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Forme di Energia

L'energia può essere meccanica - cinetica o potenziale - e termica, dovute alle forze molecolari e atomiche. Essa è la proprietà di un volume di eseguire lavoro.

L'E termica deriva dei combustibili fossili; come petrolio, carbone e gas naturale, e nucleare; quasi il 90% del fondo sono non rinnovabili e quando il loro degrado naturale supera volti allo sviluppo.

Le machine a fluido, negli impianti produttori, sono convertite E termica in E meccanica attraverso un processo ciclico, che prende a trasferire il calore ad un fluido vettore da fonte espansione ad una machine motrice, compressore. A fianco ad esso, c’è la macchina operatrice che immette E di pressione e cinetica del fluido (al salto d’entalpia).

Anche i E eolico, per mezzo dei pannelli solari termici, è convertito in E termica; oppure, le celle fotovoltaiche la convertono direttamente in E elettrica.

L'E meccanica deriva sostanzialmente dall'E potenziale dei salti idrici, dello sfruttamento delle onde e del E eolica.

La grandezza di potenza, che può essere espressa per unità di area, volume e massa, è un indice di qualità delle forme energetiche.

Grandi densità di potenza significano valori ingombrici.

In un decorrenza la densità di potenza minima raggiungibile è per limiti tecnologici, 105 W/m2; le potenze meccaniche per unità di area attraverato dell’acqua, 106 W/m2; le potenze termiche per unità di superficie di scambio è, per limite di disponibilità, 108 W/m2; la potenza generata delle radiazione solare per unità di superficie colpita.

Se le trasformazioni internamente sono facciate di qualità possono avvenire con perdite moderate; invece le trasformazioni con dissoluzion di petrolio danno un increm. (verificazioni termodinamici).

L'evoluzione storica dei rendimenti nelle trasformazioni di E termica e meccanica è riportato per 0,10 (1850), 0,35 (1950) fino ai giorni nostri, 0,59 con impianti a ciclo convenuto.

Lo Scambio termico più delle termodinamiche conforme che in un processo ciclico è possibile trasformare solo il lavoro L tutto il calore Q fornito da fonti T. Se la macchina opera tra le temperature T1 e T2, con T2 < T1, il massimo rendimento teorico ottenibile in un ciclo ideale è per il ciclo di Carnot

ηc = 1 - T2/T1. Q2/Q1 = 1

Forme di Energia

L'energia può essere meccanica - cinetica o potenziale - o termica, dovuta alle forze molecolari e atomiche. Essa è la proprietà di un sistema di eseguire lavoro.

L'E termica deriva dai combustibili fossili, come petrolio, carbone e gas naturali, e nucleari; guai di fonti sono non rinnovabili e quando il loro deposito si esaurirà non sarà più disponibile. Mediante le macchine a fluido, negli impianti produttori si converte E termica in E meccanica attraverso un processo ciclico, che prevede di trasferire il calore ad un fluido vettore da caldaia espandono in una macchina motrice, e si compone di forza ad asse, ed le macchine operatrici che invertor E di pressione e cinetica del fluido (le celle di luce per solito di entalpia). Anche i rotore, per mezzo dei pannelli solari termici, o converti E termica; oppure, le celle fotovoltaiche la convertono direttamente in E elettrica.

E meccanica deriva sostanzialmente dall'E potenziale dei salti idrici, dello sfruttamento delle onde, eolica.

Le densità di potenza, che possono esprimere per unità di area, volume e massa, sono indice di qualità delle forme energetiche. Grandi densità di potenza significano maggiori disponibilità.

In uno descrittivo le dimensioni di potenza massimo raggiungibile 1: per limiti tecnologici, 10⁸ W/m² le potenze meccaniche per unità di area ottenimento dell'acqua, 10⁶ W/m² le potenze termiche per unità di superficie di scambio e, per limite di disponibilità, 10³ W/m², potenze generate delle radiazioni solari per unità di superficie esposta.

Le trasformazioni intorno nello scarno fascio di può avvenire con produto modesto, invece avvengono con densità di entalpia.(b) la deliberazione storica dei rendimenti nelle trasformazioni di E termica e meccaniche è riportata per 0,10 (1850), 0,35 (1950) fine a giorno nostro, 0,59 con impianti a ciclo combinato.

lo secondo principio della termodinamica gli affermire che il normale processo ciclico è possibile trasformare solo il lavoro L tutto il calore A fornito al sistema. Se la macchina opera tra le temperature Tᵣ e T, con Tᵣ<T andiamo efficienza termica ottenibile in un ciclo ideale è per il ciclo di Carnotper qᵥ₁ = Q₂ - Q₁/Q₁ = 1 - T₂/T₁ ma per reversibilità P₂≤P₁

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Ingegneria industriale e dell'informazione ING-IND/14 Progettazione meccanica e costruzione di macchine

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher SARLANGA di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Macchine e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Mirandola Alberto.
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