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Lingua e linguistica francese II

Fonetica e fonologia

La covalescenza è un processo fonologico per cui un suono nasale trasferisce parte della nasalità alla vocale che lo precede e quindi non dà una produzione completamente orale in quanto acquisisce delle proprietà alla consonante nasale che segue. Quando parliamo di vocali nasalizzate, siamo di fronte a vocali seguite da consonanti nasali. Possiamo avere:

  • Digrammi: coppie di grafemi
  • Trigrammi: tre grafemi

In particolare:

  1. I digrammi an, en e i trigrammi aon /an/, aen, si pronunciano quando sono seguiti da una consonante (tranne da una consonante nasale) o se si trovano alla fine della parola. Es. tante (nasalizzazione della a); avant (nasalizzazione della a + t muta perché si trova in fine parola fonologica e non è seguita da ‘’e’’); penser (il digramma en seguito da consonante si pronuncia come il digramma an); souvent; paon (si legge come an).

  2. I digrammi am, em si pronunciano /an/ se sono seguiti da p o b o se si trovano alla fine della parola. Es. lampe, jambe; il suono non cambia; temp.

  3. I digrammi in e i trigrammi ein, ain si pronunciano se sono seguiti da una consonante non nasale o se si trovano alla fine di una parola. Es. éteint; nasalizzazione di tutto il gruppo vocalico: è come se la i non ci fosse perché non si sente; train; è come se la i non ci fosse, è più una e nasalizzata. Con i trigrammi ain e aim, seguiti da una vocale, non si produce la nasalizzazione. Es. J’aime.

  4. I digrammi im e ym, si pronunciano /en/ se seguiti da p o b. Es. important/an/; intime; il suono nasale è seguito da una consonante quindi subisce il processo di covalescenza: antime (suono nasale); fin/destin; uguale ad ‘’intime’’.

  5. I digrammi in e im, seguiti da una vocale o da una nasale, non producono nasalizzazione. Es. cinema.

  6. Il digramma on si pronuncia /on/ se seguito da una consonante o se si trova in fine di parola. Es. bonté, bon.

  7. Il digramma om si pronuncia /om/ se seguito da p o b o se si trova in fine di parola. Es. rompre.

  8. I digrammi un e um si pronunciano a/en se si trovano in fine di parola. Es. quelqu'un, parfum.

Attenzione! Attenzione alle parole d’origine latina che presentano una pronuncia differente. Es. referendum /referandom/.

Langue vs Langage

Les langues sont des systèmes de communication intersubjectifs. Elles servent à transmettre des informations d’un émetteur (source du message) à un récepteur (cible du message). Per Saussure, la lingua è un sistema cioè un insieme ordinato di elementi. Le langage n’est que la faculté exclusivement humaine et rattachée à des attitudes cognitives biologiquement déterminées d’apprendre et d’employer les systèmes symboliques qu’on appelle langues. Gli animali invece comunicano in modi diversi.

Il linguaggio è consentito dai comportamenti cognitivi biologici che si imparano col passar del tempo, es. il bambino è programmato per imparare a parlare. Il linguaggio è la facoltà umana di comunicare attraverso le lingue.

Lingua: sistema di comunicazione.

Linguaggio: facoltà.

Traditionnellement, on décrit le langage à travers deux fonctions:

  • Fonction sociale: Il sert à renforcer les liens à l’intérieur des groups humains. Le langage aurait apporté un avantage dans le developpement des relations sociales pour l’espèce humaine.
  • Fonction cognitive: Il sert à représenter des informations, à les stocker et à les communiquer. Le langage aurait representé un avantage pour le développement cognitif de l’espèce humaine.

Funzione cognitiva cioè consente la conoscenza. Il linguaggio serve per pensare, immagazzinare e trasmettere informazioni. Paradoxalement, nous utilisons le langage pour communiquer, mais le langage semble être intimement lié à la pensée. Donc, le langage a dû jouer un rôle important dans le développement de la cognition humaine. Importante per il progresso del genere umano (pensare per risolvere problemi, trasmettere info ecc.). Le langage n’a pas apparaitre que lorsque les capacités cognitives ont permis le traitement, le stockage et la communication d’un grand nombre d’information. La necessità di comunicare, immagazzinare, trasmettere e pensare sulla realtà ha permesso il linguaggio.

Et donc, s’interesser à la fonction cognitive du langage revient à poser la question de l’origine du langage. Quelle est la relation entre le langage et la communication? La communication peut exister sans le langage (communication avec les nourissons, communication non verbale, communication animale). Il linguaggio e la comunicazione non sono per forza collegati, infatti si può avere comunicazione senza linguaggio come dimostra la semiotica (scienza che studia la comunicazione).

Quelle est la relation entre le langage et la pensée? Le langage peut exister sans la communication (journal intime, monologue intérieur...). Con il diario articoliamo un pensiero in forma scritta quindi c’è linguaggio ma non comunichiamo a nessuno, come nel monologo interiore dove pensiamo con noi stessi. Si le langage peut exister sans la communication et la communication sans le langage, la pensée ne peut exister sans le langage. Senza linguaggio non si può neanche ragionare. Benveniste, un linguistique français dans Problemes de linguistique générale publie en 1966 affirme que: Le langage, faculté humaine, caractéristique universelle et immeuble de l’homme est autre chose que les langues toujours particulières et variable, en lesquelles il se réalise (Emile Benveniste, Problemes de linguistique générale).

Linguaggio come caratteristica universale e immutabile perché immutata nel tempo (i romani comunicavano come noi) e nello spazio (gli italiani come gli inglesi). Le lingue invece sono sistemi particolari (italiano, francese ecc.) e variabili (l’italiano di Dante non è l’italiano attuale ecc.) quindi ci sono evoluzioni nel tempo analizzabili in diacronia.

La nature de la linguistique

La discipline qui étudie le langage humain est la linguistique, elle est scientifique et descriptive. La linguistique en tant que discipline scientifique a pour but une mission de connaissance. Elle veut expliquer par le biais de règles générales le comportement linguistique des être humains et investiguer les mécanismes qui sont à la base de ce mécanisme. Da Galilei, una disciplina con status di scienza ha un percorso di conoscenza, di verità con sistemi sempre verificabili e riproducibili più volte. Essa vuole spiegare su quali principi gli esseri umani hanno la possibilità di comunicare.

La méthode linguistique, comme toutes les sciences prévoit:

  • La formulation d’hypothèses générales expliquant une multitude de faits particuliers. Formula ipotesi generali per spiegare fatti linguistici (es. la liaison, qual’è l’eemento che porta a pronunciare una consonante alcune volte?)
  • La formulation de ces hypothèses de façon claire et vérifiable. L’ipotesi deve essere chiara e verificabile di volta in volta (potrebbe non corrispondere alla realtà).
  • Caractère descriptif: La linguistique est descriptive et pour cette raison elle s’oppose aux grammaires qui sont, par contre, prescriptives. Donc, la linguistique n’impose pas de normes à respecter, mais elle décrit simplement des phénomènes linguistiques de manière objective sans influences affectives, esthétiques ou morales.

La linguistica si limita a descrivere non a porre norme, compito invece della grammatica (si dice!, è corretto!). Es. gli telefono con riferimento a lei (sanzionato dalla grammatica e non dalla linguistica che dirà che è un comportamento linguistico da tener conto).

Communication verbale vs communication animale

Sommes-nous les seuls à communiquer? Non, car presque toutes les espèces animals ont des systèmes de communication, nécessaire notamment pour la reproduction, l’alimentation et la protection. Ces systèmes sont-ils des langages, similaires ou proches du langage humain? Non, car il y a des différences importantes entre le langage humain et les systèmes de communication animale. Quindi il linguaggio è esclusiva dell’uomo.

Trois modalités de communication animale

  • Les indices: actifs en permanence, qui ne sont pas sous le contrôle volontaire. Ex: la couleur de certains papillons (papillon monarque): je ne suis pas comestible. Il colore delle farfalle monarche trasmette un messaggio agli altri animali (Je ne suis pas comestible). Sono sempre permanenti e visibili e non dipendono dalla volontà dell’animale.
  • Les signaux: non actifs en permanence, mais qui peuvent être sous contrôle volontaire. Ex. les cris alarme des singes vervet. Non sono permanenti ma vengono attivati dalla volontà dell’animale.
  • Les signes: traces non permanents laissés par les animaux, déplacées par rapport à leur producteur. Ex. les chiens et les chats qui urinent pour marquer le territoire. Per marcare un territorio, ecc.

Le langage est spécifique à l’espèce humaine

L’une des grandes découvertes de la linguistique contemporaine est d’avoir pu montrer que le langage est qualitativement différent des systèmes de communication des autres espèces, notamment des primates non humains. Il linguaggio è esclusivo dell’uomo anche in rapporto agli altri animali più vicini a noi biologicamente. Ciò è dimostrato dall’impossibilità di comunicazione tra uomo e la scimmia: ci sono stati alcuni esperimenti per capire se le scimmie riuscissero attraverso il linguaggio umano ad avere una forma di comunicazione. Un argument décisif, l’impossibilité d’une communication homme-singe.

La communication homme-singe

Dans les années 60-80 il y a eu des tentatives pour apprendre aux primates (chimpanzés, gorilles) à parler via le langage des signes (A.S.L. American Sign Language) ou le système des idéogrammes. Condotti negli Stati Uniti per insegnare ai primati a comunicare attraverso il linguaggio dei segni o gli ideogrammi. Les résultats, controversés, concluent à une communication limitée et que le langage articulé humain constitue une barrière des espèces parmi les primates. I risultati, anche se controversi, hanno dimostrato una comunicazione limitata e quindi il linguaggio umano pone dei limiti anche agli altri primati.

Les primates sont très proches de nous biologiquement et donc intellectuellement les primates ont des capacités intellectuelles proches des nôtres.

  • Résolution de problèmes: empiler des cubes pour attraper de la nourriture
  • Outils: utilisation de brindille pour capturer les termites
  • Activités: les macaques du Japon lavent leur nourriture avant l’ingestion
  • Expression idiomatiques: malin comme un singe

Pour des raisons anatomiques, les primates ne peuvent pas produire les sons nécessaires au langage mais ils peuvent utiliser le langage des signes. Ce que je viens de dire il a été un étudié fait par le primatologue Roger Fouts avec Luci. Un exemple de communication homme-singe:

Nim pointe par un geste sur lui-même pour désigner. Ha coscienza della sua identità. Le singe manifeste par un geste, une intention de communiquer son intention. La scimmia comunica l’intenzione di être prise in braccio. Il désigne maintenant l’objet de son intention. L’azione ha un oggetto, un obiettivo. L’experimentatrice lui laisse prendre le chat.

Pourquoi les singes ne parlent-ils pas? Parce qu’ils ne initient pas de nouveaux échanges, sauf pour demander quelque chose. Non avviano una comunicazione. Parce qu’ils ne créent pas de nouvelles séquences de signes, mais il se contentent de reproduire celles qu’ils observent (imitation vs créativité). Imitano i segni, non ne creano. Non hanno neanche la capacità di astrarsi cioè di comunicare su qualcosa che non vedono come i sentimenti. Parce qu’ils ne parlent pas d’objets absents (répresentation).

La linguistique générale de F. de Saussure

Professore dell’università di Ginevra. Il primo del XX secolo a descrivere la lingua, o codice linguistico, come un sistema di elementi collegati. C’est en partant d’une réflexion critique sur les théories linguistiques élaborées au XIXème siècle que Ferdinand de Saussure va concevoir une linguistique générale qui représentera la base de la linguistique moderne. Saussure, nella descrizione dei sistemi linguistici, si basa sulle teorie linguistiche del XIX sec. (es. la linguistica tedesca sulle famiglie linguistiche indoeuropee, la scuola dei neogrammatici, ecc.).

L’essentiel de son travail, connu sous le titre de Cours de linguistique générale, nous est parvenu grâce à l’œuvre de deux de ses disciplines Charles Bally et Albert Sechehaye qui publient en 1916, après la mort de Saussure, leurs notes de cours sans méconnaître les difficultés de reconstitution et de synthèse d’un travail pareil. Cours de linguistique générale (1916): sintesi del pensiero saussuriano, dopo la sua morte, da parte degli studenti Charles Bally e Albert Sechehaye che presenta contraddizioni. Coppie polari, antinomiche di Saussure per semplificare i concetti durante i corsi.

Le cours de linguistique générale

Saussure a introduit différentes notions élémentaires, dont voici les principales:

  • Langage/langue/parole
  • Linguistique synchronique et diachronique
  • Travaux descriptifs et prescriptifs
  • Système de signes
  • Signe, signifiant, signifié
  • Arbitraire du signe
  • Valeur
  • Identité
  • Rapports syntagmatiques et paradigmatiques

Langage/langue/parole

Selon Saussure, la matière de la linguistique est l’ensemble des manifestations du langage. Elles sont hétérogènes, diverses, multiformes, insaisissables dans leur totalité. Tutto ciò che si esprime con il linguaggio è appannaggio della linguistica. Queste manifestazioni non possono essere colte nella loro totalità e quindi il linguaggio ha una sua complessità e multiformità.

L’ensemble des manifestations du langage doit d’abord être divisé en deux types: la parole et la langue. Autrement dit, le langage se compose de la parole et de la langue. X Saussure il linguaggio si caratterizzava per la langue e la parole. La parole est un fait individuel, qui relève de l’action individuelle, variable, unique, imprévisible. La parole è un atto concreto, è la lingua che si fa concreta e si manifesta. È individuale, variabile perché ciò che dice una persona non lo dice un altra, unica perché nessuno può ripeterlo allo stesso modo e imprevedibile perché non sappiamo ciò che diremo. La langue, par contre, est un fait social, constant, commun aux sujets parlants. C’est le code commun à tous les membres d’une communauté linguistique. La langue è il codice che ci accomuna in una comunicazione quotidiana che esiste a livello astratto e virtuale.

Diachronie et Synchronie

Par ailleurs, pour Saussure, les langues sont à la fois stables et instables. D’un côté, toute langue évolue, et d’un autre, elle est toujours dans un certain état. Per Saussure la lingua è come una macchina: stabile (carrozzeria) e si muove. Le lingue possono essere studiate nella stabilità del sistema (di una certa epoca) o nella loro evoluzione cronologica. Ainsi, Saussure distingue l’étude synchronique de l’étude diachronique de la langue. L’étude synchronique s’intéresse à la compréhension de la langue, telle qu’elle se présente à un moment donné, c’est-à-dire un état de langue. Lo stato della lingua può essere un momento passato o attuale. L’étude diachronique se consacre au passage d’une époque à l’autre pour l’étude d’un fait particulier. Lo studio sincronico si dedica all’evoluzione, per lo studio di un fatto particolare (una parola nel tempo) oppure interessarsi a più aspetti della lingua. Cette opposition incarne pour Saussure un critère méthodologique car elle n’existe pas dans les faits «À chaque instant le langage implique à la fois un système établi et une évolution».

X Saussure questa distinzione favorisce l’impostazione di natura metodologica per semplificare lo studio. Per Saussure la lingua è contemporaneamente stabile (in questo momento) ed in evoluzione. Pour exemple, pour le verbe travailler, du point de vue diachronique on peut étudier l’évolution historique de...

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/04 Lingua e traduzione - lingua francese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher A_Ronaldoo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Lingua francese II e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi L'Orientale di Napoli o del prof Perilli Fabio.
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