La selvicoltura
La selvicoltura è una disciplina delle scienze forestali, il cui nome deriva dall’accostamento delle parole selva (dal latino “silva” cioè bosco - foresta) e coltura (insieme delle tecniche di sfruttamento e/o lavorazione delle risorse naturali tra cui il terreno, il cui fine ultimo è l’ottenimento di produzioni atte a soddisfare le necessità dell’uomo e dell’ambiente stesso).
Le attività principali dipendono dal momento storico e dal contesto sociale di riferimento, e riguardano la coltivazione, l’impianto e l’utilizzo dei boschi a scopi diversi (dalla produzione di legno in modo sostenibile, alla capacità del bosco stesso di essere una risorsa rinnovabile).
Regime selvicolturale
Oggigiorno la selvicoltura viene principalmente impiegata come forma di gestione forestale, sotto l’appellativo di “regime selvicolturale”, che tende a rinnovare e prendersi cura dei soprassuoli forestali tramite delle tecniche a diversa forma di governo e trattamento; il regime è contraddistinto da 3 principi ideologici/tipologie:
- La selvicoltura naturalistica: definita anche selvicoltura sostenibile, mira al mantenimento ed al miglioramento del potenziale produttivo del bosco perché ha come obiettivi i servizi e le utilizzazioni “soft” cioè non drastiche, come principio il fatto che considera l’intero sistema-boschi e non il singolo albero, e come metodo l’incessante studio delle foreste vergini e le relative sperimentazioni applicabili su micro/macro-fattori e caratteristiche. Per tutti questi motivi e per il fatto di non avere tra gli scopi l’utilizzo pesante della produttività dell’intero bosco, viene definita una tecnica vicina alla naturale evoluzione “controllata” dei boschi.
- La selvicoltura ordinaria: dallo stesso aggettivo che significa “abituale consuetudine”, indica l’insieme delle applicazioni, tecniche e lavorazioni del terreno che puntano al rinnovamento dell’intera superficie boschiva considerata, non tenendo conto delle specifiche condizioni di microclima e microstazionalità.
- La selvicoltura a rinnovazione agamica: si definisce tale nel momento in cui è possibile regimare boschi e foreste tramite la loro stessa capacità pollonifera (ovvero la loro riproduzione asessuale dominata dalla capacità di sviluppo delle gemme dopo il taglio) che porta alla formazione del bosco ceduo.
Questa disciplina deriva dall’applicazione dell’ecologia, ed ha come obiettivo principale quello di garantire continuità, persistenza ed ottimizzazione della produzione, simulando i naturali processi di natalità e mortalità ed intervenendo esclusivamente con criteri specifici.
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Appunti Selvicoltura generale
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Appunti di Selvicoltura generale
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Selvicoltura generale e sistemi forestali - Appunti
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