CAPITOLO 2
BASIC CONCEPTS OF MEASUREMENT METHODS
Replicazioni e ripetizioni:
Generalmente, il valore stimato di una variabile misurata migliora con il numero delle misurazioni.
- Ripetizione: consente di quantificare come avviene la variazione di una variabile misurata durante una singola prova o un lotto di prove effettuate nelle medesime condizioni operative. Tuttavia, le ripetizioni non consentono di valutare esattamente come fissare le condizioni operative.
- Replicazione: duplicazione indipendente di un set di misurazioni con condizioni di funzionamento simili; consente di quantificare come avviene la variazione di una variabile misurata attraverso diversi test, aventi gli stessi valori nominali di condizioni operative.La replicazione permette l'impostazione e il controllo delle condizioni operative, ovvero, la possibilità di ripristinare le condizioni a un certo valore desiderato.In definitiva, la replicazione valuta il nostro controllo sulla procedura utilizzata
Calibrazione:
La calibrazione è l'operazione in cui uno strumento di misura viene regolato in modo da migliorarne l'accuratezza. L'operazione richiede il confronto con delle misure di riferimento prodotte utilizzando uno strumento campione. La calibrazione consiste nell'applicare un valore noto come input di un sistema di misura con lo scopo di valutare il segnale in uscita (output).
Il valore noto usato per la calibrazione prende il nome di "grandezza campione"
- Calibrazione statica: confronto tra il valore noto della grandezza campione in ingresso allo strumento e quello misurato dallo strumento stesso.Il termine “statica” si riferisce a una procedura di calibrazione in cui il valore delle variabili coinvolte rimane costante, cioè non varia con il tempo (tempovariate).Nella calibrazione statica sono importanti solo le magnitudini dell’input noto e dell’output misurato.Dall'applicazione di un range di valori noti in ingresso e dall'osservazione dell'uscita del sistema, può essere sviluppata una curva di calibrazione diretta per il sistema di misura.Possiamo disporre lungo le ascisse i valori in ingresso e lungo le ordinate quelli di output, ottenendo così una curva di calibrazione. In una calibrazione il valore di input potrebbe fungere da variabile indipendente controllata, poiché il valore misurato in uscita diventa la variabile dipendente della calibrazione.
La curva di calibrazione statica descrive la relazione statica tra input-output per un sistema di misura e rappresenta la logica con cui l’output indicato può essere interpretato durante l’effettiva misurazione.
Per esempio, la curva di calibrazione è la base per definire la scala del display di uscita di un sistema di misura.
In alternativa una curva di calibrazione può essere usata per lo sviluppo di una relazione funzionale, equazione nota come correlazione di forma y=f(x), tra input e output.
La correlazione può essere allora utilizzata in misurazioni successive per stabilire il valore sconosciuto di input basandosi sul valore di output indicato dal sistema di misura.
CAPITOLO 2
BASIC CONCEPTS OF MEASUREMENT METHODS
Replicazioni e ripetizioni:
Generalmente, il valore stimato di una variabile misurata migliora con il numero delle misurazioni.
- Ripetizione: consente di quantificare come avviene la variazione di una variabile misurata durante una singola prova o un lotto di prove effettuate nelle medesime condizioni operative. Tuttavia, le ripetizioni non consentono di valutare esattamente come fissare le condizioni operative.
- Replicazione: duplicazione indipendente di un set di misurazioni con condizioni di funzionamento simili; consente di quantificare come avviene la variazione di una variabile misurata attraverso diversi test, aventi gli stessi valori nominali di condizioni operative. La replicazione permette l’impostazione e il controllo delle condizioni operative, ovvero, la possibilità di ripristinare le condizioni a un certo valore desiderato. In definitiva, la replicazione valuta il nostro controllo sulla procedura utilizzata
Calibrazione:
La calibrazione è l'operazione in cui uno strumento di misura viene regolato in modo da migliorarne l'accuratezza. L'operazione richiede il confronto con delle misure di riferimento prodotte utilizzando uno strumento campione. La calibrazione consiste nell’applicare un valore noto come input di un sistema di misura con lo scopo di valutare il segnale in uscita (output).
Il valore noto usato per la calibrazione prende il nome di “grandezza campione”
- Calibrazione statica: confronto tra il valore noto della grandezza campione in ingresso allo strumento e quello misurato dallo strumento stesso. Il termine “statica” si riferisce a una procedura di calibrazione in cui il valore delle variabili coinvo
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Appunti di Misure meccaniche e termiche
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Appunti di Misure Meccaniche e Termiche (prof.Vacca-Fabbiano)