Sociologia della devianza
21.09.2020
Fine corso 27.10.2020
Comportamenti devianti
- Rapimento
- Stupro
- Pedofilia
- Stalking
- Rubare
- Mobbing
- Aggredire verbalmente
- Vestirsi in maniera alternativa
- Molestare una persona
- Insultare
- Omicidio
Un comportamento può essere giudicato sia legalmente come un reato ma anche essere sanzionato dalla società, quindi considerato negativamente dalla società. A seconda del periodo storico, un comportamento può passare dal “non essere un reato” ad esserlo. Alcuni comportamenti, inoltre, possono essere sanzionati in alcune società e non in altre.
Definizioni di devianza e criminalità
Devianza: comportamenti che violano le norme (sociali, giuridiche, ecc.).
Criminalità: comportamenti che violano il codice penale e che, quindi, sono reati.
Un atto in sé non è deviante, lo diventa in base alle reazioni che suscita. La criminalità sta dentro alla devianza. La criminalità è una sezione, una tipologia di devianza. La violazione del codice penale, ovvero un reato, può essere meno grave di una violazione delle norme sociali. A volte le sanzioni sociali (es. isolamento sociale o la perdita della reputazione) possono essere più gravi delle sanzioni giuridiche. (Per i mafiosi non è grave finire in carcere, ma bensì perdere la propria reputazione all’interno dell’organizzazione mafiosa).
Significato etimologico di devianza
Deviare: De-via → uscire dalla via che si sta percorrendo, allontanarsi, cambiare strada. Si parla di devianza quando in una società vi è la tendenza ad allontanarsi dalle norme. La devianza è un fenomeno sempre presente in ogni società, solo in diverse percentuali.
Che cosa fa la sociologia della devianza?
Studia i fenomeni della devianza inteso come spostamento o rifiuto delle regole. Per regole s’intendono norme giuridiche penali ma anche sociali. Con comportamenti devianti si intendono:
- Crimini, reati;
- Comportamenti problematici che violano norme che una società riconosce come valide.
Attenzione: non tutti i componenti che si scostano dalle regole sono definibili come devianti. Un comportamento è deviante se viola norme riconosciute come valide. La devianza non è sinonimo di criminalità, non coincide con essa, in quanto comprende anche manifestazioni di non conformità, infrazioni non contemplate dal codice penale.
Obiettivi della sociologia della devianza
- Individuare e descrivere i comportamenti che in un determinato contesto sono definiti come devianti;
- Spiegare, cioè cercare di comprendere le ragioni di determinati comportamenti (perché alcune persone violano le norme?) e come si diventa devianti (si va a vedere quali processi portano a mettere in azione comportamenti devianti);
- Individuare le modalità di intervento, cioè le risposte e gli interventi che permettono di intervenire.
Cos’è il comportamento deviante? (alcune definizioni)
- Comportamento che alcuni membri di una società trovano offensivo e che, in costoro suscita, o susciterebbe, se fosse scoperto, disapprovazione, condanna od ostilità. (Goode E. 1981);
- Comportamento, idee o aspetti di uno o più individui che alcuni membri di una società reputano offensivi. (Higgins P.C, Butler R. 1982);
- Qualsiasi comportamento considerato più o meno gravemente deviante dall’opinione pubblica (Thio);
- Atto o comportamento o espressione, anche verbale, del membro riconosciuto di una collettività giudicata come uno scostamento o una violazione più o meno grave di determinate norme o aspettative o credenze che essi (i suoi membri) giudicano legittime, o a cui di fatto aderiscono e al quale tendono a reagire con intensità.
Elementi caratterizzanti la devianza
- Società/gruppo sociale/cultura: cioè una collettività che condivide in larga parte il giudizio di “deviante” assegnato a specifici comportamenti, atteggiamenti, espressioni, idee e atti.
- Comportamenti/atto/idea/espressioni;
- Norme/usanze/credenze;
- Scostamento/violazione;
- Reazione (offesa, disapprovazione, condanna);
- Sanzione (conseguenza negativa).
22.09.2020
La devianza e il contesto
La devianza non prescinde dal contesto in cui l’atteggiamento deviante avviene. La devianza è riferita non solo a un comportamento, compreso come azione, ma anche riferita alle reazioni. Fa riferimento a norme, aspettative, alle usanze e quindi i modi di fare e anche i valori. La devianza implica sempre o quasi sempre una reazione → quando viene messo in atto un comportamento deviante, essa suscita sempre una reazione più o meno intensa in base al comportamento deviante.
La devianza non è una cosa oggettiva, ma è una interpretazione. È deviante qualcosa che la società di riferimento reputa deviante. Ciò che viene definito “deviante” in un contesto, non sempre viene interpretato deviante in un altro contesto. Dipende dalla cultura → quindi è mutevole nello spazio e nel tempo. Un'altra caratteristica è l’approccio interazionistico: la possibilità di definire qualcosa “deviante” è possibile quando ci sono almeno due persone che definiscono deviante quella cosa. La devianza ha delle ricadute negative su coloro che ne subiscono delle conseguenze.
Variabile tempo e spazio
La devianza cambia in base al tempo (in una società la devianza può cambiare nel tempo, una cosa che una volta era deviante, adesso non lo è più). Stessa cosa riguarda per lo spazio, nel mio contesto di vita una cosa non è deviante, magari un'altra cultura sì. Un comportamento viene classificato deviante o no anche in base a chi lo utilizza (es. se si usano delle sostanze psicotiche sotto prescrizione medica non è considerato deviante, se non c’è la ricetta medica sì).
"Non bisogna dire che un atto urta la coscienza comune perché è criminale, ma che è criminale perché urta la coscienza comune. Non lo biasimiamo perché è un reato, ma è un reato perché lo biasimiamo" → un pedofilo non viene biasimato solo perché questo è reato penale, ma perché è una percezione diffusa nella società che essa è una cosa riprovevole.
"Uno stesso atto, compiuto nello stesso identico modo e con le stesse conseguenze materiali, è oggetto di riprovazione o meno a seconda che esista o no una regola che lo proibisce".
Analisi diacroniche e sincroniche
Analisi diacroniche: analisi longitudinale; prendiamo in considerazione un range di tempo e vediamo come il comportamento in questo intervallo temporale era percepito e anche come è potuto passare da deviante a non deviante;
Sincroniche: come è visto un comportamento deviante all’interno di una società.
La devianza è un fenomeno universale: anche se essa varia, non esiste una società dove non esiste devianza. La devianza è sempre esistita e continuerà a esistere. Ci sarà sempre qualcuno che si discosterà dalle norme sociali della società. In ogni società è presente la devianza e in ogni società reagisce alle violazioni delle norme, mettendo in atto una reazione che consisterà in sanzioni che cercano di ridurre i fenomeni di devianza.
Concetto di devianza
Il concetto di devianza non è solo sociologico; Devianza intesa come "stato patologico": qualità intrinseca ad un soggetto; qualcosa di oggettivo. Devianza statistica della devianza: la devianza è uno scostamento a una distribuzione normale.
Concetti fondamentali della devianza
- Norma sociale e norma giuridica
- Valori
- Aspettativa (di ruolo)
- Status
- Ruolo
- Reazione sociale e controllo sociale
- Socializzazione
- Sanzione/pena, funzioni
- Controllo sociale
Norme sociali
Possono essere sociali e giuridiche. Proposizioni (ma anche idee, rappresentazioni collettive che possono esprimersi in proposizioni) che prescrivono a un individuo o a un gruppo il comportamento ritenuto appropriato (cioè “giusto”) da tenere in una specifica situazione o vietano un comportamento inappropriato. A volte indicano il comportamento “ideale”, verso cui tendere.
Le norme tengono conto delle caratteristiche del soggetto, delle risorse cui dispone, della situazione (a soggetti diversi possono corrispondere norme diverse). A seconda dei diversi status che un soggetto ha (studente, figlio, fratello) dipendono anche le norme che deve seguire.
Valori e norme
Che differenza c’è tra norme e valori? Se esiste una norma (per esempio che non bisogna uccidere), esiste un valore da tutelare (il valore della vita). I valori sono i fini ultimi di un’azione, mentre le norme sono regole che prescrivono i modi, i mezzi per realizzare quel valore. Weber e i 4 tipi, motivazioni, alla base dell’azione sociale; una di queste è l’azione che parte dai valori. Razionalità morale. Non è sempre facile distinguere norme e valori → più le norme sono generali, più è semplice sovrapporle con i valori.
Classificazione delle norme
Una prima classificazione è tra:
- Prescrittive: impongono determinati comportamenti (come devo fare);
- Proscrittive: vietano determinati comportamenti (cosa non devo fare);
Un'altra classificazione è in base al livello di istituzionalizzazione, del grado e di quanto sono vincolanti:
- Norme d’uso: sono norme che fanno parte delle buone maniere nelle società; usanze. Si rimandano da generazioni in generazioni in modo non scritto. (Es. come ci si rivolge alle altre persone);
- Norme morali: sono i costumi; sono regole fondamentali che contribuiscono a mantenere una coesione sociale. Sono i valori, quelle regole importanti per la società. Aiutano a riconoscere i membri di una stessa società.
- Norme giuridiche: sono regole regolate dal diritto. Sono contenute nei codici. Prevedono delle sanzioni precise, sappiamo che se violiamo una norma, abbiamo una sanzione.
Altra classificazione:
- Norme sociali
- Norme giuridiche
Norme sociali di tipo giuridico
Valerio Pocar però parla di:
- Norme sociali
- Norme sociali di tipo giuridico
A cosa servono le norme sociali (e quelle giuridiche)?
Servono ad esprimere e ad attuare dei valori di una collettività. Servono a regolare i comportamenti, alle azioni. Sono delle guide, un orientamento per noi. Servono a regolare le relazioni tra gli altri membri della collettività (forme di organizzazione), ma anche norme che regolano rapporti di dominio → ci sono regole che impongono comportamenti gerarchi. Servono a prevenire i conflitti ma anche a trattare dei conflitti; ci sono delle regole scritte che ci orientano nelle controversie. Ci sono norme che fanno risparmiare delle risorse scarse (ad esempio il tempo). Ogni gruppo (inteso come forma di organizzazione sociale) produce norme, sia a livello orizzontale sia a livello verticale. La produzione di norme sociali è continua e ciò fa sì che la società sia in continuo cambiamento. Se non cambiassero le norme, la società sarebbe sempre la stessa.
Norme giuridiche
L’insieme delle norme giuridiche forma l’ordinamento giuridico. Il diritto ha delle funzioni:
- Di orientamento sociale;
- Serve a trattare i conflitti;
- Legittimazione del potere: nel diritto sono riversate quelle che sono i valori, i principi della società, ma viene anche attribuita la funzione di orientare i nostri comportamenti, perché viene legittimato da un organo legittimato dalla società.
- Controllo sociale: interviene a fronte di comportamenti che violano le norme contenute nel sistema giuridico. Mantiene l’ordine sociale.
Norme giuridiche: sono enunciati linguistiche elaborate e imposte da istituzioni legittimate a elaborarlo o a imporlo, associato alla indicazione delle sanzioni applicabili per chi mette in atto un comportamento che costituisca il non rispetto o la violazione di quanto previsto. Sanzioni che sono predefinite (quando parliamo di norme giuridiche facciamo riferimento alla violazione che consegue una sanzione predefinita: io so a cosa incorro quando violo una norma giuridica) formalmente e sono esistenti e applicabili fino a quando la stessa norma non è abrogata esplicitamente attraverso un altro enunciato avente lo stesso valore e forma (una norma viene abrogata attraverso l’emanazione di un altro enunciato che ha lo stesso valore e la stessa forma).
Classificazioni delle norme giuridiche
- Norme giuridiche che regolano i rapporti privati-pubblico
- Norme giuridiche che regolano il civile e il penale
La violazione di una norma di diritto penale sono definite reati e comporta una sanzione penale: multa, arresto, reclusione, ecc. I reati sono una sottocategoria dei comportamenti devianti.
Caratteristiche delle norme giuridiche
Sono meno flessibili, maggior rigidità. Comportano un obbligo e un dovere e sono collegate alle sanzioni. Hanno struttura ipotetica: se io faccio X allora subirò Y. Sono norme poste da qualcun altro che ha il potere; non tutte le norme sono imposizioni, ma lasciano libera scelta → ci sono norme che non ti dicono che devi fare una certa cosa, ma che ti dicono “hai la possibilità di fare una determinata cosa”.
Caratteristica della giustiziabilità: quando le norme sono violate, c’è un’autorità che interviene per agire affinché a quella violazione venga collegata la sanzione prestabilita. Il diritto secondo Weber: “ordinamento legittimo la cui validità è garantita dall’esterno mediante la possibilità di una coercizione fisica o psichica da parte dell’agire diretto ad ottenere l’osservanza o a punire l’infrazione di un apparato di uomini espressamente”.
Aspettative
28.09.2020
Un altro concetto correlato alla devianza sono le aspettative. Quello che noi ci aspettiamo dagli altri in una determinata circostanza. Le aspettative sono i comportamenti, gli atteggiamenti, i modi legati a delle regole e che ci rimandano a delle abitudini, delle norme di buona educazione. Ciascuno di noi, quando è coinvolto in delle relazioni con altre persone, nutre delle aspettative.
- Posizione sociale: posto occupato nella gerarchia/scala sociale di una persona; posizione verticale, non orizzontale. Es. i crimini dei colletti bianchi, sono criminali che stanno in una posizione alta nella gerarchia sociale.
- Status: posizione nella rete di relazioni (es. figlio, studente) sono i → diversi status che noi occupiamo nella società. Ciascuno di noi ricopre più status, a seconda del contesto e delle relazioni che intercorrono.
- Ruolo: insieme delle aspettative associate ad uno status. insieme → delle aspettative che la società impone su uno status (es. per gli studenti, si hanno aspettative come ad esempio il non parlare in aula, lo studiare, ecc.)
Capita nella vita quotidiana che status e ruolo vengano usati come sinonimi. L’insieme delle aspettative che definiscono il ruolo riferito ad un determinato status hanno l’effetto (e la funzione) di regolare e di rendere prevedibile il comportamento di colui che ricopre un determinato status. Quanto più l’individuo ottempera alle aspettative di ruolo concernenti il suo status tanto più elevato è il grado di conformità. Viceversa maggiore è la disattesa delle aspettative tanto più elevato è il grado di devianza. Anche i comportamenti considerati devianti e non devianti sono legati alle aspettative che una persona ha o meno. L’essere deviante non riguarda la natura di una persona, riguarda un comportamento e come quel comportamento è definito in quel contesto di vita.
Socializzazione
L’interiorizzazione, l’apprendimento e la condivisione delle norme vengono date grazie alla socializzazione da queste deriva la → conformità delle norme. L’insieme dei processi mediante i quali si trasmette di generazione in generazione la cultura di una società, intendono per cultura i valori, le norme, gli atteggiamenti, le credenze, le pratiche, l’uso degli oggetti di cui essa dispone. Gli atteggiamenti, le credenze, le pratiche, ecc. → vengono date dalle agenzie di socializzazione. La socializzazione è alla base dei comportamenti devianti e dei comportamenti non devianti.
Obiettivo della socializzazione
- Creare un individuo con comportamenti non devianti;
- Rendere consapevoli di cosa sono le norme, cosa sono i diritti fondamentali e di quali diritti abbiamo; quindi crescere e formare degli individui consapevoli;
Controllo sociale
L’insieme dei meccanismi/metodi elaborati e utilizzati da una collettività per far sì che un soggetto individuale o collettivo rispetti/non violi le norme (azione preventiva) oppure per evitare il ripetersi di una violazione da parte di un soggetto o che tale violazione si estenda ad altri.
Il controllo sociale porta l’individuo a conformarsi con le norme, non solo perché costretti ma perché l’individuo si sente parte e ha interiorizzato/condiviso quelle norme. Esso può essere preventivo/ex ante: cioè se l’individuo sente quella norma, allora di conseguenza la rispetta; può essere “ex post” quando si parla di sanzioni, l’individuo sa che ci sono delle sanzioni se trasgredisce a quella norma e quindi di conseguenza non infrange.
Controllo sociale controllo coercitivo: non tutti sono d’accordo. → Due tipo di controllo sociale:
- C. Sociale informale: pressione sociale “non ufficiale”;
- C. Sociale formale: sistema di sanzioni ufficiali.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Appunti Sociologia giuridica e della devianza
-
Appunti lezioni Sociologia della devianza
-
Appunti lezioni sociologia della devianza
-
Appunti su sociologia della devianza