Che materia stai cercando?

Appunti di tutte le lezioni Franceschini

Appunti di indologia basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Franceschini dell’università degli Studi di Bologna - Unibo, Facoltà di lettere e filosofia, Corso di laurea in antropologia, religioni, civiltà orientali. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Indologia docente Prof. M. Franceschini

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

3. tutte le lingue e le civiltà del mondo sono nate in india

Teorie appoggiate dai gruppi indiani. Ridisegnano i dati stessi per

confutare le loro teorie.

I veda conoscono i cavalli e li addomesticano, i vallindi invece no

perché spariscono prima.

I pericoli insiti in questo modo di ragionare sono che questi gruppi

di persone alimentano l'odio religoso e sociale tra le fasce meno

acculturate perché hanno il vantaggio di farlo. Provocano spesso

massacri. Odiano gli islamici, cristiani e contro tutto ciò che è

comunista (di sinistra) probabimente perché la politica di sinistra

tende a secolarizzare la società, e perché c'è una competizione tra

la sinistra e le fasce svantaggiate.

Un altro pericolo è quello che è la riscrittura della storia. L'orrore

della civiltà indiana sono le discriminazioni a cui sono stati

sottoposti per secoli. Descrivono la storia cancellando tutto ciò che

potrebbe portare in luce ciò ma questo favorisce la ripetizione di

questi errori. È disonesto ed antiscientifico.

Trattato sull'himaana (palazzi volanti)= dimostra che esistevano i

palazzi volanti, i vestiti ed il cibo che dovevano mangiare i piloti.

Questi palazzi potevano volare all'indietro, di lato e facevano da

navetta tra il paese, continenti, pianeti (x ridere).

Veda in india

gli indoari portano con sé elementi della tradizione indoeuropea.

Gli elementi indoari (la grande letteratura vedica, la lingua vedica

da cui deriva il sanscrito, il pantheon formato da divinità che hanno

un referente in altre tradizioni indoeuropee e l'organizzazione

sociale che verrà adottata in india da allora fino ad oggi) faranno

parte di tutto il periodo veda. È fondata su fondamenti indoeuropei.

Il vedico ha preso i suoni dalle lingue autoctone. Apporti lessicali

che riconducibili alla lingua dravidica. Dopo il periodo vedico

iniziano ad emergere elementi che si suppone fossero sopravvisuti

al periodo pre vedico (la meditazione..)

la letteratura Vedica (testi della sapienza):

sono tutti testi religiosi ma di natura eterogenea (veda=

sapienza,conoscere)

l'ipotesi più seguita è che sono stati composti tra il 1500aC

trasmessi esclusivamente in natura orale, nel decimo secolo c'è la

prima scrittura. La scrittura dei veda non ha mai soppiantato la

tradizione orale.

Le samhita (raccolte) sono quattro e sono le più sacre. Sono per lo

più metriche che contengono i mantra (formule sacre che vengono

recitate dai sacerdoti) usate per invocare gli dei. Ogni 4 raccolte ha

un tipo di sacerdote. I sacerdoti apprendono a memoria una

particolare samhita (si specializza in una raccolta e si specializza in

quella) è così solo nel periodo vedico,più avanti le tradizioni

vanno ad esaurirsi. Ogni sacerdote spetta dei precisi compiti rituali

1. Rigveda Inni= raccolta della sapienza, ci sono più di 1000

inni per uso rituale. Il sacerdote che invoca. È il più antico

della raccolta 1500-1300aC è il più sacro tra i testi sacri.

Invocano ed esaltano la divinità. Gli vengono offerte sostanze

sacre il sacerdote chiede al Dio un compenso a favore del

committente, lo sponsor. I sacerdoti sacrificano per lo

sponsor che paga per la celebrazione del rito. I suoi inni sono

molto potenti. Viene avvertito come l'epopea che narra della

vittoria di gruppi indoari che sconfiggono, tramite al dio della

guerra e il dio del fuoco, i darsiu (abitanti vallindi con pelle

scura)

2. Samaveda Canti= raccolta della sapienza dei canti liturgici.

Il sacerdote è il cantore. rigveda modificato. È una raccolta

importante per la liturgia (1000 scuole del samaveda) a noi

sono giunte 3 recensioni (3 scuole, la versione della raccolta

da tre scuole differenti) è importante per la liturgia (insieme

al yajurveda) più antico canto liturgico. Non comprende le

notazioni musicali. È il libretto per il canto. Non ci sono le

notazioni musicali che sono raccolte in testi successivi che

sono posteriori di diversi secoli e non fanno parte del

rivelazione. Sono letteratura tecnica.

3. Yajurveda Formule rituali= il sacerdote è sacrificatore. Sono

contenute formule rituali che accompagnano i riti. È il regista

ed attore principale. Porta il fuoco sacro all'altare. è la volta

principe del rituale shrauta. Esso è diviso in due sotto

raccolte distinte: yajurveda bianco e nero (=sukla e krsna) la

differenza è che quello bianco contiene unicamente mantra

rituali. Quello nero affianca ai mantra (che sono quasi sempre

in metrica) delle porzioni in prosa che sono commenti di

carattere affine al dettato del brahma. Spiegano perché è

potente, chi lo mette in essere.. la prima testimonianza di rosa

prodotta in india. Quello bianco è posteriore rispetto al nero:

usato il nero e cancellato le parti commentate. Le raccolte

sono usate unicamente per essere impiegate per i rituali.

Evoluzione di alcune figure divine rispetto al rigveda: shiva

(propizio) vishu diventa una divinità di rilievo nello yaju

nero. Prajapati (signore degli esseri) identificato come unico

dio supremo. Si crea un legame a doppio filo tra i due gruppi

sociale i guerrieri (che comprende il re). Ci sono molti inni

dedicati al re.

4. Atharvaveda Incantesimi= raccolta della sapienza delle

formule ed inni magici sia magia bianca che nera. Scongiuri

come fare pozioni ecc.. Sono desideri del quotidiano,

carattere popolare: diverso dalle altre raccolte. Il supervisore

interviene solo nel caso ci fosse bisogno e se ci sono degli

errori nelle formule utilizzate. Il primo testo di medicina in

india (fratture ossee, caduta di capelli). Al di fuori della

portata degli uomini, è demoniaca. Si agisce sui sintomi

tramite l'uso di sostanze che hanno caratteristiche contrarie ai

sintomi (lebbra coperta con colori scuri)

Di ogni samhita esistono varie recensioni. Sono venute in essere

proprio nel periodo della sistemazione del corpus veda prima della

chiusura del corpo. Venivano trasmesse oralmente.

Composte successivamente alle samhita. Le classi di testi che

succedono alle santità sono:

hanno sacralità minore. Sono classi di testi (=sono vari libri) i

singoli testi appartengono ad una particolare samhita. Cercano di

accaparrarsi il favore del re (denaro e potere)

1. brahmana (mistica del rituale) (=strato eterno ed indivisibile

ed impercettibile che sostiene e pervade l'universo) è anche il

nome del sacerdote sono testi esegesi della pratica sacrificale

e dei riti vedici. Il rito vedico è il fuclro della religiosità

vedica. I diversi sacrifici vengono analizzati e se ne narra il

significato mistico, e befici che derivano dalla loro

celebrazione. Avviene il passagio dal venismo arcaico al

bramanesimo (=il sacrificio diventa più importanti degli dei;

gli dei sono strumenti sacrificali e vengono invitati ma non

possono rifiutare il rito e deve scendere. È ciò che regola

l'universo= il rito)

2. aranyaka (speculazioni esoteriche sul rituali; testi sulla

foresta) testi di transizione tra bra e upa. Il rito sacrificale

viene interpretato iin maniera simbolica e viene

inferiorizzato. Sono considerate molto pericolose. Il nome

ara deriva dal fattto che questi riti vengono fatti solo in posti

fuori dai centri abitati per non far vedere il potere in mani

sbagliat. Orecchie indiscrete potessero udire

3. upanisad (unico nome femminilie) significa sedere vicino a

qualcuno in una posizione più bassa (maestro e discepolo

nella scuola veda) costituiscono un numero di testi molto

cospicui (più di 300) ma solo le 14 più antiche fanno parte

del corpus vedico. Iniziò intorno al settimo sec aC. Sono

considerati i primi testi …. domande sull'origine del mondo,

luogo dove collocare l'uomo e le divinità, cosa accade dopo

la morte, relazione uomo universo.. le risposte sono molto

differenti di bra e sono considerati eterodossi (non esiste

ortodossia) non sono testi ritocentrici e gli autori sono alcuni

non-sacerdoti e le donne prendono parte ai dibattiti filosofici

e i problemi vengono sviscerati tramite dialoghi. Al centro

del pensiero unpanisadico non c'è il rito ma la conoscenza.

Suggeriscono nuove verità esoteriche (rahassia= segreto).

Alcune idee costituiranno i punti fondanti del pensiero

indiano successivo. Karma= azione. Esiste un valore etico

che impronterà la nostra prossima esistenza. Agendo bene o

agendo male. Il pensiero va in parallelo al pensiero buddista

(anche in maniera cronologica) l'ipotesi è che non ci sia

un'influenza che prevale sull'altra ma che tutti discutevano di

determinate cose: due modi diversi di proporre soluzioni agli

stessi problemi. Nascono nello stesso ramo/sorgente.

L'atmosfera vigente nella metà del primo millennio aC. 108

(numero di buona ospicio). Quelle vediche sono 14 e sono le

più antiche. Sono chiamate nel loro insieme vedica (fine dei

veda, ultima letteratura facente parte del corpus vedico)

dialogo fra marito e moglie.. ogni azione porta con sè un

frutto che è eticamente collegata ad essa: tutte le azioni

danno un proprio frutto. È necessario rinascere. Continuo

circolo di morte e rinascita. Ciclo doloroso. Base metafisica

comune a tutte le scuole di pensiero indiane.

i testi Vedici sarebbero stati uditi e percepiti da dei mitici vegenti

chiamati RSI sono in grado di percepire la letteratura vedica; non

sono gli autori dei testi. I testi non hanno autori, esistono ed

esisteranno da sempre, testi eterni. I vegenti hanno la capacità di

captarli e hanno questi poteri tramite poteri che gli sono arrivati in

maniera sovraumana, li rendono in maniera comprensibile agli altri

umani che non hanno i superpoteri. Ogni tanto muoiono e poi

rinascono per un nuovo ciclo cosmico.

SMRTI (vedica o vedanga o sutra) = ciò che è ricordato, la

tradizione; opere di enorme prestigio ama scritte da umani; opere

ausiliari quindi subordinate. Questo termine è usato in maniera

abbondate. Il termine perde di significato perché ci sono molte

opere che usano questo nome.

Scritta dal settimo secolo aC fino al secondo sec aC. Ha carattere

manualitico (sono manuali). Testi affiliati ad una santità.

Vedanga= membra dei Veda

sutra= fa riferimento alla forma letteraria in cui sono scritti i testi;

sutra=filo. Lo stile dei sutra è caratterizzato da enunciati

brevissimi, non viene espresso il verbo. L'essenziale di un

determinato argomento; si presta al ricordo. Risultano poco

comprensibili e verranno commentati per capire il significato (il

commentario, genere letterario).

1. Kalpa-sutra: manuali relativi al sacrificio

1. srauta-sutra sacrificio solenne (srauta=sacrifici del

periodo vedico)

2. grya sutra sacrificio domestico

3. dharma sutra manuali di diritto,evoluzione dei sutra

4. sulva sutra geometrica, connessi con la pratica rituale

2. siksa testi di fonetica

3. chandas metrica

4. vyakarana grammatica

5. nirukta etimologia

6. jyotisa astronomia

i vedanga hanno lo scopo di facilitare la perpetuazione del rituale

vedico. Sono dei “copioni”del rituale.

Dal 2 al 5 servono per essere preservati senza alcuna modificano

relazione storiche tra i testi vedici:

il rigveda è un testo che non dovrebbe stare insieme alle altre

samhita poiché è isolato nella sua antichità; testo arcaico che fu

composto nel periodo della penetrazione degli “aria” e il gange è

nomitato due volte anche se si trova molto più ad est. Contengono

lodi ed invocazioni e rivolete agli dei e anche leggende.

Originariamente gli inni invocatori o laudatori avessero un impiego

rituale ma non conosciamo il rituale in cui venivano utilizzati. Non

è sua funzione spiegare come funziona il rituale. Dopo la sua

composizione sorse una nuova forma di rituale solenne(ufficiale,

celebrato da un sacerdote): il srauta (=rituale vedico futuro): questo

lo conosciamo molto bene perché è descritto nei testi successivi al

rigveda. Il rituale srata soppiantò il precedente. E questo segna il

trapasso tra venismo arcaico alla seconda fase del periodo vedico.

Nasce in seguito ad un mutamento di forza politica tra diverse tribù

vediche che penetrano in india. Un committente è un nobile. Sono

composte da clan e sono in continua competizione e guerra tra

loro. È una successione di gesti rituali con la lettura di mantra (testi

vedici con potenza mistica, un efficacia che viene messa in moto

nel momento in cui il manta viene riprodotto). Ci sono mantra che

vengono appena sussurati e sono quasi inudibili. Lo spazio rituale,

si svolgono all'aperto in un posto sacralizzato. Il momento

culminante è l'immolazione di un animale sacrificale o quando si

lancia il liquido “soma” (latte o derivati nel fuoco perché è il

tramite tra il mondo degli umani e degli imu (dio agmi, dio del

fuoco che sale verso l'alto raggiunge le sfere divine e le porta agli

altri dei che vengono invitata a scendere nell'aria sacralizzata: due

aree distinte collegate da un corridoio (mondo umano=casa del

committente dopo il fuoco viene portato nell'altra area= area

divina). Ci sono stati anche sacrifici umani nei testi vedici ma non

è detto che sia avvenuto davvero, era una teoria. Il rituale srauta ha

oltre ad esso vari riti sia prima sia dopo: riti di purificazione,

offerte alle divinità. Questi rituali possono durare anche giorni,anni

o solo qualche ora. Il soma è il principale. I finale è la distruzione

delle strutture provvisorie (x es tettoie di legno) e date alle fiamme.

Esistono centinaia di riti srauta e ci sono molti sacerdoti

(solitamente 17). il committente (destinatario=l'invisibile). Lo

studio dei veda è prerogativa dei primi tre gruppi sociali. È un rito

molto costoso infatti lo sponsorizzano soprattutto i nobili e da

alcune classi produttive che si erano arricchite

Riti del soma= sostanza sacra il cui culto è molto antico,

conosciuto anche dagli iranici si suppone fosse inebriante e

psicoattiva (alcuni pensavano fosse un sidro e altri che derivasse da

funghi allucinogeni). Il soma venne estratto da piante sostitutive.

Qusti rituali durano solitamente giorni e durante essi in un

susseguirsi di rituali si passa dall'acquisto del soma da parte dei

sacerdoti nel momento in cui viene attuato il rito, viene schiacciato

ottenendo una lnfa, viene purificato e mischiato ad acqua e assunto

dai sacerdoti attraverso la bocca e agli dei attraverso il fuoco.

Questo però avrà un declino e verrà potato in auge solo

occasionalmente dai bucta (quarto sec dC) e dai ciola che

governavano nel sul (ottavo nono sec dc). Ora è estinta ed esiste

solo in pochi clan conservatori.

Ogni clan ha la propria cerchia sacerdotale e le suore sono in

conflitto tra loro. Le tribù nominanti sono quelle dei rigveda (il

sacerdote del villaggio ha un ruolo totalmente marginale, è un

collaboratore questo non intacca la importanza del rigveda). Il dio

doveva essere convinto per un determinato rito, mentre ora è

un'azione meccanica.

Il rituale grca è fatto dal capofamiglia senza in sacerdote

Samav (copiato dal rigveda; pezzi presi leggermente modificati per

adattarli alle esigenze del canto) e yajur (mantra di nuovo conio;

troviamo comunque una grande quantità di pezzi mutuati del

rigveda) nascono per essere impiegate nei rituali

jnana= conoscenza che diventa il centro della speculazione degli

aranka e upanisad. Il rito non fa male ma si consegue la liberazione

(moksa) tramile la conoscenza delle grandi verità che sono state

raggiunte dai pensatori upanisad. Testi pericolosi.

La vita dell'uomo è divisa in quattro fasi: quattro asrama

1. brahmacarin: studente numero di anni che dipende dal gruppi

di appartenzenza che il ragazzino trascorre presso la scuola di

un guru, maestro. In questa scuola studia i veda. Non vale per

gli schiavi/servi perché non hanno fatto il rito dell'ingresso in

società. Il fanciullo ha degli obblighi: obbedienza al guru

maestro, studiare, vivere di elemosine (il discepolo va a

raccogliere) e castità assoluta. Veniva praticato

prevalentemente dai figli dei sacerdoti.

2. grhastha: capofamiglia (fase più importate) stadio

irrinunciabile, crea una propria famiglia ed è tenuto a

compiere suoi doveri sociali: sposarsi avere figli almeno uno

maschio provvedere al benessere della famiglia essere

sponsor di rituali. Nel giorno in cui si sposa porta a casa sua

nuova una brace che si trovava nella casa dei genitori ed ogni

giorno deve versare ogni giorno qualcosa tre volte al giorno

3. vanaprasha: colui che dimora nella foresta; si accede quando

il capofamiglia vede nascere i propri nipoti, quando è certa

della continuità della propria famiglia. Abbandona la casa e

dimora nella foresta con la moglie e si studia gli aranaka

4. samnyasin: anacoreta, rinunciante. Fase facoltativa della vita

caratterizzata dall'esaserazione della fase precedente:

abbandona moglie e fuoco. Medita e si sostenterà di ciò che

trova.

vale solo per sacerdoti, guerrieri e classi produttive. non vale per

le donne.

Atratra-agnicayana (=l'ammucchiamento del fuoco durante la

notte; costruzione dell'altare che avviene durante la notte)

è considerato il rito più antico dell'intera umanità, è un rito

complesso e viene usato anche ora ma di rado. A causa degli alti

costi nel 75 avevano deciso dei celebrarlo per l'ultima volta ma poi

vennero supportati da alcuni europei in cambio di assistere e

registrare il rito. Rituale del soma ed è il più complesso. Dura 12

giorni con 17 sacerdoti professionisti e richiede mesi di riti

preparatori. E l'ultimo rito preparatorio è la costruzione dell'altare a

forma di uccello costituito da mattoni e posati accompagnati da

uno specifico mantra per ogni mattone (circa 12000 mantra; 12000

mattoni). Il fino è fornire al committente un corpo immortale che

dopo la morte servirà al committente di raggiungere il mondo

divino e restarci li per sempre. L'area sacralizzata è alta in base

all'altezza del committente. I sacerdoti hanno dei cordini sulla

spalla sinistra quando nascono per la seconda volta, periodo dello

studentato. Ad ogni azione corrisponde un mantra. Nell'ultimo

giorno vengono offerte le ultime oblazioni, il rito viene concluso

con la distruzione.

Della civiltà vallinda abbiamo solo reperti archeologici e non

letture, nel periodo vedico della archeologia è scarso vasellame e

qualche utensile, nessuna statua o tempio perché il culto vedico

non prevede icone.

Dei veda abbiamo la datazione assoluta che è totalmente ipotetica

fondata da max muller che suppose su base incerta questo tipo d

datazione relativa ai testi vedici. La cultura indiana è disinteressata

alla storiografa (registrazione di avvenimenti nell'asse temporale).

La prima considerazione è che nel pensiero indiano post vedico ciò

che è considerato reale è solo il principio unico un brachma o una

divinità che è immutabile ed eterno.

1. Al contrario nel pensiero indiano è un processo effimero,

illusorio ed irreale per questa ragione non ha senso scrivere.

2. Non esiste l'idea di evoluzione (per noi la storia è una

traiettoria di sviluppo che parte dalla creazione al giudizio

universale) per gli indiano non esiste ne il principio ne la

fine: per loro è un ciclo continuo e se ne va con la distruzione

universale.

il primo evento certo è l'incursione di Alessandro magno in india.

La storiografia indiana inizia nel 13 secolo tramite l'incursione del

mondo arabo.

I testi vedici dopo essere composti furono sistemati: i testi vedici

restarono dei testi aperti durante tutto il periodo vedico

(aggiunte,eliminate parti). Non era ben definito e chiuso il libero. Il

concetto di corpus vedico inizia a prendere corpo solo 4-5 sec.

Viene posto termine alla sistemazione dei testi alla fine del periodo

vedico cioè non si può più mettere mano ai testi vedici, all'altro

non è più possibile aggiungere o togliere testi.

Dopo l'upanisad non si aggiunge niente altro (=veda alta; fine)

la prima patha recitare il testo uguale a come è scritto durante la

celebrazione del rito

• pada-patha parola per parola. Le parole si isolano dal

testo, l leggo esattamente come sono scritte, senza elidere i

finali

se ne aggiungono altre di sistemazioni più complesse:

• krama-patha si ripetono le parole

• ghana-pahat recitazione di gruppi di parole

la funzione è assicurarsi il ricordo del testo. Il sacerdote in questo

modo non può dimenticarselo. La lingua vedica è arcaica e il

significato del rigveda era andato perduto perché recitavano il testo

senza capire cosa stanno recitando i sacerdoti, è importante solo la

forma in cui è stato composto. L'accento vedico è diverso

dall'accento sanscrito e per qusto sono state lavorate delle tecniche

per capire l'accento vedico come funziona (è a funzione libera). Si

basano sull'abbinamento del movimento della testa e delle mani

per capire come sistemare l'accento vedico. Più il sacerdote è

giovane e più si nota il loro movimento. Questi accorgimento

hanno fatto si che la diffusione non avesse delle modifiche. Il

rigveda è quello che è stato tramandato senza modifiche per tremila

anni e lo sappiamo perché nel 19 sec era ancora attiva la tradizione

orale e lo si tramandava in maniera uguale. Non erano scritti

perchè tutto ciò che viene scritto è più controllato. Altri testi hanno

avuto corruzioni e alcune scuole vediche hanno avuto delle

estinzioni in India.

• Vedica la lingua più antica dello sviluppo linguistico indo

indiano. Innovazioni che posseggono dei processi che non

esistono in altre lingue indoeuropee e entrate. Lingua

monumento: usata solo per la composizione dei veda. Usata

solo per i riti vedici. Le lingue parlate del periodo vedico

sono il dialetto indoari ma non è sicuro. È una ingua arcaica e

molto complessa. Non esiste una grammatica del vedico e la

grammatica attuale è desunta dai testi che ci sono pervenuti.

Una omogenizzazioni è stata impedita dalla chiusura del

corpus vedico. Si passa dalla lingua arcaica e complessa alla

lingua dell'upanisha che è lineare e molto prossima al

sanscrito classico

• Sanscrito significa compatto: lingua perfetta e

perfezionata e da un'idea di un'operazion cosciente. nasce da

pànini che è vissuto nel quarto sec aC ha creato il sanscrito.

Nasce come un'operazione artificiale: scelgono dei

meccanismi che funzionano bene nel vedico, sono norme che

funzionano sempre. Sarà per secoli la lingua della letteratura

alta dell'india. In ambito religioso era considerata la lingua

dei braghmani (sacerdoti), era avversato dalle altre religioni

(buddisti) che preferirono altre lingue, comporre i propri testi

in lingue diverse dal sanscrito. Non è parlato dai cittadini ma

solo da dotti e sacerdoti.

Inni del rigveda: è eterno e gli autori sono rsdi. La struttura è

composto da 1028 inni, ce ne sono altri che li considerano spuri

per un totale di oltre 10.000 strofe. Vengono suddivisi in 10

mandala. Si ritiene che i libri dal secondo al settimo siano la parte

più antichi e vengono definiti libri di famiglia: fatti da famiglie

sacerdotali. Si sono aggiunte altre parti col tempo: la prima parte

del primo libro, l'ottavo, il nono (contiene solo inni dedicati al

soma=sostanza per i riti e siccome molti di questi inni sono

attribuiti alle famiglie sacerdotali che li hanno scritti si suppone

che questo sia stato creato estrapolato dagli altri) il decimo (più

tardo, inni filosofici, che accompagnavano rituali matrimoniali e

funerali, inni che invece sono antichi quanto i libri di famiglia; è

stato inglvbato quello che non era stato sistemato altrove).

Esaltazione delle divinità e chiude affinché esaudiscano i desideri

del committente. Il rapporto tra gli uomini e gli dei: gli uomini

rafforzano gli dei offrendo oblazioni (soma, derivati del latte,

animali..) gli dei li ricompensano dando loro ciò che vogliono:

salute longevità, figli maschi, ricchezza, successo in battaglia..).

negli inni la divinità si manifesta in questo mondo e interagisce

con l'uomo. La maggior parte delle divinità naturalistiche e non c'è

una gerarchia tra gli dei. Gli stessi epiteti e le stesse imprese sono

attribuite a tutti gli dei:

• Agni: dio del fuoco è rappresenta la divinazione del fuoco

nelle sue varie forme:

1. è il fuoco domestico che ogni capofamiglia deve tenere

acceso dal matrimonio a quando decide di andarsene e

andare a meditare in mezzo ai boschi, entra nelle case

di tutti gli uomini.

2. Fuoco distruttore che arde nei nemici, devastatore della

battaglia

3. fuoco usato nel rito solenne, divinità che funge da

tramite tra gli dei e gli uomini

• indra: 250 inni dedicati a lei. Dio della conquista, dio della

guerra. Armato della baggera (folgore) caratterizzato dai

begoli. Distruttore delle fortezze dei nemici è una divinità

collerica ed è spesso ubriaco di soma. È una divinità

soccorrevole nei confronti di chi lo chiama. Mito

dell'uccisione di un serpente chiamato il costrittore,

facendolo a pezzi e salva le acque facendole scorrere come

fiumi: scioglimento dell'Himalaya durante le stagione.

• Varuna: dio della giustizia, le stelle sono i suoi occhi: è

onnisciente. È collegato alla notte e all'acqua. Colpisce il

colpevole con l'idrofisia: i polmoni si riempiono di acqua

colpisce preventivamente anche chi ha intenzione di

commettere un qualcosa di negativo verso gli altri (omicidi..).

viene spesso citato in miti con mitra (parte debole di varuna)

è il guardiano dell'ordine cosmico (rta=inerente al cosmo

stesso. Principio che è meccanico ed etico. Si basa

sull'ordinamento morale del mondo; va affinandosi in questo

periodo) principio a volte al di la degli dei, altre volte rta è

uno strumento nelle mani di varuna. Inni con tenore

drammatico.

• Soma: bevanda inebriante e psicoattiva. Negli inni soma vine

identificato con la luna e le sue sette fasi: la luna è un enorme

contenitore di soma, gli dei bevono il soma e la luna cala e

quando il contenuto finisce con la luna nuova il sole la

reintegra con il soma e gli dei ricominciano a berlo. Veva

(diurno) e asura (possente) sono due classi di dei conosciute

da indoari= I veva erano gli dei divini e gli asura gli antidei

connotati negativamente, rivali degli dei. E nella comunità

iranica= i veva antidei e gli asura dei divini. (il contrario

degli indoari)

• Asvin: cavalieri, due gemelli. Sono sempre in coppia e

giovani. Guerrieri gloriosi. Soccorritrici dei deboli, divinità

positive.

• Vayu: dio del vento compagno di indra in bataglia

• Marut: tempesta, compagni di indra.

• Parjanya dio della pioggia ristoratrice

• Yama dio del mondo dei morti. È l'ultimo a morire negli dei.

• Usas dea dell'alba. Femmina. 20 inni per lei. Sorella ed

amante del sole.

• Visnu divinità marginale nel rigveda. È una delle forme

minore del sole. Noto per l'impresa di aver percorso

l'universo solo con tre passi. Anche indra ha questa impresa.

Viene menzionato in due inni in cui si parla solo di queta

impresa.

• Rudra l'urlatore. Divinità temutissima, della tempesta. Noto

come il signore degli animale. Cacciatore. Quasi tutti gli inni

dedicati a lui sono deprecatori, si cerca di rabbonirlo.

Inno purusha: suddivisione del cosmo in 4 aree (noi ne conosciamo

solo una perché le altre sono in cielo). Il purusha: gigante

primordiale che muore in un sacrificio, da un quarto nasce il

mondo, negli altri tre quarti il cielo. L'inno afferma che la

frammentazione è opera degli dei ed è venuta in essere per il ciclo

cosmico. È inserito nel rigveda che contiene materiali di diversa

provenienza e diversi strati. L'idea che la pluralità che abbiamo

davanti derivi da un unità si ritrova in tantissime culture. Società in

4 gruppi: la bocca, braccia, cosce e piedi (parte inferiore; parte

infima), occhi il sole, mente luna, ombelico atmosfera, orecchie

punti cardinali. BURRO COAGULATO= Ciò CHE RESTA

dell'offerta in un piccolo contenitore. È considerata un'offerta di

ritorno donata dagli dei. Con questo sacrificio gli dei fecero un

sacrificio al sacrificio= il sacrificio diventa più importante degli dei

(non tutti la pensano così e la traduzione forse è sbagliata).

Nel decimo mantra ci sono le nuove tendenze del periodo vedico:

origine degli dei, la loro pluralità o un unico dio. Si va a formare

l'idea che esista un unica divinità suprema e viene identificata

come prajapati o brahma=signore delle creature. In questo periodo

era una divinità confusa e sfumata.

Inno del caos primordiale opera matura di un gran pensatore. Non

ha la funzione sacrificale. Quello che afferma l'autore è che prima

ella distinzione di ciò che è e ciò che non è esisteva solo “quello”

che è prefigurare il brahma desiderio di Tad (o Tat) che crea calore

nel mare che crea tutto compresi gli dei. Se sono andate così le

cose gli dei sono venuti dopo la creazione e loro quindi non

conoscono il momento della creazione e quindi lui chiede se

qualcuno conosce la creazione.

Ci sono giunti 14 brahmana (testi ritocentrici) diversi sopratutto

dello yajurveda (diluvio universale, sovrani, battaglie, amori,

speculazioni filosofiche). Costruiscono un apparato simbolico

attorno al rito che fa celebrare il rito attorno al cuore (l'uomo che

ha abbandonato la città, recita gli aranyaka non più vicino al fuoco

ma proprio cuore). Per celebrare il sacrificio non è più necessario il

sacerdote.

STUDIARE BENE STORIA INDIANA (POLITICA)

partono dal panjam e vanno verso oriente. Tribù nomadi (jana)

sono riunite in gruppi più ampi chiamati grama. Al comando c'è un

re (rajan), è affiancato dai sacerdoti (brahmana). Gruppi composti

prevalentemente da classi produttive

1. brahmana (sacerdoti)

2. ksatryia/rajanya (reali)

3. vis/vaisya

4. sudra (servi)

sono costantemente in lotta (scritto nel rigveda). La migrazione

verso est dura secoli e si pensa sia stato così lenta perché la pianura

era coperta da vegetazione e senza ferro (non lo conoscevano) non

riuscivano a disboscare la pianura. Il viaggio verso est ha lasciato

traccia nella lingua sanscrita, nei nomi con cui vengono designate

le direzioni. (est=ciò che sta davanti; ovest=ciò che si lascia alle

spalle; nord= ciò che sta in alto). Il doab (=due fiumi;) indica la

lingua di terra che è chiusa tra il fiume gange e yamuna. Area

sacra. Grama (in sanscrito=villaggio). Iniziano ad essere sedentari

e creano i primi stati tribali che tendono ad aggregarsi nel 600 ac

fino a formare i mahajanapada (ne creano 16). induce una fase di

urbanizzazione, la prima dopo la civiltà vallinda. La storia però

resta poco chiara. Il regno dei magadha (6ac-4ac). Oggi coincide

con uno degli stati più poveri dell'india. Il primo sovrano del

magaha e ha conosciuto personalmente siddartha e buddha che l'ha

convertito al buddismo. Grazie a lui il regno si è espanso verso

ovest.

Incursione di alessandro

buddismo (lo svegliato) e jainismo

verso la fine del periodo vedico c'è un fiorire dei movimenti

sramanici (colui che si sforza; impegnarsi) sono cercatori spirituali

che vivono in una foresta in solitudine, cercano la liberazione dal

ciclo infinito di nascite, morti e rinascite. Extravedici= ripudiano i

punti fondanti; disconoscono qualunque potenza superiore (di

liberazione). Essendo che vivono ai margini della società ssono in

contrasto con il rispetto dei doveri della civiltà vedica, non c'è il

capofamiglia e la divisione dei gruppi sociali. Gruppi o singoli

pensatori che cercano una via migliore poiché quella dei veda è

fallace. Percorso individuale e tutti possono farlo.

Buddidmo e jainismo sono gli unici due gruppi ad esserci

pervenuti. Esisteva un movimento agnostico, esisteva una scuola

che proponeva un pensiero di stampo materialista: non esist il

karma, il sansara la liberazione.

Fatalisti: hanno avuto una vita lunga, è sopravvissuto fino al 14 sec

dc soprattutto in india meridionale. Credevano nel ciclo delle

rinascite ma non rinnegavano il principio etico alla base di queste

trasformazioni (si rinasce in qualcosa per caso, non serve fare cose

buone) (?)

un filosofo tedesco ha coniato la definizione di periodo assiale:

8ac-3ac. Sono nate simultaneamente molte riti di religione

filosofiche e spirituali (in india upanishad). Nasce in questo

momento il pensiero dell'induismo.

siddartha e vardhamana sono stati coetanei, sono ascetici

ricercatori spirituali, sono principi, hanno abbandonato la casa

paterna per cercare una via verso la liberazione; dopo averla

trovano hanno predicato la loro dottrina fino alla fine dei loro

giorni. rinuncia dei valori mondani e la non violenza. Chiunque

può conseguire la liberazione: essa dipende dalle azioni compiute e

da come ci si comporta. Passione per i regnanti= loro non

appartenevano ai gruppi sociali. Il buddismo è raffinato e di

difficile comprensione per questo non era diffuso nei villaggi)

il jainismo esiste ancora in india, il buddismo no. Attualmente lo

status politico è diverso. La corte suprema li definisce come

denominazioni/sottoclassi dell'induismo/minoranze religiose

distinte dall'induismo.

Il jainismo è seguito da 5 milioni di indiani 0,4% della popolazione

soprattutto nell'area occidentale. Ci sono anche in nord America e

in Africa orientale

fu fondato da vardhamana (colui che cresce) a cavallo tra 6-5sec

ac.

Nirgrantha= slegati dalla vita mondana. Parsva sembra che sia

esistito davvero. È il fondatore della comunità

ci sono 2 comunità jaina attualmente. La scissione avviene nel 4sec

ac quando erano ancora nel nord est dell'india, ci fu la carestia e

quindi emigrarono a sud ovest.. nel 1 sec ac gran parte della

comunità torna da dove era venuta: a sud rimasero le norme mentre

a nord sono diventate più flessibili (come la regola del possesso

delle cose, anche dei vestiti) non si sa se questo sia però reale. Le

due comunità vengono chiamate digambara (nudi) e svetambara

(vestito bianco).

Secondo i jaina il mondo è eterno: non esistono le costruzioni e

distruzioni.

Separazione anima dalla materiale

1. condotta di vita virtuosa e altruistica, si migliora la qualità

del karman

2. pratica della vita ascetica per dissolvere il karma

precedentemente accumulato

3. ci si lascia morire

all'anima del liberato: sale al vertice del mondo dove vive la

beatitudine eterna.

Il pensiero jaina è ateistico esistono solo gli esseri supremi liberati

che sono isolati nella beatitudine e non vengono in aiuto degli altri.

Comunità benestante e dotta (banchieri, gioiellieri) quasi

totalmente alfabetizzata.

24 gennaio esame

Buddismo

nasce da un ricercatore spirituale, dottrina spirituale e si rivolge

agli esseri senzienti, rinnega il rito vedico. Accoglie il meccanismo

della retribuzione carnica. Al contrario del jainismo il pensiero

buddista ha rivoluzioni dottrinali profonde, ancora oggi è in via di

evoluzione. Il buddismo i è estinto in india nel 13 sec. Ora il 7-8%

della popolazione del mondo lo pratica (mezzo miliardo). Esistono

tante scuole buddiste. La principale è la hinayana. Sono tre rami

nati dallo stesso tronco (tre scuole) “tre veicoli”. Sanno di

condividere la stessa origine.

1. Hinayana (veicolo difettoso/incompleto) sravakayana dal

3ac= diffusa soprattutto sri laka, indocina e birmania

(buddismo del sud dell'asia). non esiste il nirvana

2. Mahayana= (grande mappa) diffusione verso nord est in

cina corea e giappone (chiamato anche buddismo del nord)

nasce dopo cristo non è un fenomeno unitario, è formato da

parecchie scuole. sono prolifiche di nuove elaborazioni.

hanno cercato di congiungere le concezioni del buddha con

quelle scuole venute in essere dopo il di buddha tramite il

doppio registro. questi insegnamenti esoterici sarebbero stati

nascosti sul fondo di oceani e laghi e secoli dopo a causa

della nascita di un grande maestro esse vengono usate ancora

(altrimenti le parole sarebbero state usate solo da persone

divine. le due scuole portano le basi metafisiche: (lo zen

deriva da una scuola madhyamika): 1 madhyanika (scuola di

mezzo) ogni cosa dipende da ciò che precede e causa di ciò

che segue. in seguendo questo principio le cose non son cose

ma relazioni. tutto è relativo a tutto. l’unica realtà che resta è

il vuoto e quindi il nulla. secondo queste dottrina non esiste

lo spazio il tempo siddharta, il sansara e il nirvana.

nagargiuna (fondatore) parla di una copia verità: la verità

assoluta è che nulla esiste realmente e la maggior parte delle

persone non lo capisce 2 yogacara: dottrina della coscienza.

la realtà è una creazione della coscienza. la realtà è tale solo

perché la coscienza si sdoppia in due. lo yoga era praticato

dai seguaci di questa scuola. fu fondata da due fratelli dal 4 al

5 sec dc. Sono presenti molti dei femminili

3. Vajrayana (veicolo del folgore/arma di indra/il diamante

perché la folgore si trasforma in diamante dopo aver colpito

la terra)= è venuto in essere più tardi in india e si è diffusa in

particolare in tibet e poi verso la mongolia e in giappone.

differenze tra shravakayana e mahayana

shravahayana =processo di elevazione che è riservato ai monaci,

tranne pochissime eccezioni: si arriva al nirvana solo tramite il

monacato. il buddha è un uomo con un sacco di nascite e morti e

non esiste più perché è nel nirvana: è estinto quindi le preghiere

non gli arrivano.

mahayana= è l’espressione del crescente buddismo nelle società

laiche, soprattutto nelle popolazioni urbane. il buddha è una

divinità che scende da un cielo per aiutare gli esseri ad emanciparsi

dal circolo sansavico. esiste il bodhisattva: risveglio. persona che è

pronto a fare l’ultimo passo che lo conduce al nirvana e invece di

farlo lui s’impegna a restare nel zanzara finché non ha aiutato tutte

le persone che hanno bisogno di entrare nel nirvana quanti sono i

granelli di sabbia vicino al gange. le preghiere vanno a buon segno.

la liberazione si ottiene grazie alla grazia del dio buddha, è la sua

grazia che porta al devoto la salvezza.

tre gioielli: una persona prende rifugio tra i gioielli:

• Buddha (svegliato): siddhartha (=il proprio obiettivo è

raggiunto), è probabilmente un personaggio storico. Tra il 6 e

5 sec ac. I cenni biografici più antichi sono sparsi nel canone

pali: scritto il lingua pali. La fissazione scritta è del 1 sec ac.

Figlio di un re di una repubblica aristocratica del nord

orientale la cui capitale è Kapilavatthu. Il padre era un re.

Diventerà buddha. La madre partorisce a Lumbini era in

viaggio quando le vengono le doglie). Muore 7 gg dopo il

parto e quindi lui sarà cresciuto dalla zia materna. Quando il

bimbo è ancora piccolo il padre chiama alla propria corte dei


ACQUISTATO

1 volte

PAGINE

46

PESO

227.49 KB

AUTORE

eliinyan

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Esame: Indologia
Corso di laurea: Corso di laurea in antropologia, religioni, civiltà orientali
SSD:
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher eliinyan di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Indologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof Franceschini Marco.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Indologia

Induismo - Indologia
Appunto
Storia dei Paesi islamici
Appunto
Riassunto esame Arte e cultura dell'America indigena, prof. Domenici, libro consigliato antropologia, estetica e arte - Raccolta scritti, Caoci
Appunto
Religioni e filosofia dell'Asia orientale
Appunto