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la malattia è curabile= esiste la cessazione del dolore: nobile sentiero in otto parti e cioè: retta

3. visione= quella che non cede al tentazione di postulare un atman-brahman; siamo

scomponibili in aggregati e non sempre si possono ricongiungere: corpo, sensazioni, volizioni,

predisposizioni e atti di coscienza sono i cinque aggregati che sono tra oro separati (come

organi separati) e solo abusivamente vengono da noi pensati tra loro collegati per formare il

complesso psicofisico); non si risponde alle domande come se c’è la vita dopo la morte poiché

non interessa e non si sa rispondere , retta intenzione, retta parola= non dire bugie ne a noi

ne agli altri, retta azione, retto modo di vivere, retto sforzo, retta presenza mentale, retta

concentrazione= conclusione del percorso meditativo

la cura: 2 il nostro modo di agire 3 la meditazione (ce ne sono due che vengono chiamate 1.

4. consapevolezza/presenza mentale Smrti= memoria -> non è il ricordo ci ciò che è avvenuto ma

la presentazione nella mente di ciò che sta accadendo, avviene nella mente si lascia che i

pensieri vadano e come osservatori esterni ne abbiamo la consapevolezza e 2.

concentrazione: evitare che le azioni e pensieri ci invadano (sono due pensieri contrapposti)

per raggiungere lo scopo dell’acquietamento. Questi punti rappresentano la dicotomia in India)

Dhamma/dharma=nel contesto buddista= insegnamento del buddha; la legge, ciò che buddha ha

insegnato, la messa in moto della ruota del dhamma; questa parola significa anche elementi della

scomposizione analitica, non sono solo elementi materiali;

Brahmani=shramani (chiamati anche samani)

Il buddha (tathagata) non si pronuncia su temi come cosa c’è dopo la morte ecc.. Lui si silenzia e

questi silenzi si trovano nel “discorso a vacchagotta sul fuoco”

DHAMMA PADA (le parole ed insegnamenti del buddha)

Si dice che i dhamma sono tutti anatta cioè privi di sé= non sono tra loro indipendenti, sono in

relazione, non sono autonome. Le predisposizioni sono impermalenti, non curatore o eterne e

sono dolorose. La scomposizione degli oggetti non ha un valore maggiore o minore rispetto ad un

oggetto “totale”.

le quattro nobili verità

comproduzione condizionata= L’oggetto dell’analisi non è la mia nascita o la mia morte ma la

nascita e la morte. Il tempo non c’è e non ha natura propria. Esiste una catena di indipendenze:

si producono e dipendono le une dalle altre e non si capisce qual è quella iniziale o quella finale,

sono nate tramite la coproduzione. Non hanno autonomia e nel suo essere circolare

rappresentano l’intero esistere. Una volta arrivati all’anatta, scomposta la realtà empirica in pezzi

dhamma, l’interdipendenza entra in maniera radicale e va a colpire le certezze della immagine

convenzionale dell’esperienza. tutto questo non deve essere pensato come l’individuazione di

elementi autonomi, ma elementi interdipendenti. La comproduzione condizionata è un

movimento logico.

Che cos’è il sé nel dhamma pada? XII attavagga

Il sé è l’unico luogo in cui si può davvero agire. Il male è compiuto e nasce da sé stessi: non c’è un

altro che fa del male dentro di me, sono io che lo faccio, non c’è un demonio o un male metafisico.

Nè c’è un signore positivo che sta fuori di me (Dio). Ciascuno è signore di sé stessi. E da se

proviene il comportamento impuro.

Asoka (ashoka) si fa chiamare anche re piyadassi= sovrano; editti fatti incidere su roccia di un

sovrano (quindi non è un maestro spirituale), ci ha lasciato una testimonianza molto importante. 3

sec ac -> è la prima volta che una data è sacra, epoca dopo che alessandro magno è arrivano in

India e l’impero è il primo che unifica gran parte dell’india. Il primo grande imperatore è Asoka. E’

importante perché a lui è attribuita la diffusione del buddismo ed è dovuto all’impulso della

diffusione dei testi buddisti ad esempio in sri lanka. Asoka va visto all’interno della tradizione

buddista anche se in realtà lui non nasce buddista, la sua famiglia non aveva una affiliazione

sicura (il suo nome apparteneva ai jaina). Le iscrizioni stesse ci parlano di una sua conversione e

le conversioni sono due: una di carattere religioso (membro laico della comunità buddista che si è

organizzata in monasteri) e la seconda conversione più importante è la conversione di coscienza e

per lui inizia il periodo del pentimento perché non vuole più stragi ed uccisioni. Esse sono iscrizioni

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sparse in tutto l’impero. Sono le prime informazioni scritte che si trovano dell’India. Tra queste

iscrizioni una si trova nell’attuale Afghanistan presso Kandahar= stele bilingue in greco e aramaico

perché voleva esprimere le proprie opinioni riguardanti lo stato al di la dei confini naturali dell’india

rivolgendosi ai sovrani ellenistici parlando in greco ed aramaico. Per noi costituisce un impotenza

primaria in alcuni tratti del buddismo ovvero:

l’idea di una non violenza estesa al di la della cerchia dell’umanità. x es fa costruire

A. ospedali per animali; oltre a non compiere sacrifici cerca di evitare che nella sua cucina

imperiale vengano uccisi animali (cerca di ucciderne sempre di meno, una progressione

verso la rinuncia della dieta carnea). Pero non proibisce la carne, infatti la sui può

mangiare. I monaci hanno pilo permesso di mangiare la carne se gli è stata offerta come

dono (ciò che è stato donato non può essere rifiutato)

l’idea di un pluralismo religioso: una iscrizione ci dice che asoka promuoveva tutte le

B. religioni e rimuoveva il rispetto reciproco e tutte le religioni sono tollerate e invitate al

lodarsi vicendevolmente (le religioni non si combattano)= una religione cresce se non si

loda e non biasima le altre, questo è il criterio di validazione del gruppo religioso.

serie di norme morali come per es il rispetto dei genitori

C.

Asoka è il simbolo dell’indianità (infatti nella bandiera indiana è presente un suo capitello).

Si pensa che il buddismo sia scomparso dall’india per la peculiarità del rapporto che c’è tra il

monastero e la città. Se gli interessi del conquistatore sono tra le cose distrutte della città allora il

buddismo scompare, c’è stato un attenuarsi del buddismo nella battaglia degli dei con le correnti

filosofiche contrapposte, c’è stato un indebolimento.

rapporto tra greci e indiani -> saggi jimnosofisti= i greci pensano che gli indiani abbiano in mano la

verità nuda.

IL CANTO DI BHAGAVAT (krsna) p90

il poemetto è stato commentato filosoficamente da shaka, testo che diventa nel corso del 19 sec il

testo per eccellenza del neoinduismo (forma ritrovata di induismo che tiene conto delle sfide

portate dall’occidente, affermazione di sé dell’induismo)

Gandhi utilizza questo, che è un testo (bahagvatita) che esorta a fare la guerra, come testo della

nonviolenza. Non si parla di una versa battaglia, ma di una battaglia interiore. Essa va misurata

secondo l’uomo della stabile saggezza, tutto il resto va letto come “accessorio”. Dal 1785 diventa

internazionale a causa della sua traduzione in inglese, poi verrà tradotto in latino.

dialogo tra krnsa (auriga di arjuna) e arjuna che si trovano sopra un carro. Ci sono due eserciti,

sta per cominciare la guerra e tutti attendono il segnale della battaglia ed arjuna deve dare il

segnale d’inizio tramite una conchiglia, ma nel momento in cui lo sta per fare arjuna si rende conto

di non essere nella situazione emotiva di farlo e anche di non avere una giustificazione per farlo

perché vede lui che fa parte di un esercito vede dall’altra parte i suoi parenti, i suoi maestri. Quindi

viene colto dallo sconforto perché per difendere i suoi fratelli dovrebbe attaccare i suoi parenti e

maestri.

Dharma= insieme delle norme che devono seguire gli individui e le regole del cosmo, nozione

nella quale sono saldate le norme morali e sociali e le leggi cosmiche. Dharma è connesso alla

parola firmus (fermo); insieme delle norme che sostengono il mondo. comprende norme come x es

non uccidere i tuoi parenti

p 91 krsna sorride perché inizia a mostrare la sua natura divina-> il dramma di arjuna non è un

vero dramma. krsna si dimostra il dio supremo e sommo che da volto all’atman brahman. Dal

punto di vista di krsna sono gia tutti morti.

I contenuti che sottolineiamo sono tre e li chiamiamo yoga (discipline, tenere sotto controllo anche

elementi di intelletto) che vengono esposte nella bahagvatita 6

karma-yoga= yoga dell’azione; yoga attraverso il quale l’azione viene riscattata. L’azione non è

1. più legante se viene compiuta in un determinato modo. Bisogna agire senza pensare la frutto

delle azioni, questo confina con l’inazione. Tuttavia è chiaro che l’azione diventa una non

azione, bisogna essere stabili ed avere un controllo mentale che ci permette di agire senza

conformarci al modello normale dell’azione nella quale si agisce per ottenere qualcosa.

disciplina (yoga) della conoscenza= arjuna tu non devi preoccuparti del fatto di uccidere i tuoi

2. nemici perché noi siamo fatto di un corpo e di un atman e se tu uccidi il corpo l’atman non

viene neanche toccato e resta per sempre. il fatto che tu vada ad uccidere i tuoi maestri è

irrilevante. colui che agisce attualmente non è l’atman ma è il corpo ed il tuo atman non viene

toccato dall’azione. Se tu uccidi i tuoi avversari non sei tu veramente ad ucciderli ne loro

muoiono veramente.

disciplina (yoga) della devozione= la tua azione si deve prendere come misura la divinità, tu

3. devi combattere sapendo che tutte le azioni sono consegnate alla divinità. Tu consegnati ed

abbandonati alla divinità e a quel punto la divinità avrà tutto il peso dell’azione. Io agisco

motivato dalla divinità. Sembra che sia questo yoga a convincere arjuna a combattere.

“la non violenza è il dharma supremo” -> ahimsa paramo dharma. Questa frase ci da una regola

generale che viene ripetuta molte volte dal maharabharta. Non è ovvio che il dharma sia dato.

Ankara dice che lo yoga della conoscenza è l’ultima cosa importante della bahagvatita (per il prof

ha torto).

Elementi costitutivi della natura (Guna)= tutto è formato da questi tre elementi:

sattvas(luminosità, chiarezza, limpidità e capacita di conoscere BIANCO),

1. rajas (passionalità, irrequietezza, prevalere del sentimento sula ragione ROSSO) e il

2. tamas (inerzia, incapacità di agire NERO). Costituiscono tutto ciò che conosciamo. Se si

3. utilizza questa prospettiva i seguaci del veda sbagliano sui tre elementi costitutivi,

perpetueranno nel movimento samsadico

Nagarjuna-> filosofo della vacuità, dottrina del vuoto, perfezione di sapienza, “sutra del cuore”

che fonda una corrente di pensiero che attraversa tutta la sortir alle buddismo fino allo zen

giapponese. (p125)

bodhisattva-> non va nel nirvana e non estingue la sete e la sua condizione sansadica. In questo

modo il buddismo riprende prestigio tale da rendere le figure semi divine. Loro si contrappongo

all’attiva e danno vita ad una nuova forma di buddismo “mahayana”. Si valorizza il silenzio del

buddha. A risvegliarsi non sono solo i viventi ma anche le cose. Per esprimere certe intuizioni

bisogna inoltrarsi del territorio della contrarietà. Avere gia ottenuto il nirvana non lo ottengo, non

ottenendolo, lo ottengo. Vuole aspettare gli alti per raggiungerlo e in questo modo lo raggiunge. HA

una grande compassione e benevolenza. Per lui non c’è un “qui” e “oltre”

IL MONDO CINESE (confuciana e taoista)

Epoca di grandi cambiamenti a livello planetario, epoca in cui nascono jainismo, buddismo. Si

tratta di due movimenti diversi tra loro e vengono presentati insieme perché è facile contrapporli. I

testi sono 3 (2 confuciani e 1 taoista).

I PRINCIPALI PUNTI DEL CONFUCIANESIMO

E’ privo di elementi dottrinali e la dimensione che accomuna i testi è una questione etico-politica e

soprattutto nel confucianesimo prevale la questione politica. Il confucianesimo ci da delle soluzioni

divise in diversi punti:

la coltivazione di se stessi. Essa si basa e si attua nella capacità di adattare se stessi ile

I. norme della vita sociale cosi come sono: riti. La vita sociale ha delle convenzioni. C’è una

celebrazione delle convenzioni sociali e sono fatte proprie con una seconda natura ovvero con

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un abito -> essa è la virtu della coltivazione di se. Confrico vive in un’epoca i cui ci sono stati gli

“stati combattenti” Le caratteristiche di confrico possono essere riassunte tramite delle frasi: “io

tramando non fabbrico. Stimo ed amo gli antichi”. Lui non ha trovato qualcosa di nuovo (come

il buddha che trova la verità sotto l’albero). Lui tramanda e basta. I confuciani cominciano ad

elaborare una dottrina chiamata “della natura buona”= l’uomo è per natura, buono.

La parola confucio è tradotta in latino.

La Cina non ha bisogno della religione per assicurare la stabilita della vita politica, per essere

coesa.

Il testo iniziale del confucianesimo: “dal grande studio”: visualizza una specie di albero (p57)

TAOISMO

LA parte sul tao era posposta a quella della virtù. Il saggio prefigurato non è quello che si adegua,

è quello che sta lontano dalla società pur facendo qualcosa di reale e profondo.

“permanere nel non permanere”, la natura come tale; cielo e terra non sono umani

DIBATTERE SU QUESTIONI FILOSOFICHE p47 india filosofica

Si trovano nei testi più antichi a nostra disposizione di medicina indiana, ci ha lasciato opere

all’interno delle quali si trovano riflessioni di cosa significa dibattere pubblicamente (x es medici

che fanno una diagnosi). Testi in cui compaiono per la prima volta le norme del dibattito. Viene

classificata la struttura di un dibattito, ma questo non basta e si comincia a pensare su cosa si

deve basare il giudizio per capire chi ha ragione e chi ha torto.

Pramana= di conoscenza valutativi/di validazione del giudizio, Esplicitare i mezzi di valutazione di

una tesi. Le scuole filosofiche devono esporli prima di parlarle

Percezione diretta= è un mezzo di conoscenza che è valicante per sostenere il giudizio

1. oppure di una tesi più generale, non riguarda solo i 5 sensi, c’è una discussione. Si parla dello

stato meditativo yogin e della sua percezione. E’ l’immediatezza che da la percezione quindi

non si parla solo dei 5 sensi

Inferenza= significa che io non percepisco direttamente la cosa ma posso inferirne l’esistenza

2. x es “oggi in cielo c’è il sole”, dalla presenza della luce inferiamo. Non deduco, ma inferisco. =

anumana; “sulla collina c’è fumo, dunque c’è fuoco” vedo solo il fumo e quindi inferisco che ci

deve essere il fuoco. Non è una deduzione. Viene usata per descrivere qualcosa che non è

percepibile.

Testimonianza autorevole di qualcuno= ci si fida di una persona

3. Comparazione analogica= per analogia si capisce; spesso non viene accettato dalle scuole.

4. c’è un animale ce si chiama x assomiglia al bue con le corna ritorte allora se vado in montagna

e vedo questo animale posso dire “questo animale è x”

Esistono scuola materialiste che accettano solo la percezione diretta. Caratterizzate

dall’esposizione dei proprio mezzi di conoscenza per validare i giudizi. Il dibattito viene descritto

come un tipo di dibattito in cui non deve prevalere la forza al dibattito.

LE SCUOLE FILOSOFICHE INDIANE

Testi radici -> hanno bisogno di un commento e sono difficilmente comprensibili.

sutra-> sono testi mnemonici con commenti ai testi radici.

Nyaya-vaisesika (di tradizione brahmanica) -> si pone la domanda di che cosa esiste e come

1. lo si può descrivere, queste due scuole sono imparentate. E’ erede delle discussioni sul

dibattito filosofico uguale ai Veda: cos’è un dibattito, chi è che vince ed in che modo.. E’ la

scuola più longeva di tutte le scuola filosofiche indiane. E’ il punto di partenza perché spiega i

sistemi epistemologici. Esso propone delle categorie sul dibattito, ha una categoria completa

dei sistemi di conoscenza, accetta tutti e 4 i mezzi di conoscenza (mezzi attraverso i quali noi

diciamo che una cosa è vera, 1percezione diretta, 2inferenza…). L’inferenza non è sufficiente

per loro. Partire dal fuoco non è il primo atto referenziale (come funziona l’inferenza). x es “il

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suono non è eterno” tesi, perché è prodotto, tutto ciò che è prodotto non è eterno come la

pentola (si rompe in cocci), ma il suono è prodotto, dunque non è eterno. Lo schema che loro

propongono è suddiviso in cinque punti:

tesi: sulla collina c’è fuoco, essa non è diretta e quindi ci servono gli altri elementi

I. per supportarla

giustificare la tesi: perché c’è fumo

II. regola di concomitanza più esempio: dove c’è fumo, la c’è fuoco, assomiglia ad un

III. sillogismo ma non lo è assolutamente. Impone la presenza di un esempio: come in

cucina. Serve l’esempio perché i utilizzano le serie di esperienze che attraverso le

quali so che se vedo il fumo c’è il fuoco: induzione, esso è arbitrario.

“io vedo il fumo”

IV. “dunque c’è il fuoco” pur non vedendolo

V.

Vaisesika (vaisheshika) si parte dalla domanda: posso, da osservatore esterno, stabilire cosa

esiste davvero? Posso distinguere cosa esiste da cosa non esiste? (Domanda di carattere

fondamentale sulla natura). Se posso sostenere che qualcosa esiste, lo posso fare dalla

descrizione dell’esistente e questo implica l’uso di categorie come categorie di sostanza, qualità.

Quante sono le categorie necessarie per descrivere ogni esistente? Numero altissimo come

l’infinito o c’è un numero limitato? (domande di ottimizzazione). Lui dice che si può fare la

differenza e il numero minimo di categorie sono 6 (descrivono qualunque cosa esista.

sostanza -> le sostanze (terra, acqua, aria e fuoco e etere). Secondo i seguaci del

I. sankia si possono suddividere tutte in atomi, l’etere no. Gli atomi non sono visibili.

Un’inclinazione naturale chiamata “invisibile” si combinano insieme. Questa forza

invisibile li unisce fino a superare la soglia dell’invisibilità e diventano visibili. Come

fa una cosa da invisibile ad essere visibile? perché ciò avvenga deve esserci un

mutamento di stato e la soglia della percettibilità è superata nel momento in cui gli

atomi diventano qualcosa di più rispetto alla mera somma degli atomi. Diventano

qualcosa di nuovo, diverso e strutturato, rispetto alla mera somma delle parti. Essi

sono degli aggregati e degli interi. L’aggregato (l’intero), avendo questa natura,

esiste ed è giusto dargli un nome. (questo va contro il pensiero dei buddisti e del

carro.. Il linguaggio che descrive il carro non è arbitrario.). L’atman diventa una

sostanza, analogo alla terra aria fuoco, ma non è divisa in atomi (siamo distanti dal

materialismo): o è 1 coestesa con il corpo oppure è 2 estesa quanto l’universo

perché solo cosi si da la spiegazione di capire cos’è lontano e cosa no. La

conseguenza è che l’atman non è gia coscienza ma potenzialità di atti di coscienza

se gli vengon forniti oggetti di coscienza (manas e buddhi=intelletto e sensorio

comune), la coscienza nono può vivere senza l’atto di coscienza. Se l’atman viene

diviso dal sansara, l’atman non riceverà più oggetti e nutrimenti dal manas e dalla

buddhi, in questo caso è qualcosa di “vuoto”, conseguenza drammatica che dopo

essersi liberato non ha più coscienza: è come una pietra. La condizione in cui si

trova è una sorta di pietrificazione 8che inizialmente non era voluto, pietrificazione

del vuoto). Il purusa isolato è uguale a questo atman pietrificato, perché è una

coscienza che non ha un oggetto e di conseguenza non è una coscienza.

qualità

II. azione o movimento

III. universalità

IV. particolarità

V. inerenza ->

VI.

p 99 india fil. Reale ed irreale non possono coesistere nell’effetto, loro si pongono questo problema

e parlano della preesistenza dell’effetto della causa. Mentre il samkhya dice che preesiste, il

vaisesika afferma che l’aggregato è qualcosa di più della mera somma delle parti e sostiene che

non esiste la preesistenza dell’effetto e della causa. La piantina non è reale nel seme. Quando

diciamo che una cosa è irreale? punto 6. La percezione è il contatto diretto con la cosa.

samkhya-yoga -> sistema filosofico, sono sistemi dualisti: due principi coeterni che si

2. contrappongono (natura e spirito/principio di coscienza). Samkhya(=evoluzione). I mezzi di

conoscenza per loro sono solo i primi 3. Esso si avvicina alle scuole buddiste. Sono entrambi

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eliinyan

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in antropologia, religioni, civiltà orientali
SSD:
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher eliinyan di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filosofie dell'India e dell'Asia Orientale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof Marchignoli Saverio.

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