Vangeli sinottici e Atti degli Apostoli
Padre nostro Mt 6,9
Don Massimo Grilli
Testo greco
ἡ ῶ ὁ ἐ ῖ ὐ ῖΠάτερ μ ν ν το ς ο ρανο ς,ἁ ὸ ὄγιασθήτω τ νομά σου·ἐ ἡλθέτω βασιλεία σου·ὸγενηθήτω τ θέλημά σου,ὡ ἐ ὐ ῷ ὶ ἐ ὶ ῆ ῆς ν ο ραν κα π τ ς γ ς·ὸ ἄ ἡ ῶ ὸ ἐ ὸ ἡ ῖτ ν ρτον μ ν τ ν πιούσιον δ ς μ ν σήμερον·ὶ ἄ ἡ ῖ ὰ ὀ ἡ ῶκα φες μ ν τ φειλήματα μ ν,ὡ ὶ ἡ ῖ ἀ ῖ ὀ ἡ ῶς κα με ς φίεμεν το ς φειλέταις μ ν·ὶ ὴ ἰ ῃ ἡ ᾶ ἰκα μ ε σενέγκ ς μ ς ε ς πειρασμόν,ἀ ὰ ῥῦ ἡ ᾶ ἀ ὸ ῦ ῦλλ σαι μ ς π το πονηρο .
Traslitterazione:
Pater hēmōn, ho en tois ouranois hagiasthētō to onoma sou; elthetō hē basileia sou; genethetō to thelēma sou, hōs en ouranō, kai epi tēs gēs; ton arton hēmōn ton epiousion dos hēmin sēmeron; kai aphes hēmin ta opheilēmata hēmōn, hōs kai hēmeis aphiemen tois opheiletais hēmōn; kai mē eisenenkēs hēmas eis peirasmon, alla rhusai hēmas apo tou ponērou. Amēn.
Libri
- Traduzione interlineare NT greco latino italiano (Poppi) Nestle-Aland
- Approfondire su Brown, Introduzione al NT
Questioni introduttive
Dal Vangelo ai Vangeli
- To euaggelion, non è solo applicabile ai Vangeli cristiani, esisteva già prima il termine per indicare buone notizie ad esempio relative a imperatori (Plutarco, Svetonio...). Priene (9 a.C.)
- Euaggelizomai: Isaia “il messaggero che porta buone notizie”, in ebraico bissar
- Annuncio. To euaggelion (Paolo, Rm 1,16), “io non mi vergogno del Vangelo”, riprende una citazione di Abacuc
Possibili 2 traduzioni di Abacuc: “colui che è giusto mediante la fede, vivrà” oppure “colui che è giusto, vivrà di fede”? È la fede che mi rende giusto? Lutero fonda la sua dottrina sulla prima traduzione. Come posso essere giusto io, se le mie opere sono peccato? Ciò che mi rende giusto è la fede.
- Giustino: I vangeli come libri. Marco è colui che presenta il Vangelo come un libro, è l’iniziatore del genere letterario del Vangelo, ma la 1a testimonianza sicura è di Giustino. Nella 1a apologia Giustino dice “Gli apostoli, nelle memorie da loro lasciate, che si chiamano Vangeli”. Mc: “convertitevi e credete al Vangelo”, intende il Vangelo come l’annuncio di Gesù, “il regno di Dio è vicino”
Nota Bene: Kata Markon: non è Vangelo di Marco, ma Vangelo secondo Marco
“Inizio del Vangelo di Gesù Cristo secondo...”
I Vangeli però non hanno uno scopo celebrativo come avviene per l’uso del termine negli autori pagani, che presentano l’imperatore come soter, lo osannano...ma hanno lo scopo di suscitare e/o sostenere la fede. Gv 20,30 Conclusione “Questi segni sono stati scritti perché credendo abbiate la vita nel suo nome” Alcuni scritti hanno “ina pisteusete” congiuntivo aoristo, “affinché voi arriviate alla fede, crediate”, altri hanno “ina pisteuete” congiuntivo presente: “affinché voi (che già credete), continuate a credere”. Gv si rivolge a una comunità che già crede o ha uno scopo missionario?
- I Vangeli sono stati scritti affinché noi crediamo e restiamo saldi nella fede. Sono storie kerigmatiche.
Vangeli sinottici e Vangelo di Giovanni
Differenze tra sinottici e Gv, esempi:
- Gv non usa mai euaggelion e euaggelizomai
- Gv chiama i miracoli segni, non come atti di potenza (dynamis)
- Gv non chiama mai la madre di Gesù “Maria”
- Gv usa molto il verbo agapao, i sinottici meno
- I sinottici hanno 29 miracoli, Gv di questi ne ha 3! La guarigione del figlio del funzionario del re, la moltiplicazione dei pani e Gesù che cammina sulle acque. Gv ha 4 segni che non sono raccontati dai sinottici: le nozze di Cana, la resurrezione di Lazzaro, il cieco nato e la guarigione del paralitico alla piscina di Betzaetà.
- Le feste giudaiche vengono menzionate tutte da Gv (Shavuot, Sukkot...)
- In Gv Gesù celebra 3 pasque
- In Gv il ministero di Gesù dura almeno 2 anni e mezzo, mentre nei sinottici Gesù celebra solo una pasqua, il suo ministero potrebbe esser durato anche 1 anno
- Gv presenta spesso Gesù che si definisce come “Io sono”
- In Gv Gesù muore alla vigilia, alla parasceve. Nei sinottici muore il giorno di Pasqua, il che è improbabile
- Nei sinottici non c’è la sottolineatura del verbo incarnato, in Gv nel prologo
Nel 1776 Griesbach pone per la 1° volta in sinossi i 4 vangeli, in cui sono confrontati. Nota subito la somiglianza fra i 3 sinottici e la differenza con Giovanni.
Attendibilità storica dei Vangeli
Spazio tra Gesù storico e il Gesù dei Vangeli:
- Dopo 30 anni sia Paolo che i sinottici riportano l’annuncio SU Gesù.
- Dal Vangelo di Gesù al Vangelo su Gesù
Gesù diventa l’oggetto del Vangelo
Atti 5,42: “Non cessavano di evangelizzare l’annuncio di Gesù”
- Dai racconti su Gesù ai vangeli
Luca 1,1-4: Luca si è documentato con fonti orali e scritte. Ci sono stati almeno 30-40 anni in cui non abbiamo documenti scritti. Ma un racconto della passione esisteva certamente prima della nascita dei Vangeli. Fino al XVIII attendibilità storica dei Vangeli assoluta. Ci si rendeva conto delle contraddizioni, ma si cercava di risolverle in maniera non critica, fideistica. Marcione, Taziano (Diatessaron), Agostino: “De consensu Evangelistarum”, concordismo. Periodo dogmatico. Cercare in tutti i modi di far combaciare le contraddizioni dei testi. Il problema dell’attendibilità storica dei vangeli viene con l’illuminismo. Le ricerche risentono del periodo in cui sono avvenute!
The old quest: prima ricerca (1778-1906)
Vengono pubblicati degli scritti di Reimarus, già morto, da Lessing. R iceva che il GC della fede non corrisponde al GC storico, cioè che i discepoli dopo la morte di G, lo hanno rivestito di un manto teologico. R dice che i vangeli sono nati da una riflessione teologica che falsifica la storica di GC. Si voleva giustificare il fallimento di GC. Base illuministica: posso accettare solo ciò che posso dimostrare razionalmente. Avviene dopo R un movimento chiamato Leben-Jesu-Forschung. Serie di pubblicazioni che riguardano la vita di Gesù, sulla base dei valori dello scrittore.
Risultato: Schweitzer scrive un libro chiamato Storia della LJF, nel 1906. In quest’opera dice chiaramente che ogni uomo legge la persona di Gesù a seconda del periodo storico in cui vive, e della cultura dominante. Comprende che il G storico veniva ingabbiato in un contesto filosofico, quello di colui che scriveva la vita di GC.
No quest: Bultmann
Frattura tra Gesù storico e kerygma cristiano. Da un punto di vista metodologico B applica al NT quello che Gunkel aveva applicato all’AT. Parte dalle forme e dai generi letterari. Scrive un libro: Die formegeschichte des evangelie. Distingue i generi letterari: parabole, apoftegmi. A livello di contenuto, B die che i vangeli nascono dalla comunità, e che hanno un carattere compilatorio. Viene supportato in questo da Dibelius.
Conclusione: i vangeli non ci vogliono parlare del GC storico, della vita di Gesù. Lo scopo dei vangeli lo dobbiamo ricercare nella vita della comunità, dove i vangeli sono nati. Il GC storico è impossibile da raggiungere. E anche inutile. Non ci interessa quello che GC ha fatto, ma il kerygma. Abbiamo un fossato invalicabile tra il Gesù della fede e il G della storia.
Fino al 1953: un discepolo di B tiene una conferenza, Kasermann
New quest: nuova ricerca
Kasermann dice che se il G storico non è importante, perché sono stati scritti i vangeli? Sarebbe bastato solo quello che dice Paolo...Con questa conferenza “Il problema del Gesù storico”, nasce la nuova ricerca.
Basi: sono importanti i redattori dei vangeli. Sono stati scritti da un redattori, che sono veri autori, non solo compilatori delle tradizioni precedenti. Redaktiongeschichte. Storia critica della redazione del testo. I Vangeli non sono solo una compilazione di tradizioni diverse, ma vengono compresi quando ci poniamo di fronte all’opera dell’ultimo redattore.
A livello teologico dice che non è giustificato porre una separazione radicale tra ciò che GC ha fatto e ha raccontato. Vangelo di G e Vangelo su Gesù hanno una continuità! Non vanno separati.
Third quest: terza ricerca
Inizia negli anni 70, fino a oggi. Critica amplia la definizione e il concetto di forma, genere letterario. Va a vedere le forme ebraiche, nel contesto dove G è vissuto. Midrash, modello narrativo ebraico importante per capire i vangeli.
Se noi vogliamo fare unità fra i vangeli e il Gesù storico, dobbiamo andare a comprendere il mondo ebraico prima dell’anno ’70. Prima si parlava di Sitz im leben: ambiente vitale dove i vangeli sono nati (Bultmann). Ma è importante anche il SiL Jesu, l’ambiente culturale storico e religioso in cui G è vissuto!
Interezza metodologica: BXVI, non assolutizzare nessun metodo, far interagire i diversi metodi di ricerca.
Conclusioni:
- L’area tedesca ha 2 termini per riferirsi alla storia:
- Geschictlich: ambito di una storia che ha un senso. La storia biblica.
- Historisch: ambito storiografico, fatti nudi e crudi. Non esistono!
Gesù reale e G storico, distinguere! Meier, Un ebreo marginale pp. 25-43, leggere fac. Il G reale è sconosciuto e non è conoscibile. Se io intendo cercare tutto quello che lui ha detto e ha fatto, è impossibile. Le fonti rimaste non hanno mai avuto l’intenzione di registrare tutte le azioni di G. Altra cosa è il Gesù storico. Possiamo conoscerlo, recuperare attraverso i moderni strumenti della ricerca. Lo storico si riferisce al passato in quanto significativo e provocatorio.
Storia kerygmatica (Grilli, Segalla) Storia raccontata da un punto di vista di fede. I vangeli non ci vogliono raccontare l’historie, ma la geschichte. Non i fatti nudi e crudi! Questi fatti sono stati scritti perché crediate e credendo abbiate la vita.
- Pericoli: fondamentalismo e mito
La questione sinottica
Marco ha circa 660 vv., quasi tutti li troviamo nel Vangelo di Matteo, 1068 vv. Luca è un po' più lungo di Matteo.
- Solo 3 pericopi di Marco non si trovano in Mt e Lc.
- Matteo e Lc hanno ca 230 logia in comune che non si trovano in Mc. Detti di Gesù. Da dove vengono? Es. Discorso della montagna, comune a Mt e Lc, Marco non ce l’ha.
- Mt e Lc hanno del materiale proprio che appartiene solo a uno di essi. Da dove vengono? Es. Parabola del servitore perdonato dal padrone, che non perdona > solo Mt Annunciazione solo in Lc, parabola del figliol prodigo solo in Lc, discepoli di Emmaus solo in Lc
- Convergenze e divergenze di materiale, vocabolario, frasi, sezioni, brani... Qualcuno aveva davanti un testo, è chiaro.
Lo stesso racconto a volte viene presentato con un vocabolario diverso (es tempesta sul lago di Gennasaret: Mt (8, 23-27) e Mc (4, 35-41) lo chiamano lago, Lc mare; Mc chiama tempesta lailaps, anche Lc, Mt la chiama seismos, che significa terremoto. Perché?)
Mc: a) tempesta, b) grido discepoli c) prodigio d) rimprovero > + logico, prima calma la tempesta
Mt a) tempesta b) grido (diverso, rude) c) rimprovero d) prodigio
Sembra che è Mt che cambia l’evento
Diverse soluzioni:
- Griesbach: 1° che ha redatto una sinossi; Mt ha scritto per 1°, Lc dopo, Mc ha fatto una sintesi di Mt e Lc. Non convince. Se Mt ha scritto per 1°, non si capisce quali sono i criteri per cui Mc prende alcuni testi di Mt e Lc e altri li tralascia. Perché Mc non prende nulla dell’infanzia? Non spiega perché i 230 logia a volte sono completamente diversi.
- Eichorn: tutti gli evangelisti derivano da un protovangelo scritto in aramaico. Non spiega convergenze e divergenze.
- Schleiermacher
- Boismard: alcune fonti ABC, protoluca, da queste viene un Mt intermedio, un Mc intermedio, un Lc intermedio, dopo abbiamo i nostri Vg
L’ipotesi più convincente è l’ipotesi delle 2 fonti (Weisse e Wilke 1838, indipendentemente):
- Il 1° è Mc, Mc non ha grammatica e sintassi molto accurata, greco approssimativo. Mc era conosciuto da Mt e Lc. Spiega perché quasi tutti i brani di Mc sono in Mt. Quasi tutte le pericopi sono in Mt e Lc. Spiega convergenze e divergenze I 230 logia verrebbero da una fonte diversa Q. E poi materiale proprio P Lc per scopi teologici, cambia il vangelo di Mc. Sitz im leben diverso L’invio dei discepoli dopo la resurrezione ce l’ha solo Racconto passione molto simile tra Mc e Mt, mentre molto diverso tra Lc e Mt Nell’antichità il vangelo più importante è Mt Costruire un racconto signific avere un’intenzione teologica
Il Vangelo secondo Marco
Macrostruttura
Kata Markon inserito solo nel 2° secolo Archè (inizio) tou euaggelion ton Iesu Cristou (lo abbiamo nel centro del vangelo), huiou Theou Conclusione: il vangelo si conclude con il vv 8 del capitolo 16. Perché i nostri testi hanno 20 vv? I vv da 9-20 (invio dei discepoli) non si trovano nei migliori manoscritti: né nel codice vaticano, né sinaitico; questi vv non appartengono a Mc! Origene e Clemente di Al non conoscono questi vv. Eusebio e Girolamo dicono che tutte le bibbie greche che loro hanno non hanno questi vv. Un esperto che legge questi vv si rende conto che lo stile, la grammatica, la sintassi non sono di Mc. Il problema si complica: abbiamo un’altra finale di Mc.
Mc ha scritto fino al v. 8: si conclude con l’angelo che annuncia la resurrezione e che Gesù li precede in Galilea. Le donne fuggono perché avevano paura. Possiamo capire perché forse si sono aggiunti finali (finale canonico vv 9-20 la Chiesa li riconosce pp di Dio, anche se non scritti da Mc e altro finale non canonico più breve). Non si sa se c’era un finale diverso andato perduto dopo 16,8.
Strutture del vangelo
1° struttura: Van Iersel
Figure retoriche:
- Inclusione: frase che inizia un testo e conclude un testo
- Struttura parallela, parallelismo: a) Tempesta b) grido a’) prodigio b’) rimprovero
- Struttura chiastica, Chiasmo: a-b-b’-a’
- Struttura concentrica: a-b-C-b’-a’
V Iersel vede in Mc una struttura concentrica, con un centro. Al prologo corrisponde l’epilogo. 1a parte Galilea, 2a Gerusalemme Al centro abbiamo il cammino di Gesù vs Gerusalemme, che si apre con la guarigione di un cieco e si conclude con un altro cieco, cornici. La via non è quella dei miracoli, ma quella verso la croce. Non tiene conto di tutti gli elementi narrativi e teologici.
2° struttura: Gottfried Rau, adattamento del prof.
Criteri letterario-teologici Vedi libro Due parti. All’interno delle parti ci sono le sezioni, 3 per ogni parte Prologo Inizio della bella notizia che Gesù è Cristo figlio di Dio Inizio con la voce di G. Battista, nel deserto che proclama un battesimo di conversione cap. 1,2-3, richiama la scrittura Es 23 e Is 40. La storia di salvezza non incomincia ora! È la stessa dell’AT, ma continua, presenta una novità, arriva a un momento cruciale.
Subito dopo abbiamo il battesimo 1,9-11: i cieli si squarciano e una voce dal cielo si rivolge a Gesù, lo SS discende su di Lui. Qui Mc presenta alcuni eventi epifanici, come se fossero visti solo da Gesù. “Tu sei il mio figlio”. Mc ha un’accentuazione cristologica. Schizo: “squarciarsi, lacerarsi”, non si aprono semplicemente Is 63,69 Subito lo S lo spinge nel deserto. Gesù che ha udito la voce del padre, viene tentato “peirazomenos”: participio, era tentato. Nota Bene. La tentazione non è un momento in Mc, è una continuazione, tentazione continua. Mc non ci dice qual è la tentazione, Mt e Lc si. Il lettore deve scoprire quali sono. “Stava nel deserto 40 giorni” (numero che dice una vita intera, la vita di una generazione, linguaggio simbolico) > tentazione permanente. Tentato dal satana.
- La storia di G si inserisce in un’ampia storia di salvezza
- Ci presenta una voce, quella di Giovanni
- Il messia è Gesù, il diletto amato di Dio
- Ma anche colui che è tentato da Satana > tutta la vita di Gesù è una tentazione I lettori non sanno come G sia messia
I parte: il mistero di Gesù messia
1° sezione 1,14-8,30 Ci presenta il mistero della messianicità di Gesù, le opere di G manifestano un mistero Inizia con Gesù che annuncia il regno di Dio. “il tempo è compiuto, si è avvicinato il regno di Dio, convertitevi e credete al vangelo” > Prime parole di Gesù in Mc Cosa significa?
- Chiamata discepoli 1,16-20: 2 coppie di fratelli. Significa porsi alla sequela
- Agisce con exousia, autorità. G fa le cose con autorevolezza
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