Melissa Lecini Domanda e offerta
Ogni sistema economico può essere osservato e analizzato da due di erenti punti
di vista: domanda
- dal punto di vista della erta
- dal punto di vista dell’o si in uenzano e si
I due aspetti nonostante siano distinti, sono legati fra loro poiché
determinano reciprocamente. Sono due aspetti della stessa realtà.
Domanda popolazione,
La domanda è determinata dalla se non ci fosse una popolazione non
ci sarebbero bisogni umani, se non ci fossero bisogni non ci sarebbe domanda.
L’ammontare della popolazione de nisce l’estensione sica del mercato e quindi
contorni quantitativi della domanda.
non censimenti
Fino al XVIII secolo però vi erano molti (rilevazioni statistiche
accurate e precise riguardo la consistenza e la struttura della popolazione)
Ma già dal 1400 in alcune città urbane, soprattutto italiane come Firenze,
esistevano alcune rilevazioni censuarie molto dettagliate e abbastanza precise.
Nonostante la scarsità di dati, sappiamo che no alla ne del XVIII secolo la
scarsa.
popolazione europea rimase relativamente
Poche città superavano i 100.000 abitanti e quelle con più di 50.000 abitanti
venivano addirittura considerate delle metropoli.
La popolazione in epoca pre-industriale aumentò relativamente poco, non perché il
tasso di mortalità
tasso di natalità fosse basso, ma perché il rimase a lungo molto
catastro demogra che
alto a causa di come guerre e/o carestie e/o epidemie.
Bisogni e desideri bisogni desideri.
La domanda si distingue tra domanda di e domanda di
I bisogni e i desideri alimentano la domanda. qualità quantità
Tutti i membri di una società hanno dei bisogni ma la e la di questi
dipendono da una serie fattori:
a) dal totale della popolazione
b) dalla struttura della popolazione per età, sesso e condizione economica
c) da fattori geo- sici
d) da fattori socioculturali
bisogni indispensabile, è di cile de nire
I sono qualcosa di obiettivamente però
l’indispensabile poiché è diverso per ogni individuo .
bisogno obiettivo
Per il mercato quello che conta non è il (che del resto nessuno è
desiderio.
in grado di precisare) ma il illimitati risorse
I nostri bisogni- desideri, sono ma le che abbiamo a disposizione
limitate,
sono ciò signi ca che dobbiamo di continuo fare delle scelte e dare un
ordine di priorità ai nostri desideri e decidere quali di cercare di soddisfare e quali
scala di priorità per i bisogni
sacri care -> si formula una stessi.
fi fi fi fi ff fi fi fi fi fi ffi fl
ff fi
Melissa Lecini
Domanda effettiva domanda effettiva necessario
Perché bisogni e desideri si trasformino in è
potere d’acquisto.
disporre di
potere di acquisto reddito corrente reddito cumulato
Poiché il è fornito dal e dal
domanda e ettiva determinati
(patrimonio) il livello e la struttura della sono da:
livello del reddito
a) corrente o cumulato
distribuzione del reddito
b) e della ricchezza
i consumi dei poveri
• i consumi dei ricchi
•
c) livello e andamento dei prezzi
Il reddito
a) partecipazione al processo produttivo.
Il reddito deriva dalla
Tale partecipazione può avvenire in forme diverse:
lavoro manuale (operai) o intellettuale (professionisti),
• assunzione di rischio (imprenditore),
• erogazione di capitale (capitalisti),
• disponibilità di risorse naturali (proprietari miniere)
•
A seconda di come il reddito è prodotto, si ricevono redditi sotto forme diverse:
salario, per il lavoro dipendente, manuale o intellettuale,
• profitti, per l’assunzione di rischi ,
• interessi, per l’erogazione di capitale
• rendite, se si ha a disposizione risorse naturali, terre, immobili di vario
• genere forniscono potere d’acquisto
Salari, rendite, interessi e pro tti sono redditi che ai
percettori dei redditi i quali possono così esprimere sul mercato sotto forma di
domanda e ettiva i propri bisogni-desideri, determinare la destinazione di quanto
è stato prodotto e in uenzare la struttura della produzione futura (la produzione si
adegua alla domanda)
Salario salario.
Nei secoli passati il reddito, per gran parte della popolazione, fu il
lavoro manuale
In età preindustriale il lavoro salariale era soprattutto e il salario era
molto basso che consentiva un tenore di vita molto basso, talvolta non permetteva
nemmeno di soddisfare le necessità primarie (alimentazione, vestiario, abitazione).
società preindustriale prevalevano i poveri,
Perciò nella il 60/70% della popolazione
era considerata povera e ciò era dovuto anche al fatto che il salario veniva
percepito solo nel momento in cui si lavorava e ettivamente - se uno era malato,
né pensione
infortunato, anziano o non lavorava non percepiva né salario e quindi
precipitava in uno stato di povertà.
Nell’Europa preindustriale oltre a un numero molto elevato di poveri vi era una
distribuzione del reddito e della ricchezza fortemente sperequate.
A Firenze nel 1427 (primo censimento preciso della popolazione) il 10% della popolazione
orentina disponeva del 68% della ricchezza e il 60% della popolazione si spartiva il 5%
fi ff fl fi ff ff
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La distribuzione del reddito
b)
Poveri e mendicanti
La povertà della società preindustriale e la distribuzione ineguale del reddito si
mendicanti
ri ettevano sulla presenza di una notevole massa di che popolavano le
città dove vi erano più possibilità di trovare qualche precaria occupazione oppure
all’elemosina istituti assistenziali
di ricorrere oppure di rivolgersi a quegli di natura
religiosa, privata…grado di aiutare, coloro che ne facevano richiesta.
Circuito della carità non permetteva
salario basso risparmio,
Il dei lavoratori era e di accumulare avere
(per una congiuntura
a disposizione somme nel momento in cui perdevano lavoro
economica negativa che disoccupazione, per un infortunio che impediva al lavoratore di
lavorare…) precipitavano nella
Perciò se non potevano lavorare per qualche giorno
povertà, se riuscivano in un modo nell’altro a campare è perché veniva
volontariamente trasferito loro del reddito mediante la carità.
Anche oggi esistono forme di distribuzione e di carità ma nella società
circuito della carità rilevanza maggiore
preindustriale il aveva una molto poiché
non esistevano forme di protezione sociale o di assicurazione sociale stabilite per
legge che garantivano e coprivano i bisogni dei poveri.
ospedali
Il circuito della carità, è fatto da che non erano neanche dei luoghi di cura
luoghi di ospitalità per malati e poveri
ma dei e bisognosi di assistenza.
orfanotro
Erano poi altri istituti di assistenza maschili e femminili sorti nel 1500
per bambini rimasti senza genitori; istituti elesimonieri che elargivano somme di
denaro e beni di prima necessità (alimentari, coperte..)
donazioni private
alimentati
Questi istituti caritativi erano da perché questa società
credeva nell’aldilà e pensavano di dover rendere conto a Dio del loro operato e
per questo motivo, soprattutto i ricchi ma anche persone mediamente benestanti,
in punto di morte lasciavano beni a queste istituzioni caritative in modo da aprire
aspirare ad accedere al paradiso.
un credito nei confronti dell’aldilà e
reddito,
Il formato con la partecipazione al processo produttivo, può essere
trasferito. Questo può avvenire in forma di:
volontari
a) trasferimenti coatti
b) trasferimenti
trasferimenti volontari
a) carità donazioni.
I trasferimenti volontari sono la e le
Quindi donazioni alla Chiesa, agli enti assistenziali, agli ospedali - ma anche per
dote per una mia glia
costituire una in modo da permetterle di sposarsi oppure il
trasferimento volontario può essere anche un trasferimento fatto per cose meno
gioco d’azzardo.
nobili quali per esempio il
trasferimenti coatti
a) obbligati prelievo scale,
Esistono poi dei trasferimenti coatti cioè come il ma
saccheggio bottino guerra
anche il e il (quando scoppiava una guerra molto
spesso la conquista delle città seguiva il saccheggio della città ossia ruberie
legalizzate dalle città vincitrici) ed il furto.
fl fi f fi
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Forme di scambio
dono
Il
• forma di scambio molto più di usa
Il dono era una rispetto ad oggi.
l’elemosina, dote, testamentari
Poteva essere la i lasciti ma anche il dono legato ad
usi e costumi consuetudinari per cui in determinati giorni dell’anno magari certe
festività religiose vi era la consuetudine di fare omaggio ai conoscenti, ai poveri del
vicinato… di beni di varia natura.
rapina
La
• incertezze del diritto di proprietà.
Causata da guerra e saccheggio ma anche dalle
In pre-industriale la proprietà non era tutelata
età dal punto di vista giuridico: il
signore, il monarca o chiunque avesse il potere di farlo poteva mettere le mani
sulle proprietà dei propri subordinati senza chiedere conto alla legge.
mercato
Il
• avviene lo
Fondamentale nello scambio è il mercato perché è proprio lì che
scambio, l’incontro tra domanda e o erta.
mercati diversa natura.
In età pre-industriale i potevano essere di
Vi erano i mercati locali che poteva avvenire regolarmene tutti i giorni,
settimanalmente, mensilmente, durante festività…
E poi vi erano i mercati internazionali, ovvero luoghi dello scambio dove si
ritrovavano mercanti provenienti da lunghe distanze e dove venivano scambiati
beni particolarmente preziosi e rari.
Vi erano però consuetudini che limitavano il mercato soprattutto consuetudini di
(durante la quaresima -> no carne)
tipo religioso
Nel complesso, gli scambi di mercato, non rappresentavano grandezze molto
maggiori rispetto ai trasferimenti unilaterali, volontari o coatti che fossero.
dono, carità, rapina più
Il la la erano alternative allo scambio economicamente
rilevanti dello scambio stesso.
La redistribuzione
forme di redistribuzione
Le potevano andare verso diverse direzioni:
ricchi alla chiesa
Dai (per garantirsi una vita ultraterrene in condizioni
• privilegiate)
Chiesa ai poveri
Dalla
• allo stato
Dai contribuenti
•
gran parte delle donazioni alla chiesa reintrodotte
Ma dei ricchi non venivano nei
circuiti della carità ma aumentavano la ricchezza nelle mani della Chiesa.
Il ruolo della chiesa
reddito della Chiesa del suo patrimonio
Il derivava in parte dell'amministrazione e
continui trasferimenti di ricchezza
in parte dai a suo favore.
Il grosso del patrimonio immobiliare ecclesiastico della Chiesa si formò tra l’VIII e
[durante i regni barbarici (Longobardi,…) nell'impossibilità di gestire
l’XI secolo d.C.
direttamente il territorio conquistato, niva per cederlo alla Chiesa e agli ordini monastici
che si facevano carico della gestione di queste estesissime proprietà terriere.]
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domanda della Chiesa
I suoi patrimonio e redditi sono massicciamente incrementati nel corso del tempo.
In alcuni casi però, furono fortemente ridimensionati:
in Inghilterra da Enrico VIII
• nella seconda metà del Settecento nell'impero asburgico, con una serie
• di provvedimenti giurisdizionali, venne limitato il potere della Chiesa e dei
beni ecclesiastici che furono incamerati dallo Stato e utilizzati per
nanziare l’istruzione, l'assistenza e la sanità pubblica
spese della chiesa bene cenza costruzione
Le spaziavano dalla per i poveri alla di
gestione
edi ci ecclesiastici alla della Corte papale.
Tipi di domanda
beni di consumo
domanda di
• servizi
una domanda di
• capitali
domanda di beni
• interna privata
domanda
• interna pubblica
domanda
• estera
domanda
•
Domanda privata
La legge di Engel sussistenza
basso reddito, maggiore
Più è il è la quota di esso assorbita dalla
(alimentazione, vestiario, abitazione)
società preindustriale 70-80%
Nella (anche se non si hanno dati precisi) il del
l'alimentazione.
reddito era speso per carestia
La situazione poteva ulteriormente nei momenti di e di
peggiorare
prezzi dei generi alimentari cresceva reddito
epidemie poiché i notevolmente e il di
non bastava
gran parte della popolazione a garantire la sopravvivenza alimentare.
Se da un lato vi è tutta la popolazione salariata e la popolazione povera, dall'altro
lato della società vi era chi invece poteva permettersi servizi vari estremamente
ostentati dimostrare ricchezza.
lussuosi e per il proprio benessere e la propria
Questo continua crescita di consumi ostentati porterà poi alla nascita nelle città
leggi suntuarie limitare consumi
europee nel XII e XIII secolo di per e contenere i
ostentati. (le leggi suntuarie obbligano le persone a fare acquisti di lusso limitatamente
ostentano vita da nobili pur non essendolo]
alla loro condizione sociale) [borghesi
Domanda e risparmio risparmio
Una parte del reddito dei ricchi con uiva nel e poteva permettere di
dipende da vari fattori:
accumulare nuove proprietà. Però il risparmio
fattori psicologici e socio-culturali
• dal livello di reddito
• distribuzione del reddito
•
fi fi fl fi
Melissa Lecini
Dal risparmio all’investimento?
risparmi non necessariamente alimentavano
Quei pochi che accumulavano rilevanti
l'investimento. Per aumentare il ciclo economico è necessario continuare ad
non traduceva,
società preindustriale
investire, la invece se non limitatamente, il
in investimento scarso sviluppo delle
risparmio e questo perché vi era uno
istituzioni creditizie. beni tesaurizzati
risparmio trasformava
Generalmente il si invece in perché le
monete, essendo monete in metalli preziosi avevano in sé il valore intrinseco.
Bisognerà aspettare nel corso del 200-300 e poi soprattutto dei secoli seguenti, la
lenta evoluzione degli istituti creditizi ad accogliere risparmio e trasformare il
nascita delle banche.
risparmio investimento- alla
Domanda pubblica
domanda pubblica
La nella società preindustriale è complessa perché è di cile
distinguere tra patrimonio del Signore e patrimonio pubblico.
patrimonio dello Stato e il patrimonio del sovrano erano coincidenti:
ll quello che
era dello Stato era del sovrano.
La domanda pubblica dipende da:
reddito del potere pubblico e Stato
• bisogni dei desideri che lo Stato ha
• dall'andamento dei prezzi
•
Reddito del potere pubblico prelievo scale.
È determinato in primo luogo dal indiretta
La prevalenza della tassazione in età preindustriale era di tipo (tassazione
sui consumi clero e nobiltà esenti
e non su tassazione individuale – da pagamento)
debito pubblico.
Un altro modo per cumulare reddito pubblico era il
Il debito pubblico è uno strumento di raccolta di denaro da parte del potere
di titoli in cambio di interessi.
pubblico cioè l’emissione
inventato a Firenze
Il debito pubblico venne nel 200 per rispondere alle necessità
del continua ampliamento delle mura cittadine. sfruttamento del
Un altro modo per nanziare i redditi del potere pubblico è lo
patrimonio pubblico, terreni pubblici case di
che vengono dati in a tto oppure
proprietà pubblica che vengono a ttate… signoraggio, diritti di
Un'altra forma di reddito del potere pubblico è il cioè i
monetazione perché il signore della città che conia moneta ha diritto ad una tassa
su ogni moneta coniata.
di signoraggio
Spese del potere pubblico
difesa
la e la guerra eserciti forti cazioni equipaggiamento
• l'amministrazione in quest'epoca
pubblica
l'amministrazione : l'amministrazione della giustizia, la polizia, la
• burocrazia, l'istruzione, la sanità, l'assistenza…
vita di corte
la
• festività
dalle e cerimonie
• fi fi ffi fi ffi ffi
Melissa Lecini I fattori produttivi
Fattori di produzione
input output l'input
Si ricorre ai termini e per descrivere il processo produttivo:
fattori produttivi, output produzione.
sono i è la
terra, capitale e lavoro.
I fattori produttivi sono
terra rendita clero.
La genera e gran parte era nelle mani dell'aristocrazia e del
terra si risorse naturali
Per intende le sia del soprassuolo che del sottosuolo.
capitale interesse pro tto
Il genera e a seconda se utilizzato in un'impresa
produttiva manifatturiera oppure impegnato in un’impresa nanziaria.
controllare il capitale mercanti borghesi.
A in età preindustriale erano i e i
Intendiamo per capitale tutto quanto viene prodotto non per il consumo immediato ma
per la produzione futura.Quindi bene per la produzione
non è un bene di consumo ma un
lavoro, manuale,
Il fattore produttivo più di uso era il prevalentemente lavoro
salario
generava e la gran parte della popolazione appartenere a questa categoria.
popolazione e lavoro
La composizione della popolazione in rapporto al lavoro e il rapporto al consumo
popolazione attiva producono
La è rappresentata da coloro che e
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