Il Marketing: principi di base
Il MARKETING nasce come insieme di tecniche per migliorare la vendita dei prodotti, diventando
funzione aziendale e ci si concentra sul prodotto e su come venderlo. Letteralmente vuol dire “FARE
MERCATO”. Grazie agli studi di Philip Kotler, il marketing passa dalla dimensione “funzionale” a
quella “MANAGERIALE”, viene studiato come processo di gestione dell’intera impresa. Per cui,
l’attenzione viene spostata dalla vendita e dal prodotto al MERCATO e al CLIENTE. Kotler focalizza
l’attenzione su due concetti:
1. I BISOGNI e la loro soddisfazione
2. Il VALORE, come elemento motivante delle azioni
Per cui, la definizione di Marketing moderna spiega che è “il processo sociale e manageriale
mediante il quale una persona o un gruppo ottiene ciò che costituisce oggetto dei propri bisogni e
desideri creando, offrendo e scambiando prodotti e valore con altri”. L’attenzione dell’impresa si
focalizza sui bisogni, sui desideri e sulle attese dei consumatori. Essa determina ciò che i
consumatori desiderano e successivamente si pone il problema di cosa produrre per soddisfare i
clienti in modo profittevole. L’enfasi dell’attività imprenditoriale è posta sulle ESIGENZE DI
MERCATO. Nell’impresa, il marketing assume contemporaneamente tre diverse dimensioni:
➢ DIMENSIONE IDEOLOGICA→ marketing come sistema di pensiero: MKTG CONCEPT
➢ DIMENSIONE DI ANALISI→ insieme di strumenti di analisi necessari per conoscere nuovi
bisogni, nuovi mercati e monitorare la concorrenza: MKTG STRATEGICO
➢ DIMENSIONE DI AZIONE→ sistema gestionale per soddisfare i bisogni, conquistare i mercati
e controllare i risultati: MKTG OPERATIVO
Il mktg è un metodo che si può definire “naturale” perché è molto vicino al comportamento
naturale dell’uomo. Quando si compra un bene di una certa importanza, che cosa si fa? Si va nei
negozi per vedere cosa c’è, si fa un’analisi di tutto quello che si è notato, si fa un’analisi sul rapporto
qualità/prezzo, e solo dopo tutte le analisi si prende una decisione e si compra ciò che è necessario.
Per cui il mktg è un processo che RAZIONALIZZA UN PROBLEMA. Il ruolo dell’azienda è rivolto in
senso ATTIVO nei confronti del mondo che la circonda, e in particolare del consumatore. Quindi
un’azienda MARKETING ORIENTED si pone nei panni del consumatore, dal suo punto di vista,
cercando di capirne gusti e necessità e cercando di adeguare il suo comportamento ai gusti, alle
tendenze, alle necessità del consumatore. Questo si può ottenere attraverso continue analisi e
ricerche, che possono permettere all’azienda di anticipare (se è brava) le tendenze future del
mercato. La chiave per la realizzazione degli obiettivi dell’azienda consiste nell’essere PIU’ EFFICACI
DEI CONCORRENTI nell’attuazione di azioni integrate, tese a soddisfare una domanda del
consumatore fatta di aspettative e bisogni. L’azienda cerca di creare un RAPPORTO DIRETTO con il
consumatore. Questa è un’altra novità del mktg moderno, mettere al primo posto il
CONSUMATORE nella considerazione e nella strategia d’azienda. Cronologicamente parlando,
l’evoluzione dell’apporto strategico al mercato è stata:
I. ORIENTAMENTO ALLE VENDITE→ si punta al volume e il mktg si traduce in azioni aggressive
di promozione e vendita
II. ORIENTAMENTO AL PRODOTTO→ focalizzazione eccessiva sulla quantità del prodotto e si
perdono di vista i bisogni (“miopia” del mktg)
III. ORIENTAMENTO AL MARKETING→ il successo dipende dalla conoscenza dei bisogni e dalla
capacità di soddisfarli meglio dei concorrenti
IV. ORIENTAMENTO SOCIALE→ soddisfazione del cliente e del benessere della collettività
Per cui, se si vogliono definire i due “mondi” delle aziende, si avrà:
Azienda PRODUCT ORIENTED→ avrà forti investimenti in ricerca, avrà scoperte
tecnologiche, sofisticazione degli impianti, costante rinnovo dei processi produttivi ma non
un forte contatto con il consumatore: il sistema sarà RIGIDO
Azienda MARKETING ORIENTED→ avrà conoscenze di mercato, input alla produzione per
modifiche richieste dal mercato stesso, gestione delle politiche di vendita, definizione del
ciclo di vita del prodotto secondo le reazioni del mercato: il sistema sarà FLESSIBILE
Nell’azienda orientata al mktg, si farà una GESTIONE DELLA POLITICA DI GAMMA: si produce quello
che vuole il CONSUMATORE, anche se l’ufficio tecnico dice che sarebbe più conveniente farlo
diversamente per farlo meglio. La VITA del prodotto è stabilita dal mercato e non dal progresso
tecnologico, per cui non si tende solo al miglioramento del prodotto ma si migliorerà se il mercato
lo desidera. Per cui, l’ORGANIZZAZIONE dell’azienda deve essere MOLTO FLESSIBILE.
Il Valore e i Bisogni
La generazione di VALORE ECONOMICO dipende dalla capacità di accumulare CAPITALE
RELAZIONALE, ovvero la combinazione di quantità e qualità delle relazioni che l’impresa ha
sviluppato con i SUOI CLIENTI. Le relazioni di mercato si producono attivando e consolidando
rapporti di scambio con i clienti; infatti, l’attivazione e il mantenimento dei processi di scambio si
fonda sulla decisione dei clienti stessi. La decisione di acquisto/riacquisto si fonda su:
• Maturazione di PREFERENZE verso prodotti/marche/insegne
• Percezione di SODDISFAZIONE che consegue all’esperienza di consumo e/o di acquisto
Le ragioni di preferenza dei consumatori sono determinate dalla percezione di vantaggi
DIFFERENZIALI nell’offerta dell’impresa rispetto ai concorrenti e sono riconducibili a:
❖ PRODOTTO→ i benefici e le prestazioni offerte
❖ COMUNICAZIONE→ la conoscenza e la percezione di benefici e prestazioni
❖ DISTRIBUZIONE/ DIFFUSIONE→ la disponibilità/prossimità fisica o cognitiva del reperimento
e l’acquisto
❖ PREZZO→ l’onerosità percepita nelle componenti di costo/sacrificio da sostenere per
l’acquisizione e il godimento dei benefici e delle prestazioni.
=
La gestione del MARKETING MIX o 4P (product, promotion, price e place) determina il valore
percepito dal cliente ed è fondamentale per la creazione di motivi di preferenza ai fini
dell’acquisizione e del mantenimento delle relazioni con i clienti.
Il BISOGNO è “il sentimento di mancanza nei confronti di una soddisfazione generale legata alla
condizione umana”. Un’azienda cerca di soddisfare un bisogno esistente fra i consumatori,
pertanto raccoglie informazioni per valutare il bisogno esistente e le proprie capacità di soddisfarlo.
L’azienda utilizza le leve del marketing mix e le adatta in modo da produrre l’effetto desiderato sul
potenziale consumatore.
Maslow individua una gerarchia di bisogni che si modificano con l’evoluzione dell’individuo e del
contesto sociale, per cui i bisogni non esistono nello stesso grado in tutti gli individui. BENESSERE è
soddisfare i bisogni primari che trovano posto nella lista delle priorità. La piramide di Maslow
classifica le esigenze vitali per il BENESSERE PSICOLOGICO ed è imprescindibile dalla soddisfazione
dei bisogni totali dell’individuo. Il concetto è che per arrivare in alto, dove svetta la felicità, bisogna
prima soddisfare i bisogni più
elementari alla base. I livelli di
bisogno concepiti sono:
1. BISOGNI FISIOLOGICI
2. BISOGNI DI SALVEZZA,
SICUREZZA E PROTEZIONE
3. BISOGNI DI APPARTENENZA
4. BISOGNI DI STIMA, DI
PRESTIGIO E DI SUCCESSO
5. BISOGNI DI REALIZZAZIONE
DI SÉ
Lo psicologo agisce sulle diverse dimensioni del BEN-ESSERE:
➢ PSICOLOGICA→ capacità di pensare con lucidità e coerenza, di sentirsi con consapevolezza,
di riconoscersi nei propri stili di vita e comportamenti
➢ EMOZIONALE→ capacità di riconoscere le emozioni, di gestirle, di esprimerle, sia con
corporeità che con le parole
➢ RELAZIONALE→ capacità di esprimere e condividere nelle diverse situazioni della
quotidianità i pensieri e le emozioni, sia con se stessi che con gli altri
➢ CORPOREA→ capacità di riconoscere le comunicazioni non verbali e l’espressività corporea
delle emozioni attraverso una matura consapevolezza delle reazioni emozionali del proprio
corpo
➢ SPIRITUALE→ dimensione legata al proprio sistema di valori e principi che portano a sentirsi
in pace con se stessi e realizzati.
Il ciclo di vita del prodotto
Ogni prodotto, se ben pensato e ben introdotto sul mercato, ha una sua VITA FISIOLOGICA. Questo
ciclo viene rappresentato attraverso 4 fasi: nascita, crescita, maturità e vecchiaia. Queste fasi sono
lunghe e quanto lo sono dipende dalle POLITICHE DI MARKETING e dalle analisi che consentono di
adattare il prodotto al mercato. Le analisi di marketing possono permettere di introdurre una 5°
fase.
1) INTRODUZIONE→ il prodotto è in fase di lancio, che cosa avviene in un’azienda?
DOMANDA→ forte azione di propaganda; è il momento in cui l’investimento non è graduato
sulle vendite ma sulle stime di posizionamento/considerazione che si vuole acquisire
VENDITE→ forte ricorso alla leva del prezzo per aumentare l’attenzione sul prodotto e
rompere il rapporto del consumatore col concorrente
DISTRIBUZIONE→ forte azione promozionale sul settore per accelerare la presenza del
prodotto sul territorio e nei luoghi di incontro con il consumatore
BREAK EVEN POINT→ è il momento in cui l’utile marginale sul prodotto è capace di coprire
le spese. Qui finisce la fase di introduzione
2) SVILUPPO→ l’obiettivo è raggiungere la quota di mercato stimata. Tutte le azioni del marketing
mix sono orientate a questo scopo.
DOMANDA→ si intensifica in relazione al posizionamento/considerazione del prodotto e alla
distribuzione sul territorio
CONCORRENZA→ il successo provoca reazioni da parte della concorrenza. Nuove politiche
di promozione e introduzione nel mercato di prodotti simili
VENDITE→ il prodotto ha un prezzo remunerativo
COMUNICAZIONE→ è compito della comunicazione mantenere l’appeal sul prodotto,
evidenziandone i vantaggi, sottolinearne il posizionamento
QUOTA DI MERCATO→ il raggiungimento della quota ipotizza la fine della fase
3) MATURITA’→ il prodotto è affermato; si cerca di mantenere inalterata la quota di mercato ed un
volume relativo di vendite è l’obiettivo di questa fase.
DOMANDA→ è alta e continua
CONCORRENZA→ grande attenzione alle ricerche di mercato per monitorare continuamente
appeal e posizionamento
COMUNICAZIONE→ grande attenzione alla fedeltà del prodotto, nella riaffermazione dei
pregi noti, nella sottolineatura dei vantaggi
PRODOTTO→ le ricerche sulla concorrenza e sui gusti del consumatore gridano l’evoluzione
del prodotto
QUOTE DI MERCATO→ il non mantenimento della quota di mercato è il primo segnale forte
dell’ingresso nella fase di declino
4) DECLINO→ è la fase più critica nel ciclo di vita di un prodotto. È il marketing che deve decidere se
il prodotto merita ulteriori investimenti, sia tecnici che di comunicazione, per sostenere una fase di
rilancio o deve essere abbandonato.
5) RILANCIO→ è caratterizzata da una nuova fase di sviluppo causata da una rianalisi delle
caratteristiche del prodotto in relazione ai gusti del consumatore e che provoca un riavvicinamento
del primo sui secondi.
Il CONSOLIDAMENTO è la fase del successo confermato. In questo caso il prodotto non perde
l’attenzione sul consumatore ed il suo appeal all’acquisto. Si tratta di prodotti che hanno la capacità
di rappresentare un punto di riferimento per il mercato per i valori intrinseci e di ruolo che hanno:
ORIGINALITA’, INNOVAZIONE, UTILITA’. Talvolta danno vita a vere e proprie famiglie di prodotti; in
questo caso il prodotto si evolve come nuovo brand o linea di prodotti (es. Pan di Stelle).
Il Posizionamento
Posizionare un prodotto vuol dire COLLOCARLO nella SCALA DEI VALORI E DEI BISOGNI del
consumatore. Un prodotto può essere utile, bello, facile da usare, ecc. arrivando ad avere una
CONSIDERAZIONE PRECISA da parte del pubblico. È questa che lo individua nella percezione e
permette di dare un ruolo nella soddisfazione dei bisogni e/o aspettative del consumatore. Il
POSIZIONAMENTO si ottiene attraverso la promozione, la comunicazione e con il concorso degli
altri elementi strategici: prezzo, distribuzione, ecc. “Il posizionamento nasce assieme al prodotto,
ma il posizionamento non ha nulla a che vedere con l’intervento sul prodotto, bensì riguarda
l’intervento sulla mentalità del possibile acquirente. Il posizionamento riguarda il modo in cui il
prodotto trova collocazione nella mente del potenziale consumatore” (Al Ries e Jack Trout). Parlare
di posizionamento non può prescindere dallo studiare il campo di azione del prodotto ed il mercato
a cui si rivolge; come? Attraverso la SEGMENTAZIONE: definizione dell’Universo dei consumatori,
interessanti per il prodotto, attraverso singole caratteristiche a loro appartenenti. In altri termini,
segmentare vuol dire conoscere a fondo gli attori della nostra società e i loro stili di vita.
Il BRAND racchiude l’intera politica di posizionamento del prodotto. È nel brand che il consumatore
si riconosce, impostando il proprio rapporto con il prodotto. È nella considerazione del brand e dei
valori intangibili che si fonda la fedeltà al prodotto. Una efficace strategia di posizionamento
rafforza la coerenza del brand. Le 5 regole auree del posizionamento sono:
1) Conoscere TENDENZE e BISOGNI del mercato
2) Studiare i punti di forza e di debolezza della CONCORRENZA
3) Stabilire le CONSUMATORE
PRODOTTO BRAND
CARATTERISTICHE “ORIGINALI” del prodotto
4) Individuare i TARGET
5) DEFINIRE LA STRATEGIA e utilizzare le leve del marketing mix
Il mercato è il punto di riferimento dell’attività di impresa ed è composto da una serie di attori con i
quali l’impresa sviluppa una serie di relazioni. Gestire il mercato significa gestire le relazioni con gli
attori che lo compongono; un’adeguate gestione delle relazioni di mercato si basa sulla conoscenza
oltre che del mercato, anche delle sue caratteristiche, delle capacità e delle potenzialità
dell’impresa rispetto al mercato di riferimento e ai suoi interlocutori. I processi del marketing sono:
PROCESSI
PROCESSI PROCESSI
STRATEGICI
ANALITICI OPERATIVI
•ANALISI QUALITATIVA •SEGMENTAZIONE DELLA •PRODOTTO
DOMANDA E TARGETTING
•ANALISI QUANTITATIVA •PREZZO
•POSIZIONAMENTO •COMUNICAZIONE
COMPETITIVO-PERCETTIVO •DISTRIBUZIONE
•DIFFERENZIAZAIONE
DELL'OFFERTA
Il metodo del marketing
Il MARKETING è un insieme di attività programmate, organizzate e controllate che partono
dall’analisi di mercato e si svolgono in forma integrata, al fine di raggiungere gli OBIETTIVI
AZIENDALI di medio-lungo termine attraverso la SODDISFAZIONE DEL CLIENTE. Nelle aziende
esistono due orientamenti:
• ORIENTAMENTO ALLE VENDITE→ prodotti→ vendita e pubblicità→ profitto attraverso il
volume delle vendite
• ORIENTAMENTO AL MARKETING→ bisogni del consumatore→ marketing integrato→
profitto attraverso la soddisfazione del consumatore
Il marketing si divide in 4 fasi: Definizione
Definizione Analisi dei
del Marketing
Analisi e ricerche degli obiettivi risultati
mix
1) ANALISI E RICERCHE
La prima fase è costituita dalle analisi e ricerche, attraverso cui si va ad INVESTIGARE tutto quello
che può influenzare le decisioni aziendali. Riguardano:
CONSUMATORI
AMBIENTI DI RIFERIMENTO
Gli obiettivi sono:
Creare un legame tra CONSUMATORE e AZIENDA
Identificare OPPORTUNITA’, PROBLEMI e RISCHI
Creare, perfezionare, valutare, controllare le azioni di marketing
Analizzare e capire l’AZIENDA, l’INDUSTRIA e la CONCORRENZA
Attraverso le ricerche ed analisi sul CONSUMATORE, si può indagare su:
DEMOGRAFIA→ età, occupazione, nazionalità, sesso, ecc.
DATI SUL CONSUMATORE→ attività preferita, area politica, classe sociale, ecc.
PREFERENZA MEDIA→ quale televisione, giornale, radio, sito, ecc.
TENDENZA ALL’ACQUISTO→ dati statistici sul comportamento dei consumatori, dove
comprano, cosa comprano, con quale frequenza, ecc.
Attraverso le ricerche ed analisi sugli AMBIENTI DI RIFERIMENTO, si può indagare su:
AMBIENTE COOPERATIVO→ persone coinvolte nello stesso campo di attività
AMBIENTE CONCORRENZIALE→ aziende coinvolte nello stesso campo di attività
AMBIENTE SOCIALE→ atteggiamenti, tradizioni e modi di essere che possono influenzare
AMBIENTE POLITICO→ leggi e atteggiamenti governativi che possono influenzare
AMBIENTE LEGALE→ fatti e decisioni che possono modificare l’ambiente
AMBIENTE ECONOMICO→ situazione economica che può influenzare l’attività
I tipi di ricerca che servono al marketing sono:
RICERCA DI INFORMAZIONI→ informazioni sui settori di riferimento
INDAGINI→ prevede una risposta chiusa L’indagine è una ricerca QUANTITATIVA, mentre
l’intervista è una ricerca QUALITATIVA
INTERVISTE→ si interloquisce con la persona
I tipi di ricerca che servono al marketing sono:
RICERCA SCIENTIFICA→ è fatta da ana
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