Psicofisiologia dei Processi Cognitivi ed Emozionali – fb©
PSICOFISIOLOGIA DEI PROCESSI COGNITIVI ED EMOZIONALI – Sarlo
INTRODUZIONE
La psicofisiologia affronta la relazione mente-corpo non solo nel cervello, ma confrontandosi con
Almeno in psicofisiologia il fatto di
non si può parlare di riduzionismo:
l’intero organismo umano.
usare degli indici fisiologici non determina una comprensione dei processi mentali, ma le variabili
indicate ci danno informazioni che possono ispirare, guidare e “porre dei vincoli” alla ricerca ed alla
teoria sui processi psicologici.
Si tratta di un approccio multidisciplinare che sconfina in un’analisi a più piani del reale.
La psicofisiologia ha strette relazioni con l’anatomia e la fisiologia, ma soprattutto con i fenomeni
psicologici: l’esperienza, le attività cognitive e il comportamento di un organismo nella transazione
con l’ambiente fisico e sociale.
Essa si occupa dello secondo:
studio dell’individuo
- Livelli multipli di analisi:
Soggettivo: auto-osservazione;
o Comportamentale;
o Fisiologico: informazioni implicite sui processi in atto;
o
- Utilizzo associato di indici autonomi, somatici, centrali e ormonali;
- Soggetti umani e tecniche di indagine non invasive;
- Pari interesse tra SNC e SNA;
- Utilizzo di variabili:
Indipendenti;
o Dipendenti.
o
La conoscenza dei sistemi psicologici non è di per sé condizione sufficiente per fornire un significato
psicologico alle risposte fisiologiche. Sono fattori fondamentali:
- La qualità del disegno sperimentale;
- Le delle misure;
proprietà psicometriche
- L’appropriatezza dell’analisi dei dati e delle interpretazioni.
Non c’è una prospettiva prioritaria tra quella psicologica e quella fisiologica: sono complementari
ed entrambe fondamentali.
La psicofisiologia si può definire come lo studio scientifico dei processi cognitivi, emozionali, sociali
Essa studia le
e comportamentali attraverso gli eventi fisiologici. influenze reciproche tra mente e
anche di carattere sociale.
corpo nell’interazione tra l’individuo e l’ambiente circostante, 1
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LA REGISTRAZIONE ELETTROFISIOLOGICA
Il biosegnale
Si registra inizialmente un biosegnale, (preparare
da processare il segnale per poter estrarre i
a cui dare un significato funzionale) e
parametri e gli indici analizzare.
Il biosegnale, a livello di superficie corporea, si suddivide tra:
- Potenziali bioelettrici prodotti dall’attività elettrochimica delle cellule dell’organismo,
EMG, EEG, ECG;
registrati con degli elettrodi:
- Segnali bioelettrici di altra natura, trasduttore
misurati attraverso un che si occupa di
conduttanza cutanea, resistenza;
trasformare questi segnali in potenziali:
- Segnali biofisici di natura non elettrica, spesso meccanica, misurati anche essi attraverso un
PA, FC, FR.
trasduttore:
Potenziali bioelettrici
Sono variazioni nella distribuzione di ioni all’interno e all’esterno di cellule specializzate.
Si ottengono attraverso la di centinaia/migliaia
somma dei potenziali d’azione pre- e post-sinaptici
di cellule che si diffondono attraverso i fluidi interstiziali fino alla superficie.
Essi hanno Il segnale attraversa una serie di strati di materiale
un’ampiezza media di -70 a +20 mV.
organico, spesso molto isolanti, attraverso le quali il materiale viene filtrato e fortemente indebolito.
Elettrologia di base
a. Corrente: movimenti di cariche elettriche attraverso un conduttore, dal polo negativo al
misurata in (A). Può anche essere definita come la
positivo, ampere quantità di cariche
Si differenzia in:
elettriche che scorrono nell’unità di tempo attraverso un conduttore.
Corrente continua (DC): il flusso è unidirezionale e di intensità costante;
• Corrente alternata (AC): il flusso varia periodicamente in ampiezza e in direzione,
• modificando alternativamente il segnale dei due poli. Da esso ne deriva un segnale
sinusoidale, di cui si misura ampiezza (in V) e frequenza (in Hz).
Differenza di potenziale (tensione,
b. voltaggio): concentrazione di cariche elettriche opposte
misurata in (V). Definita anche come la
in due punti, volt tensione, o voltaggio, che spinge la
carica elettrica;
c. Resistenza: misurata in Ohm. La Legge di Ohm
resistenza offerta al passaggio della corrente,
viene utilizzata dai trasduttori per (V=I*R);
trasformare la variabile di origine in voltaggio
La corrente in un circuito è direttamente proporzionale al voltaggio e inversamente proporzionale
alla resistenza.
Parametri principali:
a. Ampiezza (a): quantifica la Viene misurata in volt (V) come
tensione massima del segnale.
base-picco o picco-picco;
b. Periodo (T): (sec o msec);
tempo necessario per compiere un ciclo completo
c. Frequenza (f): misurata in hertz (Hz), o cicli al secondo.
reciproco del periodo,
La catena di registrazione
Essa prevede a seconda dei segnali che si
un soggetto a cui vengono applicati dei biosensori
intendono misurare (elettrodi o trasduttori).
Successivamente (esso è infatti, in origine, troppo piccolo per
amplificato
il segnale dovrà essere
essere registrato così come viene inviato dall’organismo) e trasportato al computer o al poligrafo
registrazione digitale o analogica.
per una 2
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a. Bias o offset potential: il passaggio di ioni continuo tende a far produrre al metallo un suo
Per ovviare a questo
potenziale, ampio a seconda del materiale di cui è formato l’elettrodo.
problema viene applicato insieme all’elettrodo un gel elettroconduttore;
Polarizzazione: il passaggio di cariche continue tra la coppia di elettrodi utilizzati fa sì che si
b. crei una Per ovviare a questo problema
polarizzazione all’interno della coppia stessa.
solitamente, nello stesso soggetto, si invertono di tanto in tanto le polarità dei due
elettrodi.
Gli elettrodi
Essi vengono applicati su siti specifici di applicazione, di dimensioni e distanza reciproca identica,
rispettando la stessa distanza tra una prova e l’altra per permettere il confronto quantitativo.
Prima di applicare gli elettrodi solitamente si pulisce la pelle con del disinfettante e si rimuove lo
(cellule morte) fino a quando non si
strato corneo della pelle con una pasta dermoabrasiva,
raggiunge un’impedenza L’impedenza viene misurata applicando
della pelle inferiore a 5-10 kOhm.
un gel o una pasta elettroconduttrice e successivamente un elettrodo per la misurazione del
segnale.
Montaggio
Una volta applicati i due elettrodi si utilizza:
- Montaggio monopolare: in cui si suppone che
attivo neutro,
un sito ed uno elettricamente (cartilagine
nello strato sottostante non ci sia un’attività elettricamente rilevante e strutture
Si utilizza per misurare l’attività assoluta di un segnale;
ossee).
- Montaggio bipolare: misura la differenza di potenziale tra due siti attivi.
Trasduttori
I trasduttori convertono i biosegnali non direttamente rilevabili, come la differenza di potenziale, in
rilevano fenomeni meccanici, pressori o termici.
potenziali elettrici;
Amplificazione del segnale
L’ampiezza del segnale viene aumentata, lasciandone inalterate le caratteristiche salienti,
all’interno di un amplificatore del segnale in ingresso 1 V.
fino a
Il guadagno si definisce come (aumenta ampiezza lasciando intatta
fattore di moltiplicazione lineare
la morfologia del segnale stesso). gain = V /V
out in
Scopo dell’output dell’amplificatore è registrare il segnale con la massima qualità possibile e
ovvero i segnali elettrici indesiderati, prodotti da:
ridurre il rumore,
- Altri biosegnali;
- Apparato di registrazione;
- Ambiente di registrazione.
In questo modo si ottimizza il “signal-to-noise-ratio” massimizzando l’informazione dal segnale
bioelettrico e si riduce la contaminazione e la distorsione.
Filtraggio del segnale
Si basa sul principio che il segnale può essere distinto dal rumore sulla base di alcune caratteristiche
Esso ha lo scopo di ovvero specifiche frequenze al di
attenuare o eliminare il rumore,
specifiche.
fuori del range cui appartiene il segnale di interesse, permettendo il passaggio esclusivamente di
quelle desiderate. 3
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Il meccanismo di filtraggio induce cambiamenti nell’ampiezza del segnale in funzione della
(attenuandolo, si riduce l’ampiezza).
frequenza dello stesso
Tra i filtri più utilizzati
- Frequenza di taglio: frequenza alla quale il segnale viene attenuato di circa il 30%;
- Taglia-alto (o passa-basso): elimina le frequenze superiori a quella di taglio;
- Passa-alto (o taglia-basso): Spesso questo
elimina le frequenze inferiori a quella di taglio.
filtro viene categorizzato attraverso la costante di tempo piuttosto che la frequenza di taglio.
Ft = 0,159/Kt (sec)
Essa è una finestra temporale tenuta aperta dall’amplificatore, all’interno della quale
(30msec -> solo
passano dei segnali veloci a seconda dell’ampiezza della finestra stessa
veloci; 1sec -> veloci e lenti);
- Passa-banda: filtro impostato sulla banda
di frequenza di interesse. Agli estremi della
banda del filtro si ha uno smorzamento del
per cui è bene
30%, impostare il filtro a
valori superiori a quelli ricercati;
- Band-stop: (50Hz)
notch filter per bloccare
Tuttavia
corrente di rete.
il segnale della
viene utilizzato il meno possibile dal
momento che si tratta di una frequenza che
appartiene a numerosi segnali psicofisiologici.
All’interno di un biosegnale generico vi sono molte frequenze diverse: attraverso un filtro passa-alto
si conserva la componente veloce, attraverso un filtro passa-basso si conserva la componente più
lenta.
Amplificatori
Esistono due tipi diversi di amplificatori:
a. DC: (respiro,
non usano filtri passa-alto e trasmettono fedelmente i segnali a bassa frequenza
livello di conduttanza cutanea o potenziali corticali lenti). Ne derivano instabilità
problemi di
(zero elettrico dell’amplificatore, da resettare periodicamente per mezzo di
dell’isoelettrica
uno strumento software a causa degli sbalzi continui) e forte sensibilità agli artefatti;
b. AC: fanno uso di filtri che bloccano la corrente continua e ostacolano le basse frequenze.
Amplificazione differenziale
Si tratta di un circuito elettronico che amplifica la differenza tra due misure di voltaggio rilevate
solitamente definito “terra”.
rispetto ad un riferimento comune, si tratta di un circuito
Tutti gli amplificatori utilizzati in psicofisiologia sono di tipo differenziale:
elettronico a tre elettrodi al cui interno quello di terra (ground) è un elettrodo di riferimento che ha
eliminare il rumore.
come ultimo fine quello di
Il segnale viene rilevato da due siti, ciascuno riferito alla terra: l’amplificatore calcola la differenza
di potenziale tra un sito attivo e la terra, tra l’altro sito attivo e la terra permettendo di eliminare
ulteriormente il rumore.
L’elettrodo di terra è necessario per fornire un riferimento comune all’input differenziale.
Esso è singolo per una o più registrazioni in uno stesso soggetto: avere più terre potrebbe creare dei
loop elettrici che è bene evitare.
A(differenza di potenziale tra sito attivo e terra)=Va(voltaggio sito attivo) – Vr (voltaggio terra)
B(differenza di potenziale)= Vb – Vr
A – B = C 4
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Registrazione del segnale
a. Modalità analogica: rappresenta in modo continuo le variazioni di ampiezza in funzione del
(poligrafo);
tempo
b. Modalità digitale: (computer).
converte il segnale continuo in un formato discreto, numerico
Attraverso la conversione analogico-digitale il segnale viene convertito in sequenze numeriche:
ciascun numero rappresenta l’ampiezza del segnale in uno specifico intervallo di tempo.
La sequenza numerica costituisce il segnale digitale; il segnale analogico viene in tal modo
campionato.
Si ha una discretizzazione nel tempo e nell’ampiezza del segnale stesso.
Campionamento
Il computer prende dei (frequenza di
punti sulla forma d’onda con una certa regolarità
campionamento) e ricostruisce unendo i punti stessi una forma d’onda confrontabile a quella di
catturandone le informazioni più rilevanti in modo
origine per morfologia, ampiezza e frequenza,
affidabile.
a. Frequenza di campionamento
Indica ogni quanto viene campionato il segnale;
essa deve essere sufficientemente alta da
permettere di riprodurre il segnale analogico
senza distorsioni: possiede un valore almeno
doppio rispetto la frequenza più alta del segnale
di interesse, fino a 4/8x.
Se si utilizza un valore troppo basso
(sottocampionamento) si perdono delle
oltre a
componenti fondamentali (aliasing),
perdere frequenza ed ampiezza del segnale stesso; se si utilizza un valore troppo elevato
(sovracampionamento) ne consegue un numero di dati esagerato per l’analisi successiva.
b. Risoluzione in ampiezza del segnale digitale
La risoluzione è data dal numero di valori discreti che la scheda A/D può produrre sul range di
bit.
voltaggio, solitamente espressa in
Determina il computer, oltre ad
se il segnale viene riprodotto in modo accurato o grossolano;
impostare una frequenza di campionamento, aggiunge un valore di risoluzione a seconda della
scheda A/D che esso possiede. 5
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Il segnale viene rappresentato differentemente in
in base alla
ampiezza, cogliendo le variazioni
in tutto ciò, il
risoluzione dello strumento;
campionamento rimane identico a prescindere
dai bit della scheda. Una scheda a 8 bit distribuirà
la variazione di X Volt (decisi dallo
sperimentatore) in 256 valori differenti, una
scheda a 24 bit distribuirà la stessa variazione in 16 milioni circa di valori, garantendo una migliore
risoluzione e la possibilità di segnalare anche le variazioni più piccoli e migliorando la sensibilità dello
strumento.
Bisogna sempre tenere a mente che il segnale è già stato ingrandito con l’amplificazione: è
necessario fare in modo che guadagno, punti della scheda e voltaggio distribuito siano
Questo determina il valore di accuratezza (V/bit) della misurazione, il
sufficientemente equilibrati.
quale indica la differenza di voltaggio minima che può essere registrata da un singolo bit.
Artefatti di registrazione
Un artefatto è un’interferenza proveniente da sorgenti non direttamente associate al segnale di
interesse.
a. Artefatti elettrici: utilizzate nella catena di registrazione;
Prodotti dalle apparecchiature
• Corrente di rete;
• Prodotti da altri biosegnali;
•
b. Artefatti meccanici: costituiti da tutti i tipi di movimento del soggetto o degli elettrodi;
c. Artefatti termici: prodotti da alterazioni della temperatura e dal surriscaldamento delle
apparecchiature di registrazione.
Cosa incide sulla qualità del segnale
- Alta impedenza della pelle: produce attenuazione del biosegnale e captazione di rumore
Si può risolvere attraverso una portando la pelle ad
elettrico a 50Hz. corretta abrasione,
un’impedenza inferiore a 10/5 kOhm;
- Bias o offset potenziali degli elettrodi: differenza di potenziale prodotta all’interfaccia tra
Si può risolvere attraverso l’utilizzo di elettrodi in Ag o
elettrodo e gel elettroconduttore.
AgCl;
- Polarizzazione: con un utilizzo prolungato dello strumento si può avere una distribuzione
ineguale di ioni sulla superficie dei due elettrodi;
- Artefatti da corrente di rete: si può risolvere abbassando l’impedenza della pelle,
allontanando il soggetto da sorgenti elettriche e attraverso l’uso di notch filter;
- Contaminazione da altri biosegnali: risolta attraverso un uso adeguato dei filtri;
- Aliasing: risolto attraverso un’adeguata frequenza di
sottocampionamento del segnale,
campionamento del segnale;
- Scarsa risoluzione in ampiezza o saturazione del segnale: risolta attraverso un adeguato
equilibrio tra guadagno, risoluzione della scheda A/D e range di voltaggio impostato. 6
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Analisi dei dati
Le misure psicofisiologiche sono tipicamente indirette, soggette ad una trasformazione rispetto alla
tenendo sempre presente la parziale distorsione del segnale e gli artefatti
sorgente interna,
presenti.
La maggior parte delle misure psicofisiologiche sono determinate dall’interazione di più fattori e
vengono calcolate attraverso procedure di averaging che
sono intrinsecamente rumorose: tendono
a ridurre al minimo l’impatto del rumore prodotto dai processi non interrompibili che avvengono
continuamente all’interno del corpo.
- Misure continue vs. misure discrete: forniscono informazioni sul sistema fisiologico in ogni
momento (EEG, EMG) o in specifici momenti (FC). Esistono anche fenomeni elicitati
appositamente da eventi particolari.
- Qualità del segnale:
Eliminazione degli artefatti;
o Massimizzazione del rapporto segnale/rumore;
o Tecniche specifiche per ogni segnale fisiologico;
o
- Riduzione dei dati: quantificazione ed estrazione dei parametri;
- Analisi statistica.
Riduzione dei dati
- Quantificazione: che
estrazione di un numero ridotto di valori numerici dai dati registrati,
verranno poi utilizzati all’interno dell’analisi statistica. Si raggiunge attraverso:
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