Efficienza marginale del capitale
L'efficienza marginale del capitale per consiste in un concetto che prevede l'introduzione nel modello della variabile del tasso d'interesse i, cioe IL TASSO D'INTERESSE INFLUENZA LA CRESCITA ECONOMICA.
Che cos'è il tasso d'interesse? È la remunerazione per la rinuncia temporanea del capitale.
Per effettuare i propri investimenti ha bisogno di rivolgersi a una banca per richiedere un prestito, per quel prestito deve pagare degli interessi alla banca e le capitale se ha da promuovere. Per quel capitale ruole delle somme.
L'impresa ha quale effettuato un investimento (IK), la spesa sostenuta per l'investimento si indica con IK. Dell'investimento si generano dei ricavi di vendite che permetteranno di remunerare l'investimento RK grazie a costi CK < RK + Costi
L'investimento dura n anni. Dell'investimento all'inizio dei n anni ci dei costi. Per capire se l'investimento è conveniente si deve confrontare la spesa iniziale sostenuta per l'investimento con il flusso di dividendi i rendimenti attesi metti caso della differenza di ricavi...costru, di anno in anno fino alla fine della sperte dell'impianto, attualizzati a un tasso di sconto che si dimostra JK.
Il primo anno di N e l'investimento da un ricavo RK e un costo CK, e rendimenti metti sarò RK-CK attualizzato di anno si deve sostenuto portre il fattore di sconto denominato a to: 1/1+JK e così per gli altri anni.
IK = R1K-C1K/1+JK + R2K-C2K/(1+JK)2 + ... + RnK-CnK/(1+JK)n
Per capire se l'investimento è conveniente si confronta le spese iniziali sostenuti IN come il flusso di rendimenti attesi metti attualizzati per gli anni di vite dell'impianto.
Spesa iniziale = Flusso attualizzato di rendimenti attesi netti
Relazione grafica tra JK e sipesa per investimenti IK
- JK è il tasso di sconto che permette di attualizzare le spese iniziali per investimenti e flusso di rendimenti attesi metti.
- JK = Tasso interno di rendimento = Efficienza marginale del capitale
- misure le redittabilità nel corso del tempo dell'investimento fra queste e i trendi metti che metti i futuri attualizzato e corrispondente alla spese iniziale per l'investimento stesso.
Tra IK e JK esiste una relazione di tipo inveroso JK è sempre ci chiammi, metrie questa we dia che s'intente di una relazione di tipo perbolecio.
Efficienza marginale del capitale
- L’efficienza marginale del capitale può consistere in un concetto che prevede l’introduzione nel modello della variabile del tasso d'interesse i. Come il tasso d'interesse influenza la crescita economica.
Che cos’è il tasso d'interesse? È la remunerazione per la rinuncia temporanea del capitale.
Per investire e per effettuare i propri investimenti ho bisogno di rivolgersi ad una banca per richiedere un prestito. Su quel prestito devo pagare degli interessi perché la banca cede il capitale a chi ha promesso che quel capitale sarà frutto della somma.
Rimandamento che può derivare da un investimento (IK), la spesa sostenuta per l’investimento si indica con IK. Dall’investimento si generano dei ricavi di vendita che permetteranno di remunerare l’investimento - RK < CK = costi
L’investimento dura n anni. Dall’investimento origina una domanda e dei costi. Per capire se l’investimento è conveniente si devono confrontare le spese iniziali sostenute per l’investimento con il flusso di utilità/rendimenti attesi netti, cioè la differenza tra i ricavi e i costi, di anno in anno, fino alla fine della spera dell’impianto, attualizzati a un tasso di sconto che si dice IK.
Il primo anno di un investimento da un ricavo R1K e un costo C1K, il rendimento netto sarà R1K - C1K, attualizzati di anno in anno si deve scontare tramite il fattore di sconto denominato tasso 1/1+JK e così per gli anni:
IK = R1K - C1K / (1 + JK) + R2K - C2K / (1 + JK)2 + … + RnK - CnK / (1 + JK)n
Per capire se l’investimento è conveniente si confrontino le spese iniziali sostenuti. I costi e flusso di rendimenti attesi netti attualizzati per gli anni di vita dell’impianto
SPESA INIZIALE = FLUSSO ATTUALIZZATO DI RENDIMENTI ATTESI NETTI
Relazione grafica tra JK e spese per investimenti IK
JK è il tasso di sconto che permette di attualizzare le spese iniziali per l'investimento e flusso di rendimenti attesi netti.
JK = Tasso Interno di rendimento = EFFICIENZA MARGINALE DEL CAPITALE
Misura le redditività nel corso del tempo dell’investimento fra le spese e i rendimenti utile netto futtivo attualizzato e corrispondente alle spese iniziali per l’investimento stesso.
Tra IK e JK esiste una relazione di tipo inverso. JK è sempre il clammi, mentre queste due che è simile di una relazione di tipo iperbolico.
Si può individuare un punto lungo la curva in corrispondenza del quale c’è un tasso Ji interno di rendimento. Se la spesa per investimenti è pari a Io, è dimostrato che Ji è il tasso di rendimento corrispondente al tasso di interesse di mercato io. Per dimostrare questa bisognare analizzare il caso in cui si dislocasse de Io a I1. Io è il tasso di interesse vivo fissato dalla banca si può solo variare il tasso di rendimento interno probabilistico dell’imprenditore. Fissando il tasso di rendimento Ji la spesa per investimenti sarebbe pari a I1
Ji > io TASSO DI RENDIMENTO DELL’INVESTIMENTO > TASSO D’INTERESSE DI MERCATO
L’imprenditore, si intendono che il tasso di rendimento dell’investimento è maggiore del costo del capitale. L’investimento si renderebbe più del costo sostenuto per l’imprenditore
L’imprenditore può decidere di empliare l’investimento a I2, ma ampliando l’investimento per la legge dei rendimenti decrescenti i rendimenti iniziano a diminuire. Se J1 è sempre più di io, quindi questo businessman dalla impresa prende J rendimenti sopra al costo del capitale. L’imprenditore continua d’espanere l’investimento fino ad I3, a questo punto il tasso di rendimento è ormai Jn cosicché Ji = io,
Ji =io TASSO DI RENDIMENTO DELL’INVESTIMENTO < TASSO D’INTERESSE
In questo zona l’investimento sta rendendo meno del costo del capitale.
Se si indice l’investimento (IE) realmente aumenta Ji, so è ancora al disotto di io avendo deozio rendimenti sono più bassi di io, quindi si continua inducire l’investimenti fino a che amori si intorna al Ji.
All’aumento di Io c’è il bolume l’investimenti in corrispondenza del quale il rendimento interno Ji è uguale al tasso d’interesse io economicamente conveniente perdere. Se Ji è dislocato al disotto del tasso d’intereso io, settore linea curva in cui non si è sfruttato tutte le potenzialità dell’investimento il tasso del rendimento è dislocato al disotto del tasso d’interesse e io imprenditore «perdite
Io sistema automaticamente si riequilibra portando alla correzione dell'errore sistemico commesso in modo che il sistema ritimi in rispondenza del volume d'investimenti Io in corrispondenza del quale il tasso di rendimento Io equello del tasso d'interesse di mercato io.
Relazione tra tassi d'interesse e funzione degli investimenti
Se esiste una relazione inversa tra investimento e tasso di rendimento siccome il tasso d'interesse è uguale al tasso di rendimento esisterà anche una relazione inversa tra tasso d'interesse e la funzione degli investimenti.
L'investimento privato non è più fisso ma dipende anche dal tasso di interesse.
IPR = Ī - bio Esiste un legame decrescente lineare rappresentato da una retta decrescente. iA
Nell'equilibrio macroeconomico risolvere essere modificato:
Yd = CPR + I + G = CPR + IPR + IPA
G = GPA + IPA
Spesa pubblica
CPR = C + cYPR
IPR = Ī + bī
Yd = C + cYPR + Ī - bi + G
YPR = Yt+ TR - T
Yd = C + c(Y + TR - T) + Ī - bi + G
T = tY
Yd = C + cY + c TR - ctY + Ī - bi + G
Yd = C + c TR + c (1-t)Y + Ī - bi + G
A = C + c TR + Ī + G
Yd = A - bi + c(1-t)Y
Y = A - bi + c(1-t)Y
Yd = Ys equilibrio
Ys = y
{ Y [1 - c(1-t)] = A - bi
{ Y = A - bi + c (1-t) Y
{ Y - c(1-t)Y = A - bi
{ Y - (A - bi) = 1 / 1-c(1-t)
α
Y = α(A - bi) IS
α moltiplicatore del reddito in presenza di un regime di imposizione fiscale proporzionale alla
Curva IS: rappresenta tutte le infinite combinazioni di reddito e tassi di interesse in corrispondenza delle quali si realizza l'equilibrio nel mercato dei beni (Yd, Ys)
Yd C + I Y
Yd Ys Ys I - Y - C I = S
S = risparmio: tutto ciò che non consumo è risparmiato
Per comodità, si sposta il tasso di interesse per seguirlo come ordinata;
si esplicita la relazione di equilibrio per i:
Y = x̅A - b i
Y = x̅A - Y
Y = x̅A - ⍺ b i
i = ⍺A - Y
⍺b
Curva IS
i = A
b - Y
⍺ b
RAPPRESENTAZIONE GRAFICA DELLA CURVA IS
A1 i Y A0
b A1 i Y A0
b i Y Y IS IS' (POLITICA FISCALE ESPANSIVA)
Y = x̅ (A - bi)
Le componenti autonome della domanda aggregata
A sono presenti sia in ordinata sia in sossa delle
curve IS: se si parte da un livello iniziale di campi
menti autonome A0 e le componenti autonome
dovessero aumentare da A1 si avre effetti
in aumento sia dell'ordinata i sia dell'ascissa Y
A1 > A0 A = C + c⎮ TR + I + G
Siccome dentro A ci sono sia la spesa pubblica
e Is, gli esfinimenti, se il governo decide
di adottare una POLITICA FISCALE ESPANSIVA
aumento della spesa pubblica
trasferimenti la curva IS si spostera tempere
verso destra e verso stetido
Qualsiasi una contestazione della spesa pubblica o dei trasferimenti fa centure di i
componenti autonome e fa spostare parallelemente la curva IS verso sinistra e
verso il basso, come risultato di una POLITICA FISCALE RESITITIVA
A2 < A0
cosa succede
(Yd = (⍺A - Y), ⍺&'s = Y)
COSA SUCCEDE SE IL GOVERNO DECIDE DI AUMENTARE O DIMINUIRE LE TASSE?
Se il governo diminuisce l'aliquota, quindi con una politica fiscale espansiva, perchè lascia risorse alle famiglie. Se aumenta l'aliquota, quindi con una politica fiscale restrittiva, toglie reddito alle famiglie.
t↓ y↑ t↑ y↓
i ↓ | | |A b| | || IS || IS' |---———>o o oαa αb Y
l'aliquota fiscale è presente all'interno del moltiplicatore α
Se t diminuisce e t↓ y↑ c'è il governo sta adotando una manovra di politica fiscale espansiva perchè aumenta le risorse a disposizione delle famiglie, α aumenta.
t1 < to α1 > αo
Viceversa una politica fiscale restrittiva caratterizzata da un aumento dell'aliquote di t2 > to toglie reddito alle famiglie perchè aumentano le tasse, il moltiplica tore α' diminuisce
t2 > to α2 < αo
RICAVARE LA CURVA IS GRAFICAMENTE
Y1 A b| EOB || | |A --- b| | |——— B
A-bi2Y Y Y Y
Y↓ A + b[0 + (d-t)y]Yd A + b[0 + c(1-t)y]
Siccome la curva is rappe senta tutte le combinazioni d'equilibrio tra reddito etasso d'interesse cui consi pone l'equazione tra doman de e offerta aggregate anche anche aumentla curva IS discendente tendi all'equivalenza tra Yd e y5o diminuisce se le curve yd si sposta verso l'alto
AL DI FUORI DELLA CURVA IS
Che cosa succede nei punti al di fuori della curva IS?
La curva IS è luogo dei punti di equilibrio tra domanda e offerta aggregate, se mi sposto al di fuori della curva IS, deve succedere uno squilibrio.
Se la combinazione A e B o il reddito o il tasso d'interesse rimane fermo al suo livello iniziale.
- A è il reddito e il livello iniziale Y0 ma il tasso d'interesse è quello nuovo i1, cioè un punto che sta al di sotto della curva IS.
- B è il tasso d'interesse e il livello iniziale di investimento e il reddito è quello nuovo Y1, cioè un punto che sta al di sopra della curva IS.
Nel punto A esiste uno squilibrio tra domande e offerte aggregate. La domanda e l'offerta aggregate rimane sempre fisse ma la domanda sta al di sopra, quindi è un punto sopra. Il punto A esiste un eccesso di domanda beni: EDB, quindi al di sotto della curva IS esiste un eccesso di domanda di beni.
Il punto B corrisponde alla combinazione tra nuovo livello del reddito Y1 e vecchio tasso d'interesse i0. In corrispondenza del punto B esiste un eccesso di offerta di beni, quindi in tutti i punti che stanno al di sopra delle curve IS si verifica un eccesso di offerta di beni.
RR i = i0 l = i0 l b1 = I, I= lRR ‒ I
Se il tasso d'interesse fosse o cioè se il capitale non costasse nel mercato si accadesse al mercato, se il tasso di reddito con investimenti di investimenti fissi.
Questo livello di i = la quota degli investimenti realizzate nell'economia rende la quota dell'impreditore, quindi del capitale. Quindi non credo delle rendite, quindi una quota degli investimenti dell'imprenditore realizzabile, anche indipendentemente del costo del capitale e incominciare un crollo degli investimenti fissi quindi, in macroeconomia, esiste la curva di fiducia. Un crollo di I, quindi se si legge iniziale e la certezza del crollo delle curve fiducia e isteresi mi si legge se in macroeconomia una situazione di crisi economica comporterà una situazione di influenza economica nell'economia
I1 < I0 => Credo del crollo di fiducia
b Il parametro è il coefficiente che lega l'investimento privato al tasso d'interesse.
Sensibilità dell'investimento privato al tasso d'interesse.
I parametri in macroeconomia misurano la sensibilità di una variabile ai movimenti delle altre, sono sempre positivi.
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Appunti Macroeconomia - versione completa
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Appunti per l'esame di Macroeconomia, prof. Jappelli-Simonelli