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lOMoARcPSD|7389389

Aggiornamento dei principi contabili nazionali:

Direttiva 2013/34 / UE

1) Modifiche

2) 3) D.

OIC 2014

Lgs. 139/2015

Modifiche OIC 2016

4) Emendamenti OIC dicembre 2017

5)

A partire dal 7 marzo 2016, l’OIC ha iniziato a pubblicare in consultazione le bozze

dei nuovi principi contabili, dando priorità a quelli contenenti un numero maggiore di

aggiornamenti.

A dicembre 2016 sono stati pubblicati 20 nuovi principi contabili. L’applicazione

delle nuove norme per la predisposizione dei bilanci è a partire dagli esercizi aventi

inizio dal 1 gennaio 2016.

In data 29 dicembre 2017 sono stati emanati alcuni “Emendamenti OIC” che si

applicano ai bilanci con esercizio avente inizio a partire dal 1° gennaio 2017 o da

data successiva.

Ad oggi (novembre 2018) i testi integrati dei principi contabili, comprensivi degli

emendamenti pubblicati il 29 dicembre 2017, in vigore per i bilanci con esercizio

sono 27.

avente inizio a partire dal 1° gennaio 2017 o da data successiva,

L’OIC (Organismo Italiano di Contabilità) è una fondazione nata dall’esigenza,

avvertita dalle principali parti private e pubbliche italiane, di costituire uno standard

esprimere in modo

setter nazionale dotato di ampia rappresentatività, capace di

coeso le istanze nazionali i materia contabile.

Gli attuali soci fondatori sono:

per la professione contabile Assirevi, il Consiglio Nazionale dei Dottori

 Commercialisti e il Consiglio

Nazionale dei Ragionieri;

per i preparers Abi, Andaf, Ania, Assilea, Assonime, Confagricoltura,

 Confindustria, Lega delle

Confcommercio, Confcooperative,

Cooperative;

per gli users Aiaf, Assogestioni e la Centrale Bilanci;

 per i mercati mobiliari la Borsa Italiana.

I Ministeri della Giustizia e dell’Economia e delle Finanza, nonché le Autorità

Regolamentari di Settore (Banca d’Italia, Consob e Isvap) hanno espresso il loro

favore all’iniziativa.

All’estero vi sono gli IAS/IFRS emessi dallo IASB e applicati in Europa dall’EFRAG.

International Assurance Standard

IAS  International Financial Reporting Standard

IFRS  International Accounting Standards Board organismo indipendente della

IASB  

IFRS Foundation

European Financial Reporting Advisory Group

EFRAG 

Fondato nel 2001 e promosso dalla Commissione Europea per sostenere lo sviluppo degli

tecniche e consigli in ambito contabile.

IFRS e fornire consulenze

FINALITÀ DEL BILANCIO

Fornire una periodica ed attendibile conoscenza, secondo i principi contabili:

1) del risultato economico conseguito nell’esercizio, ivi inclusa una chiara

a) componenti positivi e negativi di reddito;

dimostrazione dei relativi

della connessa valutazione e composizione del patrimonio aziendale,

b) nonché la sua situazione finanziaria (PFN);

Fornire in Nota Integrativa elementi informativi essenziali affinché il bilancio

2) d’esercizio possa assolvere la sua funzione di strumento d’informazione

modo da

patrimoniale, finanziaria ed economica dell’impresa in funzionamento in

renderlo intellegibile e corretto.

POSTULATI DI BILANCIO

Utilità e completezza dell’informazione contabile

 Comprensibilità

 Neutralità

 Prudenza

 Comparabilità

 Omogeneità

 Continuità di applicazione dei principi contabili

 Competenza

 Significatività

 Costo come criterio base delle valutazioni di bilancio dell’impresa in

 funzionamento

Conformità alle disposizioni di legge ed ai principi contabile

IL BILANCIO

Documenti che lo compongono:

Relazione sulla gestione

 Schemi di bilancio (SP e CE)

 Nota integrativa

 Rendiconto finanziario obbligatorio dal 2016, nel quale doveva essere

 al 2015

predisposto anche quello relativo

Approvazione del bilancio:

Il Consiglio di Amministrazione predispone il progetto di bilancio

a) L’Assemblea dei Soci/Azionisti approva il bilancio entro 120 dalla data di

b) chiusura dell’esercizio

La Relazione di revisione deve essere presentata 15 giorni prima

c) dell’assemblea

Interventi di revisione

d) Interim nel corso dell’esercizio

o Final alla fine dell’esercizio

o

RENDICONTO FINANZIARIO o CASH FLOW OIC 10

Il Rendiconto Finanziario è un prospetto contabile che presenta le cause di variazione,

disponibilità liquide avvenute in un determinato esercizio.

positive o negative, delle (Net Financial Position)

Posizione Finanziaria Netta

La PFN (detta anche Indebitamento finanziario netto) individua l’indebitamento netto

esprime, in maniera sintetica, il saldo tra fonti ed

dell’impresa in esame ed

investimenti di natura finanziaria.

La corretta determinazione della PFN è fondamentale. Viene definita come “indicatore

infatti il suo confronto con altri valori o indicatori ci

alternativo di performance”,

permette di valutare:

il livello complessivo dell’indebitamento rapportato anche agli anni precedenti;

 il rapporto Equity/Debt per verificare il grado di patrimonializzazione di una

 società;

la capacità di restituzione del debito attraverso il confronto con il c.d. cash flow

 al servizio del debito.

LA NORMATIVA FISCALE come impatta sul bilancio e sulla sua predisposizione ?

Non agevola la sua predisposizione:

 per la complessità della normativa fiscale;

o per il disallineamento della normativa fiscale rispetto alle norme

o civilistiche che regolano la predisposizione del bilancio (“doppio binario”).

Alcuni esempi di disallineamento:

 Rateizzazione della plusvalenza da cessione di beni;

 Svalutazioni delle rimanenze;

 Mezza aliquota di ammortamento per gli incrementi dell’esercizio.

COME SI VERIFICA IL BILANCIO ?

Seguendo i principi di revisione:

L’art. 11 del D. Lgs. 39/2010 ha previsto che in Italia la revisione legale sia svolta in

conformità ai principi di revisione adottati dalla Commissione europea (ai sensi della

direttiva 2006/43 / CE).

In attesa che la Commissione europea adotti i principi di revisione, la revisione legale

è svolta in conformità ai principi di revisione elaborati da associazioni e ordini

professionali interessati.

Sempre in base al D. LGS. 39/2010, i principi elaborati da associazioni e ordini

professionali interessati tengono conto di quelli emanati dagli organismi

internazionali.

I principi di revisione sono quelle regole in base alle quali la revisione contabile

Principi di revisione Italiani ISA Italia

deve essere svolta. 

(International Standard on Audit) emessi dalla CNDCEC in collaborazione

ISA 

con altre istituzioni e delegati da Consob e MEF, in attesa che vi sia l’emissione

definita dalla Commissione europea.

È possibile individuare ambiti di utilizzo dei principi di revisione e delle procedure di

(oltre a quello del bilancio):

revisione anche in altri ambiti

nell’ambito delle procedure concorsuali, ed in particolare in riferimento dell’art.

161 della Legge

Fallimentare, 3° comma: “Il piano e la documentazione di cui ai commi

precedenti devono essere accompagnati dalla relazione di un professionista,

designato dal debitore, in possesso dei requisiti di cui all’articolo 67, 3° comma,

lettera d), che attesti la veridicità dei dati aziendali e la fattibilità del piano

medesimo. Analoga relazione deve essere presentata nel caso di modifiche

piano.

sostanziali della proposta o del

Rischio di revisione rischio che un errore significativo non sia stato

individuato nel bilancio d’esercizio sottoposto a verifica e che, di conseguenza, il

propria

revisore possa inconsapevolmente non essere in grado di modificare la

opinione in merito ad un bilancio d’esercizio non attendibile in misura significativa.

Il rischio di revisione si compone di:

un rischio intrinseco è la suscettibilità di un saldo, di un conto o di una

 classe di operazioni di presentare errori significativi, indipendentemente

dall’esistenza di un sistema di controllo interno nell’azienda;

un rischio di controllo è il rischio che un errore significativo non sia

 intercettato/individuato e rimosso

mediante le procedure di controllo interno dell’azienda;

un rischio di individuazione è il rischio che le procedure di validità

 eseguite dal revisore non evidenzino un’inesattezza significativa,

individualmente od aggregata ad altre inesattezze.

PROCEDURE DI REVISIONE

Procedure di conformità offrono elementi probativi che dimostrano

l’esistenza e l’uso corretto e continuo dei controlli chiave (controlli interni)

Procedure di sostanza procedure di dettaglio (controllo fisico, conferme

e procedure analitiche (analitical review analisi

esterne, circolarizzazioni,…) 

degli indici del settore o dell’azienda)

CONCETTO DI SIGNIFICATIVITÀ ( )

ISA Italia 320

L’obiettivo della revisione è quello di poter esprimere un giudizio professionale sul

 significativi.

bilancio, in tutti i suoi aspetti

Nela fase di pianificazione, il revisore definisce, sulla base del suo giudizio

 professionale, il livello di significatività accettabile.

Nella definizione dei livelli vanno tenuti in considerazione sia aspetti quantitativi

 (benchmark) che qualitativi.

INDIVIDUAZIONE DELLE SOGLIE DI SIGNIFICATIVITÀ / MATERIALITÀ

L’ISA Italia 320 tratta delle responsabilità del revisore nell’applicare il concetto di

significatività nella pianificazione e nello svolgimento della revisione contabile del

bilancio.

Esso si coordina con l’ISA Italia 450 che illustra le modalità con cui la significatività

è applicata nella valutazione dell’effetto degli errori identificati sullo svolgimento della

ove presenti sul bilancio.

revisione contabile e dell’effetto degli errori non corretti,

Il documento ISA Italia 450:

disciplina il concetto di significatività nel contesto della revisione contabile;

 introduce la definizione di significatività operativa, un concetto particolarmente

 nella pianificazione ed esecuzione del lavoro;

rilevante per il revisore

fornisce regole per la determinazione, per la loro modifica, nonché per la

 relativa documentazione dei fattori considerati ai fini della loro

determinazione.

La determinazione della significatività per la revisione non è un semplice calcolo

giudizio professionale.

meccanico e richiede l’esercizio del

Essa è influenzata:

dalla comprensione che il revisore ha dell’impresa, aggiornata nel corso dello

 valutazione del rischio,

svolgimento delle procedure di

dalla natura e dall’entità degli errori identificati nel corso delle precedenti

 revisioni contabili,

dalle aspettative del revisore relativamente agli errori nel periodo amministrativo

 in esame.

Nello svolgimento del lavoro, il revisore deve valutare, con riferimento al singolo

incarico, la significatività e la sua correlazione con il rischio di revisione. I giudizi sulla

contingenti, e sono

significatività vengono elaborati alla luce delle circostanze

influenzati dall’entità o dalla natura dell’errore, o entrambe.

Gli errori, incluse le omissioni, sono considerati significativi se ci si può

ragionevolmente attendere che essi, considerati singolarmente o nel lor insieme,

siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori.

La determinazione della significatività da parte del revisore è una questione oggetto del

giudizio professionale, ed è influenzata dalla percezione del revisore delle esigenze

di informativa finanziaria degli utilizzatori del bilancio.

GLI ERRORI ( )

ISA Italia 450

Gli errori possono derivare:

da una mancata accuratezza nella raccolta o nell’elaborazione dei dati sulla

 bilancio;

base dei quali viene redatto il

dall’omissione di un importo o di informativa di bilancio;

 da un’errata stima contabile originata da una mancata rilevazione o del

 fraintendimento dei fatti;

da valutazioni della direzione sulle stime contabili considerate irragionevoli;

 da frodi, ossia errori commessi con intenzionalità (ISA 240).

Gli errori si distinguono in:

Oggettivi sono errori sui quali non sussistono dubbi;

 Soggettivi sono costituiti dalle differenze derivanti dalle valutazioni della

 il revisore considera irragionevoli;

direzione sulle stime contabili che

Proiettati sono la miglior stima da parte del revisore degli errori nella

 popolazione.

Errori di rettifica hanno effetto diretto sul CE e quindi modificano direttamente

 il risultato d’esercizio

Errori di riclassifica sono errori commessi durante la classificazione delle voci

 di bilancio, senza avere quindi ripercussioni sul risultato d’esercizio

Errori di informativa errori riportanti delle informazioni, prevalentemente si

 riferiscono alla nota integrativa

DEFINIZIONE DI SIGNIFICATIVITÀ

Il concetto di significatività accompagna il revisore in tutte le fasi del proprio lavoro:

Pianificazione e svolgimento della revisione contabile,

o Valutazione dell’effetto degli errori identificati sullo svolgimento della revisione

o degli errori non corretti, ove presenti, sul bilancio,

contabile e dell’effetto

Formazione del giudizio nella relazione di revisione.

o

Nella fase di pianificazione, il revisore applica il proprio giudizio professionale per

stabilire l’entità degli errori che saranno considerati significativi. Tale giudizio fornisce

delle procedure di

una base per stabilire la natura, la tempistica e l’estensione

revisione.

Vengono individuati 3 livelli di significatività:

Overall materiality soglia al di sopra della quale un errore è da considerarsi,

 singolarmente o nel loro insieme, significativo in quanto in grado di influenzare

le decisioni economiche prese dagli utilizzatori.

Significatività operativa utilizzata ai fini della determinazione della natura,

 procedure di revisione conseguenti.

tempistica ed estensione delle

De minimis livello minimo di errore sotto il quale non viene rilevato, ma oltre il

 quale va riportato nel SUM

SIGNIFICATIVITÀ OPERATIVA

La significatività operativa per la revisione si riferisce all’importo o agli importo

stabiliti dal revisore in misura inferiore alla soglia di significatività per il bilancio nel

suo complesso, al fine di ridurre ad un livello appropriatamente basso la probabilità

che l’insieme degli errori non corretti e non individuati superi la significatività per il

bilancio nel suo complesso.

Ove applicabile, il concetto di significatività operativa per la revisione si declina anche

a livello di singolo importo o di importi stabiliti dal revisore in misura inferiore al livello

saldi contabili o informativa.

di significatività per particolari classi di operazioni,

DE MINIMIS

Il principio ISA Italia 450 richiede al revisore di comunicare tempestivamente alla

direzione, ad un livello di responsabilità appropriato, tutti gli errori complessivamente

identificati nel corso della revisione contabile e di richiedere alla direzione di correggere

qualora la

tali errori, illustrando il comportamento da tenere e gli effetti sulla revisione

direzione si rifiutasse di correggere alcuni o tutti gli errori comunicati dal revisore.

In presenza d errori non corretti, prima di valutarne l’effetto, il principio richiede di

valutare nuovamente la significatività determinata in conformità all’ISA Italia 320,

per confermare se essa rimanga appropriata.

Il revisore deve quindi stabilire se gli errori non corretti, considerati singolarmente o

nel loro insieme, sono significativi, e quindi da inserire nel SUM (Summary of

Uncorrected Misstatements)

La significatività e il rischio di revisione sono tra loro inversamente proporzionali: più

elevato è il rischio di revisione e più basso sarà il livello di significatività accettabile al

fine di rilevare gli errori significativi.

Il revisore, per determinare correttamente le soglie di significatività, deve valutare:

Aspetti QUANTITATIVI (oggettivi)

o Aspetti QUALITATIVI (soggettivi)

o

Gli aspetti sono principalmente:

QUANTITATIVI

gli elementi del bilancio (attività, passività, patrimonio netto, ricavi, ecc.);

 l’attenzione/interesse degli utilizzatori del bilancio che potrebbero focalizzarsi

 ricavi o attivo netto;

maggiormente su profitti,

la natura dell’impresa, la fase del ciclo di vita aziendale nonché il settore ed il

 essa opera.

contesto economico in cui

Vengono intenzionalmente riconosciuti diversi criteri (“driver” o “benchmark”) per

identificare il criterio più adeguato per definire il livello di significatività da utilizzare

(overall materiality).

nello specifico incarico a livello complessivo di bilancio

BENCHMARK QUANTITATIVI UTILIZZATI

Caratteristiche della società Criterio

Società a fini di lucro Risultato ante-imposte, ricavi totali

Ente senza fini di lucro Totale ricavi o totale costi

Risultato ante-imposte che Media dei risultati ante-imposte dei

varia in modo significativo da un (3-5 esercizi)

precedenti esercizi

in

esercizio all’altro o società

perdita con precedenti risultati

in utile

Primi esercizi di attività Totale patrimonio netto

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher CriUniTn di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Revisione e certificazione contabile e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Trento o del prof Dal Prato Luca.
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