Che materia stai cercando?

Appunti di linguistica italiana, sostrati e testi antichi

Appunti dettagliati di linguistica italiana; professoressa Daniela Cacia, Unito. Argomenti trattati: sostrati e superstrati (influenza sull'italiano delle lingue germaniche); testi antichissimi (indovinello veronese, graffito di Commodilla, Placiti Campani, Iscrizione di Vercelli - San Clemente - Casale). Tutto ciò che dovete sapere è scritto qui!

Esame di Linguistica italiana docente Prof. D. Cacia

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

superiore persino dagli stessi romani, il prestigio della lingua e della cultura greca fu tale

da rendere assai difficile il processo di romanizzazione (ecco perché in queste zone il

greco sopravvive più a lungo). Ma, se pensiamo alla grecità più moderna, non possiamo

più parlare di sostrato e nemmeno di sovrastrato (perché i bizantini come lingua si

affiancano).

Si definisce di adstrato una lingua che ne influenza un’altra senza che una delle due

finisca per scomparire.

Oggi il greco sopravvive in due piccole isole linguistiche dell’Italia meridionale  Calabria

meridionale e a sud di Lecce. Abbiamo un’infinita serie di grecismi, ossia di parole

greche sopravvissute alla lingua italiana (i latini studiavano molto letteratura greca):

- nomi di piante e di frutta (melo, mela, dattero, riso, ecc…)

- nomi di animali marini (tonno, delfino, polpo, ecc…)

- termini gastronomici

- parti del corpo

- strumenti musicali

- termini generici (aria, colpo, ecc..)

I sostrati si studiano meglio secondo un ordine geografico. Queste lingue antichissime

hanno lasciato delle tracce nei dialetti della zona, soprattutto a livello articolatorio; ci si

portava dietro le proprie pronunce, il modo di articolare i suoni.

Le lingue di superstrato sono le lingue germaniche. Il sovrastrato difficilmente riesce a

lasciare una traccia a livello articolatorio; agisce soprattutto a livello lessicale, va a

sovrapporsi per un periodo di tempo limitato.

Invasioni barbariche; gruppi diversi che lasciarono un’impronta all’Italia:

- Goti  rimasero 55 anni; già romanizzati prima

- Longobardi  rimasero due secoli e mezzo ed erano considerati un popolo usurpatore

- Franchi VIII – IX sec d. C.

Nel 476 d. C cadde l’Impero Romano d’Occidente e diventò così territorio di caccia. Le

popolazioni germaniche erano già pronte al confine.

Nel 553 d. C. il generale bizantino Narsete sconfisse i Goti (guerra gotica) e stabilì

appunto il dominio bizantino.

Quando i Longobardi entrarono in Italia, entrarono in contatto con la realtà culturale di un

territorio divenuto crocevia tra Occidente e Oriente e nel 568 d. C. iniziarono la conquista

dei territori in Italia fino al 774 d. C.; furono poi sconfitti dai Franchi con Carlo Magno (si

erano stabiliti in Francia).

Goti:

- voci che riguardano la vita militare (guardia < got wardja, dal germanico waròn “prestare

attenzione”

- tracce nella toponomastica (Goito, Godo, Sesto Godano, Sant’Agata dei Goti).

● la prima categoria semantica di voci riguarda parole di origine longobarda (diritto

longobardo): - faida < faihida = diritto alla

vendetta privata

- guidrigildo (voce germanica longobarda) = ricompensa. Nell’antico diritto germanico è la

somma che l’uccisore doveva pagare, a titolo di risarcimento, alla famiglia dell’ucciso.

In alcuni casi le parole riescono ad uscire dal loro ambito ristretto e diventare parole

comuni, ma con un significato più generico (faida = lite familiare) rispetto a quello iniziale.

● voci che hanno subito un trapasso semantico:

- sguattero da guattero < long “guardiano”

- fara/farra, all’inizio era la spedizione cui partecipava tutto il popolo, poi passa ad indicare

il primo nucleo gentilizio (famiglia); col passare del tempo cambia ancora il suo significato

 la famiglia che si è insediata in un territorio; infine finì per indicare il territorio longobardo.

Il termine è rimasto in it come primo elemento di nomi di luogo.

– sala, residenza del signore  casa di campagna (primo trapasso semantico)  grande

stanza. In toponomastica  Sala Bolognese (BO), Sala Biellese (BI).

● termini generici di lunga durata:

balcone, panca, scaffale, gruccia, federa, ecc..; guancia, milza, schienza, ecc..; spruzzare,

strofinare, ecc..

Lombardia, un tempo Longobardia. Ci sono molti toponimi distribuiti nel territorio italiano

che indicano una loro traccia.

Franchi:

influenza dovuta soprattutto al prestigio politico culturale. Con loro cambia l’atteggiamento,

per cui entrano più facilmente nuovi termini.

- voci militari (schiena, tregua…)

- abbigliamento (guanto)

- terminologia feudale (feudo, vassallo..)

- termini astratti (guarire, orgoglio…)

TESTI ANTICHISSIMI

1 INDOVINELLO VERONESE (780 ca. Nord – est)

Non era un documento letterario. Testo breve. Non si sa chi sia stato l’autore e non

abbiamo nemmeno la data. È un testo che si trova ai margini di una pergamena, la

quale contiene la trascrizione di un testo liturgico (l’opera ufficiale che l’amanuense stava

copiando). Il copista aveva una buona conoscenza del lat

classico, ma la scritta nel bordo NON è in latino classico. Questo indovinello aveva la

funzione dello scarabocchio (il copista voleva provare la penna d’oca scrivendo

l’indovinello che evidentemente circolava all’epoca)  scatta quindi la lingua materna, una

lingua ibrida, in evoluzione e difficilmente classificabile. 

separeba boves alba pratalia arabo e albo versorio teneba e negro semen seminaba

(teneva i buoi davanti a sé – le dita della mano-, arava bianchi prati – le pagine bianche- e

aveva un aratro bianco – la penna d’oca - e un seme nero seminava – l’inchiostro). Il testo

istituisce forse un’analogia tra l’azione del contadino con l’aratro nel campo e quella del

copista con la scrittura sulla carta. Parla di sé stesso, dunque è una testimonianza

autoreferenziale. Separeba = a metà tra un latinismo e

un volgarismo (lat  parabat)

Boves = mantenimento della s finale. Potrebbe essere collocato a pieno titolo in lat

classico, ma forse nel IX sec era collocato a metà.

Aràba = a metà

Alba = latinismo puro in quanto è un aggettivo che indicava il colore e vi è l’uscita di a

finale Pratalia = dal punto di vista semantico lo collochiamo a metà, dal punto di vista

morfologico è un latinismo

2 GRAFFITO DI COMMODILLA (IX sec, Roma)

Iscrizione in lettere capitali graffita su una parete della Catacomba di Commodilla, a


PAGINE

5

PESO

22.10 KB

PUBBLICATO

9 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della mediazione linguistica
SSD:
Università: Torino - Unito
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher elemiotto di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Linguistica italiana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Torino - Unito o del prof Cacia Daniela.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Linguistica italiana

Appunti completi Linguistica Italiana Cacia - Onomastica (Modulo B)
Appunto
Onomastica
Appunto
Appunti completi Linguistica Italiana - Prof. Cacia
Appunto
Appunti Linguistica italiana, Prima parte
Appunto