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Brevi appunti sul marketing territoriale

Premessa

Il fenomeno della globalizzazione delle economie contribuisce ad eliminare le barriere alla circolazione delle persone e dei capitali, fornendo un incentivo alla crescita degli investimenti all'esterno del territorio di aziende localizzate all'origine delle sedi di impresa. Per questo motivo le imprese vanno alla ricerca di aree che sono in grado di offrire convenienze localizzative sia in termini di maggiori ricavi (si pensi a localizzazioni market-guided, ovvero indotte dalla convenienza a localizzarsi in prossimità dei mercati di sbocco), sia di minori costi di gestione (in virtù della possibilità di incorporare economie esterne prodotte dal territorio stesso), sia di risparmio sugli investimenti e sui costi di start-up (grazie, ad esempio, alla possibilità di ottenere incentivi pubblici o condizioni creditizie particolarmente favorevoli).

Aumento dell'importanza delle aree; il territorio

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un costante aumento dell'importanza delle aree; il territorio viene ad assumere un ruolo sempre più centrale. La gestione del territorio rappresenta un processo complesso che impone l'integrazione di professionalità e competenze specialistiche dei diversi attori locali e determina le condizioni per l'attuazione di politiche di marketing territoriale, che costituiscono sempre più una condizione indispensabile per la promozione degli investimenti e dello sviluppo, in termini di produzione, posti di lavoro e qualità della vita.

Il marketing territoriale non è visto come uno strumento proteso alla semplice "vendita" del territorio; piuttosto, viene considerato come una efficace tecnica che consente di impostare interventi di miglioramento delle condizioni insediative del proprio territorio e di valorizzarlo al fine di attrarre nuovi investimenti produttivi e mantenere in loco le imprese già insediate.

I fattori di localizzazione delle imprese e le nuove esigenze insediative

Il cambiamento dello sviluppo economico nel tempo ha modificato il mix di fattori localizzativi che spingono gli investitori a situare la propria attività in un'area piuttosto che in un'altra.

I° teoria di localizzazione (Weber): poneva al centro il fattore "spazio", cioè la scelta del luogo dove produrre doveva tener conto dei costi di trasporto e delle materie prime necessarie per il processo produttivo. Questo perché uno dei fattori localizzativi principali era la disponibilità dei fattori naturali: la scelta del luogo doveva essere fatta sulla base della minimizzazione dei costi di trasporto per l'approvvigionamento delle materie prime e per i mercati di sbocco dei beni.

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Scienze economiche e statistiche SECS-S/01 Statistica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher siyalu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di statistica e gestione del territorio e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Teramo o del prof Ciccarelli Andrea.
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