I STL - I sistemi territoriali locali
Il MT è un approccio che va implementato nella sua interezza su un STL che sono le unità di analisi. Non bisogna avere in mente il singolo comune o quartiere ma quando si fa una strategia di MT bisogna considerare un STL.
Sistemi territoriali locali
I sistemi territoriali locali (STL) trascendono i confini identificabili sulla scorta della loro posizione assoluta nello spazio, come per esempio le suddivisioni amministrative: regioni, province e comuni quindi trascendono la mera contiguità fisica e si legano anche in base a elementi in comune di ordine commerciale e non.
Si può identificare un STL sulla base di elementi appartenenti alle tre dimensioni: spaziale, economica e sociale. Due comuni possono far parte dello stesso STL perché:
- Geograficamente vicini e adiacenti,
- Condividono fattori di natura sociale che qualificano la vita umana sia per i cittadini sia per le imprese (tradizioni, cultura, dialetto),
- Sono specializzati in determinate attività allo stesso modo (lavorazione della cartapesta).
La teoria dei sistemi
Secondo la teoria dei sistemi, si chiama:
- Sistema perché si presuppone che i nodi siano in relazione tra loro, come se i nodi fossero i comuni. È necessario che ogni nodo a sua volta possa essere qualificato come sottosistema (il sottosistema del STL costiero è un comune lungo la costa). Il sistema deve far parte di uno più ampio, chiamato sovrasistema (il sovrasistema del Salento è l’Italia).
- Territoriale perché ha a che fare con il territorio, non si parla di elementi astratti ma ha una caratterizzazione territoriale.
- Locale perché a noi interessa un’area che sia delimitata geograficamente.
Non si può fare MT dell’Italia in Italia. Per fare una strategia di MT efficace è importante focalizzarsi sui contesti locali. Se si vuole promuovere l’immagine dell’Italia, le strategie devono essere differenziate perché, per esempio, le peculiarità delle regioni del Nord sono diverse da quelle del Sud.
Non si può pensare di rendere l’Italia un paese egualmente attrattivo per tutte le imprese perché le condizioni socio economiche settentrionali sono diverse da quelle meridionali e quindi bisogna differenziare le strategie. Tutto sta nel capire qual è il punto di riferimento. I STL possono essere definiti in vari modi.
Meso strutture economiche
I STL sono definiti come meso strutture, cioè sono una via di mezzo in quanto sono a cavallo tra le economie nazionali e la singola impresa.
Dal punto di vista scientifico, gli esperti di MT si sono chiesti se studiare i STL:
- Con approcci microeconomici, che analizzano i comportamenti del singolo individuo (turista o impresa che sia - questi non vanno bene perché nei STL si ha una moltitudine di consumatori, cittadini, turisti e imprese).
- Con approcci macroeconomici, che studiano aggregati cioè osservano fenomeni che si addicono a un’economia nazionale (PIL, debito pubblico, ricchezza, spesa pubblica e qui non si parla di economia nazionale).
Per essere rigorosi né gli uni né gli altri sono adatti. Allora si è sviluppato un filone di letteratura di tipo economico che ha parlato di queste entità territoriali come meso strutture, cioè strutture che stanno nel mezzo tra le strutture microeconomiche - i singoli cittadini - e le strutture macroeconomiche - le economie nazionali. Quindi è un tipo di economia a se stante che è quella dei STL (o dei distretti industriali che sono una fattispecie dei STL). Meso struttura è un concetto teorico che viene tipicamente utilizzato per definire tutte le situazioni che si trovano nel mezzo.
Il Salento è una meso struttura. È un’etichetta generica che può essere data a tutti i fenomeni ambigui. Si parla di meso struttura anche quando si studiano i gruppi aziendali. Nel nostro caso l’etichetta di meso struttura viene usata per studiare i STL che sono un’entità ambigua perché non si parla né di singola impresa né di economia nazionale.
Cluster
I STL formano i cluster, cioè concentrazioni geografiche di imprese e istituzioni interconnesse in un particolare campo. Attraverso un’analisi statistica, i 97 comuni della Provincia di Lecce sono stati raggruppati in 4 cluster cioè 4 STL, osservati su 968 variabili. Il che vuol dire che è stata fatta una fotografia su qualsiasi aspetto della vita economica dei singoli comuni.
Si utilizzano come unità di analisi elementari i singoli comuni, ogni comune è osservato su un tot di variabili scelte e poi si osserva come questi comuni si aggregano dando luogo ai STL. Se il STL è un concetto teorico, il concetto statistico è cluster, che vuol dire aggregato, segmento, raggruppamento di unità che vengono messe insieme perché condividono degli elementi. Le variabili utilizzate come criterio di clusterizzazione, come criterio di raggruppamento avranno a che fare con elementi di natura fisica, economica e sociale.
Imprese
All’interno dei STL gli attori che si trovano sono cittadini, turisti ma soprattutto le imprese. Sulle imprese c’è da fare un discorso più ampio perché le imprese hanno un duplice ruolo all’interno dei territori: sono attori del STL nel senso che contribuiscono alla formazione del soggetto strategico (che non è un soggetto individuale/una persona ma un soggetto composito di difficile determinazione proprio perché emerge sulla base di interazioni tra soggetti privati e pubblici e tra i soggetti privati ci sono le imprese).
Nello stesso tempo le imprese oltre a contribuire alla determinazione della strategie di MT, sono oggetto delle strategie di MT perché le strategie, per esempio, volte a promuovere l’attività economica, hanno come destinatari proprio le imprese. Nei STL non solo sono localizzate ma anche radicate. Ciò implica/significa che la loro sorte è legata alle sorti del territorio. Si dice che le imprese hanno successo sul mercato a seconda di come sono gestite.
Quando si parla di PMI che sono il 98% delle imprese che esistono in Italia e in Europa, spesso la loro sorte dipende dalla sorte del territorio ragion per cui se esso affronta difficoltà economiche e sociali anche l’impresa ne risente e ne subisce le conseguenze. L’appeal e la competitività di un territorio giovano non solo al territorio stesso e ai cittadini, ma anche alle imprese che sono orientate a localizzarsi in quei luoghi che funzionano meglio. Si dice quindi che le imprese sono radicate come se fossero espressione di salute di un territorio.
I sistemi territoriali locali in un’ottica statica
Esiste una duplice criterio di classificazione dei STL i quali possono essere studiati in un’ottica statica e in un’ottica dinamica. I legami tra i comuni di un STL possono essere relazioni di natura geografica (due comuni sono adiacenti), di natura sociale (perché legate a culture condivise, tradizioni) e di natura economica (le imprese hanno la filiale in entrambi i comuni, rapporti commerciali). Classificare i STL in un’ottica statica vuol dire focalizzare l’attenzione unicamente sui nodi e classificare i STL in un’ottica dinamica vuol dire concentrarsi...