Sociologia della comunicazione
Comprendere cosa si intende per comunicazione
- Scambio di informazioni
- Creare una relazione
- Metafore comuni: la comunicazione è una trasmissione lineare.
- Antico sogno umano: superare la distanza fisica.
- Problema principale: come veicolare il messaggio nel modo più immediato ed efficiente (deve rimanere integro).
- Prima invenzione che ha permesso di comunicare superando il limite fisico: la scrittura.
“Con la scrittura ci si emancipa dai piedi del maestro”.
La metafora più comune è la comunicazione come invio di messaggi, ma non si tratta solo di una trasmissione.
- Teoria dell’informazione: estensione del messaggio nello spazio (emittente ricevente). Si tratta di una metafora tecnologica e geografica.
Luoghi comuni sulla comunicazione
- Teoria del “proiettile magico” o dell’“ago ipodermico”: parlare di “pubblico” o “destinatario” è impreciso perché all’interno della massa si distinguono tanti gruppi.
- Considerare la comunicazione come una semplice “locuzione”: non vengono considerati solo gli aspetti sintattici, ma anche gli aspetti semantici e pragmatici (le possibili interpretazioni di una frase). In più vanno aggiunti molti indizi che permettono di comunicare (immagini, suoni, rumori, gesti, comportamenti).
La comunicazione è un’azione complessa che produce significati complessi in situazioni diverse in cui intervengono: parole, segni, oggetti, espressioni, abiti, postura, gesti, toni della voce.
La comunicazione come inter-azione
- Il comportamento non-verbale è simbolico.
- Le persone attribuiscono un significato a vari aspetti del corpo, del volto e dello spazio; non solo alle parole.
- Le persone hanno aspettative e fanno previsioni sul comportamento non verbale.
Esempio:
- Le persone che si trovano nei punti di accesso o di frontiera di un’organizzazione (“front office”) nell’ufficio postale, portinerie, ecc, sono:
- I regolatori del “traffico” all’interno dell’organizzazione.
- Rappresentanti per i pubblici della qualità prevedibile del luogo sociale in cui stanno entrando.
Teorema di Thomas (1928)
“Se gli uomini definiscono reali certe situazioni, esse saranno reali nelle loro conseguenze”
- I significati li costruiamo noi, e attribuendoli a persone, gesti e parole, costruiamo la realtà. Infatti, la realtà è una costruzione sociale.
Esempio:
- Viene comunicata sotto forma di fake news la morte di un personaggio che in realtà è vivo per coloro che ci credono, le conseguenze sono reali.
Gli attori sociali
Gli attori della comunicazione (prima di essere emittente/ricevente) sono attori sociali.
- Gli scopi della comunicazione sono definiti in particolari contesti culturali.
- Gli attori hanno una loro specificità, che è il prodotto delle loro esperienze (processo di socializzazione).
Esempi:
- Oggi troviamo accettabile e giustificabile da un punto di vista culturale che gli influencer tentino di influenzarci cercando di sembrare spontanei, sebbene si sappia che non lo sono.
- Il processo di socializzazione del genere: lungo processo che fornisce attrezzi simbolici accettabili a seconda del genere e che va a costruire la persona come uomo o donna. Sebbene ci si stia allontanando dalla netta differenziazione di genere, è ancora molto presente.
Si comunica anche attraverso i rituali e le cerimonie molto trasmesse dai media.
La scuola di Palo Alto della pragmatica della comunicazione
“È impossibile non comunicare” - Watzlawick, anni ’60.
Esprimiamo informazioni ad almeno due livelli:
- Contenuto
- Relazione (= modi diversi per dire/chiedere una stessa cosa)
Teoria degli atti linguistici, Austin
Anche parlare è una forma d’azione = dire qualcosa a qualcuno significa fare qualcosa con le parole, in quanto:
- Viene compiuto un lavoro che richiede uno sforzo (atto locutorio)
- Ciò che si dice produce un effetto sull’interlocutore (atto perlocutorio)
- Le parole sono accompagnate da una “forza” differente; tono, ritmo, chiarezza (atto illocutorio)
Esistono vari modelli di comunicazione.
Modello di Claude Shannon
Shannon, ingegnere della Bell Telephone, sviluppò una teoria matematica ai fini di ottimizzare la comunicazione.
- Fonte (messaggio) trasmittente (segnale) canale (segnale ricevuto) ricettore (messaggio) destinatario
RUMORE = massimo livello di distorsione possibile
Soluzione tecnica: a Shannon non interessava il significato del messaggio o il suo effetto pratico sul ricevente, la sua teoria mirava a risolvere problemi tecnici relativi all’alta fedeltà di trasmissione del suono.
- Risolvere il problema significa ridurre l’incertezza del rumore teoria matematica dell’informazione:
- Riduzione dell’entropia
- Maggiore è la prevedibilità, minore è l’informazione che serve per contestualizzare
Warren Weaver
Applica la teoria dell’informazione di Shannon alla comunicazione umana:
- Cervello umano = fonte
- Voce = canale
- Voci di sottofondo, grida di disturbo = rumore sui canali
Il segnale ricevuto da orecchio può essere sminuito a causa di orecchio sottoposto a musica alta distorsioni nel passaggio dall’orecchio al cervello del destinatario.
David Berlo
Propone un modello lineare di comunicazione, attraverso una rilettura del modello Shannon-Weaver in 4 parti:
- Fonte
- Messaggio
- Canale
- Ricevente
Questo modello fornì un vocabolario comune e un modo standardizzato di intendere la comunicazione.
Fonte e ricevente hanno:
- Abilità comunicative
- Atteggiamenti
- Conoscenze
- Cultura
- Posizione in un sistema sociale (possono ricoprire un ruolo)
Caratteristiche del messaggio:
- Contenuto
- Elementi
- Trattamento
- Struttura (es: grammatica)
- Codici
Canale:
- Udito
- Vista
- Tatto
- Gusto
- Olfatto
La comunicazione è efficiente se il messaggio della fonte è identico a quello che arriva al ricevente, ma nuove interpretazioni possono essere importanti tanto quanto nuove informazioni. Un fraintendimento può portare a nuove informazioni o rilanciare la conversazione.
La relazione tra fonte e destinatario è spesso essenziale per la comprensione del significato. La voce non è l’unico canale di informazione. La metafora “postale” della comunicazione prevede che emittente e destinatario siano uniti solo dall’informazione ma non dice nulla dei due soggetti.
Comunicazione secondo Jakobson
Contesto messaggio
Emittente ---------------------------------------- Destinatario
Contatto // codice
Comunicazione secondo Lasswell
Le 5W della comunicazione di massa:
- Who says = Chi dice
- What = Cosa
- Through which channel = Attraverso quale canale
- To whom = A chi
- With what effect = Con quale effetto
Nel corso degli anni la ricerca scientifica ha prodotto dati empirici e dibattiti teorici che hanno proposto regole/sistemi interpretativi, anche alla luce dei cambiamenti tecnologici. Nessun modello e nessuna teoria hanno raggiunto un consenso universale nella comunità scientifica.
Approcci tecnici
Da un lato, teorie che ricercano regole o strutture causali:
- Collegare gli eventi comunicativi in un unico apparato esplicativo
- Idea che gli esseri umani siano accomunati da alcuni aspetti
- Esplorare la “scatola nera” dei processi mentali che si suppone guidino il comportamento comunicativo
Approcci socio-umanistici
Dall’altro, teorie che valorizzano il ruolo interpretativo e performativo degli individui e delle situazioni sociali in cui avviene la comunicazione.
Si ha un rischio di frammentazione, ma approcci tecnici e sociali possono lavorare insieme per migliorare la comprensione dei meccanismi della comunicazione umana nei contesti contemporanei.
Importanza dei modelli
Un modello definisce il modo con cui ritagliamo gli aspetti che ci appaiono importanti per comprendere un fenomeno. I modelli fanno capire quali interrogativi vengono posti e quali metafore vengono utilizzate per descrivere ciò che accade.
Modelli tecnico-strumentali
| Modello | Definizione comunicazione | Domanda principale |
|---|---|---|
| Telegrafico/postale/elettrico | Trasferimento di informazione (aspetto trasmissivo) | Quale contenuto (deve arrivare il più possibile integro) |
| Comunicazione a due stadi | Processo di influenza (le informazioni non arrivano nello stesso modo a tutti) | Influenza sulle opinioni (i riceventi non sono soggetti isolati) |
| Marketing (oggi prevalente) | “Operazione” da pilotare attraverso strumenti strategici che portino i clienti a comprare il prodotto | Efficacia della tecnica |
Modelli umanistico-costruttivisti
| Modello | Definizione comunicazione | Domanda principale |
|---|---|---|
| Orchestrale (mod. di Winken – importanza di considerare anche il destinatario nel processo comunicativo) | Produzione collettiva, tutti i partecipanti contribuiscono | Articolazione e partecipazione |
| Interazionista-sistemico (Palo Alto) | Partecipazione al sistema d’interazione che produce il significato (non esiste a priori nella testa del mittente) | Sistema di scambi, senso nel sistema |
| Situazionale | Costruzione collettiva del significato | Processo in cui si genera un significato condiviso |
Trasmissione o interazione?
Con la comunicazione telegrafica si presume che un soggetto A isolato “possegga” il significato di un messaggio e decida di comunicarlo a qualcuno cercando il canale migliore. Ma B, sta ad aspettare il messaggio di A? No.
A deve uscire dall’isolamento e capire chi è il destinatario, dove si trova, cosa gli interessa, ecc.; lo deve posizionare rispetto a sé e rispetto al messaggio. A e B per comunicare devono entrare in relazione.
La proposta sociologica del corso
Comprendere quali aspetti della comunicazione ci permettono di realizzare il tentativo di costruire e gestire uno spazio di significato condiviso (modello che sottolinea le dinamiche di interazione).
No: fonte trasmissione destinatario
Ma: interlocutore scambio + intrattenere delle relazioni interlocutore
Alfred Schutz: approccio fenomenologico
Vienna 1899 – New York 1959
Austriaco che emigra negli Stati Uniti per scappare dalla guerra e dalle persecuzioni + per lavoro (banchiere). Cambia lavoro, va a insegnare sociologia nelle università.
Legame con 3 grandi padri della sociologia:
- Émile Durkheim
- Max Weber
- Georg Simmel
Durante l’800, in piena industrializzazione, la sociologia si distacca dalla filosofia obiettivo di studiare empiricamente le azioni delle persone nella società.
Durkheim
- La società ha un fondamento simbolico e non solamente contrattuale (≠Hobbes: gli uomini si organizzano e fanno un contratto).
- Gli individui producono una forza (coscienza collettiva, solidarietà) che si situa al di sopra dei singoli individui.
Weber
- Comprendere il senso sociale dell’agire
- Empatia = capacità di mettersi nei panni dell’altro. Fare previsioni su come l’altro intenderà ciò che dico/faccio. Chi ci riesce meglio ha più probabilità di farsi capire nella comunicazione.
- Possibilità di generalizzazioni: vengono distinti 4 tipi ideali di agire.
- Razionale rispetto allo scopo: Agire di tipo economico, manageriale. Ciò su cui si basa l’agire dell’individuo oggi. Consiste nel massimizzare il raggiungimento di uno scopo utilizzando gli strumenti più adatti e i mezzi giusti. Costruisce via via una “gabbia di acciaio” che imprigiona le nostre azioni, sempre sotto l’imperativo di fare cose utili. Disincanta il mondo, che non deve essere bello, ma efficiente.
- Razionale rispetto al valore: Es: andare all’università non solo per ottenere la laurea, ma anche per perseguire il valore della conoscenza.
- Affettivo: Spiegabile con i sentimenti. Es: mamma che rischia la vita per salvare la vita del figlio.
- Tradizionale: Contesti di vita di tipo tradizionale. Es: andare a messa e praticare una religione.
Simmel
- Importanza delle cerchie sociali.
- Rilevanza delle relazioni e delle interazioni.
- In una società piccola e chiusa, c’è una sola comunità l’individuo si trova stretto tra poche relazioni appartenenti alla stessa cerchia sociale.
- Nella società moderna, l’individuo può appartenere contemporaneamente a più cerchie sociali. Pertanto, è considerato più libero (anche se ha più obblighi).
Shutz
Il mondo sociale è un cosmo complicato di attività umane a cui attribuiamo significati.
Ogni cosa ha un suo nome e un suo posto: per questo il mondo quotidiano non ci appare come un insieme disordinato.
Il fondo di conoscenza disponibile
- Stock di nomi, posti, ecc. resi disponibili dal mondo sociale. Non è disponibile per tutti allo stesso modo (varia anche in base all’epoca).
- Il mondo sociale è organizzato perché possiamo interpretarlo in cooperazione con altri esseri umani. Le informazioni sul mondo sociale le troviamo da una conoscenza socialmente derivata.
- Il mondo della vita quotidiana è costituito da un flusso continuo dato-per-scontato di routine, modalità di interazione ed eventi quotidiani.
- Ciò che è ovvio è derivato socialmente, dato per scontato, già sedimentato.
- I fatti sono costruiti intersoggettivamente, non sono fatti “bruti”. Altrimenti c’è un vuoto di senso, che rompe la vita quotidiana.
- Es: il treno che deve partire dalla stazione non c’è = fatto bruto (ci si chiede il perché, si cerca di rientrare nella routine quotidiana).
Differenza tra azione e comportamento
- Comportamento: presunto “oggettivo” fuori dalla dimensione umana e oggettivamente osservabile.
- Azione: compiuta da un soggetto in un contesto intersoggettivo. L’azione viene dotata di un senso (significato condiviso) ed è determinata da un progetto nel tempo. Progettando l’atto, immagino il tipo di comprensione e la reazione (prevedere e progettare cosa l’altro si aspetta e come può reagire).
- Si sceglie un senso creato da un’interrelazione di motivi (dell’azione) e aspettative (dell’altro).
- Prevedo che i motivi-al-fine-dei-quali oriento il mio agire saranno i motivi-a-causa-dei-quali della tua azione (e viceversa).
Reciprocità dell’agire
Tra agire e reagire sussiste un’interconnessione = è il motivo a causa o al fine del quale do un senso a ciò che faccio. Per assumere un significato gli atti richiedono:
- Relazioni condivise (non soggetti isolati)
- Motivi con cui le spieghiamo
- Piani/previsioni
- Aspettative reciproche
L’interconnessione con altri nostri simili apre un mondo di significati condivisi (“stock” di significati) e/o condivisibili che permettono la comunicazione e l’inter-azione (rompere i confini dell’individualità) fra gli individui.
Reciprocità di prospettive
- Tipificazioni di primo livello (dato-per-scontato, esperienze)
- Origine sociale della conoscenza
- Distribuzione sociale della conoscenza.
Conoscenza socialmente derivata
Le informazioni che utilizziamo per dare un senso alle nostre azioni derivano dall’esperienza pratica del mondo.
- Fondo di conoscenza disponibile
- Conoscenza socialmente approvata
- Conoscenza “automatica”
Il mondo sociale è per l’individuo un oggetto da interpretare come significativo. È il mondo dove vivo collegato ad altri attraverso relazioni molteplici. Spesso riusciamo a trovare uno spazio socialmente condiviso perché presupponiamo l’esistenza di uno schema di riferimento comune (+ dati-per-scontato che possono essere diversi da quelli degli altri). Lo schema di riferimento comune rende possibile cogliere il significato per me e per i co-attori.
Il mondo sociale tende a differenziarsi:
- Per opposizioni simboliche (es: sacro/profano)
- Per gerarchie e disuguaglianze (di tipo economico, di potere…)
Tipificazioni di secondo livello
Lo scienziato non accetta ingenuamente il dato-per-scontato non accetta il mondo sociale come dato-per-scontato già dotato di significato al di là di ogni problema pone delle domande.
Se le tipificazioni di primo livello consentono all’individuo di attingere in automatico al fondo di conoscenza disponibile, i costrutti di secondo livello sono tipi di azione sociale in cui cerchiamo di ricostruire azioni particolari (= Weber). Tipi ideali, non effettivi.
Il compito dello scienziato sociale per Shutz
Capire cosa fanno le persone quando comunicano e renderlo esplicito. Nelle relazioni fra attori sociali ci sono gradi diversi di intimità e anonimato, ovvero gradi di vicinanza e lontananza che danno luogo a relazioni più o meno intime/anonime. Sono forme diverse di distribuzione della conoscenza e dell’importanza attribuita alle informazioni.
La rilevanza
(o attribuzione di importanza) è ciò che consente di filtrare l’informazione e renderla significativa. Gli schemi (frames) permettono di distinguere ciò che è importante da ciò che non lo è. L’attribuzione della rilevanza dipende dalla disponibilità degli schemi. La rilevanza è connessa all’interesse.
- La rilevanza tematica è connessa al tema di interesse: libertà di spostare il tema di interesse ma una volta scelto, la rilevanza tematica diventa intrinseca (risultato degli interessi scelti).
- La rilevanza imposta è indipendente dal nostro interesse.
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