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Storia dell'arte medievale

Premessa

Medioevo è presente nel nostro vissuto contemporaneo e viene citato principalmente per indicare un periodo scuro oppure è presente in molti fumetti, film e giochi di ruolo. I primi fumetti, di grande formato, molto particolareggiati e dettagliati, si presentavano però con degli errori clamorosi (i costumi non corrispondono all’età, e all’ambientazione circostante - architetture gotiche). Esempio di fumetto belga —> Johan e Pirlouit.

  • I Puffi ad esempio vivono in un mondo medievale.
  • Nei cartoni Disney, Walt Disney produce cartoni ambientati nel medioevo, un "medioevo all'americana" al quale hanno dovuto adattarsi anche i disegnatori italiani. Il logo della Disney cita uno pseudo castello medievale.
  • La regina cattiva di Biancaneve si ispira a Grimilde.
  • Errore storico della prospettiva di Pippo (centrale a quei tempi, ma Pippo usa due punti di fuga, prospettiva sbagliata per il periodo in cui si trovano).

Si comincia a citare il medioevo già con i poeti rinascimentali, lo stesso termine è stato coniato subito dopo la fine del medioevo, per definire qualcosa di brutto e oscuro. Lo stile più adatto al medioevo era il GOTICO. Giuliano Mauri (La Cattedrale Vegetale), nel parco Arte Sella in Trentino/Veneto, sono state installate opere materiali permanenti utilizzando elementi vivi e naturali (alberi, piante, foglie, sassi), ha ingabbiato degli alberi che formano delle colonne e questa cosa ricorda molto una cattedrale gotica divisa in navate.

Influenza del medioevo

Il medioevo ha molto influenzato il nostro vissuto. Molti oggetti che tutt’oggi utilizziamo sono invenzioni medievali: occhiali, bottoni, anche l’arte è molto vicina (artisti contemporanei/moderni trovano ispirazione nell’arte medievale —> Cezanne, Mirò e Picasso (Guernica).

Approcci allo studio delle opere d'arte

Analisi formale "pura"

  • Si basa sul guardare l’opera e dedurre l'andamento della linea, delle forme, la relazione tra i colori, gli accostamenti cromatici, la relazione tra ombra e luce, la presenza di griglie geometriche.
  • Ci si deve interrogare sul perché delle scelte formali —> esempio nella rappresentazione dell’ultima cena. Due versioni, stesse iconografie ma totalmente diverse tra loro.
  • L’analisi formale si limita a spiegare solo la composizione.

Analisi iconografiche cronologiche

  • Si deve capire chi sono i personaggi (ciò è fondamentale per riuscire a interpretare i gesti) —> es. annunciazione, l’angelo non benedice, ma sta parlando e Maria con il suo gesto vuole dire “ho capito”; l’imperatore ha incrociato le gambe e si tira la barba questo perché è molto arrabbiato.
  • A volte troveremo delle soluzioni “incomprensibili” come nel caso della rappresentazione dei Re Magi accostata a quella di Adamo ed Eva cacciati dal paradiso —> cosa c’entrano? C’è una relazione di contenuto!

L'arte come documento storico

  • L’opera d’arte diventa documento storico, nel medioevo non esiste un’immagine fatta solo per decorare, ma ha sempre una funzione e un uso.
  • Spesso si conosce il committente, l’autore non è sempre ricordato, ma che è considerato molto più importante.
  • Importante sapere la collocazione dell’opera d’arte, E’ spesso viene attribuito un titolo sbagliato es (la primavera). Es. Pala di San Geno (sta ancora nella chiesa, se viene spostata non funziona più) es. Cimasa di Masaccio (Cristo senza il collo perché collocato in alto e visto dal basso).

Inizio prima lezione

La storia dell'arte ha adottato lo stesso criterio di periodizzazione che si utilizza in storia, il problema è che la storia ha scelto due date in cui si colloca il medioevo, ma quello che va bene per la storia non sempre va bene per la storia dell'arte, quindi questa differenza ha creato dei problemi.

In storia Punto di vista artistico
Inizia dal 476 (caduta dell’ultimo imperatore romano) 313 Editto di Costantino
324/330 Spostamento della capitale da Roma a Costantinopoli e trasferimento del centro di gravità artistica a oriente
Finisce 1453 (caduta di Costantinopoli) o 1492 (scoperta dell’America)

Nelle date della storia non succede nulla di artisticamente importante, per tale motivo dobbiamo scostarci da quella che è la suddivisione tradizionale, per trovare un inizio e una fine più significativi per l’arte. —> Tali fattori favoriscono l'abbandono del linguaggio classico (realistico).

Suddivisione dell'arte medievale

Suddivisione che era poco significativa in storia —> (paleocristiana, arte bizantina, longobarda, carolingia, ottomana, romanica, gotica, rinascimento) la storia dell’arte medievale per cui “straripa” ed è composta da tanti “pezzi” che si sovrappongono anche, la storia dell’arte medievale dunque inizia prima con l’arte paleocristiana.

Medioevo significativo

  • Il nome è perché è una sorta di "intervallo" tra l’antichità e il rinascimento, è una connotazione negativa (svalutavano l’arte medievale per affermare il valore del nuovo, devo distinguerlo nettamente da quello che si faceva prima).
  • Anche l’Arte gotica (che voleva dire barbara) aveva una connotazione negativa che con il tempo è andata a perdere.
  • Il primo medioevo è un “frullatore”, con esperienze diversissime tra loro, non analizziamo un’esperienza omogenea, ma solo dopo il Mille esce una ricetta nuova ben determinata. Il problema è che, soprattutto in questa fase iniziale, queste esperienze diverse coesistono e si sovrappongono, noi studieremo l’arte paleocristiana e quella dei barbari separatamente ma esse sono contemporanee.
  • Un altro pregiudizio da sfatare è che sia un’arte di decadimento in quanto le opere greche e romane precedenti erano nettamente raffinate, curate, proporzionate. Si passa da un’arte accurata, credibile ad un arte scarsa.

Arco di Costantino

L’arco di Costantino include pannelli scolpiti di diverse datazioni perché si recuperano quelli dell'epoca di Traiano, Adriano, e Marco Aurelio —> come un grande museo che espone opere di diverse epoche.

Descrizione

  • Congiarium o Liberalitas: Distribuzione di denaro al popolo. Personaggi in fila, rigidi con gambe molto corte, sembrano messi su due piani, ma sovrapposti in modo strano, alcuni personaggi sono più grandi. L’imperatore dà del denaro ed è centrale non si relaziona visivamente con nessuno.
  • Anatomie semplificate, panneggi molto schematici, disposizione semplice, personaggi che non interagiscono, sebbene siamo tutti nello stesso spazio. La cosa curiosa è che nello stesso arco è presente la stessa scena, rappresentata due secoli prima (Marco Aurelio).

Adlocutio: Discorso alle truppe

  • Proporzioni e anatomie corrette, panneggi che cadono in maniera sciolta adattandosi al corpo, imperatore che si relaziona con le persone rivolgendosi a loro.
  • Lo scultore medioevale voleva evidenziare il significato e non l’evento, sta nel gesto. Non è importante la bellezza e il fatto che siano verosimile, l’importanza sta nel gesto.

Augusti e Cesari: Gruppo sull’esterno di San Marco a Venezia

Prodotto a Costantinopoli, in Oriente qualche anno fa è stato ritrovato a Istanbul il piede e il pezzo dell’appoggio mancante che sia per colore sia per la frattura coincidono perfettamente.

Descrizione

  • Augusti e Cesari si abbracciano due a due, il materiale impiegato è il porfido (materiale costosissimo al tempo, perché proveniva da un’unica cava in Egitto e difficile da lavorare) - corrispondente del porpora nel colore dei tessuti. Braccia lunghissime per sottolineare il gesto. Caschetto corrisponde alla corona di alloro, hanno delle fisionomie molto stereotipate, non si tratta di ritratti, due hanno la barba e due no. Questo gruppo rappresenta la Tetrarchia, formata con la separazione dell’Impero romano in Occidente e in Oriente.
  • Occidente e Oriente sarebbero stati guidati da due coppie di imperatori, di cui uno era in carica e l’altro era il suo vice pronto a subentrare. L’idea è quella di non rappresentare chi sono (i 4 imperatori), ma l’organizzazione, il fatto che non siano riconoscibili era un vantaggio, perché cambiati loro 4 avrei dovuto rifare un’altra scultura, invece non è importante la loro fisionomia, è la loro carica, è il concetto di base che è importante, per questo motivo lo scultore ha deciso di evidenziare alcuni particolari come la corona, l’abito, il braccio lunghissimo, la spada, perché si abbracciano, ma con l’altra mano cingono la spada (sono pronti ad agire).

Come si legge?

Q braccia sono lunghissime perché è importante che si veda l’abbraccio (CHIAREZZA), indicano che collaborano a due a due nella gestione dello Stato, cerchiamo di operare in pace ma pronti in caso ci fossero problemi a ricorrere alle armi, un messaggio chiarissimo.

Base dell’obelisco di Teodosio: a Costantinopoli

Descrizione

  • Omaggio di alcuni vinti all’imperatore, vi sono 4 imperatori che diventano progressivamente più piccoli. Questo ci permette di capire chi è quello più importante.
  • Accanto troviamo i militari di corte che sono rappresentati solo fino al busto, questo perché non li vuole descrivere, ma sono solo un’allusione.
  • Sotto i barbari che offrono i loro doni, in uno spazio esploso senza logica spaziale, figure che somigliano molto ai Magi.

L’arte prima era concepita come mimesi ora le cose iniziano a cambiare.

Arte paleocristiana

Due eventi importanti hanno una ricaduta nell’arte, nella cultura e nella storia del medioevo: avvento del Cristianesimo e spostamento dei barbari.

Con l’Editto di Milano 313 ognuno può manifestare la propria fede in Italia (“senza alcun timore o pericolo di molestie”). C’erano state delle fasi di persecuzioni cristiane, non tanto per motivi di religione ma per motivi politici. Lo stesso imperatore aderisce al Cristianesimo nel 313, perché era la scelta migliore, i cristiani cominciano a costruire e produrre opere, non abbiamo più graffiti nelle catacombe ma splendidi mosaici: nasce una produzione specificatamente cristiana. L’imperatore stesso diventa un committente di grandissimo livello e finanzia la costruzione di una serie di chiese a Roma.

L’Editto di Tessalonica 380 dichiara il Cristianesimo come unica religione, per tale motivo ci sarà la distruzione dell’arte pagana, dei templi, delle immagini antiche, ma allo stesso tempo questi materiali verrano impiegati per fare chiese cristiane.

L’iconografia cristiana si costituisce molto lentamente, mancano le raffigurazioni della madonna, crocefisso, Dio. Non c’è ancora, è una fase sperimentale iniziale, si devono riproporre figure ricorrenti con quelle degli anni precedenti. Si può dare forma visibile al Dio dei cristiani?

Per un po’ di decenni discuteranno questo problema, componente ebraica che esclude le immagini: frase tratta dall’esodo “Non ti farai ne immagine alcuna di quanto è lassù nel cielo ne di quanto è quaggiù in terra etc”; per gli Ebrei è vietato rappresentare Dio è peccato.

I primi cristiani sono molto dubbiosi sull’utilizzo delle immagini perché Dio è eterno, Infinito e Onnipresente e dunque era impossibile da rappresentare.

Nei primi periodi ci saranno forme di Iconoclastia ovvero proibizione all’uso delle immagini, ci sono anche fasi dove si ordina addirittura di distruggere le immagini.

E’ possibile rappresentare Dio perché secondo la motivazione teologica è vero che Dio è eterno e infinito, ma si è FATTO UOMO, e dunque l’incarnazione giustifica la rappresentazione del Cristo (ha assunto una forma riconoscibile che noi possiamo riprodurre, ha vissuto tra gli uomini).

L'immagine può essere un veicolo di informazione grandissimo, può dire e raccontare anche a coloro che non possono leggere o ai poveri.

Secondo il concilio di Nivea 787 venne stabilito che “Nei luoghi Sacri devono essere esposte le immagini e l’onore reso all’immagine passa a colui che esso rappresenta e chi adora le immagini adora la sostanza di chi è in essa riprodotto”.

Le prime figurazioni cristiani, che provengono dalle catacombe, rappresentano Cristo, ma hanno valore più documentario che artistico (es nave, ancore, pesci con pani). Sono fondate sul SIMBOLO —> forma e contenuto infatti non coincidono. Sono Simboli convenzionali di difficile lettura.

Conclusioni sul simbolo

Se un pesce rappresentasse un pesce, è importante che io lo descriva con attenzione, ma se quel pesce non rappresenta un pesce ma rappresenta Cristo, non lo devo descrivere, perché deve solo suggerire. Questo tipo di immagine richiede una forte sintesi, anzi a volte è ridotta a dei minimi segni. Quindi ho una serie di figure che non vanno lette per quello che sono, ma che rimandano ad altro:

  • Pesce che non è mai in acqua
  • Giochi di parole, ad esempio “ictus” vuol dire pesce, è l’acrostico della frase “Gesù Cristo figlio di Dio salvatore” in greco.
  • Il monogramma di Cristo, formato dalle prime due lettere greche del nome di Cristo, inciso a volte anche sulle monete.
  • Agnello
  • Cristo che vince sulla morte (resurrezione, monogramma con una corona dal alloro perché è una vincita).

Lezione 2

Simbolo nell'arte paleocristiana

Il ricorso al simbolo nell’arte paleocristiana comporta una semplificazione delle immagini, non è necessario che sia descrittiva. Di solito troviamo episodi difficili da leggere che in genere raffigurano eventi in cui Dio interviene a salvare qualcuno che si fida di lui.

Etimasia= preparazione del trono, trono preparato per quando Cristo tornerà alla fine dei tempi.

Episodio che raffigura in modo simbolico l’Arca di Noè, la fine del diluvio universale con Noè che spedisce la colomba (ramo d’ulivo = pace). L’arca è un semplice cassone, di dimensioni ridicole perché se avessi rispettato le proporzioni non si sarebbe visto Noè, si dà priorità al soggetto fondamentale della scena.

Rappresentazione della madonna con in mano Gesù fasciato, con i tre re Magi (con i pantaloni, cosa insolita per questi tempi), accanto ci sono Adamo ed Eva, non ci sarà una relazione di contemporaneità ma una relazione di senso. Si tratta di un'iconografia del tutto sperimentale, perché non siamo del tutto sicuri di cosa si possa raffigurare. La lettura è ancora più difficile perché le prime figure cristiane sono simili a quelle pagane —> si attinge allo stesso repertorio di immagini.

Catacomba di Priscilla e dei Santi Pietro e Marcellino

Moschophoros —> Cristo buon pastore con l’agnellino in spalle. Spesso le immagini simboliche esibiscono quelli che potrebbero sembrare errori ma sono voluti, es. abito d’oro con strisce di porpora sui lati (abito ricco non adatto ad un pastore) bastone che diventa una croce, questi elementi di incongruenza ci portano a interpretare questa immagine simbolicamente.

Cristo filosofo con gli apostoli

La croce è diventato un gioiello, la chiesa e la sinagoga incoronano Pietro e Paolo. Queste produzioni nuove inizialmente saranno marginali (decori su catacombe o arti piccole), ma quando il cristianesimo diventa una religione importante si inizierà a proporre un’arte molto più preziosa e più grande, si costruiscono grandi edifici e si decorano con mosaici —> Arte Bizantina.

Rappresentazione della Madonna

  • La madonna dovrebbe essere una ragazza umile, qui diventerà una regina perché non è la raffigurazione di una madonna nella sua storicità, ma rappresenta la sua ricchezza spirituale.
  • Regina seduta su un trono con abiti preziosi, non è di questo mondo ma del cielo, il Bambin Gesù è un piccolo adulto.
  • Lungo corteo di ragazze identiche tutte addobbate come regine, non è la realtà.

Caratteristiche dell'arte bizantina

  • Figure piatte che abitano in luoghi astratti, senza profondità e senza indicazioni ambientali, cielo prevalentemente dorato (sono in un’altra dimensione) i piedi non appoggiano mai a terra, al centro S. Agnese trasformata in una regina ma era spazio protocubista.
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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/01 Storia dell'arte medievale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher meli.tulipano di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'arte medievale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Accademia di belle arti Santagiulia o del prof Zallot Virtus.
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