Storia e storiografia
Differenza tra storia e storiografia
Le strutture materiali ed economiche
- Settore primario e secondario
- Terziario
- Servizi e traffici
Le strutture mentali
- Credenze e religioni
- Concetto di sovranità dello stato
Aspetti politici
Città, villaggi, stato => rivolte e rivoluzioni
La Rivoluzione francese
Età moderna
Il termine moderno nasce nel VI secolo d.C. con il significato di "recente". In seguito, esso assumerà un sempre più significato connesso a nuovo e diverso. Nella cultura europea, l'età moderna si distingue dall'antichità e dal medioevo. L'italiano non distingue il termine moderno -fine 400 e fine 800- (attuale) => la modern age /early modern period XV e XVII secolo.
Prima età moderna per distinguerlo tra confini cronologici 1492 (scoperta dell'America) -> 1789 (Rivoluzione francese). Si tratta di eventi che individuano un periodo più ampio.
1492, data fondamentale per gli europei, il manuale si apre con l'espansione dell'Europa verso altre aree del globo.
Gli spagnoli si trovano un territorio molto ricco di metalli preziosi oro e argento => elemento fondamentale per l'Europa e l'America ma anche alimenti poi. Per gli europei, la scoperta dell'America avrà degli effetti nel lungo periodo, nella coscienza degli europei cambia ben poco.
Arrivano prodotti sconosciuti come il mais che diventerà cibo fondamentale solo a partire dal Seicento. Le patate vennero utilizzate solo nella metà del Settecento stessa cosa con i pomodori.
La caduta di Costantinopoli
Seconda metà del '400 con la caduta di Costantinopoli nel 1453 e l'emergere della potenza ottomana nel Mediterraneo. Inizio nell’Ottocento dei secoli bui della Grecia => guerre d'indipendenza solo quando si libererà dagli ottomani. Da un lato viene sancita la potenza ottomana, dall'altro per i greci si chiude un'epoca millenaria.
L'avvio dell'espansione europea transoceanica.
I manuali tedeschi hanno come data simbolo il 1517, nascita della riforma di Lutero.
Invenzione della stampa (già conosciuta da secoli in Cina) => tutto questo inserito in un'ottica europea. Uso dei caratteri mobili => piccole tessere che potevano essere usate per stampare più di una sola volta anche testi diversi, utilizzando metallo che permette l'uso di queste tessere in maniera continua e sostenuta rispetto ad altro. I cinesi utilizzavano tessere in terracotta o legno che non erano così efficaci.
Nuovo modo di pensare le religioni
Gli europei solcano i mari, nasce un nuovo modo di pensare le religioni (Olanda e Inghilterra). Cade Costantinopoli simbolo di antichità. Diffusione della stampa => informazioni, senza la stampa non sarebbe accaduta la riforma protestante.
La rivoluzione industriale
La rivoluzione industriale in Inghilterra trasforma la struttura economica del paese (1770-1820). Il processo si è focalizzato su alcuni settori dell'Inghilterra. Gli effetti della rivoluzione si sono visti solo dal 1840. Nascita di una nuova classe sociale => operai.
Antico regime
Antico regime, termine che viene coniato durante la Rivoluzione francese => fine di un sistema politico e sociale basato su ceti sociali (primo, secondo e terzo stato). Tolkville aveva criticato il termine di rivoluzione affermando che gli elementi di continuità erano maggiori rispetto a quelli di discontinuità. Thomas Mayer porta avanti il concetto di antico regime per tutto l'Ottocento individuando la fine dell'antico regime solo nella Prima guerra mondiale => gli ufficiali degli eserciti sono appannaggio dell'aristocrazia, le campagne non sono molto diverse da quelle del 600 e 700.
La rivoluzione francese e il feudalesimo
La Rivoluzione francese ha eliminato il feudalesimo: potere che gli appartenenti a un ceto avevano sugli uomini. Il feudalesimo si trova in Russia, ma anche nella campagna prussiana dell'Ottocento sotto gli junker. Abbandonare l'ottica progressiva.
L'età moderna è stata considerata la culla dello sviluppo economico, politico e intellettuale, del continente europeo. Si tratta di una visione evoluzionista che presenta un andamento progressivo della vicenda umana. Negli ultimi decenni però questa visione ha subito duri attacchi.
Storia politica e costruzione dello stato
Tradizionalmente la storia si occupa di politica, scontri, relazioni diplomatiche => l'interesse principale è rivolto al potere. Nell'Ottocento questa propensione a raccontare i fatti politici si è calmata -> si parla di storia politica in funzione della costruzione dello stato. Lo stato diventa protagonista del racconto del passato -> l'Ottocento è il secolo in cui si costituisce lo stato, cioè si tenta di formare una unità tra il concetto di stato e nazione attraverso il concetto di popolo (fortissima ideologia si pensi al romanticismo, alla filosofia tedesca che ha sostenuto fortemente questo processo ma anche in Francia e Inghilterra).
Origini della nazione italiana
Esempi nella storia italiana che ha portato alla fondazione di uno stato unitario. Le origini della nazione italiana => Dante, Petrarca, Machiavelli in letteratura => uomini uniti da elementi comuni. Unità nazionale considerata come destino ineluttabile => si cerca di sostenere il processo di formazione di uno stato nazionale e quindi la ricerca storica nel passato che assicura legittimazione (storia come strumento di legittimazione).
Sentimento nazionale e nazionalismo
Sentimento nazionale => comune sentire, senso di appartenenza a un gruppo umano collocato in una determinata area geografica. Sentimento nazionalista => connotazione politica e culturale, comporta l'enfasi sugli interessi nazionali, economici, politici ecc. => Ora si chiama sovranismo.
La storia e l'identità
La storia serve a creare un senso di identità sin da piccoli attraverso la lettura di racconti del passato -> costruzione di un senso di identità. A livello manualistico sono intervenuti elementi nuovi: esempio riferimenti all'Europa per sostenere sul piano culturale il processo di costruzione di una comunità europea.
Problemi degli storici
I problemi degli storici riguardavano soprattutto la politica, lo stato (come si rapporta in politica estera?): La Prima guerra mondiale ha costituito un grande shock culturale per l'Europa => il periodo precedente si chiama belle époque un periodo di pace ed equilibrio tra le potenze, si guardava al futuro con grande ottimismo. La guerra spezza questa fiducia e ci si rende conto che la guerra è la risultante più drammatica del processo di costituzione e ascesa dello stato. La 1 g.m. si confrontano stati moderni con un apparato burocratico con un sistema economico che viene mobilitato per la guerra con risultati devastanti.
Crisi nelle arti e nel pensiero politico
In Europa nasce una forte crisi nelle arti, nel pensiero politico e nella storia. Si ripensa al ruolo dello stato non come protagonista di una continua modernizzazione (elemento fondamentale per il miglioramento per la condizione umana) nasce un forte pessimismo.
Cultura e sociologia tra Ottocento e Novecento
La Francia è una delle aree più vivaci dal punto di vista culturale tra Ottocento e Novecento. Forte tradizione di sociologia, antropologia che si sviluppa dopo gli anni '30 fino agli anni '50 e '60 => ambiente stimolante in senso di apertura della storia nelle altre scienze sociali.
1929 e la nascita degli Annales
1929 data canonica e a Strasburgo fondano le Annales. La novità risiede soprattutto nel proporre un serrato dialogo con le altre scienze sociali (sociologia, antropologia, economia, geografia) e di abbandonare i tradizionali interessi politico-istituzionali della storiografia allora dominante. Abbattere i muri per dialogare con le varie discipline.
Storia complessa e articolata
Storia complessa e articolata rispetto al passato che è caratterizzato da interessi prettamente politici. Nell'affrontare temi come la vita quotidiana, le relazioni tra i sessi, le strutture mentali ci si accorge che i termini cronologici classici vengono a meno. In Europa, la peste nera di metà '300 segna una cesura nella storia europea. Vi è una forte continuità che si riscontra nelle abitudini alimentari tra le popolazioni medievali, e quelle dell'età moderna.
Storiografia marxiana
Anche la storiografia d'ispirazione marxiana ha messo in discussione l'esistenza di un'età moderna con sue caratteristiche specifiche. La vera causa tra un prima e un dopo sta nelle due grandi rivoluzioni: quella francese, che ha chiuso l'epoca dell'antico regime e della sacralità del sovrano; e quella industriale, la rivoluzione industriale, che ha segnato l'inizio all'economia capitalista e a nuovi rapporti di classe.
Classi sociali secondo il marxismo
Le classi sono determinate dai mezzi di produzione, secondo il marxismo la Rivoluzione francese pone fine alla classe feudale nei confronti della classe borghese (il più importante mezzo di produzione era la terra) possedeva il diritto sugli uomini ovvero su coloro che lavoravano la terra (servi della gleba). Progressivamente dinamiche economiche (espansione dei commerci) favoriscono la nascita di una nuova classe ovvero la borghesia (ricchezze basate sul commercio, scambi e mercato). Le dinamiche economiche fanno sì che si creino delle rivolte tra classe borghese e feudale => Rivoluzione francese. Denaro -> capitale industriale.
Epoca feudale e industriale
Per l'ortodossia marxista non esiste un'età moderna ma un periodo in cui una classe è stata detentrice del potere economico/politico con la nascita di una nuova classe ovvero la borghesia. Il proletariato poi avrà il potere politico. Epoca feudale -> industriale -> proletaria.
Demografia, ambiente ed energia
Analizzando le questioni inerenti alla demografia, l'ambiente e l'energia, in effetti, ricaviamo l'impressione di una lunghissima continuità, di una lenta evoluzione geologica rotta solamente in tempi recenti, da rapide trasformazioni.
Pubblicazione degli Annales
1929 pubblicazione annales. Bloch è nato nel 1886 viene ucciso dai nazisti nel 1944, era dirigente di un gruppo di resistenza nella regione lionese. Era di origine ebraiche, medievista poi ha ampliato i suoi interessi. Libri: La società feudale, le caratteristiche della storia rurale francese.
Bloch e la prima guerra mondiale
Ha combattuto nella Prima guerra mondiale e si arruolò volontario nel 1940 quando la Germania attaccò la Francia. Questo re è un grande mago. La scrofolosi è un'infezione tubercolare che colpisce l'area del collo.
Rito della guarigione reale
Dal XII secolo in Francia e in Inghilterra vi sono testimonianze di un rito connesso alla corona. I re toccano con la mano destra gli ammalati, è riconosciuto loro un potere divino, taumaturgico => il re tocca, Dio ti guarisce. Il carattere divino del re era enfatizzato dal fatto che il sovrano venisse unto con l'olio sacro e veniva dichiarato che il re fosse legato con la divinità. Il re era intermediario tra la popolazione e Dio. Questa credenza nasce e si sviluppa in un periodo particolare dove il potere laico si confronta con il papato (scontro tra papato e impero durante l'età medievale). Attribuire un carattere divino al sovrano significa rafforzare il potere laico e mettersi in confronto con il papa. La relazione tra re e papa è di parità. Aspetti politici molto forti, questa credenza si sviluppa tra il popolo, ci si rivolge al sovrano sperando di essere guariti, questa credenza dura per tantissimi secoli anche durante il periodo di re Luigi XIV. Gli scrofolosi ricevevano una piccola somma di denaro e questo rafforzava l'immagine del sovrano.
Antropologia storica
La novità è che si fonda su una grande ricerca archivistica, usa strumenti che trae dalla cassetta degli attrezzi di antropologia (antropologia storica) => religione, simbolismo, aspetti cerimoniali dell'agire umano (ad esempio il matrimonio cattolico).
Matrimonio cattolico nel Cinquecento
Nel Quattrocento si firmava un contratto tra i padri ed era molto informale. Con il concilio di Trento si impone un rito, si definisce il ruolo del sacerdote. Contratto tra fronti parentali (padre che accompagna la sposa). Nel Cinquecento si arrivava a una dozzina di testimoni a testimoniare un atto politico. Bloch si avvicina al problema dei re utilizzando gli strumenti antropologici per capire le logiche nascoste di questo fenomeno. L'antropologia stava nascendo proprio nel fine Ottocento (il ramo d'oro libro di antropologia). Tesi di dottorato nel 1912 su Filippo II per poi arrivare a questioni di mentalità collettiva.
Religione di Rabelais
La religione di Rabelais: Si pone la questione "era possibile essere atei in una società permeata dalla concezione del divino?" => non era possibile essere atei, l'uomo aveva una sua religiosità e non poteva prescindere dal divino. Esisteva una religione nelle strutture mentali dell'uomo cinquecentesco.
Storia e geografia
La terra e l'evoluzione umana: storia e geografia discipline unite. Studia questioni più generali come il senso della morte o della vita. L'epoca di Filippo II => figlio di Carlo V. fino agli anni '80 il dottorato in Francia era una vera e propria prova erculea frutto di ricerche di vari anni, dopo si entrava nella corporazione degli storici (capodopera, un prodotto che provasse che il suo autore era in grado di lavorare bene).
Braudel e la politica mediterranea
Braudel dopo l'università inizia il lavoro di ricerca su Filippo II e la politica mediterranea (tensioni con la Francia, impero ottomano). Nello stesso tempo assume la cattedra in un liceo in Algeria (colonia francese fino agli anni '60) lavora nell'archivio di Simancas nella Castiglia dove la monarchia asburgica a partire da Carlo V ha depositato tutta la documentazione politica. All'entrata ci sono due grandi ritratti di Carlo V e Filippo II. Il lavoro prosegue studiando le relazioni diplomatiche, il dibattito attorno i consigli reali su questioni politiche, rapporti con Francia e ottomani. In uno dei suoi viaggi di studio incontra Febvre che diviene il suo mentore e consigliere per la tesi. Il protagonista non deve essere per forza il re ma il contesto, questa è una svolta concettuale fondamentale.
Studio dell'ambiente mediterraneo
Si inizia con il ruolo dell'ambiente (colline…), mari e coste, la navigazione costiere, si comincia a studiare un'area geografica. Clima e stagioni e come influenzano l'attività marittima, come è cambiato il clima nel tempo ecc. Mediterraneo come unità fisica => ricostruzione ambiente mediterraneo partendo da tempi ben precedenti. Cerca di capire come l'ambiente possa aver influito sulla storia dell'uomo.
Ambiente mediterraneo e storia
Elemento mediterraneo nelle dimensioni della sua lunghissima durata come appunto il clima e il paesaggio all'interno del quale collocare l'azione degli uomini. Questa è la parte di maggior novità perché fino ad allora era difficile nel mondo accademico imbattersi in un lavoro di storia che presentasse e partisse dalla descrizione dell'ambiente.
Prigionia e continuazione del lavoro di Braudel
A seguito della disfatta viene portato in un campo di prigionieri francesi nella Germania occidentale, qui continua a lavorare nella tesi e frequenta una città vicino al campo di prigionia. Riesce a redigere la brutta copia di alcuni capitoli tenendo i contatti con Febvre. I suoi scritti vengono poi trasmessi => presentazione della tesi a una commissione di storia la quale esprime qualche riserva. Il lavoro non è un lavoro storico ma geografico perché è ancora prevalente la concezione che la storia si deve occupare di politica, istituzioni.
Ottica di Braudel
L'ottica di Braudel è diversa => dopo la presentazione del Mediterraneo si passa ai "destini come economia, distanze, collettivi" la popolazione, agricoltura, scambi commerciali, il ruolo dello stato, i metalli preziosi, le monete, commercio di pepe e grano, analisi delle istituzioni.
- Storia immobile data dalle strutture ambientali
- Storia più dinamica delle strutture economiche e sociali, i mutamenti, i cicli economici e sociali
- Storia degli avvenimenti ovvero la politica. Sotto questa ottica assumono un'importanza relativa. Storia molto rapida
Accoglienza degli Annales
Accoglienza del mondo accademico ambigua: viene riconosciuto il suo lavoro ma ha molte critiche da chi non è soddisfatto per alcune spiegazioni. La fortuna degli Annales cresce fino ad arrivare agli anni '60 e '70 => livello di maggior successo a livello internazionale.
Fasi degli Annales
- Motivi (una proposta complessa e articolata per molti versi, arricchire l'ottica dello storico con quello che avevano proposto Bloch e Febvre ovvero aspetti di economia e società)
- Motivi (Braudel fonda a Parigi il cui scopo è quello di raccogliere studiosi di varie discipline come economisti, etnografici in modo da creare un ambiente comune in cui confrontarsi). Lo scopo principale era quello di eliminare i vari muri che separavano gli storici dalle altre scienze sociali => la storia doveva riuscire a riunire il maggior numero di approcci cioè quello di scrivere una storia totale che raccontasse le vicende del passato a tutto tondo. Appoggio totale del governo francese che finanzia questa iniziativa.
- Secondo aspetto : questo investimento nelle discipline sociali è stato considerato come una reazione al contesto politico internazionale dell'epoca: siamo negli anni '50 del novecento => esiste il fenomeno della decolonizzazione ovvero le potenze coloniali abbandonano i propri domini concedendo l'indipendenza, i francesi sono costretti ad abbandonare il Vietnam, affrontano delle guerriglie in Algeria. La Francia sta uscendo come grande potenza coloniale. A questo declino politico il governo avrebbe risposto cercando spazio nell'ambito culturale, da grande potenza politica si passa a grande potenza culturale.
- Un ulteriore elemento è dato dagli Stati Uniti che vedono nell'iniziativa degli Annales un modo per attrarre verso l'occidente e influenzare gli studiosi dall'Europa orientale. Il contesto politico degli anni '50 è quello della guerra fredda che vede a seguito della Seconda guerra mondiale il confronto tra USA e URSS => divisione della Germania (occidentale e orientale), il patto nato. Fondazione Rockefeller che finanzia l'iniziativa di Braudel.
Nascita della Braudel
Nascita della Braudel sempre negli stessi anni.
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