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MICROBIOLOGIA
INTRODUZIONE
ALCUNI USI DEI MICRORGANISMI
• ◊
Agricoltura azoto fissazione
Ciclo dei nutrienti
◊
Rumine degradazione della cellulosa
• ◊
Energia/ambiente biocombustibili
Biorisanamento
Bioestrazione
• ◊
Cibo conservazione dei cibi
Cibi fermentati
Additivi alimentari
• ◊
Malattie identificazione di nuove malattie
Trattamento, cura, prevenzione
• ◊
Biotecnologie organismi geneticamente modificati
Produzione di farmaci
Terapia genica per alcune malattie QUANDO NASCE
LA MICROBIOLOGIA COME DISCIPLINA? ◊
Disciplina giovane per via dell’oggetto di studio organismi non visibili ad occhio nudo Mentalità passata del ciò che
non si vede non esiste ◊ ◊ ◊
Il primo strumento per l’osservazione risale al 1700 Leuwenhock mercante con l’hobby del naturalismo inventa
il primo microscopio ◊ ◊
Spallanzani e Redi confutano la teoria della generazione spontanea comparsa spontanea di microrganismi/mosche sulla carne marcia
◊
Spallanzani scalda infusione/brodo
◊
Redi protegge la carne dalle mosche
◊ ◊
Appert inventa i cibi in scatola ispirato dagli esperimenti di Spallanzani (periodo napoleonico) Pasteur uno dei padri
della microbiologia ◊
Usa fiaschi a collo di cigno per dimostrare la presenza di microrganismi nell’aria il collo del fiasco intrappola i microrganismi sulla curva
◊ ◊
piegando il fiasco si ha contaminazione, altrimenti il liquido resta sterile confutazione definitiva della generazione spontanea
Prova che i microorganismi sono ovunque
Individua l’importanza dei microrganismi nelle malattie infettive e nei processi industriali Individua la causa di certe malattie, ma
non i rimedi
◊ ◊ ◊
Lister 1867 introduce l’asepsi chirurgica con uno spray al fenolo Koch
◊
intuisce le basi della batteriologia medica postulati di Koch
CARATTERISTICHE DEI MICRORGANISMI
• ◊
Origine di tutte le forme viventi prime forme cellulari
• Diversità filogenetica superiore a quella di piante ed animali
• ◊
Estremamente numerosi in 1 mL di soluzione si trova un miliardo di microorganismi
• Vivono in qualunque ambiente, purché ci sia acqua allo stato liquido
• Responsabili delle trasformazioni della materia necessarie alla vita
• Trasformano la geosfera (azione su rocce, sedimenti)
• ◊ ◊
Influenzano il clima (crescite microbiche nell’oceano rilascio di particelle volatili nuvole)
• Coinvolti in simbiosi con piante, animali ed altri microrganismi
• Causano malattie
• Influenzano il comportamento di piante ed animali USO DEI
MICRORGANISMI
Svolgere reazioni chimiche di importanza industriale
Modifiche genetiche per produrre proteine utili (es. vaccini) Migliorare la produzione e
conservazione degli alimenti
Contribuire alla salute pubblica (impianti di depurazione dell’acqua) Biorisanamento di siti
inquinati ◊
Uso malevolo armi biologiche, bioterrorismo
CELLULA PROCARIOTE =/= CELLULA EUCARIOTE
No organuli Organuli ben organizzati
No nucleo Sì nucleo
Parte cellulare presente nella maggior parte delle cellule batteriche DNA disperso nel
citoplasma
BATTERI ED ARCHEA ◊ ◊
Tre domini del dell’albero della vita batteria, archea ed eucaria Cellula degli archea
procariote ma diversa da quella batterica ◊
Differiscono nelle proprietà chimiche di parete e membrana cellulare (archea ha strutture uniche) Batteri sensibili agli
◊
antibiotici; archea insensibili alla maggior parte di essi
Gli enzimi di archea per la sintesi proteica di acidi nucleici sono più simili a quelli eucarioti Batteria comprende microrganismi patogeni
per piante ed animali, archea no
Archea vivono in ambienti estremi (ipertermofili e metanogeni) LA CELLULA BATTERICA
GRANDEZZA ◊
Dimensioni molto varie da Haemophilis influenzae (0,25x1,2 μm) a Oscillataria (8x50 μm) In genere nell’ordine dei pochi
◊
microni più piccole delle cellule eucariote
◊ ◊ ◊ ◊
Epulopiscium fishelsoni eccezione più grande delle eucarioti (fino a o,5 mm) vive in simbiosi con un pesce Scambi con l’esterno attraverso la
◊ ◊
superficie ragione per cui le dimensioni degli organismi unicellulari restano ridotte più la cellula è grossa, più richiede sostanze, ma la superficie di
scambio diventa insufficiente
FORME
Tra le più comuni ci sono:
• Cocco
• Bacillo
• Vibrione
• Spirillo
La morfologia è utile per il riconoscimento, ma può trarre in inganno Le condizioni ambientali
influenzano la forma
Ogni cellula batterica è un individuo AGGREGAZIONI
CELLULARI
Ammassi di cellule batteriche formati da cellule che dopo la divisione non si separaono Ogni cellula resta indipendente
• Diplococchi
• Streptococchi
• ◊
Sarcina ammassi sulle tre dimensioni
• ◊
Stafilococchi ammassi casuali
• Streptobacilli (testacoda)
LOCALIZZAZIONE DELLE MACROMOLECOLE NELLA CELLULA
◊ ◊
Proteine ubiquitarie (membrana, parte, citoplasma, flagello) Acidi nucleici
DNA, RNA ◊
Polisaccaridi e lipidi granuli di accumulo – rivestimento che li separa dal resto del citoplasma MORFOLOGIA
Numerosi strati partendo dall’esterno:
• Flagello (uno o più di uno)/fibre
• ◊ ◊
Capsula non sempre presente zona di accumulo di sostanze
• ◊ ◊ ◊
Parete importante presente nella maggior parte dei procarioti rigida e fondamentale per sopravvivere
• ◊
Membrana funzioni diverse dalla cellula eucariote
• ◊
Citoplasma contiene il genoma
• ◊
Nucleoide DNA batterico
FLAGELLO
Filamento sottile che parte dalla superficie della cellula Molto lungo, non
indispensabile per la vita
Non tutte le cellule che l’hanno
Alcune possono perderlo per traumi meccanici
Posizione e numero variano da un microrganismo all’altro
• ◊
Monotrico un flagello collocato a un’estremità della cellula
• ◊
Lofotrico ciuffo di flagelli a un’estremità (Spirillum)
• ◊ ◊
Peritrico numero elevato su tutta la superficie (Proteus vulgaris) Funzione
movimento attivo
◊
Perdita movimento passivo tramite correnti
◊
Movimento per nutrirsi e riprodursi trovare condizioni ambientali ideali Flagello batterico gram
◊
negativo
◊ ◊
Parte basale punto di aggancio alla membrana
◊
Due piatti per agganciare uno sulla parte esterna e uno interno I piatti imprimo la
◊
rotazione motore che sfrutta l’E di membrana
◊
Punto di inizio della biosintesi del flagello crescita di tipo apicolare Formato da un’unica proteina
◊ flagellina ◊ ◊ ◊
Un batterio si muove alla velocità di 60 lunghezze cellulari/sec (17 m/h) velocità relativa enorme Ghepardo 110 km/h 25
lunghezze/sec
Stimoli per il movimento ◊
Chemiotassi stimolo di base chimica ◊
Un capillare vuoto viene immerso in una sospensione batterica non succede nulla ◊ ◊
Se nel capillare è invece presente uno zucchero/sostanza attraente, crea un gradiente di nutrienti le cellule sono attirati
maggior torbidezza (densità cellulare) verso l’apertura capillare
◊
Positiva attira Negativa
◊ allontana
◊
Fototassi stimolo della luce
I batteri fotosintetici si dispongono lungo le lunghezze d’onda meglio assorbite dai solo pigmenti ROTAZIONE DEL FLAGELLO
◊ ◊
Rotazione in senso anti orario moto rettilineo i flagelli sono sincronizzai nella rotazione
◊ ◊ ◊
Rotazione in senso orario capriole ogni flagello tira in una direzione serve a far cambiare direzione alla cellula MOVIMENTO CASUALE (vedi
disegno) ◊
In ambiente neutro nessuno stimolo che spinge in una direzione
◊ ◊
Movimento rettilineo giro orario movimento rettilineo MOVIMENTO IN DIREZIONE
SPECIFICA (vedi disegno)
Con sostanza attraente
Continuo ad avere alternanza di rotazione, ma i movimenti in direzione opposta alla sostanza sono sfavoriti
◊
La cellula deve percepire il gradiente di concentrazione della sostanza attraente mentre si avvicina memoria di ciò che è successo prima (capire la differenza)
e recettori per percepire la sostanza
RECETTORE (vedi disegno) ◊
La bilancia è in equilibrio quando sui due piatti c’è lo stesso peso recettore a riposo ◊
Su un piatto influisce l’ambiente esterno, sull’altro l’arrivo di uno stimolo positivo o negativo Chemiotassi positiva la bilancia
pende a favore dell’ambiente esterno
◊
Chemiotassi negativa la bilancia pende a favore dell’ambiente interno ◊
Per modulare il segnale, la cellula agisce sul suo piatto per ritornare allo stato neutro adattamento
◊
I recettori sono di nuovo spenti, ma sono diversi da quelli iniziali i recettori hanno bisogno di uno stimolo maggiore per riattivarsi (per chemiotassi positiva) o di
uno minore (per chemiotassi negativa)
◊
Ogni recettore ha una vita media periodicamente viene distrutto rinnovato con recettori allo stato iniziale
FIMBRIE ◊
Altri tipi di filamento sulla superficie cellulare, più corti dei flagelli Non sempre presenti
ciglia
CAPSULA ◊ ◊
Rivestimento più esterno, non sempre presente necessità di informazioni genetiche specifiche per sintetizzarlo Composizione molto variabile zuccheri
(glucosio) o amminoacidi a seconda della specie, organizzati in polisaccaridi o polipeptidi
◊
Leunostoc capsula polisaccaride a base di glucosio
◊ ◊
Crescita su terreno solido a seconda dello zucchero che forniamo, i batteri formano colonie diverse Con saccarosio capsula
presente ◊
Con glucosio capsula assente
La capsula influenza la patogenicità dell’organismo ◊
Organismi capsulati hanno bisogno della capsula per essere virulenti (vedi esperimenti di Griffith) protezione dalla risposta immunitaria
PARETE CELLULARE
Rivestimento sottostante, presente nella maggioranza dei batteri Rigido
◊
Enzima lisozima attacca e degrada la parete batterica ESPERIMENTO
In ambiente ipotonico
Il lisozima attacca la parete e la distrugge Acqua continua ad
◊
entrare la cellula scoppia
La parete è un guscio rigido che controlla l’entrata di acqua nella cellula e le impedisce di scoppiare In ambiente isotonico
Il lisozima degrada la parete
◊
Si forma un protoplasto cellula integra senza parete ma di forma tonda La parete dà forma alla
cellula
PRINCIPALI COSTITUENTI ◊ ◊ ◊
Mureina o peptidoglicano parte glucidica due zuccheri acido Nacetilmuranico (NAM) e Nacetilglucosammina (NAG)
◊
parte proteica numerosi amminoacidi, anche in forma D
◊
Struttura catene lineari di zuccheri con legame glucosidico 14 NAG – NAM – NAG
β
Catene di cinque amminoacidi che si legano sempre al NAM
In posizione 4 e 5 c’è sempre Dalanina, gli altri tre sono variabili
◊
Le catene si legano tra di loro nella forma finale perde il quinto amminoacido
Batteri gram
Batteri gram +
legame peptidico diretto tra il terzo aa di una catena e il quarto aa di quella adiacente
◊ ◊
legame non diretto ponte amminoacidico tra il terzo aa e il quarto, di struttura variabile
Il lisozima attacca il legame glucosidico tra NAM e NAG NUCLEOTIDE DI PARK ◊
Molecola formata da una molecola di NAM e una uridina unite da legame fosfato “Mattone” della mureina
prodotto intermedio della via biosintetica della mureina BIOSINTESI DELLA MUREINA
◊
Produzione in due tappe il nucleotide di park è il prodotto della prima tappa Avviene nel citoplasma
Vedi appunti per la reazione
DIFFERENZE TRA GRAM E GRAM
+
STRUTTURA O COMPONENTE PARETE GRAM PARETE GRAM
+
Spessore 150800 Å 80100 Å
Lipolisaccaridi assenti presenti
Lipidi rari presenti
Acidi teicoici presenti rari
Polisaccaridi presenti assenti
Peptidoglicano 3070% peso parete 20% peso parete
Amminozuccheri NAGNAM NAGNAM
Legame interpeptidico diretto raro caratteristico
Legame per interposizione di aa frequente assente
DIFFERENZE NEL COLLOCAMENTO DI MUREINA E COMPONENTI AGGIUNTIVE
◊ ◊
Gram dall’esterno peptidoglicano/spazio periplastico/membrana
+
◊
Gram membrana esterna/spazio periplastico/peptidoglicano/spazio periplastico/membrana cellulare Meno spessa, ma più variegata
SPAZIO PERIPLASTICO
Molto evidente nel gram Ridotto nel
gram+
Racchiuso tra membrana esterna (molto permeabile) e membrana cellulare (poco permeabile)
◊
Ruolo fondamentale zona tampone tra interno ed esterno dove sono svolte reazioni troppo complesse da svolgere nel citoplasma e troppo problematiche
da svolgere fuori
ACIDI TEICOICI
Tutti i polimeri di parete, membrana e capsula contenenti residui di glicerolfosfato e ribitolfosfato MEMBRANA ESTERNA
Struttura simile alla membrana cellulare
◊ ◊ ◊ ◊ ◊
Diverse componenti lipolisaccaridi lipide A ancora la membrana esterna alla mureina tossico Polisaccaridi importanti per il
sistema immunitario
◊
Porine condotti che mettono in comunicazione ambiente esterno e periplasma PARETE DI ARCHEA
◊
Pseudopeptidoglicano (pseudomureina) componente principale della parete
Non c’è NAM, ma NAT (acidoacetiltolosa minutonico)
◊ ◊
Gli zuccheri sono legati con legame 13 non attaccabile dal lisozima non sensibile agli antibiotici
β
MEMBRANA CITOPLASMATICA
◊ ◊
Essenziale in tutte le cellule separa ambiente esterno da quello interno Doppio strato fosfolipidico
spessore di circa 8 nm
Parti idrofile verso l’esterno e acidi grassi all’interno ◊
Quasi nulla diffonde attraverso questa membrana solo acqua e poche altre sostanze
◊ ◊
Struttura a mosaicofluido presenza di proteine (transmembrana o solo su una faccia) non hanno posizione fissa Legame estere tra glicerolo e acido grasso
ARCHEA
Molecola di glicerolo attaccato all’acido grasso con legame etere
◊ ◊
Acido grasso fitanile presenza di alcune ramificazioni con significato evolutivo Glicerolo dietere
◊
Diglicerolo tetraetere l’acido grasso è il bifitanile
Alcuni archea hanno membrana a doppio strato classica
◊ ◊ ◊
disegno)
Altri membrana monostrato formata da diglicerolo tetraetere il bifitanile è totalmente unito (vedi Maggior rigidità organismi che vivono a T°
elevatissime (ipertermofili)
FUNZIONI
• ◊
Barriera di permeabilità previene dispersioni e impedisce l’accesso
• ◊
Sito di ancoraggio per proteine di trasporto
• ◊
Conservazione dell’energia origine della forza protonmotrice PERMEABILITÀ
◊
Totalmente impermeabile solo l’acqua diffonde liberamente in entrambe le direzione
Alcune molecole passano più facilmente di altre Gli ioni hanno
permeabilità molto bassa TRASPORTO
◊
Semplice associato all’energia protonmotrice
◊
Traslocazione di gruppo modifica chimica della sostanza trasportata
La sostanza è presa dall’esterno e portata dentro modificandosi lungo la strada
◊
Con il glucosio per compensare le perdite (sistema bilaterale di trasporto) viene fosforilato e rilasciato nella cellula come
glucosio 6fosfato (bloccato nel citoplasma)
◊ ◊
Sistema ABC richiede ATP e proteine di legame avviene nel periplasma
Può essere uniporto, simporto o antiporto FUNZIONI DELLA
MEMBRANA BATTERICA
Separazione fisica tra esterno ed interno
Formazione del setto nella divisione delle cellule figlie e del genoma
◊ ◊
Membrana fotosintetica lamelle di ripiegamenti nel citoplasma dove ancorano gli enzimi fotosintetici Permeabilità regola l’ingresso delle
sostanze ◊
Mantiene vicini enzimi correlati (es. enzimi della stessa via metabolitca) compartimentalizzazione della cellula
NUCLEOIDE
Acido nucleico presente nella cellula batterica ◊
Non c’è una disposizione precisa del DNA no nucleo
◊
Quantità di DNA in una cellula è notevole compattato all’interno della cellula
Vedi disegni
SUPERAVVOLGIMENTO DEL DNA
DNA circolare a doppio filamento e superavvolto
◊ ◊
Quando è di grosse dimensioni domini superavvolti zone della molecola chiuse da proteine (istonsilli) Sequenziare il DNA batterico oggi è
◊
molto semplice abbiamo a disposizione molte sequenze
◊ ◊
E. coli organismo modello doppio filamento chiuso covalentemente
Una sola molecola di DNA circolare contiene tutte le info geniche
Non è così per tutti i batteri
CARATTERISTICHE DEI CROMOSOMI BATTERICI E ARCHEA
Paragonati a genomi di organismi unicellulari eucarioti
◊ ◊
Numero di cromosomi essenzialmente uno tutto il DNA in una sola molecola
◊
Negli eucarioti più numerosi (lievito ha 16 cromosomi)
◊ ◊
Alcune eccezioni anche in batteri e archea microrganismi con più di un cromosoma Struttura lineare negli eucarioti
◊ ◊
Circolare nei procarioti forma più comune alcune eccezioni di procarioti con cromosoma lineare Il lineare ha replicazione più
◊
complessa (problema di formare due molecole identiche telomeri) Nel circolare la replicazione è più semplice
◊
Dimensioni tutte molecole a doppio filamento
◊
Molto variabile compreso tra 0,58 mb e 8,66 mb nei procarioti (generalmente circa 4 mb) Negli eucarioti è molto più
◊
grande media di 12 mb
◊ ◊
Eucarioti grande quantità di
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