Le persone traggono appagamento/sostentamento dal consumo di beni.
Come individui prendono delle scelte:
acquirenti/consumatori = famiglie
• produttori/venditori = imprese
• massimizzazione del proprio benessere
Queste scelte hanno come ne la
personale.
- Bene cio netto
- Pro tto
Per fare queste scelte se ne accantonano altre per via delle risorse limitate.
- Presenza dei TRADE-OFF, ovvero che non si deve scegliere tra due
alternative.
Per poter capire quali sono le scelte migliori bisogna osservare i bene ci
derivanti da piccoli cambiamenti, le VARIAZIONI MARGINALI.
Analisi costi-bene ci:
- Status quo
- ∆bene ci derivanti dalle VARIAZIONI MARGINALI
- ∆costi derivanti dalle VARIAZIONI MARGINALI (compresi i COSTI
OPPORTUNITÀ)
costi e bene ci prezzi
Questi sono determinati dai del mercato…
↑prezzo ↑bene ↑costi
- ci dell’acquisto - dell’acquisto
↓prezzo ↓bene ↓
- ci dell’acquisto - costi dell’acquisto
Le scelte dell’acquirente/consumatore
- Quali e quanti beni acquistare
- Quanto tempo dedicare al lavoro
- Quanti beni risparmiare/investire e quanti spendere
Le scelte del produttore/venditore
- Quali e quanti beni o rire
- Quanto lavoro impiegare per produrre
- Quanto capitale impiegare per produrre
La DOMANDA di un bene
Descrive la quantità di un bene che i consumatori sono disposti ad
acquistare ad ogni singolo prezzo.
L’OFFERTA di un bene
Descrive la quantità di un bene che i venditori sono disposti ad o rire per
ogni singolo prezzo.
fi fi fi fi
fi fi fi ff fi ff fi
Domanda O erta
Il MERCATO si trova in EQUILIBRIO quando la quantità che i consumatori
voglio acquistare è uguale alla quantità che i produttori vogliono vendere.
di
Se la DOMANDA fosse superiore all’OFFERTA avremmo un “eccesso
domanda” e viceversa se l’OFFERTA fosse superiore alla DOMANDA
di o erta”.
avremmo un “eccesso
Il MERCATO FALLISCE quando l’allocazione delle risorse non è e ciente
(comportamento strategico, asimmetrie informative, monopolio, …) ed in
questo caso i governi possono cercare di allocare meglio le risorse.
La relazione tra la quantità di un bene Q domandata da un consumatore e il
prezzo di vendita p del produttore si esprime con questa relazione:
Q = f (p)
domanda individuale.
Conosciuta come
Per poter prevedere le scelte di un consumatore bisogna conoscere:
Gusti e preferenze (Cap. 3)
• Possibilità di spesa (Cap. 4)
•
CONSUMATORE RAZIONALE: scelte coerenti con gusti e preferenze e
sceglie sempre l’alternativa che gli permette di raggiungere la soddisfazione
più elevata
ff ff ffi
Y X
Panieri
A = (3,4) ≠ B = (4,3)
Paniere interno: x>0 e y>0
Paniere di frontiera: x>0 e y=0, x=0 e y>0
Per studiare le scelte di un consumatore non basta prendere in
considerazione un solo bene di consumo, ma bisogna tenere conto di un
PANIERE.
Paniere dei beni/paniere di consumo: tutti i beni che l’individuo consuma
in un lasso di tempo.
Queste preferenze possono essere:
REGOLARI (casi standard)
• NON REGOLARI (casi particolari)
•
Le PREFERENZE REGOLARI sono tali se vengono rispettate queste
proprietà(assiomi):
- Completezza: quando il consumatore, davanti a due alternative, è sempre
in grado di dirci quale delle due preferisce o se le ritiene entrambe
appetibili.
- Transitività: quando le preferenza del consumatore non sono
contraddittorie. (CdI non si intersecano)
- Monotonicità (non sazietà): quando un paniere contiene un quantitativo
di ogni singolo bene strettamente maggiore di quello di un secondo
paniere, il consumatore preferisce il primo al secondo. Quindi il
consumatore preferisce sempre l’opzione con una maggiore quantità.
Questa a ermazione però non è sempre vera in quanto abbiamo dei limiti
ff oltre i quali non ci sentiamo più appagati. In questo caso parliamo di
PREFERENZE NON REGOLARI.
- Convessità: quando il consumatore preferisce la varietà se deve scegliere
tra 3 panieri di cui 2 ugualmente appetibili. Questa a ermazione non vale
per i beni che generano dipendenza, in quel caso parliamo di
PREFERENZE NON REGOLARI.
Esempio: Soddisfazione singola
Q Soddisfazione totale
unità
1 10 10
2 9 10+9=19
3 8 10+9+8=27
4 7 …
La soddisfazione cresce, ma sempre più lentamente. La soddisfazione va
diminuendo man mano che il bene si consuma.
Le PREFERENZE NON REGOLARI sono tali se almeno uno degli assiomi
sopra riportati risulta violato.
rappresentare
Come possiamo le preferenze/i gusti dei consumatori?
Gra camente: utilizzando le curve di indi erenza(CdI). Esse
• rappresentano, per ciascuna alternativa disponibile, quelle che il
consumatore reputa ugualmente appetibili.
fi ff ff
Analiticamente: utilizzano una funzione di utilità che sintetizza i gusti
• individuali per le alternative disponibili.
Nelle zone non evidenziate troveremo panieri di beni tanto appetibili quanto il
paniere A. E se le PREFERENZE del consumatore sono REGOLARI allora per
non sazietà monotonia,
la proprietà della ovvero della la curva dovrà
passare proprio per quelle aree non evidenziate.
y > y y − y > 0
→
F ~ A F A F A
x < x x − x < 0
→
F A F A
y < y y − y < 0
→
E ~ A E A E A
x > x x − x > 0
→
E A E A Δy
PENDENZA: Δx
Esempio: x = 5; y = 5; x = 4; y = 7
( )
A A F F
y − y
Δy 7 − 5
F A = − 2
PENDENZA F→A = = = 4 − 5
x − x
Δx F A sempre
Se il consumatore ha PREFERENZE REGOLARI la PENDENZA sarà
minore di 0. Oltretutto essa non è costante, ma diminuisce sempre di più.
= − 1
PENDENZA A→E
proprietà
Alcune della CdI:
Se le PREFERENZE sono REGOLARI le CdI devono essere:
- Decrescenti
- Sottili
- Hanno una forma ad arco tipica dell’iperbole equilatera
Δy
La PENDENZA è sempre: , oltretutto essa non è mai costante ma
- Δx
diminuisce in valore assoluto.
- Le CdI non si intersecano mai. In tal caso ci sarebbe una contraddizione
monotonocità transitività.
della e della
Come cambia la PENDENZA della CdI con gusti REGOLARI?
La PENDENZA della CdI decresce in valore assoluto ma mano che mi sposto
dall’alto verso il basso. bene Y
La PENDENZA mi indica quanto devo togliere al paniere
bene X.
all’aumentare di un’unità del
SAGGIO MARGINALE DI SOSTITUZIONE (MRS): in inglese Marginal Rate
Substitution. Questo rapporto ci indica quanto il consumatore può
scambiare di un bene (es. X) per avere in cambio un altro bene (es. Y), in
stessa CdI grado di soddisfazione
modo da ritrovarsi sulla quindi con un
invariato (soddisfazione costante). Esso è la PENDENZA della CdI.
Esempio:
→
MRS=3 1 unità di X genera la stessa soddisfazione di 3 unità di Y
+1X = − 3Y −1X = + 3Y
oppure
1 1
→
MRS= 1 unità di X genera la stessa soddisfazione di unità di Y
2 2
1 1
+1X = − Y −1X = + Y
oppure
2 2
l’MRS può anche essere visto come il valore assoluto della PENDENZA della
CdI in ogni suo punto. ΔY ΔY
| |
MRS = = −
ΔX ΔX
Se un individuo ha gusti REGOLARI per panieri di consumo sulla stessa CdI
quindi a PENDENZA non costante allora anche MRS sarà non costante.
l’MRS, può anche essere visto come le unità di bene Y che devo togliere al
consumatore per controbilanciare la perdita di un’unità di bene X e quindi
l’abbassamento della soddisfazione. Viceversa per l’aumento di un’unità di
bene X e quindi l’aumento della soddisfazione.
Esercizio 1: A = (3; 7) B = (4; 5) C = (5; 3)
Anna considera 3 panieri ~ ~ , allora i gusti
della consumatrice sono REGOLARI.
y − y
Δy 5 − 7 2
B A
= = = − = − 2<0
→
PENDENZA A B = Δx x − x 4 − 3 1
B A
y − y
Δy 3 − 5 2
C B
= = = − = − 2<0
→
PENDENZA B C = Δx x − x 5 − 4 1
C B
La PENDENZA è uguale quindi la retta è costante, quindi è violato l’assioma
convessità.
della
Se i suoi gusti sono regolari allora:
- Pendenza CdI < 0
- Pendenza CdI decresce in valore assoluto FALSO
Esercizio 2: in alcuni casi per consumare un oggetto che genera
soddisfazione, i consumatori sono costretti a consumare oggetti che
generano disutilità (riducono la soddisfazione)
Esempio:
x = minuti lm ; voti alti = bene
y = minuti spot pubblicità ; ore di studio = male
bene
Chiamiamo tutti gli “oggetti” che generano soddisfazione
mali
Chiamiamo tutti gli “oggetti” che generano disutilità se consumati
La soddisfazione di un consumatore:
↑ all’aumentare del consumo di un bene
↑ al contrarsi del consumo di un male
Supponiamo che per il consumatore X = MALE e Y = BENE e cerchiamo la
rappresentare i gusti usando CdI.
Y − Y
ΔY E A
= >0
PENDENZA E→A = N<0 D<0
ΔX X − X
E A
fi Y − Y
ΔY F A
= >0
PENDENZA A→F = N>0 D>0
ΔX X − X
F A
Δy >0 monotonocità.
PENDENZA = violata la
Δx
Se un consumatore ha PREFERENZE REGOLARI, i suoi gusti possono
essere rappresentati da CdI DECRESCENTE CONVESSA (con pendenza
negativa e con pendenza in valore assoluto, decrescente man mano che mi
sposto dall’alto verso il basso lungo CdI).
E ~ A ~ F più male ho, peggio sto e viceversa.
MAPPA ( o FAMIGLIA) di CdI: classi co tutti i panieri dal migliore al peggiore.
Più mi sposto verso la freccia e meglio sto.
fi
Esempio:
U(X; Y ) = 2x + 5y
∂U(x; x) ∂(2x + 5y)
MUy = = =5
∂y ∂y
Dal momento che
ΔU ΔU
MUy = Δy ⋅ MUy = =5
→
Δy Δy
ΔU = MUy ⋅ Δy
Sintetizzare i gusti dei consumatori con le FUNZIONI DI UTILITÀ.
associa ad ogni
FUNZIONE DI UTILITÀ è una funzione matematica che
paniere un valore numerico soddisfazione
di consumo indicativo della che
consumando il paniere.
il consumatore raggiunge
Esempio:
U(x, y) = 2x + 5y A=(3;4) B=(4;4)
U = 2 ⋅ x + 5 ⋅ y = 2 ⋅ 3 + 5 ⋅ 4 = 26
A A A
U = 2 ⋅ x + 5 ⋅ y = 2 ⋅ 4 + 5 ⋅ 4 = 28
B B B
La FUNZIONE DI UTILITÀ deve attribuire lo stesso valore numerico a paniere
ugualmente appetibili.
maggiori migliori.
Valori numerici a panieri
minori peggiori.
Vari numerici a paniere
U = U
←→
A ~ B A B
U > U
←→
A > C A C
U < U
←→
A < D A D MU
UTILITÀ MARGINALE del bene x ( )
x
MU soddisfazione
descrive la variazione nella di un individuo generata da
x
variazione unitaria
una (+1/-1) nel consumo di bene x (a parità di consumo
di bene y).
Esempio:
MU ↑5
= 5 se +1x soddisfazione
x ↓5
se -1x soddisfazione
MU
UTILITÀ MARGINALE del bene y ( )
y
MU soddisfazione
descrive la variazione nella di un individuo generata da
y
variazione unitaria
una (+1/-1) nel consumo di bene y ( a parità di consumo
di bene x).
Esempio:
MU ↑11
= 11 se +1y soddisfazione
y ↓11
se -1y soddisfazione
MU
Come calcolare ?
x
U − U 28 − 26
ΔU B A
= = =2
=
MU
x x − x 4 − 3
Δx B A
A = (3;4)
B = (4;4) entrambi hanno lo stesso y, ma diverso x.
U = 26
A
U = 28
B ∂U(x, y)
ΔU
=
MU =
x Δx ∂x
∂ = derivata parziale della FUNZIONE DI UTILITÀ rispetto ad x.
Esempio:
U(x, y) = 2x + 5y ∂[2x + 5y]
∂U(x, y)
MU = = =2
x ∂x
∂x
Dal momento che:
ΔU ΔU
MU = Δx ⋅ MU = ⋅ Δx
→ x
x Δx Δx
ΔU = MU ⋅ Δx
x MU
Come calcolare ?
y
U − U
ΔU D C
MU =
=
y Δy y − y
D C
(x ; y )
C = C C
(x ; y )
D = C B
U
C
U
D ∂U(x; y)
ΔU
MU = =
y ∂y
Δy
derivata parziale della FUNZIONE DI UTILITÀ rispetto ad y.
Esempio:
U(x; y) = 2x + 5y
∂U(x; y) ∂[2x + 5y]
MU =5
= =
y ∂y
∂y
Dal momento che
ΔU
MU ΔU = MU ⋅ Δy
→
=
y y
Δy
La relazione tra UNITÀ MARGINALE e MRS
Δy Δy
| |
MRS = = −
Δx Δx
ΔU = MUx ⋅ Δx
A→B
ΔU = MUy ⋅ Δy
B→C
ΔU = U − U = ΔU + ΔU
A→C C A A→B B→C
ΔU = MUx ⋅ Δx + MUy ⋅ Δy = 0
A→C
Le due si controbilanciano in modo tale che risulti sempre 0.
−MUy ⋅ Δy = MUx ⋅ Δx
Δy Δx
−MUy ⋅ = MUx ⋅
Δx Δx
MUy Δy MUx
− ⋅ =
MUy Δx MUy
Δy MUx
− = SAGGIO MARGINALE DI SOSTITUZIONE (MRS)
Δx MUy
Se sono in grado di descrivere i gusti di un consumatore con FUNZIONI DI
UTILITÀ, posso calcolare MUx 2
MRS = =
MUy 5
Esempio:
U(x; y) = 2x + 5y calcolare MRS
∂U(x, y) ∂[2x + 5y]
MUx = = =2
∂x ∂x
∂U(x, y) ∂[2x + 5y]
MUy = = =5
∂y ∂y
Esempio: 2
U(x; y) = x ⋅ y calcolare MRS
2
∂U(x, y) ∂[x ⋅ y]
MUx = = = 2x y
∂x ∂x
2
∂U(x, y) ∂[x ⋅ y] 2
MUy = = = x
∂y ∂y
MUx 2x y 2y
MRS = = =
MUy x x
2 →
Se X↑ Y↓ (mi sposto lungo la CdI) MRS↓ PREFERENZE REGOLARI
Le funzioni di utilità solitamente usate nel corso di microeconomia:
FUNZIONI di tipo COBB - DOUGLAS ( CD ).
a b
U(x; y) = x ⋅ y a, b > 0
2 parametri elevati a potenza
Tutte le volte che abbiamo siamo davanti ad
una CD.
Esempio: 1 1
U(x; y) = x ⋅ y = x ⋅ y CD
2 2
Esempio: 2 5
U(x; y) = x ⋅ y CD
a b
∂U(x, y) ∂[x ⋅ y ] a−1 b
MUx = = = a x ⋅ y
∂x ∂x
a b
∂U(x, y) ∂[x ⋅ y ] a b−1
MUy = = = bx ⋅ y
∂y ∂y
a−1 b b −b+1
MUx a ⋅ x y a y y
MRS = = = ⋅
MUy b ⋅ x y b x x
a b−1 a −a+1
b−b+1
ay ay
MRS = =
bx bx
a−a+1
Il VINCOLO DI BILANCIO (VDB) di un consumatore, rappresenta l’insieme
dei panieri accessibili al consumatore. reddito M
Consideriamo un consumatore dotato di un che acquista due soli
beni X e Y
P = prezzo unitario bene X
x
P = prezzo unitario bene Y
y
Spesa in beni ≤ reddito
Spesa del bene X + spesa del bene Y ≤ reddito
Tutti i panieri che soddisfano questa diseducazione appartengono al VDB del
nostro consumatore, cioè sono accessibili ad esso.
P ⋅ X + P ⋅ Y ≤ M P ⋅ X + P ⋅ Y < M
x y x y
spesa beni < reddito
P ⋅ X + P ⋅ Y = M
x y
spesa beni = reddito
RETTA DI BILANCIO in quanto relazione lineare
IL VINCOLO DI BILANCIO DEL CONSUMATORE
P ⋅ X + P ⋅ Y = M
RdB: x y
Esercizio:
M = 100 P = 10 P = 2
x y
Scrivere la RdB indicando l’INTERCETTA VERTICALE e ORIZZONTALE.
P ⋅ X + P ⋅ Y = M
RdB = x y
10x + 2y = 100
= 100 (0; 50)
(0; )
INTERCETTA VERTICALE A = A =
2
100 (10; 0)
( ; 0)
INTERCETTA ORIZZONTALE B = B =
10
P 10
x
− = − = − 5
PENDENZA = P 2
y costo opportunità
Il valore assoluto della PENDENZA nella RdB misura il
del bene X in termini del bene Y. Descrive quante unità di bene Y il
consumatore deve rinunciare se desidera acquistare una unità in più del
bene X.
LA RETTA DI BILANCIO
P ⋅ X + P ⋅ Y = M
x y M
A = (0; )
INTERCETTA VERTICALE P
y
M
B = ( ; 0)
INTERCETTA ORIZZONTALE P
x
Quante unità di bene X o Y si può permettere di acquistare se decide di
destinare tutto il suo reddito per un bene.
M e P >0 SEMPRE
PENDENZA RdB A→B =
M
0 −
y − y P
Δy M 1
P
b a x
y
= = = − ⋅ = − <0
M M
Δx x − x P P
− 0
b a y y
P P
x x
andamento decrescente
P P
Se cresce diminuisce e viceversa.
x y
Perché la RdB ha una pendenza negativa?
Per via della SCARSITÀ DELLE RISORSE.
Δy < 0 se il consumatore vuole aumentare il numero di unità acquistate di
Δx
uno dei beni deve necessariamente rinunciare a parte delle unità attualmente
acquistate dell’altro bene.
CONCETTO DI TRADE-OFF
NEGATIVA (RdB decrescente) causa della scarsità delle risorse
• P , p
• COSTANTE ( sono dati)
x y
Misura come il consumatore può scambiarsi X,Y mantenendo costa
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