DUE SISTEMI DI TRASPORTO: IL

FLUIDO CELOMATICO E IL SISTEMA CIRCOLATORIO CHIUSO. IL SISTEMA

NERVOSO È FORMATO DA DEI GANGLI CEREBRALI CONNESSI DA DEI CORDONI

LONGITUDINALI. POSSIEDONO DEI SEMPLICI ORGANI DI SENSO DISTRIBUITI

LUNGO TUTTO IL CORPO. PER I MOVIMENTO PIÙ VELOCI QUESTI ANIMALI SONO

DOTATI DI ASSONI GIGANTI. SONO ERMAFRODITI E SI SCAMBIANO GLI SPERMI

DURANTE L’ACCOPPIAMENTO CHE AVVIENE DI NOTTE. QUANDO SI ACCOPPIANO

ESTENDONO LE ESTREMITÀ ANTERIORI FUORI DAI CUNICOLI E LE METTONO IN

CONTATTO. QUESTE VENGONO TENUTE ASSIEME DA UN SECRETO MUCOSO E GLI

SPERMI VENGONO RILASCIATI FINO A RAGGIUNGERE I SOLCHI SEMINALI

DELL’ALTRO INDIVIDUO. LA FECONDAZIONE HA QUINDI ORIGINE NEL BOZZOLO

DEL CLITELLO.

4. HIRUDINIDA: FANNO PARTE DI QUESTO GRUPPO LE SANGUISUGHE, MOLTO

DIFFUSE IN AMBIENTI DI ACQUE DOLCI. HANNO UN NUMERO FISSO DI SEGMENTI,

IN GENERE 34. PRESENTANO ANCHE UNA VENTOSA ANTERIORE E UNA

POSTERIORE CHE SERVONO SIA PER CAMMINARE TRAMITE MOVIMENTI A

COMPASSO MA ANCHE PER ANCORARSI AL CORPO DEGLI OSPITI. LE

SANGUISUGHE SONO EMATOFAGHE E NEL MOMENTO IN CUI PREDANO L’OSPITE

SECERNONO TRAMITE LA SALIVA UN ANTICOAGULANTE IN MODO TALE DA

RIUSCIRE A INGERIRE GRANDI QUANTITÀ DI CIBO E MOLTO LENTAMENTE. HANNO

FECONDAZIONE INCROCIATA E POSSEGGONO UN CLITELLO VISIBILE SOLO

NELLA FASE DI ACCOPPIAMENTO.

5. SIPUNCULA: SONO DEI VERMI BENTONICI CHE TRASCORRONO UNA VITA

SEDENTARIA ALL’INTERNO DI CUNICOLI SCAVATI NEL FANGO O NELLA SABBIA.

NON PRESENTANO IL FENOMENO DELLA SEGMENTAZIONE. VENGONO

RICONOSCIUTI GRAZIE ALLA PRESENZA DI UNA PROBOSCIDE CHIAMATA

INTROVERTO CHE VIENE ESTROFLESSA PER CATTURARE LE PREDE. HANNO UN

TUBO DIGERENTE LUNGO CHE SI AVVOLGE SU SE STESSO A RITROVO FINO A

TERMINARE NELL’ANO. HANNO I NEFRIDI COME SISTEMA ESCRETORE. NON

HANNO SISTEMA CIRCOLATORIO E RESPIRATORIO. IL SISTEMA NERVOSO

PRESENTA UN GANGLIO BILOPO DIETRO I TENTACOLI E UN CORDNE NERVOSO

VENTRALE CHE SI ESTENDE LUNGO TUTTO IL CORPO. ! 14

MOLLUSCA

QUALSIASI ORGANISMO CHE DURANTE IL PROCESSO DI EVOLUZIONE HA SVILUPPATO

UNA CAVITÀ CORPOREA È STATO NOTEVOLMENTE AVVANTAGGIATO POICHÈ QUESTO

SPAZIO AVREBBE FUNZIONATO DA SCHELETRO IDROSTATICO.

L’EVOLUZIONE DI QUESTA CAVITÀ CHIAMATA CELOMA EBBE UN’IMPRONTA IMPORTANTE

PER LO SVILUPPO DI FORME DI VITA MOLTO PIÙ COMPLESSE

• SONO UN GRUPPO MOLTO VASTO E DIFFERENZIATO DI ORGANISMI

• FORMANO IL CELOMA PER SCHIZOCELIA

• HANNO UNA LARVA TROCOFORA

• SI TROVANO IN UNA GRANDE VARIETÀ DI AMBIENTI E MOSTRANO ANCHE UNA GRANDE

VARIETÀ DI STILI DI VITA

• SECONDO LE TESTIMONIANZE I MOLLUSCHI SI ORIGINARONO IN MARE E LA LORO

EVOLUZIONE AVVENNE PRINCIPALMENTE LUNGO LE COSTE

• IL CORPO DI UN MOLLUSCO SI CONSIDERA FORMATO DA UNA PORZIONE CAPO-PIEDE

CHE È UNA ZONA MOLTO ATTIVA E SVOLGE LE FUNZIONI NUTRITIVE E QUI

ALLOGGIANO ANCHE GLI ORGANI SENSORIALI E DI LOCOMOZIONE E DA UNA MASSA

VISCERALE CHE CONTIENE GLI ORGANI DIGERENTI, RESPIRATORI E RIPRODUTTIVI

• UNA DELLE CARATTERISTICHE FONDAMENTALI DEI MOLLUSCHI È LA PRESENZA DEL

MANTELLO. IL MANTELLO È UN RIVESTIMENTO PROTETTIVO CHE RACCHIUDE UNO

SPAZIO CHIAMATO CAVITÀ DEL MANTELLO ALL’INTERNO DELLA QUALE CI SONO LE

BRANCHIE. NELLA CAVITÀ DEL MANTELLO SI RIVERSANO ANCHE I PRODOTTI DELLA

DIGESTIONE, DEL’ESCREZIONE E DEGLI ORGANI RIPRODUTTIVI. NELLE FORME

ACQUATICHE IL MANTELLO È DOTATO DI RICETTORI SENSORIALI CHIAMATI OSFRADI

CHE SERVONO PER SAGGIARE L’ACQUA CHE CIRCONDA L’ANIMALE PER DECIDERE SE

DIMINUIRE O AUMENTARE IL FLUSSO IN BASE ALLE SOSTANZE PRESENTI NELL’ACQUA

STESSA. IL MANTELLO INOLTRE SECERNE LA CONCHIGLIA CHE È UN ULTERIORE

PROTEZIONE PER L’ANIMALE

• LA CONCHIGLIA DEI MOLLUSCHI PRESENTA TRE STRATI:

1. PERIOSTRACO: È LO STRATO ESTERNO COMPOSTO DA UNA SOSTANZA

ORGANICA, LA CONCHIOLINA, UNA PROTEINA MOLTO RESISTENTE. QUESTO

STRATO AIUTA A PROTEGGERE GLI STRATI SOTTOSTANTI DALL’AZIONE

PERFORANTE DI ALCUNI PREDATORI.

2. PRISMATICO: È LO STRATO INTERMEDIO COMPOSTO DA PRISMIDI CARBONATO DI

CALCIO DENSAMENTE PRESSATI E IMMERSI IN UNA MATRICE PROTEICA

3. MADREPERLACEO: È LO STRATO PIÙ INTERNO COMPOSTO DA LAMINE SOTTILI DI

CARBONATO DI CALCIO IMMERSE IN UNA SOTTILE MATRICE PROTEICA

• I MOLLUSCHI POSSIEDONO ANCHE LA RADULA UN ORGANO NASTRIFORME ARMATO

DA FILE DI DENTI E HA FUNZIONE RASCHIANTE. A VOLTE QUESTA RADULA FUNZIONA

ANCHE COME NASTRO DI TRASPORTO PER CREARE UN FLUSSO CONTINUO DI

PARTICELLE VERSO IL TUBO DIGERENTE

• I MOLLUSCHI HANNO ANCHE UN PIEDE CHE PUÒ ESSERE ADATTATO A SECONDA DEL

TIPO DI LOCOMOZIONE DELL’ANIMALE. IL PIEDE È DI SOLITO UNA STRUTTURA

VENTRALE E VENGONO PRODOTTE DELLE ONDE STRISCIANTI E LA LOCOMOZIONE È

POSSIBILE SOLO SE IL SUBSTRATO VIENE LUBRIFICATO CON DEL MUCO.

• GLI SCAMBI GASSOSI AVVENGONO A LIVELLO DEL MANTELLO PER MEZZO DI

BRANCHIE E POLMONI

• IL SISTEMA CIRCOLATORIO È APERTO E FORMATO DA UN CUORE PULSANTE. UN

SISTEMA CIRCOLATORIO APERTO È MENO EFFICIENTE DI UNO CHIUSO POICHÉ

L’OSSIGENO CI METTE MOLTO TEMPO AD IRRORARE I TESSUTI. QUESTO SISTEMA

CIRCOLATORIO APERTO È TIPICO DI ANIMALI CHE SI MUOVONO LENTAMENTE

• IL CANALE DIGERENTE È COMPLESSO E ALTAMENTE SPECIALIZZATO

• POSSIEDONO DEI RENI CHE SERVONO AD ELIMINARE LE SOSTANZE DI RIFIUTO

• HANNO UN SISTEMA NERVOSO COMPOSTO DA GANGLI E NERVI

• HANNO DIVERSI ORGANI DI SENSO SPECIALIZZATI

• LA MAGGIOR PARTE DEI MOLLUSCHI È DIOICA E IL LORO SVILUPPO PREVEDE UNA

LARVA TROCOFORA CHE POI SI TRASFORMA IN UNA LARVA VELIGER ! 15

I MOLLUSCHI SI DIVIDONO IN:

CAUDOFOVEATA

• COMPRENDO ANIMALI VERMIFORMI MARINI CHE VIVONO NEI SEDIMENTI E SI

ORIENTANO VERTICALMENTE TENENDO LA PARTE TERMINALE DELLA CAVITÀ DEL

MANTELLO ALL’ENTRATA DELLA TANA.

• SI NUTRONO DI MICROORGANISMI E DETRITI.

• HANNO UN PAIO DI BRANCHIE.

• SONO DIOICI

SOLENOGASTERS

• SONO UN PICCOLO GRUPPO DI ANIMALI MARINI SIMILI AI CAUDOFOVEATA.

• NON HANNO NE LA RADULA NE LE BRANCHIE.

• ABITANO SUL FONDO.

• SONO ERMAFRODITI.

• SI CIBANO DEGLI CNIDARI SU CUI VIVONO.

POLYPLACOPHORA

• SONO APPIATTITI DORSO-VENTRALMENTE E PRESENTANO UNA SUPERFICIE

DORSALE CONVESSA PROTETTA DA PLACCHE CALCAREE O VALVE.

• HANNO IL CAPO E ORGANI DI SENSO RIDOTTI MA PRESENTANO GLI ESTETI CHE SONO

DELLE STRUTTURE FOTOSENSIBILI RIDOTTE.

• SONO PICCOLI, VIVONO SU SUPERFICI ROCCIOSE, SONO POCO MOBILI O

ADDIRITTURA SEDENTARI E SI ANCORANO AL FONDO CON IL PIEDE PIATTO E

ALLARGATO.

• SU CIASCUN LATO DEL PIEDE CI SONO DELLE FILA DI BRANCHIE.

• SI SPOSTANO PER BREVI DISTANZE SOLO PER MANGIARE.

• PER MANGIARE ESTROFLETTONO UN ORGANO DI SENSO PER SAGGIARE L’ACQUA

ATTORNO PER VEDERE SE CI SONO PREDE. NEL MOMENTO IN CUI TROVANO UNA

PREDA ESTROFLETTONO LA RADULA E COMINCIANO A RASCHIARE.

• HANNO UN CUORE TRILOCULARE CHE POMPA IL SANGUE NELL’AORTA E NEI SENI.

• HANNO DUE RENI CHE ELIMINANO LE SOSTANZE DI SCARTO.

• HANNO DEI CORDONI NERVOSI LONGITUDINALI CHE SI COLLEGANO ALL’APPARATO

BOCCALE.

• COME ORGANI DI SENSO PRESENTANO GLI OSFRADI.

• SONO A SESSI SEPARATI CON FECONDAZIONE INTERNA. POI LE LARVE VENGONO

EMESSE SINGOLARMENTE ALL’ESTERNO O TRAMITE CORDONI GELATINOSI.

• LA LARVA TROCOFORA UNA VOLTA EMESSA METAMORFOSA VELOCEMENTE NELLA

LARVA VELIGER

MONOPLACOPHORA

• SONO DEI PICCOLI MOLLUSCHI CON UNA CONCHIGLIA BASSA E ARROTONDATA.

• HANNO UN PIEDE STRISCIANTE.

• LA BOCCA PORTA UNA RADULA CARATTERISTICA.

• HANNO LA RIPETIZIONE SERIALE DI UN CERTO NUMERO DI ORGANI.

GASTROPODA

• SONO MOLTO ABBONDANTI E DIVERSIFICATI

• POCO MOBILI E SEDENTARI POICHÉ POSSIEDONO DELLE CONCHIGLIE MOLTO GRANDI

E PESANTI

• LA CONCHIGLIA È FORMATA DA UN SOLO PEZZO E VIENE CHIAMATA UNIVALVE. LA

CONCHIGLIA È SPIRALATA. L’APICE CONTIENE LA SPIRA PIÙ VECCHIA. POI LE SPIRE

AVOLGENDOSI ATTORNO ALL’ASSE CENTRALE, COLUMELLA, DIVENTANO SEMPRE

PIÙ AMPIE. LA SPIRALIZZAZIONE DELLA CONCHIGLIA NON COINCIDE CON LA

TORSIONE E DELLE TESTIMONIANZE MOSTRANO CHE LA SPIRALIZZAZIONE È UN

EVENTO EVOLUTIVO CHE È COMPARSO PRIMA DELLA TORSIONE.

• HANNO UN OPERCOLO OVVERO UNA LAMINA CORNEA CHE CHIUDE LA CONCHIGLIA

NEL MOMENTO IN CUI L’ANIMALE È DENTRO. QUESTA LAMINA PROTEGGE IL COPRO E

LIMITA LA PERDITA DI ACQUA. ! 16

• HANNO SUBITO IL PROCESSO DI TORSIONE DEL SACCO DEI VISCERI. SI TRATTA DI UN

PROCESSO DI AVVOLGIMENTO CHE AVVIENE ALLO STADIO DEL VELIGER. LA CAVITÀ

DEL MANTELLO SI SPOSTA DALLA ZONA POSTERIORE ALLA ZONA ANTERIORE.

TUTTAVIA CI SONO ALCUNI PROBLEMI CHE SEGUONO QUESTA TORSIONE. INFATTI C’È

LA POSSIBILITÀ DI CONTAMINAZIONE DELLE BRANCHIE CON I PRODOTTI DI RIFIUTO.

QUESTO PROBLEMA VIENE RISOLTO CON IL FATTO CHE L’ACQUA PULITA ENTRA DAL

LATO SINISTRO MENTRE I PRODOTTI DI SCARTO VENGONO EMESSI DAI RENI E DAI

NEFRIDI CHE SI TROVANO NEL LATO DESTRO.

• HANNO UN SINGOLO NEFRIDIO

• IL SISTEMA NERVOSO COMPRENDE TRE PAIA DI GANGLI COLLEGATI DA NERVI

• CI SONO VARI ORGANI DI SENSO E NEI GASTEROPODI L’OCCHIO COMPRENDE UNA

LENTE CONREA CHIAMATA OSFRADIO

• DURANTE LA RIPRODUZIONE AVVIENE UNO SCAMBIO SI SPERMATOFORE IN MODO DA

EVITARE L’AUTOFECONDAZIONE

• HANNO FECONDAZIONE INTERNA

• I GASTEROPODI VENGONO DIVISI A LORO VOLTA IN 3 SOTTOCLASSI:

1. OPISTOBRANCHIA: SONO ANIMALI MARINI, HANNO LA CONCHIGLIA E LE

BRANCHIE. DI QUESTA CLASSE FANNO PARTE I NUDIBRANCHI CHE DA ADULTI

NON HANNO LA CONCHIGLIA E LA LORO CARATTERISTICA PRINCIPALE È CHE

RIESCONO A INGERIRE INTERA LA NEMATOCISTI DEGLI CNIDARI E SERVIRSI POI

IN SECONDA BATTUTA DI ESSA COME FUNZIONE DI DIFESA ACCESSORIA.

2. PROSOBRANCHIA: SONO LA CALSSE PIÙ ESTESA

3. PULMONATA: ANNOVERANO FORME TERRESTRI E DI ACQUE DOLCI. NON HANNO

BRANCHIE SICCOME LA CAVITÀ INTERNA DEL MANTELLO È DIVENUTA UN

POLMONE. HANNO DEI TENTACOLI NON RETRATTILI ALLA BASE DEI QUALI CI

SONO GLI OCCHI.

BIVALVIA

• SONO MOLLUSCHI CON UNA CONCHIGLIA A DUE VALVE. LE DUE VALVE SONO TENUTE

ASSIME DA UN LEGAMENTO DORSALE A CERNIERA CHE NE DETERMINA L’APERTURA. I

MUSCOLI ADDUTTORI LAVORANO IN MANIERA ANTAGONISTA A QUESTO LEGAMENTO

GENERANDO LA CHIUSURA DELLE VALVE. AL DI SOPRA DEL LEGAMENTO A CERNIERA

È PRESENTE L’UMBONE CHE È LA PARTE PIÙ VECCHIA DELLA CONCHIGLIA. LE VALVE

HANNO UNA FUNZIONE PROTETTIVA.

• SONO QUASI TUTTI FILTRATORI SEDENTARI. USANO LA CORRENTE GENERATA DALLE

CIGLIA DELLE BRANCHIE PER CATTURARE LE PARTICELLE DI CIBO SOSPESE

NELL’ACQUA.

• NON HANNO UN CAPO

• NON HANNO LA RADULA

• LA MASSA VISCERALE È SOSPESA LUNGO LA LINEA DORSALE MEDIANA E IL PIEDE È

ATTACCATO A QUESTA MASSA VISCERALE

• LE BRANCHIE PENDONO DAI DUE LATI DEL PIEDE E CIASCUNA BRANCHIA È COPERTA

DA UNA PIEGA DEL MANTELLO

• IN ALCUNI ORGANISMI IL MANTELLO PUÒ DAR ORIGINE A DEI SIFONI CHE CONSENTO

ALL’ANIMALE INFOSSATO DI RESPIRARE MA ALLO STESSO TEMPI RIMANER NASCOSTO

NEL CUNICOLO PER SFUGGIRE ALLA PREDAZIONE O ALLE CORRENTI

• LO SCAMBIO DI GAS SI COMPIE GRAZIE ALLE BRANCHIE E AL MANTELLO. IN ALCUNI

BIVALVI LE BRANCHIE SONO MODIFICATE PER L’ALIMENTAZIONE PER FILTRAZIONE

• SONO PER LA MAGGIOR PARTE SOSPENSIVORI. LA CORRENTE RESPIRATORIA PORTA

SIA OSSIGENO CHE PARTICELLE CHE VENGONO INCASTRATE NELLE GRANDI

QUANTITÀ DI MUCO CHE VENGONO PRODOTTE. NELLO STOMACO MUCO E

PARTICELLE VENGONO TENUTE IN ROTAZIONE DALL’AZIONE DELLO STILO

CRISTALLINO E LO SFALDAMENTO SUPERFICIALE DI QUESTI STRATI DELLO STILO

LIBERA ENZIMI DIGESTIVI CHE COMPIONO LA DIGESTIONE EXTRACELLULARE. LE

PARTICELLE ALIMENTARI CHE VENGONO RICONOSCIUTE DALLE PARETI CILIATE DELLO

STOMACO VENGONO INDIRIZZATE ALLA GHIANDOLA DIGERENTE.

• SI MUOVONO ESTRAENDO IL PIEDE DALLE DUE VALVE. IL SANGUE VIENE POMPATO

NEL PIEDE CHE LO RENDE TURGIDO IN MODO TALE CHE FUNZIONI COME ANCORA

PER L’ANIMALE

• SONO A SESSI SEPARATI CON FECONDAZIONE ESTERNA ! 17

SCAPHOPODA

• SONO CHIAMATI COMUNEMENTE MOLLUSCHI A ZANNA

• SONO MARINI BENTONICI

• HANNO UN COPRO ALLUNGATO RICOPERTO DAL MANTELLO E DA UNA CONCHIGLIA

TUBOLARE APERTA ALLE DUE ESTREMITÀ

• IL PIEDE SPORGE DALL’ESTREMITÀ MAGGIORE DELLA CONCHIGLIA E SERVE PER

SCAVARE

• L’ESTREMITÀ PIÙ PICCOLA DELLA CONCHIGLIA INVECE RIMANE SEMPRE ESPOSTA

ALL’ACQUA

• TUTTO IL RESTO DELLA CONCHIGLIA È INFOSSATO

• L’ACQUA NECESSARIA PER LA RESPIRAZIONE CIRCOLA NELLA CAVITÀ DEL MANTELLO

GRAZIE AI MOVIMENTI DEL PIEDE

• GLI SCAMBI GASSOSI AVVENGONO SULLA SUPERFICIE DEL MANTELLO

• IL CIBO VIENE CATTURATO DALLE CIGLIA DEL PIEDE O DA DELLE PROTUBERANZE

CILIATE CHIAMATE CAPTACULA.

• SI NUTRONO PRINCIPALMENTE DI DETRITI

CEPHALOPODA

• SONO DEI MOLLUSCHI COMPLESSI

• HANNO EVOLUTO L’IMBUTO CHE SERVE PER ESPELLERE VELOCEMENTE L’ACQUA

DALLA CAVITÀ DEL MANTELLO

• HANNO DIMENSIONI VARIE

• HANNO UNA CONCHIGLIA SPIRALATA MA MOLTO DIVERSA DA QUELLA DEI

GASTEROPODI. L’ANIMALE OCCUPA SOLO L’ULTIMA CAMERA DELLA CONCHIGLIA E

CRESCENDO SI SPOSTA IN AVANTI SECERNENDO ALLE PROPRIE SPALLE UN NUOVO

SETTO. LE DIVERSE CAMERE DELLA CONCHIGLIA SONO CONNESSE DA UN SETTI DI

TESSUTO VIVENTE CHIAMATO SIFUNCOLO

• I TENTACOLI NON SONO DOTATI DI VENTOSE MA ADERISCONO ALLA PRESA GRAZIE

ALLA SECREZIONE DI ALCUNE SOSTANZE

• HANNO DE SIFONI

• HANNO UN SISTEMA CIRCOLATORIO CHIUSO CHE RISULTA MOLTO EFFICIENTE PER I

MOVIMENTI CHE FANNO E PER LA VELOCITÀ A CUI LI SVOLGONO. INFATTI UN SISTEMA

CIRCOLATORIO CHIUSO PERMETTE DI OSSIGENARE IN POCO TEMPO TUTTI I TESSUTI.

• HANNO UNA CEFALIZZAZIONE, OVVERO SONO DOTATI DI UN CAPO CON DEI GANGLI

CEREBRALI E DEI CORDONI NERVOSI CHE SI ESTENDONO LUNGO TUTTO IL CORPO

• HANNO EVOLUTO QUINDI SISTEMA CIRCOLATORIO, RESPIRATORIO E NERVOSO IN

BASE ALLE ESIGENZE DI MOVIMENTO CHE HANNO.

• HANNO DELLE CELLULE PIGMENTATE, CROMATOFORI, CHE POSSONO SERVIRE SIA A

SCOPO CRIPTICO O ANCHE NEI RITUALI DI CORTEGGIAMENTO

• SONO A SESSI SEPARATI. NELLA VESCICOLA SEMINALE DEL MASCHIO GLI

SERMATOZOI VENGONO INSERITI IN SPERMATOFORE E IMMAGAZZINATI IN UN

SACCCO CHE SI APRE NELLA CAVITÀ DEL MANTELLO. DURANTE LA COPULA UN

BRACCIO MODIFICATO DEL MASCHIO CHIAMATO ECTOCOTILE PRELEVA UNA

SPERMATOFORA ELA INSERISCE NELLA CAVITÀ DEL MANTELLO DELLA FEMMINA IN

PROSSIMITÀ DELL’APERTURA DELL’OVIDOTTO ! 18

NEMATODA

• VIVONO IN MARE, NELLE ACQUE DOLCI O NEL SUOLO

• POSSONO PARASSITARE QUALSIASI TIPO DI ANIMALE O PIANTA

• I NEMATODI A VITA LIBERA SI NUTRONO DI LIEVITI O ALGHE. E POSONO ESSERE

SAPROZOICI O COPROZOICI

• I MEMATODI PREDATORI POSSONO NUTRIRSI DI PICCOLI ANELLIDI O ALTRI NEMATODI

• MOLTI SI NUTRONO DEI SUCCHI DELLE PIANTE SUPERIORI NELE QUALI PENETRANO

TALVOLTA PROVOCANDO GRAVI DANNI

• I NEMATODI A LORO VOLTA POSSONO ESSERE PREDA DI ACARI, LARVE DI INSETTI E

FUNGHI

• PRESENTANO IL FENOMENO DELL’EUTELIA OVVERO IL NUMERO DI CELLULE CHE

COMPONE GLI STESSI ANIMALI RIMANE IN NUMERO FISSO ANCHE NELLA FASE

ADULTA

• HANNO UNA FORMA CILINDRICA

• HANNO UNA CUTICOLA FLESSIBILE FATTA DI MATERIALE NON VIVENTE SECRETA

DALL’IPODERMA. LA CUTICOLA VIENE MUTATA DURANTE GLI STATI GIOVANILI DI

CRESCITA. L’IPODERMA È SINCIZIALE E I SUOI NUCLEI SONO DISPOSTI SECONDO 4

CANALI IPODERMICI: DUE CONTENGONO I NERVI LONGITUDINALI E GLI ALTRI DUE

CONTENGONO I CANALI ESCRETORI

• LA CUTICOLA AGISCE ANCHE COME ANTAGONISTA ALL’ELEVATA PRESSIONE DI

TURGORE ESERCITATA DAL FLUIDO DELLO PSEUDOCELOMA. IN QUESTO MODO

PROTEGGE IL VERME DAGLI AMBIENTI OSTILI

• LA CUTICOLA È FORMATA PRINCIPALMENTE DA COLLAGENE

• NON HANNO CIGLIA E FLAGELLI MOBILI

• NON HANNO PROTONEFRIDI

• IL SISTEMA ESCRETORE CONSISTE IN CELLULE GHIANDOLARI DI GRANDI DIMENSIONI

• HANNO UN FARINGE MUSCOLARE CON UN LUMEN TRIRAGGIATO

• HANNO UN CARATTERISTICO MOVIMENTO ONDULATORIO A FRUSTA

• IL SISTEMA DIGERENTE CONSISTE IN: BOCCA, FARINGE MUSCOLARE, UN LUNGO

INTESTINO, DI UN RETTO E UN ANO.

• IL SISTEMA NERVOSO È COMPOSTO DA CORDONI NERVOSI E PICCOLI NERVI

• LE PAPILLE SENSORIALI SONO CONCENTRATE ATTORNO AL CAPO E ALLA CODA

• HANNO DEGLI ORGANI SENSORIALI PARTICOLARI COME GLI ANFIDI E I FASMIDI

• SONO DIOICI E IL MASCHIO È PIÙ PICCOLO DELLA FEMMINA E PRESENTA

NELL’ESTREMITÀ POSTERIORE DELLE SPICOLE COPULATRICI

• HANNO FECONDAZIONE INTERNA

• LE UOVA VENGONO TENUTE NELL’UTERO FINO A MATURAZIONE. ! 19


PAGINE

88

PESO

6.16 MB

AUTORE

topi1997

PUBBLICATO

4 mesi fa


DETTAGLI
Esame: Zoologia sistematica
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze ambientali
SSD:
Università: Genova - Unige
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher topi1997 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Zoologia sistematica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Genova - Unige o del prof Pansini Maurizio.

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