Psicofisiologia
Psicofisiologia =
1. studio scientifico dei processi cognitivi, emozionali e comportamentali rivelati attraverso eventi e
principi fisiologici
2. Studio delle influenze reciproche tra mente e corpo nella transazione individuo-ambiente
(fisico e sociale)
3. Studio delle basi fisiologiche dei processi cognitivi
COMPORTAMENTO PROCESSI FISIOLOGICI
(VI) (VD)
PREMESSA
PSICOLOGIA FISIOLOGICA PSICOFISIOLOGIA
VI VD VI VD
Osservo la risposta Manipolo Misuro attività
Modifico la fisiologia comportamentale, comportamento e fisiologica
emotiva e cognitiva compiti
Livello di attenzione a diverse temperature Risposta fisiologica a stimoli emotigeni
CARATTERISTICHE DISTINTIVE DELLA PSICOFISIOLOGIA
L’oggetto di studio sono gli esseri umani e la loro attività fisiologica in
risposta a determinati stimoli ambientali
SOGGETTI UMANI VI VD
Processi cognitivi, emozionali e Indici fisiologici
comportamentali (tipo di stimolo)
Non si producono danni o alterazioni nel sistema dell’individuo
➔
TECNICHE DI INDAGINE Utilizzo di elettrodi in superficie
NON INVASIVE ! PET lievemente invasiva (utilizzo di tracciante radioattivo)
Es. stimoli subliminali
SENSIBILITÀ A PROCESSI
NON CONSAPEVOLI Può essere applicata anche a soggetti con disabilità verbali/cognitive
(afasia, paralisi…) e bambini
INDICI DEL SNC E SNP Attività elettrica corticale, neuroni
(soprattutto autonomo) +
Attivazione periferica
INDAGINI MULTIVARIATE Combinazione di più indici =
Quadro più chiaro della risposta del soggetto
1. Indagare quali sono le risposte fisiologiche di un individuo a
RICERCA DI BASE E determinati stimoli
APPLICATA →
2. Psicofisiologia clinica target terapeutico (modificare risposte
non adattive) - Disegno sperimentale ben
definito
PSICOLOGIA - Metodi psicometrici (analisi e
confronto delle variabili,
interpretazione dei dati)
PSICOLOGIA FISIOLOGICA Metodi della
NEUROSCIENZE PSICOFISIOLOGIA HOW? PSICOLOGIA SPERIMENTALE
RELAZIONE MENTE-CORPO
PREMESSA
NEUROSCIENZE COGNITIVE PSICOFISIOLOGIA
Funzionamento del cervello Corpo + cervello
1. Cervello dà indicazioni al corpo
(programma azioni e organizza info)
➔ PROCESSI TOP-DOWN: PSICOLOGICI
2. Corpo invia feedback al cervello
(dolore, riflessi,…)
➔ PROCESSI BOTTOM-UP: OMEOSTASI
3. Processi inconsapevoli (funzioni
automatiche: respirazione,…) in parte
regolabili dal cervello
OMEOSTASI
Il cervello:
A. elabora i segnali enterocettivi (carenza di ossigeno, glucosio, variazioni di temperatura)
B. è molto sensibile alla mancanza di omeostasi
1. organizza le informazioni (elaboratore cognitivo)
2. permette di esperire sensazioni (grazie ai feedback periferici)
3. permette la messa in atto di comportamenti (in risposta agli stimoli e alla loro valutazione
psicologica) ATTIVAZIONE FISIOLOGICA!
PROCESSI CORPOREI PROCESSI PSICOLOGICI
→
Sensazione di fame consapevolezza di avere Vista di uno stimolo spaventoso
→
fame, attivazione per la ricerca di cibo accelerazione del battito cardiaco
COMPLEMENTARI
ANATOMIA + FISIOLOGIA
PSICOFISIOLOGIA
i processi cognitivi, emozionali e le azioni siano fenomeni implementati in un corpo
che interagisce con l’ambiente (fisico e sociale)
LA MENTE EMERGE DA UN CERVELLO CHE FUNZIONA
ALL’INTERNO DI UN CORPO
POSSIBILI RELAZIONI TRA PSICOLOGIA E FISIOLOGIA
→
1 a 1 1 variabile psicologica 1 variabile fisiologica PRATICAMENTE
IMPOSSIBILE
diminuzione del battito
→
1 a n 1 variabile psicologica diverse risposte fisiologiche e aumento conduttanza
per stimoli nuovi
→
n a 1 diverse variabili psicologiche stessa risposta fisiologica accelerazione cardiaca
per paura o felicità
Aumento battito
cardiaco e diminuzione
→
n a n diversi processi psicologici diverse variazioni fisiologiche attività encefalica
quando si è spaventati o
si esegue un compito di
attenzione
Nulla TENDENZIALMENTE
associazione dominio psicologico-dominio fisiologico IMPOSSIBILE
INTERPRETAZIONE DEI PATTERN FISIOLOGICI NEL TEMPO
STUDIO DEL SISTEMA NERVOSO
PRINCIPALI MISURE FISIOLOGICHE
CLASSICHE NUOVE
- Conduttanza cutanea (livello e risposta) - Misure ormonali (livello di cortisolo,…)
- Misure cardiache (frequenza cardiaca, - Funzioni immunitarie
variabilità, contrattilità, SNS, SNP, pressione
arteriosa, pletismografia) - Neuroimmagine funzionale
- Movimenti oculari e pupillometria 1. PET (l’unica tecnica minimamente
invasiva poiché usa un tracciante
- Attività elettromiografica radioattivo)
2. fMRI
- Respiro 3. NIRS
4. MEG
- Attività gastrointestinale
- Elettroencefalografia
→ Potenziali evento relati MISURE FISIOLOGICHE CLASSICHE
WHO HOW WHAT
Elettrodi posizionati sulle dita, sul - Livello di attività
ATTIVITÀ ELETTRODERMICA palmo della mano, sui piedi o sul - Diversi tipi di risposta
polso (spontanea o evocata)
1. Elettrocardiogramma Indici dell’attività cardiaca,
ATTIVITÀ 2. Cardiografia ad impedenza vascolare, del SNA simpatico e
CARDIOVASCOLARE 3. Sfigmomanometro parasimpatico
4. Pletismografo
Misurazione del diametro pupillare Indicatori di processi quali
PUPILLOGRAFIA WHY? l’attenzione o la paura
→
- Simpatico dilata
→
- Parasimpatico restringe Attività muscolare
→
Deltoide stress
→
Zigomatico espressioni facciali
ELETTROMIOGRAFIA Elettrodi applicati sul muscolo di legate alle emozioni
→
interesse per misurarne l’attività Submentale rilassamento
→
MUSCOLI FACCIALI emozioni
e risonanza →
RESPIRAZIONE Bande elastiche a livello toracico e Controllo della respirazione
addominale regolazione dell’umore
ELETTROGASTROGRAFIA Elettrodi Attività elettrica di stomaco e
intestino in risposta allo stress
Elettroencefalografia (EEG) Misurazione dell’attività elettrica
corticale
NEUROFISIOLOGIA Magnetoencefalografia (MEG) Quali aree del cervello sono attive
in determinati momenti
Elettrocorticografia (ECoG) Elettrodi impiantati nel cervello per
misurare l’attività di sue parti
Risonanza magnetica strutturale e Attivazione di determinate aree del
funzionale (MRI, fMRI) cervello nel tempo
Tomografia a emissione di Visualizzazione del LCS e di possibili
positroni (PET) tumori o lesioni
N.B.
RISOLUZIONE SPAZIALE
nitidezza dell’immagine ottenuta
RISOLUZIONE TEMPORALE
visualizzazione in tempo reale dell’attivazione corticale
SETTORI DELLA PSICOFISIOLOGIA
PSICOFISIOLOGIA COGNITIVA
Studia la relazione tra elaborazione dell’informazione ed eventi fisiologici
PSICOFISIOLOGIA SOCIALE
Studia gli effetti cognitivi, emozionali e comportamentali dei sistemi sociali (esposizione al pubblico,…)
attraverso misure fisiologiche
PSICOFISIOLOGIA CLINICA
Studia i meccanismi psicofisiologici alla base dei disturbi psicopatologici e psicosomatici
1. valutazione diagnostica
2. trattamento
PSICOFISIOLOGIA DELLO SVILUPPO
Studia lo sviluppo psicologico e l’invecchiamento attraverso misure fisiologiche
I TRE DOMINI (LIVELLI) DELLA PSICOFISIOLOGIA
MODIFICAZIONI FISIOLOGICHE Biosegnali (anche inconsapevoli) misurati tramite
specifiche tecniche
→
MODIFICAZIONE FISIOLOGICA ESPERIENZA SOGGETTIVA
Non c’è sempre covariazione!
→
Persona con elevati livelli biologici di ansia riferisce tranquillità
→
Persona con bassi livelli biologici di ansia riferisce agitazione
Valutazione consapevole dei propri livelli di ansia,
ESPERIENZA SOGGETTIVA stress, del proprio umore prima e dopo
un’esperienza
COMPORTAMENTO MANIFESTO Azioni messe in atto dal soggetto durante un
compito
ASSUNTI PRINCIPALI
1. COVARIAZIONE E DISSOCIAZIONE
COVARIAZIONE
Tutte le variabili variano insieme secondo una relazione lineare e positiva
→
++ frequenza cardiaca percezione di maggiore accuratezza e velocità di risposta
DISSOCIAZIONE
Almeno una variabile ha un comportamento diverso dalle altre
2. ASINCRONIA E SINCRONIA ASINCRONIA
Discrepanza temporale tra 2 misure fisiologiche o livelli di risposta
(modificazioni fisiologiche-esperienza soggettiva,…)
tra misure fisiologiche
1. attività corticale (+++ veloce)
2. attività cardiaca (++ veloce)
3. conduttanza cutanea (+ veloce) tra livelli di risposta
→
1. risposta di paura FISIOLOGICA (+ veloce)
→
2. categorizzazione dello stimolo COMPORTAMENTALE (+ lenta)
SINCRONIA
Contemporaneità di 2 misure fisiologiche o livelli di risposta
3. FRAZIONAMENTO FRAZIONAMENTO
Attivazione di più indici fisiologici che vanno in due direzioni opposti (uno si attiva e l’altro si deattiva)
ALL’INTERNO DELLO STESSO LIVELLO DI RISPOSTA: QUELLO FISIOLOGICO!
NO FRAZIONAMENTO SÌ FRAZIONAMENTO
Visione di un video minaccioso Visione di un’operazione chirurgica
→ ++ frequenza cardiaca e conduttanza cutanea (visione del sangue)
→ - - frequenza cardiaca e ++ conduttanza cutanea
Visione di un video noioso
→ - - frequenza cardiaca e conduttanza cutanea
IN GENERALE
Freq. e conduttanza AUMENTANO Preparazione all’azione in risposta a una minaccia
Freq. e conduttanza SI RIDUCONO Rilassamento
L’elettrologia
Intensità di corrente
movimento di cariche elettriche attraverso un conduttore:
numero di elettroni che attraversano una superficie in una certa unità di tempo
Differenza di potenziale (voltaggio)
Differenza di concentrazione di cariche opposte ai due poli
IN PSICOFISIOLOGIA
Diversa concentrazione di elettrodi tra 2 punti del conduttore in un determinato istante
Vasi comunicanti
DIFFERENZA DI POTENZIALE CORRENTE
Differenza di quantità di acqua nei due vasi Flusso di acqua dal vaso con più a quello con meno
acqua
SENZA DIFFERENZA DI POTENZIALE NON C’È CORRENTE!
DIFFERENZA DI POTENZIALE COSTANTE
Le cariche elettriche, una volta fluite verso l’altro polo,
vengono riportate a quello di partenza tramite una pompa
HOW?
si ristabilisce la differenza di potenziale e la corrente non arriva mai a 0
➔ La pila
Resistenza
Indice della difficoltà con cui la corrente attraversa un conduttore
I LEGGE DI OHM
V = i * R
E formule inverse
Impedenza
Difficoltà con cui la corrente attraversa un conduttore
CONFRONTO
RESISTENZA (R) IMPEDENZA (Z)
Solo corrente continua Corrente continua
Corrente alternata
RESISTENZA IMPEDENZA
(distinzione convenzionale)
CORRENTE CONTINUA CORRENTE ALTERNATA
Corrente mantiene sempre lo stesso polo Corrente cambia alternativamente polo o
o segno (elettrodi sempre negativi o segno (la corrente passa dal polo positivo
sempre positivi) a quello negativo o dal polo negativo a
quello positivo)
Corrente con forma lineare Corrente con forma sinusoidale
BIOSEGNALE E SUOI PARAMETRI
BIOSEGNALE
Qualsiasi informazione prodotta da un organismo vivente e connessa al funzionamento delle sue
strutture anatomiche
WHICH?
POTENZIALI BIOLELETTRICI SEGNALI BIOELETTRICI
Biosegnali prodotti da cellule che generano Misurazione delle proprietà elettriche del segnale
→
potenziali elettrici bioelettrico NON sono potenziali d’azione
EEG Conduttanza cutanea
EMG Resistenza
ECG *conduttanza = reciproco della resistenza
SEGNALI BIOFISICI
Biosegnali di natura fisica
Pressione
Respiro
SEGNALI BIOCHIMICI
Biosegnali di natura chimica
Ormoni (curva giornaliera di cortisolo…)
Enzimi
POTENZIALE BIOELETTRICO
SEGNALE Grandezza fisica che varia nel tempo
➔ Info sull’organo, sistema o processo che lo ha generato
Generato dalle fibre eccitabili di una struttura biologica, che producono un
BIOELETTRICO segnale elettrico
➔ Caso particolare di segnale biologico
SEGNALE BIOELETTRICO
segnale generato da una sorgente (cellula o gruppo di cellule)
che si trova all’interno di un volume conduttore (tessuti circostanti)
*forma sinusoidale:
il segnale oscilla nel
tempo a seconda di
alcuni parametri
AMPIEZZA FREQUENZA
Tensione massima del segnale Numero di cicli compiuti nell’unità di tempo
(periodo)
- Base-picco
- Picco-picco f = 1/periodo
*periodo = tempo necessario per compiere
1 ciclo completo
Ampiezza e frequenza inversamente proporzionali
DA COSA È GENERATO? →
Variazione di distribuzione degli ioni all’interno o all’esterno di cellule specializzate IONIZZAZIONE
DOVE VIENE MISURATO?
Misurazione sulla superficie (scalpo, pelle)
MA
Dissipazione del segnale elettrico se misurato in superficie (dovuta all’attraversamento di molti tessuti)
CONSEGUENZE
1. Voltaggio minore
2. Morfologia del segnale distorta
SO
SEGNALI ELETTRICI RILEVATI anziché analisi del singolo segnale
MISURAZIONE DEL POTENZIALE BIOELETTRICO =
MISURAZIONE DELL’EFFETTO DELLA SORGENTE SULLA SUPERFICIE DEL VOLUME CONDUTTORE
LA CATENA DI REGISTRAZIONE
1. Applicazione di biosensori in loco
2. Amplificazione e filtraggio del segnale
3. Registrazione del segnale (analogica o digitale)
CAPTAZIONE DEL SEGNALE
CARATTERISTICHE DEGLI ELETTRODI
Non producono segnale elettrico
ELETTRICAMENTE INERTI a loro volta
Non alterano la distribuzione di
NON POLARIZZABILI ioni tra i 2 elettrodi
TIPI DI ELETTRODI
- Ad ago
1. Sottocutanei
2. Rilevano attività di un numero limitato di cellule
3. segnale molto più specifico
➔ argento/cloruro d’argento (Ag, AgCl)
→
INVASIVI NON UTILIZZATI IN PSICOFISIOLOGIA
- Superficiali
1. Applicati sulla pelle con un cerotto o collarini bio-adesivi o utilizzando una cuffia
APPLICAZIONE DEGLI ELETTRODI
PASSAGGIO PRELIMINARE
Pulizia della pelle e dermoabrasione
WHY?
Ridurre impedenza dovuta alle cellule morte che si accumulano sulla superficie
e che fungono da isolante per il segnale
HOW?
1. Alcol
2. Gel o pasta elettroconduttrice
1. Individuazione di siti specifici di applicazione
2. Dimensioni e distanza reciproca tra gli elettrodi uguali per tutti i soggetti testati
MONTAGGIO DEGLI ELETTRODI
→
Almeno 2 elettrodi differenza di potenziale!
1 sito attivo
1 sito neutro
(cellule che non producono un segnale elettrico)
- Mastoide (ossicino dietro l’orecchio)
- Lobo dell’orecchio
- Punta del naso
Attività specifica del sito attivo =
MONTAGGIO differenza di potenziale sito attivo – sito neutro
MONOPOLARE 2 siti attivi
(biosegnale 0)
Attività specifica del sito attivo =
MONTAGGIO differenza di potenziale tra i 2 siti attivi
BIPOLARE TRASDUZIONE
Trasformazione di una forma di energia in un’altra V
→
Biosegnale meccanico, termico, pressorio potenziale elettrico
AMPLIFICAZIONE
Valore che bisogna inserire nell’apparecchio amplificatore per avere un voltaggio in uscita = 1V
mantenendo inalterate le caratteristiche del segnale in entrata
GUADAGNO
È il numero che va inserito nell’amplificatore
Rapporto tra le ampiezze del segnale in uscita e di quello in entrata
Gain = V / V
out in
È un numero puro (coefficiente)
MECCANISMO DELL’AMPLIFICAZIONE:
Voltaggio finale = moltiplicare il voltaggio iniziale per un certo valore
TIPI DI AMPLIFICATORI
AMPLIFICATORI IN DC AMPLIFICATORI IN AC
(CORRENTE CONTINUA) (CORRENTE ALTERNATA)
Operata anche in base alla
RILEVAZIONE V Molto accurata
in frequenza del segnale
TIPO DI SEGNALI Ampi e lenti Piccoli e veloci
PREFERENZIALI
FILTRI No No
Spostamento del segnale Distorsione (eventuale) dei
PROBLEMI dall’isoelettrica (valore di entrata) segnali più lenti
nel tempo SE guadagno molto alto
FILTRAGGIO
PREMESSA:
RAPPORTO SEGNALE-RUMORE
RUMORE =
Segnale elettrico indesiderato, che può provocare contaminazione e distorsione
del segnale indagato
WHO?
- Altri biosegnali (respiro, sudore, movimento,…)
- Apparato di registrazione (presa di corrente, movimento di elettrodi,…)
- Ambiente di registrazione (monitor, pc,…)
Scopo delle analisi in psicofisiologia è eliminare il rumore al fine di captare
con la massima accuratezza possibile il segnale indagato
HOW?
1. FILTRAGGIO
Operazione che ha lo scopo di attenuare o eliminare specifiche frequenze al di fuori del range del
segnale indagato e consentire il passaggio di quelle desiderate
HOW?
Induzione di cambiamenti di ampiezza in funzione della frequenza
Utilizzo di FILTRI
per rimuovere le parti non di interesse
TIPI DI FILTRI
FREQUENZA DI TAGLIO
→
Frequenza alla quale il segnale viene attenuato del 30% oltre di essa: f non di interesse
FILTRO DIGITALE Permette di osservare solo alcune caratteristiche del segnale esaminato
Riduce del 30% (attenua) tutte
le frequenze dei segnali
superiori alla frequenza di taglio
PASSA BASSO stabilita (oltre tale frequenza si
(TAGLIA ALTO) pone che esistano frequenze
non di interesse)
Passano solo i segnali con
f < f di taglio
Passano solo i segnali con
PASSA ALTO f > f di taglio
Elimina le frequenze al di sopra
e al di sotto di un certo range di
PASSA BANDA frequenze
Passano solo i segnali con
f < f < f
low high
Elimina frequenze dirette
(solo una classe di frequenze)
Passano solo i segnali con
f < f e f > f
low high
NOTCH FILTER
(TAGLIA BANDA) dopo l’applicazione:
➔ segnale più uniforme, senza
Di solito: micro-fluttuazio
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-
Appunti esame psicofisiologia clinica
-
Mappe concettuali di psicofisiologia generale e clinica
-
Appunti del corso di Psicofisiologia dei Processi Cognitivi ed Emozionali
-
Metodi di psicofisiologia e neuroimaging nella clinica e nelle neuroscienze cognitive