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Longobardi

Li troviamo attestati nella I metà del VI secolo in Pannonia (Ungheria), arrivano nel 568

-> data dell'entrata di Alboino in Italia a Cividale. I Longobardi fino al 728 non crearono

uno stato unitario, bensì dei ducati che solo blandamente erano controllati dal potere

regio, tramite delle figure chiamate Gastaldi.

Corridoio bizantino: territorio che rimane in mano ai bizantini e che non cade sotto

controllo longobardo. Il controllo non arriva nemmeno in Sardegna, Sicilia, punta della

Calabria e della Puglia.

Nel 643 re Rotari fece mettere per iscritto le leggi del suo popolo, le leggi vennero scritte

in latino. Introduce il guidrigildo -> pagamento in denaro, la faida si sostituisce con il

pagamento in denaro. I tre manoscritti di Rotari si trovano a Sangallo, Ivrea e Vercelli.

Non abbiamo attestazioni scritte in lingua longobarda, solo parole isolate in testi latini.

Tra le più importanti testimonianze abbiamo Historia Langobardorum di Paolo Diacono

che si rifà a Origo gentis langobardorum di un autore anonimo. Il dominio longobardo in

Italia cessa nel 774, quando Carlo Magno conquista il regno longobardo, tranne che nel

ducato di Spoleto e Benevento, rimarranno in vita più a lungo.

Possiamo solo costruire una minima parte del lessico longobardo, no morfologia e

sintassi.

Attraverso cosa possiamo ricostruire la lingua longobarda?

- parole sparse in testi latini: leggi, Origo, Historia Langobardorum...

- toponomastica: è spesso caratterizzata da una microtoponomastica -> Sala (villa

padronale intorno alla quale si costruiva un insediamento), Fara (la fara era il gruppo

familiare in marcia, Rosta (diga fatta di legno), Gaggio, Cafaggio (territorio demaniale di

libero accesso, di pascolo), Braida - Bra - Brera.

Le parole che cominciano con -Gu sono di origine longobarda.

- antroponimia: i nomi longobardi erano costituiti da termini che avevano un nome

proprio. Un elemento longobardo molto diffuso è -bert che vuol dire splendente.

Presenza di elementi longobardi in varietà italo-romanze (dialetti)

Nelle varietà italo romanze sono presenti termini longobardi. -ST è indice di

longobardicità, così come la -FF e la presenza della -Z (staffa, graffa, zecca, zolla...).

Numerose parti del corpo sono di origine longobarda, inizialmente indicavano parti di

animali. Anche per quanto riguarda l'architettura: balcone, palco... Altri termini li

ritroviamo per caccia, pesca e caccia. Troviamo circa 300 parole.

La parola "tuffare" è di origine longobarda. "Tofo": rete da pesca usata nel dialetto di

Chiusi, è legata etimologicamente a tuffare.

La lingua dei longobardi aveva la seconda mutazione consonantica, ma non era

manifestata in forma completa: ci sono delle oscillazioni nelle forme:

B > P : balcone-palco, banca-panca

D>T

G>K

P>PF-F(F)

T>TZ-S(S): tolla-zolla

K>KH-H(H)

Accanto alle forme mutate troviamo forme non mutate, le forme non mutate venivano

considerate o gotiche o franconi (lingue senza mutazione consonantica). Boffante aveva

messo in luce che esistevano delle parole longobarde senza la seconda mutazione

consonantica: la parola "bara" deriva dalla radice germanica *ber-. La parola bara era

sicuramente longobarda, perchè la e è lunga in gotico, in longobardo abbiamo la a.

Le parole senza mutazione consonantica possono quindi essere o gotiche o longobarde, se

però sono longobarde queste devono essere penetrate nei dialetti italo romanzi prima che

la seconda mutazione consonantica avesse effetto. Ad esempio "balcone" è penetrato

prima della seconda mutazione, quindi prima del VII secolo.

Bianco: radice "brillare", brillantezza del colore

Contatto linguistico Romani - germani

- Il termine germanico si affianca a quello latino:

dente/zanna, desiderio/brama, bere/trincare

- Il termine germanico soppianta quello latino:

bianco (albo), guerra (bellum), milza (splene)

- Si può creare una coppia di antonimi:

onore/onte, onestuomo/briccone-ribaldo

Periodizzazione del tedesco

Il tedesco si periodizza in:

Althochdeutsch 700-1050: albori della storia del tedesco

mittelhochdeutsch 1050 - 1350

fruhneudeutsch 1350 - 1650

neuhochdeutsch 1650 - heute

Per periodizzare l'evuluzione della lingua ci si orienta con costanti: esterne o interne alla

lingua, produzione letteraria -> modello su cui costruire la norma. Oggi non è più il testo

letterario il modello assoluto di norma, le grammatiche oggi sono per lo più descrittive.

Un altro riferimento che serve per periodizzare le varie epoche sono stati i vari gruppi

sociali che detenevano il potere. Queste personalità grazie alla loro azione di scrittura

sono importanti per individuare le varie epoche del tedesco. Luthero ha un ruolo

fondamentale -> usa la lingua volgare per veicolare la parola di dio. Notker (ata) -

Goethe.

Alto tedesco antico

-Soziale und politischer Hintergrund: emerge tra le popolazioni germaniche quella dei

franchi + sviluppo culturale, incoronazione di carlo magno (viene data importanza alla

cultura scritta e lo sviluppo culturale) + utilizzo della lingua del popolo accanto al latino.

- Kennzeichen der Sprache

- Schreiber und Schreiborte: gli uomini di chiesa scrivono sulle missioni di

cristianizzazione, si scrive nei monasteri. inizia uno scambio culturale e sovraregionale

tra i monasteri

- Textsorten: vengono inizialmente tradotte singole parole tramite l'utilizzo dei glossari,

successivamente entrano testi latini e vengono annotate parole in tedesco. Abbiamo poi

traduzioni vere e proprie di testi religiosi -> scopo di portare la nuova religione in questi

territori. Infine abbiamo anche testi che rimandano all'antica tradizione germanica ->

zauberspruche: formule magiche pronunciate duarente i riti religiosi pagani. Noi le

conosciamo grazie all'opera dai vari monasteri.

Costanti esterne

Una costante esterna che ricorre nella storia della lingua tedesca è il nome del popolo

DEUTSCH. -> parlanti del dialetto tedesco -> tiuschen landen. Si differenziavano dal

gruppo di parlanti degli slavi e welsche (latini).

L'idea della nazione tedesca nasce però molto più tardi, a fine medioevo, con la fine del

Sacro romano impero germanico. Lingua tedesca e territorio non coincidono fino al XIX

secolo.

La parola deutsch è un calco:

ata diot, diutisc, lat. theodiscus.

L'epressione è attestata per la prima volta in forma latina nel 786, quindi in epoca

carolingia. E' molto difficile stabilire se la parola sia sorta in ambiente francone, ad ogni

modo veniva utilizzata non solo per indicare la lingua, ma il popolo stesso.

Il fatto che per lungo tempo sia attestata in diverse varianti fonetiche (diutisk, tiutisch,

tiusch...) conferma il fatto che il termine non era ancora perfettamente integrato.

Nell'anno 876 gli annali di Fulda testimoniano il patto tra i figli di Ludovico il

germanico: teutonica lingua conscriptus. Tacito, con la sua recezione, parlerà proprio di

Teutoni.

Nel periodo dell'umanesimo, la parola per identificare i tedeschi è Germania - Germani

E' interessante notere come viene tradotta questa parola nella altre lingue:

ingl. german -> si rifà alla tradizione latina. usa la parola dutsch per gli olandesi

finl. sachsalainen -> nome del gruppo dei sassoni

russo -> nemec -> significa muto (colui che non conosce la mia lingua)

franc. allemand - spagnolo alemàn (gruppo con cui sono entrati in contatto -> alemanni).

Un'altra costante esterna è l'influsso delle lingue straniere: latino, francese e inglese

Costanti interne

A livello del sistema linguistico: umlaut - indebolimento delle sillabe atone (non

accentate) gli effetti del fenomeno dell'indobolimento lo osserviamo ancora oggi,

abbiamo perso la morfologia del nome; si va verso una semplificazione della lingua.

Formazione di una lingua analitica, invece che sintetica.

Dal punto di vista linguistico possiamo anticipare la datazione dell ata al 500 (II rotazione

consonantica). Dal punto di vista storico si data 750 con l'inizo del regno dei franchi.

La seconda rotazione conosonantica interessa solo il gruppo dei dialetti meridionali.

Profilo storico e culturale dei dialetti tedeschi antichi

Non esiste una lingua unitaria nella fase antica del tedesco, ma solo diverse varietà

dialettali.

Tedesco e i suoi dialetti

Oggi parlato da circa 90 milioni di persone. In Italia sopravvivono alcune isole

linguistiche tedesche in conseguenza ad antiche migrazioni. Il colonialismo ha

determinato l'uso isolato di dialetti tedeschi in varie parti del mondo.

L'area linguistica tedesca si divide in due grandi zone: centro-meridionale (ALTO

TEDESCO) e centro-settentrionale (BASSO TEDESCO); questa denominazione deriva

dalla conformazione del territorio, pianeggiante a nord e montuoso a sud.

Linguisticamente, la differenza si basa sulla presenza o meno della 2 Mutazione

Consonantica tipica dei dialetti dell'alto tedesco.

I dialetti alto tedeschi antichi sono alemanno e bavarese; più a settentrione vi è la zona

del francone, in cui la 2MC va svanendo. Il francone si distingue in orientale, renano,

renano meridionale (basso francone) e mediano. Nella sua fase antica, il basso francone

è affine al sassone antico, col quale forma il cosiddetto basso tedesco antico. Del basso

francone abbiamo poche testimonianze, mentre per il sassone vi sono attestazioni

maggiori (Heliand). Col XIII secolo inizia il basso tedesco medio: i documenti relativi a

questo periodo sono principalmente di carattere religioso e commerciale, segno della

prevalenza di due principali ceti sociali (clero e borghesia). A partire dal 1600 il basso

tedesco viene sostituito, a livello letterario, dall'alto tedesco che si impone come lingua

nazionale. Oggi il basso tedesco sopravvive a livello dialettale, chiamato comunemente

Plattdeutsch.

Nella sua fase antica è ben lontano dall'essere lingua unitaria ed è formato dall'insieme

dei dialetti delle popolazioni che contribuirono alla formazione della nazione (Franchi,

Alemanni, Bavari). Il ruolo più importante fu però svolto dai Franchi, in particolare con

Carlo Magno. E' da menzionare anche la parlata dei Longobardi, a noi nota grazie

all'Editto di Rotari.

In ognuna delle aree dialettali, la produzione scritta e la conservazione di manoscritti, sia

sacri che profani, avveniva all'interno di episcopati e monasteri.

In AREA BAVARESE i più noti erano Salisburgo, Augusta, Freising: in quest'ultimo fu

probabilmente redatto il primo vocabolario latino-tedesco e fu eseguita una traduzione

commentata del Padre Nostro, nota come P.N. di Freising; in AREA ALEMANNICA

troviamo il monastero di San Gallo e di Reichenau: a San Gallo, centro più vitale, fu

compiuta la traduzione della Regola di San Benedetto e una versione del P.N.; in AREA

FRANCONE uno dei centri più importanti era Weissenburg, dove furono composti

numerosi scritti religiosi tra i quali una traduzione con commento del P.N. nota come

Catechismo di Weissenburg; per quanto riguarda l'area francone orientale importante fu

l'abbazia di Fulda.

Le testimonianze che ci sono pervenute, tuttavia, denotano un influsso molto profondo

della cultura latino-cristiana, che ha quasi completamente oscurato la poesia della

tradizione orale germanica. Unica eccezione è il Canto di Ildebrando.

Ata superiore: bavarese, alemanno, francone superiore (a meridione della germania)

Longobardo: abbiamo pochissimi testi scritti, si sono stabilizzati in italia e si sono

mescolati con le popolazioni locali. abbiamo comunque centri di cultura importanti:

Pavia e Bobbio (tra emilia romagna e liguria).

Ata centrale: francone centrale, francone renano

Basso tedesco antico: basso sassone - basso francone -> olandese, fiammingo

Nel medioevo (1200): gruppi di parlanti tedeschi emigrano verso est, dove vi erano

insediamenti di popoli slavi -> si formano nuovi dialetti: turingio, sassone superiore e

slesiano -> ostmitteldeustch (da questo gruppo di dialetti parte lutero per la traduzione

della bibbia).

Ultimo importante fenomeno è la mutazione consonantica alto tedesca, che riguarda i

rapporti consonantici tra germanico e alto tedesco causandone la separazione dal basso

tedesco e dalle altre lingue germaniche. E' un fenomeno che ha avuto origine

principalmente nei dialetti alemannico e bavarese, mentre il francone è stato solo

parzialmente interessato. Il periodo in cui si suppone sia avvenuta la mutazione è intorno

al V secolo d.C. Lo schema è il seguente:

germ. *p > ata. pf (in posizione iniziale, dopo consonante e nelle doppie), f (dopo vocale

lunga e in finale), ff (negli altri casi).

germ. *t > ata. tz (in posizione iniziale, dopo consonante e nelle doppie), z (dopo vocale

lunga e in finale), zz (negli altri casi).

germ. *k > ata. kh (in posizione iniziale, dopo consonante e nelle doppie), h (dopo vocale

lunga e in finale), hh (negli altri casi).

germ. *b, *b/ > ata p (solo quando è doppia, altrimenti il fenomeno è limitato al tedesco

superiore)

germ. *d, *d, *g, *g// > ata t

germ. *f, *h non subisce mutazione

germ. *Þ > ata d

Genere

In tedesco abbiamo la distinzione tra tre generi: maschile, femminile e neutro.

Riconosciamo in una certa fase dell'indoeuropeo una divisione tra animato e inanimato,

molto più antica rispetto a quella di maschile e femminile. Il pronome per primo avrebbe

assunto una connotazione semantica.

Nell'attribuzione del genere ai prestiti latini si procede ad una scelta basata per analogia

fonetica: è determinante la sillaba finale della parola; ad esempio i sostantivi in -arium

diventano maschili.

Numero, casi

La distinzione tra singolare e plurale viene mantenuta, scompare il duale. I casi dell'ata.

sono: nominativo, accusativo, genitivo, dativo, strumentale e locativo.

Verbi

I verbi possono essere forti o deboli, i forti conservano l'antica alternanza apofonica, che

differenzia le varie forme. I verbi deboli sono quasi sempre derivati da sostantivi o da

altri verbi. Sopravvivono anche alcuni verbi atematici come il verbo "essere".

Lessico

Accanto a parole tipicamente ie. come Vater, Mutter, Bruder, Tochter, eins, zwei, drei... o

parole mutuate in tempi antichi da lingue parlate dai popoli con cui i Germani entrarono

in contatto (i Celti ad esempio, con parole come: Reich, Amt...) sono presenti delle

espressioni etimologicamente oscure come: Hafen, Segel, schwimmen, leben, geben...

Influsso latino

Anche dai pochi esempi riportati risulta evidente che la lingua che ha esercitato un grande

influsso sul tedesco è il latino. Da un punto di vista diacronico possiamo considerare in

questa prima fase di sviluppo tre momenti di interferenza:

- primi contatti fra i Germani e i Romani

- diffusione del cristianesimo

- fioritura dei chiostri e relativa zona di influenza linguistica

Alto tedesco medio

Condizioni storiche e economico-sociali

Con il termine alto tedesco medio -> Mittelhochdeutsch si intende un periodo di

passaggio tra l'alto tedesco antico e il tedesco protomoderno. Questo termine è stato

coniato da Grimm su calco del latino media latinas. Il periodo del Mittelhochdeustch si

situa tra il 1050 e il 1350 ca.

Nell'Annolied (1085) il termine "deutsch" è già usato nel senso attuale, indica ciò che di

comune nella cultura, nei costumi, nella lingua unisce le varie stirpi. Le varie stirpi sono

unite sotto la corona dei Franchi Salii dapprima (fino alla metà del XII secolo), poi

passano sotto gli Hohenstaufen (Corrado II e poi Federico Barbarossa, 1125).

L'unità politica è però basata sul potere feudale, quindi piuttosto fragile. I feudatari

ecclesiastici venivano investiti di feudi non ereditari e quindi maggiormente controllabili.

Ben presto si nota la formazione dei Territorialstaaten, frammentazione del territorio

tedesco che caratterizzaerà la Germania fino al XIX secolo.

L'economia del paese è di basi agrarie, ci si nutre di granaglie e i pasti in comune sono

molto semplici. Il pane serve da piatto individuale, esistono poi un cucchiaio e un

coltello.

I commerci fioriscono, il ceto mercantile è molto attivo e la popolazione aumenta.

Abbiamo un'espansione verso est che inizia già nel XI secolo con l'emigrazione e la

colonizzazione dei territori al di là dell'Elba e della Saale, in particolare la marca di

Meißen in cui si sviluppa un dialetto tedesco centrale -> Ostmitteldeutsch.

I luoghi della produzione dei testi

Si afferma l'importanza della corte signorile come spazio all'interno del castello in cui si

svolge la vita comune dei signori e dei loro dipendenti: cavalieri, scudieri, damigelle....

Vengono organizzate delle cancellerie da principi e feudatari nella quali vengono

stipendiati veri e propri impiegati in qualità di economi, cancellieri e segretari. Emerge la

figura del poeta cortese e a partire dal XII secolo fiorisce nella fase dell'atm classico la

poesia cortese.

I generi testuali sono moltissimi: dalla letteratura cortese, in prosa o poesia, ai testi

giuridici, alla prosa religiosa fino ai primi trattati pseudoscientifici. La poesia religiosa

mostra immediatamente un carattere di maggiore indipendenza dal latino, è caratterizzata

dalla costruzione della frase in modo semplice che può parere a prima vista monotona.

Annolied: epos maggiormente conosciuto di questo periodo, considerato come l'inizio

dell'epoca medievale, viene scritto verso il 1085 nell'arcivescovato di Colonia, ci presenta

l'arcivescovo Annone di Colonia come un eroe esemplare. L'opera è indubbiamente

destinata ad un pubblico colto.

Alto tedesco medio classico

La poesia cortese è molto significativa per la storia della lingua tedesca, raggiunge infatti

una certa unità e sistematizzazione anche se limitata al campo letterario. E' una lingua

fatta e adoperata da una ristretta cerchia sociale, costituita per lo più da nobili e cavalieri.

E' un primo segnale di koinè sovraregionale, da un insieme di dialetti eterogenei a lingua

comune.

I poeti cortesi: Ministeriales (da cui deriva menestrello) adottano uno stile e un lessico

comune, indipendentemente dalla loro origine geografica.

E' di grande importanza il fatto che si possa creare un linguaggio che superi i confini e le

limitazioni dei dialetti.

I testi

Gli eroi della prosa e della poesia germanica sono gli eroi guerrieri come il Carme di

Ildebrando, a differenza dei precedenti eroi guerrieri, che conoscevano e amavano solo il

combattimento, questi ultimi possiedono un nuovo ethos: la venerazione per la donna

amata. L'ideale cortese è appunto la Minne, amore nel senso spirituale e sublime del

termine. I testi si ispirano al romanza cavalleresco francese e provenzale e all'epica

classica.

Il periodo della poesia epico - cortese tedesca si divide solitamente in tre sottoripartzioni:

- 1170- 1185: il nuovo ideale cavalleresco è inteso soprattutto nelle sue manifestazioni

esterne, si tende a una finezza della forma che però non è ancora perfettamente

padroneggiata. Tra i testi più importanti abbiamo Eineit di Heinrich von Vadelke, in

questo poema sono caratteristiche le lunghe e particolari descrizioni di tornei, abiti e

armature.

- 1185 - 1220: Parzival, opera di von Eschenbach, primo esempio di Bildungsroman:

analizza la crescita spirituale dell'eroe, che, come il tipico eroe fiabesco, da sciocco

matura e diventa uomo consapevole, capace di agire e amare. Più spirituale e

sentimentale è il Tristan und Isolde, poema d'amore per eccellenza in cui il poeta si

dimostra sensibile psicologo dei due amanti

- 1220- 1250: momento improduttivo dal punto di vista della lingua e della poetica

Minnesang

Canto d'amore, il poeta è compositore e cantore delle parole e della musica dell'opera;

inizia con i canti di Friederich von Hausen e termina con Walter von der Vogelweide.

L'eroe guerriero è snel -> ardito, aggettivo poi attrinuito a prerogative fisiche. Di solito

all'inizio l'eroe è tump, ossia inesperto. Per quanto riguarda il lessico, abbiamo un grande

influsso francese sul lessico cortese: amie - amur - amuren sono sinonimi alloglotti di

vriuntin - minne - lieben.

Nel tedesco moderno troviamo la parola "hoefisch" -> relativo alla corte e "hoeflich" ->

"comportamento e modo di fare".

La Minne

Letteralmente è pensare alla persona amata, ricordarla. In ata. "minna" significa "piacere,

apprezzamento", ma anche "amore" come sinonimo di liubi - Liebe, si tratta però di una

forma di amore religiosamente altruistico: di Dio nei confronti degli uomini e degli

uomini nei confronti di Dio.

Nella letteratura non era documentato fino a quel momento un vero e proprio rapporto

sentimentale - amoroso tra uomo e donna. Il sistema concettuale elaborato dalla Chiesa

prevedeva infatti solo due tipi di amore: amore per Dio e per il prossimo: caritas e

adulterio: cuncupiscentia. Nel periodo cortese l'eros è centrale. La frouwe possiede

l'hoher muot, ossia l'animo elevato. La donna e Dio vengono messi sullo stesso piano,

vengono considerati come i due beni più alti.

Lessico

Per quanto riguarda il lessico, abbiamo infllussi basso tedeschi e fiamminghi: i dialetti

franconi, fiamminghi e basso tedeschi non presentano la rotazione consonantica ->

convivono quindi forme ated. e bted. con differenziazioni di significato:

bted: wapen - ingl. weapon - ated. wafen -> Waffen "armi" - Wappen "insegnare"

In atmed sono ancora presenti numerose parole che non sopravviveranno all'epoca

moderna, ma saranno ancora utilizzate nel Medioevo:

barn al posto di kind -> verbo bern "portare"

michel/gross, luetzel/klein -> KLEIN in atmed significa "grazioso", da radice

"splendente", questo spiega la parola inglese clean

Nella sfera semantica del matrimonio scompaiono le parole gomman - kona per indicare

marito e moglie. Brutlauf aveva il significato di "sposarsi", era legato a una concezione

della cerimonia vista come corteo o danza. Hochzit era inizialmente una festa religiosa,

passa poi a essere mondana per riferirsi poi alle nozze. Viene usata nella favola di

Cenerentola come sinonimo di Fest.

Vi è un arricchimeno lessicale tramite suffissi e prefissi, molto interessanti sono:

bar > bern "portare" fruchtbar "che porta frutto", diverso dal tedesco moderno -bar ->

trinkbar, "che può essere bevuto".

-lich originariamente lich "corpo, aspetto". Perde sempre più trasparenza semantica e

diventa semplicemente un suffisso per la formazione degli aggettivi.

Due caratteristiche linguistiche importanti:

- indebolimento delle sillabe atone continua: pronuncia sempre più ridotta delle sillabe

atone -> haben, essen...

- Auslautverhartung, ossia la sordizzazione della consonante in fine di parola:

Mhd. liep, lieben > Lieb

Mhd. rat > Rad

Lingua nella mistica

La lingua volgare non riusciva a rendere i temi astratti, come quello della spiritualità, a

partire dal XII- XII secolo assistiamo a traduzioni di autori scolastici come Tommaso

d'Aquino. Queste traduzioni e le opere originali della scolastica pongono le basi del

lessico spirituale e filosofico tedesco. Il linguaggio della mistica, in particolare degli

ordini mendicanti, come i domenicani, utilizza il lessico della scolastica, lo volgarizza per

le prediche, sempre partendo dal latino:

io > ung

tentatio > verschung

as > heit

aeternitas > ewigchait

La mistica ricorre a immagini vivaci, metafore cariche di emotività, riutilizzo e

ampliamento di significato del sistema scolastico.

Nel diario della mistixa Mechthild von Magdeburg afferma di essere stata illuminata

dalla luce divina all'età di 12 anni e descrive le sue visioni, è chiamata da Dio a questa

confessione. Lei mutua il lessico cortese, ma lo applica all'amore spirituale per Dio: il suo

è un minnen con Dio - trunken -> ebbra, in estasi per il divino.

Alto tedesco protomoderno 1350 - 1650

Deutsch in der frühbürgerlichen Zeit

Ascesa sociale di gruppi etereogenei di popolazione inurbata. Avviene un processo di

omogeneizzazione delle varie Schreibsprachen, nel XV secolo si conosolidano molte

varietà scritte -> Schreiblandschaften: tedesco superiore orientale, lingue dei territori di

Wettiner, Hansestädte -> città anseatiche, lega commerciale, si sviluppa una lingua

comune in particolar modo commerciale. Oggi abbiamo una traccia nelle targhe tedesche,

a Lubecca e Hamburg la targa è HL - HH: la prima H sta proprio per Hansestädte.

Il tedesco inizia a essere usato in ambiti di amministrazione e lingua speciale in alcuni

ambiti.

Situazione politico-sociale

Alcuni fatti sono importanti per comprendere l'evoluzione delle lingua tedesca durante il

periodo che segue la metà del XIV secolo, questo è un periodo tracagliato durante il quale

i tedeschi lottano per cercare di ottenere una loro coscienza nazionale. Avviene un

declino del potere centrale, una colonizzazione delle zone a oriente -> in queste zone si

espande il tedesco. In questo periodo la città acquista un ruolo importante, le città

diventano fondamentali per la trasformazione economico-sociale. Vi è un continuo

movimento verso la norma linguistica comune pre nazionale, ciò verrà poi consolidato da

Lutero. Si cercano di reprimere o rendere marginali le lingue “meno importanti” dal

punto di vista culturale, principalmente basso tedesco, lingue slave e yiddish.

Nel 1350 ca. la colonizzazione ad oriente ha una sosta. Inizia con Enrico I il Leone duca

di Baviera. La motivazione remota del movimento a oriente risale alla presenza fin

dall'inizio del XII secolo di abitanti dei Paesi Bassi (noti per essere cotruttori di dighe)

chiamati in Germania per prosciugare il corso inferiore dell'Elba. Le terre tedesche

sovrappopolate hanno la necessità di espandersi, quindi scacciano e massacrano le

popolazioni slave.

I monasteri cistercensi ricevono ampie donazioni di terre che colonizzano con fattorie e

poderi, i nuovi abitanti ottengono la terra in cessione ereditaria. I veri colonizzatori

diventano i contadini, artigiani e mercanti che vogliono sfuggire all'ordinamento feudale

e ottenere condizioni di vita migliori.

Situazione storico-politica

A partire da Carlo IV si ha una crescita di autonomia da parte dei principi elettori, fino a

una totale situazione di anarchia. Con la Bolla d'oro di Carlo IV (1356) si sancisce il

distacco del Reich nell'ambito di influenza della chiesa. Aumenta l'influsso e il potere dei

singoli principi elettori (che vengono ridotti a sette) -> tre arcivescovi e quattro pincipi.

Il Sacro Romano Impero germanico si fraziona in in principati territoriali, non abbiamo

un luogo fisso dal quale nascerà lo stato nazionale. Non vi è uno sviluppo di coscienza

nazionale se non in ristretti gruppi di umanisti, questa situazione ostacola la formazione

della lingua nazionale.

Città

L'Europa medievale eredita la città dei tempi antichi. Sul territorio dell'impero romano le

città non erano mai realmente scomparse, questi antichi insediamenti nel periodo

carolingio diventano spesso sedi di insediamenti di arcivescovati. L'economia rurale

subisce una trasformazione: la tecnica del lavoro migliora e aumenta sensibilmente la

produzione.

E' importante la nascita e la crescita di una delle più importanti città di questo periodo:

Norimberga, è situata in una regione ricca di foreste, cacciagione e legname. Per la prima

volta nella metà del XI secolo viene nominato un mercato di Norimberga.

Le città diventano una forza politica notevole; unite fra di loro possono opporsi ai

principi del territorio circostante, si legano direttamente all'imperatore. Le città libere,

Freie Staedte ottengono la loro indipendenza nei confronti dei principi territoriali

dall'imperatore che quindi le premia per i servizi prestati.

A causa delle condizioni economico-sociale nasce un nuovo tipo di società si diffonde

l'istruzione elementare. Vi è un passaggio dalla società feudale agraria a

Standgesellschaft precapitalistica agraria. Aumenta la popolazione, soprattutto appunto

nei centri urbani e vengono fondate le prime università, a Praga e a Heidelberg. Le scuole

cittadine creano un ceto medio di lettori che saranno i nuovi utenti della stampa.

Nomi delle città

I toponimi possono rispecchiare l'origine di antichi insediamenti celtici: Bonn – bonna

“costruzione”, Bologna. Anche nomi latini come Koln – Colonia

Si risentono particolari influssi - latino-cristiani: Munster

slavi: Berlino -> brl (palude), Leipzig -> liba (tiglio)

– il nome può riferirsi al tipo di insediamento: - burg è connesso con Berg, - furt è

– connesso con foreste – wald -hain – rode – hafen

nome del fondatore: Karlsbad, .....

Antroponomastica

Tra le popolazioni germaniche veniva affidato un nome come augurio -> Wolfagang,

Dietrich “potente nel popolo”. Successivamente vengono introdotti nomi di origini

diversa. Si diffondono i cognomi, inizialmente indicavano la professione: Meier,

Schmidt, caratteristiche fisiche: Lang, Klein, Schwarz, luogo di provenienza (von

successivamente si elimina e rimane per indicare il titolo nobiliare): von Strassburg,

viene utilizzato il suffisso di provenienza -er: Wiener, Schweizer... a volte si utilizza la

specificazione del padre: Petersen, Mendelssohn.

Passaggio di sede imperiale da Praga a Vienna. A Praga si producono testi importanti con

la cosiddetta lingua delle canecllerie.

Hansestädte

Fioriscono i commerci sulla linea est - ovest dell'Europa settentrionale: da Londra a

Novgarard circolano testi commerciali in una lingua con caratteristiche del basso tedesco.

E' una lingua che non avrà esiti successivi, con la scoperta dell'America questa zona

perde importanza.

"hansa" in origini vuol dire gruppo di guerrieri, nel XII secolo indica una corporazione.

Lubecca è il fulcro della lega.

L'italiano ha in questo periodo un ruolo importante, perchè è la lingua delle prime

banche. Ancora oggi molte parole del lessico bancario vengono dall'italiano. Entrano

anche molte parole dall'arabo e dal turco, ma sempre tramite il filtro dell'italiano: Bazar,

Karawane, Magazin...

Lingua delle cancellerie imperiali

Il latino rimane fino al XII secolo lingua della legge, diplomazia e scienza: a partire dal

1350 si delinea l'uso del tedesco in questi ambiti. Avviene una lotta tra latino e tesdesco

che porta a un disaccordo tra Papa e Imperatore, tra curia romana e cancelleria imperiale.

Chi scrive è però sempre colto, bilingue che mutua dal latino lo stile e la sintassi perchè il

latino viene comunque ritenuta una varietà di prestigio e riferimento. La lingua che si

costruisce una lingua scritta di uso pragmaticom nemmeno letteraria.

Le cancellerie principali sono:

- Praga :1350 con Carlo IV favorisce le arti, poliglotta

- Meißen e Vienna: non prevale un dialetto, ma koinè -> a Vienna si produce una lingua

scritta più ancorata al territorio e meno comprensibile. A Meißen abbiamo la cancelleria

della Sassonia, importante punto di incontro tra dialetti meridionali e centrali

La lingua comune non sarà come in italiano e in francese, ossia il prevalere di un dialetto

sull'altro, ma una sintesi artificiale e sovradialettale.

Diffusione della stampa

1455-1455 avviene l'invenzione della stampa da parte di Gutemberg a Mainz. Il carattere

utilizzato è il carattere gotico o Frakturschrift che proviene dalla evoluzione della

minuscola carolina.

Altra invenzione importante è quella degli occhiali, veniva utilizzata una pietra da lettura

berillo > Brille.

Gli stampatori erano commercianti, interessati a stampare testi omogenei. I vari tratti

dialettali vengono "uniformati". Si formano le lingue delle stamperie, ossia le

Drucksprachen: alemanna (Strasburgo, Basilea), norimberghese, centro - orientale, ecc..

Lutero

E' principalmente un riformatore e un teologo. La sua riforma è il culmine di un processo

di richiesta alla chiesa di ritornare alla sua purezza e alle origini, processo già iniziato

nell'XI secolo dai Valdesi e dagli ordini dei mendicanti. A Roma osserva la vita

scostumata del clero romano, avviene lo scandalo della vendita delle indulgenze -> vende

la "salvezza" per il denaro, in Germania la vendita delle indulgenze è a carico di Johann

Tetzel. Lutero opera a Wittemberg, espone nella cattedrale di Wittemberg le sue 95 tesi in

cui esprime la critica verso la curia romana. L'affissione è una pratica comune che

introduceva alla discussione accademica. Le tesi viene redatta in latino, quindi tradotta.

Viene denunciato come eretico, ma condannato solo nel 1520. Lutero viene nascosto per

molti mesi in una fortezza inespugnabile a Wartburg, in questo periodo di "reclusione"

traduce la Bibbia nel 1522. Le tirature sono altissime, (5 mila copie): successo

sovraregionale e europeo. In due anni si hanno un totale di 100000 copie.

Oltre alle idee si diffonde la lingua scritta, che raggiunge circa il 10% della popolazione.

Lutero è bilingue, in lui si è stratificato l'uso e il rapporto con modelli tedeschi

preesistenti che gli permettono di scrivere in un lingua semplice, comprensibile e facile

da leggere, ricca di metafore, per questo motivo ha successo. Lutero passa dall'uso del

latino al tedesco all'età di 34 anni nel 1520 per l'uso delle sue pubblicazioni.

A Wittemberg entra in contatto con studenti e professori, viaggia molto e ascolta le

prediche di domenicani e francescani. Si rifà anche ai predicatori degli ordini mendicanti:

Meister Eckert, questi predicatori si rivolgevano a uno strato socio - linguistico basso.

Lutero ha sempre predicato e il suo è uno stile parlato, usa molte particelle modali. Si

serve anche della lingua della cancelleria soprattutto a livello lessicale, sceglie nelle

coppie sinonimiche quel geosinonimo che entrerà poi nello standard. A livello di sintassi

si rifà a quella del parlato, non riprende sicuramente la lingua scritta burocratica, riprende

la lingua parlata.

Traduce da greco e anche dall'ebraico. Cerca di evitare la mediazione della chiesa

attraverso le fonti più antiche. Il cristiano deve poter leggere e interpretare il testo senza

mediazione del sacerdote. Ogni persona doveva essere in grado di leggere e capire il testo

autonomamente.

La traduzione non è filologica, ma una traduzione "a senso". Questo è un punto di scontro

con i sostenitori della parola divina, che doveva essere intraducibile.

La traduzione avviene in 4 fasi: traduzione lettararia mantenendo le parole nell'ordine

originale, poi riprende ogni termine cercando dei sinonimi che conferivano maggiore

equilibrio alla frase, redazione libera che afferri lo spirito del passo, infine fonde le tre

fasi precedenti.

dolmetschen: 'interpretare', viene dal sorabo tolmac, parola mediata dal turco, che

significava tradurre.

Lutero descrive le difficiltà che ha incontrato nella traduzione -> Maria gratia plena: lui

non traduce letteralmente perchè plena letteralmente è voll, adotta quindi una traduzione

libera: liebe Maria, elimina però la sacralità della frase.

Lutero ricorre a moduli della lingua parlata: è importante che il suo testo sia leggibile ad

alta voce. Predilige la sintassi coordinante, utilizza molt forme doppie: antwortet und

sprach, fissa una serie di formule tipiche del testo biblico: es begab sich aber... utilizza la

formula rituale: und siehe (ecco).

Lutero è estremamente importante per il lessico tedesco, preleva molti neologismi dalla

lingua della mistica: gestreich - einfluss, sceglie tra i sinonimi quello che entrerà nello

standard, alcune parole assumono un nuovo significato: Pfarrer - Prediger (per il pastore

protestante) / Priester - Pfaffe: utilizzate per screditare il prete o sacerdote. Osserva

anche l'uso della lingua della cancelleria imperiale, è attento anche ai parlanti del basso

tedesco, non è interessato agli usi linguistici dell'alemanno.

Arbeit: aveva già perso il suo senso originale di fatica, mantiene il suo senso di opera e

attività lavorativa a servizio di Dio

Beruf: assume il significato di lavoro, inizialmente indicava la chiamata divina di Dio

che chiamava il singolo a servirlo attraverso il lavoro.

Parole straniere

Lutero non è un purista, per lui la lingua è un veicolo per questioni teologiche: dove la

sacralità del discorso o l'eufonia lo richieda, utilizza la parola originale latina: Manna -

Himmelsbrot / Firmament - Himmel. Non vi è una sostituzione sistematica delle parole

latine. E' però interessato a spegare le parole oscure, infatti non tutti potevano capirlo.

Sintassi

Diventa fondamentale l'estrapolazione dalla parentesi per facilitare la comprensione del

testo recitato oralmente.

Si afferma la grammaticalizzazione della posizione finale del verbo come marca della

frase secondaria oltre che il verbo in II posizione come indicazione della frase principale.

In Svizzera si afferma la riforma a opera di Zwingli e Calvino, ma la traduzione

linguistica culturale è molto forte, non si affermano le proposte di Lutero: viene

mantenuto hus - rych - ouge, si distacca dal resto del mondo tedescofono: mantiene

forte la varietà dialettale.

Lutero diventa scrittore di riferimento per la costruzione di una norma linguistca; gli

scritti di Lutero sono diffondibili e diffusi solo nelle terre protestanti (vietati nei territori

cattolici, nonostante ciò i testi circolano facendo così circolare la lingua), esiste anche

una produzione di testi variegata, vi è un pullulare di iniziative editoriali.

Per Lutero era fondamentale la lettura, tutti dovevano percepire individualmente il testo

sacro, senza interferenze da parte del sacerdote. Lutero distingue bene però la libertà

interiore, spirituale e esteriore, è fondamentale la legge delle autorità.

Bauernkriege 1525: per Lutero l'autorità dei potenti è voluta da Dio, è necessaria per

mantenere un ordine indispensabile alla convivenza sociale, prende distanza da questa

guerra di contadini e si trova a favore per una repressione violenta.

Durante questi anni di protesta si diffondono i "fogli volanti", che riportavano un dialogo

diretto con il pubblico, uso del dialogo per controbattere le idee e le posizioni

dell'avversario politico e religioso. Il tedesco viene usato per fare propaganda politica. Vi

sono tre partiti che si scontrano in questi anni: contadini, (piccoli proprietari terrieri), i

cattolici e i luterani. Questi tre "partiti" scrivono testi di dibattito molto acceso.

Volksbücher

Appartengono a un genere letterario non più rivolto all'élite nobile, ma alla borghesia

cittadina, come mercanti, artigiani e professionisti. Il prefissio Volks- è un'etichetta

romantica, il popolo viene qui inteso come l'anima della nazione nel Medioevo tedesco.

Riprendono antichi temi religiosi. Per quanto riguarda la lingua utilizzata, a metà del '500

si nota una particolare ricerca di preziosismi lessicali, sintattici e ortografici. Nel testo

Storia del dottor Faust, ben noto mago e negromante ci troviamo di fronte ad un uso

spropositato di termini latini e un lungo periodare.

Alto tedesco moderno 1650 ca.

Intorno al 1600 le varietà linguistiche non corrispondono più ai vari certi sociali. In questi

anni in Francia nasce la monarchia assoluta e si diffondono sistemi di pubblicazione e di

lettura che sono nuovi e innovativi. La varietà di Meissen acquista notevole importanza a

nord e a ovest dei territori tedeschi. Manca una norma condivisa, livello ortografico

caotico a livello regionale, troviamo varianti ortografiche e lessicali, per quanto riguarda

il livello sintattico si va verso la struttura moderna, anche la fonologia è tipicamente

locale e dialettale.


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dudetta

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della mediazione linguistica
SSD:
Università: Torino - Unito
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher dudetta di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della lingua tedesca e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Torino - Unito o del prof Costa Marcella.

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